New Orleans Hornets

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Inviato da david 17/03/2009 @ 00:14

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New Orleans Hornets

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I New Orleans Hornets sono una delle trenta squadre di pallacanestro che militano nel massimo campionato professionistico mondiale, la National Basketball Association.

Nell'ottobre 1988 la franchigia gioca la sua prima partita nella NBA con il nome di Charlotte Hornets. La squadra è guidata dalla guardia del New Jersey Kelly Tripucka che alimenta il gioco della squadra e fornisce una buona media di punti: Tripucka sarà il miglior marcatore della squadra per due stagioni.

Nella stagione 1991-92 la squadra guadagna il diritto alla prima scelta assoluta e la scelta ricade sulla potente ala Larry Johnson che verrà premiato con il Premio NBA matricola dell'anno.

Nel 1992-93 la squadra vince la seconda scelta nel draft, usandola per prendere il centro Alonzo Mourning: ora (insieme a Johnson e Gill) la squadra ha il miglior trio di giocatori emergenti che la porta ai primi playoffs con la quinta posizione. Sconfitti i Boston Celtics con un tiro all'ultimo secondo di Mourning, l'inesperienza porterà tuttavia ad una rapida sconfitta contro i New York Knicks nella serie successiva.

L'anno successivo (condizionato da un lungo infortunio di Mourning) sono battuti al primo turno dai Chicago Bulls di Michael Jordan. Durante l'estate arrivano dai Miami Heat, al posto di Mourning, la guardia Glen Rice e il centro Matt Geiger che provvedono con i loro punti alla crescita della squadra.

Nel 1996 arriva l'ala Anthony Mason e uno scambio con i Lakers trasferisce Kobe Bryant (scelto nel draft dell'anno) a Los Angeles per Vlade Divac. Lo stesso anno Glen Rice gioca la sua migliore stagione finendo al terzo posto nella classifica dei punti segnati e vincendo il titolo di MVP nell'All-Star Game.

Anche l'anno successivo fu pieno di successi: gli Hornets trainati da Rice raggiungono il secondo turno dei playoffs stoppati ancora una volta dai Bulls di Jordan.

Nel 1999 Glen Rice viene scambiato con i Lakers per Eddie Jones e Elden Campbell, e gli Hornets non entrano nei playoff come ultima squadra classificata.

L'anno successivo un tragico episodio segna la storia della franchigia: Bobby Phills muore in un incidente automobilistico e il suo numero viene ritirato. La squadra ritorna nei playoffs ma viene distrutta dai Philadelphia 76ers di Allen Iverson, nonostante una buona prestazione di Jones.

Nel 2001 le cose vanno meglio e raggiungono per la terza volta nella storia della franchigia il secondo turno, fermata dai New Jersey Nets.

La nuova squadra inaugura la sua carriera nel 2003-04 entrando nei playoffs per la quarta volta di seguito, ma finendo sconfitta ancora una volta dai Philadelphia 76ers, con Allen Iverson che segna 55 punti in una partita.

Nel 2005, in seguito al passaggio dell'uragano Katrina, che ha distrutto la città, i New Orleans Hornets sono costretti a chiedere ospitalità alla città di Oklahoma City, dove hanno disputato, al Ford Center, le stagioni 2005-06 e 2006-07, prendendo di fatto il nome di New Orleans-Oklahoma City Hornets. L'ultima gara giocata ad Oklahoma City dagli Hornets è stata il 13 aprile 2007, una sconfitta 105-107 contro i Denver Nuggets.

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New Orleans Arena

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La New Orleans Arena è un'arena indoor situata a New Orleans, Louisiana. Si trova nel quartiere Central Business District, accanto al Louisiana Superdome.

Ospita le partite dei New Orleans Hornets dal 2002, e alcune partite della squadra di basket della Tulane University e di alcune high school della zona. La squadra, ora scomparsa, dei New Orleans Brass della ECHL ha giocato qui le ultime tre stagioni prima dello scioglimento nel 2002. Dal febbraio 2004 i New Orleans VooDoo della AFL giocano le loro partite casalinghe all'arena.

Gli eventi più importanti che si sono tenuti all'arena sono: l'ArenaBowl XXI del 2007, l'NBA All-Star Game del 2008, e l'ArenaBowl XXII nel Luglio 2008.

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Ford Center

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Il Ford Center è un'arena indoor situata nel centro di Oklahoma City. Ospita le partite della squadra NBA Oklahoma City Thunder, degli Oklahoma City Blazers della Central Hockey League, e degli Oklahoma City Yard Dawgz della af2.

Il Ford Center ha ospitato temporeamente i New Orleans Hornets di NBA durante le stagioni 2005-2006 e 2006-2007, quando gli Hornets si spostarono a Oklahoma City in seguito all'inagibilità della New Orleans Arena dopo l'uragano Katrina.

L'arena è di proprietà della città di Oklahoma City e venne inaugurata l'8 giugno 2002, 3 anni dopo l'inizio della costruzione.

Oltre alle squadre sportive della città, il Ford Center ha ospitato partite di basket universitario e diversi eventi di wrestling, tra cui WWE Unforgiven 2005.

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Bonzi Wells

Bonzi Wells con la maglia dei Rockets

Gawen DeAngelo "Bonzi" Wells (Muncie, 28 settembre 1976) è un cestista statunitense, professionista nella NBA, attualmente gioca in Cina nei Shanxi Zhongyu.

Wells frequenta la Muncie Central High School, prima di entrare nella Ball State University, sempre nella sua città natale, Muncie. Qui viene nominato "Mid-American Conference freshman of the year" nella stagione 1994/95.. Wells batte il record di Ron Harper con 2.377 punti, grazie ad una schiacciata a una mano contro Northern Illinois il 21 febbraio 1998, che fa "esplodere" l'arena: viene immediatamente chiamato time out e Bonzi Wells viene premiato dal presidente dell'università, John Warthen. Nel 1998, Wells guida inoltre la Mid-American Conference quanto a rubate, con 3,55 di media nelle 29 partite disputate, 73 in totale: guida la conference in rubate per tutti e 4 gli anni di permanenza e termina la sua carriera universitaria con il record di punti (2485) e rubate (347) della Mid-American Conference. Nella sua stagione da senior colleziona 21,4 punti, 3 rubate e 7,3 rimbalzi a partita. Sei anni dopo, viene ritirata la sua maglia numero 42.

Partecipa al Draft NBA 1998, divenendo l'11ª scelta, ad opera dei Detroit Pistons, che in seguito ne cedono i diritti ai Portland Trail Blazers, in cambio di una scelta al primo giro del seguente draft. Nel ruolo di swingman a Portland, migliora sempre più non solo in fase d'attacco, ma anche in quella difensiva, divenendo un arcigno difensore, guadagnandosi anche la reputazione di cattivo per il suo carattere forte ed autoritario, che lo porta anche a diventare co-capitano insieme a Rasheed Wallace. Bonzi viene spesso ricordato per le sue intemperanze, che l'hanno portato a dover pagare varie multe ed a fargli avere problemi con la giustizia, quando, nel 2001, assieme al compagno di squadra Erick Barkley, invitato da un ufficiale di polizia a lasciare il nightclub dove c'era stata una rissa, si rifiuta, offendendo anche il poliziotto: si guadagna così l'accusa di oltraggio a pubblico ufficiale e la seguente convocazione in tribunale. Tutto ciò incita i tifosi avversari a soprannominare i Blazers Portland Jail Blazers. Nel 2003, i Blazers, stanchi dei suoi colpi di testa, lo coinvolgono nello scambio che porta Wesley Person dai Memphis Grizzlies a Portland, trasferendolo a Memphis.

La sua eredità a Portland è anche positiva: stabilisce il record di franchigia quanto a punti segnati in una singola partita di playoff (45 contro i Dallas Mavericks) nel 2003. Grazie soprattutto all'apporto dei due co-capitani, i Blazers riescono a portare la serie contro i Mavs di Nowitzki e Nash fino a gara 7, dopo esser stati in svantaggio 3-0, tuttavia perdendo la serie.

Dal suo passaggio a Memphis, i Blazers non hanno più raggiunto i Playoff NBA.

A Memphis, i non propriamete ortodossi metodi di gioco di Hubie Brown, con la sua stretta rotazione di 10 uomini, permettono a Bonzi Wells di giocare 25 minuti a partita per i Grizzlies. Questa tattica comunque porta la franchigia del Tennessee per la prima volta nella sua storia ai Playoff NBA.

Dopo che Brown era stato improvvisamente licenziato dalla dirigenza Grizzly nel bel mezzo della stagione 2004-05, ad allenare i Grizzlies arriva Mike Fratello. Questo cambio di coach sembrava poter dare a Wells nuove chances di gioco; ciò non avviene, come dimostrato dall'esclusione di Bonzi dalla difficile gara 2 in casa dei Phoenix Suns in occasione dei Playoff 2005. Torna in gara 3, sua ultima presenza nei playoff 2005, vista la sua esclusione in gara-4, ultima gara della serie.

Prima dell'inizio della stagione 2005-06, viene acquistato dai Sacramento Kings, nell'ambito di una trade che porta il playmaker Bobby Jackson e il centro Greg Ostertag ai Grizzlies, mentre Wells si posiziona al 7° posto nella lista dei 10 atleti più odiati stilata da GQ. È anche costretto ad abbandonare la cannottiera n° 6 per la n° 42, poiché la 6 era stata ritirata in onore del pubblico dell'Arco Arena, considerato il "sesto uomo" della squadra. In stagione, Wells risulta una vera arma vincente per i Kings quanto a rimbalzi, raggiungendo i massimi in carriera in tal fondamentale, con ottimi apporti anche in assist e rubate.

Il giorno prima dell'inizio del training camp 2006, Bonzi Wells passa agli Houston Rockets firmando un contratto biennale da "solo" 2 milioni di dollari per la stagione iniziale. Questo è stato considerato un grande affare per i Rockets, visto che Wells aveva rifiutato un quinquennale da 38,5 milioni di dollari offertogli dai Kings.

Wells salta l'inizio del training camp per recuperare da un infortunio all'inguine, e poi salta alcuni giorni a causa di un'operazione ai denti. In più, è assente in varie occasioni per "motivi personali"; anche per questo, Wells gioca 30 minuti in totale, segnando solo 6 punti, nella seconda e nella terza partita della stagione dei Rockets. Wells non è contento di ciò, mentre Jeff Van Gundy non è contento di Bonzi, del suo peso e della sua mancanza di condizione. Van Gundy lo inserisce nella lista inattivi, per poi impedirgli di entrare al Toyota Center.

A dicembre però, dopo un mese senza allenarsi, Wells viene reintegrato nel gruppo e si riconcilia con coach Van Gundy: viene impiegato nella gara del 12 dicembre contro i Los Angeles Lakers e nel corso delle settimane i suoi minuti crescono sensibilmente. Sfortunatamente, verso la fine di dicembre, si infortuna alla schiena, dovendo così saltare i successivi 10 incontri dei Rockets; ritorna in campo il 17 gennaio 2007, contro i Trail Blazers. Con i 14 punti messi a tabellone, i suoi minuti fuori dalla panchina continuano ad aumentare.

Il 9 aprile, salta la gara con i Seattle SuperSonics, lasciando detto al preparatore atletico Keith Jones che stava "mettendo scompiglio nella chimica della squadra". In seguito al licenziamento di Van Gundy e all'arrivo di Rick Adelman, Bonzi Wells esprime la sua disponibilità a tornare a lavorare con il nuove tecnico. Il 23 giugno 2007, viene annunciato che Bonzi Wells rispetterà il suo contratto, decidendo di restare nel Texas.

Il 21 febbraio 2008, passa ai New Orleans Hornets insieme al compagno di squadra Mike James, in cambio di Bobby Jackson, che fa il percorso opposto. Il 23 febbraio fa il suo debutto con la nuova maglia, entrando in campo dalla panchina, con 2 punti, 3 rimbalzi, un assist e 2 rubate, nella sconfitta 98-89 contro gli Spurs.

Nel dicembre del 2008 firma un contratto in Cina con il club Shanxi Zhongyu. Il 3 febbraio viene tagliato perché non tornato dalle vacanze concesse dal club. Ha chiuso la sua esperienza asiatica a 34 punti di media a gara.

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Byron Scott

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Byron Antom Scott (Ogden, 28 marzo 1961) è un ex cestista e allenatore di pallacanestro statunitense, professionista nella NBA e in Grecia. Attualmente allena i New Orleans Hornets..

Dopo aver frequentato Arizona State University, nella stagione 1983-84 passa ai Los Angeles Lakers dove giocherà fino alla stagione 1992-93 vincendo il titolo NBA negli anni 84-85, 86-87 e 87-88, partecipando alla grande stagione dello showtime con Magic Johnson e Kareem Abdul-Jabbar.

L'ultima stagione giocata nell'NBA è la 1996-97, che lo ha visto ritornare ai Lakers dopo le esperienze ai Pacers e ai Grizzlies.

Byron Scott ha interpretato bene il ruolo di guardia, inoltre è stato un buon tiratore dalla distanza dei 3 punti.

Ha allenato per 4 stagioni la squadra dei New Jersey Nets, raggiungendo la finale nella stagione 2002-03 perdendola contro i Los Angeles Lakers di Shaquille O'Neal e Kobe Bryant. Raggiungerà la finale, perdendo anche quella, nella stagione successiva contro i San Antonio Spurs di David Robinson e Tim Duncan. Dalla stagione 2004-05 è allenatore dei New Orleans Hornets e nella stagione 2007-08 raggiunge per la prima volta la post season con 56 vittorie e 26 sconfitte. Grazie a questa cavalcata riesce a vincere il premio di allenatore dell'anno. I suoi ragazzi raggiungono le semifinali di conference battendo i Dallas Mavericks, ma vengono sconfitti in 7 gare dai San Antonio Spurs.

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Source : Wikipedia