Microsoft Windows

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Inviato da david 18/03/2009 @ 19:08

Tags : microsoft windows, sistemi operativi, computer, high tech

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Microsoft Windows

Logo di Windows Vista.

La famiglia Microsoft Windows comprende numerosi prodotti differenti tra loro, che possono essere generalmente suddivisi in cinque grandi categorie.

Questi forniscono semplicemente un'interfaccia grafica, detta desktop e richiedono un sistema operativo separato per i servizi essenziali (come l'accesso ai dischi, il monitoraggio della tastiera per l'input, e così via) che usualmente era MS-DOS della stessa Microsoft.

I servizi del sistema operativo DOS vengono integrati in Windows. Questi sistemi operativi vengono spesso indicati con il nome "Windows 9x".

Originariamente progettati per il mercato professionale con il progetto di un sistema operativo completamente nuovo, compongono la famiglia Windows NT.

Lo sviluppo tecnologico portò allo sviluppo di tecnologie quali Intel EM64T e AMD AMD64, che estendono il set tradizionale di istruzioni a 32 bit X86. Il supporto a questa nuova architettura nacque inizialmente con le versioni x64 di Windows XP e Windows Server, per poi estendersi a tutte le versioni successive di Windows.

Già alla fine degli anni '80 e nei primi anni '90, Hewlett-Packard si rese conto della limitazione dell'architettura X86 che dominava il mercato. Dallo sforzo per migliorare questa tecnologia, nacquero prima EPIC e poi, con la collaborazione di Intel, la versione definitiva dell'architettura, IA-64. Questa nuova architettura si pone come successore di x86 e delle architetture RISC, rinnovando completamente il set di istruzioni e basandosi soprattutto sul parallelismo di istruzioni. Al momento IA-64 è limitata al campo server.

Windows è un sistema operativo concepito fin dall'inizio per essere portabile su differenti architetture, sebbene si sia diffuso quasi esclusivamente su computer con architettura x86 (in passato sono state prodotte alcune versioni di Windows NT per DEC Alpha, MIPS, PowerPC e SPARC, oggi non più supportate). Attualmente sono supportate anche le nuove piattaforme a 64 bit di Intel e AMD.

Le varie famiglie di Windows hanno caratteristiche tecniche molto diverse fra loro. Le versioni a 16 bit erano semplicemente degli "ambienti grafici" che fornivano al programmatore un insieme di librerie e servizi per l'interfaccia grafica. In realtà le funzioni di base (l'input/output, l'accesso ai dischi e la gestione della memoria) sfruttavano i servizi del BIOS e del DOS.

Le versioni ibride a 16/32 bit (la famiglia Windows 9x) disponevano invece di un proprio kernel in modalità protetta, che tuttavia era un'evoluzione del kernel in modalità reale del DOS.

La famiglia Windows NT, invece, è basata su un kernel completamente nuovo a 32 bit (64 bit in alcune versioni recenti) con architettura a microkernel ibrido.

Ciò che rende uniformi tutti i sistemi Windows è l'interfaccia ad alto livello al programmatore, costituita dalle Windows API che hanno mantenuto una forma sostanzialmente immutata dalla prima versione di Windows ad oggi.

Windows è sin dall'origine un sistema operativo grafico, pensato per essere utilizzato con il mouse, e a differenza dei sistemi Unix l'interfaccia grafica è un componente essenziale non opzionale. Solo nelle prime versioni di Windows NT il sottosistema grafico operava in user mode, ma a partire dalla versione 4.0 è stato portato a livello kernel per motivi di prestazioni.

Microsoft è stata spesso accusata di avere copiato l'interfaccia di Windows dal sistema operativo del Macintosh di Apple, il Mac OS. Alcuni affermano che la GUI sia stata rubata dalla Xerox; Apple, tuttavia, aveva stipulato un contratto con Xerox per poter utilizzare le sue risorse all'interno del progetto Macintosh. Per distribuire la prima versione di Windows, Microsoft ottenne una licenza da Apple. La versione di Windows tuttavia non disponeva della possibilità di avere finestre affiancate, che erano ancora una caratteristica pressoché esclusiva del Macintosh: per questo in Windows 1.0 le finestre occupavano sempre tutto lo schermo. In Windows 2.0 Microsoft introdusse le finestre affiancate, e Apple citò in giudizio Microsoft. La causa legale si risolse, molti anni dopo, con una trattativa privata, i cui dettagli non sono completamente noti al pubblico.

La shell di Windows fino alla versione 3.1 era divisa in diversi programmi: Executive nelle prime versioni e in seguito Program Manager e File Manager. Il grande passo avanti si ebbe con la shell Explorer di Windows 95 (in italiano Gestione risorse), caratterizzata in particolare dalla Barra delle applicazioni e dal Menu di avvio. Era inoltre presente un moderno Desktop, come quello presente da anni in altri sistemi operativi.

Dal paradigma di Explorer hanno preso ispirazione molte altre shell (in particolare i Desktop environment KDE e GNOME). Però secondo alcuni la shell di Windows 95 non sarebbe una vera innovazione, ma per molti versi la copia di interfacce di precedenti sistemi operativi. Spesso il precursore di Explorer è considerata la shell di Acorn Archimedes del 1987, che disponeva di un componente simile alla Barra delle applicazioni. In realtà qualcosa di simile era presente già in Windows 1.0, nel 1985. Però concetti quali il desktop, il cestino e la navigazione del file system per finestre erano presenti da anni, in varie forme, in molti altri sistemi operativi. Tuttavia Explorer fu il frutto di una lunga ricerca di ergonomia da parte di Microsoft, che studiò con l'ausilio di esperti il modo in cui gli utenti interagivano con il computer. Non si fa quindi torto ai suoi precursori dicendo che Explorer è stata la prima shell davvero integrata, coerente e costruita secondo i bisogni dell'utente.

Il desktop di Windows e tutte le interfacce grafiche prima di esso hanno causato un cambiamento significativo nell'interazione tra computer e utente: con esso è possibile svolgere molti compiti (task in inglese) comuni e complessi con una minima conoscenza del computer. Tuttavia, l'interfaccia isola l'utente dai processi interni del sistema, rendendo più difficile controllarlo e configurarlo. Questa è stata una limitazione iniziale solo per gli utenti esperti che si erano formati con i sistemi operativi a linea di comando.

Windows ha raggiunto un'enorme diffusione nel mercato.Alcuni commentatori hanno suggerito che la ragione non sia dovuta a superiorità tecnica o maggior semplicità d'uso di Windows rispetto ai concorrenti, ma sia il risultato di pratiche commerciali illecite da parte di Microsoft; a questo proposito sono tutt'ora in corso dei procedimenti giudiziari.

Secondo altri invece il motivo di tale successo sarebbe la grande pubblicità di cui può disporre Windows, in virtù degli enormi introiti generati dallo stesso, in un "circolo virtuoso" (o "vizioso" per altri) in cui la maggior notorietà causa maggiori guadagni che rendono possibile maggiore pubblicità. In passato infatti erano relativamente poche, in percentuale, le persone al corrente dell'alternativa offerta da sistemi operativi quali Unix, Linux, Mac OS e numerosissimi altri, mentre oggigiorno sta crescendo sempre più il mercato dei Macintosh della Apple e, soltanto recentemente, il Sistema Operativo GNU/Linux, pur non potendo disporre di grandi quantità di denaro da investire in pubblicità trattandosi di software solitamente distribuito gratuitamente, è stato pubblicizzato (seppur saltuariamente) anche in ambiti non strettamente "riservati" a informatici e sviluppatori e si sta facendo conoscere al grande pubblico.

Queste motivazioni però non tengono conto del fatto che il successo di Windows non è stato la conseguenza ma la causa del successo di Microsoft. L'azienda dominante (e per questo malvista da gran parte della comunità informatica) nei primi anni novanta era IBM, che commercializzava OS/2, tra l'altro con grande uso di marketing e pubblicità (persino in Italia con spot pubblicitari per OS/2 Warp). Quindi il successo di Windows si deve anche al suo minor costo e soprattutto al fatto che all'epoca richiedeva hardware meno potente, e quindi meno costoso, di OS/2. Sempre problemi di costi molto elevati hanno frenato la crescita del Macintosh, nonostante all'inizio degli anni novanta fosse di fatto il sistema monopolista per il desktop publishing, la grafica computerizzata (per cui è ancora molto usato) e la produzione musicale.

I sistemi operativi della Microsoft sono il principale obiettivo degli scrittori di virus informatici, a causa dell'effetto combinato della grandissima diffusione, delle scarsa attenzione dimostrata fino ad oggi dall'azienda per la tematica della sicurezza, e dalle scarsissime conoscenze, da parte dell'utente medio, dei pericoli derivanti dalla connessione di un PC ad una rete di estensione mondiale come Internet: la linea di condotta del gigante di Redmond è stata sempre di favorire le funzionalità messe a disposizione dell'utente e la configurabilità delle proprie applicazioni, piuttosto che la prudenza nel costruire codice meno vulnerabile. Negli ultimi anni con l'avvento di Internet e la crescita ulteriore della base di computer installati, tanto la produzione di virus, quanto l'ampiezza del danno che possono provocare è cresciuta: è richiesto un bagaglio relativamente basilare di nozioni per creare epidemie in grado di rallentare significativamente le strutture informatiche di tutto il mondo, con conseguenze calcolate da alcuni in migliaia di ore di lavoro perso. Alla luce di tutto ciò la sicurezza è tornata ad essere un tema primario per governi, analisti, sviluppatori e aziende: per la stessa Microsoft è diventata una delle priorità principali. Infatti, molti aggiornamenti rilasciati per i propri sistemi operativi sono dedicati alla sicurezza, come quelli atti a "chiudere" le falle scoperte nel sistema o come il tool Strumento di rimozione malware di Windows.

Parallelamente si è sviluppato il dibattito se la garanzia di programmi sicuri sia meglio assicurata dalla trasparenza nel rendere pubblici i bachi e le vulnerabilità scoperti o invece dal mantenere questo tipo di informazioni riservate fino alla risoluzione del problema. Dibattito che si intreccia con quello sul rilascio o meno del codice sorgente. Microsoft, che è un proponente del secondo approccio, ha risposto alla crescente richiesta da parte di pubbliche amministrazioni e grosse aziende di poter visionare il codice che utilizzano, varando l'iniziativa denominata Shared source, la quale consente a pagamento (ma gratuitamente per le pubbliche amministrazioni) di avere accesso ai sorgenti. Ironicamente, una falla di sicurezza del sito della società delegata a gestire gli accessi al codice sorgente ha causato nel febbraio del 2004 la diffusione di una parte del sorgente di una versione preliminare di Windows 2000 (circa 200 MB di codice), da cui derivano anche Windows XP e Windows Server 2003.

In controcorrente alla tendenza globale, si è sviluppato nel tempo un dibattito sui sistemi operativi alternativi. Le motivazioni a sostegno di Windows o di una delle sue alternative sono, oltre che di natura tecnica, anche di natura tecnica o "filosofica" (nel caso ad esempio della preferenza di un sistema libero), ma persistono motivazioni che assomigliano più alla fede sportiva o religiosa, ed in questi casi non è inusuale parlare di “guerre di religione dei sistemi operativi”.

La licenza di Microsoft Windows infatti recita: "If you do not agree, do not install or use the product; you may return it to your place of purchase for a full refund" (ovvero "se non accetti questa licenza, non installare o usare il prodotto; puoi restituirlo al venditore ed ottenere un rimborso completo"). Questa affermazione rende possibile il rimborso della copia di Windows che spesso è già preinstallata nei computer acquistati qualora non si intenda utilizzare il sistema. Quindi in caso di acquisto di un Computer con Windows preinstallato potete tornare al negozio e dire che non accettate windows e vi fate rimborsare il denaro che la licenza Windows vale (attualmente la licenza di xp professional vale sui 120 euro, mentre quella di Vista ultimate sui 360...) e visti i prezzi non e' poco, anche tenendo conto che su un computer sui 500-600 vi potrebbe essere preinstallato vista premium, il che arriva a quasi meta' del prezzo...

In passato, quando il sistema operativo più diffuso era il DOS, le alternative più note a Windows erano OS/2 ed Amiga. OS/2 è un sistema operativo sviluppato inizialmente da Microsoft ed IBM quale effettiva alternativa a Windows. Con la fine della collaborazione fra le due aziende, lo sviluppo di OS/2 è stato portato avanti dalla sola IBM, che tuttavia non è riuscita a conquistare una estesa quota di mercato (vedi Storia di Microsoft Windows per maggiori dettagli). Il sistema AMIGA nasce nel 1985 dai laboratori Californiani della Commodore con caratteristiche eccezionali per l'epoca: sistema operativo multitasking, grafica a colori (4096), il suono stereofonico, ecc. Negli anni novanta è stato forte il dibattito circa le cause della morte di questa architettura. La Commodore stessa fallisce nel 1994 dopo quarant'anni di attività nel settore.

Attualmente la principale alternativa di mercato a Windows, nell'ambito dei computer che usano lo stesso tipo di processore, è costituita dal sistema operativo libero GNU/Linux (cioè l'unione del kernel Linux con il sistema GNU) ispirato al modello di Unix e dai sistemi Apple con sistema operativo Macintosh che da qualche anno è compatibile con i processori x86. Il sistema Apple rimane tuttavia distribuito solo per le macchine fabbricate da Apple, e non è utilizzabile su altri computer a meno di usare artifici tecnici.

Per risolvere alla radice il problema della mancanza di versioni Linux di alcuni software per Windows è nato il progetto Wine, che implementa in maniera del tutto opensource le API di Windows. Il progetto è in avanzato stato di implementazione e permette di far girare su molti sistemi operativi UNIX-like buona parte del software per piattaforma Windows (Internet Explorer, Office, Photoshop ecc.).

Un'alternativa open source a Windows è il sistema operativo ReactOS, concepito come vero e proprio clone dell'architettura Windows NT. Sebbene già molto promettente, è ancora in una fase preliminare di sviluppo.

Una piattaforma alternativa sviluppata da Apple è Macintosh.

Sono anche disponibili alternative come Solaris/OpenSolaris, FreeBSD ed altri.

Microsoft, come IBM fino agli anni 80, è considerata in certi ambienti culturali, generalmente vicini all'open source, il "grande nemico". Tali ambienti criticano in modo aperto, e a volte preconcetto, tale azienda e le sue azioni sbeffeggiandola per ogni passo falso da essa compiuto e criticandola principalmente per le sue pratiche monopolistiche e per la scarsa qualità dei suoi prodotti. Molte critiche vengono rivolte a Windows per l'utilizzo di formati proprietari; inoltre viene criticato perché non permette di comprendere il funzionamento del pc, limitando di conseguenza le possibilità di intervento dell'utente. Un'altra critica che viene mossa a Windows è il fatto che impedisce una reale libertà di accesso all'informatica a causa degli alti prezzi delle sue licenze.

Da costoro Windows è considerato l'esempio di ciò che non bisognerebbe fare nel campo del software e viene irriso chiamandolo con nomignoli satirici quali "Window$", "Wincess" o "Winzoz" e cambiando lo slogan aziendale in "Your Potential, Our Pa$$ion (suggerendo la maggiore preferenza per il denaro piuttosto che per la qualità del prodotto della casa produttrice) o in "Your Insecurity, Our Passion" (richiamando i noti problemi di sicurezza che contiene Windows).

Per la parte superiore



Comparazione tra Microsoft Windows e Linux

Un computer in BSOD

La comparazione tra Microsoft Windows e Linux (due sistemi operativi) è diventata un argomento comune di discussione tra i loro utenti. Windows è uno dei sistemi operativi rilasciati sotto End User License Agreement (EULA), ovvero è software proprietario, mentre Linux è rilasciato sotto licenza GPL ed è software libero. I due sistemi operativi competono sia per utenza nel mercato dei personal computer che nel mercato dei server e vengono usati in uffici governativi, scuole, case, server internet ed intranet, supercomputer e sistemi embedded. Oltre a Windows e Linux esistono inoltre altri sistemi operativi, sia liberi che proprietari.

Storicamente Windows ha dominato il mercato dei personal computer a partire dagli anni '80, mentre Linux ha una fetta di mercato oscillante tra 50 e 80% nei web server, render farm e supercomputer. Questi due SO differiscono per la filosofia di fondo, per il costo, per la facilità d'uso, la versatilità e la stabilità. Gli sviluppatori dei due prodotti cercano continuamente di migliorare, soprattutto nei propri punti deboli. Questa comparazione tenderà ad analizzare dalle origini la storica "guerra" per ottenere più utenza e le modalità di distribuzione dei due sistemi.

Tipicamente, i punti deboli più citati per i due sistemi operativi sono la poca stabilità di Windows e la minor quantità di software disponibile per Linux. In entrambi i campi comunque la situazione è migliorata con il passare del tempo. Il maggior punto di forza di Linux è il fatto di rispettare le libertà principali di un utente: libertà di eseguire il software, di studiarlo, di modificarlo e di ridistribuirlo apportando o meno modifiche. Grazie al suo modello di sviluppo collaborativo, spesso tramite Internet, Linux ha raggiunto un alto livello di configurazione aderendo agli standard ISO e IEEE. Al contrario, i punti di forza di Windows sono quello di avere la massima fetta di mercato (più del 90%) e di aver creato standard de facto per mezzo dei suoi prodotti.

Alcuni fattori rendono difficile la comparazione tra Windows e Linux.

È difficile determinare il numero di copie illegali di Windows e il conteggio delle installazioni Linux è approssimativo. Per questo motivo le percentuali di utilizzo di entrambi i sistemi operativi non sono da ritenersi completamente affidabili.

Sia Windows che Linux includono una shell che permette di eseguire processi semplici (come la copia di un file) e complessi (la compilazione di software). La maggior parte degli utenti si trova a disagio con la shell e non conosce l'utilità della pipeline o degli script.

Nel 2000 le distribuzioni Linux erano considerate difficili da installare . Nel corso degli anni i processi d'installazione sono stati semplificati. A partire dal 2003, anno del primo rilascio di Knoppix, la creazione di numerose distro avviabili da LiveCD ha permesso agli utenti di provare Linux prima d'installarlo.

Sia il processo d'installazione di Windows che quello di Linux (salvo eccezioni) fanno uso di wizard per aiutare gli utenti durante l'installazione. A differenza delle più comuni distribuzioni Linux, di solito i driver per Windows vengono installati separatamente.

Per ottenere un sistema operativo soggettivamente "stabile" è necessaria la cooperazione sinergica di varie componenti. Non tutte queste componenti sono sotto il controllo del produttore del sistema operativo: se da un canto un kernel Linux o Windows può essere stabile, dall'altro applicazioni e driver mal scritti possono danneggiare seriamente la stabilità. Quindi gran parte della stabilità deriva dalla gestione del kernel in caso di comportamenti errati da parte di applicazioni e driver.

Queste non sono le uniche cause dell'instabilità di questa famiglia di sistemi, ma le modifiche apportate nei kernel NT hanno incrementato la stabilità delle versioni che utilizzano questo tipo di kernel: Windows 2000, XP, Server 2003 e Vista.

Per scoraggiare la creazione di malware e ridurre l'impatto, i sistemi operativi sono multiutenti e presentano aggiornamenti regolari per neutralizzare possibili minacce ed isolare le sezioni danneggiate.

Separando gli utenti dall'account di root è possibile limitare i danni dei malware. Prima di Windows Vista i sistemi operativi Microsoft davano la possibilità a qualunque utente di essere amministratore di sistema. Al contrario sui sistemi Linux le utente normali sono state da sempre separate dall'amministratore. In questo modo viene resa più difficile la diffusione del malware.

Al contrario del comando su, sudo permette all'utente di prestare più attenzione ai comandi digitati e richiede la password prima di eseguirli.

Per la parte superiore



Storia di Microsoft Windows

Un tipico desktop di Windows 3.11

La prima versione indipendente di Microsoft Windows, la versione 1.0 rilasciata nel 1985, non disponeva di un gran numero di funzionalità ed ebbe scarso successo. Windows 1.0 non forniva un sistema operativo completo, ma era un'estensione dell'MS-DOS e perciò ne condivideva problemi e limiti. Inoltre i programmi distribuiti con la prima versione comprendevano "applicazioni giocattolo" con poca attrattiva per gli utenti aziendali.

A limitare le funzionalità di Windows erano soprattutto alcune cause legali con Apple. Per esempio, le finestre dei programmi potevano apparire solo affiancate (in inglese tiled) sullo schermo, e quindi non potevano essere sovrapposte (overlapped). Inoltre non vi era il "cestino", in quanto Apple sosteneva di detenere i diritti su questo paradigma. Microsoft in seguito ha rimosso entrambe le limitazioni sottoscrivendo un contratto di licenza.

Microsoft Windows versione 2 è uscito nel 1987 ed ha guadagnato leggermente in popolarità rispetto al suo predecessore. Gran parte della sua popolarità derivava dal fatto che era incluso come "motore grafico" dei nuovi programmi ad interfaccia grafica di Microsoft, Excel e Word per Windows. In pratica questi due programmi potevano essere eseguiti in MS-DOS, ma di fatto Windows veniva eseguito in automatico e poi chiuso all'uscita dei programmi (vi erano state delle voci sul fatto che Windows fosse inizialmente inteso come semplice piattaforma per Microsoft Office, e solo in seguito come interfaccia grafica generica).

Microsoft Windows ebbe un deciso impulso quando Aldus rilasciò una versione Windows di Pagemaker, che prima era stata resa disponibile per il Macintosh. Alcuni storici dell'informatica considerano la data della prima apparizione di un'applicazione non-Microsoft di una certa importanza come l'inizio del successo di Windows.

La versione 2 utilizzava ancora il modello di memoria reale, che aveva come limite l'uso di un massimo di 1 megabyte di memoria. In questa configurazione, Windows poteva essere eseguito all'interno di un altro sistema di multitasking, ad esempio DesqView, che usava la modalità protetta del microprocessore Intel 80286. In alternativa, Windows 2 poteva funzionare in modalità protetta in autonomia, potendo così usare fino a 16 megabyte di memoria. Windows 2 era l'ultima versione del sistema operativo installabile su floppy disk, e priva di disco rigido.

Infine, venne rilasciata una versione provvisoria, chiamata Windows/386, che includeva il supporto per la "modalità avanzata" del microprocessore Intel 80386; la versione standard venne così ribattezzata Windows/286.

La versione 2.03 (e la successiva 3.0) causarono azioni legali da parte di Apple per le finestre sovrapposte e per altre caratteristiche che Apple pretendeva appartenere all'aspetto caratteristico del suo sistema operativo. Il 25 luglio 1989 il giudice William Schwarzer respinse tutte le 189 accuse tranne 10.

Microsoft Windows ha ottenuto un deciso successo con Windows 3.0, rilasciato nel 1990. Oltre a funzionalità migliorate date alle applicazioni native, Windows 3.0 permetteva all'utente di usare i vecchi programmi MS-DOS con un multitasking migliore rispetto a Windows/386, grazie all'introduzione della memoria virtuale ed ai device driver virtuali (VxD) caricabili dinamicamente. Questi miglioramenti resero i PC dei seri concorrenti dei Macintosh della Apple, ad un costo nettamente più basso.

Windows 3.0 poteva funzionare in modalità di memoria reale, standard e 386 avanzata, ed era compatibile con ogni processore Intel a partire dai vecchi 8086/8088 fino ai nuovi 80286 e 80386. Windows all'avvio determinava in automatico la modalità di esecuzione, che poteva comunque essere stabilita da linea di comando. Il limite di queste caratteristiche di retrocompatibilità era che le applicazioni dovevano essere compilate per funzionare a 16 bit, senza poter quindi usare le potenzialità dei 32 bit sui processori 80386.

Una versione multimediale, Windows 3.0 with Multimedia Extensions 1.0, fu rilasciata diversi mesi dopo. Questa era venduta insieme al primo kit multimediale composto da scheda sonora e lettore di CD-ROM, nello specifico si trattava della Sound Blaster Pro di Creative Labs, insieme al titolo multimediale Microsoft Bookshelf. Questa versione era la precorritrice delle caratteristiche multimediali della successiva versione 3.1.

Le sue caratteristiche tecniche, il costo ridotto e le minori richieste di prestazioni rispetto a soluzioni analoghe, insieme al crescente supporto del mercato, resero Windows 3.0 un ampio successo, caratterizzato dalla vendita di 10 milioni di copie nei due anni che precedettero l'uscita di Windows 3.1. Windows 3.0 divenne la maggiore fonte di reddito per Microsoft, e guidò le scelte e i piani successivi dell'azienda.

Dopo il successo riscosso con Windows 3x, la Microsoft decise di rendere il proprio sistema operativo più grafico, e creò l'ambiente grafico Microsoft Bob. Questo ambiente grafico sostituiva al paradigma della scrivania (il desktop) la rappresentazione di una casa, dove ogni oggetto rappresentava un'applicazione. Il prezzo elevato, la scomodità di utilizzo e la grafica non eccessivamente accattivante (in un'epoca in cui già erano in commercio i più intuitivi Macintosh) furono la principale causa del fallimento di questo software, che tuttavia conserva un ristretto numero di appassionati di abandonware. Unici superstiti, il cane Rover, molto simile a quello che appare durante la ricerca di file o cartelle sui nuovi sistemi operativi, la facciona di Bob che in MSN Messenger è un'icona, Will, il fumetto di William Shakespeare, e la palla rossa che sono alcuni assistenti di Office, e le animazioni di Rover che hanno ispirato un altro assistente, Rex.

Durante la seconda metà degli anni ‘80, Microsoft ed IBM avevano sviluppato congiuntamente il sistema operativo OS/2 quale successore del DOS, con lo scopo di sfruttare pienamente i vantaggi della summenzionata "modalità protetta" del processore Intel 80286, compresa la possibilità di usare fino a 16 megabyte di memoria. OS/2 1.0, rilasciato nel 1987, supportava la memoria virtuale su disco ed il multitasking, e permetteva di eseguire programmi DOS.

L'interfaccia grafica, chiamata Presentation Manager, non fu disponibile fino alla versione 1.1 di OS/2, rilasciata nel 1988. Benché considerato da alcuni superiore rispetto Windows, le API di OS/2 erano incompatibili con esso. Tra le altre cose, ad esempio, il Presentation Manager poneva l'origine dello schermo (le coordinate cartesiane 0, 0) nell'angolo in basso a sinistra, mentre Windows lo pone nell'angolo in alto a sinistra (come è prassi nei sistemi di coordinate usati in informatica). La versione 1.2, rilasciata nel 1989, ha introdotto un nuovo file system (chiamato HPFS) per rimpiazzare il file system FAT usato da DOS e da Windows.

Nei primi anni ‘90 l'alleanza tra Microsoft e IBM iniziò a incrinarsi. Le due aziende avevano cooperato nello sviluppo dei sistemi operativi, ed avevano accesso al codice sorgente sviluppato da entrambi. Microsoft aveva deciso di continuare lo sviluppo di Windows, mentre IBM desiderava proseguire solo con OS/2. Nel tentativo di risolvere questa tensione, le due aziende decisero che IBM avrebbe sviluppato OS/2 2.0, che avrebbe dovuto prendere il posto di OS/2 1.3 e di Windows 3.0, mentre Microsoft avrebbe sviluppato un nuovo sistema operativo, OS/2 3.0, come successore di OS/2 2.0.

Tuttavia questo accordo presto si ruppe, e la relazione tra IBM e Microsoft terminò. IBM continuò a sviluppare OS/2, mentre Microsoft cambiò il nome del sistema operativo che stava iniziando a sviluppare da OS/2 3.0 a Windows NT. Entrambi mantennero il diritto di usare tutte le tecnologie che erano state sviluppate fino ad allora; Windows NT, tuttavia, fu scritto praticamente da zero e indipendentemente.

Dopo una versione 1.3 temporanea che risolveva molti dei problemi delle versioni precedenti, IBM rilasciò la versione 2.0 di OS/2 nel 1992. Questo fu un notevole passo avanti: vi era una nuova interfaccia grafica orientata agli oggetti, chiamata Workplace Shell, che includeva un desktop e che era considerata da molti la migliore caratteristica di OS/2. Alcuni dei suoi aspetti furono ripresi in seguito da Microsoft per Windows 95. La versione 2.0 aveva anche una API a 32 bit, un migliore multitasking, e la possibilità di utilizzare lo spazio di indirizzamento di 4 gigabyte offerto dai processori Intel 80386. In realtà internamente vi era ancora molto codice a 16 bit, che fra le altre cose richiedeva che i device driver fossero a 16 bit. Questa fu una delle ragioni per le quali si assistette ad una cronica mancanza di device driver aggiornati per OS/2. La versione 2.0 poteva anche eseguire programmi DOS e Windows 3.0, grazie al fatto che IBM conservava il diritto di usare il codice sviluppato congiuntamente con Microsoft fino al momento della rottura.

A quel tempo, non era chiaro chi avrebbe vinto la cosiddetta "guerra del desktop": OS/2 aveva qualità tecniche superiori e alle spalle un'azienda del calibro di IBM, Windows invece richiedeva computer meno potenti e godeva di una diffusione già abbastanza elevata.

In risposta all'imminente rilascio di OS/2 2.0, Microsoft sviluppò Windows 3.1, che includeva diversi miglioramenti rispetto a Windows 3.0 (il più importante dei quali il supporto dei font scalabili TrueType, sviluppati insieme ad Apple), ma che consisteva soprattutto in correzioni di bachi e nel supporto multimediale. Inoltre era stato rimosso il supporto per la "modalità reale", e quindi poteva essere eseguito solo su processori 80286 o successivi. In seguito Microsoft rilasciò Windows 3.11, dapprima solo in versione "Windows for Workgroups" che includeva un deciso miglioramento nella gestione delle reti, che poteva essere eseguito solo in modalità "386 avanzata", richiedendo pertanto almeno un processore 80386. Entrambe le versioni ebbero lo stesso notevole successo di vendita della versione 3.0. Nonostante Windows 3.x in definitiva non avesse molte caratteristiche di cui invece OS/2 disponeva (nomi di file lunghi, un desktop, la protezione del sistema da programmi malfunzionanti) Microsoft in breve dominò il mercato delle interfacce grafiche per PC. La Windows API divenne lo standard di fatto nello sviluppo di software commerciale.

La versione 3 aveva una veste grafica molto più ricca di colore e introduceva il supporto audio. La versione 3.11 consentiva di creare una Intranet, per collegare più computer.

Nel frattempo Microsoft continuava nello sviluppo del nuovo sistema operativo a 32 bit chiamato Windows NT. Microsoft assunse Dave Cutler, uno dei creatori di OpenVMS presso Digital. In quel periodo Digital aveva appena bloccato il progetto del successore di VMS, chiamato "Mica", e insieme alla perdita di Dave Cutler passò a Microsoft molta esperienza e molti altri programmatori. Digital inoltre accusò Cutler di aver portato con se in Microsoft anche i sorgenti di Mica, e ne derivò una causa legale. Come spesso accade negli Stati Uniti, l'accusa fu ritirata in seguito a trattativa privata, con Microsoft accettò di pagare 150 milioni di dollari e di supportare in Windows NT il microprocessore DEC Alpha di Digital.

Windows NT 3.1 (il marketing di Microsoft voleva far apparire Windows NT come prodotto parallelo a Windows 3.1) arrivò in versione beta alla Professional Developers Conference di San Francisco nel luglio 1992. Microsoft annunciò alla conferenza anche i piani futuri, che includevano il successore di Windows 3.1, con nome in codice Chicago, e un successivo sistema operativo, con nome in codice Cairo, che avrebbe unificato in un unico sistema operativo Windows NT 3.1 e Chicago. In realtà Cairo non vide mai davvero la luce, e l'unificazione delle due linee di prodotto è avvenuta solo in Windows XP.

I due principali problemi di Windows NT erano in definitiva gli stessi di OS/2: richiedeva un hardware troppo potente per l'epoca, e disponeva di pochi device driver di terze parti a causa della difficoltà di programmare il suo complesso modello di astrazione dall'hardware (Hardware abstraction layer). Le case produttrici di hardware erano riluttanti a sostenere i costi di sviluppo di questi device driver, anche perché Windows NT era un prodotto poco diffuso sul mercato. Gli utenti inoltre non erano molto interessati a migrare a Windows NT: era richiesto un PC troppo potente e l'interfaccia utente era la stessa di Windows 3.1 ed era inferiore a quella di OS/2. Si era quindi in una fase di stallo: per le stesse ragioni OS/2 e Windows NT non decollavano, e Windows 3.1 continuava a guadagnare quote di mercato.

Ad ogni modo, Windows NT aveva caratteristiche che lo rendevano perfetto per il mercato di server LAN (che nel 1993 stava conoscendo un rapido successo), grazie alle opzioni avanzati di networking di cui disponeva, e grazie all'efficienza del nuovo file system NTFS. La successiva versione 3.5, seguita a breve distanza dalla versione 3.51, segnarono l'inizio dell'ascesa di Microsoft in questo segmento di mercato, che negli anni seguenti avrebbe finito con il dominare a spese di Novell.

Una delle caratteristiche più avanzate introdotte con Windows NT fu la nuova API a 32 bit, pensata per sostituire la precedente API a 16 bit di Windows 3.1. Questa nuova API fu chiamata Win32, e la precedente prese il nome di Win16. L'API Win32 ebbe tre implementazioni: quella di Windows NT, una versione ridotta chiamata Win32s che poteva essere installata su Windows 3.1, e una per l'imminente Chicago. In questo modo Microsoft cercò di assicurarsi un ponte di compatibilità tra tutte le sue versioni di sistemi operativi, e questa fu una carta vincente.

Dopo Windows 3.11, Microsoft iniziò a sviluppare una nuova versione del sistema operativo il cui nome in codice era Chicago. Chicago aveva lo scopo di implementare una nuova GUI per competere con OS/2 Workplace Shell. Fu inoltre concepito per essere un sistema pienamente a 32-bit e supportare il pre-emptive multitasking, come OS/2 e Windows NT, che avrebbe migliorato la sua stabilità rispetto al 3.11, notoriamente instabile. Molte parti del nucleo del sistema operativo furono riscritte; altre passarono attraverso una profonda revisione. Le API Win32 furono adottate come interfaccia esterna , mantenendo però la compatibilità con le Win16 attraverso vari provvedimenti e stratagemmi.

Microsoft non tradusse a 32-bit tutto il codice di Windows; alcune parti di esso rimasero a 16-bit (sebbene non fossero eseguite direttamente in Real Mode) per ragioni di compatibilità, prestazioni e tempo di sviluppo. Questo, e il fatto che numerosi difetti di progettazione dovettero essere ereditati dalle precedenti versioni di Windows, alla fine iniziò ad influire sull'efficienza e la stabilità del sistema operativo.

Il reparto marketing di Microsoft adottò "Windows 95" come nome del prodotto avente nome in codice "Chicago" quando esso fu rilasciato nell'Agosto 1995. Microsoft ebbe un doppio vantaggio dalla sua nuova versione di Windows: innanzitutto rese impossibile ai consumatori usare un più economico DOS non-Microsoft; in secondo luogo, sebbene tracce di DOS non furono mai completamente rimosse dal sistema, e una versione di DOS veniva caricata rapidamente come parte del processo di bootstrap, le applicazioni di Windows 95 venivano eseguite esclusivamente in 386 Enhanced Mode, con un spazio di indirizzamento completamente a 32-bit e memoria virtuale. Queste caratteristiche rendevano le applicazioni Win32 in grado di indirizzare fino a 2 gigabyte di RAM virtuale (con altri 2GB riservati al sistema operativo), e (almeno in teoria) prevenivano la possibilità che corrompessero lo spazio di memoria di altre applicazioni Win32. In questo senso le funzionalità di Windows 95 si avvicinarono a quelle di Windows NT, sebbene la famiglia Windows 95/98/ME non supportasse più di 512 megabyte di RAM fisica senza complessi "ritocchi" al registro.

IBM continuò a commercializzare OS/2, producendo nuove versione con OS/2 3.0 e 4.0 (detto anche Warp). Rispondendo alle lamentele riguardo agli elevati requisiti hardware di OS/2 2.0, la versione 3.0 fu notevolmente ottimizzata sia nella velocità che nelle dimensioni. Prima che Windows 95 fosse rilasciato, OS/2 Warp 3.0 era già venduto preinstallato sui computer di diverse grandi catene di distribuzione di hardware tedesche. Comunque, con l'uscita di Windows 95, OS/2 iniziò a perdere quote di mercato.

È probabilmente impossibile trovare una ragione specifica per cui OS/2 abbia fallito nel guadagnare una maggiore quota di mercato. Sebbene OS/2 continuasse ad eseguire applicazioni Windows 3.1, esso mancava di supporto per qualsiasi cosa eccetto il sottoinsieme Win32s delle API Win32 (vedi sopra). Diversamente da Windows 3.1, IBM non aveva accesso al codice sorgente di Windows 95 e non c'era la volontà di spendere tempo e risorse per emulare il "bersaglio mobile" delle API Win32. IBM ha anche presentato OS/2 nel caso antitrust Microsoft, protestando per tattiche di concorrenza sleale da parte di Microsoft, ma molte persone sarebbero probabilmente d'accordo sul fatto che i problemi di marketing della IBM stessa e la mancanza di supporto agli sviluppatori contribuirono almeno altrettanto al fallimento.

Windows 95 Original Release fu semplicemente questo, la prima versione.

Windows 95 A includeva il Service Pack 1 di Windows 95 integrata nell'installazione.

Windows 95 B (OSR2) includeva diversi maggiori miglioramenti, come IE 3.0 e il pieno supporto a FAT32, e con OSR2.1, arrivò il supporto a USB.

Windows 95 C (OSR2.5) includeva tutte le caratteristiche descritte sopra, insieme ad IE 4.0. Quest'ultimo fu fornito come aggiornamento gratuito agli utenti Windows 95, e fu l'ultima "versione 95" prodotta.

Come parte dei suoi sforzi per introdurre Windows NT nel mercato delle workstation, Microsoft rilasciò Windows NT 4.0, che presentava la nuova interfaccia di Windows 95 costruita sopra al kernel di Windows NT (era disponibile anche una patch per gli sviluppatori per permettere a NT 3.5.1 di usare la nuova interfaccia utente, ma era piuttosto piena di bug; la nuova UI fu sviluppata prima su NT ma Windows 95 fu rilasciato prima di NT 4.0).

Il 25 giugno 1998, Microsoft ha rilasciato Windows 98, che è stato ampiamente riconosciuto come una revisione minore di Windows 95. Include nuovi driver hardware e il filesystem FAT32 per supportare partizioni di disco più grandi dei 2 GB consentiti da Windows 95. È stato integrato Internet Explorer nel sistema operativo, e questo ha suscitato molte polemiche con l'apertura del caso antitrust Microsoft, in cui si sostiene che Microsoft abbia abusato della sua posizione dominante nel mercato dei sistemi operativi per PC IBM compatibili per favorire i propri applicativi rispetto a quelli dei concorrenti.

Nel 1999, Microsoft ha rilasciato Windows 98 Second Edition, dove la novità più importante è la "Condivisione connessione Internet", che come in NAT consente a più computer in una rete locale di condividere una sola connessione a Internet. Ha anche cercato di risolvere i problemi di stabilità introdotti dall'inclusione del browser in Windows 98.

Microsoft presentò Windows 2000 (conosciuto in precedenza come NT 5.0), che fu introdotto con successo sia nel mercato dei server che delle workstation. Windows 2000, ritenuto da alcuni la migliore versione di Windows fino ad ora, adottava una serie di caratteristiche, in particolare l'interfaccia utente da Windows 98, che lo resero abbastanza user-friendly e molto più stabile, preparando il terreno per la successiva versione, chiamata in codice 'Odyssey'. Questa fu annullata, e lo sviluppo si spostò su Windows XP. Fu tentata anche un'edizione di Windows 2000 per uso domestico (nome in codice 'Neptune'), ma più tardi fu abbandonata e Windows ME (che era basato sul kernel meno stabile su cui si basavano anche Windows 95 e 98) prese il suo posto.

Nel 2000, Microsoft presentò Windows ME (Millennium Edition), che era una sorta di Windows 98 ma con ancora più applicazioni incluse. Windows ME era un progetto sviluppato rapidamente in un solo anno che servì come ripiego temporaneo tra Windows 98 e il nuovo Windows XP in arrivo. Di conseguenza, Windows ME non fu riconosciuto come un sistema operativo eccezionale tra le linee di 95 o 98. Windows ME fu anche molto criticato per la mancanza di supporto al Real Mode del DOS.

L'unificazione delle linee Windows NT/2000 e Windows 3.1/95/98/ME fu raggiunto con Windows XP (nome in codice "Whistler". "Odyssey" era il nome in codice per il successore di NT, che fu annullato, e unificato con il successore dei Windows 9x dell'epoca, "Neptune", e divennero insieme "Whistler"), rilasciato nel 2001. Windows XP usa il kernel di Windows NT; comunque esso finalmente segna l'ingresso del nucleo di Windows NT nel segmento consumer del mercato, per sostituire il ramo 16-bit, ormai datato.

Nel 2003, Microsoft rilasciò Windows Server 2003, un aggiornamento del sistema operativo per server che incorporava molte delle caratteristiche di Windows XP con migliorate componenti server come il Volume Shadow Copy Restore, Internet Information Services 6, 802.1X, e strumenti di amministrazione. Questo sistema operativo condivise lo stesso nome in codice di XP ("Whistler"), e quindi, anche molte delle stesse caratteristiche, come il Supporto Nativo alle Bitmap integrato nell'interfaccia grafica.

Una settima, Windows Server 2003 HPC (High Performance Computing) è stata annunciata per l'uso in sistemi di calcolo su larga scala.

L'avvento dei processori AMD Athlon64 e dei più recenti Intel P4 6X0 (Con teconologia EMT-64 implementata) ha fatto diventare realtà la possibilità del calcolo a 64 bit anche nei computer desktop (i 64 bit erano già disponibili su server e workstation grazie ai processori Itanium e Opteron). Martedì 26 aprile 2005, durante il WinHEC di Seattle, è arrivata la notizia ufficiale relativa al rilascio delle nuove versioni di Windows XP a 64 bit, rispettivamente chiamate "Windows Server 2003 x64 Edition" e "Windows XP Professional x64 Edition".

Per meglio supportare questo momento di transito fra i 32 e i 64 bit la Microsoft ha incluso nel pacchetto di Windows l'applicativo WoW64 che permette l'esecuzione di codice a 32 Bit su piattaforme a 64 Bit. Altri vantaggi ci saranno in termini di memoria RAM supportata, infatti il limite precedente era pari a 4 GB mentre ora si parla di 16 terabytes. Anche la cache di sistema cresce da 1GB ad 1TB mentre il file di paging potrà avere dimensioni pari a 512TB, inoltre questa versione a 64 Bit di Windows viene fornita con un database di 16000 driver inclusi, la cui stabilità è però tutta da verificare considerando la poca maturità del codice. Le versioni a 64 bit di Windows supportano sia processori AMD sia processori Intel.

Lo sviluppo di Windows Vista ha avuto una gestazione lunghissima (oltre 4 anni dal rilascio di Windows XP) e travagliata: basti pensare che nel 2004 tutto il lavoro fatto venne cancellato e Microsoft ricominciò lo sviluppo da zero, usando come base il codice di Windows Server 2003. Come risultato, molte delle caratteristiche che avrebbe dovuto avere Vista sono state cancellate: le più importanti sono il file system WinFS e la riscrittura di tutta la shell in codice gestito .NET (infatti in un primo momento doveva chiamarsi Longhorn).

Le principali innovazioni di Windows Vista sono l'uso di un nuovo motore di rendering per le finestre, basato sulle funzionalità 3D delle moderne schede video, e un profondo rinnovamento della shell Windows Explorer. Vi sono poi molte altre novità, tra cui un pannello laterale chiamato “Sidebar” che permette l'inserimento di gadget, una versione più sicura di Windows Internet Explorer 7.0, una funzionalità di protezione per le operazioni amministrative (“User Account Control”), funzioni di protezione del kernel e molte altre.

Senza dubbio la modifica più appariscente è l'aspetto grafico. Come già accennato, se la scheda grafica è di ultima generazione (richiede il supporto degli Shader 2.0), il desktop è composto utilizzando le funzioni di accelerazioni grafiche della GPU. In questo modo ogni finestra è composta da due texture triangolari, e sono possibili avanzati effetti grafici ed animazioni senza occupazioni di CPU. Funzionalità simili sono presenti da tempo in Mac OS X di Apple e nelle varie versioni GNU/Linux, tramite programmi come Compiz.

La mancanza del nuovo file system WinFS, che doveva essere basato su SQL server, è invece parzialmente compensata da un sistema di indicizzazione dei file, limitatamente alle cartelle del profilo utente e a quelle aggiunte manualmente.

Una delle funzionalità rimosse meno rimpiante è invece Palladium, l'implementazione del trusted computing di Microsoft. L'unico utilizzo di un eventuale chip TPM in Vista è la funzionalità BitLocker, che permette di crittografare in maniera trasparente un'intera partizione (compresa quella di boot).

Da segnalare, infine, uno stack TCP/IP completamente nuovo, che fornisce un supporto completo ad IPv6, la prossima generazione del protocollo Internet, che è abilitato di default insieme ad IPv4 ed è configurabile graficamente (in Windows XP andava installato a parte ed era gestibile solo da linea di comando).

Uno degli aspetti meno noti, ma forse più importanti, è l'integrazione del Framework .NET 3.0, ed in particolare del suo componente Windows Presentation Foundation. Queste librerie software, in precedenza note col nome di WinFX, non sono più basate sul modello delle Windows API nate con Windows 1.0 ed evolutesi fino ad oggi. Nei piani inziali, tutto il sistema operativo avrebbe dovuto essere basato su WinFX, cosa che non è avvenuta in seguito al “reset” dello sviluppo del 2004. In ogni caso, questi componenti sono presenti nel sistema operativo e sarà solo questione di tempo perché lo sviluppo delle applicazioni Windows migri dalle API tradizionali al nuovo modello.

Windows 7 è il successore di Windows Vista, non è ancora uscito sul mercato, la commercializzazione della versione definitiva è prevista per fine 2009 - inizio 2010. Basato sul kernel di Vista, è volto a soddisfare le richieste degli utenti di Vista; le principali innovazioni sono: una maggiore velocità di esecuzione, una gestione più semplice del sistema, una rinnovata taskbar ed un sistema di controllo degli utenti (conosciuto come UAC) meno invasivo. E' stata rilasciata una beta del sistema operativo scaricabile dal sito della Microsoft.

Microsoft ha annunciato che dopo Windows Azure ci sarà un nuovo sistema operativo, Microsoft Midori, che non sarà basato su Windows NT ma avrà un kernel completamente nuovo.

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Source : Wikipedia