Marche

3.4270428015685 (1028)
Inviato da gort 28/02/2009 @ 03:00

Tags : marche, italia

ultime notizie
'Cantine aperte' nelle Marche Per gli amanti del buon bere - Il Resto del Carlino
Sessantadue cantine della Marche aprono le porte per 'Cantine Aperte', a cura del Movimento Turismo del Vino regionale. I turisti del vino avranno a disposizione un intero weekend, sabato 30 e domenica 31 maggio, per andare alla scoperta di una regione...
AMBIENTE: MARCHE, PROGETTO GERMOPLASMA PER TUTELARE BIODIVERSITA ... - Libero-News.it
(Adnkronos) - 'Germoplasma' e' un progetto per incentivare la produzione di piante certificate autoctone (germoplasma locale) delle Marche e il loro utilizzo nelle operazioni di ripristino e di riqualificazione ambientale nelle aree dei parchi e delle...
AMBIENTE: MARCHE, BIODIVERSITA' IN AIUTO CONTRO LA CRISI - AGI - Agenzia Giornalistica Italia
Questi sono i numeri della biodiversita' nelle Marche, dove si contano 2 parchi nazionali, 4 parchi regionali, 3 riserve naturali statali, 2 riserve naturali regionali, 15 foreste demaniali e oltre 100 aree floristiche e 109 aree natura 2000....
Carfagna e Bondi, ministri in visita nelle Marche - Il Resto del Carlino
Bondi a Fermo, Civitanova e Pesaro Ancona, 22 maggio 2009 - Tanti i big della politica in arrivo nelle Marche in vista delle elezioni. Oggi in visita il Ministro per le Pari Opportunità Carfagna e quello per le Attività culturali Bondi....
COLDIRETTI MARCHE Boom di frutta e verdura - Il Resto del Carlino
E' quanto afferma Coldiretti Marche, sottolineando che il 2009 ha visto una netta ripresa dei consumi (+ 4,4 per cento), invertendo una tendenza che negli ultimi anni aveva portato un crollo del 20 per cento degli acquisti....
CINEMA: CANNES, 'EX' DI FAUSTO BRIZZI 'SBANCA' IL MARCHE' - Adnkronos/IGN
(Adnkronos) - Va ad "Ex", la commedia di Fausto Brizzi che Rai Trade ha proposto al Marche' di Cannes, la palma del film italiano piu' apprezzato (ed acquistato). Non era in concorso ma ha ottenuto da parte di buyers e broacdaster una attenzione...
Vittorio Sgarbi presentata la mostra 'Le Stanze del Cardinale' - Vivere Ancona
Pensiamo però che insieme alla mostra urbinate su Raffaello possa essere un ottimo biglietto da visita per le Marche". Protagonisti della mostra non solo i pittori ma la figura stessa del cardinale Pallotta, collezionista molto raffinato e consapevole...
Azienda Ospedaliera "Ospedali Riuniti Marche Sud", è realtà - Il Mascalzone
22 maggio 2009 – Un giorno importante per la Sanità della Zona Sud della Regione Marche. Incontro ad alto livello a Colli del Tronto per illustrare agli organi dell'informazione lo stato dei lavori di integrazione dei Servizi in Area Vasta e chiarire...
Contraffazioni: sequestro false Hogan in 4 laboratori Marche - ANSA
(ANSA) - ASCOLI PICENO, 21 MAG - Scoperti nel Fermano 4 laboratori di calzature con il marchio 'Hogan' (gruppo Della Valle) contraffatto. Sotto sequestro circa 10.000 articoli e 21 fustelle; 5 le persone denunciate dalle fiamme gialle di San Benedetto...
Arriva la 'bovella', mortadella di bovino "Vantaggio economico e ... - Il Resto del Carlino
L'ha presentata oggi a Montefiore dell'Aso, in provincia di Ascoli Piceno, la Cia Marche, come risultato di un progetto di sperimentazione di nuovi prodotti agrolimentari, sviluppato dall'Università di Camerino in collaborazione con l'Università di...

Marche

Marche - Bandiera

Le Marche sono una regione dell'Italia centrale di 1.542.106 abitanti con capoluogo Ancona. Confinano con l'Emilia-Romagna (province di Forlì-Cesena e Rimini), la Repubblica di San Marino, la Toscana (provincia di Arezzo), l'Umbria (provincia di Perugia), l'Abruzzo (provincia di Teramo), il Lazio (provincia di Rieti) e il Mar Adriatico.

Le Marche, regione dell'Italia centrale, si collocano sul versante del medio Adriatico e occupano 9.694 km² di territorio italiano che si estende tra i fiumi Conca e Marecchia, a nord, ed il Tronto a sud; mentre ad ovest troviamo l' Appennino. Presentano una forma caratteristica di un pentagono irregolare e si sviluppano perlopiù in verticale da nord-ovest a sud-est. La regione è a prevalenza collinare, il 68,8% del territorio, mentre il restante 31,2% è montuoso.

Il territorio è soggetto a terremoti: infatti, il 96,5% della regione, pari a 230 comuni su 246, è stato classificato a rischio medio o alto. Il litorale, lungo 173 km, è caratterizzato da ampie spiagge sabbiose, ad eccezione della costa alta e rocciosa del Monte Conero, che rappresenta il punto più alto del versante marittimo. Le altre zone di costa alta sono due: nei pressi di Grottammare, e il colle San Bartolo, a Nord di Pesaro. Il colle dell'Ardizio, a Sud di Pesaro, pur essendo vicinissimo al mare, non lo tocca. Man mano che si procede verso l'interno si delinea la zona collinosa, un'area che si estende per 200 km² da nord a sud. Il settore occidentale delle Marche è attraversato dall'Appennino. A Sud del passo di Bocca Trabaria prende il nome di Appennino Umbro-Marchigiano, mentre A Nord di tale passo c'è un limitato, ma importante settore, appartenente all'Appennino Tosco-Emiliano. Il gruppo montuoso più elevato è la pittoresca catena dei Sibillini, a cavallo delle province di Fermo, Ascoli Piceno e Macerata, in cui il Monte Vettore (2478 m) padroneggia. Altri monti importanti della regione sono: Monte Nerone (1526 m), Monte Catria (1702 m), Monte San Vicino (1479 m), Monte Pennino (1570 m), Monte Rotondo (2103 m), Monte Fema (1575 m), Monte Priore (2334 m), Monte Bove (2143 m), Monte Sibilla (2175 m), Monte Vallelunga (2221 m), Monte Porche (2335 m), Monte Argentella (2201 m).

Il clima è semi-continentale con sbalzi di temperatura da stagione a stagione: estati calde, ma rinfrescate dalla benevole brezza marina, inverni freddi con regolari piogge di stagione. Nelle zone montuose vi sono estati fresche e inverni rigidi con ampia possibilità di neve; l'inverno risulta altresì rigido nelle zone interne ove si possono verificare basse temperature.

Nel 2006 i nati sono stati 13.757 (9,0‰), i morti 15.809 (10,3‰) con un incremento naturale di -2.052 unità rispetto al 2005 (-1,3‰). Le famiglie contano in media 2,5 componenti. Il 31 dicembre 2007 su una popolazione di 1.520.636 abitanti e una densità di 157 abitanti per km² si contavano 81.890 stranieri (5,4%).

L'economia marchigiana è costituita maggiormente da una fiorente piccola-media industria ad alta specializzazione distribuita equamente in tutto il suo territorio, ma concentrata soprattutto nel litorale e nelle valli. Tra i settori di spicco possiamo trovare: l'industria delle calzature, in numerosi centri delle province di Fermo e Macerata, l'industria mobiliera e meccanica pesarese, quelle meccaniche, di stampi e vitivinicole dei Castelli di Jesi, patria del vino Verdicchio; la grande industria navale di Fano e Ancona; l'industria di elettrodomestici e della carta di Fabriano e poi quella turistica, ogni anno sempre più florida grazie ai tanti centri balneari e artistici, i quali attirano tanti turisti dall'Italia e dall'Europa.

Sono organi della Regione il Consiglio regionale, la Giunta e il suo Presidente. Tutti gli organi della regione sono ad Ancona.

Il Presidente della Giunta regionale è eletto a suffragio universale e diretto in concomitanza con l'elezione del Consiglio regionale e fa parte dell'organo consiliare. Nella prima seduta del nuovo Consiglio regionale il Presidente della giunta espone il programma del governo regionale e presenta gli assessori, tra i quali indica il Vicepresidente chiamato a sostituirlo in caso di assenza o impedimento temporaneo. Il Presidente della giunta regionale può sostituire il Vicepresidente e gli assessori previa comunicazione al Consiglio regionale.

La Giunta regionale è l'organo esecutivo della Regione ed è composta dal Presidente e da non più di dieci assessori, compreso il Vicepresidente. La Giunta opera collegialmente, in armonia con le direttive impartite dal Presidente della Giunta. La Giunta adotta, su proposta del suo Presidente, un regolamento interno che ne disciplina il funzionamento. Le deliberazioni della Giunta non sono valide se non è presente la maggioranza dei suoi componenti e se non sono assunte a maggioranza dei presenti. Le sedute della Giunta non sono pubbliche, salvo diversa decisione della Giunta stessa. La Giunta Regionale pubblica periodicamente il Notiziario della Giunta Regionale Marche, che può essere sia letto direttamente on line in versione digitale, che in versione cartacea facendone richiesta gratuita dal suddetto sito. Data la varietà e la facilità di fruizione dei servizi offerti, il sito è visitato periodicamente dai marchigiani residenti all'estero, in particolare da quelli che si trovano negli Stati Uniti e in Argentina. Il Notiziario, sia in versione cartacea che in digitale, e la newsletter permettono infatti loro di restare in contatto con la Regione Marche e con ciò che vi avviene.

Il Consiglio regionale è l'organo legislativo e della rappresentanza democratica della Regione ed è eletto a suffragio universale e diretto; esso svolge la funzione di indirizzo e di controllo politico del governo regionale.

Il Consiglio della regione Marche è formato da quarantadue consiglieri regionali. Il Consiglio elegge il proprio presidente e l'ufficio di presidenza. Il Consiglio approva a maggioranza assoluta dei componenti il proprio regolamento di organizzazione e funzionamento interno ed il regolamento interno di amministrazione e contabilità.

Il Consiglio organizza i suoi lavori in commissioni permanenti per l'esame, in sede referente, delle proposte di legge regionale e di altre deliberazioni consiliari e per l'esercizio delle funzioni di indirizzo e di controllo sull'amministrazione regionale, nelle materie di rispettiva competenza. Il Consiglio può inoltre istituire Commissioni speciali e di inchiesta.

Questi sono, per quanto concerne la Regione Marche, i siti delle Zone di Protezione Speciale. Le località - definite Zone di Protezione Speciale, e spesso indicate con l'acronimo ZPS - sono state proposte sulla base del Decreto 25/3/2005 - pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale della Repubblica Italiana n. 168 dell'21 luglio 2005 - predisposto dal Ministero dell'Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare ai sensi della direttiva 79/409/CEE.

La regione delle Marche è suddivisa in 5 province e 246 comuni.

Per la parte superiore



Montalto delle Marche

Panorama di Montalto delle Marche

Montalto delle Marche è un comune italiano di 2.313 abitanti della provincia di Ascoli Piceno nelle Marche.

Nel territorio comunale sono stati localizzati dalla Sede Archeoclub 14 insediamenti di epoca romana ed un villaggio del periodo neolitico. Recentemente è stato aperto al pubblico il Museo Archeologico con più di 3000 reperti. Il museo prevede un percorso didattico utile agli studenti medi.

Dal 1586 Montalto è stata sede del Presidato omonimo che comprendeva 13 comuni (Stato di Montalto) soppresso definitivamente nel 1861 con la fine dello Stato Pontificio.

A Montalto dalla fine del XVI secolo è stata istituita dal papa Sisto V una Zecca.

Per la parte superiore



San Severino Marche

Panorama di San Severino Marche

San Severino Marche è un comune della provincia di Macerata.

San Severino Marche sorge 50 km a ovest del mare Adriatico e dista circa 50 km dall'Appennino umbro-marchigiano ed è attraversato dal fiume Potenza e alcuni suoi affluenti.

I resti più antichi di presenza umana a San Severino risalgono al paleolitico inferiore e provengono dalla frazione di Stigliano; altri reperti, rinvenuti in varie località del territorio comunale, documentano una continuità di insediamento per tutta l'epoca preistorica. La prima civiltà significativa di cui rimangono tracce è quella dei Piceni, concentrata nelle vicinanze di Pitino, circa due chilometri a nord-est del centro urbano attuale: successive campagne di scavo, dal 1932 a oggi, hanno portato alla luce una zona residenziale, sulla sommità di un colle, e tre necropoli nelle vicinanze, il tutto databile tra il VII e il V secolo a.C.

Dopo la conquista romana del Piceno, nel 268 a.C., nel vicino fondovalle sorge l'abitato di Septempeda (nome dall'etimo incerto), che diverrà municipio nel I secolo a.C. Della città romana sono stati individuati in tempi successivi resti di mura con un complesso termale, un incrocio stradale, tracce di domus private, una fornace e un sepolcreto. Da alcune iscrizioni, si sa che doveva esistere un tempio dedicato alla dea Feronia, divinità di origine sabina a cui si consacravano i liberti.

Il municipio romano andò in rovina in epoca alto-medievale, e un nuovo nucleo urbano sorse in posizione più protetta sul colle detto Monte Nero, che domina l'abitato odierno; la città ricostruita fu battezzata con il nome di Severino, un santo locale di cui si hanno poche notizie certe, vescovo di Septempeda a metà del VI secolo. Le testimonianze storiche attestano che la città antica continuò a sopravvivere per tutto il Basso Medioevo, smentendo la leggenda secondo cui sarebbe stata distrutta da Totila nel 545 d.C., durante la guerra greco-gotica.

Quanto al nuovo centro, il primo documento credibile della sua esistenza è del 944, anno di probabile fondazione dell'antica cattedrale. Libero comune intorno al 1170, parteggiò costantemente per i Ghibellini; nel corso del Duecento si ingrandì fino all'estensione attuale, in parte per via militare e in parte acquistando i castelli circostanti dai precedenti proprietari.

Il Trecento è caratterizzato dalla signoria degli Smeducci, famiglia locale di capitani di ventura, che mantennero con una certa continuità l'egemonia sulla città, finché nel 1426 il Papa li esiliò definitivamente. Tendenzialmente guelfi, ma spesso opportunisti, gli Smeducci riuscirono quasi sempre invisi alla popolazione, che si ribellò al loro dominio in più di una circostanza, ma seppero svolgere anche un ruolo di mecenati in quello che rimane il periodo di massima fioritura artistica di San Severino.

Dopo il breve governo di Francesco Sforza (1433-45), il Comune passa sotto il controllo diretto dello Stato della Chiesa; i secoli successivi registrano un sostanziale declino economico e culturale. Nel 1586 San Severino ottiene il titolo di città e quello di diocesi, mantenuto per quattrocento anni esatti. Nel frattempo, cessate le esigenze di difesa, il centro abitato si è spostato quasi del tutto dal colle a fondovalle, attorno alla vecchia piazza del mercato; fra la metà del Settecento e l'inizio dell'Ottocento, anche i simboli del potere civile e religioso (Palazzo comunale, Duomo, vescovato) lasciano quella che ormai è una contrada isolata.

Il patrimonio artistico di San Severino è fortemente legato al periodo di massima autonomia del Comune e ai primi decenni del governo ecclesiastico: a quest'epoca risalgono sia le numerose chiese gotiche visibili in città e nel territorio, sia le opere lasciate dalla locale scuola pittorica che ebbe i suoi massimi esponenti nei fratelli Salimbeni e in Lorenzo d'Alessandro, rispettivamente all'inizio e alla fine del XV secolo.

Agello, Aliforni, Berta, Biagi, Cagnore, Carpignano, Case Bruciate, Casette, Castel San Pietro, Cesolo, Chigiano, Colleluce, Collicelli, Colmone, Colotto, Corsciano, Cusiano, Elcito, Gagliannuovo, Gaglianvecchio, Granali, Isola, Maricella, Marciano, Monticole, Orpiano, Palazzata, Parolito, Pitino, Portolo, Rocchetta, San Mauro, Sant'Elena, Serralta, Serripola, Serrone, Stigliano, Taccoli, Ugliano, Villanova.

Antico castello eretto a difesa dell'Abbadia di Val Fucina, appollaiato su uno sperone roccioso a 824 metri sul livello del mare, alle pendici del Monte San Vicino. Oggi vi vivono tre persone, tutte ultrasettantenni.

Tutti gli anni, le prime due settimane di giugno, l'associazione Palio dei Castelli organizza il Palio a San Severino Marche: il periodo scelto è il 1400 quando San Severino era guidata dalla signoria degli Smeducci. Il le feste in onore del patrono San Severino risalgono a secoli fa, tuttavia il Palio è organizzato dal 1972. Inizialmente si festeggiava il Palio ogni 4 anni, solo dal 1984 si è cominciato a farlo tutti gli anni. La vera svolta è avvenuta nel 1987 con l'introduzione di un nuovo gioco, la corsa delle torri. Dal 1990 il percorso di gara è stato limitato all'anello di piazza del popolo, con un interessamento più vivace da parte del pubblico.

Rione Di Contro, Rione Settempeda, Rione Taccoli, Villa di Cesolo, Castello Rocchetta, Castello Colleluce. Altre formazioni che non partecipano più ai giochi, ma che comunque partecipano al corteo storico o che non partecipano affatto sono: Castello Serralta, Castello Sant'Elena, Castello San Severino, Castello Parolito, Rione San Lorenzo, Castello di Pitino.

Per la parte superiore



Source : Wikipedia