Lisbona

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Inviato da murphy 28/02/2009 @ 14:42

Tags : lisbona, portogallo, europa, esteri

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Terremoto di Lisbona del 1755

Disegno raffigurante il terremoto di Lisbona: si nota la presenza di uno tsunami ed il divamparsi delle fiamme

Il grande terremoto del 1755, conosciuto comunemente come terremoto di Lisbona, fu un movimento tettonico che si registrò la mattina del 1º novembre 1755 ed ebbe come epicentro Lisbona, capitale del Portogallo. Il sisma interessò complessivamente una superficie di 11 milioni di km2 e raggiunse un'intensità pari al IX grado della scala Richter. Nei luoghi in cui le scosse non furono avvertite, i suoi effetti si manifestarono sotto le acque. Colpì gran parte dell'Europa, dell'Africa e dell'America, ma provocò i maggiori danni nella zona sud-occidentale del Vecchio Continente. L'evento ebbe profonde ripercussioni sulla società portoghese, tanto che le ambizioni coloniali del Portogallo nel XVIII secolo ne uscirono fortemente ridimensionate.

Il 1º novembre del 1755 si verificò un violento terremoto con epicentro a Lisbona, dove si ebbero fra 60.000 e 90.000 morti (a seconda delle fonti) su una popolazione stimata in 275.000 abitanti. In Marocco vi furono altri 10.000 morti. Le scosse ebbero una durata di circa 6 minuti.

A Lisbona si ebbe un'onda anomala: il mare si ritirò lasciando il molo e la riva a secco, con tutte le navi e le barche che vi erano ormeggiate, quindi un'onda di 15 metri si abbatté sulla città. All'interno del paese le scosse causarono frane sui monti Rabida, Estrella, Julio, Marao e Cintra.

Il sisma interessò buona parte dell'Europa (Norvegia, Svezia, Germania, Olanda, Francia, Spagna, Gran Bretagna ed Irlanda) e del Nord Africa (particolarmente a Tangeri, Fez, Maquinez e Marrakech in Marocco) e Tetuan e Funchal nell'isola di Madera.

Le scosse furono percepite in Olanda, Svizzera, Italia e Corsica ma anche alle Antille ed a Barbados.

In Africa fu avvertito quasi con la stessa violenza che in Europa.

La città di Algeri fu in gran parte distrutta. In Marocco, molte abitazioni crollarono a Fez e a Maquinez, e molti furono coloro che perirono sotto le rovine. Anche Marrakech subì le stesse devastazioni.

Il terremoto di Lisbona, oltre che distruggere intere città, scosse anche le coscienze di un'intera generazione. Lisbona era la capitale di un paese fortemente cattolico, con alle spalle una storia di grandi sforzi di cristianizzazione ed evangelizzazione delle colonie. In aggiunta il sisma coincise con una festività cattolica, e distrusse quasi tutte le più importanti chiese. Per tutti i teologi ed i filosofi del XVIII secolo questa inaudita manifestazione della collera divina rimase un mistero assai difficile da spiegare, e che fu di stimolo a riflessioni filosofiche di vario tipo. Alcuni fecero risalire la causa del terremoto alla punizione divina per il massacro degli indios nelle riduzioni sud americane dei gesuiti. Massacro ordinato e compiuto dagli eserciti portoghesi, per interessi economici.

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Lisbona

Lisbona - Bandiera

Lisbona (pron. /liz'bona/; in portoghese Lisboa, IPA: /liʒ'boɐ/) è la capitale e anche la città più grande del Portogallo, con 564.657 abitanti (lisboneti, lisboetas), mentre l'area metropolitana ha più di 3 milioni di abitanti, pari a circa un terzo dell'intera popolazione portoghese.

La città fu fondata dai fenici con il nome di Alis Ubbo. I romani la ribattezzarono Olisippo, nome che è diventato successivamente Olissipona, poi Lissapona e infine Lisboa. Gaio Giulio Cesare ne fece un municipio romano nel 45 a.C.. Nel VIII secolo la città fu conquistata dagli arabi provenienti dal Nord Africa e restò sotto la dominazione araba fino alla riconquista del primo re del Portogallo nel XII secolo.

Dalla città partirono molte spedizioni nei secoli che vanno dal XV al XVII all'epoca dei grandi viaggi di esplorazione. Nel novembre del 1755 un grande terremoto distrusse la città, che fu prontamente ricostruita dai progetti del marchese Pombal (per questo il centro della città è anche chiamato Baixa Pombalina), caratterizzati dallo schema geometrico delle vie.

Lisbona è stata anche terreno per due rivoluzioni: la rivolta repubblicana del 5 ottobre 1910 e la rivoluzione dei Garofani del 25 aprile 1974.

Lisbona possiede numerose università pubbliche e private, biblioteche e musei, tra i quali il Museo Nazionale di Arte Antica, il Museo Calouste Gulbenkian e uno splendido Oceanario. Da non trascurare il Planetario Calouste Gulbenkian, sito nell'ambito del Museo Navale, a pochi passi dal famoso Monasterio dos Geronimos, nel quartiere Belem.

La città è situata alla foce del fiume Tago. Le due sponde del fiume Tago sono collegate da due grandi ponti, il Ponte 25 aprile inaugurato nel 1966 e il ponte Vasco da Gama, inaugurato nel 1998 in occasione della esposizione universale Expo '98. In quella occasione si sono celebrati i 500 anni della scoperta del passaggio marittimo per l'India da parte del navigatore Vasco da Gama. Un terzo ponte sarà, forse, costruito in concomitanza con la costruzione del nuovo aeroporto ad Alcochete.

L'antica festa cattolica del solstizio d'estate viene festeggiato a Lisbona per tutto il mese di giugno. Nella tradizione pagana nella notte del solstizio 21 giugno (la più breve dell'anno) il sole poteva raggiungere la massima potenza o perdere il suo potere: una notte magica in cui l'ordine naturale delle cose può essere sovvertito. La tradizione cristiana si sovrappone a quella pagana a giugno si festeggiano S. Antonio da Padova (nato a Lisbona) il 13 giugno, S. Giovanni il 24 e S. Pietro il 29. Il 12 giugno in occasione di S. Antonio si organizza una parata spettacolare lungo Avenida da Liberdade: tutti i quartieri sfilano con costumi colorati danzando e cantando in competizione. Finita la sfilata si riversano nelle stradine dei vari bairros cantando e facendo baldoria, mentre chioschi in ogni angolo arrostiscono le sarde che si mangiano con le mani su una fetta di pane. Inoltre il 12 giugno nella chiesa di S. Antonio si celebrano tantissimi matrimoni collettivi (pagati dal comune) perché il santo è protettore degli innamorati: anche gli sposi sfilano per Avenida da Liberdade. Gli innamorati si regalano piantine di basilico nano "manjericos" decorati con un garofano di carta e una poesia. È un gesto denso di simbolismi: nella tradizione romana se un uomo regalava una piantina di basilico a una donna equivaleva a una proposta di matrimonio. Inoltre la piantina muore e si rinnova ogni anno, ma per ottenere ciò va coltivata... come l'amore.

La città e i dintorni di Lisbona godono di un clima marittimo, con inverno mite ed estate moderatamente calda ma ben ventilata.

Le precipitazioni sono abbondanti tra l'autunno e l'inverno, mentre in estate sono frequenti i periodi di siccità, grazie all'espansione verso est dell'anticiclone delle Azzorre e a quella verso nord dell'anticiclone subtropicale africano. L'umidità relativa può essere piuttosto elevata.

Inoltre, specialmente presso gli abitanti, esiste la divisione della città in "bairros" storici che non hanno confini precisi, come Amoreiras, Chiado, Bairro Alto, Bica, Alfama, Mouraria, Avenidas Novas, Intendente, Chelas e Lapa.

La struttura demografica della città è composta da un 54% di donne e un 46% di uomini, con classi di età che vanno velocemente invecchiando, il 24% della popolazione ha un'età superiore a 65 anni (media nazionale del 17%), il 13% inferiore a 15 anni (9% tra 15 e 24 anni) e 53% tra 25 e 64 anni.

Il Tago e l'Oceano Atlantico regalano alla città una gran luce e grandi cieli; la popolazione è cortese e il cibo viene usualmente considerato di buona qualità, specialmente se si ama il pesce. Una tappa imperdibile per i visitatori amanti della gastronomia è senz'altro la famosa ed antichissima "Pastelaria de Belém" situata nell'omonimo quartiere, a pochi metri dal "Mosteiro dos Jerónimos". È una pasticceria storica, nota in tutto il Portogallo per avere inventato la ricetta dei "pastéis de nata" (altrimenti chiamati "pastéis de Belém" se prodotti da questa pasticceria). Sono dei canestrelli di pasta sfoglia riempiti di crema cotta al forno, dal sapore unico. La pasticceria sforna in continuazione i pastéis, così è sempre possibile gustarli tiepidi. Il locale è rimasto immutato nel tempo e conserva moltissimi azulejos che i visitatori possono osservare seduti nelle sale interne. Il pasticcino è comunque diffuso in tutto il Portogallo e se ne può trovare una variante con il canestrello fatto di pasta frolla.

Altre prelibatezze della cucina portoghese gustabili in ogni buon ristorante della capitale sono, ad esempio: il "Bacalhau à brás", una ricetta di baccalà molto particolare fatta con baccalà secco sfilettato, cipolla, uova, patate fritte, olive nere e prezzemolo, il tutto sapientemente amalgamato. La "carne de porco à portuguesa", uno spezzatino fatto con filetto di maiale e patate saltate nel vino, oppure la "carne de porco à alentejana" dove al posto delle patate ci sono le vongole.

Caratteristica di Lisbona è la musica del Fado, che si può ancora ascoltare dal vivo nella città vecchia. E per la vita notturna, non si può non bere una birra in uno dei tanti bar del frequentatissimo Bairro alto.

Lisbona ha un sistema di trasporto pubblico basato sulla metropolitana e su una rete di autobus, tram (di cui il più famoso è la "linea 28") e funicolari, gestite principalmente dalla Carris, azienda di trasporto pubblico cittadina.

Per quanto riguarda il trasporto ferroviario gestito da Comboios de Portugal, tra le stazioni presenti sul territorio cittadino vi sono la Gare do Oriente e la Cais do sodre.

La città è servita, per i collegamenti aerei dall'aeroporto di Lisbona-Portela.

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Trattato di Lisbona (1859)

Il Trattato di Lisbona (o Patto di Lisbona) è un trattato stipulato nel 1859 tra Portogallo e Olanda per definire i confini delle rispettive colonie (Timor portoghese e Indie Orientali Olandesi) nell'isola di Timor.

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Assedio di Lisbona

Alfonso I del Portogallo in un ritratto non contemporaneo.

L'assedio di Lisbona, dal 1 luglio al 25 ottobre del 1147, è l'azione militare che portò la città di Lisbona sotto il controllo definitivo dei Portoghesi e scacciò i Mori. L'assedio di Lisbona fu una delle poche vittorie cristiane durante la Seconda Crociata ed è considerata come una battaglia cruciale della più estesa Reconquista.

La caduta di Edessa nel 1144 condusse alla richiesta di una nuova crociata da parte di Papa Eugenio III nel 1145 e 1146. Nella primavera del 1147, il Papa autorizzò la crociata nella Penisola Iberica. Egli autorizzò inoltre Alfonso VII di Castiglia ad unire le sue campagne contro i Mori con il resto della Seconda Crociata. Nel maggio del 1147, il primo contingente di crociati partì da Dartmouth, in Inghilterra per la Terra Santa. Ma le condizioni climatiche avverse obbligarono le nevi a fermarsi lungo le coste portoghesi, attraccarono presso la città di Porto, nel nord del Portogallo il 16 giugno del 1147. In quel luogo furono convinti ad incontrare il Re Alfonso I.

I crociati concordarono di aiutare il Re nell'attacco a Lisbona grazie ad un solenne accordo che offriva ad essi la possibilità del saccheggio dei viveri della città e del denaro del riscatto per i prigionieri previsti. L'assedio iniziò il primo giorno di luglio. Dopo quattro mesi, il 24 di ottobre, i governanti Mori si arresero, principalmente a causa della scarsità di cibo nella città. La maggior parte dei crociati si stabilì nella città appena liberata, ma alcuni di essi salparono a bordo della loro nave e continuarono il cammino verso la Terra Santa. Lisbona divenne infine la capitale del Regno del Portogallo nel 1255.

La caduta di Edessa condusse a Papa Eugenio III a richiedere una nuova Crociata nel 1145 e nel 1146. Nella primavera del 1147, il Papa autorizzò inoltre una crociata nella Penisola iberica, dove la guerra contro i Mori stava andando avanti da centinaia di anni. All'inizio della Prima Crociata nel 1095, Papa Urbano II aveva esortato i crociati iberici (Portoghesi, Castigliani, Leonesi, Aragonesi e altri) a rimanere a casa, luogo di una guerra che veniva considerata degna quanto quella dei crociati in Terra Santa. Papa Eugenio III incoraggiò Marsiglia, Pisa, Genova, ed altre città marittime del Mediterraneo ad andare a combattere nella Penisola Iberica. Egli autorizzò inoltre Alfonso VII di Castiglia ad unire le sue campagne di guerra contro i Mori con il resto della Seconda Crociata.

Il 19 maggio 1147 il primo contingente di crociati partì da Darmouth in Inghilterra con uomini delle più diverse origini: Fiamminghi, Frisoni, Normanni, Inglesi, Scozzesi, e altri da Colonia, che insieme si consideravano Franchi . Nessun principe o re comandava questa parte della crociata: l'Inghilterra a quel tempo si trovava nel mezzo dell' Anarchia. La flotta era comandata da Henry Glanville, Conestario di Suffolk. Alcuni tra gli altri capitani di Crociata erano Arnold III di Aerschot, Christian di Ghistelles, Simon di Dover, Andrew di Londra e Saher di Archelle.

Secondo quanto riferisce lo storico Odo di Deuil c'erano 164 navi dirette verso la Terra Santa, e potrebbero essercene state 200 quando raggiunsero la costa portoghese ad attraccarono nella città di Porto a causa delle pessime condizioni climatiche. In quel luogo i crociati furono convinti dal vescovo, Pedro II Pitões ad incontrare il Re del Portogallo Alfonso I. Il Re, che aveva raggiunto il fiume Tago e aveva conquistato Santarém nel mese di marzo, stava anche negoziando con il Papa per il riconoscimento del suo titolo di Re. Egli fu avvertito dell'arrivo della prima parte del gruppo di crociati e si affrettò per incontrarli.

I guerrieri decisero di aiutarlo nella riconquista di Lisbona. Alfonso promise di dividere i territori conquistati tra i capi della crociata come feudi. Egli si riservò il potere di advocatus e sollevò coloro i quali erano all'assedio e i loro eredi che commerciavano in Portogallo dalla tassa commerciale chiamata la pedicata. Gli inglesi inizialmente non erano entusiasti di partecipare ma Henry Glanville li convinse.Gli ostaggi furono scambiati come garanzia per i giuramenti.

L'assedio di Lisbona iniziò il primo luglio. I cristiani catturarono in breve tempo i territori circostanti Lisbona e assediarono il muri della stessa città, sebbene i Musulmani che difendevano Lisbona riuscirono a distruggere le loro armi da assedio. Dopo quattro mesi, i governanti Mori si arresero, era il 21 ottobre, principalmente a causa della scarsità di cibo in città che stava dando rifugio alle popolazioni dislocate nella zona da Santarém alle città di Sintra, Almada e Palmela. Dopo una breve insurrezione violenta che i cronisti Anglo-Normanni attribuiscono agli uomini di Colonia e ai Fiamminghi, i conquistatori Cristiani entrarono in città il 25 ottobre. I termini della resa prevedevano che le guarnigioni dei Musulmani avevano il permesso di conservare le loro proprietà e potevano vivere all'interno della città, tuttavia appena i Cristiani entrarono in Lisbona queste condizioni non furono rispettate.

La maggior parte dei crociati si stabilì nella città appena conquistata, ma altri salparono con le navi e continuarono verso la Terra Santa. Nonostante la natura contrattuale della resa della città, una leggenda narra che essa derivò dal sacrificio del nobile e guerriero portoghese Martim Moniz, che utilizzò il suo stesso corpo per tenere le porte del Castello di São Jorge aperte così da permettere la sua presa da parte dell'esercito dei Cristiani. Lisbona divenne la capitale del Regno di Portogallo nel 1255. La vittoria fu un punto di svolta nella storia del Portogallo e della più grande opere della Reconquista, che venne completata nel 1492.

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Source : Wikipedia