MP3

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Inviato da david 12/03/2009 @ 23:13

Tags : mp3, audio, digitale, high tech

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MP3

Un lettore MP3

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MP3 (per esteso Motion Picture Expert Group-1/2 Audio Layer 3) è un algoritmo di compressione audio di tipo lossy in grado di ridurre drasticamente la quantità di dati richiesti per memorizzare un suono, rimanendo comunque una riproduzione accettabilmente fedele del file originale non compresso.

La codifica MPEG-1/2 Layer 2 iniziò come progetto presso la DAB e promosso dalla Fraunhofer IIS-A. Venne finanziato dall'Unione europea come parte di un programma di ricerca più vasto chiamato EUREKA comunemente conosciuto con il codice EU-147.

EU-147 fu attivo dal 1987 al 1994. Nel 1991 vennero fatte due proposte per uno standard disponibile: Musicam (conosciuto come Layer II) e ASPEC (Adaptative Spectral Perceptual Entropy Coding) (con analogie con l'MP3). Venne scelto Musicam perché più semplice ed affidabile.

Un gruppo di lavoro condotto da Karlheinz Brandenburg e Jürgen Herre fece confluire gli studi su Musicam e ASPEC con alcune loro idee e creò l'MP3, che fu progettato per realizzare la stessa qualità a 128 kbit/s dell'MP2 a 192 kbit/s.

Entrambi gli algoritmi furono completati nel 1992 con la sigla MPEG-1, come prima fase di sviluppo del progetto denominato MPEG e definito come standard internazionale con il codice ISO/IEC 11172-3 e pubblicato nel 1993. Un'ulteriore fase del progetto MPEG Audio si concluse nel 1994 con la creazione dell'MPEG-2 definito come standard internazionale con il codice ISO/IEC 13818-3 e pubblicato nel 1995.

L'efficienza di un algoritmo di compressione è tipicamente giudicata dal bitrate finale che riesce ad ottenere, mentre la metrica del tasso di compressione, che sembrerebbe più naturale, dipende sia dalla frequenza che dal numero di bit del segnale in ingresso. Ciononostante, vengono comunemente comunicati tassi di compressione che utilizzano i CD come riferimento, uno dei più comuni è quello a 44.1 kHz e 2x16bit. Qualche volta vengono utilizzati anche parametri DAT SP (48KHz, 2x16bit). Il tasso di compressione in questo sistema di riferimento è maggiore, il che dimostra le difficoltà nel definire il termine compressione come perdita di qualità nella codifica. Karlheinz Brandenburg ha utilizzato il CD di Suzanne Vega, "Tom's Diner" come modello di riferimento dell'algoritmo di compressione per l'MP3. Questo CD è stato scelto per la sua dolcezza e semplicità, rendendo facile l'ascolto di qualsiasi imperfezione che la compressione può causare durante la registrazione.

La pagina web ufficiale pubblica i seguenti tassi di compressione per l'MPEG-1 Layer 1,2 e 3.

Il confronto di un nuovo formato di file, viene fatto confrontando la qualità media di compressione del nuovo formato con un encoder di alta qualità e molto ottimizzato, del vecchio formato.

L'algoritmo che utilizza il formato MP3, si basa su una trasformazione ibrida che trasforma il segnale dal dominio temporale a quello delle frequenze.

L'AAC MPEG-4, è il formato erede dell'MP3 sempre secondo le specifiche MPEG. Tra i successori del formato MP3 è degno di nota l'Ogg Vorbis per la qualità di codifica e per il fatto di essere un progetto Free Software. Quasi tutti gli altri formati sono legati a delle aziende proprietarie di diverse brevetti e licenze legate alle specifiche MPEG.

La diffusione del formato MP3 e di software gratuiti (come Winamp) apportarono una piccola rivoluzione nel mondo della musica, la diffusione delle playlist. In precedenza le canzoni di successo erano attentamente intercalate ai motivi meno riusciti nei CD e nelle audiocassette che si potevano ascoltare solamente nell'ordine studiato dal produttore. Con l'avvento dei supporti digitali questo non accade più ed è possibile una maggiore personalizzazione.

Molti ritengono di qualità accettabile per il formato MP3 il bitrate di 128 kilobits al secondo, qualità che si avvicina a quella di un CD. Questo bitrate è il risultato di un tasso di compressione che si avvicina al rapporto di 11.02:1. Tuttavia test di ascolto mostrano che, attraverso un po' di pratica, molti sono in grado di distinguere un formato MP3 a 128 kbit/sec da un CD originale. Per molti altri, 128 kbit/s è una qualità di ascolto bassa, da un'analisi condotta dalla rivista Suono, l'opinione dei conduttori al termine della prova, risulta che solo a 256 kbit/s si può parlare di alta fedeltà.

Nel sito è possibile trovare un front end di Windows per il codificatore LAME (il "popolo" di JTHZ.com utilizza LAME dal 1998).

La qualità di un file MP3 dipende dalla qualità della codifica e dalla difficoltà con il quale il segnale deve essere codificato. Buoni codificatori hanno una qualità accettabile da 128 a 160 kbit/s, la chiarezza perfetta di un brano si ottiene da 160 a 192 kbit/s. Un codificatore che ha bassa qualità lo si riconosce ascoltando persino un brano a 320 kbit/s. Per questo non ha senso parlare qualità di ascolto di un brano di 128 kbit/s o 192 kbit/s. Una buona codifica MP3 a 128 kbit/s prodotta da un buon codificatore produce un suono migliore di un file MP3 a 192 kbit/s codificato con uno scarso codificatore.

Una caratteristica importante dell'MP3 è la perdita di dati dovuta alla compressione – è il modo con cui si rimuove l'informazione dal file audio originale allo scopo di risparmiare spazio. Nei moderni codificatori MP3 gli algoritmi più efficaci fanno di tutto per assicurare che i suoni rimossi siano quelli che non possono essere rilevati dall'orecchio umano. Questo risultato è stato ottenuto anche grazie alla scienza della psicoacustica.

Tuttavia molti ascoltatori sono in grado di riconoscere la differenza confrontando un CD originale con un formato MP3 da 192 kbit/s e persino a 256 kbit/s di alcuni codificatori meno potenti e più obsoleti. Se il vostro scopo è di memorizzare file suoni con una fedeltà massima indirizzatevi su un compressione audio del tipo FLAC, SHN, o LPAC. Questi generalmente comprimono un file audio PCM a 16-bit approssimativamente dal 50 al 75% dell'originale (questo dipende dalla caratteristiche del file audio stesso).

Il bit rate è il numero di unità binarie che fluiscono al secondo ed è variabile per i file MP3. La regola generale è che maggiore è il bitrate, più informazione è possibile includere dall'originale, maggiore è la qualità del file audio compresso. Attualmente per le codifiche dei file MP3 fissano un tasso di compressione equivalente per tutto il file audio.

I file MP3 audio sono suddivisi in settori ("chunks" in inglese) chiamati frames, ("fotogrammi" in italiano). Ognuno di questi settori è provvisto di un marcatore del tasso di compressione; in questo modo, mentre il file audio viene riprodotto, è possibile modificarlo dinamicamente. Questa tecnica rende possibile utilizzare più bit per la parte del suono ad alta dinamica (suoni più complessi) e meno bit per la parte a bassa dinamica (suoni meno complessi).

Vi sono diversi difetti nel formato dei file MP3, che non possono essere individuati neanche dal migliore dei codificatori e sono insiti nelle caratteristiche stesse del formato (In parentesi il formato file dove questo difetto viene corretto).

Lo standard MPEG-1 non definisce specifiche precise per i codificatori MP3. L'algoritmo di decodifica e il formato del file, invece sono definiti molto bene. Si presume che il creatore dello standard abbia escogitato un algoritmo per rimuovere appropriate parti di informazioni da un file originale, o piuttosto una rappresentazione in dominio di frequenza (MDCT). Questo processo si basa tipicamente sulla codifica psico acustica, ossia vengono rimossi quei suoni che l'orecchio umano non è in grado di percepire sia mediante l'orecchio che il cervello.

Come risultato, vi sono molti codificatori MP3 differenti, ognuno in grado di riprodurre file di qualità differente; al 30 settembre 2001 il migliore codificatore ad alto bitrate (128 kbit/s e superiori) è LAME. Per i bitrate più bassi il miglior codificatore è il Fraunhofer, ma vi sono diverse opinioni. La decodifica MP3, è tuttavia ben definita da uno standard. Molti decodificatori sono "bitstream compliant", ossia sono in grado di riprodurre esattamente un brano dello stesso file MP3 non compresso.

L'ID3 tag è una classificazione dei formati che permettono l'inserimento, nel file MP3, della descrizione, del titolo, dell'artista e dell'album, o il numero della traccia.

Il formato MP3 fu progettato per essere utilizzato in parallelo al formato Video MPEG-1/2, e per questo non in grado di riprodurre adeguatamente i suoni al di sotto dei 48 kbit/s (mono) o degli 80 Kbit/s (stereo).

Nonostante alcuni fautori di codec più recenti come WMA, mp3PRO e RealAudio affermino che i loro rispettivi algoritmi sono in grado raggiungere una qualità CD già con 64 kbit/s, i test di ascolto cieco sembrano smentirli. Va comunque apprezzata l'indiscussa superiorità di questi e altri formati su MP3 a pari larghezza di banda impiegata.

Tra gli altri, la Xiph.Org Foundation, sviluppatrice dell'algoritmo Vorbis utilizzato assieme al container multimediale Ogg, in supporto al proprio formato di compressione Free Software, fornisce in una pagina web dei test di ascolto comparato tra diversi formati audio.

La Thomson Consumer Electronics è proprietaria del brevetto MPEG-1/2 Layer 3 in U.S.A. e in Giappone. La Microsoft, che ha progettato il sistema operativo Windows, ha scelto di creare il proprio formato proprietario WMA invece di utilizzare l'MP3, in questo modo evita di dover pagare le relative royalties.

Per informazioni sui costi vedere: e .

Sotto la presidenza di Mario Monti, l'antitrust europeo multò Microsoft per abuso di posizione dominante con il massimo della sanzione, il 10% del fatturato. Microsoft fu costretta ad abilitare l'installazione su Windows di lettori audio diversi dal nativo Windows Media Player, venduto insieme al sistema operativo. Questi software permettevano di ascoltare l'mp3 e altri formati diversi dal ".wma": alla fine, lo stesso software "Windows Media Player" è stato modificato per la lettura di molti codec e la loro masterizzazione, fra i quali c'è l'mp3.

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Lettore MP3

Lettore audio digitale

I dispositivi che usualmente vengono definiti lettori MP3 sono dei lettori di musica digitale in grado di riprodurre musica codificata nello standard MP3. Questa tipologia di lettori si divide in tre grandi famiglie. La prima famiglia è formata dai lettori basati su hard disk, la seconda è basata su memorie flash, mentre la terza è rappresentata dai lettori di CD contenenti file in formato MP3.

Il primo lettore MP3 commercializzato fu l'MPMan F10 presentato nel marzo 1998 alla fiera CeBIT da Saehan Information Systems e commercializzato da Either Labs nell'estate seguente a 250 dollari con 32 MB di memoria flash. Nel settembre del 1998 divenne famoso il lettore PMP300 che fu al centro di una causa legale tra la RIAA e il produttore Rio per una presunta infrazione del copyright delle canzoni memorizzate nel lettore. Il tribunale diede torto alla RIAA e permise la diffusione dei lettori MP3 nel mercato domestico.

Questi lettori, essendo basati su hard disk, sono dotati di elevate capacità di memorizzazione, alcuni modelli superano i 80 Gbyte. Quasi sempre sono dotati di ampi display (spesso a colori) e di generose batterie. L'inconveniente principale di questi lettori è il peso, alcuni modelli superano i 200 grammi di peso anche se i modelli più diffusi pesano circa 150 grammi. Inoltre, essendo dotati di un hard disk, sono sconsigliati in genere nel caso di uso in attività di jogging, ecc. in quanto l'hard disk potrebbe risentire dei colpi e/o vibrazioni e potrebbe danneggiarsi.

Questi lettori essendo basati su memorie flash dispongono di una capacità di memorizzazione molto più limitata dei modelli basati su hard disk. Attualmente i modelli dal taglio maggiore raggiungono i 32 GB. Sono dotati di display di ridotte dimensioni oppure non sono nemmeno dotati di display per ridurre il consumo energetico e il peso. Il peso di questi oggetti varia tra i 20 grammi e i 100 grammi. Spesso hanno la forma di una penna schiacciata in modo da poter essere agevolmente inseriti nelle prese USB dei computer per trasferire le canzoni o dati.

Questi lettori sono un'evoluzione dei classici lettori CD audio. Offrono infatti la possibilità di leggere cd contenenti mp3 (o di rado altri formati) oltre ai classici cd audio. Stanno via via scomparendo facendo posto alle altre due famiglie di lettori per via delle dimensioni (un CD ha un diametro di 12 cm e ha la capacita' di 700 mb al massimo) e di altri aspetti negativi come i "salti" e le poche funzioni offerte oltre a quella di riproduzione di brani. Sono però molto economici e in genere più semplici da usare, avendo appunto pochi fronzoli.

Quasi tutti i lettori oltre a leggere il formato MP3 sono in grado di leggere altri formati di musica digitale. Alcuni di questi possono essere formati come il WAV, un formato non compresso utilizzato per memorizzare musica senza perdere informazioni a discapito però della capacità. Altri formati come il WMA o l'AAC sono dei formati digitali sviluppati da delle multinazionali che offrono una maggiore qualità audio rispetto all'MP3 a parità di bitrate e che consentono la gestione dei diritti digitali. Infatti questi formati sono utilizzati dagli store di musica digitale che vendono musica attraverso internet.

Molti lettori sono dotati di funzioni aggiuntive come la radio, la possibilità di registrare la voce o la possibilità di riprodurre immagini o filmati. Queste caratteristiche possono essere integrate nel lettore oppure aggiunte dall'utente tramite l'acquisto di accessori esterni. Infatti si è sviluppato un florido mercato di accessori per questi lettori che permette di personalizzare il proprio lettore con l'aggiunta di nuovi accessori o con la modifica della scocca esterna tramite aerografia o astucci in plastica.

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Tutto Dario Aspesani in mp3 dal 1988 al 2003

Tutto Dario Aspesani in mp3 dal 1988 al 2003 è una raccolta del musicista Dario Aspesani. In pratica un intero cofanetto contenente tutte le produzioni musicali dal 1988 al 2003. Oltre ai dischi ufficiali è presente un intero album di bootleg con incisioni alternative e molti brani inediti sia recenti che ultra decennali.

Il cofanetto contiene: Mediterranean rock, Acustico, Infinitae Terrae, Ao vivo, Musica campesina, Sudamerica, Echando gasolina, Babylon, Bootleg 15° anniversario. Oltre ai 140 brani dei suoi primi 9 album ci sono apposite sottocategorie con tutte le opere letterarie ed una galleria fotografica. I bonus del cd sono: Bandoneon e tutti i testi delle canzoni con accordi per pianoforte e chitarra in formato digitale. Alcuni album tipo Bootleg 15° anniversario ed Echando gasolina non sono più stati stampati e si possono trovare esclusivamente in questa raccolta digitale.

Per la lista tracce si vedano i rispettivi album.

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Advanced Audio Coding

Il formato Advanced Audio Coding (AAC) è un formato di compressione audio creato dal consorzio MPEG e incluso ufficialmente nell'MPEG-4. L'AAC fornisce una qualità audio superiore al formato MP3 mantenendo la stessa dimensione di compressione.

Attualmente viene utilizzato principalmente da Apple nei suoi prodotti dedicati all'audio (iTunes); difatti Apple usa sia una variante dell'AAC che gestisce i diritti d'autore DRM (AAC Protected), con compressione a 128 kb/s, sia una versione senza protezione (AAC Plus), con compressione a 256 kb/s, per vendere musica attraverso il proprio negozio di musica on-line iTunes Store.

Una compressione a 128 kb/s corrisponde all'incirca a quella di un MP3 a 165-175 kb/s.

Ne esiste una variante usata spesso per lo streaming audio a basso bitrate, l'AAC Plus, che utilizza la compressione AAC per le basse frequenze, e l'SBR, per ricreare le frequenze alte.

La versione v2 dell'AAC Plus migliora ulteriormente la qualità a bassi bitrate, aggiungendo il Parametric Stereo alla compressione.

L'AAC è diventato recentemente il formato standard di audio per le console PlayStation 3 e Wii (per quest'ultima solo dopo l'aggiornamento del Canale Foto).

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Source : Wikipedia