Maserati

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Inviato da gort 12/04/2009 @ 22:07

Tags : maserati, autoveicoli, economia, auto moto, tempo libero

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Maserati

Maserati A6

La Maserati è un'azienda produttrice d'automobili con sede a Modena, che ha partecipato attivamente a tutte le principali competizioni con la propria Squadra Corse.

L'azienda fu fondata il 1 dicembre 1914 a Bologna da Alfieri Maserati e all'inizio sviluppava auto per gare su strada "Isotta Fraschini". La fabbrica aveva soltanto 5 dipendenti e 2 erano i fratelli di Alfieri Maserati: Ettore ed Ernesto. Nel 1919 la sede si trasferisce fuori dalle mura della città, da vicolo Pepoli a via Emilia Levante, nel rione Pontevecchio (ora parte del quartiere Savena).

Nel primo dopoguerra Alfieri incominciò a correre con le vetture dell'Isotta Fraschini in modo agonistico e vinse subito molte gare di notevole importanza per l'epoca come il circuito del Mugello, l'Aosta-Gran San Bernardo e la Susa-Moncenisio.

Nel 1924 dopo un Gran Premio venne squalificato per 5 anni e così si poté dedicare alla sua industria.

La prima automobile interamente Maserati fu fabbricata nel 1926 e si chiamò "Tipo 26". Su questa vettura apparve per la prima volta il simbolo della Maserati: un tridente ispirato alla fontana del Nettuno di Bologna e probabilmente disegnato da Mario Maserati, pittore.

La Tipo 26 esordisce alla Targa Florio del 1926, con alla guida Alfieri Maserati che giunge nono. Gli anni seguenti furono costellati di grandi trionfi mondiali. Nel 1932 Alfieri morì in seguito ad un incidente stradale (fu sepolto nella Certosa di Bologna). Portarono avanti l'attività Ettore, Ernesto e Bindo.

Nel 1937 l'azienda viene ceduta ad una famiglia modenese, gli Orsi, e la Maserati viene trasferita da Bologna a Modena, mentre i tre figli del fondatore, rimasti per 10 anni ancora nell'azienda in qualità di consulenti, nel 1947 fondano una loro società, la OSCA. Nel secondo dopoguerra l'attività riprende dato che durante la seconda guerra mondiale aveva prodotto candele di accensione.

La Maserati riavvia la produzione di automobili con la fabbricazione di una nuova vettura GT, la A6 1500 che, guidata da Alberto Ascari vince all'esordio al circuito di casa a Modena.

Nel 1957 Juan Manuel Fangio torna alla Maserati e si laurea per la quinta volta campione del mondo.

Nello stesso anno la casa annuncia, tuttavia, il ritiro ufficiale dalle competizioni dove vi ritornerà soltanto nel 2004 grazie alla MC12, protagonista nel campionato FIA-GT. La Maserati, però, fornirà ancora per qualche anno i suoi motori V12 3000cc alle vetture della Cooper, per la precisione nelle stagioni di Formula 1 dal 1966 al 1969 ottenendo con questa squadra un paio di vittorie.

La produzione Maserati cresce notevolmente come i modelli. Nonostante questo, nel 1968, un'industria francese, la Citroën, rileva le azioni della famiglia Orsi.

La situazione precipita il 23 maggio 1973 quando la Citroën annuncia che l'industria è posta in liquidazione ma, grazie alla pressioni delle associazioni industriali, la Maserati evita la chiusura.

L'8 agosto 1975 la Benelli acquisisce buona parte delle azioni della Maserati e un argentino, Alejandro De Tomaso diviene amministratore dell'industria; grazie all'intervento della Benelli la Maserati riesce lentamente a far riprendere l'azienda.

Il modello di maggior successo in questo periodo è la Biturbo, fabbricata in versione sia coupé che spyder, auto di buone prestazioni e di costi non eccessivi.

Grandi novità per la Maserati arrivano soltanto nel 1993, quando la Benelli cede le azioni al gruppo Fiat che a sua volta le cederà nel 1997 alla Ferrari, per ritornare nuovamente a Fiat SpA nel 2005. Nel 2005 viene anche assunto come amministratore delegato Karl-Heinz Kalbfell al quale viene anche affidato lo sviluppo strategico del polo sportivo Alfa Romeo-Maserati. Nel settembre del 2006 a Kalbfell subentra Roberto Ronchi. Nel 2000 iniziano i lavori per l'espansione del centro direzionale di Viale Ciro Menotti e la costruzione di una nuova rete commerciale.

Il lancio di nuovi modelli apre nuovi mercati per l'azienda. L'11 settembre 2001 al Salone dell'automobile di Francoforte la Maserati lancia la nuova Spyder e si appresta a tornare nel mercato americano. La prima Maserati che sbarca sulle coste nord americane è una Spyder color blue Mediterraneo, battuta ad un'asta a scopo benefico la sera del 12 novembre 2001 a New York. Il successivo gennaio, un nuovo modello, il Coupé, debutta in anteprima mondiale al Salone dell'automobile di Detroit, segno tangibile che quello USA è il mercato su cui la casa di Modena intende basare il proprio futuro. Il successo è immediato e gli Stati Uniti diventano già dal primo anno di commercializzazione, il 2002, il maggiore mercato al mondo per Maserati. Successo che si completa con il successivo arrivo della Quattroporte (2004), della Quattroporte Automatica (2007) e della GranTurismo (2007).

Di seguito un elenco in ordine alfabetico di tutte le vetture che la Maserati ha prodotto dal 1926 al 2004.

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Maserati Mistral

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La Mistral è un modello di autovettura Maserati costruita dal 1963 al 1970.

Il nome deriva da quello di un vento freddo della Francia meridionale: fu suggerito dall'importatore francese della casa del Tridente (prima di una lunga serie di Maserati con nomi di venti). La Mistral (siglata internamente Tipo 109 e presentata originariamente col nome di 3500 GT 2 posti) rimpiazzava la 3500 GT e come la sua antenata era disponibile in versione coupé e spider (prodotte rispettivamente in 830 e 125 esemplari) disegnate però da Frua.

La Mistral è l'ultima Maserati a montare il celebre 6 cilindri in linea bialbero doppia accensione derivato da quello della 250 F, la Formula 1 campione del mondo 1957 con Juan Manuel Fangio. Il motore vantava camere di combustione emisferiche e, per l'occasione, era stato equipaggiato con un sistema di iniezione indiretta Lucas (una primizia per una sportiva italiana). Nonostante l'impianto Lucas migliorasse le prestazioni, diversi proprietari di Mistral (specialmente negli USA) lo sostituirono con carburatori Weber, date le difficoltà di regolazione dell'iniezione.

La Mistral venne lanciata con il 3,5 litri già montato sulle 3500 GT (235 CV); successivamente vennero resi disponibili un 3,7 litri (245 CV) e un 4 litri (255 CV), tutti a 6 cilindri in linea. Il cambio era uno ZF a 5 marce.

Presentata al Salone dell'automobile di Torino del 1963, la Mistral, nella sua carrozzeria disegnata da Frua, è considerata una delle più belle Maserati di sempre. Talvolta viene scambiata con la molto simile AC Frua, disegnata dallo stesso carrozziere torinese, la quale però è più grande e più potente.

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Maserati Shamal

Maserati Shamal Front.jpg

La Shamal è un'autovettura prodotta dalla Maserati in soli 369 esemplari tra il 1989 ed il 1995.

Il nome, seguendo la tradizione Maserati, riprende quello di un vento caldo che soffia in Mesopotamia.

La Shamal venne disegnata da Marcello Gandini, famoso per la linea della Alfa Romeo Montreal, Lancia Stratos e della Lamborghini Countach. La firma di Gandini è riconoscibile sul profilo del parafango delle ruote posteriori che ricorda quello della Lamborghini Espada.

I tratti distintivi della Shamal erano il montante centrale di colore nero, che funge anche da roll-bar e supporta la sigla cromata "Shamal", il disegno dei cerchi in lega, un piccolo spoiler posteriore, e sull'anteriore la griglia copriradiatore nera sulla quale spiccava un tridente cromato.

Gli interni abbastanza lussuosi, meno di quelli della "Ghibli II", erano caratterizzato da un uso esteso della pelle, dal tipico orologio ovale Maserati nel cruscotto e dalla presenza del condizionatore.

Il motore, disposto anteriormente, era un V8 3200cc biturbo da ben 325cv, opportunamente modificato in seguito verrà utilizzato sulla 3200 GT con potenza di 370cv.

Il cambio era manuale a 6 rapporti e inoltre era presente un sistema elettronico di controllo attivo delle sospensioni che era in grado di adattarsi alle asperità della strada e al livello di comfort rischiesto.

La Shamal raggiungeva una velocità massima di 270 km/h e scattava da 0 a 100 km/h in 5,3 secondi.

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Maserati Kyalami

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La Kyalami è un modello di autovettura Maserati costruita dal 1976 al 1983. Il nome deriva dall'omonimo circuito sudafricano dove si disputava il Gran Premio di Formula 1. È stata la prima Maserati costruita sotto la gestione De Tomaso.

La Kyalami venne lanciata al Salone dell'automobile di Ginevra 1976, con un motore V8 di 4,2 litri e 255 CV; dal 1978 venne resa disponibile anche una versione con un V8 di 4,9 litri e 290 CV. Entrambi i motori erano disponibili con cambio manuale (uno ZF a 5 marce) oppure con cambio automatico (a 3 marce).

La carrozzeria, molto simile a quella della De Tomaso Longchamp, è quella di una coupé a 2 porte e 4 posti; la meccanica era imparentata con quella della Quattroporte.

Tra il 1976 e il 1983 vennero vendute solo 188 Kyalami. A causa della sua rarità le riviste specializzate hanno parlato molto poco di lei; l'esperienza dei proprietari, tra i quali il fondatore di Quattroruote Gianni Mazzocchi, ha però confermato la validità della meccanica e del telaio e una ottima maneggevolezza. Anche le prestazioni del "4900" V8 si sono dimostrate eccellenti, grazie alla abbondante coppia e potenza del motore.

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Source : Wikipedia