Mike Bongiorno

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Inviato da david 15/04/2009 @ 16:11

Tags : mike bongiorno, personaggi tv, tv, tempo libero

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Mike Bongiorno

Mike Bongiorno Lascia o raddoppia.jpg

Michael Nicholas Salvatore Bongiorno, più noto come Mike Bongiorno (New York, 26 maggio 1924), è un conduttore televisivo statunitense naturalizzato italiano.

Insieme a Pippo Baudo, Corrado, Enzo Tortora e Raimondo Vianello, è tra i più noti volti della televisione italiana fin dalla sua nascita.

Italoamericano (il nonno paterno, Michelangelo Bongiorno, era emigrato da Campofelice di Fitalia a quel tempo frazione di Mezzojuso in Sicilia, dove aveva una bottega), da giovane si trasferì a Torino, città della madre, dove frequentò il liceo classico. Durante la seconda guerra mondiale, abbandonò gli studi e, grazie alla sua conoscenza dell'inglese, fu impiegato come staffetta per le comunicazioni tra Alleati e gruppi partigiani. Fu catturato dalla Gestapo e messo al muro per essere fucilato, ma si salvò perché fu perquisito e gli agenti tedeschi gli trovarono i documenti americani. Allora essi lo portarono nel carcere di San Vittore a Milano, dove fu detenuto per 7 mesi, per poi venire deportato dapprima nel campo di transito di Bolzano (dove fu testimone delle atrocità commesse da Michael Seifert, alias "Misha"), poi nel campo di concentramento austriaco di Mauthausen. Fu liberato prima della fine del conflitto grazie ad uno scambio di prigionieri di guerra tra Stati Uniti e Germania.

Tornò a New York, e dal 1946 lavorò presso la sede radiofonica del quotidiano Il progresso italo-americano. Con Corrado era il presentatore più popolare in Italia, ove, nel 1953, si trasferì per contribuire alla nascita della televisione. E, seppure Corrado apparve prima nelle trasmissioni sperimentali TV, dalla Triennale di Milano, fu Bongiorno a presentare la prima trasmissione in onda dalla TV di Stato italiana (RAI), cioè Arrivi e partenze.

Nel 1955/56 presentò alla radio il programma a quiz Il motivo in maschera, con l'orchestra diretta da Lelio Luttazzi. Sulla stessa falsariga, tra il 1967 e il 1970, Mike Bongiorno condurrà la trasmissione radiofonica pre-serale Ferma la musica!, con il complesso diretto inizialmente da Gorni Kramer e poi da Sauro Sili.

Nel 1955 Bongiorno recitò nel film Il prezzo della gloria e in alcuni fotoromanzi, e subito dopo lanciò il primo quiz della televisione italiana, Lascia o raddoppia? (versione italiana del quiz americano The 64.000 $ Question), contribuendo a far entrare il nuovo mass media nella cultura popolare di una nazione che, all'indomani della seconda guerra mondiale, stava subendo forti e radicali cambiamenti.

Agli inizi degli anni '60 Umberto Eco gli dedica il celeberrimo saggio Fenomenologia di Mike Bongiorno, nella quale la tecnica comunicativa del conduttore viene analizzata dal noto scrittore in maniera accademica.

Nel 1960 egli intraprende la conduzione del programma di successo Campanile sera, prosegue la sua carriera nel 1963 con la seguitissima trasmissione La fiera dei sogni e nel 1966 con Giochi in famiglia.

A partire dal 1963, ha condotto ben undici edizioni del Festival di Sanremo, l'ultima nel 1997 con Valeria Marini e Piero Chiambretti.

Atri quiz di grande successo dell'epoca Rai furono invece Rischiatutto, del 1970 e Scommettiamo?, del 1976.

Fu uno dei primi grandi conduttori a lavorare con le televisioni private e contribuì, con l'imprenditore Silvio Berlusconi, alla nascita della televisione commerciale (da sempre monopolio statale).Già nel 1979 condusse, su Telemilano (quella che poi sarebbe divenuta Canale 5), la trasmissione I sogni nel cassetto. L'ultima trasmissione in Rai fu Flash (1980/1982), dopodiché passò definitivamente al nuovo gruppo Mediaset per condurre trasmissioni che gli furono particolarmente congeniali: i telequiz Bis (1981) Superflash (1982), Pentathlon (1985), Telemike (1987), Tutti x uno (1992).

Dal 1989 al 2003 ha condotto La ruota della fortuna. In questa conduzione è stato affiancato da diverse vallette: la prima fu Ylenia Carrisi (figlia di Al Bano e Romina Power), Paola Barale, Antonella Elia, Claudia Grego, Miriana Trevisan e Nancy Comelli.

Nel 1993-1994 conduce Festival italiano su canale 5 (sulla falsariga del Festival di Sanremo) con Antonella Elia .

Ha anche condotto Bravo Bravissimo, sempre affiancato dalle vallette de ] e Viva Napoli (programma dedicato alle canzoni napoletane).

Nell'estate del 1999 e del 2000 ha condotto Momenti di gloria, insieme ad Ellen Hidding, trasmissione in cui cantanti non professionisti potevano incarnare il proprio cantante preferito.

Nel 2000 ha condotto su Canale 5, insieme ad Antonella Elia, Qua la zampa, trasmissione dedicata a cani, gatti e altri animali domestici.

Nell'estate del 2001 ha condotto Paperissima Sprint, al posto di Striscia la notizia, affiancato dal Gabibbo e di Antonella Mosetti.

Nelle ultime stagioni televisive Bongiorno si è dedicato alla conduzione di due quiz su Retequattro: Genius, un format televisivo dedicato ai ragazzi, e Il migliore.

È stato testimonial di alcune campagne pubblicitarie tra cui L'olio Cuore (insieme al figlio Leonardo) e Wind Infostrada insieme a Fiorello.

Ha conseguito il titolo di dottore presso l'università IULM di Milano nell'agosto del 2007.

Nel settembre 2007 è tornato in RAI per la conduzione della 68° edizione di Miss Italia su Rai Uno insieme a Loretta Goggi.

Dal 14 aprile 2008 conduce "L'Offerta del Mese" sul canale Mediashopping.

Il 20 marzo 2009, tramite un comunicato in risposta alle critiche che vedevano la sua partecipazione ad una promozione del nuovo show di Fiorello su SKY come un tradimento nei confronti di Mediaset, ha reso noto di non aver avuto rinnovato il contratto dall'azienda di Cologno a fine 2008, e di essere perciò libero di poter lavorare con chiunque. Tra le opportunità per Mike nel dopo-Mediaset ci sarebbe una partecipazione al Fiorello Show su Sky.

Bongiorno è noto per i suoi numerosi strafalcioni. Giocando su questa propensione, Mike ha fatto delle gaffe una delle sue più riconoscibili caratteristiche di scena. Se agli inizi la diretta televisiva (RAI) impediva di evitare imprecisioni, con le registrazioni delle tv commerciali non vi sono dubbi circa l'uso mirato di questo modo di far spettacolo.

Una delle gaffes più note è in realtà - come riscontrabile presso gli archivi RAI - una leggenda metropolitana che riferisce come, nella puntata del 16 luglio 1970 del telequiz Rischiatutto, la campionessa in carica Giuliana Longari sbagliò la risposta su una domanda di carattere ornitologico (secondo altre versioni, una domanda di Pittura su Paolo Uccello) ed il commento di Bongiorno fu: «Ahi! ahi! ahi! Signora Longari... Mi è caduta sull'uccello!».

La leggenda nasce probabilmente nel 1976 ad opera della trasmissione satirica L'altra domenica di Renzo Arbore, in cui il presunto incidente veniva usato nelle gag che ironizzavano sui quiz televisivi.

Le sue gaffe più popolari, probabilmente provocate anche dagli stessi autori e su cui lo stesso Mike gioca, derivano da facili doppi sensi, da storpiature di nomi propri, o da domande fuori luogo sulla vita privata dei concorrenti (tipico caso è il chiedere notizie sulla salute del marito ad una vedova).

Moltissimi imitatori hanno reinterpretato la personalità di Mike Bongiorno. Una delle imitazioni più celebri è quella che ne fece Alighiero Noschese, il quale trasformò il saluto «Allegria!» in uno iettatorio «Allergia!».

Uno dei suoi più grandi imitatori era Gigi Sabani che lo imitava anche nella canzone "La fine del mondo" cantata al Festival di Sanremo 1989. La caratteristica più memorabile del Mike Bongiorno di Sabani era il cosiddetto "succhio".

In tempi più recenti lo showman Fiorello ha imitato Mike nel corso della trasmissione radiofonica Viva Radio2.

Il 7 febbraio 2003 ha ottenuto la cittadinanza italiana, a lui concedibile per aver sposato una cittadina italiana e per essere stato residente per più di dieci anni sul territorio italiano. Tuttavia, in occasione del suo giuramento come cittadino, ha dichiarato di aver già esercitato il diritto di voto proprio presso quel comune, fatto non possibile per un cittadino straniero. In seguito lo stesso ha smentito di aver votato in passato e un'interrogazione parlamentare è stata effettuata al riguardo. Tuttavia Blob ha trasmesso un video, poi inserito su YouTube, datato 1992, in cui Bongiorno afferma di non voler dichiarare il modo in cui ha votato in passato, al fine di non influenzare indebitamente l'elettorato, se non in caso di un eventuale ingresso in politica di Silvio Berlusconi. Nel corso della puntata del programma Matrix del 4 novembre 2008, ha annunciato di aver votato per Barack Obama alle elezioni presidenziali USA che si tenevano quello stesso giorno.

L'intera famiglia Bongiorno - ad eccezione del giovanissimo Leo, comunque apparso come conduttore in Bravo Bravissimo Club, scritto dai fratelli - lavora nella casa di produzione Bongiorno Productions, fondata da Mike e Daniela e diretta da quest'ultima.

Il successo dei suoi programmi, i molti anni in televisione e l'affetto dei telespettatori gli sono valsi l'appellativo di "SuperMike".

Quando qualcosa è andato storto durante una registrazione Mike non ha esitato, talvolta, a prendersela con i suoi concorrenti o col pubblico. Anche questo particolare è stato ripreso da un'imitazione di Fiorello, durante la trasmissione Viva Radio Due: il suo Mike Bongiorno conduce una sorta di Genius dove il giovane concorrente sbaglia sempre le risposte. Fiorello-Mike reagisce con un pacato disappunto, ma appena è sicuro di non essere più in onda, il bambino-concorrente viene letteralmente coperto di insulti, con risultati esilaranti. Nelle nuove edizioni del programma, Mike dirige la trasmissione Il migliore insieme a concorrenti che fanno vari "lavori".

Da oltre 70 anni, Mike Bongiorno è tifoso della Juventus. Di seguito nel 2003 dedica uno speciale in prima serata su Raiuno, condotto da lui stesso e da Martina Colombari, che aveva come ospiti i giocatori della squadra bianconera, insieme all'ex allenatore Marcello Lippi. La serata era per beneficenza a favore dell'Istituto Giannina Gaslini di Genova.

Nell'autunno 2007 Mike Bongiorno è stato insignito della laurea specialistica honoris causa in televisione, cinema e produzione multimediale presso la IULM di Milano. In tale occasione, il 14 dicembre, ha tenuto una lectio magistralis di quaranta minuti.

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Flash (programma televisivo)

Mike Bongiorno davanti al tabellone di Flash, 1981

Flash è stato l'ultimo telequiz condotto da Mike Bongiorno sulle reti RAI. È andato in onda su Rai Uno dal 27 novembre 1980 al 6 giugno 1982, data dell'abbandono definitivo della TV di Stato da parte di Mike.

Autori della trasmissione sono lo stesso Mike, lo storico «signor no» Ludovico Peregrini e Piero Turchetti, quest'ultimo in cabina di regia.

Per la prima volta, Mike non si avvale della collaborazione di nessuna valletta.

È il primo quiz della storia della televisione italiana interamente centrato sull'attualità e le opinioni degli italiani.

Tantissime le novità rispetto ai passati quiz di Mike Bongiorno. Lo stesso Mike, annunciandolo in anteprima, lo definì il quiz degli anni '80.

Sicuramente il quiz ha rappresentato un punto di svolta nella storia artistica del presentatore italo-americano: di taglio moderno e veloce, con una sigla di testa «ipertecnologica» ed una scenografia avveniristica per l'epoca, anticipa il «salto» che Bongiorno farà negli anni ottanta sulla rete di Silvio Berlusconi.

Grande novità è l'abolizione delle domande preliminari: i tre concorrenti partono con 500 mila lire di premio partita. Inoltre, mentre a Rischiatutto e Scommettiamo? c'era una sola fase centrale del gioco (il tabellone per il primo e le corse per il secondo), a Flash le prove sono due più un insolito raddoppio finale.

Bongiorno pone ai concorrenti 10 domande di attualità dell'ultima settimana ricavate da periodici e quotidiani (altra grande novità rispetto ai quiz passati, nei quali facevano testo le enciclopedie). Non c'è pìù il tabellone, sostituito da una tabella 2x5 di dieci schermini posti sotto il maxischermo; i concorrenti non possono più scegliere le domande, che sono poste in ordine prestabilito: il valore della prima domanda è di 100 mila lire, la seconda del valore di 200 mila lire, e cosi via, fino alla decima che vale un milione di lire. Dopo la lettura della domanda, scatta il cronometro: entro 10 secondi, il primo concorrente che suona il flash musicale e risponde esattamente guadagna la cifra in palio; se la risposta è sbagliata, la cifra viene sottratta dal montepremi. Novità: i concorrenti, per prenotarsi, devono aspettare che la domanda sia interamente letta e i dieci secondi sono contati dalla fine della lettura della domanda, non più dalla prenotazione col pulsante del concorrente.

È la novità principale del quiz: non ci sono domande, ma un gioco che mette alla prova il concorrente sulla sua conoscenza delle opinioni degli italiani. La statistica entra per la prima volta in un quiz. Il gioco si svolge in tre manches nelle quali si sfidano due concorrenti per volta. I due partecipanti si collocano, per la prima volta nella storia del quiz, ai lati della postazione di Mike, munita insolitamente di due pulsanti e spostata (anche questo non era mai successo) al centro dello studio e girata di spalle al pubblico. Infatti alla destra del maxischermo vi era una tabella con sei righe di caratteri girevoli, del tipo dei tabelloni dei treni, allora all'avanguardia, sotto la quale vi era, altra novità, una tabella riassuntiva delle quote dei tre concorrenti, necessaria perché gli stessi non erano più fissi nelle rispettive postazioni.

Ecco lo svolgimento della manche: Mike propone il tema di un sondaggio svolto dalla società statistica Doxa ad un campione di 1500 persone, ad esempio «Il politico più amato», «Il colore preferito», etc. Il concorrente che si prenota per primo dà una risposta al sondaggio. Se essa compare sul tabellone tra le sei risposte più date dagli italiani con la relativa percentuale, la stessa percentuale viene moltiplicata per 30.000 e aggiunta al montepremi delle opinioni. Idem l'altro concorrente. Chi dei due ha dato la risposta con la percentuale più alta ha il diritto di decidere se continuare il gioco o cederlo all'avversario. Chi continua il gioco ha lo scopo di scoprire tutte le sei risposte più date. Ne tenta una alla volta. Se ci riesce prima di commettere il terzo errore, intendendo per errore una risposta non presente sul tabellone, guadagna l'intero montepremi delle opinioni; se, invece, dovesse commettere tre errori, la parola torna all'avversario che tenta una risposta: se questa è presente sul tabellone, guadagna il montepremi delle opinioni accumulato fino a quel momento, altrimenti lo cede all'avversario.

Ennesima novità: il concorrente che al termine della prova delle opinioni ha totalizzato il maggior montepremi è detto aspirante campione.

Infatti, in questo quiz il concorrente in testa tenta il raddoppio per primo (nei quiz precedenti per ultimo) ed è l'unico a poter raddoppiare (negli altri quiz tutti e tre i concorrenti sostenevano il raddoppio al Rischiatutto o la domanda in cabina di Scommettiamo?, che non raddoppiava ma confermava la cifra vinta).

Gli altri due concorrenti hanno, però, ancora una speranza di diventare campioni: infatti, se l'aspirante campione dovesse fallire il raddoppio, rientrano in gara.

La modalità del raddoppio è ancora una novità: niente cabina, niente cuffia, ma l'aspirante campione è in piedi a fianco della postazione mobile di Mike, con quest'ultimo di fronte al pubblico e il concorrente di spalle, per evitare i suggerimenti.

Alla sinistra del maxischermo centrale vi sono due scacchiere 3x3 di schermini, l'una sopra l'altra: quella superiore è abbinata alla terna della cultura, quella inferiore alla terna della fortuna.

Il concorrente, quindi, può scegliere se affidare il raddoppio alla sua materia di competenza (forse l'unico legame con i quiz anni '70) o tentare la fortuna.

Quindi, Mike pone all'aspirante campione la domanda fatidica: «Gioca per la cultura o per la fortuna?».

L'apposita scacchiera ha le caselle numerate da 1 a 9. Dietro le caselle si celano delle X o delle macchine fotografiche. Il concorrente deve rispondere nel tempo massimo di 10 secondi ad una domanda della sua materia di competenza. Se risponde esattamente ha diritto a scoprire una casella, altrimenti la prova è fallita e gli altri due concorrenti rientrano in gioco. La prassi si ripete finché il concorrente non scopra tre macchine fotografiche allineate in senso orizzontale, verticale o diagonale, raddoppiando così il proprio montepremi e diventando campione, oppure non sbagli una domanda, fallendo la prova.

Ancora una novità: si può tentare il raddoppio con la fortuna. Ecco il gioco: dietro le caselle, indicate con lettere dalla A alla I, ci sono dei numeri dall'1 all'8 e un omino nero che fa marameo (ossia il volto della mascotte con il basco nero). Il concorrente raddoppia e diventa campione della fortuna se, scoprendo una casella alla volta senza dover rispondere ad alcuna domanda, totalizza almeno il punteggio di 21 senza scoprire l'omino nero, il che farebbe fallire la prova.

Se l'aspirante campione fallisce il raddoppio, si accomoda alla sua postazione accanto ai suoi avversari. Tutti e tre partecipano alla domanda del secolo (novità: chi fallisce il raddoppio può ancora diventare campione). Mike pone una semplice domanda sugli avvenimenti del XX secolo: chi si prenota per primo e risponde esattamente diventa campione, ma vince la propria quota senza raddoppiarla.

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Lascia o raddoppia?

Lascia o raddoppia?, puntata del 28 marzo 1956

Lascia o raddoppia? è il titolo di uno dei più famosi programmi televisivi a quiz della Rai - Radiotelevisione italiana. Condotto da Mike Bongiorno, andò in onda a partire dal 19 novembre 1955 ogni sabato sera, alle ore 21:00, fino all'11 febbraio 1956 e ogni giovedì sera dal 16 febbraio 1956 al 16 luglio 1959, data di sospensione del programma. Lo spostamento dal sabato al giovedì fu richiesto dai gestori dei locali pubblici che avevano visto assottigliarsi gli incassi, proprio per la serata considerata più lucrativa della settimana.

I concorrenti che partecipavano al gioco si presentavano come esperti di un particolare argomento. Agli inizi l'argomento doveva essere scelto tra quelli proposti da numerosi monitor presenti in studio (idea ripresa da Mike Bongiorno per il suo ultimo programma TV del 2006, Il migliore); successivamente i monitor vennero eliminati ed i concorrenti erano liberi di presentarsi su qualunque materia.

Nel corso della prima serata il concorrente doveva rispondere obbligatoriamente ad una serie di domande che partendo da un valore di 2.500 lire lo portavano, rispondendo esattamente e raddoppiando via via (se sbagliava era eliminato), alla somma di 320.000 lire, e gli davano diritto a presentarsi alla puntata del programma della settimana successiva nel corso della quale il conduttore iniziava porgendogli la fatidica domanda: Lascia o raddoppia?

Se il concorrente "lasciava" intascava la somma vinta fino a quel momento, altrimenti gli veniva posta la domanda da 640.000 lire e così via raddoppiando, di puntata in puntata, fino a giungere alla domanda finale da 5.120.000 lire. Se il concorrente sbagliava la risposta, dopo il primo ciclo di domande, aveva diritto ad un gettone detto di "consolazione" del valore di 40.000 lire, mentre se sbagliava la risposta alla domanda finale riceveva come premio di consolazione un'autovettura Fiat 600.

Una delle novità di Lascia o raddoppia fu l'introduzione della figura della valletta: dapprima la signorina Giovannini, poi "cacciata" per le troppe papere, poi Edy Campagnoli, che divenne una delle beniamine del grande pubblico, e che accrebbe la sua popolarità sposando il portiere di calcio Lorenzo Buffon. Ad ottenere molta notorietà in seguito alla partecipazione al programma, furono anche molti concorrenti, che divennero dei veri e propri personaggi, come Gianluigi Marianini.

Il programma andava in onda in diretta dallo Studio della Fiera 3 di Milano, dal quale oggi si produce Tv Talk di Massimo Bernardini.

Nel 1979, per celebrare i 20 anni dalla sua chiusura, fu proposta una riedizione del quiz: andò in onda dal 15 marzo al 26 luglio, sempre condotta da Mike Bongiorno ma affiancato dalla valletta Patricia Buffon, figlia di Edy Campagnoli. La vincita massima era di 20 milioni di lire e la cabina dei concorrenti era ispirata alla forma di una capsula spaziale. L'operazione si rivelò al di sotto delle aspettative in termine di pubblico e dall'anno successivo Mike propose il quiz Flash.

Nel 1989 venne proposta un'altra riedizione, condotta questa volta da Bruno Gambarotta con Lando Buzzanca e la partecipazione della showgirl Johara, in onda sempre il giovedi sera su Rai Uno dal 2 marzo 1989 al 29 giugno 1989, in concorrenza diretta con Telemike di Canale 5. Il premio massimo era di 300 milioni di lire ma anche questa volta il programma non ottenne gli ascolti sperati suscitando diverse critiche; inoltre più volte vennero riammessi in gioco concorrenti eliminati per risposte ritenute erroneamente sbagliate da parte degli autori.

Infine, nel 1990 (dal 22 gennaio al 27 aprile), fu prodotta una quarta edizione, condotta sempre da Bruno Gambarotta, ma questa volta affiancato da Giancarlo Magalli; il programma fu trasmesso con cadenza quotidiana dal lunedì al venerdì in orario preserale alle 18:40. Questa è anche l'unica edizione andata in onda dagli studi Rai di Torino.

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Mario Bianchi (regista tv)

Mario Bianchi (Casale Monferrato (AL), 1948) è un regista televisivo italiano. Dal 1981, anno di esordio, ha diretto quasi tutti i programmi condotti da Mike Bongiorno sulle reti Mediaset. Fanno eccezione solo I sogni nel cassetto, la prima edizione di Superflash, diretti da Lino Procacci e le edizioni di Bis successive alla prima, dirette da Annarosa Gavazzi e alcuni programmi musicali diretti da Tiziana Martinengo. Ha diretto anche altre trasmissioni televisive, tra le quali il varietà Non dimenticate lo spazzolino da denti del 1996,diverse edizioni di FESTIVALBAR,LA SAI L'ULTIMA, SCHERZI A PARTE,STRANAMORE,ecc.

In pratica, potrebbe essere considerato come il successore in Mediaset di Piero Turchetti, storico regista dei telequiz condotti da Bongiorno in Rai.

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Corrado Mantoni

Corrado

Corrado Mantoni (Roma, 2 agosto 1924 – Roma, 8 giugno 1999) è stato un conduttore televisivo e conduttore radiofonico italiano. In arte era chiamato semplicemente Corrado.

Nacque a Roma, il 2 agosto 1924 da genitori fanesi, il padre tipografo e pubblicista, la madre insegnante. Finiti il Ginnasio e il liceo classico, frequentato al Mamiani di Roma, si iscrisse all'università, facoltà di Giurisprudenza, che non terminò perché attratto dal palcoscenico, già calcato dal fratello maggiore Riccardo Mantoni, regista e doppiatore.

Agli inizi degli anni quaranta iniziò così a lavorare per la radio americana in Italia, il PWB (Public Work Bureau), poi per l'EIAR, che in seguito divenne la RAI. Grazie alla buona cultura ed alla perfetta pronuncia, venne scelto come annunciatore.

Fu lui il primo a dare alla radio, in Italia, notizie storiche come quelle della fine della Seconda guerra mondiale, della nascita della Repubblica Italiana e della morte di Trilussa. Collaborò con i Cinegiornali dell'epoca. In quel periodo lavorava al fianco di giornalisti come Luca Di Schiena e Sergio Zavoli.

Parallelamente alla carriera radiofonica, muoveva i primi passi come attore e doppiatore, seguendo le orme del fratello Riccardo. Come nome d'arte scelse "Corrado", suggeritogli da Carlo Romano, anch'egli attore e doppiatore (tra gli altri di Jerry Lewis), negli anni in cui vi erano conduttori come Silvio Gigli, e dopo poco tempo era già popolarissimo, grazie alla sua eleganza e all'ironia.

A differenza di molti colleghi, era schivo, non collezionava gaffes e parlava un italiano semplice, corretto e misurato, con padronanza dei congiuntivi e una non comune conoscenza di vocaboli.

Nel 1949 fu scelto, grazie alla sua popolarità, come primo presentatore a comparire in TV, alla Triennale di Milano, quando le trasmissioni, ancora sperimentali, duravano pochi minuti. Portò poi sul grande schermo, nel film Café chantant di Camillo Mastrocinque, il suo personaggio di divo dello spettacolo. In quello stesso anno si sposò per la prima volta, con Luciana Guerra, dalla quale ebbe un figlio, Roberto, e da cui divorziò nel 1972, anno in cui iniziò la relazione con quella che sarebbe diventata la sua seconda moglie solo nel 1996, Marina Donato.

Negli anni cinquanta, per un decennio, fu l'unico presentatore ufficiale, categoria nata con lui, della radio italiana. Contribuì a lanciare Alberto Sordi e lavorò con Nino Manfredi.

Portò i suoi spettacoli nelle piazze e nei teatri italiani. Nella sua compagnia vi furono, fra gli altri, Alberto Talegalli, Nilla Pizzi, Tino Scotti, Oreste Lionello, Teddy Reno, Mario Scaccia, Fiorenzo Fiorentini. Partecipò inoltre a molti film, interpretando sé stesso per Luchino Visconti e altri famosi registi, lavorando anche con Marcello Mastroianni, Aldo Fabrizi e Walter Chiari. Fra i successi radiofonici: Oplà, in cui sostituì Mario Riva e ne fu subito indicato come erede.

Passò in televisione negli anni sessanta, dopo aver sperimentalmente trasmesso i suoi programmi radiofonici in tv, come fu per il programma Rosso e Nero, in cui aveva come valletta Sophia Loren, e ospitò tra gli altri Danny Kaye e Gregory Peck. Diventò il conduttore ufficiale delle più importanti manifestazioni italiane: concerti, premiazioni, Miss Italia. Condusse numerose trasmissioni, di cui alcune entrate di diritto nella storia della televisione: L'amico del giaguaro, Controcanale in cui lavorò con Guglielmo Zucconi, La prova del nove (1965) abbinata alla Lotteria di Capodanno, Il tappabuchi (1967) con Raimondo Vianello, A che gioco giochiamo? (1969).

Per circa vent'anni fu l'archetipo della conduzione radiotelevisiva insieme a Mike Bongiorno ed Enzo Tortora. Presentò due tra le migliori edizioni di Canzonissima negli anni settanta, ossia Canzonissima '70 e Canzonissima '71, entrambe con Raffaella Carrà. Il sodalizio artistico con la popolare soubrette fu talmente fortunato da ricostituirsi nel 1982 per la terza edizione di Fantastico: la relativa finale, da lui presentata in diretta, è una delle ultime col massimo ascolto raggiunto. Nel 1974 condusse il Festival di Sanremo nonché la penultima edizione di Un disco per l'estate. Inventò e condusse, dal 1976, Domenica In, conduzione che, dopo tre fortunatissime edizioni, gli fu sottratta; il titolo del contenitore, da lui pensato e lanciato, è ancora utilizzato negli anni Duemila. Nel 1978, mentre era alla guida della sua autovettura ne perse il controllo e fu coinvolto, con la soubrette Dora Moroni, in un gravissimo incidente, dal quale si salvò, subendo varie operazioni. Anche la sua collaboratrice subì pesanti conseguenze e dovette subire una lunga degenza e una rischiosa operazione alla gola per recuperare la possibilità di parlare.

Oltre alla creatività e alla professionalità di conduttore e intervistatore, mostrò in quel programma anche capacità nella recitazione delle varie scenette, in cui faceva da spalla, in diretta, ad attori quali Klaus Kinski, Vittorio Gassman, Carmelo Bene, a cantanti come Franco Califano, Domenico Modugno, Matia Bazar, Village People, i Pooh, Rino Gaetano e tanti altri. Intervistò il dottor Christiaan Barnard, chirurgo che eseguì il primo trapianto cardiaco su un uomo.

Lavorò, oltre che per la TV di Stato italiana, per la TV della Svizzera italiana (TSI).

Dal 1982 passò alle reti Mediaset, e ne inaugurò gli studi di Roma. Tra i suoi programmi più famosi ci sono Il pranzo è servito e La corrida: quest'ultimo, remake televisivo della fortunata omonima trasmissione radiofonica condotta dallo stesso Corrado dalla fine degli anni sessanta, è considerato il suo cavallo di battaglia. Fu programmato in tutte le stagioni, dall'estate fino alla grande sfida autunnale. In due edizioni (1996 e 1997), presentandolo, riuscì a vincere la guerra degli ascolti nel confronto con il varietà abbinato alla Lotteria Italia: i sorpassi furono storici e indussero la RAI a correre ai ripari e i critici a studiare il fenomeno. Ma non vanno dimenticate trasmissioni come Ciao gente e Buona domenica. È stato, oltre che l'ideatore di alcune fra le storiche trasmissioni della radio e della televisione, un talent scout: ha portato al successo Dario Ballantini, Neri Marcorè, senza contare le numerose soubrette che lo hanno affiancato nei cinquantacinque anni di carriera. Ideò il Rally canoro che portò in giro per l'Italia, ove scoprì diversi talenti, fra cui Dora Moroni. Corrado è stato anche autore di quasi tutte le sue trasmissioni, per le quali, in tale veste, usava lo pseudonimo Corima. Fu il primo presentatore a diventare anche autore dei propri testi e regista in campo dei propri programmi.

Nel corso della sua carriera ricevette numerosi complimenti da parte di celebri "addetti ai lavori": fu apprezzato da Vittorio De Sica e da Totò, che lo soprannominò "Lo scognomato" a causa del solo nome di battesimo usato come nome d'arte; venne stimato da Umberto Eco (che di lui però disse: "Corrado è l'Italia, perciò l'Italia lo ama") ed infine fu difeso da Indro Montanelli sul Corriere della Sera quando vi furono interpellanze parlamentari a causa della frase che pronunciò in TV, ovvero "L'Italia è una repubblica fondata sulle cambiali".

Negli anni novanta condusse per sette anni consecutivi il Gran Premio Internazionale dello spettacolo, di cui rimane ancora il presentatore del maggior numero di edizioni. Indimenticabili i suoi duetti con Mike Bongiorno, suo rivale, su cui Corrado riusciva sempre a dominare con elegante ironia, nei loro rari incontri televisivi.

È morto a Roma l'8 giugno 1999, in seguito a un tumore ai polmoni. La città di Roma gli ha dedicato, nel 2004, una via nel quartiere Casale Nei, in cui abitò.

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Piero Chiambretti

Piero Chiambretti (Aosta, 30 maggio 1956) è un conduttore televisivo e showman italiano.

Nato il 30 maggio 1956 in Valle d'Aosta, ma torinese d'adozione, studia dapprima all'Istituto Maffei di Torino, poi al DAMS di Bologna. Nel 1976 comincia a lavorare come disc-jockey in discoteca e in alcune emittenti radiofoniche di Torino (Radio Torino Centrale, Radio Gemini One, ABC italiana, Radio Studio Aperto). Dal 1981 al 1986 lavora come animatore turistico sulle navi da crociera, mettendo in mostra il suo spiccato senso dell'umorismo.

Piero Chiambretti nasce artisticamente in coppia con Erik Colombardo; Nel 1977 conduce sulla televisione privata GRP la trasmissione "Non siamo gazzose", rigorosamente in diretta, con lo stile che ha contraddistinto in seguito la carriera di Piero. Con lo stesso Colombardo fonda anche un gruppo di cabaret che si esibisce in locali come il "Centralino" a Torino e il "Derby" a Milano.

La sua prima vera esperienza da "solista" è in una televisione privata che trasmetteva dal quartiere torinese di Barriera di Milano: si chiamava Rete Manila 1. Il palinsesto televisivo era costituito da televendite di quadri, redazionali commerciali e informativi, intrattenimento e cartoni animati. Chiambretti venne ingaggiato dal direttore artistico, Pino Maffi, che gli affidò la conduzione di una trasmissione quotidiana, in diretta, nella fascia oraria di mezzogiorno, dal titolo "Il Dedicone". A Torino fece scalpore per gli ascolti e perché andava in onda in diretta con le telecamere in mezzo alla strada nello stesso orario del "Pranzo è servito" di Corrado.

Una delle sue prime apparizioni in un programma nazionale fu invece nel 1984 nella sfortunata trasmissione di rete 4, diretta da Maurizio Nichetti, "Quo vadiz?" che però non ebbe successo anche perché Nichetti non lasciava a Piero lo spazio da lui richiesto nella trasmissione.

A metà degli anni 80 Chiambretti è ideatore e conduttore di divertenti trasmissioni radiofoniche ("La Mecca", "Testa di Sigaro"), diffuse da un centinaio di radio italiane, tra cui una storica emittente torinese, Radio Gemini One; le sue invenzioni hanno lasciato una forte impronta su tutta la comicità radiofonica prodotta successivamente.

Nel 1982 vince il concorso RAI Un volto nuovo per gli anni '80, dove incontra Bruno Voglino. Nel 1984 debutta su RAI 1 con il programma quotidiano "Forte Fortissimo" scritto dai due autori Marco Di Tillo e Annabella Cerliani. Sono gli stessi autori, Di Tillo e Cerliani, a provinarlo e sceglierlo, insieme a Beppe Tosco, in un lotto di circa 300 ragazzi torinesi. L'anno seguente passa al programma "Il Sabato dello Zecchino" dove Marco Di Tillo crea per lui il buffo personaggio di Cartella che diventa popolarissimo tra i ragazzini di tutta Italia. È in questo periodo che canta la versione italiana dell'originale in francese della sigla del cartone animato Ispettore Gadget.

Il successo arriverà nel 1987, quando Rai Tre lo ingaggia per la trasmissione Va' pensiero: gli affida la rubrica Divano in piazza, dove in mezzo a una piazza fermava i passanti spingendoli a impersonare i familiari di un VIP.In questo stesso anno firma insieme a Claudio Delle Fratte la sceneggiatura del film per bambini "Operazione Pappagallo" diretto da Marco Di Tillo ed interpretato, tra gli altri, da Leo Gullotta, Siusy Blady, Nicola Pistoia.Del 1988 è invece Complimenti per la trasmissione, in cui il conduttore si mischiava con umoristica sfrontatezza alla gente comune incontrata per strada. È qui che Chiambretti divenne ufficialmente Pierino la peste e molti videro in lui una sorta di Woody Allen all'italiana.

Irriverente folletto della televisione italiana, ha anche condotto Prove tecniche di trasmissione (1990) in cui per primo derise il serioso mondo del calcio e le partite della Serie A; Prove tecniche di Mondiale, sui mondiali di calcio del 1990, seguendo le partite di una sfortunata nazionale degli Emirati Arabi Uniti e riscontrando qualche malinteso con notabili locali; Il portalettere (1991-1992), in cui vestito da postino andava a suonare ai citofoni delle celebrità (notevole un incontro con un Gianfranco Fini prima del famoso Congresso di Fiuggi, che si dichiarava ancora "fascista"); Good Bye Cortina (1993) inviato nei paesi dell'ex Patto di Varsavia, con al seguito gente comune e pensionati; il satirico Telegiornale zero (1992-1993), quasi un contraltare di Striscia la notizia e due edizioni del Laureato (1994-1995) insieme a Paolo Rossi ed Enzo Jannacci.

Dopo una breve parentesi radiofonica a RadioDue (1994) con una Luciana Littizzetto agli esordi, Chiambretti presentò diverse edizioni del Concerto del primo maggio e anche L'inviato speciale – L'uomo giusto nel posto sbagliato nel 1997 su Rai Uno in diretta concorrenza con Striscia la Notizia del "nemico" Ricci. Nello stesso anno, gli viene affidato il Festival di Sanremo di cui sceglie i co-conduttori Mike Bongiorno e Valeria Marini. L'anno successivo (1998) conduce il Dopofestival, con Nino D'Angelo. Tornò a temi più cari nel 1999, anno di Fenomeni.

La passione per il calcio e l'antica dimestichezza con le trasmittenti locali lo ha portato a trasmettere le radiocronache delle partite del Torino Calcio su Radio Veronica One.

Grande appassionato di cinema, nel 2000 scrisse, diresse ed interpretò Ogni lasciato è perso, film che non venne apprezzato dalla critica e dal pubblico.

Insieme a Gianni Boncompagni, tornò alla ribalta in RAI nel 2002 con la trasmissione "cult" Chiambretti c'è.

Lasciò in seguito la RAI per passare a La7: nella rete di Marco Tronchetti Provera ebbe l'opportunità di condurre il programma pomeridiano Pronto Chiambretti (alcune volte insieme a Giuliano Ferrara).

Nella stagione 2004/2005 presentò il programma che lo consacrò su La7: Markette-Tutto fa brodo in TV, un show di seconda serata fatto di finte marchette. Presenza fissa della prima edizione fu Nino Frassica.

Nella stagione 2005/2006 conduce la seconda edizione di Markette. Nel 2006 conduce lo show introduttivo della Cerimonia di apertura dei XX Giochi olimpici invernali a Torino, per la quale sarà anche consulente creativo.

Nella stagione 2006/2007 conduce la terza edizione di Markette. Nel 2007 Pippo Baudo l'ha voluto nel suo Festival di Sanremo in qualità di conduttore del Dopofestival: in questa veste il conduttore torinese, durante un'intervista, non ha escluso un suo eventuale ritorno in RAI. Il 9 marzo 2007 Chiambretti è stato ricoverato in un ospedale di Milano, in seguito ad un leggero malore che lo aveva colto nel pomeriggio, dopo le riprese di uno spot televisivo. È stato dimesso il giorno dopo.

Nel 2008 conduce, assieme a Pippo Baudo, la 58a edizione del Festival di Sanremo. L'ultima sera il cantante Tricarico in diretta lo epiteta con la parola "stronzo" dopo essere stato preso in giro in maniera molto fastidiosa. Dopo la sua ennesima esperienza sanremese Chiambretti torna dal 6 marzo nella sua isola felice, La7, a condurre la quarta edizione de Markette. Risulterà la sua ultima edizione di Markette e la sua ultima esperienza su La7, dal momento che l'azienda non si può permettere una trasmissione così costosa come Markette.

Il 9 marzo 2008 è ospite nel programma di Paolo Bonolis, Il senso della vita.

Il 30 maggio 2008 è ospite nel programma di Enrico Mentana, Matrix.

Il 14 giugno 2008 è ospite nella video-chat con Aldo Grasso di Corriere della Sera.it .

Il 9 agosto viene ufficializzato il suo passaggio a Mediaset, per condurre un programma sul genere di Markette su Italia 1. Il 4 dicembre 2008 viene presentato in un Arci il suo nuovo programma Chiambretti Night-Solo per numeri uno, che e andato in onda a partire dal 20 gennaio 2009 il martedì, mercoledì e giovedì su Italia 1 in seconda serata.

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Source : Wikipedia