Louisiana

3.3860869565162 (1150)
Inviato da amalia 05/03/2009 @ 10:11

Tags : louisiana, stati uniti d'america, nord america, esteri

ultime notizie
Usa: Stormy Daniels da pornostar a senatrice - Metroplis Web
L'attrice Stormy Daniels si candida a senatrice della Louisiana, a spingerla ad affrontare la sfida della politica, suo a dire, è la falsa moralità di alcuni esponenti politici. Politici che di notte frequentano prostitute e di giorno si ergono a...
Cosa sta cambiando fra i neri d'America - Aprile Online
E quando, come è avvenuto pochi anni fa in Louisiana, arriva una catastrofe naturale, i soccorsi saranno meno efficienti (in quel caso scandalosamente inefficienti) se ad essere colpito è un quartiere abitato da neri. Il tutto riassunto dalle...
Dalla Louisiana in visita al Giornale di Brescia - Giornale di Brescia
Hanno fatto visita alla redazione del Giornale di Brescia e agli studi di Teletutto e Radio Bresciasette i giovani professionisti provenienti dalla Louisiana, ospiti a Brescia nell'ambito del programma di scambio promosso dal Rotary cittadino....
Lotterie Intralot arrivano negli USA - Portalino
Negli ultimi tempi, Intralot ha fortemente concentrato i suoi sforzi negli USA: in aprile sono stati conclusi accordi legati alle lotterie di Ohio e Louisiana. Lo shopping negli USA si inscrive in una più ampia strategia che punta a sfruttare le...
ANIMALI/ E' tornato il gambero rosso della Louisiana e del lago di ... - Il Sussidiario.net
«Pronto, vigili urbani? Ho aperto il frigorifero e ho sentito uno strano rumore. Poi ho visto su un ripiano un animale, un gambero. È rosso e minaccioso. Che devo fare?». È l'estate del 1995: a Massarosa, provincia di Lucca, i gamberi invadono le case...
USA: CERCA FRATELLO DATO IN ADOZIONE POI SCOPRE CHE E' IL VICINO ... - Asca
Poi un giorno il destino ha rivelato un'incredibile sorpresa: Candace ha scoperto infatti che suo fratello abitava nella casa accanto a Shreveport, Louisiana. ''Non avrei mai pensato che potesse accadere una cosa simile, mai e poi mai'', ha raccontato...
Usa,pornostar si propone per Senato - TGCOM
La pornostar Stormy Daniels ha annunciato la creazione di un comitato esplorativo per una possibile candidatura per il seggio di senatore della Louisiana, occupato al momento dal repubblicano David Vitter. L'attrice ha fatto sapere che comincerà nei...
Stormy Daniels, una “tempesta porno” al Senato - La Stampa
E non un seggio qualsiasi: quello di David Vitter, senatore della Louisiana, travolto nel 2007 da uno scandalo a base di prostitute d'alto bordo, che gli è quasi costato il posto a Washington. Repubblicano e paladino della destra religiosa,...
SPECIALE CASINO' USA: DATI CONTRASTANTI DALL'OCCUPAZIONE - Affaritaliani.it
Meno ampia la forchetta degli stati in perdita, invece, si va dal - 4,1% di Louisiana e Missouri, al -7,5% dell'Illinois. Buone invece le notizie sul fronte salariale: gli stipendi (comprese mance e benefit) hanno raggiunto complessivamente i 14,1...

Louisiana

Louisiana - Stemma

La Louisiana è uno stato degli Stati Uniti. Confina con Texas, Arkansas, Mississippi, mentre a sud è bagnata dal Golfo del Messico. La capitale è Baton Rouge, la città più grande (e famosa) è New Orleans. Lo stato ha due lingue ufficiali: inglese e francese.

Questo stato prese il nome da René-Robert Cavelier, Sieur de La Salle che reclamò il territorio dove sfociava il Mississippi e lo chiamò La Louisiane (Louisiana) ovvero la Terra di Louis. Una volta il territorio della Louisiana, quando era assoggettato alla Francia arrivava dalla foce del Mississippi fino al Québec canadese; da esso si sono formati in parte, o del tutto, 15 stati.

La superficie dello stato può essere divisa in 2 parti; una regione collinare, e una pianeggiante alluvionale. Quest'ultima copre un'area di 52.000 km quadrati situata lungo il fiume Mississippi, che attraversa lo stato da nord a sud per un tratti complessivo di 1000 km sfociando nel Golfo del Messico, lungo il Red River, il Ouachita River e altri fiumi più piccoli come il Pearl River, il Tensas, il Calcasieu, il Mermentau, il Vermilion, il Teche, l' Amite ecc. La regione collinare si estende nella parte nord e nord-orientale dello stato, occupa un'area di 65.000 km² e raggiunge un'altezza massima di soli 163 metri sul livello del mare; vi si possono trovare boschi e praterie.

Il clima è sub-tropicale-umido con estati lunghe e umide e inverni miti e corti. Le precipitazioni sono frequenti durante tutto l'anno, in particolare nel mese di ottobre mentre l'estate è leggermente più asciutta. Per quanto riguarda le temperature, in estate si hanno valori medi di circa 27 °C o 28 °C (32 °C media delle massime e 24 °C media delle minime) anche se si possono raggiungere temperature ben più elevate, superiori ai 40 °C. In inverno invece si hanno 13 °C o 14 °C di media vicino al Golfo del Messico e 9 °C o 10 °C nella parte nord, dove occasionali correnti di aria fredda possono far scendere il termometro al di sotto degli 0 °C con possibilità di precipitazioni a carattere nevoso. Le temperature medie annue si aggirano attorno ai 20 °C o 21 °C nella zona prospiciente il Golfo del Messico e ai 16 °C o 17 °C nelle parti più settentrionali.

Lo stato è afflitto da un grave problema: quello degli uragani che hanno effetti devastanti anche per la geografia della regione che possiede moltissimi fiumi. La media dell'intero stato è di più di 60 giorni di tempesta, una media che in tutti gli Stati Uniti viene superata soltanto dalla Florida; anche i tornado sono frequenti ( ce ne sono circa 27 di media all'anno).

Qui di seguito vengono riportate le temperature medie e le precipitazioni della città di New Orleans nell'estremo sud dello Stato e a breve distanza dal Golfo del Messico. I dati si riferiscono al periodo 1961-1990.

La Louisiana era abitata dai Nativi americani quando i primi esploratori giunsero nella prima metà del cinquecento. Alcune località sono la translitterazione di quelli che venivano usati dagli indiani. Tra le tribù che abitavano la Louisiana troviamo quelle degli Atakapa, Opelusa, Acolapissa, Tangipahoa, Chitimacha nel sud-est dello stato, Washa, Chawasha, Yagenechito, Bayougoula, Huma che facevano parte della nazione di Natchez, poi ancora Tunika e Koroa. La Louisiana centrale e nordoccidentale fu la culla di una considerevole porzione della nazione di Caddo e della confederazione di Natchitoches composta dai Natchitoches, dagli Yatasi, dai Nakasa, dai Doustioni, dai Quachita e dagli Adai.

Il primo esploratore europeo che visitò la Louisiana arrivò nel 1528; fu Pánfilo de Narváez che guidò una spedizione diretta alla foce del fiume Mississippi. Nel 1541 una spedizione guidata da Hernando de Soto attraversò la regione. In seguito l'interesse della Spagna ad inviare esploratori in queste terre divenne scarso. Nel tardo XVII secolo, degli esploratori francesi, che vennero qui per motivi di carattere economico ma anche religioso, stabilirono dei punti d'appoggio sul Golfo del Messico e sul fiume Mississippi. Con questo primo insediamento la Francia reclamava il possesso di una vasta regione del nord-america e cominciava a sviluppare una rete di commerci, facilitata dall'estensione delle sue colonie, che si estendevano ora dai Caraibi fino al Canada.

L'esploratore francese René Robert Cavelier de La Salle chiamò la regione Louisiana in onore del re di Francia Luigi XIV, nel 1682. Il primo insediamento stabile, Fort Maurepas, fu fondato da Pierre le Moyne d'Iberville, un ufficiale francese, nel 1699.

Alla colonia francese della Louisiana appartenevano gli stati americani su ambedue le rive del Mississippi e i territori del nord che comprendevano il Canada. I seguenti stati facevano parte della Louisiana: Louisiana, Mississippi, Arkansas, Oklahoma, Missouri, Kansas, Nebraska, Iowa, Illinois, Indiana, Michigan, Wisconsin, Minnesota, North Dakota, South Dakota.

La prima colonia che venne fondata sul territorio della Louisiana attuale fu quello di Natchitoches (1714 ad opera di Louis Juchereau de Saint-Denis. L'insediamento ebbe due scopi: stabilire una rete di commerci con gli spagnoli e impedire l'avanzata degli stessi verso la Louisiana. Natchichotes infatti si trovava sull'estremo fronte settentrionale dell' Old San Antonio Road al confine con i possedimenti spagnoli. Di li a poco quel centro sarebbe diventato un fiorente porto fluviale e nelle campagne circostanti già veniva coltivato in abbondanza il cotone.

La colonizzazione francese favorì numerose spedizioni che percorrevano le rive del Mississippi e dei suoi maggiori affluenti e arrivavano fine alle regioni a nord come l'Illinois.

All'inizio ci furono varie capitali, ma nel 1722 New Orleans fu eletta capitale della colonia. Da questo momento fino all'annessione da parte degli Stati Uniti, Francia e Spagna si fronteggeranno senza tregua per il possesso della regione. Intanto giunsero anche molti immigrati tedeschi che si stabilirono sulle rive del Mississippi, trovando condizioni simili a quelle della costa del mare del Nord.

La Gran Bretagna si appropriò di quasi tutti i possedimenti francesi ad est del Mississippi (corrispondenti agli attuali stati dell' Illinois, Wisconsin, Michigan e Indiana) con la Pace di Parigi (1763) stipulata a seguito della guerra dei sette anni. Solo l'area di New Orleans e una parte dell'attuale Louisiana, entrarono in possesso della Spagna. Durante il governo spagnolo, molte migliaia di persone di etnia francese fuggirono dalla regione dell'Acadia (Nuova Scozia, Canada) in seguito alla conquista britannica di questi territori e si rifugiarono nella zona sudorientale della Louisiana accolti dagli spagnoli; ancora oggi questa regione viene chiamata Acadiana e gli abitanti sono chiamati Cajuns (che è una derivazione di Acadians o Acadiens). Nel 1800 la Louisiana tornò in possesso della Francia grazie a Napoleone Bonaparte che la acquistò dalla Spagna con il trattato di San Ildefonso.

Quando gli Stati Uniti d'America si liberarono del dominio britannico nel 1783, una delle loro maggiore paure era quella del consolidamento di un potere europeo lungo i suoi confini occidentali; desideravano inoltre avere un accesso senza restrizioni al fiume Mississippi dal Golfo del Messico. Non appena gli insediamenti americani si spinsero a ovest, si capì che i Monti Appalachi costituivano una barriera per il trasporto delle merci verso oriente. La via più facile da seguire per consentire lo sviluppo del commercio prevedeva la costruzione di chiatte e navigare lungo il fiume Mississipi fino al porto di New Orleans, dal quale ci si poteva imbarcare per l'oceano con un vascello. I freni a questo progetto erano rappresentati fino al 1800 dalla Spagna, che possedeva ambedue le sponde del Mississippi al di sotto di Natchez, e successivamente, dopo il trattato di San Ildefonso, dalla Francia di Napoleone, che si era sostituito alla Spagna alle foci del grande fiume creando un centro di potere la cui principale fonte di ricchezza era il commercio dello zucchero con le isole. La situazione peggiorò in seguito, per la perdita di Guadalupa e Martinica che tornarono alla Gran Bretagna, e la rivolta di Saint-Domingue nel 1790.

Thomas Jefferson, il terzo presidente degli Stati Uniti, non vedeva di buon occhio i piani di Napoleone di ristabilire una colonia francese in Nord America soprattutto in considerazione del fatto che la Francia possedeva New Orleans, potendo in tal modo mettere in seria crisi l'economia statunitense chiudendo il Mississippi alla rete commerciale nordamericana. Jefferson autorizzò Robert R. Livingstone, di negoziare l'"acquisto" di New Orleans, di una porzione della riva est del Mississippi e della libera navigazione del fiume per 2 milioni di dollari.

La situazione divenne critica per gli Stati Uniti quando la Francia decise di chiudere il porto di New Orleans, probabilmente per il contrabbando che veniva praticato dagli statunitensi. Così Jefferson decise di stanziare 10 milioni di dollari per l'acquisto di New Orleans e delle zone circostanti e incaricò Livingstone di portare a termine questa operazione.L' 11 aprile del 1803 il ministro francese Talleyrand chiese a Livingstone quanto sarebbe stato disposto a pagare per acquistare la Louisiana, che, ricordiamo, andava ben al di là dell'attuale omonimo Stato, comprendendo un vasto territorio che dal Golfo del Messico si estendeva fino alla frontiera canadese. Livingstone era confuso, poiché era stato incaricato di acquistare soltanto New Orleans e le zone limitrofe. Alla fine si decise e poiché l'approvazione del presidente richiedeva troppo tempo i due conclusero l'affare in fretta: il 30 aprile si giunse così ad un accordo: la Francia cedeva la Louisiana agli Stati Uniti per 60 milioni di franchi ( 15 milioni di dollari), di cui però soltanto 8 entrarono nelle tasche di Napoleone, poiché la Francia era fortemente indebitata con gli Stati Uniti. Quando la notizia giunse al presidente Jefferson si mostrò sorpreso; aveva stanziato 10 milioni per un porto e invece aveva ricevuto un territorio che era il doppio degli Stati Uniti per soli 15 milioni. Gli oppositori di Jefferson, che appartenevano al Partito Federalista, sostenevano che la Louisiana era una terra deserta priva di valore e che non si potevano acquistare territori senza l'approvazione del senato. Ciò che realmente risultava intollerabile per i federalisti era l'ampliamento degli interessi degli stati del sud e del west nel congresso, con la perdita di influenza degli stati del New England. La cerimonia di passaggio fu celebrata a New Orleans il 29 novembre del 1803; l'annessione della Louisiana, da allora conosciuta come Louisiana Purchase avrebbe facilitato l'espansione verso l'ovest e inoltre offrì nuovi posti di lavoro alla popolazione americana.

Nel 2005 un terzo della popolazione della Louisiana è di colore, confermandosi uno degli stati con la maggior percentuale di afroamericani.

Le città più popolose sono, New Orleans, la capitale Baton Rouge, Shreveport e Lafayette, tutte sopra i 100.000 abitanti. Altro grande centro urbano è Metairie, sobborgo di New Orleans. Si noti che tutta la grande area metropolitana di questa città ha subito una netta flessione demografica a seguito dell'uragano Katrina del 2005 con conseguente diminuzione anche della popolazione totale dello stato.

In Louisiana, come nel resto degli Stati Uniti, le uniche statistiche religiose disponibili sono quelle elaborate dalle varie Chiese in base al numero dei fedeli. Le percentuali riportate qui di seguito si intendono pertanto sul totale dei credenti dichiaratisi tali o registrati come tali dalle Chiese di appartenenza, non sul totale della popolazione dello Stato.

Nonostante le ricchezze minerarie ed agricole il prodotto interno lordo era, nel 2005, di soli 168 miliardi di dollari, collocandosi lo Stato al ventiquattresimo posto negli Stati Uniti; per quanto riguarda il reddito pro-capite la situazione era, all'epoca (dati 2005), molto peggiore, scivolando la Louisiana al quarantaduesimo posto, con 30.952 dollari. Secondo quest'ultimo parametro La Louisiana è dunque uno degli Stati più poveri degli USA. I principali prodotti agricoli d'esportazione sono il cotone, le patate dolci, la soia e il riso. Numerose le industrie: del legno, chimiche, petrolifere, metalmeccaniche, alimentari. Le risorse del sottosuolo sono imponenti (gas naturale, petrolio, zolfo). Rilevante è la pesca (crostacei, ostriche).

La Louisiana è la patria di culture variegatissime; in particolare si distinguono per le usanze i creoli e i francesi che parlano il Cajun.

Gli antenati dei creoli, nati dall'incrocio fra bianchi e neri, vennero in Louisiana prima del suo acquisto da parte degli Stati Uniti dall'Europa Occidentale e dal Golfo di Guinea. La cultura e lo stile dei vita dei creoli hanno continuato a dominare nella Louisiana meridionale per tutto il XIX secolo e per buona parte del XX secolo, poi anche in quella zona si è imposto lo stile di vita e la cultura anglo-americana.

Gli antenati dei Cajun erano invece dei coloni francesi residenti nel Canada atlantico, che dopo la vittoria inglese nella guerra dei sette anni si trasferirono dalle province del New Brunswick e della Nuova Scozia verso la Louisiana e precisamente si stabilirono nella regione intorno a Lafayette e Houma. Coloro che non riuscivano a fuggire infatti venivano rinchiusi nei campi di internamento britannici.

Un terzo elemento di distinzione della cultura della Louisiana è la presenza di un gruppo chiamato Isleños, discendenti dei Canary Islanders che emigrarono sotto la corona di Spagna intorno al 1770. Si stabilirono nella zona di St Bernard Parish, non lontano da New Orleans dove sono presenti tuttora.

Grande importanza rivestono al giorno d'oggi due gruppi etnici di origine europea: i tedeschi, emigrati in Louisiana nella prima metà dell'Ottocento, e stabilitisi in molte parrocchie del paese, e gli italiani, insediatisi soprattutto, fin dagli ultimi due decenni del XIX secolo, nella città di New Orleans e zone limitrofe. Di una certa consistenza, a partire dagli anni settanta del novecento, è stata, ed è, l'immigrazione latinoamericana proveniente soprattutto dal Messico.

Nel 1849, la capitale dello stato fu spostata da New Orleans a Baton Rouge. L'attuale governatore della Louisiana è Bobby Jindal (Repubblicano). La struttura politica e legale della Louisiana ha mantenuto alcuni elementi del tempo della colonizzazione francese. Il primo elemento è l'uso del termine parish al posto di county per la suddivisione amministrativa. Il secondo è il sistema legale che riprende quelli francese e spagnolo, che si basano sulla legge civile, in contrapposizione al sistema legale inglese.

Per la parte superiore



Parrocchie della Louisiana

La Louisiana è l'unico degli Stati Uniti d'America in cui il territorio è suddiviso in parrocchie (parishes), e non in contee (counties).

Per la parte superiore



Acquisto della Louisiana

La Louisiana vista da un cartografo contemporaneo, limitata ad ovest dalle Montagne Rocciose

Il cosiddetto "Acquisto della Louisiana" (Louisiana Purchase in inglese, Vente de la Louisiane in francese) fu l'acquisizione da parte degli Stati Uniti dai francesi nel 1803 di 2.140.000 km² di territorio allora conosciuto con il nome di Louisiana. Il costo fu di 11.250.000 dollari i quali sommati all'estinzione dei debiti ed agli interessi raggiunsero la cifra totale di 23.213.568..

La terra acquistata comprendeva gli odierni Arkansas, Missouri, Iowa, Oklahoma, Kansas, Nebraska, parte del Minnesota, la maggior parte del Dakota del Nord, il Dakota del Sud, la parte nord-est del Nuovo Messico, l'estremità nord del Texas, parte del Montana, il Wyoming, la zona ad est del Colorado e parte della Louisiana, incluso la città di New Orleans. La zona all'estremo nord occupava anche parte delle attuali province canadesi di Alberta e Saskatchewan. Il tutto copriva il 23% degli attuali confini statunitensi.

Questa acquisizione segnò un momento importante per la presidenza di Thomas Jefferson anche se al momento si scontrò con l'opposizione interna, la quale sosteneva che una compravendita di territori fosse anticostituzionale. Jefferson pensava invece che la costituzione degli Stati Uniti non precisasse nulla a riguardo e che inoltre fosse una buona occasione per eliminare il potere della Francia e della Spagna che fino a quel momento erano state un ostacolo insormontabile per l'accesso commerciale al porto di New Orleans.

New Orleans era riuscita dove altre città avevano fallito; dalla sua posizione controllava il fiume Mississippi ed il suo porto era già basilare per il trasporto e lo scambio delle merci agricole provenienti dall'ovest dei monti Appalachi. Il trattato di Pinckney firmato con la Spagna il 27 ottobre 1795 permetteva ai commercianti americani di utilizzare il porto solo per immagazzinare i beni prima dell'esportazione. Gli statunitensi utilizzarono questo trattato per commerciare beni come farina, tabacco, carne suina, burro e formaggio. Il trattato riconosceva anche il diritto di navigazione lungo il Mississippi il quale diventò sempre più essenziale per la crescita del commercio nei territori dell'ovest.. Con il trattato di San Ildefonso Napoleone riportò la Louisiana (la quale era diventata spagnola dal 1762) sotto il controllo francese nel 1800. Il trattato venne tenuto segreto e divenne ufficiale solo il 3 novembre 1803, tre settimane prima della cessione territoriale agli Stati Uniti.

Nel 1804 James Monroe e Robert R. Livingston raggiunsero Parigi per negoziare quello che poi sarebbe divenuto l'acquisto della Louisiana anche se originariamente gli interessi vertevano solo sul porto di New Orleans ed i suoi dintorni.

Jefferson preparò il terreno per il futuro acquisto della Louisiana inviando Livingston a Parigi nel 1801 dopo essere venuto a conoscenza del trasferimento del suddetto territorio dalla Spagna alla Francia. Originariamente l'obiettivo di Livingston era l'acquisto della sola città di New Orleans ma i francesi opposero un secco rifiuto.

Nel 1802 fu la volta di Pierre Samuel du Pont de Nemours che in quel momento viveva negli Stati Uniti ed aveva stretti legami sia con il presidente Jefferson che con i politici francesi al potere. Egli venne ingaggiato per dare un contributo al tavolo delle trattative durante le quali generò l'idea di un acquisto ben più ampio della sola città portuale, comprendente tutta la Louisiana, adducendo come motivazione l'interesse nell'evitare un futuro conflitto coloniale franco-americano nell'America settentrionale.

A Jefferson non piaceva l'idea di un acquisto in quanto sarebbe stato come ammettere implicitamente il diritto francese su quel territorio. Inoltre egli aveva dei dubbi riguardo al fatto che la costituzione non prevedeva nulla riguardo ad un'azione del genere, che peraltro avrebbe presumibilmente aumentato i poteri esecutivi federali a scapito di quelli dei singoli stati. Jefferson però sapeva bene quanto fosse pericoloso avere vicino una potenziale minaccia come quella francese ed era eventualmente pronto ad affrontare uno sforzo bellico per evitare un ulteriore rafforzamento napoleonico nella zona. Nel frattempo anche il ministro degli esteri francese, Charles Maurice de Talleyrand, si era decisamente opposto alla vendita, la quale avrebbe significato la fine definitiva dei piani francesi riguardanti l'impero coloniale nordamericano.

Essendo le iniziative militari di Bonaparte in continua evoluzione il presidente statunitense dovette tenersi in costante aggiornamento. In effetti parte della sua strategia subì un'involuzione e le disposizioni che diede a Du Pont ed a Livingston si basarono sulle informazioni riportate da quest'ultimo all'origine della trattativa. Nel 1803 a Parigi venne mandato anche Monroe, il quale era stato espulso formalmente dalla Francia nella sua precedente missione. Nei fatti Monroe sotto la veste diplomatica portava anche un serio affronto.

A Saint-Domingue (l'attuale stato di Haiti) Napoleone dovette inoltre affrontare una sconfitta delle sue truppe dove Charles Leclerc, suo cognato, stava tentando di reprimere una ribellione di schiavi che avrebbe potuto mettere a repentaglio la colonia più proficua dell'impero.

Il conflitto politico a Guadalupa e Saint-Domingue crebbe con la restaurazione della schiavitù il 20 maggio 1802 portando come conseguenza anche le defezioni di due ufficiali francesi, Jean-Jacques Dessalines di colore ed il mulatto Alexandre Pètion; il tutto avvenne, è bene ricordarlo, in un contesto di perenne guerriglia.

La carenza di forze militari in America portò Napoleone a necessitare di una pace con il Regno Unito per poter così raggungere l'accordo per il trattato di San Ildefonso ed ottenere la Louisiana. Questo territorio era senza dubbio un obiettivo appetibile per gli statunitensi. Il fatto che portò Bonaparte ad abbandonare il suo progetto americano e ad orientarsi invece, armando una flotta di chiatte, verso un'invasione dell'isola britannica fu il mancato rispetto di un accordo da parte degli inglesi. Il trattato di Amiens prevedeva infatti che questi ultimi avessero dovuto evacuare l'isola di Malta entro il settembre del 1802, cosa che, come detto, non avvenne.

Abbandonati dunque i progetti relativi all'impero francese nel nuovo mondo il 10 aprile 1803 Napoleone fece sapere a François de Barbé-Marbois, l'allora ministro del tesoro, delle sue intenzioni di cedere la Louisiana agli Stati Uniti. Pochi giorni prima dell'arivo di Monroe però, il marchese Barbé-Marbois offrì a Livingston tutta la Louisiana. Le istruzioni del presidente Jefferson per Livingston erano quelle di acquistare la sola New Orleans ma Napoleone era sicuro che non avrebbe potuto rifiutare un'offerta così vantaggiosa.

I negoziatori americani erano pronti a spendere 10 milioni di dollari per la sola città portuale di New Orleans e rimasero probabilmente attoniti quando si trovarono l'intero territorio della Louisiana offerto per 15 milioni, ovvero 3 centesimi per acro. Il trattato, datato 30 aprile 1803, venne firmato in realtà il 2 maggio seguente. L'area geografica della vendita era vastissima, estendendosi dal Golfo del Messico fino alla Terra di Rupert e dal Mississippi alle Montagne Rocciose, duplicando così l'estensione territoriale degli Stati Uniti.

Quasi tutto il territorio però era occupato dai nativi americani dai quali in seguito la terra venne acquistato pezzo dopo pezzo. Questo ci fa notare come evidentemente il reale prezzo pagato per la Louisiana fu molto più alto della somma corrisposta alla Francia. L'oggetto della vendita quindi non fu la reale proprietà della terra ma semmai la possibilità di renderla propria in seguito. Ad ogni modo nessuno dei contraenti consultò i nativi, i quali erano i reali possessori del territorio, e probabilmente questi ultimi nemmeno vennero a conoscenza della stipulazione del trattato.

Il senato ratificò il trattato il 20 ottobre ed il giorno seguente autorizzò il presidente Jefferson a prendere possesso del territorio e di stabilirvi un governo militare temporaneo. Il 31 ottobre stabilì inoltre che l'organizzazione civile del posto avrebbe temporaneamente dovuto mantenere le linee imposte sotto la precedente dominazione spagnola e francese, ed autorizzò il presidente ad avvalersi dell'esercito per il mantenimento dell'ordine.

Per quanto riguarda la cartografia delle terre dell'ovest si organizzò una missione atta ad esplorare i nuovi territori, in seguito nota come la spedizione di Lewis e Clark.

L'acquisto della Louisiana non fu compiuto senza dei dissidi interni. Molti consideravano la decisione di Jefferson un atto di ipocrisia dato che avrebbe creato dei contrasti con Alexander Hamilton. Quest'ultimo ed i suoi federalisti si opposero fermamente alla stipulazione del trattato preferendo dei buoni rapporti con i britannici alla creazione di stretti legami con i francesi, affermando che l'acquisto fosse incostituzionale e preoccupandosi del grande dispendio economico che avrebbe portato con sé anche un'implicita dichiarazione di guerra alla Spagna. I federalisti inoltre temevano che l'affacciarsi dei nuovi cittadini occidentali avrebbe potuto minacciare i poteri dei singoli stati nello scacchiere atlantico. Un altro motivo di preoccupazione fu l'eventuale esacerbazione dei rapporti tra nord e sud dovuto alla creazione di nuovi stati a regime schiavista.

Un gruppo di federalisti, comandati dal senatore del Massachussets Timothy Pickering, si spinse così oltre da pianificare una secessione con l'intento di creare una confederazione del nord affidandone la presidenza all'attuale vice-presidente Aaron Burr nel caso quest'ultimo fosse riuscito a convincere la città di New York ad unirsi. La secessione non venne mai portata a termine e le relazioni tra Burr e Hamilton si inasprirono concludendosi con un duello che vide la morte del secondo nel 1804.

Per la parte superiore



Louisiana Cajun Pelicans

I Louisiana Cajun Pelicans furono una franchigia di pallacanestro della ABA 2000, con sede a Baton Rouge, Louisiana.

Creati nell'autunno del 2004 disputarono poche partite della stagione 2004-2005 non riuscendo a qualificarsi per i play-off.

Per la parte superiore



Vudù della Louisiana

Il Vudù della Louisiana, o Vudù di New Orleans, è la forma di vudù che si è sviluppata presso la popolazione africana di lingua francese o creola della Louisiana.

Il vudù della Louisiana è spesso confuso con il vudù haitiano e con l'hoodoo, sistema magico diffuso presso gli afroamericani degli Stati Uniti meridionali. In realtà il vudù nella sua forma louisianese presenta affinità con entrambi: esso infatti condivide gli stessi loa e lo stesso sincretismo con il cattolicesimo del vudù haitiano ma al contempo pone maggiore enfasi sulle pratiche di magia popolare (simili a quelle dell'hoodoo). Secondo alcuni invece l'introduzione dei loa a New Orleans sarebbe avvenuta solo a partire dagli anni '70 del '900 per influenza della nuova ondata migratoria proveniente da Haiti, mentre il Vudù della Louisiana nella sua forma tradizionale altro non sarebbe che hoodoo praticato in un contesto cattolico anziché protestante.

Con il tempo la pratica del vudù è diventata nell'immaginario collettivo una componente integrante della cultura louisianese, specialmente di quella della città di New Orleans, ed è attraverso di esso che oggetti come i gris-gris e le bamboline vudù sono diventati universalmente conosciuti.

Il vudù arrivò in Louisiana, analogamente a quanto avvenuto ad Haiti, attraverso gli schiavi neri portati nel Nuovo Mondo dai francesi. In particolare molti schiavi neri arrivarono in Louisiana quando nel 1804 Haiti dichiarò la sua indipendenza e i coloni francesi dovettero lasciare l'isola rifugiando in Louisiana, allora colonia francese, insieme ai loro schiavi. I padroni degli schiavi impedivano loro di praticare i loro culti originari e imponevano la conversione al cattolicesimo: nasce così il sincretismo tra l'originario vudù del Dahomey e il cattolicesimo.

La figura più nota nella storia del vudù della Louisiana è certamente quella di Marie Laveau. Vissuta durante l'Ottocento, questa vaudouisante di New Orleans è diventata nell'immaginario collettivo la voodoo queen per eccellenza.

Per la parte superiore



Museo d'arte contemporanea Louisiana

Per favore, aggiungi il template e poi rimuovi questo avviso. Per le altre pagine a cui aggiungere questo template, vedi la relativa categoria.

Il Museo d'Arte Contemporanea Louisiana è un museo d'arte situato a Copenaghen, la capitale della Danimarca. Esso è uno dei più visitati musei della città.

Per la parte superiore



Abbeville (Louisiana)

Abbeville (Stati Uniti d'America)

Abbeville è una città della Louisiana (USA), capoluogo della Parrocchia di Vermilion. Nel censimento del 2000 contava 11.887 abitanti.

Abbeville è situata a 29°58'21" N, 92°7'45" O; occupa una superficie di 14,8 km².

La città fu fondata nel 1843 da padre A. D. Megret (che la chiamò Abbville). Nel 1847 venne nominato il suo primo sceriffo (Nathan Perry) e nel 1854 divenne sede del tribunale della Parrocchia. Il 19 febbraio 1903 andò in gran parte distrutta da un incendio.

Per la parte superiore



Source : Wikipedia