Led Zeppelin

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Tags : led zeppelin, pop rock, musica, cultura

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Led Zeppelin

I Led Zeppelin nel 2007. Da sinistra a destra, John Paul Jones, Robert Plant e Jimmy Page.

I Led Zeppelin sono stati uno dei più importanti gruppi rock britannici degli anni settanta. Sono considerati fra gli artisti di maggior successo nella storia della musica e fra gli innovatori del rock in generale.

Il gruppo, formatosi nel 1968 e scioltosi nel 1980, anno della morte del batterista, fu composto per l'intero periodo della sua attività da Jimmy Page (chitarra), Robert Plant (voce e armonica), John Paul Jones (basso e tastiere) e John Bonham (batteria).

La discografia della band comprende nove dischi ufficiali pubblicati dal 1969 al 1982. A partire dagli anni '90 sono iniziate le pubblicazioni di raccolte di brani, editi ed inediti, e di incisioni di spettacoli dal vivo risalenti al periodo di maggiore attività. Degna di segnalazione è anche la circolazione di un cospicuo numero di bootlegs nel mercato "non ufficiale".

Dopo lo scioglimento, i tre componenti hanno intrapreso carriere soliste, e si sono riuniti per esibirsi dal vivo in occasione di eventi commemorativi o celebrativi. Nonostante le rare apparizioni, nel corso degli anni i Led Zeppelin continuano a godere di un nutrito seguito di ammiratori anche tra le nuove generazioni. Dal 1968 ad oggi la band ha venduto oltre 300 milioni di dischi, risultando il gruppo di maggior successo commerciale della storia insieme ai Beatles, ai Pink Floyd e ai Queen.

Il 12 gennaio 1995 i Led Zeppelin sono entrati nel Rock and Roll Hall of Fame. L'emittente VH1 ha classificato i Led Zeppelin come il più importante gruppo hard rock di sempre e come band più importante della storia del Rock.

Dopo un inizio di attività artistica che lo fece conoscere come uno dei migliori session man britannici, Jimmy Page, talentuoso chitarrista, si unì nel 1966 agli Yardbirds, gruppo blues rock inglese. In un primo tempo ricoprì il ruolo di bassista, sostituendo Paul Samwell-Smith, per poi divenire il secondo chitarrista solista, al fianco di Jeff Beck.

A seguito dell'abbandono di Beck nell'ottobre dello stesso anno, Page volle proporre al chitarrista la creazione di un nuovo gruppo, formato, oltre che da loro due, da Keith Moon e John Entwistle, rispettivamente batterista e bassista dei The Who. Il gruppo, sebbene non venne mai formato, si trovò nello stesso anno in sala di registrazione con il brano Beck's Bolero. Alla registrazione partecipò anche John Paul Jones, bassista e tastierista, il quale disse a Page che sarebbe stato interessato a collaborare musicalmente con lui.

Nel luglio 1968 gli Yardbirds suonarono il loro ultimo concerto. Nonostante ciò, il gruppo si era già impegnato per una tournée in Scandinavia: il batterista Jim McCarty e il cantante Keith Relf autorizzarono quindi Page e il bassista Chris Dreja ad usare il nome "Yardbirds" per portare a termine gli impegni. In un primo tempo Page chiese a Terry Reid di divenire il nuovo cantante degli Yardbirds, ma questi declinò l'offerta, indicando Robert Plant, un cantante di Birmingham. Plant accettò il posto, e consigliò a sua volta il batterista John Bonham, conosciuto durante una precedente esperienza musicale. Nel frattempo Dreja si tirò fuori dal progetto per potersi dedicare alla sua passione per la fotografia, e John Paul Jones, consigliato da sua moglie, contattò Page per proporsi come sostituto. Il chitarrista, riconoscendo le qualità di Jones, lo accettò all'interno del gruppo.

Prima di partire per la tournée, i quattro parteciparono all'ultimo giorno delle registrazioni dell'album Three Week Hero di P. J. Proby. Questa fu la prima registrazione dei futuri Led Zeppelin.

Inoltre l'espressione (quasi un ossimoro nel riferimento pesante/leggero) era riferibile al nome di un altro complesso rock, gli Iron Butterfly (farfalla di ferro), all'epoca in auge. Il nome venne accettato da tutti, ma Lead venne cambiato nell'omòfono Led per evitare ambiguità di pronuncia, dovute al fatto che il termine lead in inglese ha due etimologie e due suoni distinti: oltre a "piombo" (pronuncia /led/), può significare anche "guida" (pronuncia /li:d/).

Il 12 gennaio 1969, subito dopo il loro primo, breve tour negli USA, i Led Zeppelin pubblicarono il loro primo disco, intitolato semplicemente Led Zeppelin registrato agli Olympic Studios di Londra sul finire del 1968. I brani, caratterizzati da una combinazione di influenze blues, folk e rock unite ad uno stile heavy, ne fecero una delle incisioni più importanti nello sviluppo in chiave dura del rock, imponendo il gruppo sul mercato internazionale, soprattutto negli Stati Uniti.

Uno degli elementi del disco d'esordio che più risultarono innovativi, nel lungo periodo, fu proprio il suono che Page, forte della sua lunga esperienza come turnista di studio, riuscì a conferire alle registrazioni. L'intenzione era sostanzialmente quella di riprodurre il sound che il gruppo aveva consolidato nelle sue prime esibizioni dal vivo. Si decise dunque di lavorare in modo rapido ed immediato per riuscire a dare al tutto la stessa continuità di un live, concentrando le registrazioni e riducendo all'essenziale le sovraincisioni: in questo modo, l'intero disco venne messo su nastro e missato nello spazio di appena trenta ore.

A questo si aggiunsero gli inediti artifici tecnici che Page aveva in serbo da lungo tempo: la sua idea di produrre una sorta di live in studio, infatti, si basava essenzialmente su un certo sound che era solito definire "ambientale". La maggior parte dei produttori, all'epoca, piazzava semplicemente un microfono davanti ad ogni amplificatore: Page invece ebbe l'intuizione di aggiungerne un secondo, a distanza, in prospettiva frontale con l'amplificatore, e di registrare la media tra i due, riuscendo a catturare il feeling di un'esibizione dal vivo anche in una stanza.

Tuttavia, Plant ha sempre scoraggiato la critica nel giudicare la band affine al solo genere Metal, viste le numerose componenti alla base della loro musica, non ultima quella folk ed acustica. Nel disco/intervista Profiled, Page ha dichiarato che per incidere l'album sono state necessarie appena 36 ore e che il prezzo del lavoro, compresa la copertina, è stato di 1.750 sterline. Al 1975, l'album aveva venduto copie per 7.000.000 di dollari.

Sempre nel 1969 uscì il secondo disco, Led Zeppelin II, nel quale il gruppo sviluppa in maniera esplicita la musicalità hard rock. Il brano d'apertura, Whole Lotta Love, si apre con un riff di chitarra aggressivo, seguito dal supporto del basso e, in una sequenza crescente, dall'intervento della voce e della batteria. Il pezzo è stato spesso definito l'emblema dello stile musicale del gruppo. Questo album venne anche chiamato dai fan il bombardiere marrone a causa del colore che domina la copertina e dell'immagine dello zeppelin sullo sfondo.Forse il più duro di tutti gli album della band, rimase in cima alle classifiche americane per anni.

A seguito dell'uscita dell'album, il gruppo partì per una nuova tournée: i loro concerti duravano anche più di quattro ore, e sul palco la band eseguiva versioni delle loro canzoni più lunghe e piene di improvvisazioni rispetto alla loro versione in studio, aggiungendo spesso anche rielaborazioni di brani di soul music, in particolare di James Brown, di cui Jones e Bonham erano estimatori.

Per ricercare la giusta ispirazione per i brani del loro terzo disco, Led Zeppelin III, i due frontmen del gruppo si concessero un periodo di riposo con le rispettive famiglie a Bron-Yr-Aur, remota località tra i monti del Galles, in un cottage immerso nel verde in cui non era disponibile neppure l'elettricità. Le serate passavano davanti al fuoco a bere birra e a suonare la chitarra acustica, mentre i roadies vennero incaricati di cucinare ed occuparsi della casa. Questa potrebbe essere la spiegazione delle caratteristiche acustiche di diversi brani dell'album, in particolare Gallows Pole e Bron-Y-Aur Stomp, nei quali sono chiaramente individuabili echi del folk britannico, svelanti un differente e nuovo aspetto dell'abilità chitarristica di Page. Le tracce, tuttavia, vennero incise in una villa di campagna a Headley Grange, nel tentativo di ricreare l'atmosfera rurale che aveva ispirato i brani del disco: per far ciò, venne utilizzato uno studio di registrazione mobile. Il disco fu caratterizzato da una notevole versatilità, alternando brani tipicamente hard (Immigrant Song) a composizioni acustiche dal piglio tetro e mistico (Friends), brani blues (come la celebre Since I've Been Loving You, registrata in presa diretta) o rock (Celebration Day), a pezzi di vaga ispirazione west-coast e psichedelica (Tangerine).

Anche questo disco, come il secondo, ottenne un elevato riscontro di vendite, nonostante le aspre critiche mosse dalla stampa. Mentre i Led Zeppelin volevano dimostrare con questo album di avere una sensibilità ed un gusto che andava anche oltre le "bombardate a tappeto" tipiche del secondo album, la stampa lo interpretò invece come un infiacchimento. Alcuni commenti furono così offensivi da toccare profondamente i componenti del gruppo, i quali, troncati i già tormentati rapporti con i media, iniziarono subito le sessioni di registrazione del quarto album senza intraprendere alcuna tournée.

Il quarto disco è stato probabilmente il più importante per la storia della band: conteneva canzoni che spaziavano fra diversi generi e che contribuirono alla creazione del mito attorno al gruppo. In questo album si fusero tutte quelle influenze folk-celtiche che avevano caratterizzato Led Zeppelin III e gli elementi hard rock del bombardiere marrone.

Ufficialmente senza titolo, la Atlantic Records ottenne che almeno i musicisti scegliessero un simbolo ciascuno che li rappresentasse e che comparisse in copertina: fu così che Page scelse un simbolo che ricorda vagamente la scritta ZoSo, Robert Plant una piuma racchiusa in un cerchio, John Paul Jones un cerchio con tre punte e John Bonham tre cerchi intrecciati. Solitamente l'album viene erroneamente indicato come Led Zeppelin IV, Runes Album o ZoSo. L'incisione include brani hard rock come Black Dog o dal sapore mistico-folk come The Battle of Evermore che rievoca una battaglia vichinga, con tanto di guerrieri e cavalcate nelle praterie (anche frutto delle letture di Plant del periodo) o brani contenenti una combinazione di vari generi, come Stairway to Heaven, probabilmente la loro canzone più famosa. Proprio in questa vengono sintetizzati tutti gli elementi musicali del gruppo, tanto che venne sempre considerata dallo stesso come proprio inno personale. Di lì a poco i Led Zeppelin partirono per un altro tour americano.

Durante il tour conseguente a questo album ebbe luogo l'unica data italiana mai programmata dei Led Zeppelin. Il concerto si tenne il 5 luglio 1971 al Velodromo Vigorelli di Milano durante una tappa della manifestazione canora Cantagiro, in cui i Led Zeppelin suonarono come ospiti. Il concerto, a causa di scontri fra il numeroso pubblico e le forze dell'ordine, che reagirono sparando lacrimogeni in mezzo alla folla, durò solamente ventisei minuti. I quattro Led Zeppelin furono infatti costretti ad abbandonare il palco e la loro strumentazione, che però venne recuperata, e a barricarsi dietro le quinte.

Nel 1973 uscì il quinto disco Houses of the Holy che, come il quarto album non avrebbe dovuto avere titolo ma lo prese successivamente da un brano pubblicato in Physical Graffiti. Quest'album fu caratterizzato da brani di lunga durata, dall'uso (inedito per il gruppo) del sintetizzatore, e dall'importante contributo di Jones nell'arrangiamento degli archi. Canzoni quali The Song Remains the Same, No Quarter e The Rain Song si imposero ben presto come classici del rock.

Nello stesso anno i Led Zeppelin effettuarono l'ottava tournée negli Stati Uniti, caratterizzata da un enorme riscontro di pubblico: al Tampa Stadium, in Florida, suonarono di fronte a 56.800 spettatori, superando il record allora detenuto dai Beatles con il concerto del 1965 allo Shea Stadium. I tre spettacoli al Madison Square Garden di New York, invece, segnarono il "tutto esaurito". Le esibizioni vennero registrate con l'intenzione di ricavarne un film, ma il progetto fu successivamente accantonato.

Nel 1974 i Led Zeppelin fondarono un'etichetta discografica, la Swan Song, utilizzandola non solo come veicolo per promuovere i propri dischi, ma anche per lanciare nuovi artisti quali Bad Company, Pretty Things, Maggie Bell, Detective, Dave Edmunds, Midnight Flyer, Sad Café e Wildlife.

Nel 1975 uscì per l'etichetta Swan Song Physical Graffiti, il loro primo album doppio. Il disco comprendeva brani registrati per gli ultimi tre album, ma non inclusi negli stessi, assieme a nuove incisioni. Il gruppo dimostrò ancora una volta di poter spaziare su differenti generi musicali, come nella melodica Ten Years Gone, nell'acustica Black Country Woman, nella trascinante Trampled Underfoot e nell'orientaleggiante Kashmir. Subito dopo l'uscita dell'album, tutti i dischi dei Led Zeppelin entrarono contemporaneamente nella classifica dei 200 album più venduti, fatto mai verificatosi prima nella storia del rock.

Successivamente il gruppo iniziò una nuova tournée, caratterizzata ancora una volta da un grande successo di pubblico, partita dagli Stati Uniti e terminata in Gran Bretagna, dove la band si esibì per cinque volte all'Earl's Court di Londra, facendo registrare il tutto esaurito; le registrazioni di questi spettacoli sarebbero state pubblicate circa 28 anni più tardi. A questo punto della loro carriera, i Led Zeppelin erano considerati il complesso più grande del mondo, tanto da meritarsi la definizione, da parte della stampa, di "Biggest Band of the seventies".

Se la popolarità del gruppo sul palco ed in sala d'incisione apparve notevole, altrettanto lo fu la loro reputazione per gli eccessi e per l'eccentricità fuori scena. I Led Zeppelin viaggiavano con un jet privato chiamato Starship, occupavano interi piani degli alberghi ed iniziavano ad essere protagonisti di note scene di dissolutezza (distruzione di intere camere d'albergo, avventure sessuali, uso smodato di droga ed alcool). Molte persone vicine al gruppo descrissero queste loro imprese in vari libri, ma molti di questi racconti furono poi smentiti dagli stessi interessati.

Nel 1976 i Led Zeppelin interruppero la loro attività musicale per occuparsi della produzione di Fantasy, film-concerto tuttora inedito.

Il 4 agosto Robert Plant e sua moglie Maureen, in vacanza nell'Isola di Rodi, ebbero un drammatico incidente d'auto. Con loro vi erano i due figli della coppia e Scarlet, la figlia di Jimmy Page, che rimasero miracolosamente illesi: diversamente andò per Robert e Maureen, che riportarono gravissime lesioni. Maureen, in particolare, era in fin di vita a causa di diverse fratture craniche e pubiche e dovette essere trasportata in Inghilterra con un aereo privato per poter essere operata d'urgenza. Robert ne uscì decisamente malconcio, pur non essendo in pericolo di vita; ingessato dalla testa ai piedi ed inchiodato su una sedia a rotelle, si vide imporre sei mesi di prognosi prima di poter riprendere a camminare.

La conseguenza fu ovvia: i Led Zeppelin dovettero annullare il tour di trenta concerti negli Stati Uniti ed in Sudamerica che avevano pianificato, e così per le successive tournées australiane e giapponesi. L'incidente aveva mandato in fumo la prospettiva di introiti principeschi, per non parlare del momento di grazia che il gruppo stava vivendo.

La lunga degenza che si prospettava costrinse il gruppo ad un'altra mossa forzata: la registrazione di un nuovo disco di studio e successivamente la riesumazione del progetto cinematografico che avevano abbandonato nel 1973, il tutto al fine di riempire il periodo della loro assenza forzosa dalle scene.

Impossibilitato a riprendere le esibizioni dal vivo, il gruppo ritornò in studio per registrare il settimo disco: Presence. Sebbene gli fosse stato conferito rapidamente il disco di platino, molti lo considerarono un prodotto non all'altezza dei precedenti. Quell'anno, dopo l'incidente di Plant e famiglia, l'atmosfera peggiorò, tanto che Peter Grant affermò che c'era qualcosa che non andava; i quattro decisero inoltre di andare in esilio per sfuggire alla elevata pressione fiscale inglese sui guadagni delle stelle della musica. Per questo il 1976 si rivelò un anno instabile, senza punti di riferimento, nel quale sia Plant che Bonham sentirono la lontananza delle famiglie come un grande peso, il cui riflesso era riscontrabile nel loro ultimo album, il quale fu inciso a Monaco di Baviera in uno studio di registrazione (Musicland) talmente richiesto che il gruppo trovò solo tre settimane di disponibilità, al termine delle quali si sarebbe dovuto far spazio ai Rolling Stones. Page riuscì ad ottenere una settimana in più, e nel giro di meno di un mese l'album venne ultimato.

Alla fine del 1976 uscì nelle sale cinematografiche il film The Song Remains the Same, insieme alla relativa colonna sonora, frutto del montaggio di varie registrazioni effettuate ai concerti del 1973 al Madison Square Garden di New York: questo è rimasto l'unico documento filmato delle loro esibizioni sul palco per oltre 20 anni.

Nel 1977 i Led Zeppelin iniziarono un nuovo tour negli Stati Uniti, esibendosi fino a 5 volte consecutive in città quali Chicago, Los Angeles e New York, mentre le esibizioni di Seattle e Cleveland vennero utilizzate per le incisioni di bootleg. Alla fine dell'esibizione al Day on the Green Festival di Oakland, arrivò la notizia della morte del figlio di Plant, Karac. La tournée venne interrotta ed immediatamente ripresero a circolare le voci sulla maledizione gravante sui componenti del complesso, conseguenza dell'interesse di Page per il mondo dell'occulto.

Lo shock provocato dalla morte del figlio portò Plant a prendere in considerazione di lasciare la band. Solo nell'anno successivo, dopo una serie di incontri nel castello di Clearwell, nella foresta di Dean, con gli altri tre membri del gruppo, decise di proseguire.

Durante l'autunno del 1978, il gruppo rientrò in sala d'incisione (il Polar Studio degli ABBA, in Svezia), per la registrazione di In Through the Out Door. Il disco comprendeva brani in stile rock come In the Evening, la tropicaleggiante Fool in the Rain, la ballata All My Love (dedicata al figlio di Plant) e Carouselambra, considerata un tentativo di avvicinamento al genere progressive. Le prime copie in vinile di In Through The Out Door furono pubblicate in una confezione di cartone completamente anonima. Aprendola ci si trovava di fronte alla copertina dell'album, la quale era però totalmente nera. Prendendo una spugna e detergendo la copertina appariva l'immagine vera e propria che però assumeva un colore diverso a seconda della temperatura dell'acqua con la quale veniva bagnata, rendendo unica ogni copia dell'album.

Dopo un decennio di incisioni ed esibizioni dal vivo, il gruppo cominciò ad essere considerato "sorpassato" da alcuni critici, anche perché i gusti musicali si andavano orientando verso la disco music ed il punk; ciò nonostante, i Led Zeppelin potevano ancora contare su legioni di appassionati, ed il loro ultimo disco raggiunse il primo posto nelle classifiche di vendita di Stati Uniti e Gran Bretagna.

Durante le sessioni di Back to the Egg, uno degli ultimi lavori di Paul McCartney con i Wings, John Paul Jones e John Bonham parteciparono alla creazione di una orchestra rock ideata da McCartney, chiamata Rockestra, dove figurano altre glorie del panorama musicale inglese dell'epoca come David Gilmour e Pete Townshend.

Nell'estate del 1979, dopo due spettacoli preparatori a Copenaghen, i Led Zeppelin parteciparono in qualità di attrazione principale al Knebworth Fest, in Inghilterra. Quasi 400.000 fans furono testimoni del ritorno sul palco della band, che, dopo l'uscita in novembre del loro ultimo disco, era pronta a riprendere le esibizioni dal vivo per una breve tournée in Europa seguita da un tour negli Stati Uniti.

Ma il tour americano non ebbe luogo in quanto il 25 settembre 1980, poco prima di partire per gli Stati Uniti, Bonham si presentò alle prove completamente ubriaco; continuò a bere per tutta la sera in una festa a casa di Page e fu messo a dormire in una stanza. La mattina dopo fu trovato morto soffocato nel proprio vomito. La stampa parlò di 40 dosi di vodka ingerite.

A seguito dello scioglimento del gruppo, i componenti della band presero strade diverse e si sono riuniti solo in tre eventi.

Nel 1981 Robert Plant riprese ad esibirsi dal vivo in un'osteria di Stourbridge accompagnato da un gruppo di musicisti a cui diede il nome di The Honeydrippers; alcuni anni dopo venne pubblicato un mini-album di cinque brani dal titolo The Honeydrippers: Volume One al quale collaborarono altri musicisti, tra cui Jimmy Page. L'anno successivo, Plant pubblicò il primo dei suoi album solisti: Pictures at Eleven.

Sempre nel 1981 Page venne incaricato dal regista Michael Winner di comporre la colonna sonora del film Death Wish II; il relativo album uscì l'anno seguente. Nel 1984 Page registrò un album con Roy Harper e, successivamente, mise insieme un gruppo chiamato The Firm, in collaborazione con Paul Rodgers con il quale pubblicò due album. Nel 1988 Page realizzò il suo primo album solista, Outrider con svariati ospiti, tra i quali Robert Plant, che canta in un beano. Nel 1993 Page collaborò con David Coverdale, ex cantante dei Deep Purple e dei Whitesnake, nella realizzazione di un album i cui brani ricordano molto le prime composizioni dei Led Zeppelin. Nel 2000 Page si esibì in concerto insieme ai Black Crowes suonando alcuni classici dei Led Zeppelin; il tutto venne racchiuso nel doppio album Live at the Greek.

John Paul Jones apparve nel musical di Paul McCartney Give My Regards to Broad Street suonando il basso in Ballroom Dancing e nello stesso anno venne incaricato dal regista Michael Winner (su suggerimento di Page) di occuparsi della colonna sonora del suo nuovo film Scream for Help, pubblicata l'anno successivo.

Nel 1985 Page, Plant e Jones, insieme ai batteristi Tony Thompson e Phil Collins, si esibirono in una breve apparizione al Live Aid. L'anno seguente i membri superstiti della band si incontrarono a Bath, in Inghilterra, per valutare le capacità di Thompson, nell'intento di ricostituire il complesso; ma un serio incidente d'auto subito da Thompson pose fine al progetto. Il figlio di John Bonham, Jason, si esibì nel 1988 con Page, Plant e Jones in occasione del concerto celebrativo per il 40° anniversario della Atlantic Records.

Page e Plant si incontrarono nel 1994 per una esibizione ad MTV Unplugged, alla quale fecero seguire una tournée mondiale con un'orchestra orientale e la pubblicazione di due dischi sotto il nome Page and Plant.

La stampa britannica annunciò che nel 2002 Plant e Jones, dopo un distacco durato 20 anni, si sarebbero riconciliati, mentre circolavano voci su una tournée imminente. Il cantante dei Foo Fighters ed ex-batterista dei Nirvana Dave Grohl venne indicato quale potenziale sostituto di Bonham, ma fu lo stesso Page a smentire la notizia. Nel 2003 venne registrata una rinascita della popolarità del gruppo. Page trovò nei suoi archivi una serie di registrazioni dei concerti tenuti durante la tournée del 1972 negli Stati Uniti; colpito dalla qualità sonora e tecnica delle esibizioni, decise di pubblicare How the West Was Won, triplo album contenente brani che, per la lunghezza delle improvvisazioni dal vivo, arrivano a durare fino a 23 minuti. Inoltre venne pubblicato anche un DVD dal titolo omonimo.

Il 27 giugno 2007 l'Atlantic Records/Rhino Records e la Warner Home Video annunciarono tre nuovi album dei Led Zeppelin, in uscita nel novembre del 2007. Il primo è stato Mothership il 13 novembre, un greatest hits con 24 tracce, seguito da una riedizione della colonna sonora di The Song Remains the Same, e dal DVD del film-concerto in edizione restaurata e rimissata.

Dal 13 novembre 2007 sullo store di iTunes è disponibile The Complete Led Zeppelin, una raccolta di 178 brani dei Led Zeppelin in versione rimasterizzata.

Il 25 giugno 2007 alcuni giornali annunciarono il ritorno sulle scene del gruppo, accompagnato alla batteria ancora una volta da Jason Bonham, per un concerto in ricordo di Ahmet Ertegün, fondatore della Atlantic Records morto nel dicembre 2006. A seguito di questo concerto, si sarebbe inoltre dovuto tenere un tour nel 2008. Ma Plant smentì tutto durante una conferenza stampa tenutasi il 28 giugno e con un'intervista comparsa sul Rolling Stone Magazine. Il 31 agosto 2007 venne di nuovo annunciato, in modo non ufficiale, che il gruppo si sarebbe riunito per un'unica data alla O2 Arena di Londra. La stampa nazionale ha iniziato a promuovere il concerto la stessa mattina e gli sponsor hanno confermato l'evento, seppur in modo ufficioso. La notizia ufficiale del loro ritorno sulle scene musicali è arrivata il 12 settembre, quando è stato confermato che avrebbero tenuto un concerto in memoria di Ahmet Ertegün il 26 novembre 2007 alla O2 Arena di Londra. In seguito ad un infortunio al dito avvenuto a Jimmy Page, il concerto è stato rinviato al 10 dicembre 2007. La notizia della disponibilità su internet dei biglietti ha generato un'ondata di richieste che i promoter hanno definito senza precedenti nella storia della musica: in meno di 48 ore il sito è stato preso d'assalto da oltre 20 milioni di utenti, al punto che si è deciso di interrompere immediatamente le prenotazioni e di assegnare in base ad un sorteggio nominale i 21.000 biglietti disponibili.

Finora sono state comunque smentite tutte le illazioni che vorrebbero il gruppo pronto ad intraprendere un tour mondiale, come anche la presenza del gruppo al festival di Bonnaroo previsto nel 2008 da parte degli stessi promoter dell'evento. Recentemente il nuovo batterista della band, Jason Bonham, ha reso noto che, insieme a Page e Jones, è in atto di registrazione nuovo materiale per un ritorno sulle scene dei Led Zeppelin. Robert Plant ha recentemente diramato un comunicato, nel quale afferma che le costanti speculazioni sul futuro della band sono "frustanti e ridicole" e che "non andrà in tour ne registrerà nuove canzoni con i Led Zeppelin". Inoltre ha anche specificato che, dopo la conclusione della serie di concerti con Alison Krauss, ha intenzione di non imbarcarsi in nessun tour per i prossimi due anni e che augura a "Jimmy Page, John Paul Jones e Jason Bonham tutto il successo possibile con i loro futuri progetti". .

Oltre al famoso dirigibile, un'immagine ricorrente nella simbologia dei Led Zeppelin è quella di un angelo, raffigurato in un dipinto del 1869 del pittore statunitense William Rimmer ed intitolato Evening, Fall of Day: nonostante molti abbiano voluto scorgere nella rappresentazione dell'angelo l'effigie di Lucifero o di Icaro, si tratta della divinità greca Apollo. Tale simbolo è riportato sui vinili del gruppo da Physical Graffiti in poi, essendo stato adottato quale logo della Swan Song, etichetta discografica da loro stessi fondata nel 1974. I simboli che l'immaginario collettivo maggiormente ricollega al gruppo rimangono comunque i due sigilli e le due rune che compongono il titolo del loro quarto album. Il significato specifico di questi simboli non è mai stato del tutto chiarito; quel che è certo è che Page e Plant hanno realizzato i propri disegni di loro pugno, anche se il simbolo scelto da Page è stato probabilmente preso dall'alfabeto magico del matematico alchimista Girolamo Cardano mentre Jones e Bonham li hanno trovati su un antico libro di rune. Tutti e quattro i simboli trovano comunque le loro origini nel misticismo. La motivazione della scelta dei simboli, ad ogni modo, risiede nel loro modo di concepire la musica, come più volte spiegato dal gruppo stesso: all'epoca della registrazione del loro quarto album, i Led Zeppelin operarono una summa del percorso musicale compiuto fino a quel momento; i simboli, pertanto, furono un modo per ribadire il loro disinteresse verso nomi, titoli ed etichette di genere per convogliare l'attenzione solo verso la musica. Un celebre esempio di errata interpretazione riguarda il simbolo scelto da Page: molti vi hanno intravisto la criptica sigla ZoSo, interpretazione più volte smentita dal chitarrista.

Dopo la pubblicazione di Led Zeppelin III circolarono attorno al gruppo notizie sulla loro vicinanza a tematiche di tipo esoterico e magico. La prima tiratura del disco, infatti, nascondeva nei solchi vuoti del vinile una frase sibillina scandita in inglese arcaico di Aleister Crowley.

Aleister Crowley era un discusso personaggio vissuto a cavallo tra l'800 ed il '900. I suoi estimatori gli riconoscevano fama di occultista, esoterista ed esperto di magia nera: alla base del suo pensiero vi era la convinzione che le arti magiche fossero racchiuse nella volontà dell'uomo e potessero essere convogliate mediante il ricorso a pratiche occulte. Allo scopo di risvegliare tali energie – a suo dire fondamento della civiltà precristiana e pagana – iniziò a sottoporre se stesso ed i suoi adepti a pratiche da lui definite sex magik e contraddistinte da forme di sessualità estrema e dal forte uso di sostanze stupefacenti. Notevole scalpore si diffuse nella sua nazione d'origine, l'Inghilterra, quando emerse che numerose tra le dame più rispettabili ed in vista dell'alta società frequentavano la setta di Crowley. Le sue pratiche – condotte in più nazioni, tra cui anche l'Italia – furono relativamente tollerate e continuarono finché uno dei suoi adepti non morì nell'Abbazia di Thélema, sulle montagne a nord di Cefalù, in Sicilia. Fu così che Crowley venne espulso dalle autorità fasciste e concluse la propria esistenza in Inghilterra nel 1947.

Page era notoriamente un appassionato studioso dei suoi testi: nel tempo arrivò a possedere una vastissima raccolta di manoscritti fino a divenire proprietario di uno dei più vasti archivi di libri ed oggetti a lui appartenuti, e finendo per influenzare indirettamente anche il resto del gruppo.

Nel 1970, durante le lavorazioni di Led Zeppelin III, Page acquistò la cosiddetta Boleskine House, una dimora del XVIII secolo appartenuta a Crowley e situata proprio sulle rive del Loch Ness, ad Inverness, in Scozia: la dimora veniva ritenuta maledetta dagli abitanti del luogo a causa di alcuni fatti sinistri verificatisi al suo interno. Le voci non distolsero Page dai suoi propositi; alla ricerca di un posto di campagna isolato e vicino all'acqua, la trovò splendida e suggestiva.

Ma la Swan Song ha sempre respinto tutte le accuse al riguardo, sminuendo il tutto come un caso di pareidolia e aggiungendo che c'è un unico senso nel quale i loro dischi girano: quello "in avanti".

Il copyright delle canzoni di Led Zeppelin II è stato oggetto di dibattiti fin dall'uscita dell'album. Il preludio di Bring It on Home è una cover di Bring It on Home di Sonny Boy Williamson II e condivide dei pezzi con Bring It on Back di Willie Dixon. Whole Lotta Love ha alcune parti dei testi in comune con You Need Love/Woman You Need Love di Dixon. Negli anni settanta la Arc Music, la divisione di merchandising della Chess Records, chiamò in giudizio i Led Zeppelin per l'infrazione del copyright di Bring It on Home ed ottenne un accordo stragiudiziale. Dixon però non trasse nessun beneficio fin quando non sollecitò la Arc Music ad ammettere la sua proprietà del copyright. Anni dopo, Dixon fece causa ai Led Zeppelin per Whole Lotta Love e così fu raggiunto un altro compromesso. Le successive ristampe di Led Zeppelin II videro Dixon inserito fra i crediti.

Caso diverso è quello relativo all'arpeggio iniziale della celebre Stairway to Heaven: più di un critico ha sottolineato la somiglianza con l'introduzione della canzone Taurus degli Spirit, avvalorata dal fatto che i due gruppi si conoscessero bene e, avessero intrapreso una tournée assieme, all'inizio della loro carriera. In realtà gli arpeggi si somigliano, ma la tesi di plagio sulla ripetizione variata di cinque note non è mai stata presa in considerazione.

Quello dei Led Zeppelin è sempre stato considerato dalla critica come un genere nuovo, che pone le sue radici nel rock di Jimi Hendrix e dei Cream, nel blues di B.B. King e Robert Johnson e nel primo gruppo di Page: gli Yardbirds, dove il chitarrista ha avuto modo di confrontarsi con future leggende come Eric Clapton e Jeff Beck. La band, evolvendosi di pari passo con gruppi quali i Black Sabbath e i Deep Purple, ha segnato la chiave di volta per la nascita dei generi musicali hard rock e heavy metal. L'insieme di generi tra cui i Led Zeppelin hanno spaziato va dal rock and roll alle prime forme di heavy metal, i quali sono tutti riscontrabili in Stairway to Heaven, probabilmente la loro canzone più famosa. Tuttavia, le influenze musicali esterne sono variate nel corso degli anni, a partire da una tendenza heavy passando dalle atmosfere folk e mistiche del terzo album fino ad arrivare a quella fusione omogenea di folk, rock e blues che caratterizzerà i lavori da Led Zeppelin IV in poi.

L'eredità musicale lasciata dalla band ha influenzato numerosi gruppi, dagli anni '70, tra i quali risaltano nomi come Aerosmith, AC/DC, Rush, Whitesnake, agli anni '80 con molti gruppi della scena hard & heavy fortemente ispirati al sound dei britannici, talvolta descritti come loro cloni, come Great White, Kingdom Come, Tesla, Stone Fury, Tora Tora, Zebra, Diamond Head, Guns N'Roses, Fastway, The Cult, Thunder, Katmandu o Whitesnake, Tool e molti altri, oltre a gruppi più recenti ed attuali come Rage Against the Machine e White Stripes, i The Darkness o i Wolfmother. Tuttavia, il membro probabilmente più influente della band è Jimmy Page, il quale ha ispirato decine di chitarristi delle generazioni successive, fra i quali spiccano Angus Young degli AC/DC, Joe Perry degli Aerosmith, Slash dei Guns N' Roses, Eddie Van Halen dei Van Halen, John Petrucci dei Dream Theater, Kirk Hammett dei Metallica, Tom Morello dei Rage Against The Machine e John Frusciante dei Red Hot Chili Peppers.

Il gruppo ha spesso citato il loro manager Peter Grant, indicandolo come il "quinto componente" dei Led Zeppelin.

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Led Zeppelin III

Led Zeppelin III è il terzo album della rock band inglese Led Zeppelin, prodotto nel 1970 dalla Atlantic Records. Per via del sound elettro-acustico del disco, che rappresenta la svolta folk del gruppo, esso viene definito hard folk.

Esplosi a livello planetario con Whole Lotta Love, che aveva permesso al loro secondo capitolo discografico di lanciarli verso la fama, i Led Zeppelin iniziano un percorso a zig zag, 10 anni di insofferenza per il già fatto e per le perplessità della critica. Il III rappresenta un importante punto di svolta: Page e Plant, ma soprattutto il primo, si guardano indietro, riassaporano il folk inglese, guardano a quello americano e si mettono in testa di creare un blend assolutamente atipico. Messi in secondo piano gli accenti hard, lo sguardo rivolto alla campagna di Bron-Y-Aur, in Galles, dove sono riuniti a registrare, i Led Zeppelin smorzano l'elettricità e approdano ad un suono acustico-pastorale, ancora una volta di sublime originalità. Come di consueto, però, l'album si apre con un serrato hard rock: Immigrant Song, canzone in cui la voce di Plant e la chitarra di Page sembrano una cosa sola e il cui tema epico - mitologico ha ispirato tutto l' heavy metal. Dopo questa poderosa introduzione, Friends e la solare Celebration Day fanno assaporare il clima bucolico di III. Lo struggente crescendo di Since I've been loving you dimostra il mai rinnegato amore per il blues, mentre Out on the Tiles riporta a suoni pastorali. Il lato B si apre con Gallows Pole, reintrepretazione di un brano folk tradizionale. Seguono altri meravigliosi brani acustici: la commovente ballata Tangerine, That's the way, la scherzosa Bron-Yr-Aur Stomp e Hatts of to (Roy) Harper (dedicata al chitarrista Roy Harper). Il capitolo III è il punto di svolta, da quel momento nulla sarà più come prima nella musica dei Led Zeppelin e nel rock.

Anche se ormai Led Zeppelin III è considerato uno dei capolavori del gruppo, la critica dell'epoca, con cui la band aveva un pessimo rapporto, lo giudicò assai negativamente. Dopo le bombardate di hard rock di Led Zeppelin II, il folk di III venne preso come un infiacchimento. Alcuni critici stroncarono il disco in maniera così dura che il gruppo non fece alcuna tourneè e passò subito alla registrazione del quarto album.

I toni acustici di Led Zeppelin III, riuniti al blues di Led Zeppelin I e all' hard rock di Led Zeppelin II, forniranno un importantissimo apporto sonoro per Led Zeppelin IV.

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Led Zeppelin IV

Il quarto album dei Led Zeppelin, pubblicato l'8 novembre 1971 dalla Atlantic, è senza un titolo ufficiale. Nel corso degli anni è stato indicato in diversi modi: Led Zeppelin IV, Runes Album, , Four Symbols o ZoSo (tratto dal simbolo scelto da Jimmy Page). È uno degli album di maggior successo della storia, con oltre 23 milioni di copie vendute nei soli Stati Uniti.

I "Led Zep", nomignolo della band in quel periodo, dopo le difficili gestazioni del secondo e del terzo album, decidono di battere ogni record con il quarto lavoro. Giunti a un punto importante della loro carriera, con l'ossessione del disco perfetto, pubblicano un album senza titolo e senza promozione. Per molto tempo non fu mai chiaro che forma avrebbe preso il nuovo disco: all'inizio si pensava ad un doppio album, poi quattro E.p., infine di nuovo la forma long playing. Il materiale, già abbozzato nel dicembre del 1970 presso gli Island Studios di Basing Streets, fu perfezionato quando il gruppo si spostò a Headley Grange (la residenza campestre), come avvenuto già per Led Zeppelin III, ma questa volta venne usato lo studio mobile dei Rolling Stones. L'album programmato per l'estate di quell'anno, in vista del tour americano subì uno slittamento a causa del missaggio finale (eseguito a Los Angeles) che trovava perplesso Page. Il risultato fu un nuovo mix eseguito in Gran Bretagna tra gli studi Island e gli Olympic, con un ritardo di diversi mesi sulla pubblicazione programmata. Il suicidio commerciale paventato dalla casa discografica (unico precedente sul piano della popolarità il White Album dei Beatles), fu ampiamente smentito dai risultati di vendita ottenuti dal disco che restò nelle classifiche più a lungo di qualsiasi altro loro lavoro (negli Stati Uniti superò ampiamente i dieci milioni di copie vendute, ottenendo diversi dischi di platino). La stessa scelta di non pubblicare come singolo Stairway to Heaven contribuì, paradossalmente, al successo del disco.

Da un punto di vista concettuale è la più sofisticata mai realizzata del gruppo, che per spiegare l'idea del circolo naturale della vita -con il passato a rappresentare i giorni perduti e la visione di un presente distruttivo-, impose delle immagini ben precise, prescindendo da qualsiasi riferimento a sé stessi e alla loro recente storia (nome del gruppo, titolo dell'album, simboli forti come il dirigibile). Sul recto scelsero di inquadrare il particolare di un muro consumato dal tempo con la carta da parati che cade a pezzi: in primo piano, una vecchia cornice con la fotografia di un contadino piegato sotto il peso di un grossa fascina di legname. Aprendo la copertina (sul verso), con un interessante gioco di prospettive, lo sguardo dello spettatore coglie l'istantanea di un quartiere popolare metropolitano. Ad approfondire il messaggio metaforico ci pensa una splendida illustrazione all'interno, interamente occupato dall'Eremita dei Tarocchi. Sulla quarta di copertina, dove capeggiano i titoli dei brani, l'unica firma riconoscibile è formata da quattro simboli misteriosi che distinguono uno per uno i componenti: Jones e Plant se li erano disegnati da soli, Bonham e Page li avevano trovati su un libro di magia.

Il brano più importante dell'album è Stairway to Heaven, di recente votato dai lettori del Melody Maker come la migliore canzone della storia del rock insieme a Bohemian Rhapsody dei Queen. Uscendo ampiamente dai canoni classici della canzone, sia per durata che per struttura, il brano include tutti gli elementi dello stile dei Led Zeppelin, unendo senza soluzione di continuità parti acustiche e romantiche a passaggi hard rock, con un finale in cui Bonham si produce in uno dei suoi migliori "treni" con la batteria.

Stairway era già stata abbozzata musicalmente da Page nel marzo del 1971 (con una prima assoluta alla Ulster Hall di Belfast), ma era stata ultimata da tutt'e quattro con contributi significativi. Il testo di Plant s'ispira alla letteratura fantastica celtica, in modo particolare al libro di Lewis Spence, Magic Arts in Celtic Britain. Orgogliosamente inserita in ogni scaletta nei loro concerti successivi, era sempre l'occasione per Page di prodursi nei suoi migliori assolo, dilatando il brano di svariati minuti rispetto alla versione da studio. Pochi però sanno che diverse persone vicine agli Zeppelin nei giorni in cui Stairway to Heaven venne composta, hanno asserito di aver visto Page sedere esausto per giornate intere in una stanza buia davanti ad una tavola imbandita con coltelli di diverso tipo e candele accese. Egli stringeva tra le mani la sua chitarra come se fosse in attesa di qualcosa. Quello che «giunse» a Page è uno dei pezzi classici più popolari del rock: Stairway to Heaven 14. Quanto al testo di questa canzone, Plant ebbe a dichiarare che esso è frutto di quel fenomeno noto agli spiritisti come «scrittura automatica»: «Jimmy Page ha scritto gli accordi e li ha suonati per me. Io me ne stavo con carta e matita in mano, e, per qualche ragione, ero di pessimo umore. Allora, tutto d'un tratto, la mia mano cominciò a scrivere buttando fuori parole. Io stavo seduto guardando le parole e quasi saltavo sulla sedia dallo stupore».

L'album si apre con due pezzi molto duri, Black Dog e Rock and Roll. Il primo brano presenta un arrangiamento complesso, con le sue quattro sovraincisioni di chitarra nell'assolo; per la parte vocale Plant si ispirò a una canzone dei Fleetwood Mac, Oh well. La seconda è un vero e proprio compendio della storia del rock firmato da tutti i componenti della band: nata da una jam con Ian Stewart dei Rolling Stones, il brano cita Good Golly Miss Molly di Mitch Ryder, Keep a Knocking di Little Richard e riprende qualcosa da Muddy Waters.

La grande ballata del disco è The Battle of Evermore. Il mandolino, l'arrangiamento filtrato e pieno di echi, la voce di Sandy Denny, rendono questo brano unico nel repertorio dei Led Zeppelin e primo esempio di una sperimentazione che proseguirà in lavori successivi come No Quarter su Houses of the Holy. Il testo del brano tratta temi fantasy ed è stato interpretato come una trasposizione in musica di alcuni episodi dell'opera di Tolkien.

Going to California ricorda le sonorità di Led Zeppelin III: per alcune parole del testo qualche critico ha citato la Joni Mitchell di Ladies of the Canyon.

Misty Mountain Hop è un brano rock in cui emerge il talento vocale di Plant e la perizia percussionistica di Bonham che si ripete in Four Sticks, titolo che trae origine dalle quattro bacchette (due per mano) usate dal batterista durante le prove.

Di tutt'altro tenore la chiusa dell'album. Citando correttamente la fonte e mettendosi al riparo da accuse di plagio, gli Zeppelin recuperano un blues di Memphis Minnie registrato da lei e il marito Joe McCoy nel 1929. Plant desiderava ricostruire un certo stile Elvis da giovane per la parte vocale, mentre il suono della batteria è stato ottenuto con un trucco ben congegnato: lo strumento di Bonham fu spostato vicino una scala dove furono posizionati, tra primo e secondo piano, diversi i microfoni; aggiungendo un effetto di riverbero, il suono ottenuto risultò estremante particolare.

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Led Zeppelin (album)

Lo schianto dello Zeppelin Hindenburg, rappresentato sulla cover del CD.

Led Zeppelin è il primo album dell'omonimo gruppo, pubblicato nel 1969. Appartiene a quella folta schiera di dischi creati in poche ore, tra uno studio di registrazione e l'altro ad orari impossibili nel cuore della notte. Nonostante ciò, esso è considerato uno dei più grandi dischi di sempre, e uno dei più grandi album hard&heavy. Led Zeppelin I occupa la 29° posizione nella classifica dei 500 migliori album stilata dalla rivista americana Rolling Stone.

L'album è fortemente influenzato dal blues, soprattutto da Willie Dixon, che porta la firma di You Shook Me e I Can't Quit You Baby. I Led Zeppelin stravolgono i brani originali portando avanti il progetto di blues psichedelico iniziato dai Cream. La velocità nelle registrazioni è dovuta al materiale, che era già stato ampiamente provato dagli Yardbirds (How Many More Times, Communication Breakdown, e soprattutto Dazed and Confused), e portato in concerto dai New Yardbirds, la formazione che anticipa i futuri Led Zeppelin. Il disco porta il rock dagli anni '60 agli anni '70 lanciando sul mercato musicale due perfetti sconosciuti: Robert Plant e John Bonham. Jimmy Page si trasforma in uno dei migliori chitarristi di sempre (fino a quel momento era un apprezzato session man), mentre il talento di John Paul Jones emerge dai confini provinciali.

Anche la copertina dell'album è passata alla storia del rock. Essa è un vero emblema delle grandi immagini rivisitate: rielaborando un fotogramma del disastro dello Zeppelin LZ 129 Hindenburg avvenuto il 6 maggio 1937 il gruppo crea subito un simbolo forte e riconoscibile, famoso in tutto il mondo che si lega indissolubilmente alla loro musica (il fuoco e le fiamme che animano il loro rock blues) e alla loro immagine. La scelta di simboli speciali è una costante del periodo, si pensi agli Yes con Roger Dean.

L'album inizia con un rock & roll duro e veloce che sarà tipico di quasi tutti i loro dischi, Good Times, Bad Times; Communication Breakdown è sulla stessa riga e insieme rappresentano al meglio l'idea che scaturisce dalla copertina. I due potenti brani incorniciano una serie di pezzi blues e psichedelici: You Shook Me e I Can't Quit You Baby. Il primo è un blues registrato da Muddy Waters nel 1962. La riscoperta di Page è sorprendente ma riprende qualcosa di una precedente versione di Jeff Beck. Il secondo è un pezzo originariamente inciso nel 1956 da Dixon. Del resto gli Zeppelin hanno sempre avuto una grande passione per il blues. Affascinati da quel tipo di musica, in quasi tutti i loro album hanno riscoperto e rielaborato (a volte hanno fatto delle cover) vecchi riff blues, aggiungendo testi pieni di cliché altrettanto blues (tipici il tema amoroso - sessuale e la continua ripetizione della parola "baby"). Il ciò gli è costato varie cause in tribunale (soprattutto per Led Zeppelin II) e la fama di plagiatori dei grandi bluesman del passato. Page si giustificò dicendo che nel blues ogni artista si ispirava, rielaborava e interpretava le composizioni degli altri bluesman, e che quindi le composizioni degli Zeppelin non erano plagi. Ciò non servì molto ad appiattire le aspre critiche inferte al gruppo. La canzone più importante dell'album è Dazed and Confused (uno dei capolavori del gruppo assieme a Whole Lotta Love, Stairway to Heaven e Kashmir), con un leggendario assolo di Page suonato con un archetto da violino. Dal vivo questo assolo poteva essere dilatato per oltre mezz'ora, come è testimoniato sul live The Song Remains the Same. Babe I'm Gonna Leave You è la riscoperta di un brano folk tradizionale da parte di Page, impreziosito dalla performance vocale di Robert Plant. Vanno menzionate anche Your Time is Gonna Come e Black Mountain Side, una seguito dell'altra: la prima è un suggestivo brano colorato dagli organi hammond di John Paul Jones, il secondo un delizioso e complesso strumentale. Il disco si chiude con un brano vigoroso: How Many More Times, altro potentissimo blues che contribuirà a consacrare gli Zeppelin.

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Source : Wikipedia