Moschino

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Inviato da maria 28/02/2009 @ 01:02

Tags : moschino, case di moda, alta moda, tendenze, cultura

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Franco Moschino

Franco Moschino (Abbiategrasso, 27 febbraio 1950 – 18 settembre 1994) è stato uno stilista italiano. È stato il fondatore della casa di moda Moschino Couture!

Nato ad Abbiategrasso in Lombardia, prima di diventare uno stilista, Moschino frequenta l'Accademia delle Belle Arti di Milano nel 1967, con l'intenzione di diventare un pittore. Per finanziare i propri studi, lavora come illustratore di moda freelance. In seguito, il suo interesse si sposta dalla pittura alla sartoria ed alla moda. La sua carriera comincia nel 1971, quando diventa disegnatore per Gianni Versace, per il quale lavora per sei anni. Dal 1977 al 1982 lavora come fashion designer per la ditta di abbigliamento Cadette.

Franco Moschino fonda la sua prima compagnia, la Moonshadow nel 1983, e lancia il marchio Moschino Couture! quello stesso anno. All'inizio le sue creazioni si concentrano sulla moda casual e sui jeans, ma in breve tempo la sua linea si estende anche alla lingerie, agli abiti da sera, alle scarpe, all'abbigliamento maschile ed ai profumi. Nel 1988 lancia una linea "economica", la Cheap Chic Donna e Cheap Chic Uomo. Soltanto nel 1993 Moschino realizzerà una mostra con i propri dipinti, all'interno della retrospettiva X Anni di Kaos.

I vestiti da lui disegnati si dimostrano estremamente innovativi ed inusuali al punto di essere paragonato a Jean Paul Gaultier. Le sue creazioni si propongono come parodia e critica dello stesso mondo della moda. Moschino rielabora capi classici, aggiungendo dettagli irriverenti, come tailleur con girandole al posto dei bottoni, o il celebre tubino nero con prezzo ricamato sul capo, o addirittura gonne realizzate interamente di cravatte, camice mono-manica o T-Shirt con la scritta "Moschifo". Anche le sue sfilate si distinguono per originalità, con le modelle che sfilano in ginocchio, si fa fotografare vestito da donna, ed invia ai media degli slip come inviti alle proprie collezioni.

Morto di AIDS nel settembre 1994, il marchio Moschino passa all'ex assistente di Franco Rossella Jardini. Gli abiti Moschino sono stati indossati da diverse celebrità come Fran Drescher nella serie televisiva La tata, Alicia Silverstone, Gwyneth Paltrow e Anna Friel.

Nell'autunno del 1999, il marchio Moschino è stato rilevato dal gruppo Ferretti.

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Mariacarla Boscono

Mariacarla Boscono (Roma, 20 settembre 1980) è una modella e attrice italiana.

Nasce a Roma, in Italia, da una famiglia attiva nel settore dell'imprenditoria e della moda, fondatrice del marchio di abbigliamento sportivo Saucony. Trascorre un'infanzia movimenta vivendo negli Stati Uniti, in Italia e in Africa. Proprio grazie a questi continui spostamenti Mariacarla sviluppa una forte curiosità per le diverse culture e una passione per i viaggi intorno al mondo.

Inizia la carriera nella moda a 17 anni quando un fotografo, amico di famiglia, la incoraggia per via del suo aspetto esile e particolare. Una volta diplomata firma un contratto con l'agenzia di modelle DNA Management di New York e a Milano per la Riccardo Gay. Successivamente firma un contratto con una delle più note agenzie di Parigi: la Viva e a Milano e New York è rappresentata da Women Management di Piero Piazzi. Nel 1997 incontra Riccardo Tisci, stilista di Givenchy, durante un party. I due stringono una forte amicizia che si consolida nel tempo e lui le chiede di posare per la maison. Nello stesso anno a Milano debutta sulle passerelle di Alberta Ferretti e Laura Biagiotti. Dopo aver calcato alcune passerelle milanesi Mariacarla debutta, nel settembre del 1999, anche sulle passerelle parigine sfilando per Issey Myake, Vivienne Westwood e Guy Laroche.

Tra la fine degli anni novanta e i primi degli anni 2000 Mariacarla diventa una top model. In particolare è una delle indossatrici predilette da Karl Lagerfeld e Fausto Sarli, che contribuiscono a lanciarla nel fashion system. Negli anni è protagonista di numerose campagne pubblicitarie mondiali (nel 2002 è protagonista di oltre otto campagne) per stilisti e case di moda come: Chanel, Givenchy, Versace, Dolce&Gabbana, Christian Dior, Etro, Escada, Blumarine, Yves Saint Laurent, Roberto Cavalli, Alessandro Dell'Acqua, Vera Wang, DKNY, Diesel, Lancetti, Micheal Kors, Armani Exchange, Gap e molte altre. In totale appare in oltre cento campagne pubbliciarie nel corso della sua carriera.

Appare inoltre numerose volte sulle copertine delle riviste di moda più prestigiose tra le quali: Vogue, Elle, Marie Claire, Numéro, L'Officiel, Harper's Bazaar, Flair, Vanity Fair e molte altre.

Diviene il simbolo dell'anti-modella per eccellenza degli anni 2000 per la sua bellezza androgina e anticonvenzionale, lontana dal glamour tipicamente anni novanta che caratterizzava le top model di allora (Claudia Schiffer, Cindy Crawford, Naomi Campbell, Linda Evangelista, Christy Turlington ecc) Dopo Carla Bruni negli anni novanta, Mariacarla e Eva Riccobono sono le uniche due supermodelle italiane di nuova generazione ad essersi imposte nel panorama internazionale della moda.

Nel 2003 è la prima italiana, insieme ad Eva Riccobono, ad essere fotografata di nuovo nel Calendario Pirelli by Bruce Weber dopo Monica Bellucci nel 1997.

Nel 2004 viene scelta nuovamente per il Calendario Pirelli 2004, stavolta fotografata da Nick Knight. Continua inoltre ad essere gettonatissima sulle passerelle di New York, Londra, Milano e Parigi.

Nel 2005 viene scelta al posto di Kate Moss nella campagna pubblicitaria H&M by Stella McCartney, dopo lo scandalo cocaina che ha coinvolto la top model inglese nel Settembre di quell'anno.

Sfila inoltre per le più importanti griffè mondiali dell'alta moda e del pret-à-porter come Valentino, Gucci, Alexander McQueen, Fendi, Chanel, Gianfranco Ferrè, Roberto Cavalli, Missoni, Versace, Louis Vuitton, Jean Paul Gaultier, Oscar De La Renta, Christian Dior, Trend Les Copains, Zac Posen, Hugo Boss, Emanuel Ungaro, Prada e molti altri.

Nel 2005 sfila per oltre 70 griffe in tre settimane tra New York, Milano e Parigi.

Il quotidiano La Repubblica riporta che lei e la supermodella Eva Riccobono incassano oltre 15.000 euro per una sola sfilata. Sempre nello stesso anno la rivista economica americana Forbes riporta che Mariacarla ha guadagnato oltre 3.500.000 dollari nei 12 mesi precedenti e la inserisce nella classifica delle quindici supermodelle più pagate al mondo.

Nel 2006 diventa il volto delle campagne pubblicitarie di ben due fragranze femminili: "Opium" di Yves Saint Laurent e "Classique" di Jean Paul Gaultier.

Nel 2008, dopo una pausa presa per dedicarsi al teatro e ai viaggi in giro per il mondo, torna a lavorare a pieno ritmo come indossatrice e compare nelle campagne pubblicitarie di: Hermès, Moschino, John Galliano, Givenchy, Emilio Pucci e Gap. Inoltre torna a calcare le passerelle per gli stilisti più prestigiosi come: Salvatore Ferragamo, Balmain, Gucci, Versace, Chanel, Dolce&Gabbana, Yves Saint Laurent e molti altri. Sfila per la prima volta in Brasile in esclusiva per Carlos Tufvesson e per la griffe Lenny.

Nello stesso anno viene fotografata in Africa da Peter Beard per la sua terza apparizione nel Calendario Pirelli 2009, insieme alle modelle Daria Werbowy e Isabeli Fontana.

Sempre nel 2008 viene fotografata da Patrick Demarchelier per la campagna pubblicitaria del nuovo profumo "Glamour" di Moschino e, insieme alla top model brasiliana Caroline Trentini, diventa il nuovo volto della campagna primavera/estate 2009 di Dolce&Gabbana.

2009: Diventa il volto delle campagne pubbliciarie primavera/estate 2009 di Dolce & Gabbana e Givenchy. Diventa testimonial del nuovo profumo di Moschino: "Glamour".

Nel Febbraio 2009 appare in un editoriale per Vogue Inghilterra insieme all'amico e stilista di Givenchy Riccardo Tisci, fotografati da Paolo Roversi.

Il 18 Maggio 2006 Mariacarla debutta a teatro nella pièce di Jean Genet: "The Maids" nel ruolo di Solange. L'opera viene presentata a New York presso il Lee Strasberg Theatre Institute .

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Falc

Logo

Falc S.p.A., è un'azienda internazionale con un'anima italiana che produce calzature.

Falc nasce nel 1974 a Civitanova Marche (MC), nel cuore di una regione dove i valori morali tipici della cultura agricola si fondono felicemente con le capacità imprenditoriali degli abitanti di questa terra. L'unione di tali aspetti ha reso possibile la nascita e l'affermarsi di questa realtà industriale nel settore calzaturiero.

Il nome Falc deriva da "Falchetti", storico soprannome degli abitanti della città alta.

Nel 1982 viene lanciata sul mercato la linea Falcotto, una scarpa creata per il bambino che muove i suoi primi passi.

Nel 1988 nasce la linea Naturino, che in pochi anni diventa il modello di riferimento della calzatura da bambino grazie all'esclusivo sistema "Effetto Sabbia" che favorisce l'appoggio morbido del piede, proteggendolo e permettendo la sua crescita naturale. Il successo ottenuto porta l'azienda ad ampliare la gamma proponendo nuove linee junior che, destinate a bambini più grandi, uniscono alla qualità del prodotto un design originale e alla moda.

Nel 1989 Falc acquisisce la licenza Moschino per le calzature da bambino, riconoscimento importante che premia la passione e la competenza dell'azienda.

Nel 2005, oltre al lancio della collezione Moschino Uomo, viene presentata Voile Blanche linea uomo - donna dal design raffinato di ispirazione nautica e destinata a una clientela d'elite.

Oggi Falc, dopo aver consolidato la sua presenza nei mercati di riferimento, ha aperto filiali commerciali nei più importanti mercati esteri.

La produzione annua di Falc è oggi superiore ai 2 milioni di paia di calzature. L’azienda negli anni ha aperto 5000 punti vendita, 50 negozi esclusivi, stabilimenti in diverse parti del mondo e filiali commerciali negli Stati Uniti, Canada, Cina, Francia e Germania.

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Alberta Ferretti

Alberta Ferretti (Emilia Romagna, 1950) è una stilista italiana. Il suo showroom si trova a Milano, mentre il suo studio è a Cattolica.

Comincia a lavorare giovanissima nella sartoria nell'azienda della madre, ed all'età di appena 18 anni apre la propria boutique a Cattolica. Nel 1974 realizza la prima collezione moda, nel 1980 fonda la Aeffe e nel 1981 sfila a Milano. L'Aeffe realizza le collezioni di importanti griffe internazionali del pret-a-porter: Moschino (1983), Rifat Ozbek (1988), Jean Paul Gaultier (1994) e Narciso Rodriguez (1997).

Nel 1984 viene fondato il marchio Philosophy di Alberta Ferretti, in cui lei si occupa principalmente delle creazioni, lasciando la maggior parte del management al fratello Massimo. Le creazioni Philosophy si caratterizzano principalmente per le linee essenziali e giovanili, che caratterizzano capi di abbigliamento e accessori, esclusivamente femminili.

Nel 1994, insieme ad un gruppo di aziende, finanzia il restauro del borgo di Montegridolfo. Nel 1998 la Aeffe assorbe il gruppo Moonshadow, di cui fa parte il prestigioso marchio Moschino Couture!. Nello stesso anno viene aperta una boutique Philosophy a SoHo. Nel 2003 viene invitata a tenere un master in "Produzione e cultura della moda" all'università di Bologna.

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Francesco Cilea

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Francesco Cilea (Palmi, 23 luglio 1866 – Varazze, 20 novembre 1950) è stato un compositore italiano.

Nato a Palmi, in provincia di Reggio Calabria, Francesco Cilea - stando ai suoi ricordi - decise ancora fanciullo di dedicarsi alla musica dopo aver ascoltato il finale della Norma di Bellini eseguito dalla banda cittadina.

Avviato agli studi musicali presso il Conservatorio San Pietro a Majella di Napoli, si distinse per diligenza e precoce ingegno, meritando una medaglia d'oro del ministero della pubblica istruzione e una nomina di "primo alunno maestrino".

Come prova finale, al termine degli studi nel 1889, Cilea presentò l'opera Gina, che fu rappresentata con successo nel teatrino del conservatorio. Questa piccola opera, in cui l'ingenuità del libretto fa a gara con quella della musica, fu apprezzata dall'editore Sonzogno, che commissionò a Cilea La Tilda, un'opera verista in tre brevi atti, sulla falsariga di Cavalleria rusticana. Su libretto di Angelo Zanardini, La Tilda debuttò con successo il 7 aprile 1892 al teatro Pagliano di Firenze. Rappresentata in numerosi teatri italiani, approdò al teatro dell’Esposizione di Vienna il 24 settembre dello stesso anno, insieme alle altre opere di casa Sonzogno.

Il compositore manifestò sempre scarsa simpatia per quest'opera, il cui soggetto accettò di musicare a malincuore, solo per compiacere Sonzogno e non gettare all'aria una rara opportunità professionale. La perdita della partitura d'orchestra non ha consentito di riproporre in tempi moderni quest'opera, le cui melodie fresche e orecchiabili si possono tuttavia conoscere nella riduzione per canto e pianoforte.

La sera del 27 novembre 1897 al Teatro Lirico di Milano debuttò la terza opera di Cilea, L'Arlesiana, dal dramma di Alphonse Daudet, su libretto di Leopoldo Marenco. Nel cast spicca il nome del giovanissimo Enrico Caruso, che eseguì con gran successo Il lamento di Federico, la romanza destinata a mantenere ancora oggi vivo il ricordo di quest'opera.

In realtà L'Arlesiana fu un insuccesso a cui Cilea, convinto del valore dell'opera, tentò di rimediare a più riprese, da subito dopo la "prima" fino agli ultimissimi anni, intervenendo in modo drastico e insieme capillare. Nella partitura che ascoltiamo oggi è difficile trovare una sola battuta completamente uguale all'originale. Il rilancio dell'opera non ebbe tuttavia successo, se non per un breve periodo negli anni 30, grazie agli appoggi politici che il compositore riuscì faticosamente a procurarsi, recandosi personalmente da Mussolini.

Di nuovo al Teatro Lirico di Milano, il 6 novembre 1902, il compositore riscosse vivi applausi con Adriana Lecouvreur, un'opera in quattro atti su libretto di Arturo Colautti ambientata nel Settecento francese e basata su una pièce di Eugène Scribe. Adriana Lecouvreur è oggi l'opera di Cilea più nota al pubblico mondiale e rappresenta il punto di incontro più felice tra la spontaneità di un melodismo di scuola napoletana e una scrittura armonica e timbrica aggiornata sui recenti modelli francesi.

L'ultima opera di Cilea, rappresentata al Teatro alla Scala di Milano la sera del 15 aprile 1907 sotto la direzione di Arturo Toscanini, è la tragedia in tre atti Gloria, ancora su libretto di Colautti, basata su una pièce di Victorien Sardou. L'insuccesso di quest'opera, in seguito sempre difesa dal compositore, fu tale da spingerlo ad abbandonare definitivamente il teatro d'opera. Non mancano per altro notizie di alcuni progetti operistici successivi, di cui sopravvivono parti o abbozzi di libretto, come Il ritorno dell'amore di Renato Simoni, Malena di Ettore Moschino e La Rosa di Pompei, ancora di Moschino (datato Napoli, 20 maggio 1924).

Alcune fonti accennano anche ad un'opera del 1909, completata e mai rappresentata, intitolata Il Matrimonio Selvaggio, della quale non esiste tuttavia alcun riscontro e di cui lo stesso Cilea non fa cenno nei suoi quaderni di "Ricordi".

Il compositore calabrese continuò invece a comporre musica da camera, vocale e strumentale, e musica sinfonica. Al 1913 risale un poema sinfonico in onore di Giuseppe Verdi su versi di Sem Benelli, eseguito al Teatro Carlo Felice di Genova. Diresse inoltre il Conservatorio Vincenzo Bellini di Palermo ed il Conservatorio San Pietro a Majella di Napoli, dove concluse la sua carriera di didatta.

Cilea morì il 20 novembre 1950 a Varazze, comune ligure che gli offrì cittadinanza onoraria e nella quale trascorse gli ultimi anni della sua vita. Alla sua memoria sono stati intitolati il conservatorio ed il teatro di Reggio Calabria, mentre il suo paese natale, Palmi, gli ha eretto un Mausoleo illustrato con il mito di Orfeo.

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Casa Scaccabarozzi

La Fetta di Polenta

Casa Scaccabarozzi, detta anche la Fetta di Polenta, si trova a Torino, nell'odierno quartiere Vanchiglia, un tempo detto "Quartiere del Moschino", all'angolo fra corso San Maurizio e via Giulia di Barolo. L'ingresso dell'edificio si trova al numero 9 di via Giulia di Barolo.

Il progetto di questo quartiere fu commissionato nel 1840 alla Società Costruttori di Vanchiglia di cui faceva parte anche il famoso Alessandro Antonelli, progettista della Mole Antonelliana. Progettato da Antonelli stesso, si dice, venne costruito più per scommessa che per vera esigenza. Il terreno su cui doveva sorgere il palazzo era di proprietà dello stesso architetto, infatti, ed aveva forma trapezoidale-triangolare molto stretta. Per capire ancora meglio la probabile scommessa che si era prefissato di vincere, basta guardare le dimensioni dei lati del palazzo, circa 16 metri su Via Giulia di Barolo, 5 metri scarsi su Corso San Maurizio e solo 54 cm di parete dalla parte opposta a quella del Corso.

Il palazzo è composto da 9 piani, 2 sotterranei e 7 fuori terra (incluso il pian terreno) che sono collegati da una piccola scala a forbice in pietra. I balconi e le finestre sono aggettanti come anche i cornicioni. All'ultimo piano si trova un corridoio-ballatoio che corre ininterrottamente lungo i lati delle facciate sul corso e sulla via. Nel lato di 70 cm, per ottimizzare al massimo lo spazio, Antonelli fece incastrare la canna fumaria. L'altezza complessiva dello stabile è invece di 24 metri. I primi tre piani furono ultimati nel 1840, mentre i successivi tre furono aggiunti solo nel 1881.

Il nome comune "Fetta di Polenta" che gli viene comunemente attribuito, discende dal colore giallo e dalla forma del palazzo che assomiglia molto ad una vera e propria "fetta".

Il nome ufficiale "Casa Scaccabarozzi" discende invece dal cognome della moglie dell'Antonelli che, oltre a dargli il nome, vi abitò per qualche anno assieme al marito, quando nessuno voleva andare ad abitarci per paura che crollasse essendo per l'epoca un edificio che sfidava le classiche regole in fatto di costruzioni.

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Aeffe

Aeffe S.p.A. è una società per azioni italiana, costituita nel 1988, avente come attività la produzione e commercializzazione di articoli ed accessori di abbigliamento.

La società è quotata presso la Borsa valori di Milano (Borsa Italiana: AEF ).

Le origini del gruppo risalgono in effetti al 1972, quando la stilista Alberta Ferretti inizia l'attività sotto forma di ditta individuale.

Nel 1988 viene costituita una società denominata Faar s.r.l., a cui vengono conferite le attività e che, nel 1990, verrò trasformata in società per azioni divenendo l'attuale Aeffe S.p.A..

La prima collaborazione con altri stilisti risale invece al 1983, quando l'azienda inizia a produrre su licenza la linea Moschino Couture dello stilista Franco Moschino. La crescita del gruppo viene accompagnata negli anni dalle collaborazioni con altri importanti stilisti quali Jean Paul Gaultier dal 1995, Narciso Rodriguez dal 1998 (collaborazione terminata nel 2007) e Rifat Ozbek dal 2003.

Attualmente il gruppo è proprietario, tra gli altri, deii marchi Alberta Ferretti, Philosophy di Alberta Ferretti, Moschino, Moschino Cheap and Chic, Moschino Jeans, Verdemare, Pollini e Studio Pollini. Inoltre, produce e distribuisce su licenza i marchi Jean Paul Gaultier, Gaultier2, Blugirl, Authier e Basso&Brooke.

Denominazione: Aeffe S.p.A.

Consiglio d'amministrazione in carica al 16 novembre 2007.

Le partecipazioni dirette indicate sono valutate nel bilancio al 31 dicembre 2006 circa 87,8 milioni di Euro.

Dal bilancio al 31 dicembre 2006, il gruppo Aeffe ha un capitale investito consolidato di circa 394,9 milioni di Euro, con un patrimonio netto di circa 102,5 milioni di Euro, un fatturato consolidato di circa 266,1 milioni di Euro ed un utile netto consolidato di circa 8,5 milioni di Euro.

Per quanto riguarda la sola capogruppo, il capitale investito ammonta a circa 256,9 milioni di Euro, con un patrimonio netto di circa 74,4 milioni di Euro, un fatturato di circa 138,4 milioni di Euro ed un utile netto di circa 2,37 milioni di Euro.

Al 31 dicembre 2006 il gruppo Aeffe occupava 1.399 dipendenti, di cui 568 in organico alla capogruppo.

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Source : Wikipedia