Mardy Fish

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Tags : mardy fish, tennisti, tennis, sport

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Mardy Fish

Mardy Fish (Edina, 9 dicembre 1981) è un tennista statunitense.

Grande amico di Andy Roddick, Fish è esploso nell'estate del 2003, quando vinse a Stoccolma e raggiunse la finale nei tornei di Nottingham e Cincinnati entrando di diritto nei primi venti del mondo. Ha giocato con gli USA la finale di Coppa Davis nel 2004. Ha avuto però enormi problemi fisici che, per un periodo, lo hanno portato addirittura fuori dalle prime trecento posizioni della classifica mondiale.

Ha vinto in singolare tre tornei ed ha conquistato la medaglia d'argento alle Olimpiadi di Atene 2004 dove ha perso in cinque set da Nicolas Massu. In doppio vanta invece 4 vittorie, tutte in coppia con connazionali. Il suo miglior risultato in singolare in un torneo dello Slam sono i quarti di finale raggiunti all'Australian Open nel 2007 e agli US Open nel 2008.

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Roger Federer

Roger Federer alle Olimpiadi di Pechino 2008

Roger Federer (/ˈrɒdʒər ˈfɛdərər/; Basilea, 8 agosto 1981) è un tennista svizzero attualmente al secondo posto del ranking mondiale ATP. È stato il numero 1 al mondo per 237 settimane consecutive (2 febbraio 2004 - 17 agosto 2008). Il suo stile di gioco e i suoi successi hanno portato molti critici, ex tennisti e tennisti in attività a considerarlo il più grande giocatore della storia di questo sport.

Federer ha vinto 13 titoli di singolare nei tornei del Grande Slam, 4 Masters, e 14 tornei ATP Masters Series. Nel 2004 lo svizzero è diventato il primo giocatore dal 1988 a vincere tre tornei del Grande Slam nello stesso anno (gli Open d'Australia, il Torneo di Wimbledon e gli Open degli Stati Uniti); ha quindi ripetuto l'exploit una seconda e una terza volta nel 2006 e nel 2007 (unico giocatore dell'Era Open). Nel 2007, vincendo il suo terzo titolo agli Australian Open, è diventato l'unico giocatore ad essersi imposto in tre diversi tornei del Grande Slam almeno tre volte.

Federer è stato al primo posto della classifica ATP dal 2 febbraio 2004 al 17 agosto 2008, e detiene il record del maggior numero di settimane consecutive in testa al ranking mondiale. L'8 luglio 2007 Federer ha eguagliato il primato di Björn Borg vincendo il torneo di Wimbledon per la quinta volta di fila (record nell’Era Open); lunedì 8 settembre 2008 (non si è giocato la domenica causa pioggia) ha invece ritoccato il record per l'Era Open, che già gli apparteneva, di cinque vittorie consecutive agli US Open, staccando Ivan Lendl e John McEnroe (tre vittorie consecutive ciascuno). Con questa vittoria, Federer è l'unico nella storia del tennis ad aver vinto due prove del Grande Slam per cinque volte consecutivamente. Ha da poco interrotto il rapporto di collaborazione con il coach Jose Higueras.

Roger Federer è nato a Binningen (vicino a Basilea in Svizzera) da padre svizzero (Robert) e madre sudafricana (Lynette). È cresciuto nel paese di Münchenstein, nei dintorni di Basilea, insieme alla sorella Diana. Federer, oltre al tedesco, parla correntemente il francese, l'inglese, l'italiano e conosce un po' di svedese. Attualmente risiede a Oberwil ed è fidanzato con la ex-giocatrice di tennis svizzera (di origine slovacca) Miroslava Vavrinec (Mirka), ritiratasi dalle competizioni nel 2002 a causa di un infortunio al piede. I due si sono conosciuti nel 2000 alle Olimpiadi di Sydney. Il 12 marzo 2009, tramite il sito ufficiale del tennista, la coppia ha fatto sapere di aspettare un bambino; la nascita è prevista nell' estate 2009.

Nell'ottobre del 2003 Federer ha lanciato una linea di cosmetici e fragranze chiamata "RF Cosmetics". Nel dicembre dello stesso anno ha creato l'omonima fondazione, con lo scopo di aiutare i bambini disagiati, principalmente in Sud Africa (paese natale della madre). Nel gennaio del 2005 si è fatto promotore fra i tennisti di un'iniziativa per aiutare le persone colpite dallo tsunami nell'Oceano Indiano, organizzando delle partite di beneficenza i cui fondi sono poi stati devoluti all'UNICEF.

Il 3 aprile 2006 è stato nominato ambasciatore dell'UNICEF. Il 23 dicembre 2006 Federer ha fatto il suo primo viaggio in qualità di Goodwill Ambassador dell'UNICEF, andando a far visita ai bambini delle città indiane del Tamil Nadu, una regione completamente devastata dallo tsunami del 26 dicembre del 2004. In occasione della giornata mondiale per la lotta all'AIDS del primo dicembre 2007, Federer, in qualità di ambasciatore dell'UNICEF, ha prestato la sua immagine per un video volto a sensibilizzare sul problema della trasmissione del virus dalle madri ai neonati .

Ha incontrato papa Benedetto XVI a Roma nel 2006 durante il torneo di tennis Internazionali d'Italia.

Roger Federer è alto 185 cm, pesa 80 kg ed è destro (rovescio a una mano).

Federer iniziò a giocare a tennis all'età di sei anni. Nel 1990 partecipò per la prima volta a lezioni di tennis in gruppo mentre l'anno seguente cominciò a prendere lezioni private ogni settimana. In quel periodo praticava anche il calcio e solo all'età di 12 anni decise di concentrarsi unicamente al tennis. A 14 anni diventò campione svizzero assoluto e venne scelto per allenarsi nello "Swiss National Tennis Center" ad Ecublens. Nel 1996 Roger Federer raggiunse il circuito tennistico ITF per Juniores. Due anni dopo vinse il torneo di Wimbledon Juniors e il torneo di fine anno Orange Bowl venendo riconosciuto come il campione dell'ITF.

Federer entrò nel circuito dell'Association of Tennis Professionals (ATP) nel luglio del 1998, all'età di 17 anni, dopo avere vinto nello stesso anno l'edizione Juniores dei Championships di Wimbledon ed avere raggiunto la finale degli US Open, sempre Juniores. Dopo il suo esordio nel circuito professionistico (vittoria contro Guillaume Raoux) nel torneo di Tolosa, arricchì la sua stagione vincendo il torneo Juniores dell'Orange Bowl in Florida. Nel 1999 debuttò per la Svizzera in Coppa Davis contro l'Italia aggiudicandosi il suo singolare d'esordio, in quattro set contro Davide Sanguinetti. Raggiunse le semifinali nel torneo ATP di Vienna e si aggiudicò il torneo Challenger di Brest. Nel 2000 raggiunse le sue prime finali nel circuito ATP al torneo di Marsiglia e in quello casalingo di Basilea. Si classificò quarto alle Olimpiadi di Sydney, concludendo l'anno al 29° posto della classifica di singolare.

Nel 2001, vinse il suo primo torneo a Milano (sconfiggendo Julien Boutter in finale), arrivò in finale al torneo di Rotterdam e di Basilea e raggiunse i quarti di finale sia all'Open di Francia che al Torneo di Wimbledon. Sulla strada per i quarti di finale, Federer sconfisse Pete Sampras in cinque set, per 7-6(7) 5-7 6-4 6-7(2) 7-5, ponendo fine alla striscia positiva dell'americano di 31 vittorie consecutive a Wimbledon. Tale confronto resta l'unico mai disputato tra i due giocatori in un torneo ufficiale, ed è considerato da molti la vera e propria svolta nella carriera dell'elvetico. Questo incontro segnalò Federer come giocatore emergente del tennis mondiale. Lo svizzero concluse l'anno al 13° posto in classifica.

Nel 2002 Roger Federer raggiunse la sua prima finale in un torneo dell'ATP Masters Series (AMS) nei Masters di Miami, dove perse con Andre Agassi. Vinse però la sua seconda finale di un AMS ad Amburgo. Parimenti vinse anche i suoi due incontri singolari di Coppa Davis contro due ex numeri uno (Marat Safin e Yevgeny Kafelnikov). All'Open di Francia, a Wimbledon e all'U.S. Open uscì prematuramente forse anche a causa dell'improvvisa morte in un incidente stradale del suo allenatore australiano Peter Carter. Alla fine dell'anno Federer raggiunse la sesta posizione nell'ATP Champions Race e ottenne il diritto di partecipare per la prima volta alla Tennis Master Cup, dove perse in semifinale da Lleyton Hewitt.

Dopo aver partecipato ai tornei di Doha (eliminato ai quarti) e Sidney (secondo turno), nel primo Grande Slam dell'anno, l'Australian Open, è eliminato al quarto turno da David Nalbandian. Sempre su cemento, Federer vince i tornei di Marsiglia e Dubai. Sulla terra rossa, vince il torneo di Monaco in Germania, approda in finale negli Internazionali d'Italia e viene eliminato al terzo turno del Master Series di Amburgo. Agli Open di Francia, benché testa di serie numero 5, esce al primo turno per mano di Luis Horna.

Sull'erba Federer ottiene i più prestigiosi risultati. Nel torneo di Halle batte in finale Nicolas Kiefer, ma soprattutto, il 7 luglio, passa alla storia divenendo il primo svizzero a vincere il singolare maschile a Wimbledon. Sulla sua strada incontra Andy Roddick in semifinale e l'australiano Mark Philippoussis in finale, battuto con il punteggio di 7-6 (7-5), 6-2, 7-6 (7-3). Nell'intero torneo, lo svizzero cede un solo set.

Al torneo casalingo di Gstaad gli organizzatori lo premiano per il recente successo a Wimbledon regalandogli una mucca da latte e portandogliela direttamente sul campo centrale del torneo; un allibito Federer battezza l'animale di 800 chili con il nome di "Juliette".

Durante la stagione estiva sul cemento nordamericano, Federer viene battuto in finale da Andy Roddick nella Rogers Cup a Montreal; Nalbandian, parimenti, lo elimina al secondo turno del Master Series di Cincinnati. All'US Open, è nuovamente Nalbandian a eliminarlo, questa volta al quarto turno. In autunno, Federer partecipa a quattro tornei indoor: vince il torneo di Vienna, ma non raggiunge neanche la finale in quelli di Parigi, Basilea e Madrid.

Conclude però la stagione con un altro successo prestigioso vincendo la sua prima Masters Cup a Houston, battendo in finale André Agassi per 6-3 6-0 6-4.

In Coppa Davis, nel corso della stagione, vince quattro incontri per la Svizzera senza perdere un set. Viene però sconfitto nella decisiva sfida per l'accesso alla finale da Lleyton Hewitt. Termina la stagione al secondo posto della classifica ATP, a pochi punti dall'americano Andy Roddick.

All'inizio dell'anno arriva il secondo titolo in un torneo del Grande Slam, quello dell'Australian Open (7-6 6-2 6-4 a Safin in finale), che lo proietta per la prima volta al comando delle classifiche mondiali di singolare. Vince anche a Dubai, e nei Master Series di Indian Wells e Amburgo. Al Roland Garros viene eliminato al terzo turno da Gustavo Kuerten. Dopo la seconda vittoria ad Halle, il 4 luglio arriva anche il secondo successo a Wimbledon, dopo aver battuto Andy Roddick in finale per 4-6, 7-5, 7-6 (7-3), 6-4. Vince a Gstaad sulla terra (primo torneo vinto in Svizzera) e il Master Series di Toronto. La più grande delusione della stagione arriva dall'eliminazione al secondo turno del torneo olimpico di Atene per mano di Thomas Berdych. Si rifà conquistando il titolo all'ultimo Slam della stagione, gli US Open, battendo in finale l'australiano Lleyton Hewitt 6-0, 7-6, 6-0 e diventando il primo giocatore della storia a vincere 4 finali dello Slam su 4 disputate e il primo dal 1988 (Mats Wilander) a vincere 3 titoli dello Slam in un anno. Chiude la stagione vincendo a Bangkok e si aggiudica la sua seconda Masters Cup a Houston, dopo aver battuto Safin in semifinale e Hewiit in finale per 6-3 6-2. Vi è da segnalare che dopo la rottura del sodalizio con l'allenatore svedese Peter Lundgren, durante la stagione 2004, Federer non ebbe un coach: si affidava unicamente alle cure del preparatore atletico Pierre Paganini e del fisioterapista Pavel Kovac, oltre che ad un gruppo ristretto di amici.

Il tennista svizzero oltre a vincere 3 dei 4 Grandi Slam dell'anno, non venne mai battuto da nessun tennista della top 10, vinse ogni finale a cui partecipò e fu nominato ITF Tennis World Champion. Nel computo totale delle partite disputate, Federer ne vinse 74 e ne perse 6, vincendo 11 tornei. Come molta stampa del tempo sottolineò, nel 2004, Roger Federer fu protagonista di una delle più grandi annate che il tennis moderno ricordi. Ma a questa ne sarebbero seguite altre ancora più vittoriose.

All'inizio dell'anno, lo svizzero decise di farsi allenare dall'ex tennista australiano Tony Roche. Negli Australian Open, Federer venne sconfitto in semifinale da Marat Safin, che andrà poi a vincere il titolo. Il match, durato più di 4 ore, si concluse in 5 set con il punteggio di 5–7, 6–4, 5–7, 7–6(6), 9–7. Nell'anno Federer vinse 11 titoli, di cui 4 Master Series (Amburgo, Indian Wells Masters, Miami e Cincinnati), il suo terzo titolo consecutivo a Wimbledon e gli US Open, portando a 6 il numero di Slam conquistati. Gli altri tornei vinti includono il torneo di Doha, Rotterdam, Dubai, Halle, Bangkok. Ha inoltre conquistato la semifinale al Roland Garros (l'unico titolo dello Slam che ancora manca nel suo palmares), battuto da Rafael Nadal. I 4 Master Series conquistati nella stessa stagione costituiscono un record che il campione svizzero condivide con Rafael Nadal (il quale ha, a sua volta, conquistato 4 Master Series nel 2005). Un serio infortunio alla caviglia destra occorsogli in allenamento ne ha pregiudicato il finale di stagione impedendogli di partecipare ai Master Series di fine anno e portandolo in condizioni di forma precarie al Masters di Shanghai, dove, comunque, lo svizzero raggiunse la finale perdendo da David Nalbandian in 5 set, dopo aver servito per il titolo, con il punteggio di 6-7 6-7 6-2 6-1 7-6. La sconfitta contro Nalbandian ha interrotto una striscia vincente di 35 partite per l'elvetico, e gli ha impedito di eguagliare il record di John McEnroe del 1984, anno nel quale l'americano perse solo tre partite nella stagione. Va segnalato come nelle 4 sconfitte stagionali di Federer, in due occasioni lo svizzero ebbe dei match points (contro Safin agli Australian Open e contro Gasquet a Montecarlo).

Nel 2006 si impose nel primo torneo della stagione a Doha, per poi aggiudicarsi l'Australian Open, settimo titolo del Grande Slam, battendo in finale la sorpresa cipriota Marcos Baghdatis in quattro set 5-7 7-5 6-0 6-2. Il 19 marzo 2006 si aggiudicò nuovamente il trofeo di Indian Wells. Il 2 aprile 2006 replicò la vittoria dell'anno precedente vincendo nuovamente il torneo di Miami, torneo ATP Master Series con il montepremi più alto dell'anno. Con questo successo il tennista elvetico divenne il primo tennista nella storia a realizzare per due anni di fila la difficile "doppietta" Indian Wells-Miami. Inoltre, il 14 maggio, il tennista elvetico arrivò per la seconda volta in finale al Torneo ATP di Roma, dove venne battuto in un match epico (sprecando 2 match points) da Rafael Nadal in un match durato 5 ore e concluso solo al tie-break del 5° set con il punteggio finale di 7-6 6-7 4-6 6-2 6-7 in favore dell'iberico. Vinse per la quarta volta il torneo di Wimbledon sempre contro Nadal in 4 set (6-0 7-6 6-7 6-3) e conquistò il Master Series di Toronto. A Cincinnati, contro Andy Murray, giovane promessa del tennis britannico, perse l'ultima delle cinque partite perse in stagione (le altre quattro sconfitte furono per mano di Nadal). L'ultimo Slam vinto, il nono, fu lo US Open aggiudicatoselo il 10 settembre battendo in quattro set Andy Roddick con il punteggio di 6-2 4-6 7-5 6-1. A quella vittoria seguirono i successi nei tornei di Tokyo, nel Master Series di Madrid e, per la prima volta, nel torneo casalingo di Basilea, dove Federer, da ragazzo, era stato raccattapalle. Il 19 novembre 2006 Federer vinse la sua Terza "Masters Cup", nella finale, disputata a Shanghai, contro lo statunitense James Blake, con il punteggio di 6-0, 6-3, 6-4.

Federer, vincendo nettamente contro Richard Gasquet al primo turno di Wimbledon 2006 portò a 42 le sue vittorie consecutive sull'erba, maturate grazie anche alle 4 vittorie consecutive del torneo di Halle superando Bjorn Borg. Record peraltro immediatamente migliorato con la quarta vittoria consecutiva sull'erba di Wimbledon dove batté lo spagnolo Rafael Nadal.

L'anno per lo svizzero iniziò nel migliore dei modi: il 28 gennaio 2007, Federer trionfò agli Australian Open battendo in finale il cileno Fernando Gonzalez (con il punteggio finale di 7-6, 6-4, 6-4) e realizzando un altro dei suoi tantissimi record: fu il primo giocatore dal 1980 (dopo Bjorn Borg al Roland Garros) a vincere un torneo del Grande Slam senza cedere neanche un set durante l'intero cammino dal primo turno al successo finale. Il 3 marzo del 2007, vinse il torneo ATP di Dubai, battendo in finale, il tennista russo Mikhail Youzhny, con il punteggio finale di 6-4, 6-3. Tuttavia, nei due successivi tornei disputati, i Masters Series di Indian Wells e Miami, il tennista svizzero non brillò, eliminato al 2° e al 4° turno dei rispettivi tornei, in entrambe le occasioni, dall'ostico tennista argentino Guillermo Canas, con il punteggio di 7-5, 6-2, e 7-6, 2-6, 7-6. Dopo la finale nel Masters Series, giocato a Montecarlo, persa da Rafael Nadal per 6-4 6-4, il suo altalenante stato di forma venne confermato il 10 maggio, quando venne eliminato, agli ottavi di finale del torneo Masters Series di Roma, dal tennista Italiano Filippo Volandri. Dopo la sua prematura eliminazione dal torneo di Roma, lo svizzero rese pubblica la fine del rapporto con Tony Roche, allenatore australiano che lo assisteva, seppur part-time, da oltre due anni.

Nel successivo torneo, il master series di Amburgo sulla terra rossa, riuscì finalmente a sconfiggere in finale Rafael Nadal con il punteggio di 2-6 6-2 6-0, ponendo fine alla striscia di 81 vittorie consecutive sulla terra battuta da parte dello spagnolo, e vincendo il torneo. Tuttavia, il sogno di poter vincere il Grande Slam sfumò anche quell'anno, perché agli Open di Francia perse, come l'anno precedente, in finale, contro Rafael Nadal (punteggio finale: 6-3, 4-6, 6-3, 6-4) che si aggiudicò il trofeo francese per la terza volta consecutiva. La rivincita non tardò ad arrivare: nella finale di Wimbledon sconfisse lo spagnolo in 5 set (7-6, 4-6, 7-6, 2-6, 6-2), dopo 4 ore di match, ricco di continui capovolgimenti di fronte, il 5° Wimbledon consecutivo eguagliando il record di Wimbledon consecutivi detenuto dallo svedese Bjorn Borg. Nel mese di agosto raggiunse la finale del Master Series di Montréal dove venne battuto per la prima volta dall'astro nascente serbo Novak Djokovic per 7-6(2), 2-6, 7-6(2). Si rifece nel torneo Master series immediatamente successivo, a Cincinnati, dove battendo James Blake in finale per 6-1 6-4, vinse il suo 50° torneo in carriera (all'età di 26 anni e 11 giorni fu il quinto tennista più giovane nella storia a raggiungere questo traguardo). Tra le due tappe nord americane del Master Series, Federer si è reso protagonista di un episodio che ha rafforzato l'idea che tra lui e Nadal ci sia soltanto una rivalità sportiva: per viaggiare da Montreal a Cincinnati Federer ha offerto un passaggio sul volo charter, da lui affittato per sè e lo staff, a Nadal e alla sua ragazza, che non avevano trovato posto su di un aereo di linea.

Il 9 settembre ha vinto gli US Open per la quarta volta di fila, battendo in finale il serbo Novak Djokovic con il punteggio di 7-6(4), 7-6(2), 6-4. Con questo risultato raggiunse Roy Emerson con dodici titoli vinti, portandosi a due lunghezze dal record assoluto di Sampras, 14. Durante la cerimonia di premiazione ha ricevuto un assegno di un milione di dollari per avere in precedenza vinto le "U.S Open Series", il quale, unito alla vincita della finale gli è valso un premio complessivo 2 milioni e mezzo di dollari in una sola sera. Nel finale di stagione raggiunse la finale di Madrid, sconfitto da David Nalbandian. Vinse per il secondo anno consecutivo il torneo casalingo di Basilea e di nuovo, per mano di Nalbandian, fu eliminato agli ottavi del Master series di Parigi Bercy.

Il riscatto avvenne al Master di Shanghai, dove Federer, pur perdendo la prima partita del 'round-robin' contro Fernando Gonzalez, non perse più un set fino alla finale, dominata 6-2 6-3 6-2 contro David Ferrer.

Si presenta agli Australian Open in condizioni non perfette a causa di un'influenza allo stomaco patita nella settimana precedente l'inizio del torneo: l'8 marzo si scoprirà che lo stato di malessere dello svizzero dipendeva da una leggera forma di mononucleosi guarita solo verso fine febbraio. Nonostante le precarie condizioni fisiche approda comunque in semifinale, dove subisce una netta sconfitta in tre set (7-5 6-3 7-6 in 2 ore e 28 minuti) dal futuro vincitore del torneo, il serbo Novak Djokovic. Al Barclay Open di Dubai esce di scena al primo turno per mano del britannico Andy Murray in 3 set (6-7 6-3 6-4). Al torneo Master series di Indian Wells è sconfitto in semifinale dall'americano Mardy Fish in 2 set (6-3 6-2). Al torneo Master Series di Miami perde da Roddick nei quarti di finale 7-6 4-6 6-3, interrompendo una striscia di successi consecutivi nei confronti dell'americano (11).

Nel successivo torneo Master Series di Cincinnati, la sua inaspettata eliminazione al terzo turno, contro il tennista Croato Ivo Karlovic, comporta (il 18 agosto del 2008), la perdita della posizione di numero uno del mondo della classifica ATP, che il tennista Elvetico deteneva dal 2 febbraio del 2004 (posizione mantenuta per 237 settimane consecutive, un record assoluto), in favore del tennista spagnolo Rafael Nadal.

In occasione della cerimonia d'apertura delle Olimpiadi di Pechino 2008 è stato di nuovo il portabandiera per la Svizzera. Nel torneo olimpico, cui tiene molto, esce inaspettatamente ai quarti contro James Blake, ma si riscatta alla grande in doppio vincendo il torneo e la medaglia d'oro olimpica in coppia con il connazionale Stanislas Wawrinka.

L'8 settembre, tra lo scetticismo degli addetti ai lavori, dopo aver battuto in semifinale Djokovic, trionfa agli US Open battendo in finale lo scozzese Andy Murray per 6-2 7-5 6-2. Conquista così il suo tredicesimo titolo del Grande Slam, avvicinandosi ancora di più ai titoli vinti da Pete Sampras, che sono 14. Questo, inoltre, è il suo quinto consecutivo trionfo a New York che portano Federer al record di 35 vittorie consecutive sui campi di Flushing Meadows.

In coppa Davis, vincendo un singolo e un doppio, contribuisce al ritorno della Svizzera nel gruppo mondiale ai danni del Belgio.

Ai Masters di Madrid, Federer raggiunge la semifinale senza perdere nemmeno un set. La sua corsa termina quando viene sconfitto da Andy Murray, 6-3, 3-6, 5-7 in un rematch della finale degli US Open. Ciò nonostante, stabilisce il record di premi vinti nel tennis maschile, raggiungendo i 43.3 milioni di dollari in carriera, superando il record di Pete Sampras. Ai Davidoff Swiss Indoor Open di Basilea trionfa, in una delle migliori partite giocate nel 2008, in finale contro l'argentino David Nalbandian con il punteggio di 6-3 6-4, eclissando i dubbi nati dopo delle performance altalenanti mostrate nel corso della settimana. Si tratta del suo 57esimo titolo in carriera e del terzo consecutivo nella sua città natale. Nel Masters di Parigi è costretto a ritirarsi dal torneo, dando forfait per i quarti di finale, a causa di un infortunio alla schiena. Lo stesso infortunio ne condiziona le prestazioni al Masters di Shanghai, dove, sconfitto in tre set da Simon e da Murray e vittorioso sul solo Radek Stepanek, non supera il "gruppo rosso" fallendo per la prima volta in carriera l'acceso alle semifinali del torneo.

Dopo l'esibizione di Abu Dhabi (sconfitto da Murray), la prima uscita di Federer valida per il circuito ATP avviene a Doha, dove Roger, in semifinale, cede nuovamente al britannico Andy Murray 6-7(6) 6-2 6-2, sua nuova "bestia nera". Vince però l'esibizione di Kooyong e si presenta in ottime condizioni di forma al primo slam della stagione.

A Melbourne, batte Seppi, Korolev, Safin, Berdych (rimontando da due set sotto), lascia soli tre giochi a Del Potro nei quarti e supera Roddick in semifinale. Ma in finale esce nuovamente sconfitto contro Nadal per 3-2 (5-7, 6-3, 6-7(3), 6-3, 2-6) dopo 4 ore e 23 minuti di gioco.

Nella seconda metà di marzo si ritira dal torneo di Dubai e non viene convocato per il primo turno di Coppa Davis negli Stati Uniti a causa dei problemi alla schiena, i soliti che ne hanno condizionato il finale della scorsa stagione. Torna a giocare a metà marzo in occasione del primo ATP World Tour Masters 1000 della stagione ovvero il torneo di Indian Wells, dove sfrutta un bye al primo turno e successivamente sconfigge in sequenza Gicquel, Karlovic, Fernando Gonzalez e Verdasco, prima di perdere il quarto scontro diretto consecutivo con Andy Murray, in semifinale.

La settimana successiva, al torneo di Miami, Federer arriva in buone condizioni. Giunge in semifinale dopo aver compiuto un percorso abbastanza facile, eliminando in sequenza l'americano Kevin Kim, il tedesco Nicolas Kiefer, lo statunitense Taylor Dent e, ai quarti di finale, l'americano Andy Roddick, contro il quale cede l'unico set del suo torneo, andando poi a vincere al terzo per 6 - 4. In semifinale incontra il serbo Novak Djokovic, che si trova davanti un Federer spento, incolore e privo di idee, e che riesce a sconfiggere col risultato di 3-6, 6-2, 6-3. Federer fallisce così il tentativo di vincere il titolo a Miami e, come al torneo di Indian Wells, viene fermato in semifinale.

Il tennis di Roger Federer è unanimemente considerato il punto di incontro tra il tennis classico, nel quale doti come la sensibilità ed il tocco avevano un importante ruolo, e quello moderno affermatosi con l'evoluzione tecnologica delle racchette. Del tennis antico Federer conserva senz'altro l'eleganza nei gesti: lo svizzero è uno dei pochissimi tennisti a giocare di diritto ancora in posizione classica Neutral Stance, con il piede destro parallelo alla linea di fondo. L'impugnatura con cui gioca il colpo è una Eastern, non particolarmente accentuata: nel movimento Federer impone una brusca accelerazione all'avambraccio, ruotando il polso quando desidera conferire effetto in Top-Spin alla palla e avanzando al contempo con la spalla. Il risultato è un colpo molto veloce, di difficile lettura per l'avversario essendo giocato senza cambiare posizione dei piedi, non molto carico di effetto e adatto alle superfici veloci.

La spinta in avanti della spalla, proietta naturalmente Federer verso la rete rendendo il colpo efficace come colpo d'approccio. La versatilità tecnica di Federer gli consente notevoli variazioni con tale colpo: in allungo spesso utilizza un rapido movimento del polso per incrociare il colpo, risultando molto efficace nel passante contro avversari a rete. Lo stesso fa quando la palla è particolarmente bassa nei pressi della rete, accompagnando il movimento con un piccolo salto, trasferendo dal basso verso l'alto l'energia del gesto. La chiusura del movimento di diritto di Federer avviene lateralmente, dando l'impressione, come qualcuno ha detto, che il movimento assomigli a quello di una "grande frusta liquida".

Il rovescio di Federer è un colpo meno naturale sul quale l'elvetico ha molto lavorato, e i cui progressi sono andati di pari passo con quelli di classifica. Anche di rovescio, giocato ad una mano, Federer gioca in accentuata Neutral Stance con il piede destro che scavalca l'allineamento del sinistro, utilizzando maggiormente il polso sia per conferire effetto in Top-Spin alla palla sia per direzionare il colpo. La sua impugnatura è generalmente a metà tra una Continental ed una Eastern, ed il piano di rimbalzo sulla palla viene adattato dall'inclinazione del polso. Il colpo non viene giocato in avanzamento come il diritto, ed il peso del corpo tende a poggiare prevalentemente sul piede sinistro (il posteriore). In alternativa al rovescio in Top-Spin, Federer dispone di un efficace rovescio in Back, con effetto dall'alto verso il basso. In questo colpo lo svizzero esalta la sua sensibilità di tocco, trasformando quella che è una scelta difensiva per tutti gli altri giocatori, in un'arma di attacco quando lo gioca basso e teso in incrociato, difficile da ribattere specialmente per i giocatori destrorsi con rovescio a due mani. Nel bagaglio tecnico dello svizzero c'è anche un insolito colpo di rovescio effettuato in allungo con un colpo di polso dal basso verso l'alto, incrociandolo stretto in top-spin, contro avversari che scendono a rete su quel colpo. In occasione delle esibizioni giocate contro Pete Sampras, nel novembre 2007, il fuoriclasse americano ha elogiato questo suo particolare colpo dichiarando "... ha questo colpetto (lett. flick) di rovescio che non avevo mai visto prima... è qualcosa che io non avevo". Nonostante con il diritto Federer faccia molti più punti e tenda a sbagliare di meno, c'è chi ritiene che il rovescio "sia il suo migliore colpo".

Il servizio di Federer è un colpo che si è anch'esso evoluto nel tempo. Agli esordi Federer serviva senza spingere in maniera accentuata con gli addominali, spingendo la prima di servizio più piatta e risultando più attaccabile sulla seconda. Con gli anni ha aumentato l'inarcamento della schiena e oggi serve una seconda in kick con grande sicurezza (Federer commette pochi doppi falli). Il suo movimento di battuta si è avvicinato come meccanica del gesto a quello del più grande "battitore" della storia del tennis moderno, Pete Sampras". La sua prima di servizio viaggia mediamente attorno ai 195-200 km/h, meno veloce di quella di molti altri tennisti contemporanei. Ciò nonostante la capacità di piazzamento rende Federer uno dei giocatori che ricava la maggior parte dei punti dal proprio servizio.

Ad inizio carriera Federer veniva considerato un giocatore di volo ed era posto a confronto con i grandi specialisti della rete quali John McEnroe, Stefan Edberg e Boris Becker. L'evoluzione del gioco di Federer ed il contestuale miglioramento dei risultati, sono però concisi con una riduzione da parte dello svizzero degli schemi di serve & volley. Il tennis moderno, molto più potente e giocato su superfici più lente, con palle più pesanti, penalizza il gioco di rete, e Federer, utilitaristicamente, ha fatto di necessità virtù. Di certo, il campione svizzero, conserva una strordinaria compostezza e coordinazione nei colpi di volo, e spesso si esalta alla ricerca di soluzioni di tocco. In alcuni tornei (Australian Open 2007 e Master Cup 2007) sembra voler tornare, e con ottimi risultati, agli "antichi" schemi di volo, che gli hanno permesso comunque di vincere i suoi primi tornei dello Slam.

Il suo preparatore atletico è da 10 anni Pierre Paganini. Nonostante in alcuni momenti delle sue esibizioni Federer sembri pigro ed adagiarsi sul suo talento, giocando da posizioni non tecnicamente ortodosse, adattando i colpi col polso, Paganini descrive il suo pupillo come un atleta completo, "Un tennista non deve essere né uno sprinter, né un maratoneta, né un tiratore di precisione, ma deve trarre un po' da ognuna di queste categorie". La caratteristica che gli consente di avere grande resistenza sul campo risiede forse, senza che si possa agevolmente documentare tale affermazione, nello scarso dispendio energetico che egli ha durante il 'suo' tennis: Federer ha movimenti essenziali, non sbuffa né emette gemiti nel colpire la palla, ed il condurre spesso il gioco lo costringe poche volte a lunghe rincorse sulla difensiva.

I progressi degli ultimi anni sono stati anche caratteriali. Ad inizio carriera anche Federer era solito innervosirsi e lanciare racchette per terra. Poi, come afferma, dopo un incontro perso ad Amburgo nel 2001 con l'argentino Franco Squillari decise di non ripetere più tali gesti, e le cose, a suo dire, andarono meglio. Da allora Federer ha assunto in campo un atteggiamento calmo e sereno, fiducioso nel proprio tennis. Come ha affermato, "...quando sono in difficoltà mi concentro sul mio gioco. In passato, quando ero sotto col punteggio, venivo preso dalla paura e cercavo di cambiare qualcosa nel mio gioco; oggi sono calmo ed ho fiducia nei miei colpi".

Tutti i dati principali sulla carriera di Federer fino al 9 settembre 2008.

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Novak Ðoković

Novak Đoković (cirillico serbo Новак Ђоковић, pronuncia /ˈnɔvaːk 'ʥɔːkɔviʨ/; Belgrado, 22 maggio 1987) è un tennista serbo, attualmente al 3° posto del ranking mondiale ATP.

Novak Djoković inizia a giocare all'età di quattro anni. I suoi genitori, Srdjan e Dijana, sono proprietari di un ristorante sulle montagne serbe. Il padre è stato uno sciatore professionista oltre che un buon calciatore ed avrebbe voluto che il figlio intraprendesse la carriera calcistica o sciistica, ma di fronte ai risultati tennistici di Novak, ben presto cambiò idea.

Novak Djokovic a 12 anni va all'accademia di Nikola Pilic a Monaco dove intraprende un percorso di pratica biennale prima di tornare a Belgrado. Diviene professionista all'età di 16 anni. La posizione più alta nel ranking ATP raggiunta è il 3° posto, ottenuto il 9 luglio 2007 e tuttora detenuto. Il suo allenatore è Marian Vajda. È anche famoso per le sue perfette imitazioni dei suoi avversari.

Novak fa il suo esordio nel circuito juniores nel 2003 ed ottiene la prima vittoria in un torneo Futures in Serbia e altre 2 semifinali. Nel 2004 fa il suo esordio tra i professionisti, centrando alcuni importanti risultati. Esordisce in un torneo challenger a Belgrado, uscendo al I turno, ottiene la semifinale ai Futures di Zagabria, esordisce in coppa Davis contro la Lettonia in un singolare e ottiene una vittoria nel Futures ungherese di Szolnok.

A maggio centra la sua prima vittoria in un torneo Challenger, a Budapest, dove in finale sconfigge l'italiano Daniele Bracciali e 2 settimane dopo centra la sua prima qualificazione a un torneo Atp, a Umag, perdendo però l'esordio nel main draw contro Filippo Volandri 7-6 6-1. Ad agosto ottiene un'altra vittoria in un Futures, a Belgrado, battendo in finale Flavio Cipolla, mentre a settembre si qualifica al torneo atp di Bucarest, dove ottiene la sua prima vittoria in un main draw battendo il n. 67 del ranking, Arnaud Clement 2-6 6-4 6-4, perdendo poi al II turno contro David Ferrer in 3 set.

A novembre vince il challenger di Aquisgrana, risultato che gli consente di entrare tra i primi 200 della classifica atp.

Il 2005 è un anno in crescita per Djoković che alterna la partecipazione a tornei maggiori e a challenger. Si qualifica per il primo torneo dello Slam all'Australian Open, dove il suo debutto avviene contro Marat Safin, che gli concede solo 3 game in 3 set. Partecipa poi a 2 challenger ottenendo un quarto ed una semifinale, prima di tornare a difendere nuovamente la sua nazione in Davis, ottenendo 2 vittorie nei singolari nella sfida contro lo Zimbabwe. Tornerà a difendere i colori nazionali nel II round di Davis contro il Belgio, ma verrà sconfitto sia da Olivier Rochus che da Kristof Vliegen.

Ottiene in seguito una vittoria al Challenger di San Remo, battendo in finale Francesco Aldi, e si qualifica per la prima volta al Roland Garros, dove ottiene anche la I vittoria in un torneo dello slam, superando al I turno Robby Ginepri, n. 71 del ranking. Al II turno affronta il n.9 del ranking, Guillermo Coria, ma si ritira al terzo set a causa di alcuni problemi muscolari.

Si qualifica anche per Wimbledon, dove al debutto supera in 3 set Juan Monaco, al II turno supera 6-4 al quinto set, lo spagnolo Garcia-Lopez, arrestando la sua corsa al terzo turno contro il n. 27 del ranking, Sebastien Grosjean: questo risultato gli vale l'ingresso nella top 100 della classifica atp. Djokovic si qualifica per la prima volta a un torneo Master Series a Cincinnati, dove perde al I turno contro il n. 18 del ranking, Fernando Gonzalez. Fa quindi il suo debutto allo Us Open, disputando un buon torneo: al primo turno elimina un'altra giovane promessa e n.43 del ranking, Gael Monfils, mentre al secondo turno supera in quattro set il n. 18 del ranking Mario Ancic, infine la sua corsa si arresta nel terzo turno sul 4-6 del V set contro Fernando Verdasco.

Ad ottobre si qualifica per il Master Series di Parigi, dove al secondo turno per la prima volta sconfigge un top tep, il n.9 del ranking, Mariano Puerta con il punteggio di 6-3 7-6. Viene poi eliminato al III turno da Tommy Robredo. Djokovic termina l'anno come più giovane giocatore della top 100 del ranking Atp.

L'inizio del 2006 non è dei migliori: rimedia un'eliminazione al primo turno dell'Australian Open contro Paul Goldstein. Si rifà subito centrando le semifinali al torneo di Zagabria, in cui perde dal padrone di casa Ivan Ljubicic ed in seguito ottiene 2 vittorie nei singolari del match di Davis che vede la Serbia opposta ad Israele nel primo round. Centra i quarti al torneo di Rotterdam in cui esce per mano di Radek Stepanek, mentre ad Indian Wells viene eliminato al I turno dal n. 88 del ranking, Julien Benneteau che ha la meglio in 2 set. A Miami esce al secondo turno contro Guillermo Coria, ma ha modo di rifarsi nei 2 singolari di Davis in cui la Serbia è opposta al Regno Unito in cui batte anche Greg Rusedski.

La stagione sulla terra prima di Parigi è sottotono: al Master di Montecarlo ha un sorteggio sfortunato che lo vede opposto al n.1, Roger Federer, a Barcellona esce al primo turno per mano dello spagnolo Gimeno-Traver, mentre al Master di Amburgo, superato l'ostacolo Coria al primo turno, non riesce a imporsi su Verdasco al secondo.

Al Roland Garros il giovane serbo dimostra il suo potenziale sul rosso: al primo turno l'avversario Luis Horna abbandona in netto svantaggio, mentre al secondo Novak ottiene un'importante vittoria su Fernando Gonzalez n. 9 del ranking, sconfitto 6-1 al V set. Al terzo turno piega in 3 set l'ex top ten Tommy Haas, così come nel quarto turno ha ragione dell'emergente Monfils, ma nei quarti nulla può contro il campione in carica Rafael Nadal. Questo risultato consente al serbo di issarsi al n.40 del ranking ATP.

Disputa un buon torneo anche sull'erba di Wimbledon, dove al primo turno sconfigge Goldstein, al secondo supera in 3 set Robredo, mentre al terzo ottiene un'importante vittoria contro Mikhail Youzhny. Al quarto turno va in scena una sfida molto interessante tra 2 dei giocatori con il miglior servizio del circuito, il croato Mario Ancic, che proprio grazie al servizio riesce a vincere al quinto set dopo essersi aggiudicato 7-5 il quarto.

Sulla terra di Anersfoort giunge il primo trofeo ATP per Novak che in finale affronta il cileno Nicolas Massu superato per 7-6 6-4. Raggiunge la finale anche nel torneo di Umag, in cui però accusa problemi di respiratori che lo costringono a un intervento chirurgico che lo terrà lontano dai campi per poche settimane. Si ripresenta al via del Master di Cincinnati, ma esce al secondo turno per mano di Serra. Allo US Open supera con fatica al secondo turno Mardy Fish, mentre al terzo rimedia una sonora sconfitta in 3 set da Lleyton Hewitt.

In seguito è impegnato a difendere i colori serbi nel match di Davis contro la Svizzera: ottiene una vittoria contro Stanislas Wawrinka al quinto set, ma è poi piegato in 3 set da Federer. Ottiene una pronta rivincita al torneo di Metz in cui supera in finale Jurgen Melzer con il punteggio di 4-6 6-3 6-2 e conquista il II torneo dell carriera. Al Master di Madrid Nole dà vita ad interessanti sfide con altri giovani talentuosi: al secondo turno supera Richard Gasquet in 3 set, al terzo piega Andrew Murray al terzo set. Nei quarti è poi eliminato 7-5 al terzo set da Fernando Gonzalez.

Il 2007 si apre bene: ad Adelaide, il primo torneo a sperimentare la formula dei round robin, s'impone in finale contro il tennista di casa, Guccione, al terzo set. Agli Australian Open esce di scena ai sedicesimi per mano di Federer. Continua la sua crescita centrando la finale ad Indian Wells dove perde contro Nadal.

Al Master di Miami al secondo turno batte Bracciali, 7-6 6-4, superando poi più agevolmente Llodra e Feliciano Lopez. Ai quarti è opposto a Nadal, per una rivincita della finale di Indian Wells: questa volta il serbo, sfruttando i suoi turni di battuta e gli errori dello spagnolo si aggiudica il match 6-3 6-4. Anche la semifinale contro Andrew Murray è una rivincita di Indian Wells. In finale il serbo trova il sorprendente Guillermo Canas, partito dalle qualificazioni, l'argentino è stato capace di eliminare Roger Federer. La partita è sempre saldamente nelle mani di Novak, che sconfigge l'avversario 6-3 6-2 6-4. Con questa vittoria Djokovic diventa il più giovane vincitore di sempre a Key Biscayne e prosegue la sua scalata ai vertici del ranking ATP, che lo vede in 7° posizione.

Raggiunge i quarti di Finale nel successivo torneo Masters Series di Montecarlo, e la sua classifica migliora ancora, fino ad arrivare alla 4° posizione del ranking mondiale ATP (Giugno 2007). Al torneo del Roland Garros e di Wimbledon ottiene il suo miglior piazzamento in un torneo del grande Slam, in entrambi i tornei arriva in semifinale ed entrambe le volte viene sconfitto da Rafael Nadal. Il 12 agosto, con la vittoria di Montréal, si aggiudica il secondo torneo Masters Series e il sesto titolo in carriera, battendo in successione Roddick, Nadal e in finale, per la prima volta, lo svizzero Roger Federer.

Raggiunge anche il suo best ranking assoluto, piazzandosi al 3° posto nel ranking mondiale. Il 9 settembre 2007 viene sconfitto in finale dell'Open degli Stati Uniti da Roger Federer col punteggio di 7-6 7-6 6-4.

Nel 2008 Djokovic fa il suo esordio direttamente all'Australian Open, dove conquista il primo Slam della sua carriera. Alla finale arriva senza aver perso un set e dopo aver sconfitto nell'ordine Benjamin Becker, Simone Bolelli, Sam Querrey, Lleyton Hewitt, David Ferrer ed il campione uscente Roger Federer, suo avversario è la sorpresa del torneo Jo-Wilfried Tsonga. Dopo un primo set sofferto, con un Djokovic falloso e nervoso, il serbo innalza il suo livello di gioco e riesce a chiudere la partita, a suo favore, al tie-break del quarto set. Arriva in semifinale al Torneo ATP di Dubai, dove però viene sconfitto dall'americano Andy Roddick, con il punteggio di 7-6, 6-3. Nel mese di marzo vince il torneo ATP Master Series di Indian Wells, sconfiggendo in finale l'americano Mardy Fish con il punteggio di 6-2, 5-7, 6-3. Esce, tuttavia, inaspettatamente sconfitto al primo turno al successivo Master Series di Miami, contro il sudafricano Kevin Anderson. Successivamente, raggiunge la semifinale del torneo Master Series di Montecarlo, nel quale però è costretto al ritiro, a causa di dolori addominali, sul punteggio di 6-3, 3-2, in favore del suo avversario, Roger Federer, nonostante stesse giocando un tennis spettacolare e di altissimo livello.

Nel mese di maggio vince il Master series a Roma battendo in finale Stanislas Wawrinka con il punteggio di 4-6 6-3 6-3. Nel Master Series di Amburgo gioca un intenso match in semifinale contro Nadal, ma esce battuto 5-7 6-2 2-6. Il 6 giugno 2008 perde in semifinale al Roland Garros, ancora contro il campione in carica Rafael Nadal con il punteggio di 6-4 6-2 7-6(7-3) dopo un match di oltre 2 ore e 45 minuti. A Wimbledon 2008, Djokovic viene inaspettatamente eliminato al secondo turno, in seguito alla sconfitta per 6-4 7-6 6-2 ad opera dell'ex numero 1 del ranking ATP Marat Safin il quale raggiungerà successivamente la semifinale del torneo. Nel Torneo Master Series di Toronto, nel quale difendeva i punti della vittoria dell'anno precedente, viene eliminato ai quarti di Finale dal tennista scozzese Andy Murray, col punteggio di 6-3 7-6. Fa meglio nel successivo Master Series di Cincinnati, nel quale arriva in finale, (dopo aver battuto, in semifinale, il nuovo numero uno della classifica mondiale, Rafael Nadal, con un netto 6-1, 7-5), nella quale viene battuto, nuovamente da Andy Murray (con il quale, prima di Toronto e Cincinnati era in vantaggio 4-0 negli scontri diretti) con il punteggio di 7-6, 7-6.

Nel singolare maschile olimpico di Pechino, conquista il bronzo per la Serbia nel torneo di singolare dopo aver battuto l'americano James Blake 6-3 7-6 nella finale per il terzo e quarto posto (in semifinale era stato sconfitto da Rafael Nadal per 4-6 6-1 4-6).

Agli US Open, dopo aver vinto alcuni difficili incontri contro Robredo negli ottavi e Roddick nei quarti, esce alle semifinali, battuto, come l'anno precedente, da Roger Federer (3-6 7-5 5-7 2-6). All'inizio della stagione autunnale indoor arriva in finale nel torneo di Bangkok contro Jo-Wilfried Tsonga, in un remake della finale degli Australian Open, ma deve arrendersi al francese col punteggio di 7-6 6-4. Il 16 Novembre, vince la sua prima Masters Cup, battendo in finale il tennista Russo Nikolay Davydenko, con il punteggio di 6-1, 7-5.

L'anno non si apre bene per Novak, che viene sconfitto al primo turno del primo torneo stagionale a Brisbane dal Lettone Gulbis col risultato di 6-4, 6-4. Al successivo torneo di Sidney viene sconfitto in semifinale da Jarkko Nieminen col punteggio di 6-4, 7-6. Agli Australian Open non riesce a difendere il titolo conquistato l'anno precedente, uscendo sconfitto ai quarti di finale, dall'Americano Andy Roddick (il Serbo si ritira sul punteggio di 6-7, 6-4, 6-2, 2-1 in favore dello Statunitense, a causa di un malore, dovuto alle condizioni climatiche, di estremo caldo, avvertito fin dall'inizio del terzo set). Al torneo Atp 250 di Marsiglia perde in semifinale dal Francese Jo-Wilfried Tsonga, col punteggio di 6-4, 7-6. Conquista il suo primo titolo stagionale al torneo Atp 500 di Dubai, sconfiggendo in finale, lo Spagnolo David Ferrer col punteggio di 7-5, 6-3.

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Marin Čilić

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Marin Čilić (Medjugorje, 28 settembre 1988) è un tennista croato. Nato a Medjugorje, in Bosnia-Erzegovina, attualmente risiede a Zagabria. Il suo miglior piazzamento in classifica è il 20° posto, ottenuto il 19 gennaio 2009.

Nel 2005 ha conquistato il titolo di singolare al Roland Garros juniores, raggiungendo i quarti di finale nelle altre 3 prove dello slam; per un certo periodo è stato al n° 1 del ranking giovanile, terminando l'annata al n° 2, alle spalle dello statunitense Donald Young.

Tra i professionisti ha debuttato nel 2004 giocando il Futures Croazia F1, dove ha raggiunto il secondo turno, per poi chiudere la stagione al n° 1463 nella classifica ATP. Nel 2005 ha partecipato a 7 tornei Futures (imponendosi nella tappa di Croazia F3), ai challenger di Zagabria e Ginevra ed anche al suo primo torneo del circuito maggiore, gli Open di Croazia ad Umag, dove ha perso al primo turno. A fine anno è salito fino alla posizione 567.

Nel 2006 ha vinto i Futures Croazia F1 ed F2 e partecipato a 9 challengers ed altrettanti tornei ATP, nei quali ha conquistato la sua prima semifinale a Gstaad. Ha inoltre esordito in Coppa Davis per il suo paese, giocando negli scontri contro Austria ed Argentina. Annata chiusa al n° 170.

Nel 2007 ha continuato a scalare le classifiche entrando tra i primi 100 giocatori al mondo: vincitore in primavera dei challenger di Casablanca e Fiume, ha poi raggiunto i quarti di finale al Queen's Club di Londra (sconfiggendo Tim Henman) e a Pechino (superando il n° 4 mondiale Nikolaj Davydenko), ed infine le semifinali a San Pietroburgo (battendo ancora Davydenko lungo il cammino). Nel corso dell'anno ha anche debuttato nei tornei del Grande Slam, uscendo al primo turno all'Open d'Australia, al Roland Garros e a Wimbledon.

Il 2008 è iniziato nel migliore dei modi per il croato, semifinalista a Chennai sia in singolare che in doppio e quindi giunto al 4° turno dell'Australian Open eliminando 2 teste di serie, lo spagnolo Nicolas Almagro ma soprattutto il cileno Fernando Gonzalez, n° 7 mondiale e vicecampione uscente, prima di fermarsi contro James Blake. Dopo le semifinali a Nottingham, i quarti a Monaco, Gstaad e Toronto (con vittoria su Andy Roddick) ed il 4° turno a Wimbledon, a fine agosto ha conquistato il primo titolo sul cemento di New Haven superando in finale lo statunitense Mardy Fish per 6-4 4-6 6-2.

Soprannominato Mrnja da parenti ed amici, ha iniziato a giocare a tennis a 7 anni. Molto alto di statura e di conformazione longilinea e poco pesante, fisicamente ricorda da vicino altri illustri connazionali come Goran Ivanisevic e Mario Ancic. Tecnicamente piuttosto completo e tatticamente aggressivo, è dotato di un ottimo servizio e considera il rovescio bimane il suo colpo migliore. Non ha particolari preferenze a livello di superfici, sapendosi adattare ottimamente a qualsiasi terreno. È allenato da Boris Bulic.

Ammiratore dei colleghi e compatrioti Goran Ivanisevic ed Ivan Ljubicic, tra i suoi hobby c'è il calcio, nel quale si professa tifoso del Milan e della nazionale croata, mentre i suoi giocatori preferiti sono i brasiliani Kaká e Robinho.

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Carlos Moyá

Carlos Moyá Llompart (Palma de Mallorca, 27 agosto 1976) è un tennista spagnolo.

Ha cominciato a giocare all'età di sei anni.

Nel 1996 è entrato per la prima volta nella top 20 del ranking ATP. Nel 1998 ha vinto il suo primo titolo del Grande Slam sconfiggendo Alex Corretja nella finale del Roland Garros. Nel 1999, è diventato il primo spagnolo a conquistare la vetta del ranking ATP dal 1973. Moyá ha fatto parte della squadra spagnola che ha vinto la Coppa Davis nel 2004: nella finale disputata a Siviglia, Moyá, battendo gli statunitensi Mardy Fish ed Andy Roddick, ha ottenuto due dei tre punti della Spagna contribuendo così in modo decisivo alla prima vittoria spagnola della Coppa.

Nel 2008 arriva in semifinale al torneo di Chennai sconfitto da Rafael Nadal in tre set 6-7 7-6 7-6 dopo aver sciupato quattro match point nel tie-break del secondo set in una partita giocata ad alto livello durata oltre le quattro ore.All'Open d'Australia esce subito al primo turno.A febbraio arriva in finale al torneo di Costa do Sauipe sconfitto da Nicolas Almagro in tre set.Dopo alcune uscite al primo turno,Moyà raggiunge i quarti di finale al Master Series di Amburgo sconfitto ancora da Rafael Nadal per 6-1 6-3.Al Roland Garros esce al primo turno.Un infortunio alla spalla gli fece saltare Wimbledon.A luglio raggiunge i quarti di finale al Master Series di Cincinnati sconfitto dal futuro vincitore del torneo Andy Murray in tre set dopo essere stato avanti di un set e di un break. Il 14 settembre arriva in finale al torneo di Bucarest dove viene sconfitto da Gilles Simon per 6-3 6-4.

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Paul-Henri Mathieu

Paul-Henri Mathieu (Strasburgo, 12 gennaio 1982) è un tennista francese.

Mathieu è professionista dal 1999 ma il suo esordio in uno torneo ATP è datato 2000 a Kitzbühel dove, passate le qualificazioni, raggiunge il secondo turno. Qualche settimana dopo ottiene lo stesso risultato ad Indianapolis, dove batte lo svedese Jonas Bjorkman.

È l'anno dell'esplosione a livello ATP. Al Roland Garros batte Wayne Ferreira, Fabrice Santoro e Jiri Novak prima di perdere negli ottavi di finale da Andrè Agassi. In estate Mathieu coglie due scalpi prestigiosi: A Gstaad il campione di Parigi in carica Albert Costa e a Long Island è l'ultimo giocatore a battere il mitico Pete Sampras nella sua lunga carriera.

Nel finale di stagione vince uno dopo l'altro i tornei di Mosca, dove veniva dalle qualificazioni, e Lione, battendo tra gli altri: in Russia Tommy Robredo, Jiri Novak, Rainar Schuttler, Marat Safin e Sjeng Schalken, in Francia Thomas Johansson, Jonas Bjorkman e Gustavo Kuerten. Questi exploit lo portano al n.36 del mondo e gli garantiscono un posto nella finale di Coppa Davis tra Francia e Russia a Parigi, nella quale però nel singolare decisivo perde da Mikhail Youzhny 3-6 2-6 6-3 7-5 6-4, subendo dunque la sconfitta sin qui più cocente della sua carriera.

L'inizio di stagione è tribolato per via di un infortunio che gli fa perdere i primi 3 mesi. Al ritorno subisce numerose sconfitte ai primi turni. Le migliori performance le realizza a Palermo (finale) e Mosca (semifinale). Chiude l'anno al n.83.

A inizio 2004 ha un altro infortunio che lo costringe a saltare metà stagione. Al ritorno si aggiudica il challanger di Segovia e arriva in semifinale a Metz e nei quarti di finale al torneo ATP di Washington D.C.. Chiude soltanto al n.123 ma si toglie la soddisfazione di tornare in Coppa Davis, dopo la delusione di due anni prima, battendo Carlos Moya nella semifinale di Davis contro la Spagna, disputata a Palma de Maiorca, per 6-3 2-6 3-6 6-3 6-3.

In febbario è protagonista ancora in Davis battendo sia Joachim Johansson che Thomas Johansson, vittorie che consentono alla Francia di battere la Svezia per 3-2. Nel Masters Series di Indian Wells passa le qualificazione e supera 3 turni del tabellone principale (battendo tra gli altri il tedesco Tommy Haas). Raggiunge poi i quarti di finale all'Estoril ed il terzo turno al Roland Garros, dove perde un match lunghissimo, e giocato in due giorni, contro Guillermo Canas, 8-6 al quinto set.

In estate perde nettamente i singolari di Davis contro i russi Nikolay Davydenko e Igor Andreev ma si riscatta nel Masters Series di Montreal dove raggiunge le semifinali a spese tra gli altri del n.5 ATP Andy Roddick. Nei tornei successivi, però, non ottiene risultati risultati altrettanto importanti, raggiungendo solo i quarti a Bucarest e il terzo turno a Parigi, dove batte il cileno Fernando Gonzalez. Chiude al n.46.

Inizia bene l'anno raggiungendo il quarto turno agli Australian Open, i quarti di finale a Marsiglia ed il terzo turno ad Indian Wells. Sulla terra battuta europea ottiene le migliori vittorie a Monte Carlo contro Marat Safin e a Roma contro l'ex campione del Roland Garros Juan Carlos Ferrero. A Parigi raggiunge di nuovo il terzo turno, giocando un gran match contro il campione in carica (e futuro vincitore anche di quella edizione) Rafael Nadal, al quale cede dopo 4h53' per 5-7 6-4 6-4 6-4 (un tempo altissimo per 4 set). Realizza in questo periodo il suo best ranking (n. 32) ma nella seconda parte della stagione accusa una grossa flessione di rendimento che lo fa scendere al n. 55. Da segnalare solo la semifinale a Bucarest e il terzo turno a Parigi Bercy, dove batte l'astro nascente Novak Djokovic.

Mathieu disputa la sua miglior stagione, nonostante un inizio non positivo. Agli Australian Open, infatti, un infortunio alla caviglia lo costringe ad abbandonare a 4 punti dalla vittoria contro lo spagnolo Fernando Verdasco. Mathieu conduceva 7-6 6-4 6-6 (3-1) al momento del ritiro. Al rientro, a Las Vegas incontra, curiosamente, di nuovo Verdasco, che stavolta vince sul campo. Nei due Masters Series di Indian Wells e Miami, raggiunge rispettivamente il 3t (battendo Mardy Fish) ed il 4t (battendo Fernando Gonzalez). In Aprile torna protagonista in Davis, di nuovo contro la "solita" Russia: Mathieu ottiene una bella vittoria in quel di Mosca su Davydenko ma cede a Safin nel singolare decisivo. Qualche settimana dopo si aggiudica il torneo di Casablanca e raggiunge la semifinale all'Estoril ed il 3t ad Amburgo e Parigi. A differenza delle precedenti annate è protagonista anche nella seconda parte dell'anno e sull'erba: 3t al Queen's (Inghilterra), quarti a Nottingham e 4t a Wimbledon dove batte Radek Stepanek, David Ferrer e Ivan Ljubicic prima di cedere a Roddick. Una settimana più tardi vince il secondo torneo dell'anno a Gstaad, dove sconfigge in finale l'italiano Andreas Seppi 6-7 6-4 7-5 (risalendo da 3-5 nel terzo set). Si issa così al n. 23 del mondo. A Montreal raggiune gli ottavi (fuori contro Nadal) ma realizza una clamorosa rimonta contro Canas al 1t. Mathieu era sotto 4-6 0-4 (con palla dello 0-5) prima di ribaltare l'incontro e chiuderlo 4-6 7-5 6-0. A New Haven è in semifinale mentre agli U.S. Open perde ancora da Verdasco. Nei tornei indoor i migliori risultati sono la finale a Mosca (persa da Davydenko), il 3t a Madrid (dove batte il connazionale Richard Gasquet) e i quarti a Basilea. Inoltre migliora il suo best ranking (n. 19 il 29 ottobre) prima di chiudere l'anno al n. 25.

Agli Australian Open raggiunge per la seconda volta gli ottavi di finale prima di ritirarsi contro Rafael Nadal per un infortunio procuratosi nel match-maratona vinto in precedenza contro l'austriaco Koubek. A Marsiglia vince 3 derby consecutivi (Gicquel, Llodra, Simon) prima di perdere nettamente dallo scozzese Andrew Murray. Il 25.02.2008 entra, per la prima volta, tra i primi 15 giocatori del mondo mentre dopo il Masters-Series di Miami (4° turno sconfitto da Nadal dopo aver battuto Moya) migliora il suo best ranking: n.12. Successivamente è protagonista in Davis di un match molto combattuto contro James Blake e perso 7-6 6-7 6-3 3-6 7-5 dopo aver avuto 2 match-point. Sulla terra battuta delude perdendo al primo turno in tutti e tre i Masters-series e raggiungendo solo la semifinale a Monaco di Baviera.

Al Roland Garros è protagonista, al 1t, del match d'addio del 3 volte ex campione ed ex numero 1 del mondo Gustavo Kuerten, vincendo in 3 facili set. Al turno successivo realizza la sua prima vittoria recuperando 2 set di svantaggio, a danno dello spagnolo Oscar Hernandez col punteggio di 2-6 1-6 6-4 6-3 6-2. Poi vince un altro duro match con la rivelazione argentina Schwank prima di cedere a Novak Djokovic. Successivamente riprende una curiosa rivalità con il croato Cilic: dopo che Mathieu aveva vinto a Miami e Monaco, vince di nuovo sull'erba del Queen's (cedendo poi da Hewitt) per poi perderci nei 3 tornei successivi: al 1t a Nottingham, al 3t a Wimbledon e al 1t a Gstaad. Subito fuori nei MS americani, torna a giocare bene alle Olimpiadi dove batte Lapentti, Davydenko e Kiefer perdendo nei quarti dalla futura medaglia d'argento Fernando Gonzalez. Agli Us Open perde in 4 set da Mardy Fish, mentre a Metz raggiunge la finale dove si arrendo al russo Tursunov.

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Source : Wikipedia