L'Aquila

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Tags : l'aquila, abruzzo, italia

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L'Aquila

Panorama di L'Aquila

L'Aquila è una città italiana capoluogo della regione Abruzzo e dell'omonima provincia. Situata sul declivio di un colle, alla sinistra del fiume Aterno ed in posizione panoramica rispetto al massicio del Gran Sasso, ha una popolazione di 72.913 abitanti, ma conta una presenza giornaliera sul territorio di oltre 100.000 persone per studio, attività terziarie, lavoro e turismo. La città è sede di Università e di numerosi enti ed associazioni che la rendono vivace sotto il profilo culturale. L'Aquila è posta nell’entroterra abruzzese e possiede un’enorme superficie comunale di ben 467 km². Infatti su scala nazionale, il comune dell’Aquila, risulta quinto in graduatoria dopo i comuni di Roma, Ravenna, Sassari e Foggia. Proprio a causa dell’enorme estensione del territorio sparso su di una zona montuosa interna, L’Aquila dispone di una rete infrastrutturale e di servizi di ardua e complessa amministrazione. Il capoluogo infatti conta più di dieci cimiteri, diversi depuratori, decine di plessi scolastici, quasi 3000 km di strade e migliaia km di reti. L’Aquila oltretutto è divisa in 59 tra quartieri e frazioni (vedi elenco).

L'Aquila è situata in una conca sulle sponde del fiume Aterno, ad un'altitudine di 721 metri sul livello del mare che la rende terza tra i capoluoghi italiani più alti dopo Enna e Potenza . Ad oggi, il tessuto urbano si estende in maniera disomogenea lungo la direttrice ovest-est, parallelamente al percorso del fiume.

Confina dal versante reatino con i comuni di Antrodoco e Borgorose, dal versante teramano con Crognaleto, Fano Adriano, Isola del Gran Sasso d'Italia e Pietracamela e dal versante propriamente aquilano con Barete, Barisciano, Cagnano Amiterno, Campotosto, Capitignano, Fossa, Lucoli, Magliano de' Marsi, Ocre, Pizzoli, Rocca di Cambio, Rocca di Mezzo, Santo Stefano di Sessanio, Scoppito e Tornimparte.

Il clima è rigido, con temperature che nei mesi invernali hanno raggiunto il record di -27,8 °C, registrato nel piccolo scalo periferico di Preturo nel gennaio del 1985. Nel periodo estivo, invece, si arrivano a sfiorare e talvolta a superare i 30 °C. Le precipitazioni sono relativamente abbondanti (circa 750 mm annui), ma meno che in territori posti più in basso ma meglio esposti alle perturbazioni, e concentrate soprattutto in autunno e in primavera.

In inverno la neve è frequente e può permanere al suolo per diversi giorni. Data la sua posizione nel cuore della vallata, racchiusa da alti rilievi, le escursioni termiche tra il dì e la notte in periodi di alta pressione possono essere molto elevate.

Molto sviluppati i boschetti di pioppi, di carpini e di cerri. Sono presenti, nell'areale, il nocciolo, il castagno (che forma umbratili boschi), l'acero (spesso presente con esemplari mastodontici). Solo grazie a rimboschimenti sono presenti il pino nero, l'abete rosso, e il larice.

Tra gli arbusti possono essere menzionati il ginepro, il mirtillo (commestibile), la belladonna (di aspetto simile al mirtillo ma velenoso o addirittura mortale), l'agrifoglio.

Le fioriture sono caratterizzate da gigli (specie protetta da una Legge Regionale dell'Abruzzo), campanule, sassifraghe, primule, genziane, garofanini e numerose orchidee. Menzione a parte merita la stella alpina appenninica, una pianta rarissima sulle montagne dell'Appennino.

L'esponente più imponente della fauna della zona aquilana è l'orso marsicano, una sottospecie di orso bruno, endemica dell'Appennino, di taglia relativamente ridotta. Presenti anche esemplari di lupo appenninico. Altri mammiferi di rilievo sono il gatto selvatico, il cinghiale, il daino ed il capriolo; meno diffuso che in altri areali abruzzesi è invece il camoscio, reintrodotto in tempi relativamente recenti.

Fra i rapaci meritano menzione l'aquila reale, il falco, la poiana comune e lo sparviero. Spicca, fra gli altri uccelli, la presenza del gracchio alpino e del picchio.

Fra i rettili va segnalata la vipera comune. Staziona nelle pietraie, vicino ai corsi d'acqua e nelle zone di bassi cespugli di ginepro.

Fondata per progetto dell'imperatore Federico II di Svevia intorno al 1230 col nome di Aquila, divenne Aquila degli Abruzzi nel 1861 e, nel 1939, per decreto del Ministero dell'Interno, L'Aquila.

Secondo alcuni ricercatori, nelle intenzioni del suo fondatore Federico II, la città avrebbe dovuto essere la nuova Gerusalemme e, per una più recente teoria (dovuta a Luca Ceccarelli), gli edifici più importanti della città furono costruiti in modo da ripetere il disegno della costellazione dell'Aquila.

L'Aquila è una città particolare, unica nel Medioevo italiano, nata non per una casualità ma per progetto secondo un disegno armonico che non trova precedenti nella storia dell'architettura urbana (un caso simile, nel 1703, fu la nascita di San Pietroburgo). Fu costituita dall'unione di molti villaggi della zona (99, secondo la tradizione locale), ognuno dei quali costituì un quartiere che rimase legato al villaggio-madre e fu considerato parte dello stesso per circa un secolo. Ma il cabalistico legame tra la città ha aspetti ancora più intimi connessi alla geometria sacra e alla numerologia. Le coordinate geografiche del centro della città (il Duomo) misurano una latitudine 42,21° - longitudine 13,23° (la somma delle parti intere e dei decimali è 99). Nella nuova città demaniale i cittadini dei castelli inurbati dentro le mura (intra moenia) e quelli rimasti nei castra d'origine (extra moenia) mantengono gli stessi diritti civici e nell’uso delle proprietà collettive, come pascoli e boschi.

Il primo consiglio cittadino fu composto dai sindaci dei vari villaggi e la città non ebbe una propria esistenza giuridica riconosciuta fino al regno di Carlo II di Napoli, che nominò un Camerlengo quale responsabile dei tributi, che, da allora in poi, furono pagati da tutta la città in quanto tale, mentre, in precedenza, erano pagati dai singoli villaggi, ognuno dei quali comprendeva il quartiere realizzato in città. Successivamente, il Camerlengo acquisì anche il potere politico, divenendo presidente del consiglio cittadino (che ebbe vari nomi e composizione nel corso dei secoli). La città, autonoma, anche se sotto la sovranità del regno di Sicilia prima e del regno di Napoli poi, salvo un breve periodo in cui fece parte dello Stato Pontificio, fu governata da una diarchia composta dal consiglio e dal capitano regio, cui si aggiunse, nel XIV secolo, il conte Pietro Camponeschi, detto Lalle che, da privato cittadino, divenne il terzo lato di una nuova triarchia. Già in precedenza, la città era divenuta una quasi signoria sotto Niccolò dell'Isola, nominato Cavaliere del Popolo, ma poi massacrato dal popolo stesso quando il suo potere cominciava a diventare troppo grande. Anche Camponeschi, Gran Cancelliere del regno di Napoli, oltre che conte feudale di Montorio al Vomano e quasi "signore" dell'Aquila, finì ucciso, ma, questa volta, per ordine del principe Luigi di Taranto. Il terzo ed ultimo "signore" della città fu Ludovico Franchi, che sfidò anche i papi ospitando Alfonso I d'Este, cacciato da Ferrara, e i figli di Giampaolo Baglioni, l'ultimo signore di Perugia. Tuttavia, quando il suo potere cominciò a diventare troppo grande, gli Aquilani, sempre gelosi della loro libertà, si lamentarono presso il re di Napoli, che lo fece deporre ed imprigionare.

La città, che era la seconda del regno per potenza e ricchezza, iniziò a decadere nel XVI secolo, quando il viceré spagnolo Filiberto d'Orange, dopo averla devastata, la separò dal suo contado, introducendovi il feudalesimo spagnolo e privandola della sua autonomia.

Il dialetto della città dell'Aquila si inserisce nel gruppo aquilano del dialetto sabino, appartente ai dialetti italiani mediani.

La cultura musicale si spiega nell'attività della Società Aquilana dei Concerti "Bonaventura Barattelli", attiva da oltre 60 anni per opera di Nino Carloni, che ha annoverato grandi direttori artistici e nelle sue stagioni ha ospitato ed ospita concerti dei più grandi musicisti al mondo (tra gli altri si ricordano Arthur Rubinstein, Arturo Benedetti Michelangeli, Walter Gieseking, David Oistrakh, Yehudi Menuhin, Maurizio Pollini, Sviatoslav Richter e Krystian Zimerman). Non a caso L'Aquila ha nominato cittadini onorari Arthur Rubinstein, Goffredo Petrassi ed Ennio Morricone.

La produzione musicale si avvale dei Solisti Aquilani, gruppo cameristico di solida formazione ed affermazione in Italia ed all'estero, dell'Istituzione Sinfonica Abruzzese che vanta un'orchestra stabile di ottimo livello e del perstigioso conservatorio di musica Alfredo Casella che da ormai 40 anni prepara i giovani a una ferrea cultura musicale e orgnizza concerti in tutto il territorio.

Il teatro ha una grande storia con il TSA, uno dei 18 teatri stabili italiani. Fondato nel 1963 da Luciano Fabiani, Errico Centofanti e Giuseppe Giampaola, dapprima come Teatro Stabile dell'Aquila, è oggi diventato Teatro Stabile d'Abruzzo.

Notevole contributo il teatro aquilano, nei suoi anni d'oro, ha portato al teatro italiano, con la ricerca e la sperimentazione, avvalendosi di grandi registi (Aldo Trionfo, Antonio Calenda, Carmelo Bene,Gigi Proietti,Lorenzo Salveti, ecc.). L'appassionato impegno di Antonio Calenda nel teatro aquilano, con quasi 9 anni di direzione artistica, gli ha meritato il conferimento della cittadinanza onoraria. Attualmente il TSA è diretto da Alessandro Gassman. Le rappresentazioni degli spettacoli ospitati si tengono nel bel teatro comunale.

Il Teatro d'Innovazione "L'UOVO", anch'esso stabile, si rivolge particolarmente ad un pubblico giovanile ed ai ragazzi, con una produzione della propria compagnia e con una stagione teatrale interessante con attori d'avanguardia e comici di successo. L'attività si svolge nel teatro San Filippo, bella chiesa riadattata a sala teatrale.

Altra istituzione stabile è l'Associazione Teatrale Abruzzese e Molisana (ATAM), che propone una sua stagione e distribuisce spettacoli nelle sale minori delle due regioni. C'è poi una significativa presenza di gruppi teatrali amatoriali di buon livello.

La settima arte ha mosso i suoi primi passi con il Cineforum Primo Piano, fondato da Gabriele Lucci a metà degli anni 70. Nel 1981, sempre per opera di Lucci, nacque l'Istituto Cinematografico dell'Aquila, ente stabile di produzione e diffusione della cultura cinematografica in Italia ed all'estero.

Con "Una Città in Cinema", manifestazione con la partecipazione viva della città, i più grandi professionisti del cinema mondiale, soprattutto dei mestieri, hanno portato la loro esperienza e la loro arte all'Aquila, elevandola ad una delle capitali della settima arte. Contando su tale enorme patrimonio d'esperienza, nei primi anni novanta, Gabriele Lucci ha promosso la fondazione dell'Accademia Internazionale per le Arti e le Scienze dell'Immagine, scuola di alta formazione di livello universitario, nata con il concorso della "Lanterna Magica", della Regione Abruzzo e del Comune dell'Aquila, che all'insegnamento di qualificati docenti ha associato grandi professionisti del cinema e della comunicazione multimediale.

Tra questi si citano i direttori della fotografia Vittorio Storaro (tre volte Premio Oscar) e Luciano Tovoli, lo scenografo Dante Ferretti (Premio Oscar per The Aviator di M.Scorsese), Jim Morris (Presidente Lucas Digital Film), i registi Riccardo Milani e Franco Lazzaretti, l'esperto in tecnologie digitali Angelo D'Alessio, l'esperto in tecniche della comunicazione Piero Trupia, ecc.

L'Istituto Cinematografico dell'Aquila "La Lanterna Magica" vanta, inoltre, un prezioso fondo culturale, la Cineteca dell'Aquila, struttura tra le più importanti in Italia, con un patrimonio di circa 1.500 pellicole, talune copie uniche o assai rare, richieste dai Festival di tutto il mondo, dagli Istituti Italiani di Cultura, da enti ed associazioni che operano in campo culturale nel settore cinematografico. È attiva presso l'Ente anche una ricca Mediateca, con 15.000 titoli tra video, libri, pubblicazioni e riviste in campo cinematografico, con un servizio in convenzione regionale che mediamente raggiunge i 500 prestiti al giorno.

Il 21 dicembre "La Lanterna Magica" propone l'iniziativa Notte Noir, un programma di eventi nella notte più lunga dell'anno.

Le due istituzioni citate hanno sede nel Palazzo dell'Immagine, nel Parco di Collemaggio, e costituiscono un vero e proprio centro dell'immagine multimediale ed audiovisiva. Nel complesso è inoltre insediata l'Abruzzo Film Commission, ente fondato dal Comune dell'Aquila e dalle più importanti istituzioni stabili cittadine, per la promozione dell'Abruzzo, dei suoi centri storici, del suo patrimonio ambientale e delle sue valenze naturali, come set per le produzioni cinematografiche, televisive e pubblicitarie. Molti, infatti, sono stati i film girati nell'aquilano ed in Abruzzo.

Nelle vicinanze dell'Aquila, fra numerosi borghi di rilevante interesse architettonico (Santo Stefano di Sessanio, Capestrano, Castelvecchio Calvisio, Castel del Monte, Bominaco, Fontecchio, ecc) castelli, rovine romane e monasteri. Nel castello di Rocca Calascio, il più alto d'Italia, fu girato negli anni Ottanta il film Ladyhawke, con Rutger Hauer, Michelle Pfeiffer, Matthew Broderick e Loris Loddi.

L'Aquila vanta anche una importante Accademia Internazionale delle Arti e delle Scienze delle Immagini.

L'Aquila è sede di una Università degli Studi, che attualmente conta 27.168 iscritti (dato per l'anno accademico 2008-2009). Le 9 Facoltà sono organizzate logisticamente su tre poli: Ingegneria ed Economia sono ubicate a Monteluco e Roio Poggio; sono invece collocate nella parte ovest della città, nei pressi dell'Ospedale regionale S.Salvatore, le Facoltà di Medicina e Chirurgia, Scienze Matematiche Fisiche e Naturali, Biotecnologie e Psicologia ; il polo umanistico con le Facoltà di Lettere e Filosofia e di Scienze della Formazione ha sede nel centro storico della città; la Facoltà di Scienze Motorie è collocata nel quartiere "torrione" non lontano dal centro città. È sede della Laurea Magistrale di Eccellenza Europea MATHMODS in Ingegneria Matematica. L'attività di ricerca è svolta presso 18 Dipartimenti e 2 Centri di Eccellenza: CETEMPS e DEWS. Il Rettore è attualmente il Prof. Ferdinando di Orio.

Di grande rilievo internazionale sono i Laboratori Nazionali del Gran Sasso (LNGS) dell'Istituto Nazionale di Fisica Nucleare (INFN) e realizzati sotto il massiccio omonimo con una copertura di roccia di oltre 1400 metri, dove vengono realizzate importanti ricerche nel settore della Fisica delle Particelle. Tra gli esperimenti qui svolti si possono annoverare quelli sui decadimenti rari o quelli sulle particelle di materia oscura provenienti dall'universo. La struttura ha collaborazioni permanenti con centri in Germania, Giappone e USA e con il CERN di Ginevra.

A L'Aquila viene organizzata tutti gli anni (a maggio o giugno) la Future Web Conference, un evento gratuito di un giorno in cui vengono presentate le ultime novità nello sviluppo delle tecnologie per il web.

Negli ultimi 50 anni L'Aquila, come del resto l'Abruzzo più in generale, è passata da un'economia tradizionalmente agricola ad un notevole sviluppo del commercio e del turismo, soprattutto invernale. Il settore industriale non è invece molto sviluppato.

L'Aquila è stata sede di un importante polo elettronico nazionale che è arrivato, nel suo massimo sviluppo durante gli anni '70, a dare lavoro ad oltre 5000 dipendenti. Con la fine dell'I.R.I. il polo ha perso, poco a poco, dipendenti e ruolo di volano dell'economia cittadina. Tale passaggio non è stato indolore per i diretti interessati e per l'economia cittadina.

Tra il finire degli anni settanta e gli anni ottanta la zona dell'Aquila ha saputo attirare importanti industrie farmaceutiche leader del settore (una di livello mondiale). Due rilevanti siti industriali e un centro di ricerca sono stati così localizzati nella zona.

Nel settore pubblico, L'Aquila esercita il ruolo amministrativo di capoluogo dell'omonima provincia e soprattutto di capoluogo della regione Abruzzo.

La città ospita inoltre i customer services per l'Italia, di una delle maggiori compagnie telefoniche in Europa.

Il settore turismo è stato individuato come il più redditizio. Sono stati istituiti dei parchi nazionali e regionali ed è stato investito molto sulle infrastrutture. Il settore, pur in generale ascesa, è in uno stato ancora iniziale dello sviluppo non avendo ancora una classe imprenditoriale e politica realmente formata nel settore. Molto bello da visitare il lago Sinizzo, a 10 km dalla città, lago di acqua potabile con alberi per i tuffi, le fantastiche Grotte di Stiffe, raro esempio di grotta ancora attiva ma aperta ai turisti. A 40km dalla città si trova il secondo bacino artificiale più grande d'Europa, il lago di Campotosto ove nei ristorantini adiacenti si può gustare il famoso coricone alla griglia, pesce che si trova solo in quelle acque, e riscendendo dal versante del Gran Sasso è facile notare in quelle aree il volo dell'aquila. A 3 km dal centro storico è ubicato il convento di San Giuliano, una volta immerso nel verde distrutto da gravi incendi nel 2007. Oltre a ciò in città i giovani si possono divertire grazie ad un esuberante presenza di disco pub notturni. La caratteristica prevalente è quella di un turismo di nicchia, espressione di amore per la montagna e la natura, per gli insediamenti antropici antichi, per la vacanza attiva e di relax. Le strutture alberghiere si stanno adattando alle nuove richieste, affiancando al turismo invernale (piste per sci-alpinismo, discesa e fondo, sia sul Gran Sasso che sul Sirente Velino) anche quello estivo, fatto di passeggiate in montagna nei tre Parchi Nazionali e in quello Regionale che insistono sul comprensorio aquilano. In inverno è possibile acquistare pacchetti turistici che affiancano alle giornate sulla neve anche spettacoli teatrali (Stagione TSA e ATAM) e concerti di musica classica (Stagione istituzione Sinfonica e Società dei Concerti Barattelli). In estate è necessaria almeno una permanenza di quattro-cinque giorni per visitare la città, i dintorni, conoscere la gastronomia e l'artigianato. La maggior presenza turistica si ha durante la Perdonanza Celestiniana.

L'Aquila è la classica città a fondazione quadrata con due strade che si incrociano perpendicolarmente. Le due strade principali sono Corso Vittorio Emanuele II e Corso Umberto I che diventa poi Corso San Bernardino. Il punto di incontro di queste due vie principali, pur non avendo un nome, è chiamato, non a caso, dagli aquilani "i 4 cantoni".

A causa di scelte fatte, principalmente a livello nazionale, di favorire il trasporto su gomma, la citta è dotata di buoni collegamenti autostradali, mentre quelli ferroviari sono limitati al traffico locale. La città è ottimamente collegata con Roma, Teramo ed Avezzano grazie all'autostrada A24, mentre per le direttrici Pescara-Chieti-Sulmona, sono in corso dei lavori per migliorare la praticabilità della statale 17 che però sono oggetto più di critica che di apprezzamento per diverse scelte di realizzazione intraprese. Per quanto concerne la ferrovia, è stato ultimamente posto all'attenzione pubblica dopo diversi anni, un discorso di metropolitana urbana che, visto il percorso seguito dalla strada ferrata, renderebbe un ottimo mezzo pubblico locale sulla direttrice Est-Ovest del capoluogo. L'idea infatti è quella di collegare i nuclei industriali di scoppito-pile-bazzano (rispettivamente da ovest ad est) attraversando quindi tutta l'area urbana. L'opera quindi sarebbe praticamente a costo zero con l'unica spesa da affrontare della realizzazione delle stazioni di scambio con dei bus navetta.

Analogamente a molte altre realtà italiane, il traffico cittadino è congestionato e il trasporto pubblico non è sufficiente a scoraggiare l'uso delle auto private. I piani regolatori disattesi o insufficienti non sono serviti a fornire la città di una razionale rete stradale. Vi sono parcheggi pubblici sparsi in tutta la città e, principalmente nella zona di Collemaggio , si trova il più grande parcheggio cittadino disposto su due ampi livelli sotterranei. Dal Parcheggio di Collemaggio è possibile raggiungere Piazza Duomo mediante un sistema di tappeti mobili sotterraneo lungo circa 600mt.

Nel tentativo di limitare il traffico privato di automobili tra il centro e la zona Ovest, era in costruzione una linea di ferrovia metropolitana di superficie che doveva collegare l' Ospedale Regionale e il Polo dell' Università degli studi dell'Aquila siti in Coppito, con il centro cittadino. L'esecuzione del progetto sta subendo vari ritardi sia per problemi legati alla progettazione che al tracciato, ed attualmente è a rischio la stessa fattibilità della nuova infrastruttura. La metropolitana di l'Aquila dovrebbe passare per viale della Croce Rossa, la Fontana Luminosa fino al parcheggio di Collemaggio.

Considerando la posizione interna della città, i trasporti ferroviari non sono molto sviluppati rispetto ai principali assi di comunicazione nazionali. La città ospita due stazione ferroviaria sulla linea Ferrovia Terni-Rieti-L'Aquila-Sulmona una delle quali si trova nella frazione di Bazzano-Paganica adiacente al nucleo industriale e l'altra è quella storica che si trova nei pressi delle 99 cannelle . La linea, a binario unico e non elettrificata, è attualmente gestita dalla FCU -Ferrovia Centrale Umbra Srl tra Terni e L'Aquila e da Trenitalia nel tratto L'Aquila-Sulmona16:25, 10 gen 2009 (CET).

Le linee urbane e con i comuni limitrofi, vengono gestite dall'AMA che con circa 40 linee riesce a collegare la città con tutti i suoi quartieri e le sue frazioni. La pecca per ora è che mentre in orario diurno vengono assicurati collegamenti abbastanza costanti con tutte le zone, la sera dopo le 22 non ci sono più corse. Questo è fatto di fortissima critica soprattutto dagli universitari (che usufruiscono il servizio per circa il 50% del totale di passeggeri trasportati).

Il nosocomio pubblico del capoluogo abruzzese è il Policlinico Ospedaliero "San Salvatore" che si trova nella parte ovest della città trai i quartieri di "pettino" e "coppito". Adiacente ad esso, è situato il polo universitario di medicina dell'università.

Parco della Basilica di Collemaggio si estende alle sue spalle. Da qui si gode di una vista eccezionale ed è spesso meta di cittadini che vogliono godere momenti di pace e tranquillità.

La città è ben dotata di parchi, tipicamente panoramici perché posti sulle parti più alte delle colline. Oltre il Parco del Sole in città si trova il Parco del Castello dell'Aquila che circonda la fortezza fin dalla sua costruzione.

I viali alberati più importanti sono: via XX Settembre, Viale Francesco Crispi apprezzatissima passeggiata cittadina, è nel complesso la strada alberata nelle condizioni migliori: potature rispettose, piazzole ampie, manutenzione costante.

Le piazze alberate storiche sono Piazza Battaglione Alpini dell'Aquila (la fontana luminosa), Piazza Palazzo..

Data la sua posizione, il suo clima rigido e la mancanza di industrie fortemente inquinanti, L'Aquila è una città con poco inquinamento. I forti venti che specialmente d'inverno spazzano il cielo aquilano, inoltre, cointribuiscono a portare via lo smog prodotto dal traffico cittadino.

In citta vi sono nel corso dell'anno numerosi eventi, sia di carattere religioso che civile.

La "Perdonanza" di Celestino V si svolge ogni anno nei giorni del 28 e 29 agosto.

Il nome Perdonanza deriva dalla Bolla del Perdono che Papa Celestino V emanò dall'Aquila alla fine di settembre del 1294.

Sei anni prima della Bolla di Bonifacio VIII, che istituiva l'Anno Santo ufficiale della Chiesa, all'Aquila era nato il Giubileo per festeggiare la Bolla; un Giubileo che, per un giorno, si ripete ogni anno. Gli Aquilani hanno sempre custodito gelosamente la Bolla della Perdonanza, oggi conservata nella cappella blindata della Torre del Palazzo Comunale. Gli antichi statuti civici vollero che, proprio perché erano stati i cittadini a proteggere il prezioso documento, fosse l'autorità civile a indire la Festa del Perdono, rispettando, comunque, il dettato di Papa Celestino. E ancora oggi è il sindaco del capoluogo abruzzese a leggere la Bolla del Pontefice, poco prima dell'apertura della Porta Santa della Basilica di Collemaggio da parte di un cardinale designato dalla Santa Sede.

L'apertura della Porta Santa, la sera del 28 agosto, è preceduta da un lungo corteo storico (circa 1.000 figuranti in costume d'epoca, in rappresentanza del gruppo storico del Comune dell'Aquila, di altri gruppi di città italiane, oltre che a esponenti di amministrazioni e al rappresentante del Governo) che, nel primo pomeriggio, parte dal Palazzo Comunale verso Collemaggio.

I personaggi più importanti del corteo sono la Dama della Bolla, che porta l'astuccio nel quale fino al 1997 era conservata la Bolla del Perdono (dopo il suo restauro a cura dell'Istituto Centrale del Libro di Roma, avvenuto proprio in quell'anno, il documento papale viene condotto separatamente alla basilica di Collemaggio, come da indicazione dei restauratori stessi), e il Giovin Signore, che porta il ramo d'ulivo con il quale il Cardinale percuote per tre volte la Porta Santa, ordinando, in questo modo, la sua apertura. Anche il ramo, come la Bolla e le chiavi della Porta Santa della basilica di Collemaggio (la chiesa è di proprietà del Comune), è conservato nel forziere della Torre Civica.

La Bolla del Perdono rimane esposta per un giorno intero all'interno della Basilica di Collemaggio e viene riportata in Comune la sera del 29 agosto, dopo la chiusura della Porta Santa, operata dall'Arcivescovo dell'Aquila.

All'Aquila è conservata la tomba di Karl Heinrich Ulrichs (fondatore del moderno movimento di liberazione omosessuale), che vi trascorse gli ultimi anni della sua vita. Una volta l'anno, il suo monumento funebre è meta di un pellegrinaggio internazionale.

Il giorno di Sant'Agnese c'è la festa delle male lingue. Negli ultimi anni è diventato anche un evento mediatico, con un convegno al quale hanno partecipato anche numerosi uomini politici.

La tradizione gastronomica aquilana è naturalmente molto legata alla cucina di montagna ed alla tradizione culinaria abruzzese.

I primi piatti si distinguono per l'uso di formati di pasta tipici dell’Abruzzo come i "maccheroni alla chitarra", i ravioli, le "fregnacce" (pasta sfoglia tagliata male), accompagnati da sughi della tradizione in genere a base di salsa di pomodoro e carne di agnello o con brodi vegetali o di pollo. Tipico primo piatto dell'area dell'aquilano sono gli "anellini alla pecoraia", una pasta a forma di anello servita con una salsa di pomodoro e vegetali vari a cui si aggiunge la ricotta di pecora. Eredità della cucina povera sono i piatti a base di legumi come le "sagne" servite con ceci o fagioli.

Le carni usate per cucinare sughi e secondi sono legate alla tradizione pastorale dell'Abruzzo: quindi sono molto usate le carni ovine. Ricetta tipica aquilana è quella della Pecora alla cottora. Non mancano, ovviamente, gli arrosticini, peraltro diffusi anche nel resto della regione.

L'Aquila è inoltre famosa sin dal medioevo per la produzione di una eccellente qualità di zafferano che ha ottenuto recentemente la certificazione DOP.

Rinomata anche per la produzione dolciaria di torroni (qui hanno sede numerose aziende storiche del settore) e delle tipiche Ferratelle dolci fatti con stampi in metallo dal tipico disegno a rombi in rilievo.

Come ogni città antica anche L'Aquila ha numerosi miti e leggende legati alla sua storia e al suo territorio.

La leggenda vuole che 100 castelli abruzzesi si riunissero per fondare la città dell'Aquila. Ogni castello doveva fondare in città una piazza, una chiesa e una fontana per un totale cosi di 100 piazze 100 chiese e 100 fontane ma all'ultimo momento 1 castello ci ripensò e si tirò indietro. Gli altri 99 castelli, però, decisero di fondare lo stesso la città che così dall'epoca ebbe 99 piazze, 99 chiese e 99 fontane.

In realtà i castelli che fondarono la città furono molto meno di 99 e molti di essi non erano che semplici villaggi di poche decine di abitanti che scomparvero nel giro di qualche decennio e non furono in grado di fondare alcunché a L'Aquila.

Il più logico dei ragionamenti ci porta a credere che il nome sia dovuto alla sua posizione geografica, regina dei monti che la circondano. In molti invece riferiscono che per la ricchezza d'acqua del suo sottosuolo, già nell'antichità favorirono il nascere di un abitato chiamato "Acculae". La fondazione della città fu programmata dall'imperatore Federico II di Svevia intorno al 1230 e lo 'Stupor Mundi', grande conoscitore di scienze e astronomia, 'adorava' l'acqua. Spaziando brevemente tra i simbolismi il significato dell'aquila (inteso come animale) esso tende a rappresentare in esso la forza e la potenza dello spirito e fu lo stemma di Federico II. Senza nulla togliere agli altri animali, l’aquila per sua natura, è forse più «vicina» a Dio di qualsiasi altro animale. Il significato quindi è indubbiamente «divino». L'aquila è anche il nome della costellazione dello scorpione, l'aquila ne rappresenta il volto splendente, è con lo stesso significato il simbolo del vangelo di Giovanni e quindi sembra impossibile che nel 1240 i costruttori di 99 chiese ne ignorassero il significato. Non meno importante il motto IMMOTA MANET e soprattutto la sigla dello stemma PHS. Cosa significa in realtà? La spiegazione fornita fino ad oggi lo fa passare per un errore di trascrizione dei caratteri gotici dello stemma Berardiniano con la sigla IHS; oppure di un'astrusa traduzione in una frase composita con il motto Immota Manet (Per Hoc Signum Immota Manet). Ma un fatto evidente sfugge agli storici: nel Gonfalone della città, custodito nel Museo Nazionale al Forte Spagnolo, compaiono entrambi i simboli.

L'Aquila Calcio dal 1933 gioca le sue partite interne allo Stadio Tommaso Fattori, impianto capace di ospitare 10 mila spettatori. Dopo molti anni tra i dilettanti, la squadra aquilana nel 1998 è tornata tra i professionisti e vi è rimasta fino al 2004, quando è stata radiata. Attualmente disputa il campionato di Eccellenza Regionale. L'Aquila Calcio fu, negli anni '30, la prima società calcistica della regione a disputare un campionato misto di serie B.

La squadra di rugby XV locale, L'Aquila Rugby, ha vinto cinque campionati nazionali. Fondata nel 1936 grazie a Tommaso Fattori, si costituì come Polisportiva L'Aquila Rugby e partecipò nel 1948 al campionato di I divisione.

Conquistò il primo dei suoi cinque scudetti nel 1967.

Nella stagione sportiva 2008/09 nella seconda divisione nazionale, il campionato di serie A.

Al centro del Parco Nazionale del Gran Sasso Monti della Laga, a crica 20 km dall'Aquila in località Campo Imperatore a 2200 sul livello del mare, è situato un importante complesso turistico, sportivo, storico e scientifico.

La città ha anche una grande tradizione nel Pattinaggio corsa, sport nel quale vanta tre Campioni del Mondo: Corrado Ruggeri, Armando Capannolo e Gregorio Duggento. Nel settembre del 2004 all'Aquila si sono svolti i Campionati Mondiali di Pattinaggio Corsa a Rotelle, a cui hanno parte 46 nazionali provenienti da tutti i cinque continenti.

Il 12 maggio 2005 la 5^ tappa del Giro d'Italia 2005 si è conclusa a L'Aquila con la vittoria di Danilo Di Luca.

Ha vissuto a L'Aquila buona parte della sua vita Ondina Valla, prima atleta italiana a vincere una medaglia d'oro alle Olimpiadi.

Dallo Statuto comunale si ricavano le descrizioni dello stemma, del bollo e del gonfalone.

L'Aquila, trovandosi circondata dai monti, tra cui anche il Gran Sasso, la vetta più alta dell'Appennino, ha saputo sfruttare tale posizione sia in estate, per attrarre i turisti amanti dell'escursionismo o solo in cerca di un po' di aria fresca, e sia in inverno grazie ad alcune delle località sciistiche più famose del centro sud Italia.

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Bagno (L'Aquila)

Alle pendici dei Monti di Bagno( 2077 metri), vicini al Monte Ocre (2204 metri), delimitano il territorio sud-est della conca aquilana e del territorio comunale del capoluogo regionale con il Monte le Quartora 1783 m e il Colle Cerasitto 1760 m. ; questi monti fanno parte della catena del Velino-Sirente. Stupendo il panorama dalle montagne da cui si può ammirare la conca aquilana e respirare aria buona raggiundole scarpinando da Bagno su nel canalone "Madonna delle Canali"o da Vallesindola di Bagno. Nel Malepasso di Bagno sono presenti anche pietre di capanne a Tholos, tipici rifugi in ciottoli dei pastori in antichità.

Bagno fu uno dei 99 castelli che convennero alla fondazione dell'AQUILA e così, date le vicinanze fu contea della città dell'Aquila poi feudo e comune a se ed infine annesso nel Comune di L’Aquila dal 1927 data la soppressione degli otto Comuni confinanti (Arischia, Paganica, Roio, Bagno, Preturo, Sassa, Camarda, Lucoli).Importanti nella zona sono la nuova Parrocchiale in Bagno, opera dell'architetto Cortelli dell'Aquila degli anni '60. La chiesa della Madonna delle Canali(1841) arroccata a 980 slm nel canalone montano, luogo in cui la Madonna apparve ad un pastore, la chiesa del XVIII sec della Madonna di Fontevivoli e della Madonna delle Grazie a Bagno Grande e Ripa di Bagno, quella della Madonna dell'Assunta a Bagno Piccolo quelle di San Michele Arcangelo e San Benedetto& M.delle Grazie a Sant'Angelo di Bagno e San Benedetto di Bagno, quella di Santa Giusta a Vallesindola di Bagno, la chiesa campestre della Madonna degli Angeli e la sua gemella nella contrada Lilletta o Cominio di Bagno e la distrutta cattedrale medioevale di S.Massimo ex sede vescovile annessa torre campanaria affrescata in cui sono custodite le reliquie di S.Raniero Vescovo a Civita di Bagno con i resti romani di Forcona e la parrocchiale del 1931.

Belli da visitare sono la Villa Oliva con alcuni affreschi, la Palombaia affrescata ,il Lago di S.Raniero e quello di S.Giovanni (quest’ultimo a confine con il Comune di Ocre), gli sdruccioli e le viuzze, gli archi e le scalette e le fontane e fontanili e i decorati portoni in pietra (alcuni con lo stemma bernardiniano IHS), particolari sono alcune delle chiesette incastonate quasi a confondersi con le case qua e la come gioielli storici a testimonianza della gran fede cristiana. Ricostruire gli eventi della storia di BAGNO e delle sue Ville non è certo cosa facile poiché la documentazione è decisamente scarna per realizzare un quadro storico sufficentemente completo ma piena di piccoli e grandi eventi ; sicuramente la villa più importante dal punto di vista storico è "CIVITA DI BAGNO" che si colloca proprio sui ruderi della città vestina-romana di Forcona la quale fu prestigioso vescovato dal 680 al 1257 ma anche importante Guastaldato con numerosi castelli. Le altre ville di BAGNO (BALNEUM CUM VILLIS) nascono in uno scenario disegnato come dal più grande dei pittori, adagiate tra i poggi boschi a formare un anello. Si partirà dal tempo in cui sotto FORCONA , BAGNO nacque, passando per la decadenza della città furconica e la nascita della nuova città che inglobò le ville: L'AQUILA. La conca dove sorge la città di L'Aquila si trova presso la parte occidentale dell'Abruzzo essa si può dividere in due parti una occidentale e una orientale, L'Aquila sorge proprio a confine come fu deciso dalle due città preesistenti ,una ex sabina Amiternum ,l'altra ex vestina Furcunium.

Le frazioni di Bagno sono: Bagno Grande, Bagno Piccolo, Ripa di Bagno, Vallesindola, Sant'Angelo di Bagno, San Benedetto di Bagno, Cominio(Contrada Lilletta), Monticchio e Civita di Bagno.

Eventi: ogni paese ha la sua chiesetta con la festa ad essa relativa,spiccano per la particolarità i festeggiamenti della Madonna delle Canali la domenica dopo ferragosto con la tradizionale processione che sale nel Canale per raggiungere la chiesetta.

La sagra organizzata dalla PRO LOCO S.MARIA DI BAGNO si tiene la seconda settimana di agosto, prima di ferragosto nei piazzali della CHIESA DI S.MARIA DI BAGNO.8-9-10-agosto-2008. Civita, l'antico centro cittadino, sorse presso le rovine dell'antica città vestina di Forcona (sede vescovile fino al 1256).

Bagno ha dato i natali al patriota Francesco Saverio Antinossi (1797-1868) ed all'eroe di guerra Andrea Bafile (1878-1918).

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L'Aquila Rugby 2005-2006

I giocatori

Voce principale: L'Aquila Rugby 1936.

Nella stagione 2005-2006 la Polisportiva L'Aquila si è classificato nel Super 10 al nono posto.

Durante il torneo di Coppa Italia la squadra è stata elimitata nei gironi di qualificazione, essendosi classificata al secondo posto nel suo girone.

Ha subito la stessa sorte anche nell'European Challenge Cup: elimitata nei gironi di qualificazione piazzandosi all'ultimo posto in classifica.

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Source : Wikipedia