Manama

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Inviato da nono 21/03/2009 @ 04:11

Tags : manama, bahrain, penisola araba, esteri

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Manama

Panorama di Manama

Manama (in arabo: منامة Al-Manāmah) è la capitale del Bahrain. È la più grande città dello stato, con una popolazione approssimativa di 150.000 persone, circa un terzo dell'intera cittadinanza del Bahrain.

Manama è stata anche una delle dodici province del Bahrain ed ora fa parte del Governatorato principale.

Manama viene citata nelle cronache islamiche già a partire dal 1345. Fu conquistata dai portoghesi nel 1521 e successivamente dai persiani nel 1602. È stata sotto il controllo, con brevi interruzioni, della dinastia regnante Al Khalifah dal 1783. Manama è stata dichiarata porto franco nel 1958, e nel 1971 è diventata la capitale dello stato indipendente del Bahrain.

Manama ed è situata sul Golfo persico, nella parte nord-est dell'isola del Bahrain. Non lontano dalla capitale si trovano la città di Sitrah, a sud-est, e quella di Jidd Haffs ad ovest.

L'economia di Manama è la stessa di tutto il resto del Bahrain - petrolio, raffinazione del petrolio, fabbricazione di dhow, pesca e produzione di perle. Sull'isola Al Muharraq si trova il Bahrain International Airport, che serve Manama, al quale è collegato. Manama è anche la sede dell'Università del Bahrain, fondata nel 1986.

Alla periferia di Manama sorge il Bahrain International Circuit, circuito automobilistico in cui a partire dal 2004 si svolge il Gran Premio del Bahrain di Formula 1.

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Gran Premio del Bahrain

Il Gran Premio del Bahrain è una gara automobilistica di Formula 1 che si svolge a partire del 2004 sul circuito di Manama costruito per l'occasione nel deserto vicino alla capitale del Regno del Bahrain.

Sponsorizzato dalla linea aerea Gulf Air, è stato il primo Gran Premio di Formula 1 corso nel Medio Oriente. Vista la situazione internazionale nell'area le preoccupazioni per la sicurezza sono sempre molto alte, ma durante l'edizione inaugurale gli unici problemi si sono registrati alle vetture che hanno sofferto il clima caldo e secco e la presenza di sabbia. Il problema della sabbia soffiata dal vento sulla pista viene periodicamente risolto trattando l'area circostante il circuito con uno spray adesivo.

Con lo spostamento del Gran Premio d'Australia più avanti nel corso nell'anno, il Gran Premio del Bahrain per la prima volta ha inaugurato la stagione 2006 il 12 marzo.

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Bahrain International Circuit

Profilo del tracciato principale del circuito di Manama

Il Circuito "Sakhir" di Manama (nome ufficiale Bahrain International Circuit) è un circuito automobilistico costruito alla periferia di Manama, capitale del Bahrain, per ospitare a partire dal 2004 il Gran Premio del Bahrain di Formula 1 e altre competizioni.

Essendo posizionato al centro di un deserto, il circuito soffre del problema della sabbia soffiata dal vento sulla pista che può compromettere la regolarità delle gare. Per alleviare ciò gli organizzatori usano uno speciale spray adesivo con cui vengono trattate le zone sabbiose immediatamente intorno al tracciato.

La realizzazione è stata affrettata per consentire di essere pronti per lo svolgimento del primo Gran Premio del Bahrain il 4 aprile 2004. La sua costruzione è costata nell'ordine dei 150 milioni di dollari su progetto dello studio dell'architetto tedesco Hermann Tilke che aveva precedentemente disegnato il circuito di Sepang in Malaysia, così come l'incarico principale per i lavori è stato affidato alla società WCT Engineering che aveva costruito lo stesso circuito che è evidentemente il modello per il circuito di Manama.

In aggiunta al "tracciato Gran Premio", l'impianto può utilizzare altre tre configurazioni alternative più brevi, chiamate inner track, outer track e paddock track. Sono anche disponibili un ovale e una striscia per dragster.

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Circuito di Montecarlo

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Il circuito di Montecarlo è il tracciato cittadino sulle strade del Principato di Monaco su cui si svolge l'annuale Gran Premio di Monaco di Formula 1 e le gare di contorno come la Formula 3, la Formula 3000 ed ora la GP2 Series.

Il circuito è una sorta di collegamento tra la Formula 1 attuale e quella di una volta. In un calendario che ha progressivamente visto l'ingresso di autodromi ultramoderni e sicurissimi (come il circuito di Manama in Bahrain e quello di Sepang in Malaysia), Monaco riporta la mente ai vecchi Gran Premi, dove il rischio e l'abilità dei piloti erano in primissimo piano. Ricavato utilizzando le strade del centro cittadino, nei suoi 55 anni di storia, questo circuito ha scritto molte pagine memorabili e altrettante drammatiche.

Il tracciato, che ha sempre avuto una lunghezza di base di 3 km (negli anni sono state apportate piccole modifiche che però non ne hanno intaccato il disegno originario), si snoda fra gli edifici del centro storico. Dopo la partenza si affronta una curva a destra detta Sainte Devote (in onore della patrona di Montecarlo) a cui segue un tratto in salita, il Beau Rivage.

Dopo la curva a sinistra Massenet, le vetture affrontano la curva Casino per giungere alla curva Mirabeau Haute e al successivo strettissimo tornantino Grand Hotel Hairpin (ex Loews e Vecchia Stazione), la curva più stretta e lenta del mondiale di Formula Uno, che porta verso due curve a destra (Mirabeau Bas e Portier). Da qui le vetture entrano nel velocissimo curvone Tunel, coperto, al cui termine c'è la Nouvelle Chicane. La pista si sviluppa qui attorno alla darsena del Principato, giungendo alla piega a sinistra Tabac (o Tabaccaio) che immette su una doppia chicane (la prima, una sinistra-destra in entrata, denominata Louis Chiron e la seconda, una destra-sinistra in uscita, denominata Piscine). Il tracciato entra così nella sua parte finale, con le vetture che affrontano il tornantino Rascasse e la curva finale a destra, intitolata ad Antony Noghes (commerciante del tabacco e organizzatore delle prime edizioni del Rally di Montecarlo e del Gran Premio di Monaco), per ritornare infine al rettilineo di partenza.

Difficilissimo, a causa delle sue pieghe insidiose ed i suoi tombini, impietoso con i piloti chiamati ad un numero di cambi di marcia superiore a qualsiasi altra gara di Formula Uno ed obbligati a non fare il minimo errore, Monaco ha sempre laureato vincitori i migliori corridori di sempre.

Su queste strade hanno trovato gloria campioni come Ayrton Senna, il quale vi ha vinto sei volte (di cui cinque consecutive dal 1989 al 1993), Michael Schumacher, Alain Prost, Gilles Villeneuve. In passato, erano piloti come Juan Manuel Fangio e Jack Brabham a entusiasmare i tifosi. Senna fu lanciato ai massimi livelli della F1 proprio da una gara su questo circuito, nell'edizione 1984. Si rese infatti protagonista sotto un diluvio di una incredibile rimonta su Alain Prost a bordo della sua Toleman. La rimonta fu bloccata solo dalla sospensione della gara.

Oltre che di imprese eccezionali, il circuito è stato spesso anche teatro di episodi tragici. Nel 1967 l'italiano Lorenzo Bandini morì a causa delle ustioni provocate dall'incidente (e successivo rogo) che lo vide protagonista nella chicane del porto all'ottantaduesimo giro. Nel 1955 Alberto Ascari, con la sua Lancia, finì in mare nello stesso punto, senza fortunatamente riportare contusioni. Nel 1994, durante le qualifiche, Karl Wendlinger rischiò di morire a seguito di un brutto incidente all'uscita del tunnel. Da ricordare poi i numerosissimi incidenti senza conseguenze che si sono succeduti negli anni.

Il tracciato di Montecarlo è rimasto sostanzialmente invariato dal momento della sua introduzione nel 1929, essendo legato alla conformazione delle vie del principato. Le modifiche sono quindi state legate quasi sempre a variazioni della rete viaria cittadina.

Nelle prime edizioni del Gran Premio, la partenza e l'arrivo erano posizionati sul rettifilo opposto ai box, sul lungomare. All'epoca non esistevano né il complesso delle Piscine, né il tornante della Rascasse. Dopo la curva del Tabaccaio, il tracciato procedeva con un tratto semirettilineo, con andamento simile al rettilineo di partenza odierno, e i due tratti erano uniti da un unico tornantino, detto del Gasometro. Nel 1972 la partenza venne spostata nella posizione attuale, sul rettifilo opposto, mentre i box vennero installati nella zona della chicane del Porto, spostata più vicino alla curva del Tabaccaio. La soluzione definitiva era quella di installare anche i box sul rettilineo di partenza, ma erano necessari lavori ulteriori.

Nel 1973 la pista venne modificata in diversi punti, a causa di nuove costruzioni civili: la costruzione di un nuovo albergo nella zona del tornante della Vecchia Stazione (Hotel Loews) comportò un allungamento del tunnel, che ora iniziava molto più vicino alla curva del Portiere. Dopo la curva del Tabaccaio venne costruito il complesso delle Piscine, per cui il tracciato venne modificato per aggirarlo, con due "S" (sinistra-destra e destra-sinistra) raccordate da un breve rettilineo. Nel tratto successivo, la costruzione di un ristorante (La Rascasse) costrinse ad eliminare la curva del Gasometro e sostituirla con un tornante (denominato come il ristorante), situato nella posizione attuale. Dopo il tornante si apriva l'ingresso ai nuovi box (con una corsia separata dalla pista) sulla destra e poi si tornava sul rettifilo del via con la curva dedicata ad Anthony Noges.

Nel 1976 vennero modificate le curve di Sainte Devote e di Anthony Noges, per renderle più lente, riprofilando protezioni e cordoli secondo quello che è il disegno odierno.

Nel 1986, grazie all'ampliamento della sede stradale nella zona della chicane del Porto, la variante stessa venne modificata e resa più lenta, con due curve ad angolo retto, al posto del veloce cambio di direzione precedentemente usato, e ritenuto troppo pericoloso. La configurazione corrisponde a quella attualmente in uso.

Nel 1997 venne modificata la prima variante delle Piscine, resa leggermente più veloce, ma soprattutto spostando le protezioni per migliorare la visibilità per i piloti.

Nel 2003 le ultime modifiche, che hanno portato alla conformazione attuale del tracciato: la seconda variante delle Piscine subì un trattamento simile a quello della prima variante, con lo spostamento delle barriere per migliorare la visibilità. Contemporaneamente però vennero sistemati cordoli provvisori che ne resero il profilo molto più lento. La modifica di maggior rilievo fu comunque l'espansione della parte asfaltata, sulle acque del porto: in questo modo il tratto tra le Piscine e La Rascasse divenne più diretto e rettilineo, rendendo più veloce l'approccio al tornante. Lo spazio guadagnato fu utilizzato per sistemare nuove tribune e per ampliare la corsia dei box, con l'installazione di costruzioni permanenti a due piani, in cui alloggiare le squadre con i tecnici ed il materiale.

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Source : Wikipedia