Milla Jovovich

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Tags : milla jovovich, attori e attrici, cinema, cultura

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Milla Jovovich

Milla Jovovich nel 2007

Milica Jovović, pronunciato Mìliza, nota semplicemente come Milla Jovovich (Kiev, 17 dicembre 1975), è una modella, attrice e cantante ucraina naturalizzata statunitense.

Figlia di Bogdan Jovović (pediatra serbo) e Galina Loginova (attrice ucraina), passa i primi 5 anni della sua vita tra Londra e l'Unione Sovietica, dopodiché si trasferisce negli Stati Uniti, a Sacramento prima e a Los Angeles poi, dove vive attualmente. Benché alcuni le attribuiscano come secondo nome Natasha, Milla non ha un secondo nome.

All'età di 11 anni appare come modella sulle copertine di alcune riviste, fotografata da Richard Avedon. A 13 anni la sua prima esperienza nel cinema: compare infatti nel film Congiunzione di due lune di Zalman King, nei titoli di coda viene semplicemente citata come MIlla, così come nel suo secondo film L'ultimo treno per Kathmandu. Successivamente recita in Ritorno alla laguna blu, Poliziotto in blue jeans e Charlot. Nel 1993, a 18 anni, sposa l'attore Shawn Andrews, conosciuto sul set del film La vita è un sogno; il matrimonio viene annullato dalla madre dopo qualche mese. L'anno successivo, 1994, Milla decide di cimentarsi anche nella musica, incidendo l'album The Divine Comedy, che riscuote un discreto successo.

Il 1996 è l'anno della svolta per quanto riguarda la sua carriera cinematografica. La Jovovich viene infatti scelta dal regista francese Luc Besson per il ruolo di Leeloo nel film Il quinto elemento, il suo primo successo di una certa rilevanza sul grande schermo. Tra il regista e l'attrice nasce una relazione che sfocerà nel matrimonio tra i due, celebrato nel 1997 e durato poco meno di due anni. Dopo l'apparizione di Milla nel film di Spike Lee He Got Game (1998), l'ultimo lavoro della coppia Jovovich-Besson sarà, nel 1999, Giovanna d'Arco, lungometraggio dedicato alla famosa eroina francese accolto con pareri contrastanti dalla critica.

Negli anni successivi alterna la passerella al set. Con Mel Gibson recita in The Million Dollar Hotel (di Wim Wenders, nel 2000), l'anno successivo è nel cast della commedia di Ben Stiller Zoolander. Dal 2002 veste i panni dell'eroina Alice, protagonista della saga cinematografica, ispirata al videogame Resident Evil. Dopo il primo film del 2002 ed il sequel Resident Evil: Apocalypse del 2004, nel 2007 la Jovovich è presente anche nel terzo capitolo Resident Evil: Extinction. Nel 2006 ha interpretato un altro film di fantascienza, Ultraviolet.

Il 3 novembre 2007 nasce Ever Gabo J. Anderson, la figlia della Jovovich e del regista britannico Paul William Scott Anderson, suo compagno dal 2003. Il nome Ever è dovuto alle origini scozzesi del padre, il nome Gabo (pronunciato Gabò) è dovuto alle iniziali dei genitori di Milla.

Attualmente sta lavorando al film A perfect gateway la cui uscita è prevista per il 2008, mentre per l'anno successivo è stata scelta come protagonista nel film The 4th Kind e nel film Azazel..

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Le bianche tracce della vita

Le bianche tracce della vita è un film drammatico del 2000, diretto da Michael Winterbottom e tra gli altri interpretato da Peter Mullan e Milla Jovovich.

La sceneggiatura stesa da Frank Cottrell Boyce è liberamente basata sul romanzo di Thomas Hardy Il sindaco di Casterbridge (1886).

Il film pone uno sguardo sul sogno americano e mostra la vita frenetica tipica della corsa all'oro.

Daniel Dillon (Peter Mullan) è un pioniere americano, che durante la famigerata corsa all'oro arriva al punto di vendere la moglie e la figlia in cambio di una miniera d'oro.

Dopo vent'anni dal fatto, Dillon è l'uomo più ricco di Kingdon Come, una cittadina rurale in via di modernizzazione con l'avvento di una ferrovia. L'uomo è inoltre coniuge con la immigrata portoghese Lucia (Milla Jovovich), direttrice del bordello del paese.

In città ritornano anche Elena (Nastassja Kinski) e Hope Burn (Sarah Polley), che si scoprirà essere la moglie e la figlia vendute da Dillon per comprare la miniera.

Dillon è il padrone indiscusso del paese, ma il suo potere sembra cedere quando giunge in città Donald Dalglish, un geometra della Central Pacific Railroad incaricato della costruzione del passante ferroviario.

Nel tentativo di comprare i progetti della società per divenire proprietario anche della linea ferroviaria, Dillon spenderà tutti i suoi averi ricavati in vent'anni di duro lavoro, e al contempo cercherà di zittire il suo passato, ora in bilico dopo l'arrivo di Elena e Hope.

La prima mondiale del film si è tenuta il 29 dicembre 2000 a New York City (USA). La distribuzione cinematografica è iniziata il 2 febbraio 2001 in Regno Unito.

Il 17 febbraio si è tenuta la prima tedesca al Festival internazionale del Cinema di Berlino.

Il 20 aprile 2001, per un periodo limitato è stato rilasciato il film negli USA. In Italia il film è stato rilasciato nel circuito cinematografico il 13 luglio 2001.

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Ritorno alla laguna blu

Ritorno alla laguna blu.jpg

Ritorno alla laguna blu è un film del 1991, diretto dal regista William A. Graham ed è il seguito del film Laguna blu.

Il film è tratto dal romanzo The Garden of God di Henry De Vere Stacpoole. Anche se alcuni elementi sembrano essere ripresi da The Gates of Morning sempre dello stesso autore.

Una barca alla deriva con due cadaveri e un bambino ancora vivo viene avvistata e issata a bordo di una goletta nel mare delle Maldive. Successivamente, a bordo scoppia un'epidemia ed il capitano cala a mare una scialuppa con a bordo la passeggera Sarah Hargrave, la figlia Lilli ed il bambino che aveva salvato poco prima ribattezzato nel frattempo Richard.

Giunti sulla stessa isola deserta dove Richard era nato e vissuto con i genitori, i tre dovranno provvedere alla loro sopravvivenza. Anni dopo, la donna muore, ed i due bambini, ormai adolescenti scoprono l'amore ed il sesso.

Frattanto sull'isola giunge un veliero ed il capitano e i suoi marinai sbarcano per far provvista d'acqua. Mentre Sylvia, la figlia del capitano tenta di sedurre Richard, uno dei marinai cerca di insidiare Lilli, la quale viene salvata da Richard.

Nonostante l'insistenza del capitano di portarli con sé, Richard e Lilli, decideranno di non fare più ritorno alla civiltà e di vivere sull'isola col figlio che la ragazza aspetta in grembo.

Il film riprende e modifica il finale del film predecessore: mentre al termine del precedente film i due ragazzi, Richard ed Emily, e il loro bambino, erano stati trovati addormentati e salvati poiché le bacche non erano in realtà velenose, il seguito riprende la scena, ma mostra che Richard ed Emily sono in realtà morti (per assideramento o avvelenamento da bacche), mentre il loro figlioletto è ancora vivo e portato quindi in salvo su una nave.

Data la tarda registrazione del seguito (ben 11 anni dopo il precedente), nè Brooke Shields nè Christopher Atkins (ormai troppo adulti) hanno ripreso i loro ruoli, quindi nel film vengono mostrate solo di sfuggita delle comparse con la testa coperta e i loro vestiti di scena del primo film.

La vedova ribattezza il piccolo Paddy col nome di Richard; un piccolo omaggio del regista al precedente film nel quale il protagonista, nonché padre di Paddy, si chiamava, appunto, Richard.

Rispetto al precedente film, in questo seguito sono assenti le scene senza veli dei protagonisti che non vengono mai presentati del tutto svestiti.

Si può notare poi come il film riprenda, nella seconda parte, la storia di Tarzan con i protagonisti che entrano a contatto con la "civiltà", rivelatasi malvagia ed infida, per poi decidere di allontanarsene del tutto.

Milla Jovovich ha quindici anni quando gira questo film, che tuttavia non è il suo primo ma il terzo, rispettivamente dopo Congiunzione di due lune e L'ultimo treno per Kathmandu.

Il film è stato girato alle isole Fiji, precisamente a Taveuni Island .

Benché in questo film la giovane Milla Jovovich abbia ottenuto una nomination come migliore giovane attrice, ne ha anche ricevuta una come peggiore nuova star assieme a Brian Krause, inoltre il film ha ricevuto delle nomination anche come peggior regia, fotografia e sceneggiatura .

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Kat (Milla Jovovich) è una ragazza dal carattere forte, ma soggetta all'influenza del proprio partner, Big Al, un uomo rozzo, violento, dai modi brutali.

Kat subisce quotidianamente numerose violenze carnali, sino al giorno cruciale, in cui Big Al quasi le sfregia il volto. Dopo questo evento, grazie all'aiuto di un'amica di Kat e di un'assistente sociale, la ragazza otterrà giustizia per le violenze ricevute.

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Ultraviolet

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Ultraviolet è un film fantascientifico del 2006 girato dal regista Kurt Wimmer.

In un futuro prossimo (nell'anno 2076), un virus scoperto in un laboratorio degli stati uniti metterà in ginocchio la società intera, si scopre infatti che gli effetti non sono molto contagiosi e osservandone la magnificenza, hanno deciso di appianare il virus e a modificarlo al fine di poter rendere soldati molto più veloci e forti di prima. Ma il risultato è straziante, invece di diminuire gli effetti del virus, vengono praticamente quadruplicati, portando non solo esso ad un'autonomia tale da renderlo contagioso ma addirittura mortale, il virus è stato poi battezzato Virus Emofago, e l'emofagia, che si traduce in una forma del vampirismo iniziò a diffondersi. Violet, un'emofaga (interpretata da Milla Jovovich), è incaricata di un furto. Fingendosi un corriere autorizzato riesce a rubare una valigetta; disobbedendo ad un ordine del suo capo, Violet la apre, scoprendoci dentro un bambino umano. Il bambino porta degli antigeni in grado di distruggere il virus e uccidere gli emofagi, il bambino deve morire. Violet decide invece di salvare il bambino che potrebbe rivelarsi la chiave per guarire dall'emofagia sapendo in cuor suo che in verità quel bambino le ricorda il figlio che aveva perso quando aveva contratto la malattia; si ritrova quindi con entrambe le fazioni contro, umani ed emofagi.

Ritrovatasi tra due fuochi, Violet si rifugia con il bambino, che si chiama Sei, dall'amico Garth (interpretato dall'attore William Fichtner). Egli rivela alla donna che il bambino non possiede nessun antigene anti-emofago e, qualsiasi cosa abbia, entro 8 ore il bambino sarà morto. Violet lascia il bambino in una stazione piena di agenti di Daxus, il vice-cardinale Ferdinand Daxus, l'uomo che guida quel mondo futuro; pentita del gesto, Violet riesce a salvare il bambino. Dopo molte lotte riesce ad arrivare all'arci-ministero dove risiede Ferdinand Daxus, ma viene uccisa proprio da lui, portando via il bambino apparentemente senza vita. Garth salva Violet, facendo finta di essere un umano, ma ella decide di tentare un assalto non frontale, ricordandosi che proprio nella morte cerebrale di Sei, una sua goccia infetta cadde su di lui, rendendo anche lui un emofago. Così si dirige verso l'arci-ministero per liberare e salvare dalla morte certa, Sei. Dopo vari combattimenti riesce a giungere a Daxus, che le rivela le sue vere intenzioni: vuole usare gli antigeni di Sei per diffonderli nell'aria e uccidere tutti gli umani. Rivelando la sua vera identità, anche lui infetto, anche lui emofago. Il suo scopo è far pagare a caro prezzo l'antidoto. Dopo un combattimento senza esclusione di colpi Violet uccide Daxus e salva Sei.

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He Got Game

Spike Lee

He Got Game è un film del 1998, diretto da Spike Lee.

Il film presenta molti camei di veri cestisti professionisti statunitensi, tra cui Michael Jordan e Shaquille O'Neal.

Fu presentato fuori concorso alla Mostra di Venezia.

Jesus Shuttlesworth (Ray Allen) è un giovane cestista, studente modello, orfano della madre (Lonette McKee). Il padre, Jake (Denzel Washington), è in carcere per l'omicidio preterintenzionale della moglie.

Jesus abita con la sorella Mary (Zelda Harris), una bambina di undici anni di cui si prende cura. Jesus deve scegliere cosa fare della propria vita. Ogni college degli Stati Uniti è disposto a tutto per averlo nella propria squadra: gli offrono soldi, ragazze e privilegi.

Jesus ha una settimana di tempo per decidere quale proposta accettare. Tutti gli danno consigli e fanno pressioni, anche la fidanzata Lala (Rosario Dawson) e il padre Jake, che ha insegnato a Jesus tutto sul basket e ha ricevuto una proposta: se convincerà il figlio a giocare per la squadra del college dello Stato, avrà una riduzione della pena e la libertà.

Il governatore fa così uscire in segreto Jake dal carcere, per sette giorni. Jake si presenta così al figlio, che però lo accoglie con astio e non lo ospita a casa sua. Jake così si reca in un albergo a Coney Island. Qui conosce Dakota (Milla Jovovich), una prostituta bianca, continuamente picchiata dal suo protettore. Jake cerca di aiutare la ragazza e presto diventa suo amico e amante. Questo non facilita la riappacificazione tra Jake e Jesus.

Alla fine del film, però Jake riesce a riconquistare la fiducia di Jesus, in una partita uno contro uno, in cui i due si rivelano i loro più reconditi segreti.

Spike Lee sognava di realizzare un film sullo sport da dieci anni. Rimandato continuamente il suo progetto su Jackie Robinson, il primo giocatore professionista afroamericano di baseball, Lee decise di scrivere una storia sul basket, sport da lui molto amato. Il copione fu intitolato He Got Game, un'espressione con la quale i tifosi di Brooklyn descrivono un giocatore di talento.

Nello scrivere la storia, Lee cercò di distanziarsi dagli altri film sullo sport, ispirandosi piuttosto a Toro scatenato, diretto da Martin Scorsese nel 1980. L'intenzione di Lee era di mettere in luce l'ipocrisia della Ncaa e lo sfruttamento degli studenti atleti. «A questi giovani afroamericani offrono una macchina, soldi, qualche gioiello e l'esca di qualche figa bianca. Se sei il più grande giocatore di tutti i licei della nazione puoi star sicuro che arriveranno a sventolarti qualche paio di mutandine sotto il naso», dichiarò il regista.

Il film fu co-prodotto dalla Touchstone Pictures, una società del gruppo Disney.

Spike Lee mandò il copione a Denzel Washington, senza avere la certezza che l'attore accettasse il ruolo di Jake, poiché nella sua carriera non aveva ancora interpretato un ruolo simile. Washington, invece, accettò subito.

Per il ruolo di Jesus, Spike Lee voleva un vero cestista per dare un elemento di autenticità al film. Organizzò così dei provini dedicati a giovani atleti professionisti, avvertendoli che se avessero accettato la parte avrebbero dovuto provare per otto settimane prima delle riprese. Furono in pochi ad accettare, fino a quando arrivò Ray Allen, allora giocatore del Milwaukee Bucks. L'insegnante di recitazione Susan Batson, consulente di Spike Lee, non era convinta dell'idea di Lee, e anche Denzel Washington ebbe dei dubbi, ma alla fine contò il volere del regista.

Trovato il protagonista maschile, Lee cercò l'attrice che doveva interpretare la parte di Lala Bonilla, la fidanzata di Jesus. Rosario Dawson aveva interpretato il film scandalo Kids, e al momento del suo ingaggio per il film aveva compiuto 18 anni. «Ero terrorizzata all'idea di lavorare con Spike Lee. Avevo sentito dei suoi problemi con le attrici, ed ero piuttosto curiosa. Ma alla fine quello che ha fatto è stato spingermi sempre a dare il meglio», asserì l'attrice.

Per il ruolo della prostituta Dakota Burns, venne scelta l'attrice, modella e cantante Milla Jovovich, reduce dal successo de Il quinto elemento.

Il ruolo di Mary, la sorella undicenne di Jesus, fu interpretato da Zelda Harris, che era stata la bambina protagonista di Crooklyn, diretto da Lee nel 1994.

John Turturro appare in un cameo, nei panni di Billy Sunday, uno degli allenatori che cercano di convincere Jesus ad accettare la proposta del loro college.

Il budget del film ammontava a 25 milioni di dollari. Le riprese furono effettuate nella parte meridionale di Brooklyn, nell'isola di Coney Island. La troupe si impadronì così di un intero isolato, come già accaduto per Fa' la cosa giusta e Crooklyn.

La direzione della fotografia fu affidata a Malik Hassan Sayeed, che aveva già fotografato i precedenti film di Spike Lee, Clockers e Girl 6 - Sesso in linea. Anche per questo film, Sayeed e Lee utilizzarono una pellicola invertibile per realizzare le sequenze dei flashback, che mostrano la famiglia di Jesus prima della tragica morte della madre.

Per la scena della sfida finale a basket tra Jesus e il padre, Lee disse: «Volevamo evidenziare l'aspetto poetico del basket, la bellezza dei movimenti. Far vedere i giocatori che danzano, proprio come in un balletto. E così l'abbiamo girata». Ray Allen all'inizio era intimidito da Denzel Washington, ma la scena della sfida fu girata per ultima, quando Allen aveva ormai superato ogni timore reverenziale. Nel copione, la scena era descritta come una sfida senza storia: Jesus doveva battere nettamente il padre. Quando invece iniziarono le riprese della scena, Washington iniziò a infilare qualche tiro fortunato, e Allen cominciò ad irritarsi. «Denzel ha detto: 'Senti, io so che nel copione c'è scritto che devo perdere quindici a zero, ma si fotta il copione, non ho nessuna intenzione di renderti la vita facile'. Io ho guardato Ray e gli ho detto: 'Tu gioca e basta'», disse il regista. La Batson assistette alle riprese della scena, e rimase sbalordita: «Sono andata da Allen e gli ho detto: 'Devo insegnarti anche a giocare a basket adesso? Che ti è preso?' e lui: 'Susan, non è colpa mia. Il fatto è che Denzel gioca davvero bene: he got game!'», disse l'insegnante.

Il film uscì nelle sale cinematografiche statunitensi il 1 maggio 1998, incassando 21.567.853 $, piazzandosi in testa alle classifiche degli incassi, cosa che non accadeva a Spike Lee dai tempi di Malcolm X.

Il film fu accolto da recensioni nel complesso positive. Il The New Yorker scrisse: «Il film è girato in modo magistrale e sull'aria delle maestose composizioni di Aaron Copland alcune immagini prendono davvero il volo». Stanley Crouch scrisse: «He Got Game è un grande film».

Fra le critiche negative ci fu quella di Variety, che scrisse: «È un film vibrante, pieno di colore, ma un po' sentimentale. Probabilmente è il film più mainstream del regista».

Il film non piacque alle donne afroamericane, per via della scena di sesso tra Denzel Washington e Milla Jovovich. Spike Lee non sembrò interessato a questo aspetto: «Non c'è niente di strano: un uomo esce dal carcere e la sua vicina di casa è una prostituta bianca. Niente di più ovvio», commentò il regista.

La colonna sonora del film accosta brani di Aaron Copland a quelli dei Public Enemy. «Pensavo che abbinare Copland ai Public Enemy avrebbe creato una combinazione vincente, e ha funzionato. Gli eredi di Copland mi hanno dato carta bianca, avevo a disposizione tutte le sue incisioni e ho potuto scegliere il materiale che mi piaceva di più. Quanto ai Public Enemy, il loro lavoro per Fa' la cosa giusta è stato fantastico, quindi tornare a collaborare con loro è stato magnifico», disse Spike Lee.

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Dummy (film)

Un film davvero insolito per il premio oscar Adrien Brody nei panni di Steven, un ex-impiegato che decide di buttarsi nel mondo dello spettacolo come ventriloquo. Diretto da Grag Pitrikin, il film è pieno di vitalità, una piccola commedia di equivoci, amori e passioni. I personaggi del film sono tutti particolari, a cominciare da Fangora (Milla Jovovich) una pseudo-punk, piena di iniziative e sempre incasinata, che a modo suo vuole bene a Steven e che ama la musica a tal punto da decidere di reciclarsi, con la sua band, come gruppo di musiche Klezmer (si riscopre qui la Milla cantante). L'elemento "normale" della comitiva è la sorella di Steven, Heidi (Illena Douglas) che però è ancora ossessionata dal suo ex, che non la lascia in pace. Una commedia sentimentale che stupisce per i suoi toni insoliti e per la spiccata spontaneità. Anche la storia d'amore tra Steven e la sua consulente lavorativa Lorena (Vera Farmiga) è molto carina e ricorda la dolcezza, la diffidenza e la spontaneità di un altro personaggio, quello di Carol Connely (Helen Hunt) in "As Good As It Gets" (Qaulcosa è Cambiato) del 1998. Un buon film tutto sommato, anche se da prendere nel modo giusto.

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Source : Wikipedia