Malattie

3.3705103969721 (1058)
Inviato da murphy 13/03/2009 @ 16:07

Tags : malattie, salute

ultime notizie
Anche i bimbi allergici vanno vaccinati contro le malattie - Libero-News.it
I vaccini contro alcune delle classiche malattie dell'infanzia si producono coltivando nell'uovo i virus che ne sono responsabili. Ma l'uovo, nei piccoli, è notoriamente un potente allergizzante. È sicuro allora vaccinare con questi preparati quei...
Cancro, oggi un paziente su due ce la fa - Il Messaggero
Però le malattie specifiche sono in aumento ed allora è incomprensibile e deprecabile la scarsezza di Personale e Mezzi, oltre che Istituti di Cura peculiari, soggetti a tagli ragioneristici all'insegna del risparmio. Anche la Prevenzione soffre e ne...
L'acaro compie cinquant'anni - La Stampa
Sopra i 1.500 metri di altitudine non si riproduce, ma al di sotto di questa soglia è letale per l'uomo poiché causa asma, sinusiti, riniti e malattie respiratorie. È l'acaro, artropode parassita dell'uomo e di tutti i mammiferi domestici,...
Cura Brunetta sulla murgia: crollano le assenze per malattia ad ... - Notizie Online
L'effetto Brunetta contro i "fannulloni" nella pubblica amministrazione ha colpito la Puglia facendo crollare dell'80% le assenze per malattie nei Comuni e nelle Asl della regione. Le assenze sono diminuite significativamente anche ad Altamura,...
CNR: SCIENZIATI A CONFRONTO 18-20/05 A ROMA - AGI - Agenzia Giornalistica Italia
Scoperte e studi a confronto sia sui meccenismi molecolari e genetici che sulle nuove terapia per le neurodegenerazioni, ossia le malattie neurodegenerative come l'Alzheimer, il Parkinson, la Sclerosi multipla, l'Huntington: questo il tema del...
Tre milioni di italiani colpiti dall'asma. Nel 2015 oltre il 50 ... - Adnkronos/IGN
(Adnkronos Salute) - In Italia oggi sono circa tre milioni le persone colpite dall'asma, malattia che costa 30 euro al giorno per ogni paziente. In tutto il mondo la patologia colpisce 300 milioni di persone, con 250 mila morti ogni anno....
L'addio della Juventus a Susanna Agnelli - Datasport
Dal 1992 fu presidente del Comitato Telethon per la ricerca sulle malattie genetiche, unico membro italiano all'ONU nella Commissione Internazionale per i Diritti Umanitari e nella Commissione Mondiale sull'Ambiente e lo Sviluppo e presidente del WWF...
Due ”sospetti” per febbre suina: gli esami lo negano - Il Secolo XIX
I due pazienti sono stati immediatamente ricoverati nel reparto Malattie Infettive, diretto da Stefania Artioli. Sono stati sistemati in due delle tre stanze attualmente dotate di apparecchiature tali da isolare completamente dal resto del reparto....
MENINGITE: FUORI PERICOLO PAZIENTE RICOVERATO A SASSARI - AGI - Agenzia Giornalistica Italia
... una sepsi meningococcica di tipo B. Il paziente, considerato fuori pericolo dai sanitari, e' stato trasferito nel reparto di Malattie infettive dell'Azienda ospedaliero universitaria di Sassari dove seguira' un ulteriore ciclo di cure appropriate....
Conferenza ADIMO: "La violenza sulle donne, malattia sociale" - Sprintonline.com
Stupro, molestie e percosse sono malattie sociali che nascono quando l'uomo, a causa dell'abuso di droghe, di alcool o per altre patologie, si comporta in maniera sbagliata, in contrasto con l'agire sociale. Una società senza valori umani si ammala e...

Centro europeo per la prevenzione e il controllo delle malattie

Fondato recentemente come agenzia indipendente all'interno dell' Unione Europea, il Centro europeo per la prevenzione e il controllo delle malattie (ECDC) sta pian piano guadagnando maggiori responsabilità nell'ambito del rafforzamento delle difese europee contro le malattie infettive. Tale centro fu istituito nel 2005, con sede presso la città di Stoccolma, in Svezia. L'ECDC, ad oggi, ha compiuto notevoli progressi nell'evoluzione delle proprie ricerche scientifiche, avendo fin dal 2007 numerosi esperti a disposizione nel monitoraggio di tutte le malattie infettive riscontrabili nel territorio europeo.

Nel contesto dell'Unione Europea, assieme all'integrazione ed all'apertura delle frontiere, la cooperazione nell'ambito della salute e della prevenzione delle malattie sta diventando sempre più importante. Infatti, l'idea di creare una sorta di Centro di coordinamento, a livello europeo, era già sorta a numerosi esperti ma, a causa del pericoloso diffondersi della sindrome SARS nel 2003, l'idea divenne presto realtà, a tempo di record; infatti, la Commissione europea presentò una bozza legislativa nel luglio 2003, e solamente due anni dopo, nel 2005, il Centro aprì i battenti.

La responsabilità per il coordinamento delle unità summenzionate, nonché per le relazioni esterne, risiede nella figura del Director’s Cabinet, una sorta di Consiglio direttivo.

L'ECDC pubblica numerosi report di natura scientifica e tecnica riguardanti l'analisi e la prevenzione delle malattie infettive.

Nel giugno 2007, l'ECDC ha dato il via al primo Annual Epidemiological Report on Communicable Disease in Europe (AER). Questo report continene una considerevole quantità di statistiche e dati riguardanti le 49 malattie più diffuse nell'ambito europeo. Questi dati provengono da una monitorizzazione accurata di 25 stati membri dell'Unione Europea, più Norvegia ed Islanda.

Eurosurveillance è una pubblicazione di natura scientifica peer-review, di matrice divulgativa, riguardante l'epidemiologia, la sorveglianza, la prevenzione ed il controllo delle malattie infettive, prodotta dall'ECDC fin dal Marzo del 2007. Recentemente, il bollettino settimanale e la pubblicazione mensile sono stati unificati, divendendo un unico giornale-pubblicazione scientifico.

I 27 stati membri dell'Unione Europea: Austria, Belgio, Bulgaria, Cipro, Repubblica ceca, Danimarca, Estonia, Finlandia, Francia, Germania, Grecia, Ungheria, Irlanda, Italia, Lettonia, Lituania, Lussemburgo, Malta, Paesi Bassi, Polonia, Portogallo, Romania, Slovacchia, Slovenia, Spagna, Svezia e Regno Unito.

I membri dell'EFTA: Islanda, Liechtenstein e Norvegia.

Per la parte superiore



Armi, acciaio e malattie

Armi, acciaio e malattie - Breve storia degli ultimi tredicimila anni (titolo originale Guns, germs and steel - The fates of human societies) è un saggio di Jared Diamond. Edito nel 1997, è stato tradotto in italiano da Luigi Civalleri per conto di Einaudi.

Il libro è incentrato sulla ricerca di una risposta alla domanda che Yali, un abitante della Nuova Guinea, fece all'autore nel luglio del 1972: "Come mai voi bianchi avete tutto questo cargo e lo portate qui in Nuova Guinea, mentre noi neri ne abbiamo così poco?", dove per Cargo si intendono tutti quei beni tecnologici di cui i guineani erano privi prima dell'arrivo dei coloni. In pratica l'autore cerca di rispondere alle seguenti domande: perché sono stati gli europei e gli americani del nord a sviluppare una civiltà avanzata e non, ad esempio, i cinesi o i sumeri? Perché gli europei sono partiti alla conquista degli altri popoli (ottenendo evidenti successi, spesso con tragiche conseguenze per i "conquistati"), e non è avvenuto il contrario? Come mai i fieri guerrieri nativi americani sono stati spodestati dall'invasione di un popolo di agricoltori?

Riunendo in un unico libro cognizioni dalle più svariate discipline, Diamond sviluppa un quadro d'insieme sulla storia delle varie società umane a partire dalla fine dell'ultima glaciazione, avvenuta circa 13000 anni fa. Per la prima volta, si riunisce nella visione storica un quadro formato da archeologia, antropologia, biologia molecolare, ecologia, epidemiologia, genetica, linguistica e scienze sociali, per non parlare della teoria del caos.

In pratica l'autore cerca di dare una sorta di metodo d'indagine scientifico ad una disciplina considerata finora "letteraria" e di respingere spiegazioni razziste della storia dell'umanità, non tanto per motivi ideologici, ma piuttosto, appunto, scientifici. Consapevole del suo ruolo di iniziatore, precisa che la sua è solo una visione generale, i cui dettagli vanno indagati più approfonditamente.

Il libro ha vinto il Premio Pulitzer per la saggistica nel 1998.

Diamond non trovò una buona risposta alla domanda di Yali. Lo stesso tipo di domanda sembra trovare applicazione in una quantità di casi: "Gli originari dell'Eurasia... dominano il mondo quanto a benessere e potere". Gli altri popoli, che si sono liberati dal colonialismo, restano arretrati quanto a benessere e potenza. Altri ancora, dice, "sono stati decimati, soggiogati e talora perfino sterminati dai colonialisti europei". Spiega che, nell'incapacità di ricavare una spiegazione soddisfacente dai più rinomati racconti storici, ha deciso di fare un'indagine per conto proprio.

Prima che qualcuno sviluppasse l'agricoltura, si viveva come cacciatori-raccoglitori, ed alcuni lo fanno ancor oggi.

Diamond sostiene che la civiltà europea non è tanto risultato di originalità, quanto di opportunità. In altre parole, la civiltà non è creata dalla pura volontà o intelligenza, ma piuttosto è simile ad un castello di carte, ciascun livello dipende da quelli sottostanti. Nello specifico, il fulcro della civiltà è l'agricoltura. I fulcri dell'agricoltura sono le piante domesticabili e le specie animali adatte a ricavarne cibo e lavoro. I requisiti di domesticabilità di una specie animale sono particolarmente stringenti. Diamond identifica sei criteri che comprendono il fatto che l'animale sia sufficientemente docile, gregario, disposto a vivere in cattività e che abbia una gerarchia di dominanza sociale.

Essenziale alla transizione da cacciatori-raccoglitori a società agrarie di abitatori di città fu la presenza di grandi animali domesticabili, allevati per carne, lavoro e comunicazioni sulla lunga distanza. Diamond identifica appena quattordici specie adattabili in tutto il mondo. Le cinque più importanti (vacca, cavallo, pecora, capra e maiale)sono tutte native dell'Eurasia. Delle rimanenti nove, solo una (il lama del Sudamerica) proviene da una zona al di fuori delle più importanti che abbiamo visto, e Diamond sostiene che il modello di estinzione è più severo sui continenti dove gli umani sono arrivati più tardi e con più devastanti tecniche di caccia.

Gli animali domesticabili più piccoli, quali cani, gatti, polli e porcellini d'India possono essere valutabili in molti modi in una società agricola, ma non saranno adeguati di per se per sostenere una società agraria di grande scala.

Diamond spiega pure come la geografia abbia dato forma alla migrazione umana, non semplicemente rendendo difficile viaggiare (particolarmente in senso longitudinale), ma attraverso il meccanismo per cui il clima condiziona i luoghi in cui gli animali domesticabili possono facilmente viaggiare e quelli in cui i raccolti possono crescere in modo ideale. Semplificando, la geografia determina la storia.

Si ritiene che i moderni esseri umani si siano sviluppati nella regione meridionale dell'Africa, in un periodo oppure in un altro. Il Sahara ha impedito che si migrasse a nord verso la Mezzaluna Fertile, fino a che più tardi la valle del Nilo divenne più ospitale. Si ritiene che alcuni popoli, come gli aborigeni dell'Australia, siano migrati precocemente dall'Africa, salpando con barche.

Diamond continua a spiegare la storia dello sviluppo umano fino all'era moderna, attraverso il rapido sviluppo della tecnologia, e le sue tremende conseguenze sulle culture dei cacciatori-raccoglitori sparsi nel mondo.

Ci sono stati però alcuni casi, e qui Diamond fa l'esempio della Cina, in cui però la geografia non ha determinato la storia. Nel caso appunto della Cina, che aveva tutte le premesse per assumere quel ruolo che è stato poi preso dalla razza bianca, alcune decisioni politiche e strategiche ne hanno determinato nei secoli scorsi l'isolamento piuttosto che l'espansione, a riprova che anche le scelte politiche e culturali, e non solo la geografia, possono influenzare il destino di un popolo e in definitiva del mondo.

Nel successivo contesto della conquista euro-americana delle Americhe, si pensa che il novanta per cento delle popolazioni indigene siano state uccise dalle malattie inconsapevolmente portate dagli europei.

Come mai allora le malattie originarie del continente americano non hanno sterminato gli europei? Diamond afferma che l'effetto combinato delle crescenti densità di popolazione sostenute dall'agricoltura, e della stretta vicinanza umana agli animali domestici, che ha portato le malattie animali ad infettare gli umani, ha fatto sì che le società europee acquisissero una collezione di pericolosi patogeni molto più ricca, "regalando", di riflesso, agli europei medesimi l'immunità ottenuta per mezzo di selezione naturale (Peste Nera ed altre epidemie) durante un periodo più lungo di quanto fosse il caso per i cacciatori-raccoglitori ed agricoltori nativi americani. (Egli menziona le malattie tropicali che limitarono la penetrazione europea in Africa).

Nel capitolo "Dall'uguaglianza alla cleptocrazia", l'autore, premessa una disamina delle tipologie di comunità (dalla più semplice, per graduale evoluzione, fino alla più complessa) che hanno segnato lo sviluppo delle collettività umane dalla preistoria ad oggi, pone in rilievo le quattro strategie che - da sempre - permettono ad un'elite di conservare/aumentare il consenso popolare, senza che l'elite stessa debba sacrificare il proprio stile di vita.

Il libro rappresenta in un certo senso il tipico testo scientifico americano. A differenza di quanto si trova generalmente nei testi di autori europei, Diamond preferisce un approccio piuttosto ridondante, ripetendo più volte lo stesso concetto e tendendo a fare una serie di domande retoriche per avvicinare il lettore alla risposta, oltre a portare sempre molti dati a sostegno delle tesi dell'autore.

Esiste in commercio una nuova versione 2006 del libro (ISBN 88-06-18354-0), che contiene un nuovo capitolo dal titolo Chi sono i giapponesi?, e una Postfazione redatta dall'autore medesimo. L'opera, dunque, si presenta ora come segue.

Per la parte superiore



Istituto Nazionale per l'Assicurazione contro le Malattie

L'INAM, Istituto nazionale per l'assicurazione contro le malattie gestiva l'assicurazione obbligatoria per provvedere, in caso di malattia dei lavoratori dipendenti privati e dei loro familiari, alle cure mediche e ospedaliere.

Nel 1977 l'ente è stato sciolto a seguito della nascita del Servizio Sanitario Nazionale e i contributi obbligatori, pagati dai lavoratori e dai datori di lavoro, vengono gestiti dall' Istituto nazionale della previdenza sociale (INPS).

Per la parte superiore



Source : Wikipedia