Marijuana

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Inviato da murphy 14/04/2009 @ 17:16

Tags : marijuana, droghe, società

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Marijuana

Museo della marijuana ad Amsterdam

Il termine marijuana si riferisce alle infiorescenze femminili essiccate delle piante di Cannabis appartenenti preferibilmente, ma non necessariamente, al genotipo THCAS (volgarmente "canapa indiana"). In tutte le varietà di canapa sono contenute in effetti, in concentrazioni e proporzioni variabili, diverse sostanze stupefacenti psicoattive, tra cui la principale è il Δ9-tetraidrocannabinolo. Le varietà da cui ricavare marijuana vengono selezionate per avere un maggiore contenuto di queste sostanze mentre il contrario avviene per le varietà coltivabili legalmente, per le quali un limite a questo contenuto viene fissato per legge. Il materiale vegetale o i preparati che contengono in misura apprezzabile sostanze psicoattive sono considerati facenti parte delle cosiddette "droghe leggere".

Il termine marijuana è il nome comune col quale in Messico viene indicata tale pianta quando destinata a ricavarne sostanza stupefacente. L'uso del termine marijuana si è poi diffuso in tutto il mondo veicolato dai media fin dalla prima metà del secolo scorso. Sono innumerevoli in Italia ed all'estero i termini gergali, regionali o subregionali, che identificano la marijuana e l'hashish.

Nel gergo comune, per marijuana si intendono le infiorescenze delle piante femminili essiccate e conciate per essere fumate, benché il fumo non sia l'unico veicolo dei cannabinoidi, essendo liposolubili. I metodi di assunzione alternativi a quello tradizionale prevedono ad esempio l'infusione nel latte, nel burro o in altri lipidi nei quali si possano sciogliere i cannabinoidi attivi (THC).

Dalle infiorescenze si ricava anche una particolare resina lavorata la cui consistenza può variare da solida a collosa in relazione alle modalità di produzione (l'hashish).

La foglia di canapa indica, simbolo mediatico della marijuana, non si fuma poiché povera in principi attivi e ricca di clorofilla che inasprisce il tipico sapore dolciastro delle infiorescenze.

Ganja è il termine in lingua creolo giamaicana utilizzato per indicare la marijuana, erba ritenuta dai rastafariani indispensabile per la meditazione e la preghiera. La crema di hashish è usata per scopi meditativi anche dai Sadhu indiani, e da molti monaci buddhisti in Nepal e, in generale, nella zona Himalayana.

In quei paesi nei quali è consentito l'uso medicale di questa sostanza, si cerca di proporre all'utilizzatore l'impiego di apparecchi atti a ridurre il danno da fumo, come ad esempio vaporizzatori che evitano la combustione delle infiorescenze estraendone, comunque, i cannabinoidi.

Al pari di ogni altra molecola attiva, anche gli effetti collaterali dei cannabinoidi sono in stretta relazione col metabolismo e con le dosi assunte dal soggetto. Ad esempio: la nausea è uno degli effetti collaterali che si presenta con maggiore frequenza ad alti dosaggi, nonostante una delle applicazioni terapeutiche sia legata proprio alle proprietà antiemetiche di alcuni tra i princìpi attivi. Uno studio dei dottori Thomas F. Densona dell' University of Southern California e Mitchell Earleywineb dell' University of New York ha mostrato una diminuzione della depressione nei consumatori di cannabis.

L'assunzione di questi derivati può avere interazioni con farmaci. Un ulteriore e recente studio statunitense ha comunque escluso danni cardiaci dovuti ad un utilizzo anche non moderato dei principi attivi della canapa indica.

I vari effetti, come detto in precedenza, possono essere condizionati in maniera influente anche da due fattori psicologici: il set (lo stato d'animo di chi consuma) e il setting (la compagnia con cui si trova ed il luogo dove si trova il consumatore). Nel marzo 2007 la rivista scientifica The Lancet pubblica uno studio che evidenzia minore pericolosità della marijuana rispetto ad alcool, nicotina o benzodiazepine. Tuttavia in alcune nazioni, principalmente in Gran Bretagna, sono comparse alcune varietà con una concentrazione di THC superiore alla media che possono portare, in soggetti predisposti, alla comparsa sempre più frequente, tra gli effetti collaterali, di attacchi psicotici, delirio e allucinazioni complesse.

Attualmente si stanno conducendo studi sugli effetti dell'esposizione prenatale alla marijuana, che pur escludendo l'aumento di patologie perinatali (parto prematuro, basso peso alla nascita) hanno riscontrato effetti sullo sviluppo delle cellule del sistema nervoso nella corteccia prefrontale e nell'ippocampo. Clinicamente questi bambini presentano deficit dell'apprendimento, problemi della socializzazione e turbe comportamentali (simili, nei casi più gravi, alla sindrome alcolica fetale), che compaiono in età scolare.

La canapa indiana è usata per contrastare la diminuzione dell'appetito nei pazienti affetti da AIDS e da cancro e per diminuire la nausea derivata dai trattamenti chemioterapici e dalle irradiazioni. Inoltre causa un effetto positivo sui soggetti affetti da dolori cronici, da sclerosi multipla (diminuzione del rigore muscolare) e sulla sindrome di Tourette. Ad oggi, come accade per la maggioranza delle molecole attive presenti sul mercato, sono ancora in corso studi che accertino la validità di questi effetti, non esistendo alcuna prova definitiva ed univoca che dimostri l'efficacia dell'impiego medico; tuttavia milioni di consumatori nel mondo - anche affetti da gravissime patologie - attestano di ricevere benefici dai principi attivi della pianta, utilizzata in medicina da migliaia di anni e presente nella farmacopea ufficiale fino alla metà del '900.

In Olanda, in Spagna, in Canada e in undici stati degli USA l'uso della cannabis a scopo medico è già consentito, in altri paesi europei ed extraeuropei l'argomento è al centro di accesi dibattiti sia sul piano scientifico che su quello etico. Principale studioso e promotore dell'uso terapeutico della Cannabis e della sua decriminalizzazione è il Professor Lester Grinspoon, psichiatra e professore emerito dell'Università di Harvard. In Italia,approfonditi studi in materia sono stati effettuati dal neuropsichiatra prof. Gian Luigi Gessa e dal dott. Giancarlo Arnao.

Dal 1989 ogni anno, la terza settimana di novembre, la rivista "High times" organizza ad Amsterdam la Cannabis Cup: coltivatori e coffee-shop espongono le nuove varietà prodotte tramite incroci e differenti metodi di coltivazione; quelle giudicate migliori ricevono premi.

Dal 1999, il primo sabato di maggio,in più di duecento città del mondo, è organizzata una manifestazione per la legalizzazione della marijuana chiamata Million Marijuana March.

Nel 2005, i Premio Nobel per l'economia Milton Friedman,George Akerlof e Vernon Smith sono stati i primi firmatari di un appello sottoscritto da 500 economisti americani per denunciare gli altissimi costi (7 miliardi di dollari all’anno) del proibizionismo sulla marijuana.Secondo Friedman questa legge rappresenta un sussidio del governo al crimine organizzato.

Secondo un sondaggio commissionato all IPSAD dall'istituto superiore di sanità e pubblicato nel febbraio 2008, dieci milioni di italiani approvano l'uso della cannabis.

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Marijuana Tax Act

Il Marijuana Tax Act (precisamente il 1937 Marihuana Tax Act) è la legge che diede il via al proibizionismo nei riguardi dell'uso e coltivazione della canapa negli Stati Uniti. In seguito, il divieto si estese a numerosi altri paesi del mondo.

La legge fu emanata nel 1937 dal Congresso degli Stati Uniti d'America su richiesta dell'ispettore del Federal Bureau of Narcotics (FBN) Harry Anslinger. Anslinger riesce ad ottenere da parte dell'allora ministro del tesoro Andrew Mellon (suo zio acquisito) l'inserimento di una clausola che delega al FBN (nato cinque anni prima) ad avere competenze amministrative e potere di polizia per far applicare la legge.

La legge non vietava espressamente il consumo, la compravendita o la coltivazione ma di fatto rendeva economicamente improponibile l'utilizzo della Cannabis. Tassava di un dollaro qualsiasi transazione commerciale riguardante la pianta o derivati di essa. Introduceva oltretutto un complesso sistema burocratico a cui dovevano soggiogare i possessori e i coltivatori. Qualsiasi tentativo di evasione veniva punito con cinque anni di prigione oppure fino a $2000 di multa o entrambe, a discrezione della corte.

Il naturale effetto fu di rendere troppo rischioso commerciare con quella sostanza, fino alla Seconda Guerra Mondiale, dove il film "Hemp for Victory" (1942), prodotto dal dipartimento di Agricoltura statunitense, incoraggiò gli agricoltori a riprendere in cosiderazione la coltivazione della canapa, poiché serviva per fare le gomene delle navi da guerra, non essendo possibile usare le altre materie prime bloccate in Giappone.

Di fatto non si può considerare una legge di tassativa, ma piuttosto proibitiva, essendo un vero e proprio escamotage mediante il quale volendo vietare determinati comportamenti, anziché vietarli direttamente, li si vieta tramite l'applicazione di una tassa che rende impossibile perseguire determinati atteggiamenti. Questo sistema era già stato collaudato nel 1934 dove negli Stati Uniti non poteva essere vietata la libertà costituzionale di possedere un'arma da fuoco e nel tentativo di fermare il gangsterismo ne viene pesantemente tassato l'acquisto.(National Firearms Act, NFA). L'NFA (approvato quindici giorni prima che il Marijuana Tax Act arrivasse in commissione) viene giudicato costituzionale dalla Corte Suprema ritenendo idoneo questo sistema (e creando un precedente), ovvero ammette la possibilità di fare leggi proibitive mascherate da leggi di tassazione.

Nel 1961, con il Single Convention Drug Act, l'ONU classifica ufficialmente la cannabis come stupefacente. Determinanti furono le pressioni degli USA. Il rappresentante americano della Commissione ONU per le droghe stupefacenti era Harry Anslinger.

Nel 1969, in piena rivoluzione culturale, Timothy Leary, famoso professore di psicologia di Harvard e attivista delle droghe, si difese in un processo che lo vedeva imputato per possesso di marijuana dichiarando l'incostituzionalità del Marihuana Tax Act, violando esso il quinto emendamento dal momento che una persona alla ricerca del bollo accuserebbe se stessa.

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Marijuana ed altre storie

Marijuana ed altre storie è una antologia di cinque racconti noir dello scrittore americano Cornell Woolrich pubblicata il 5 agosto 1990 nella collana Il Giallo Mondadori con il numero 2166.

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Marijuana (EP)

Marijuana è un EP della band deathgrind Brujeria. Il disco contiene 6 canzoni tra le quali è presente la traccia inedita, cover della "Macarena", riproposta in versione metal e con il testo riadattato dalla band messicana. L'album inoltre contiene un'inedita versione della canzone "Matando Güeros".

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Droga leggera

La locuzione droga leggera è una locuzione d'uso comune utilizzata solitamente per indicare droghe dal potenziale stupefacente limitato (spesso riferito alla marijuana o all'hashish).

Le "droghe leggere", assunte per via orale, si fumano generalmente miscelate al tabacco. Provocano effetti di durata limitata nel tempo e presentano un tasso di rischio ed una dipendenza fisica e psicologica variabile. L'aggettivo "leggere" è utilizzato per rimarcare le differenze di dipendenza e rischio rispetto cosiddette "droghe pesanti" (tra le quali cocaina, eroina...), non per indicare una effettiva sicura mancanza di rischio per la salute.

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Quello che sei

Quello che sei è un album della punk band italiana Punkreas. Prima dell'uscita del cd è stato realizzato un documentario, La grande truffa della Marijuana, inserito nel cd in una edizione limitata.

L'album inizia con la prima traccia estratta, American Dream. La traccia parla di come l'America manda le persone in guerra ingannandole con i sogni di gloria. La canzone è fra le più dure del cd, con una batteria veloce e precisa, i suoni della chitarra chiari, e la voce di Cippa urlata. La traccia seguente è Satanasso, fra le più valide del cd, il cui testo smitizza in maniera ironica le false credenze di tanti anni fa riguardo alle frasi sataniche contenute nei vinili ascoltati al contrario (tra i celebri accusati Black Sabbath e Queen). La chitarra precisissima e senza eccessive distorsioni si adegua bene alla voce di Cippa. In questa canzone il basso ha una funzione importante, infatti per alcuni secondi spesso suona da solo poche note. Segue Un Momento Migliore, canzone che parla di come l'Italia stia andando in rovina, e di come ci sia solo un modo per tirarsi solo un po' più su. Segue il secondo singolo estratto, L'Uomo con le Branchie, forse l'unica delusione dell'intero cd. La canzone rallenta molto rispetto alle precedenti tre canzoni. Si sentono alcune sonorità di ska nelle strofe e delle note molto forti nel ritornello, e fra i due il risultato non è molto elevato. Fra le tracce da ricordare ci sono Prima Fila, Fratello Poliziotto e Chirurgo Plastico.

All'interno dell'album era inizialmente prevista la presenza anche di Ma che bel mondo è, cover pungente e riadattata in chiave satirica del brano What a Wonderful World, reso celebre da Louis Armstrong e nella successiva versione punk di Joey Ramone. La canzone era stata registrata e pronta ad essere distribuita assieme all'album quando la società americana detentrice dei diritti ha negato le autorizzazioni, in polemica con il tema della canzone. Il brano è però riuscito in qualche modo a finire sulle reti p2p di file sharing, consentendo così la sua diffusione tra i fan della band.

Nella versione originale dell'album era previsto un dvd extra contenente il videoclip di Canapa e un documentario intitolato La Grande Truffa della Marijuana riproducente un intervento di Flaco al Circolone di Legnano su un suo studio storico sull'effettivo proibizionismo nei confronti della marijuana attuato nel secolo scorso a favore e con l'ingerenza di alcune multinazionali legate al petrolio.

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Source : Wikipedia