La Valletta

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Inviato da maria 14/03/2009 @ 02:10

Tags : la valletta, malta, europa, esteri

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La Valletta

Panorama di La Valletta

La Valletta è la capitale di Malta.

Fu fondata nel 1566 dai Cavalieri Ospitalieri, che le diedero il nome del loro gran maestro Jean de la Valette: precisamente essa venne chiamata, in latino, Humilissima Civitas Valettae ("L'umilissima città della Valletta"). In maltese è conosciuta come Il-Belt, La città.

È il porto principale dell'isola di Malta, situata sulla costa settentrionale su una penisola rocciosa circondata da due ampi e profondi golfi in cui sono situati i porti della città: Porto Grande (ribattezzato dagli inglesi Grand Harbour) e Porto Marsamuschetto (Marsamxett Harbour, Porto Marsamuscetto).

La città contiene numerosi edifici di rilevanza storica: il più conosciuto è la Co-cattedrale di San Giovanni, precedentemente Chiesa Conventuale dei Cavalieri, ma vi si trovano anche il Palazzo del Grande Maestro, che oggigiorno ospita gli uffici del parlamento Maltese, le fortificazioni per la difesa della città, il forte di Sant'Elmo e il Museo di Belle Arti.

Tutte queste opere sono valse alla città il titolo di patrimonio dell'umanità assegnato dall'UNESCO.

Confina a sud-ovest con la città di Floriana, costruita al di fuori dei bastioni della città.

Il territorio sul quale sorse La Valletta era prima deserto. Parte di esso portava il nome di Xagh-ret Meuuia, che in maltese significa terreno incolto di Meuuia, forse dal nome di qualche antico proprietario di quei luoghi. La città venne innalzata sul monte Sceberras, la parte più prominente della lingua di terra che divide il Porto Grande da quello di Marsamuschetto. Il nome originale di questa zona era Gebel ir-ras, cioè monte dell'estremità. Tutto lo spazio che andava da questa fino alla punta si chiamava comunemente Il Uardia, che significa la guardia, cioè il luogo delle guardie, così chiamato perché anticamente vi si trovava un corpo di guardia che vigilava per eventuali sbarchi clandestini.

La città fu fondata dal Gran Maestro dei Cavalieri Ospitalieri Jean de la Valette, che dopo l'assedio del 1565, il 28 marzo del 1566 ne pose la prima pietra. L'architetto che ideò la città fu il cortonese Francesco Laparelli, inviato da Papa Pio V. Quando Laparelli lasciò la città la sua opera venne continuata dal suo assistente, Gerolamo Cassar che progettò, tra l'altro, la Co-cattedrale di San Giovanni e parte delle fortificazioni. La Valette morì nel 1568 e il suo posto venne preso da Pietro del Monte che continuò la sua attività. Nel 1571 la costruzione della città era completata ed essa venne battezzata col nome del suo fondatore. Fino a quel momento il capoluogo dell'isola era stato Medina (oggi Mdina).

Durante la Seconda guerra mondiale la città venne fortemente danneggiata. Fu scelta come base dalla Marina britannica che solo nel 1979 lasciò l'isola.

Attualmente La Valletta è centro amministrativo, commerciale e culturale di Malta. Sede di una università, è anche una importante meta turistica.

È stata dichiarata Patrimonio dell'umanità dall'UNESCO.

Situata nell'omonima via, la chiesa venne costruita per volere dei cavalieri appena dopo il loro insediamento; realizzata da Gerolamo Cassar in pochi anni (1573-1577) grazie ai fondi resi disponibili, venne poi eletta e co-cattedrale assieme a San Pawl a Mdina. In seguito la cattedrale subì varie aggiunte: la sagrestia, l'oratorio e la loggia.

In netto contrasto con la semplicità architettonica (una sola navata centrale con due navate laterali) vi è l'elaborata decorazione sia pittorica che scultorea: le pareti, la volta e persino il pavimento sono un susseguirsi di colori e materiali differenti, che rispecchiano i vari stili dell'epoca in cui ogni modifica venne apportata.

La volta affrescata venne commissionata dai Grandi Maestri Rafael e Nicolas Cottoner a Mattia Preti, che realizzò una pregevole Vita di San Giovanni Battista.

L'altare maggiore e il coro sono decorati da lapislazzuli, marmi pregiati e pietre dure; in particolare è opera di Giuseppe Mazzuoli il gruppo di marmo del coro.

Nella sagrestia si possono ammirare il Battesimo di Cristo di Mateo Perez d'Alecio, il Ritratto del Gran Maestro Pinto di Antoine de Favray e il Ritratto del Gran Maestro Nicolas Cottoner di Mattia Preti.

Nell'oratorio si trovano varie opere di Preti, tra cui la Crocefissione e Incoronazione di spine, messe in secondo piano per importanza dalla Decollazione di San Giovanni Battista di Caravaggio del 1608.

Voluto dal Grande Maestro Pietro Del Monte, i lavori del palazzo iniziarono nel 1571 ad opera di Gerolamo Cassar, che lo edificò in modo piuttosto austero, senza eccessive decorazioni. Solo in seguito infatti vennero aggiunte le balconate d'angolo e il secondo portone d'accesso.

Di notevole impatto è la Stanza degli arazzi, decorata con dieci arazzi raffiguranti il nuovo mondo, realizzati da Gobelin da Le Blondel sulla base di alcuni disegni in possesso di Luigi XIV. La stanza veniva utilizzata in passato come sede dell'assemblea dei Cavalieri e, per un breve periodo, dal parlamento maltese, prima di essere chiusa per mantenere intatti gli arazzi.

Altre stanze degne di nota sono la Stanza di San Michele e San Giorgio, per le riunioni del Gran Consiglio, la Sala Gialla, utilizzata dai paggi dell'Ordine e la Stanza dell'Ambasciatore o Sala Rossa, ricoperta di tappezzeria rossa e utilizzata per ricevere gli ambasciatori. Quest'ultima stanza contiene vari ritratti di nobili e dignitari, tra cui Caterina II di Russia, Luigi XVI di Antoine Callet, Frederick Langreve e altri.

Sorto sul sito di un'antica torre di guardia, il primo forte venne costruito nel 1551. Nel 1565, quando i Turchi attaccarono Malta, resistette ai bombardamenti per un mese intero; quando poi cadde, tutti i superstiti vennero massacrati. In seguito l'architetto della famiglia de Medici, Francesco Lapparelli, gli diede la forma attuale, completata poi nei secoli seguenti.

Oggi il forte ospita l'accademia di Polizia dell'isola e il National War Museum, dove sono esposte testimonianze della Seconda Guerra Mondiale, tra cui l'unico biplano "sopravvissuto" alla guerra e la George Cross, conferita da Re Giorgio VI a Malta nel 1942 per il valore dimostrato, e inserita dal governo maltese nella loro bandiera, nonostante la contrarietà della maggioranza degli abitanti.

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Malta

Malta - Bandiera

Malta, ufficialmente Repubblica di Malta (in maltese Repubblika ta' Malta, in inglese Republic of Malta) è uno Stato dell'Europa meridionale.

Il territorio della Repubblica di Malta, situato nel Mediterraneo, nel Canale di Malta, tra la Sicilia e la Libia, e compreso nella regione fisica italiana, è composto da un arcipelago di 316 km² che comprende, oltre all'isola di Malta, l'isola con estensione territoriale maggiore, le isole di Gozo, Comino, Cominotto e Filfola.

Lingue ufficiali sono il maltese e l'inglese (fino al 1934 l'italiano era la lingua ufficiale).

Dal 1° maggio 2004 è Stato membro dell'Unione europea e dal 1° gennaio 2008 ha adottato l'euro come moneta.

Alcuni storici ritengono che il nome originale dell'isola fosse stato Iperia, ma secondo altri con quel nome fu invece chiamata una città della Sicilia, che prese in seguito il nome di Camerina.

I Greci la chiamarono Melita nel 822 a.C. e gli arabi Malta. Venne così chiamata dai Greci per la sua grande quantità di api, dato che melisse o melitte in greco significa ape. Altri sono dell'opinione invece che venne così chiamata in onore della ninfa Melite, una delle Naiadi, figlia di Nereo e di Doride.

Secondo un'altra ipotesi etimologica invece, la parola Malta andrebbe letta al contrario, come in molte lingue orientali. In questo caso la parola si leggerebbe Atlam ossia Atlas, dato che in greco la lettera m si converte facilmente in s. Malta potrebbe quindi trarre il suo nome dal fatto di essere una rimanenza del gran monte Atlante, esistito in passato.

Pare altresì probabile comunque che il toponimo possa derivare dall'ebraico Malet, il cui significato è rifugio, ricovero, asilo e che, vista la posizione geografica dell'isola, sembrerebbe un nome appropriato.

Il territorio di Malta emerge dalla piattaforma continentale sottomarina sicula. La porzione sommitale è costituita da rocce sedimentarie. Nella parte occidentale e meridionale dell’isola di Malta le coste sono alte e accidentate (le scogliere di Dingli s’innalzano a più di 240 m sul livello del mare), perlopiù prive di approdi. Nella parte orientale e settentrionale la costa è accessibile: si aprono ampie spiagge sabbiose o rocciose e numerose sono le insenature, solchi vallivi simili a rías. A est le baie più ampie e profonde sono quelle di Mellieha, Saint Paul’s, Saint Julian’s, Marsamxett e Grand Harbour (tra queste ultime due, separate dal promontorio di Mount Sceberras, sorge il porto della Valletta), a sud vi è la baia di Marsaxlokk.

Il suolo è roccioso e povero, anche se coltivato, grazie al sistema dei terrazzamenti con muretti a secco. Il rilievo, costituito da altipiani calcarei, è poco elevato (Nadur Tower, 258 m), ed è caratterizzato da formazioni di origine carsica, come campi carreggiati, caverne e grotte. Tra queste ultime, le più note nell’isola di Malta sono la Grotta Azzurra, il Ghar Dalam (Caverna Oscura) – in cui furono rinvenuti resti di specie risalenti a 170 mila anni fa e ormai estinte, come elefanti e ippopotami nani – e nell’isola di Gozo la grotta di Calipso.

La popolazione nel 2007 ha raggiunto i 410.290 abitanti; tuttavia l'esiguità del territorio è tale che la densità demografica è di ben 1.297 abitanti per km², una delle più alte d'Europa. La maggior parte dei cognomi dei cittadini è di origine italiana, con una forte prevalenza comune alla Sicilia.

I maltesi sono per la stragrande maggioranza cattolici e l'influenza della Chiesa è fortissima: il divorzio, l'eutanasia e l'aborto sono tuttora proibiti, sebbene ve ne siano stati alcuni casi. Il Cattolicesimo è la religione di stato, ma viene comunque lasciata libertà di culto; si stima che la popolazione sia cattolica al 98%, facendone una delle nazioni a più alta percentuale di Cattolici del mondo, sebbene solo il 52.6% pratichi attivamente la religione.

Circa il 22% della popolazione è attiva in qualche gruppo, movimento o comunità ecclesiastica. Malta ha anche la densità più alta di membri del Cammino Neocatecumenale nel mondo.

Ci sono religioni con percentuali minori, tra cui qualche centinaio di testimoni di Geova, 1500 musulmani e altre chiese protestanti, come la Chiesa Anglicana, Metodista e Presbiteriana.

Il maltese è una lingua semitica. L’alfabeto maltese è basato su quello romano con l’aggiunta delle lettere ż (usata anche in polacco), ċ, ġ, ħ , e għ. Anche se la maggior parte dei vocaboli è di origine semitica, più del 40% delle parole Maltesi hanno origine latina; risultato, questo, delle forti influenze siciliane.

Il maltese, secondo l'articolo 5 della Costituzione, è la lingua ufficiale della Repubblica di Malta e dal 2004 una delle lingue ufficiali dell'Unione Europea. La legge può disporre che maltese, inglese e altra lingua siano ufficiali e possano essere utilizzati da e nei confronti dell'amministrazione. Nei processi la lingua è il maltese, ma è possibile prevedere in alcuni casi l'uso dell'inglese. Tocca poi alla Camera dei Rappresentanti determinare quale sia la lingua da usare nei lavori parlamentari. La legge sulle lingue approvata nel 2005 ribadisce, infine, che il maltese è un fondamentale elemento di identità nazionale.

L'italiano fu lingua ufficiale di Malta fino al 1934, tuttavia grazie alla televisione i maltesi ricevono i canali italiani (specialmente siciliani) e soprattutto tra i giovani si sta riscoprendo l'uso della lingua italiana.

Malta venne abitata fin dal 5200 a.C. circa: si crede infatti sia esistita una cultura preistorica significativa già un millennio prima delle Piramidi di Giza. I Fenici colonizzarono l'isola solo intorno al 1000 a.C., usandola come avamposto per la loro espansione e i loro commerci nel Mar Mediterraneo. In seguito, nel 736 a.C. venne occupata dai Greci che la chiamarono Melita.

Dopo un periodo di dominio Bizantino dal IV secolo al IX secolo e un saccheggio probabilmente da parte dei Vandali l'isola venne conquistata dagli Arabi nel 870 d.C. Gli Arabi, che in generale tollerarono la parte Cristiana della popolazione, introdussero la coltivazione del cedro e del cotone, costruirono un sistema di irrigazione e, in particolare, la lingua araba, che la maggior parte della popolazione adottò come lingua madre. La sua influenza nel maltese moderno è facilmente riscontrabile, così come anche la presenza di parole di origine latina e dell'alfabeto latino.

Il periodo di dominazione Araba finì nel 1091 quando l'isola venne conquistata dai Normanni provenienti dalla Sicilia. In seguito gli Angioini, gli Hohenstaufen e gli Aragonesi (1287) si succedettero nel dominio dell'isola. Furono Signori di Malta i Conti di Modica, Manfredi III Chiaramonte alla fine del Trecento, e Bernat Cabrera nei primi decenni del Quattrocento. La nobiltà Maltese venne istituita in quest'ultimo periodo; circa 32 titoli nobiliari permangono tuttora, il più vecchio dei quali è il Baronato di Djar il Bniet and Buqana.

Nel 1530 l'isola venne data in affitto perenne dal Regno di Sicilia ai Cavalieri Ospitalieri. Questi cavalieri, un ordine monastico militare conosciuto come Cavalieri di Malta, resistettero all'assedio di Malta nel 1565 da parte dei Turchi, considerati come la maggior potenza militare non europea. Dopo questo assedio i Cavalieri decisero di fortificare l'isola, e per la progettazione si affidarono all'architetto militare copertinese Evangelista Menga, in particolare la zona del porto dove venne costruita la città di La Valletta.

Questo regno finì quando Malta venne presa da Napoleone che si stava dirigendo verso la campagna d'Egitto nel 1798. Napoleone chiese un porto sicuro per rifornire le sue navi, e subito dopo prese la città di La Valletta. Il Grande Maestro dei Cavalieri Ospitalieri Ferdinand von Hompesch zu Bolheim capitolò (i Cavalieri non potevano per statuto prendere le armi contro altri cristiani) e Napoleone si stabilì per pochi giorni sull'isola, saccheggiando i beni dell'Ordine e instaurando un'amministrazione a lui fedele. Infine partì alla volta dell'Egitto, lasciando una guarnigione sul posto. Gli occupanti francesi erano impopolari, soprattutto per la loro antipatia nei confronti della religione. I Maltesi si ribellarono e costrinsero i francesi a ritirarsi nelle loro fortificazioni; la Gran Bretagna e il Regno di Napoli mandarono munizioni e aiuti ai ribelli, assieme alla Royal Navy che istituì l'embargo dell'isola, facendo sì che nel 1800 i francesi si arrendessero. L'isola divenne così un protettorato inglese.

Nel 1814 Malta divenne parte dell'Impero Inglese e venne utilizzata come base di scambio e come quartier generale per la flotta, soprattutto per via della sua vicinanza al Canale di Suez.

A Malta si sviluppò agli inizi del Novecento un forte irredentismo maltese in favore dell'unione dell'isola al Regno d'Italia, che fu ostacolato dagli inglesi specialmente durante il Fascismo. Nel 1930, per via della vicinanza culturale e geografica all'Italia la Flotta Mediterranea Inglese venne spostata ad Alessandria d'Egitto. Malta giocò un ruolo importante durante la Seconda guerra mondiale per via della sua vicinanza all'Asse; per via del loro coraggio Malta venne insignita della George Cross, ora visibile sulla Bandiera maltese.

Dal 1934, l' italiano non è più la lingua ufficiale dello stato, a causa delle sanzioni economiche che in quell'anno vennero promosse dalla Gran Bretagna nei confronti dell'Italia. Fatto quest'ultimo che comportò un processo di deitalianizzazione da parte degli inglesi, nell'intero arcipelago maltese, che culminò nell'esecuzione dell'irredentista Carmelo Borg Pisani durante la seconda guerra mondiale.

Dopo la guerra, seguita da un breve periodo di instabilità politica, Malta ottenne l'indipendenza dalla Gran Bretagna il 21 settembre 1964. Nella costituzione Malta mantenne il monarca britannico come proprio capo dello Stato, con un Governatore che deteneva i poteri esecutivi.

Il 13 dicembre 1974, Malta divenne parte del Commonwealth con il Presidente a capo dello stato.

L'8 marzo 2003 un referendum approvò, con il 53,65% dei consensi, l'adesione all'Unione Europea. Malta è il più piccolo stato dell'Unione Europea, in termini di dimensioni. Nel gennaio 2008 ha adottato l'euro come moneta nazionale.

Malta è una repubblica parlamentare fondato sulla democrazia rappresentativa, il cui sistema parlamentare e di amministrazione pubblica è modellato sulla base del sistema Westminster.

La Camera dei Deputati, assemblea legislativa monocamerale composta da 65 membri, conosciuta come il-Kamra tad-Deputati, viene eletta a suffragio universale tramite voto singolo trasferibile ogni 5 anni. Può essere sciolta prima della scadenza della legislatura solo dal Presidente, su consiglio del Primo Ministro. Se il partito che ha la maggioranza dei voti non ottiene anche la maggioranza assoluta dei seggi, riceve seggi aggiuntivi attribuiti ai migliori perdenti. Il partito che conquista la maggioranza forma il governo.

Secondo la Costituzione maltese il Presidente nomina il Primo Ministro, che è in genere il leader del partito che forma il gabinetto.

Il Presidente della Repubblica viene eletto ogni 5 anni dalla Camera dei Deputati.

La magistratura è indipendente, secondo il modello anglosassone.

Dalla riforma del 30 giugno 1993, Malta è stata suddivisa in 68 "Consigli locali" (in maltese: Kunsilli Lokali), raggruppati in tre regioni.

La Valletta fondata nel 1566 è la capitale di Malta sebbene abbia solo 6.315 abitanti. Ha il titolo di Città Umilissima.

Mdina, conosciuta anche come Città Silenziosa fu l'antica capitale. Oggi vi abitano solo 258 persone, per lo più nobili ed ecclesiastici. Ha il titolo di Città Notabile.

Cottonera è in realtà l'unione di Tre città: Birgu anche detta Vittoriosa (2.691 abitanti); Bormla anche detta Cospicua (5.642 abitanti); Senglea anche detta Invicta (3.500 abitanti).

Birkinkara con 21.258 abitanti è la città più popolosa di Malta.

I principali partiti politici sono il Partito Nazionalista (Partit Nazzjonalista, di ispirazione democristiana e pro-europea) e il Partito Laburista (Partit Laburista, d'ispirazione socialista e neutralista).

Fino al 1800 Malta aveva ben poche attività produttive, fatta eccezione per la coltivazione e lavorazione del cotone e del tabacco e per l'industria navale. I cantieri navali vennero poi utilizzati dagli Inglesi per scopi militari. Durante la guerra l'economia di Malta prosperò particolarmente per via della sua posizione strategica.

Nel 1869 l'apertura del Canale di Suez dette una notevole spinta all'economia, per via del gran numero di navi che attraccavano nei porti.

Alla fine del XIX secolo l'economia iniziò però a declinare e verso gli anni quaranta cadde in una profonda crisi, per via di grandi navi che non necessitavano di rifornimento.

Ai nostri giorni le maggiori risorse di Malta sono il calcare, una posizione geografica favorevole e una forza lavoro molto produttiva. Malta produce circa il 20% del proprio fabbisogno, ha risorse idriche d'acqua potabile limitate e nessuna fonte di energia domestica. L'economia dipende degli scambi con l'estero, dal settore manifatturiero (in particolare tessile ed elettronico) e dal turismo. Quest'ultimo è aumentato in maniera vertiginosa negli anni e ha portato alla costruzione di numerose strutture turistiche sull'isola.

Malta ha recentemente privatizzato alcune società statali e liberalizzato i mercati in modo da prepararsi per l'accesso nella Unione Europea, a cui ha avuto accesso il 1° maggio 2004.

E' membro del trattato Schengen dal 21 dicembre 2007; dal 1° gennaio 2008 Malta ha adottato l'euro, moneta unica europea, insieme a Cipro: si è trattato del secondo allargamento della zona euro a partire dalla sua nascita nel 2002 (il primo allargamento è stato nel 2007, con l'ingresso della Slovenia nella zona euro) molti (79%) emigrano verso gli USA o altro.

L'Aeroporto Internazionale di Malta (IATA: MLA, ICAO: LMML) è l'unico aeroporto dell'arcipelago maltese, e serve perciò tutto il piccolo Paese, interamente compreso nella regione fisica italiana. Trovandosi nel territorio di Luqa (Lucca Maltese), è a volte chiamato Aeroporto di Luqa o anche Aeroporto della Valletta, dato che dista solo 8 km dalla capitale La Valletta.

Il baseball è particolarmente sviluppato, al massimo campionato partecipano 4 squadre e nel campionato di seconda divisione partecipano 3 squadre. Nel 2009 verranno tutte incorporate nel campionato italiano di baseball.

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Raffaele Monaco La Valletta

Raffaele Monaco La Valletta (L'Aquila, 23 febbraio 1827 – Agerola, 14 luglio 1896) è stato un cardinale italiano.

Nacque a L'Aquila il 23 febbraio 1827.

Papa Pio IX lo elevò al rango di cardinale nel concistoro del 13 marzo 1868.

Il 6 maggio 1891 consacrò il Santuario della Beata Vergine del Rosario di Pompei.

Morì il 14 luglio 1896 all'età di 69 anni.

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Gaspare Monaco La Valletta

Gaspare Monaco La Valletta (Chieti, 13 giugno 1819 – Chieti, 24 agosto 1881) è stato un politico italiano.

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Mattia Preti

Ritratto di Mattia Preti

Mattia Preti (Taverna, 24 febbraio 1613 – La Valletta, 3 gennaio 1699) è stato un pittore italiano . È detto anche il Cavaliere Calabrese perché nato in Calabria e fatto cavaliere da papa Urbano VIII durante la sua attività a Roma. Fu attivo in Italia e a Malta.

Mattia Preti nacque in un piccolo centro della Calabria montuosa, Taverna, ai margini della scena culturalmente più viva del suo tempo. Non è certo qui che può aver ricevuto stimoli culturali tali da influenzare la successiva carriera artistica: il clima che vi si respirava non doveva discostarsi troppo dalla rielaborazione in chiave locale degli esempi del tardo manierismo meridionale, testimoniati dalla pittura di Giovanni Balducci, Giovan Bernardino Azzolino e Fabrizio Santafede.

Gli stimoli più rilevanti furono probabilmente di altra natura. Preti nasce terzo di una numerosa stirpe appartenente al ceto intermedio delle famiglie "onorate", non ricche di possedimenti o beni materiali ma di "qualità morali e intelettuali", come rilevò nel 1929 Alfonso Frangipane, il più tenace e assiduo ricercatore di documenti pretiani, ricordando la separazione fra ceti elaborata nel 1605.

La madre, Innocenza Schipani, apparteneva ad una delle quattordici famiglie nobili di Taverna, da tempo insediata nel borgo di San Martino, nella cui chiesa parrocchiale possedeva una cappella gentilizia che ospitò il battesimo del piccolo Mattia il 26 febbraio 1613, due giorni dopo la nascita. Queste notizie, in sé poco rilevanti, possono fornire uno spunto utile per considerare il clima nel quale il ragazzo crebbe, e dare un appiglio concreto alla analoga ricerca di riconoscimento sociale che accompagnerà il pittore per tutta la sua vita.

A Roma, nei primi anni dopo il 1630, conobbe le tecniche del Caravaggio e della sua scuola, da cui fu fortemente influenzato. A questo periodo risalgono gli affreschi di San Giovanni Calibita, di San Carlo ai Catinari e di Sant'Andrea della Valle in Roma.

Negli anni a seguire si recò spesso in viaggio per l'Italia, avendo contatti con i Carracci, con Il Guercino, con Giovanni Lanfranco, che influenzarono ulteriormente la sua pittura.

Nel periodo in cui visse a Napoli, tra il 1657 e il 1659, affrescò le porte della città durante la peste; inoltre sulla volta di San Pietro a Majella dipinse la vita di San Pietro Celestino e Santa Caterina d'Alessandria e il Figliol Prodigo.

Nel 1661 l’artista si trasferì a Malta dove realizzò buona parte della decorazione della Co-cattedrale di San Giovanni a La Valletta per conto dei Cavalieri Ospitalieri.

Morì nel 1699 a La Valletta.

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Patrizia Giugno

Patrizia Giugno (Brescia, 1957 - Roma, 18 marzo 1978) fu una valletta e cantante italiana.

Venne scoperta da Corrado, che la volle con sé nella trasmissione di piazza Rally canoro. Le fece poi fare un provino per la RAI, il che le permise di debuttare su Raiuno nell'ottobre 1977 a Domenica in..., nella seconda edizione del programma, la prima a colori, come valletta di Corrado stesso.

Interpretò la sigla della trasmissione, In ascensore, che venne anche pubblicata in 45 giri. La Giugno sostituì la valletta della prima edizione, la romagnola Dora Moroni, impegnata in una tournée musicale con la sua band. La Moroni rientrò nelle ultime 13 puntate, poco prima del drammatico incidente d'auto nel quale rimase pesantemente ferita.

In seguito venne sostituita dall'olandese Isabella Goldman, e iniziò a ricevere diverse proposte nell'ambiente dello spettacolo: sembrava la nascita di una promettente carriera ma poco più avanti, nel marzo 1978, durante un'esibizione come cantante in un teatro, svenne dopo avere iniziato un'esecuzione, accasciandosi a terra senza riprendere più i sensi.

Trasportata d'urgenza in ospedale, le venne diagnosticata una grave trombosi, che non le lasciò scampo, uccidendola a soli 21 anni.

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Quezzi

Genova-Quezzi Veduta01.JPG

Quezzi è un quartiere collinare di Genova, che occupa la valletta del Rio Fereggiano. Confina con Marassi, San Fruttuoso e Sant'Eusebio.

È spesso erroneamente confuso con il vicino quartiere Forte Quezzi (o Biscione) situato sul versante opposto della collina omonima.

Amministrativamente fa parte del Municipio III - Bassa Val Bisagno ed ha, come singola unità urbanistica, una popolazione di 11949 abitanti (al 31 dicembre 2006).

Si hanno notizie di Quezzi (anticamente Queci) risalenti a periodi anteriori all'anno 1000: in quell'epoca la zona era abitata da contadini che sfruttavano le abbondanti acque del Fereggiano e dei due torrenti che lo formano, il Rio Molinetto e il Rio Finocchiara. La zona era costellata di piccoli centri abitati ricordati ancora oggi dalla toponomastica attuale, come Vegoli (oggi Egoli) e Zinestedo (oggi Ginestrato).

Per seguire la storia del quartiere è necessario seguire quella della Chiesa della Natività di Maria SS.ma: si hanno le prime notizie di una cappella intitolata a "Sanctae Mariae de Queci" in una Bolla sottoscritta da Papa Adriano IV nel 1158, che assegnava la cura della cappella ai Canonici della cattedrale di San Lorenzo.

Nella stessa Bolla viene nominata un'altra cappella dedicata a Sant'Ambrogio nella zona di Egoli; non esiste più traccia del tempio ma, secondo i racconti di alcuni anziani, la cappella è esistita fino agli anni settanta utilizzata come fienile ed in seguito demolita.

Nel 1190 la popolazione a Quezzi era cresciuta a tal punto da acquisire il diritto di nominare i suoi Consoli per la Repubblica di Genova.

Nel 1300 ci furono degli scontri fra gli abitanti di Quezzi (Ghibellini) e quelli di Marassi (Guelfi), tanto che fu innalzata una torre vicino alla Chiesa, probabilmente l'attuale campanile.

Nella seconda metà del '400 nacque, da una famiglia del Ginestrato, Susanna Fontanarossa, che diventerà madre di Cristoforo Colombo. Nello stesso periodo fu edificato l'Oratorio di Santa Maria Maddalena per volere dell'omonima Confraternita.

Fra il XVIII e il XIX secolo le colline intorno a Quezzi furono fortificate con i forti Quezzi, Ratti e Richelieu, che saranno utilizzati come batterie di contraerea per difendere Genova anche durante la seconda guerra mondiale.

Nel 1873 il Comune di Marassi, del quale faceva parte Quezzi, venne inglobato dal Comune di Genova. Qualche anno dopo fu realizzata la strada carrabile: poco tempo dopo sarà istituito un servizio di omnibus a cavalli fino all'attuale Largo Merlo.

La realizzazione della strada aiutò molto la popolazione di Quezzi che, dal 1800 fino al 1970 circa, affiancò alla tradizionale economia contadina il mestiere di lavandaia: gli uomini, che erano impiegati soprattutto in porto, portavano al ritorno dal lavoro gli involti di biancheria da lavare appartenenti a famiglie benestanti o alle navi che attraccavano. Le donne provvedevano a lavare la biancheria negli appositi lavatoi costruiti attorno ai torrenti e a stendere la biancheria sui prati circostanti.

Questo è anche il periodo in cui Quezzi era meta di villeggiatura per alcune famiglie Genovesi benestanti: nella frazione Olmo fu costruito il Teatrino dei Villezzanti dove, con la sua Compagnia, recitò anche il grande Gilberto Govi. Da ricordare, nel 1907, la nascita della Società Operaia Cattolica "Cristoforo Colombo".

Nel secondo dopoguerra Quezzi conobbe l'immigrazione proveniente soprattutto dal sud Italia e, di conseguenza, l'esplosione dell'edilizia residenziale che porterà alla sua definitiva trasformazione da paese a quartiere della "Grande Genova"; nonostante ciò, alcune zone come il Molinetto, l'Olmo, Egoli, Panissa, hanno mantenuto la loro originaria toponomastica a testimonianza del suo passato.

Una nota a parte merita il campanile della chiesa di Santa Maria che, come è stato detto, è anteriore al 1300. Anche l'occhio meno attento può notare che all'originale struttura romanica dotata di una bifora, un tempo murata e riaperta durante i lavori di restauro del 2006, è stata sovrapposta una nuova cella campanaria in tempi recenti. Il concerto di sei campane di cui è dotato risale al 1922 ed è stato realizzato dalle fonderie dei fratelli Picasso di Avegno. La vera particolarità è rappresentata dai suoi campanari che ci hanno tramandato tramite il manoscritto di uno di loro, Giovanni Battista Santagata, una raccolta di quarantacinque sonate, religiose o non. Il manoscritto, redatto nel 1983, è rimasto inutilizzato e quasi dimenticato negli archivi parrocchiali fino al 2006 quando un giovane campanaro, Luca Dellacasa, ha tenuto un concerto utilizzando questi spartiti che sono ad ora gli unici ritrovati nel genovesato.

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Source : Wikipedia