Laos

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Inviato da amalia 22/04/2009 @ 10:11

Tags : laos, asia, esteri

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Laos

Laos - Bandiera

Il Laos, ufficialmente Repubblica Popolare Democratica del Laos, è uno stato del sud-est asiatico. Confina con la Cina, il Vietnam, la Cambogia, la Thailandia e la Birmania ed è uno stato senza sbocco al mare.

Abitato sin da epoche remote, come dimostrano le vestigia della Pianura delle giare, il Laos fu a lungo soggetto ai domini vietnamita e cambogiano, in particolare dei gruppi Cham e Khmer.

Nel V secolo si fece sentire l'influenza della civilizzazione indù e quindi della civiltà "Dvaravati", buddhista. Il sito di Wat Phu, a sud del paese, fu fondato in quell'epoca.

Tuttavia, solo nel XIII secolo, a Luang Prabang, si riuscì a costituire un regno autonomo di un certo rilievo. Nel 1353 si costituì il regno di "Lane Xang" ("Paese del milione di elefanti") e si rafforzò definitivamente il buddhismo. Il reame si consolidò e Vientiane ne diventò la capitale nel 1520. Già nel XVII secolo il regno decadeva però repentinamente.

Il Laos fu conquistato dai thai nel 1778. Fu così integrato nel Regno del Siam, benché riuscisse a preservare una certa autonomia. Nel 1893 i laotiani accolsero di buon grado la protezione francese, sottraendosi definitivamente al dominio thai e divenendo un Regno autonomo nell'ambito dell'Indocina Francese (1899). Sotto la guida del Viceconsole Auguste Pavie e del Re Sisavang Vong, che regnò dal 1904, il Laos guadagnò una certa stabilità. Tra il 1940 e il 1945 il Regno fu occupato dalle forze dell'Impero Giapponese, che si voleva sostituire ai francesi come potenza protettrice dell'Indocina. Tuttavia i francesi riottennero il protettorato nel 1945 e nel 1949 proclamarono l'indipendenza del Regno.

I primi anni di indipendenza furono caratterizzati da grande stabilità e continuità politica col periodo pre-bellico. Il Re Sisavang Vong regnò fino al 1959 mantenendo eccellenti rapporti colla potenza coloniale francese. A lui successe Savang Vatthana, che, pur regnando fino al 1975, dovette fronteggiare quasi da subito una costante guerra civile che si intrecciava con le vicine crisi vietnamite e cambogiane.

Si verificò una terribile lotta di successione che vide un furibondo scontro fra tre Principi: il Principe Souphanouvong, fondatore del partito comunista Pathet Lao e non a caso soprannominato il "Principe rosso", filo-vietnamita; il Principe Vong Savang, Erede al Trono ufficiale, non legato a fazioni politiche; il Principe di Champassack, capo del Partito Costituzionale.

La lotta si chiuse solo nel 1975 con la vittoria del "Principe rosso", che depose e fece deportare il vecchio Re Savang Vatthana con tutta la sua famiglia, nonché i Principi rivali (non se ne seppe più nulla; oggi è noto che morirono tutti nei campi di concentramento).

Il Principe Souphanouvong fondò la Repubblica Popolare Democratica autoproclamandosene Presidente. Egli organizzò un regime comunista tra i più crudi, costringendo gran parte della popolazione all'esodo o alla deportazione; nel 1986 abdicò a favore del suo delfino, Phoumi Vongvichit.

Dopo il crollo del blocco sovietico ebbe inizio una certa liberalizzazione economica, ma il potere comunista si è mantenuto saldo, pur abbandonando concezioni ideologiche e concentrando la propria azione su una forte militarizzazione della gestione politica del paese. Ha altresì mirato a rappacificarsi con le vecchie opposizioni, tentando di integrarle nel regime.

Dal 1992 il Paese si è aperto al turismo e nel 1994, grazie a un finanziamento australiano, è stato costruito il primo ponte sul Mekong (il ponte dell’amicizia) che unisce Laos e Thailandia.

La principale opposizione al governo è oggi costituita dall’etnia degli hmong, fedeli alla dinastia di Savang Vattana, che fronteggiano il governo con varie attività anti-governative, quantunque mal coordinate.

L'attuale Presidente e Capo del partito è Choummaly Sayasone.

Il paese è percorso dal fiume Mekong (1898 km nel Laos su un percorso totale di 4200 km), poco navigabile a causa della sua irregolare portata, che segna per un lungo tratto i confine con la Thailandia. Lo stato si estende in lunghezza da nord a sud per circa 1000 km, mentre la larghezza raggiunge a tratti appena un centinaio di chilometri.

Il territorio è costituito prevalentemente di montagne e altopiani. La vetta più alta è il Phou Bia (2820 m) nella regione di Xieng-Khouang. La cordigliera Annamitica segna verso est il confine con il Vietnam (la vetta più alta è il monte Rao Co, di 2286 m).

Il clima è tropicale e monsonico, distinto in due stagioni: quella secca, da ottobre ad aprile, e quella delle piogge da maggio a settembre. Tra dicembre e gennaio la media delle temperature è di 15-20°, mentre tra marzo e aprile è di 30°.

Le foreste ricoprono poco meno del 53% della superficie.

I nomi delle 47 tribù sono: Alak, Bit, Chere, Ha-nhi, Haw, Hmong, Jri, Kaw, Katang, Katu, Khmer, Khmu, Kri, Kui, Lamet, Lao, Lavae, Laven, Lavi, Lolo, Lue, Makong, Mon, Museu, Ngae, Nguon, Nhaheun, Nhuon, Oi, Pakoh, Phong, Phu-Noi, Phu Thai, Sadang, Saek, Sila, Samtao, Singmun, Souei, Taliang, Ta-oi, Thin, Tum, Yae, Yang, Yao, Yumbri.

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Bandiera del Laos

Bandiera del regno del Laos (1952-1975).

La bandiera del Laos è stata adottata il 2 dicembre 1975. La bandiera consiste di tre bande orizzontali. Quella centrale blu ha un'altezza doppia rispetto alle bande rosse poste in alto e in basso. Al centro della bandiera è presente un disco bianco, il diametro del disco è pari a 0,8 volte l'altezza della banda blu.

Il rosso della bandiera rappresenta il sangue versato nella lotta per l'indipendenza. Il blu simboleggia il benenssere della nazione. Il disco bianco rappresenta la luna sul fiume Mekong, così come l'unità della nazione sotto il governo comunista.

Dal 1952 alla caduta del governo monarchico nel 1975, il Laos ha avuto una bandiera rossa con un elefante bianco a tre teste (il dio Erawan) al centro. Sopra l'elefante è presente un ombrello a nove spicchi, mentre l'elefante sta su un piedistallo a cinque livelli. L'elefante bianco è un simbolo reale comune nel sud-est asiatico, le tre teste fanno riferimento ai tre regni di Vientiane, Luangprabang, e Xiengkhoung che formarono la nazione. Anche l'ombrello è un simbolo reale, che ha origine dal Monte Meru nella cosmologia buddista. Il piedistallo rappresenta la legge sulla quale è fondata la nazione.

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Federazione cestistica del Laos

World Map FIBA.png

La Federazione cestistica del Laos è l'ente che controlla e organizza la pallacanestro in Laos.

La federazione controlla inoltre la nazionale di pallacanestro del Laos. Ha sede a Vientiane e l'attuale presidente è Alongkone Phengsavanh. E' affiliata alla FIBA dal 1965 e organizza il campionato di pallacanestro del Laos.

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Storia del Laos

Asia, mappa di Ortelius

Degli scavi nella regione del Luang Prabang, realizzati dal geologo francese Fromaget, permisero di riesumare resti di ominidi analoghi al sinantropo o "uomo di Pechino", dimostrando così che il Laos è abitato dall'uomo sin dai tempi più remoti. Si sono anche ritrovati oggetti di epoca mesolitica e neolitica.

C'è motivo di credere che nel Laos siano sempre transitate numerose popolazioni dalle origini più disparate.

5.000 anni fa (3000 a.C.), popolazioni provenienti dalle colline ed aree pedemontane della Cina meridionale migrarono verso sud; esse sono le antenate dei popoli di lingua austroasiatica come i Mon ed i loro cugini Khmer.

In epoca più recente, intorno al 500 a.C., furono edificati nella provincia di Xieng Khuang dei megaliti sotto forma di giare giaganti, dei menhir o dei cromlech, le giare contenevano ossa cremate, ed oggetti di bronzo e di ferro. In una fase successiva, questa regione verrà chiamata : la "Piana delle giare".

Queste popolazioni sono le antenate di quelle che oggi si chiamano i Lao-Theungs e una volta, i Kha (selvaggi o schiavi), stabilitisi nell'est, sud-est e sud del paese. Nel corso del tempo, sono stati sospinti verso nuove migrazioni.

Nei primi secoli dell'era cristiana, il sud del paese è occupato dai Cham, o abitanti del Champa, regno induista del centro Vietnam. I Cham furono in seguito sconfitti dai Khmer. Intorno al 900 il regno di Yaçovarman incorpora soltanto il sud del Laos, mentre due secoli più tardi il regno di Jayavarman VII si estende fino alla regione di Vientane.

Studi storici dimostrano che strutture rudimentali di un stato multietnico esistevano già prima della fondazione del Regno di Lan Xang nel XIII secolo. Queste strutture preesistenti al XIII secolo, consistevano in piccole confederazioni di villaggi lungo le valli dei fiumi e tra le comunità della montagna, che invece avevano trovato sicurezza lontano dalla pianura. Grazie agli scambi commerciali marittimi e terrestri, le istituzioni e le dogane delle persone del Laotian entrarono gradualmente in contatto con altri popoli della regione. In questi secoli, le migrazioni, nonché i conflitti religiosi e i sincretismi, continuarono e portarono ad una mescolanza delle genti. Il breve vassallaggio del Laos ad imperi stranieri come quelli Cham, Khmer, e Sukhothai non scoraggiò questo processo di identificazione culturale, anzi, lo forgiò.

Nel XIII secolo - spartiacque di storica importanza - i governanti di Louangphrabang (Luang Prabang) costituirono un grande regno indigeno con un'amministrazione gerarchica. Tuttavia, le correnti migratorie e religiose non cessarono mai del tutto. La durata stessa del regno è attestata dai suoi confini originali, che rimasero invariati per quasi quattro secoli. Oggi, la Repubblica Democratica del Popolo del Lao (LPDR, o Laos) occupa solo una piccola parte del territorio del regno di un tempo.

Le lotte intestine provocarono il frazionamento di Lan Xang e dopo il 1690, i Lao e le popolazioni delle montagne della parte centrale della valle del Mekong furono pericolosamente vicini all'essere assorbiti da rivali vicini e potenti, vale a dire il Vietnam e il Siam (Thailandia); la Cina non portò mai avanti alcuna minaccia territoriale. Solamente l'arrivo dei francesi nella seconda metà del XIX secolo portò alla disintegrazione politica del Laos. In una "conquista dei cuori" (nelle parole dell'esploratore e colono Auguste Pavie) la Francia assicurò con le sue azioni nel 1893 che quell'identità separata del Laos sarebbe stata preservata in tempi moderni. Durante l'interludio coloniale, alcuni ufficiali francesi amministrarono quello che i loro primi cartografi identificarono, mancando ancora un nome corretto, come "le paga des Laos" (la terra del Lao, da ciò il nome di Laos), preservando intatte le amministrazioni locali e la casa reale di Louangphrabang.

Comunque, l'incorporazione del Laos nell'Indocina Francese, che cominciò nel 1893, portò con se la massiccia immigrazione di Vietnamiti che fu incoraggiata ufficialmente dai francesi per rifornire di personale i livelli medi dei servizi civili e militari. Durante il 1945, quando il potere della Francia fu eclissato momentaneamente, le conseguenze di questa presenza di vietnamiti si dimostrò quasi fatale per il giovane governo del Lao Issara (il Laos Libero). Il problema del dominio dei vietnamiti sull'Indocina rimase vivo nel periodo della post-indipendenza con la ribellione armata del Pathet Lao (Nazione dei Lao) che si proclamò parte di un largo movimento rivoluzionario in Indocina. Il Governo monarchico del Lao lottò con questo problema per dieci anni ma non riuscì mai completamente ad integrare pacificamente i ribelli del Pathet Lao nella struttura nazionale.

Negli anni sessanta gli avvenimenti in Laos erano stati condizionati da forze esterne e inoltre ci fu l'indebolimento degli sforzi del governo Vietnamita per mantenere la neutralità nella Guerra Fredda. La Repubblica Democratica del Vietnam (il nord Vietnam), l'entità più potente rimasta in Indocina dopo l'armistizio di Ginevra del 1954 e l'uscita della Francia, gettò una grande ombra sulle montagne dell'ovest. Gli Stati Uniti che avevano esercitato una forte pressione sulla Francia per l'indipendenza del Laos furono coinvolti in una nuova guerra contro quello che fu considerato come un mandatario dell'Unione Sovietica e della Cina. Comunque, anche ufficiali ad alto livello degli Stati Uniti sembrarono incerti sulla richiesta del Laos dell'identità nazionale: il Laos divenne il paese dove fu combattuta la così detta "guerra segreta".

Nel tardo 1975, mesi dopo la caduta della Cambogia e della Repubblica del Vietnam (Vietnam Meridionale) sotto il controllo dei comunisti, il Pathet Lao venne al potere in Laos, mentre proclamò che l'integrità territoriale del Laos così come la sua indipendenza, la sua sovranità, e la sua solidarietà con i nuovi regimi di Indocina, sarebbe stata difesa.

Nel 1988 ebbe luogo un breve conflitto con la Thailandia a causa di tre villaggi sulla sponda destra del Mekong che erano stati occupati dall'esercito thailandese durante il conflitto del Vietnam, affermando che si trattava di territorio thailandese indebitamente occupato a suo tempo dalla Francia. Il breve conflitto terminò con la restituzione dei tre villaggi al Laos, e con l'inizio di un negoziato per la demarcazione del confine tra i due paesi.

Internamente, il regime si dimostrò spietato nel reprimere l'opposizione politica ed armata. Solamente con l'introduzione del Nuovo Meccanismo Economico nel 1986 il governo ha iniziato a sforzarsi nel lungo e difficile processo di migliorare le vite dei suoi cittadini.

Sul finire degli anni '80 iniziò un lento e cauto processo di democratizzazione e, per la prima volta dal 1975, vennero indette le elezioni politiche in regime di partito unico. Phomvihane, il segretario del PPR, fu riconfermato primo ministro; la costituzione del 1991 ribadiva il monopolio del potere politico da parte del PPR e riaffermava i poteri del capo dello stato. L'incarico fu assunto da Phomvihane al quale successe, dopo la sua morte, Nouhak Phoumsavanh. Nel 1998 Khamtay Siphandon fu eletto presidente dall'assemblea nazionale. L'inasprirsi delle repressioni nei confronti delle forze di opposizione (considerate responsabili di attentati avvenuti nella capitale nel 2000) portarono alle dimissioni di Keobounphanh. Nel 1998 il Laos entrò nell'ASEAN.

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Trasporti in Laos

Questa voce raccoglie le principali tipologie di Trasporti in Laos.

La ferrovia è inesistente.

Non esistono sistemi di metropolitana in Laos.

Attualmente il servizio tranviario è assente in questa nazione.

I filobus non sono presenti.

Nella capitale della Laos, Vientiane, ed in altre zone abitate esistono aziende pubbliche e private che gestiscono trasporti urbani, suburbani ed interurbani esercitati con autobus.

Il Laos dispone di 4.587 km di acque interne, appartenenti prevalentemente al fiume Mekong con i suoi tributari (dati 1996).

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Source : Wikipedia