Miguel

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Inviato da amalia 06/03/2009 @ 14:15

Tags : miguel, calciatori, calcio, sport

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Miguel Ángel Russo

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Miguel Ángel Russo (Lanús, 9 aprile 1956) è un ex calciatore e allenatore di calcio argentino, attualmente alla guida del San Lorenzo. Giocava nel ruolo di centrocampista.

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Miguel Muñoz

Miguel Muñoz Mozún (Madrid, 9 gennaio 1922 – Madrid, 16 luglio 1990) è stato un calciatore e allenatore di calcio spagnolo.

Ha trascorso la maggior parte della sua carriera nel Real Madrid, dove ha conquistato la Coppa Campioni prima da giocatore e poi da allenatore. È stata la prima persona a compiere tale impresa, seguito poi da Giovanni Trapattoni, Johan Cruijff, Carlo Ancelotti e Frank Rijkaard.

Muñoz ha giocato in varie squadre giovanili nell'area di Madrid tra cui l'Escolapios, il Buenavista, il Pavon, l'Imperio e il Girod, ma inizialmente non attrasse l'attenzione del Real. Dopo giocò per il CD Logroñés (1943/1944), il Racing Santander (1944-1946) e il Celta Vigo (1946-1948). Nel 1948 Muñoz, insieme a Pahiño, portò il Celta al quarto posto della Liga e raggiunse la finale di Coppa del Generalísimo. Segnò anche nel 4-1 contro il Siviglia nella finale di Coppa.

La stagione seguente firmò, insieme a Pahiño, per il Real Madrid. Nel settembre 1955 Muñoz segnò il primo gol in assoluto del Real nella Coppa dei Campioni contro il Servette. In segiuto fu il capitano della squadra quando vinse la Coppa Campioni nel 1956 e nel 1957. Tra il 1948 e il 1958 disputò 347 partite per le merengues, vincendo, oltre alle 2 già citate Coppe dei Campioni, 4 Lighe e 2 Coppe Latine.

Giocò anche 7 volte per la Nazionale spagnola, debuttando il 20 giugno 1948 nell'amichevole disputata a Zurigo contra la Svizzera (3-3).

Muñoz fu per un breve periodo allenatore della squadra riserve del Real, l'allora Plus Ultra, prima di diventare l'allenatore della prima squadra nel 1959. Sotto la guida di Muñoz il Real Madrid dominò la Liga, vincendola per ben 9 volte, tra cui 5 di fila tra il 1961 e il 1965 e 3 di fila tra il 1967 e il 1969. Con lui il Real vinse inoltre 2 Coppe del Generalísimo, 2 Coppe dei Campioni e la prima edizione della Coppa Intercontinentale nel 1960.

Dopo la vittoriosa esperienza al Real, Muñoz allenò altre squadre di prima divisione: il Granada (1975/1976), l'Hércules (1976/1977), il Las Palmas (1977-1979) e il Siviglia (1979/1982).

Muñoz allenò anche la Spagna in due accasioni. Nel 1969 fu traghettatore per 4 partite e tra il 1982 e il 1988 la guidò per altre 59. Muñoz condusse la Spagna alla finale dell'Europeo 1984 (persa contro la Francia) e ai quarti di finale del Mondiale 1986 e alla fase a gironi dell'Europeo 1988.

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Miguel

Miguel, all'anagrafe Luis Miguel Brito Garcia Monteiro (Lisbona, 4 gennaio 1980), è un calciatore portoghese.

La sua carriera ha inizio nel 1998 tra le file dell' Estrela Amadora dove Miguel rimase fino al 2000 collezionando 32 presenze. Nella squadra di Amadora il suo ruolo era quello di ala destra offensiva.

Col nuovo millennio arriva anche il trasferimento nel Benfica che decide di abbassare la posizione di Miguel a terzino destro nella linea dei quattro difensori. Con la squadra di Lisbona rimane fino al 2005, vincendo un Campionato e una Coppa portoghese.

Nel 2005 si scatena una vera e propria asta europea per accaparrarsi il giocatore. Le due squadre più interessate sembrano la Juventus e il Valencia CF; ed è proprio la società spagnola a completare il trasferimento portando il calciatore portoghese a vestire la maglia della squadra valenciana, maglia che Miguel veste ancora oggi.

Con la maglia della Nazionale portoghese Miguel ha debuttato il 12 febbraio 2003 contro l'Italia. In tutto ha collezionato 41 presenze partecipando da titolare alla grande impresa del Portogallo che arrivò in finale al Campionato europeo di calcio 2004, poi persa con la Grecia.

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Miguel Ángel Guerra

Miguel Ángel Guerra (Buenos Aires, 31 agosto 1953) è un ex pilota automobilistico argentino, che corso un gran premio in Formula 1.

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Miguel Hernández

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Miguel Hernández Gilabert (Orihuela, 30 ottobre 1910 – Alicante, 28 marzo 1942) è stato un poeta e drammaturgo spagnolo, di particolare rilevanza nella letteratura spagnola del XX secolo. Sebbene tradizionalmente lo si inquadra nella generazione del '36, Miguel Hernández e più vicino all generazione precedente fino al punto d'essere considerado da Dámaso Alonso come il «geniale epigono della generazione del 27».

Secondo figlio maschio di una umile famiglia di Orihuela dedicada a la cura degli ovini. Pastore die capre fin dalla tenera età, Miguel fu scolarizzado tra il 1915 e 1916 nel centro di insegnamento «Nuestra Señora de Monserrate» e tra il 1918 e il 1923 ricevette l'educazione primaria nelle scuole dell'Ave María; nel 1923 passa a studiare per il diploma nel collegio di Santo Domingo de Orihuela, retto dai gesuiti. Nel 1925 abbandonó gli studi per volontà paterna, dedicandosi esclusivamente al mestiere del pastore, sebbene poco tempo dopo frequenta studi di diritto e letteratura. Mentre accudisce al gregge, Miguel legge con avidità e scrive le sue prime poesie.

A quei tempi, il canonico Luis Almarcha inizia a fare amicizia con Miguel e mette a disposizione del giovane poeta i libri di San Juan de la Cruz, Gabriel Miró, Paul Verlaine, Virgilio ed altri. Le sue visite alla Biblioteca Pubblica sono ogni volta più frequenti e inizia a formare un improvvisato gruppo letterario insieme ad altri giovani di Orihuela intorno al panificio del suo amico Carlos Fenoll. I principali partecipanti di quelle riunioni sono, oltre a Miguel e a Carlos Fenoll, il fratello di questi Efrén Fenoll, Manuel Molina, e José Marín Gutiérrez, futuro avvocato e saggista che adotterà lo pseudonimo de «Ramón Sijé» e al quale Hernández dedicherá la sua celebre Elegía. A partire da questo momento, i libri saránno la sua principale fonte di educazione, convertendosi in una persona totalmente autodidatta. I grandi autori del Secolo d'Oro (Siglo de Oro): Miguel de Cervantes, Lope de Vega, Pedro Calderón de la Barca, Garcilaso de la Vega e, soprattutto, Luis de Góngora, diventerranno i suoi principali maestri.

Dopo questo promettende inizio va a Madrid per la secunda volta in cerca di lavoro, questa volta con migliore fortuna, poiché riesce ad esser nominato collaboratore nelle Missioni Pedagogiche (Misiones Pedagógicas) e più tardi viene scelto come segretario e redattore della enciclopedia Los toros dal suo direttore e principale redattore, José María de Cossío, il quale sará d'ora in avanti il suo più fervente ammiratore. Collabora inoltre con assiduità alla Revista de Occidente e mantiene una appassionata relazione con la molto spigliata pittrice Maruja Mallo, che gli ispira parte dei sonetti di Rayo que no cesa. Si presenta Vicente Aleixandre e fa amicizia con lui e con Pablo Neruda; questa è l'origine della sua breve tappa dentro il Surrealismo, con respiro passionale e ispirazione tellurica. La sua poesía di questo periodo si fa più sociale e manifesta nei suo risvolti chiari un compromesso politico con i più poveri e i diseredati. A dicembre del 1935 muore il suo fraterno amico di tutta la vita, Ramón Sijé, al quale Miguel gli dedica la sua straordinaria Elegía, che provoca il difficile entusiasmo di Juan Ramón Jiménez in una cronaca del diario El Sol.

Allo scoppio della Guerra civile spagnola, Miguel Hernández si arruola al bando dei repubblicani. Hernández figura nel 5º Reggimento e passa ad altre unità nei fronti della batalla de Teruel, Andalucia ed Estremadura. In piena guerra, riesce a scappare brevemente a Orihuela per sposarsi il 9 marzo del 1937 con Josefina Manresa. Dopo pochi giorni deve ritornare al fronte di Jaén. Nella primavera del 1937 assiste al II Congreso Internacional de Escritores Antifascistas celebrato a Madrid e Valencia, e più tardi viaggiò in Unione Sovietica come rappresentanza del governo della Repubblica, da dove ritornó in ottobre per scrivere il dramma Pastor de la muerte e numerose poesie raccolte più tardi nella sua opera El hombre acecha. Nel 1938 nasce il suo primo figlio, Manuel Ramón, que muore da lì a pochi mesi e al quale dedica la poesia Hijo de la luz y de la sombra e altre reccolte nel Cancionero y romancero de ausencias, e in gennaio del 1939 nasce il secondo, Manuel Miguel, al quale dedica dal carcere le famose Nanas de la cebolla. Scrive un nuovo libro: Viento del pueblo. Destinado alla 6ª divisione, passa a Valencia.

Mentre in aprile il generale Franco Bahamonde dichiara conclusa la guerra, Hernández aveva terminato di pubblicare a Valencia El hombre acecha. Ancora senza rilegare, la commissione depuratrice franchista, presieduta dal filologo Joaquín de Entrambasaguas, ordina la distruzione completa dell'edizione. Tuttavia, due esemplari che si salvarono permetteranno la riedizione del libro nel 1981. Il suo amigo Cossío si offre di accoglierlo a Tudanca, ma il poeta decise di tornare a Orihuela. Però ad Orihuela corre molto rischio, per cui decide di andare a Siviglia passando per Cordova, con l'intenzione di attraversare la frontiera del Portogallo per Huelva. La polizia di Salazar lo consegna alla Guardia Civile. Dal carcere di Siviglia viene trasferito al penitenziario di Torrijos (Madrid), da dove, grazie alle gestioni che realizza Pablo Neruda, prima un cardinale, esce in libertà inesperatamente, senza esser processato, nel settembre del 1939. Tornato ad Orihuela, è denunciato ed imprigionato, ora nella prigione della piazza del Conde de Toren a Madrid, è giudicato e condannato a morte nel marzo del 1940. Cossío e altri intellettuali amici intercederanno a suo favore, facendogli commutare la pena di morte a trenta anni di reclusione. Passerá alla prigione di Palencia nel settembre del 1940 e nel novembre al Penitenziario di Ocaña (Toledo). Nel 1941, è trasferito nel Riformatorio per Adulti (Reformatorio de Adultos) di Alicante, dove si ammala. Patisce prima la bronchite e poi il tifo, al tutto si aggiungono poi le complicanze della tuberculosi. Muore nella infermeria della prigione alicantina alle 5.32 della mattina del 28 marzo del 1942, a soli 31 anni. Si racconta che non poterono chiudegli gli occhi, cosa sopra alla quale il suo amigo Vicente Aleixandre compose una poesia. Fu sepolto nella nicchia (nicho) numero mille e nove del cimitero di Nuestra Señora del Remedio di Alicante, il 30 marzo.

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Miguel Poblet

Miguel Poblet Orriols (Moncada, 18 marzo 1928) è un ex ciclista spagnolo.

Professionista dal 1944 (a soli 16 anni) al 1962, nella sua carriera ha collezionato 62 vittorie. Ottimo velocista, ma anche forte scalatore, ha ottenuto in Italia le sue vittorie più importanti, tra le quali due edizioni della Milano-Sanremo (nel 1957 e nel 1959 e un secondo posto nel 1958, dietro Rik Van Looy) e 20 tappe del Giro d'Italia. Ha vinto anche tre tappe del Tour de France e tre della Vuelta.

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Source : Wikipedia