Kuwait

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Inviato da maria 16/04/2009 @ 02:11

Tags : kuwait, penisola araba, esteri

ultime notizie
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Influenza suina, 18 soldati Usa ammalati in Kuwait - Barimia
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Rivoluzione rosa in Kuwait: quattro donne in parlamento - La Stampa
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Kuwait

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Il Kuwait è un emirato sovrano, situato nell'Asia sud-occidentale, in un'area particolarmente ricca di petrolio. Lo Stato si affaccia sul golfo Persico e confina con l' Arabia Saudita a sud e con l'Iraq a nord. Il nome è il diminutivo di una parola araba che significa fortezza costruita vicino all'acqua. L'antico nome della regione era Qurayn.

Fino all' inizio del XVI secolo la zona corrispondente all'attuale Kuwait era scarsamente popolata (era solo un arido deserto). Nel 1612 Barrak bin Ghurayf, principe della tribù dei Banu Khaled, costruì un piccolo fortino (Kut, da cui il nome - al diminutivo - del paese) contro i turchi ottomani.

Nel XVIII secolo i Banu Khaled accolsero tribù provenienti dall'Arabia centrale, allora devastata dalla siccità, da allora note come gli Utub del Qurayn (il nome della regione all'epoca). L'area iniziò a prosperare con il commercio di perle e spezie tra India ed Europa. Indeboliti dal conflitto con i Wahhabiti, i Banu Khaled persero influenza e nel 1756 gli Utub elessero Sabah I bin Jaber primo shaykh del Kuwait: da lui discende la Dinastia Al Sabah.

Rioccupata la zona all'inizio del XIX secolo, nel 1897 l'Impero Ottomano riconobbe al Kuwait e al suo sceicco lo status autonomo di kaza (suddivisione di un sanjak o sangiaccato); inoltre la regione il 23 novembre 1899 diventò un protettorato britannico. La Convenzione Anglo-Ottomana del 1913 riconobbe diplomaticamente l'allora shaykh Mubarak al-Sabah. Dopo la prima guerra mondiale, che disintegrò l' Impero Ottomano, i britannici invalidarono la Convenzione del 1913 ma dichiararono il Kuwait uno "sceiccato indipendente sotto protettorato britannico". Il Trattato di Uqayr del 1922 fissò il confine con l' Arabia Saudita e istituì la zona neutrale saudita-kuwaitiana, un' area di circa 5.180 km² a sud del Kuwait.

A partire dagli anni 30 del XX secolo la scoperta di grandi giacimenti di petrolio ha trasformato il Kuwait in uno dei più ricchi Stati della Penisola e uno dei maggiori esportatori mondiali di petrolio (il maggiore del Golfo Arabico già nel 1952), arrivando ad ottenere l'indipendenza dal Regno Unito il 19 giugno 1961, regnante l'emiro Abd Allah al-Sabah. Il Kuwait concordò con l'Arabia Saudita lo sfruttamento paritario delle riserve petrolifere della zona neutrale. Nell'ottobre 1963 anche l'Iraq riconobbe formalmente l'indipendenza del Kuwait e i suoi confini.

Gli investimenti nell'industria petrolifera e la conseguente crescita economica attirarono nel nuovo Stato numerosi lavoratori stranieri (soprattutto dall' Egitto e dall' India) di cui solo pochi riuscirono ad ottenere la cittadinanza. Negli anni 70 il Kuwait nazionalizzò la Kuwait Oil Company (Q8), terminando la partnership con British Petroleum e Gulf Oil.

Dopo essere stato alleato dell'Iraq durante la guerra Iran-Iraq, concedendo prestiti per 65 miliardi di dollari, e dopo un breve conflitto economico, il Kuwait fu invaso e annesso dall' Iraq il 2 agosto 1990. La monarchia fu deposta e fu insediato un governatore iracheno (Ali Hasan al-Majid). Il Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite autorizzò una coalizione di 34 paesi, guidata dagli Stati Uniti, a intervenire militarmente. Il 27 febbraio 1991 si concluse la Guerra del Golfo con la liberazione del Kuwait e il reinsediamento dell' emiro Jaber al-Sabah. L'esercito iracheno in ritirata appiccò il fuoco a circa 600 pozzi petroliferi e danneggiò i 100 restanti, provocando una catastrofe ambientale ed economica in tutto il Golfo: oltre ai versamenti in mare, il 5% del territorio del Kuwait fu coperto da laghi di petrolio e furono necessari più di nove mesi per spegnere gli incendi. Inoltre, il Kuwait pagò 17 miliardi di dollari come rimborso spese alla coalizione.

Il Kuwait è una monarchia costituzionale con un sistema di governo parlamentare, il più antico del Golfo. Il capo dello stato è l'Emiro, un titolo semi-ereditario. L'emiro nomina il primo ministro, che fino a pochi anni fa era anche l'erede al trono. Un consiglio dei ministri (non più di 16, con almeno un parlamentare) aiuta il primo ministro nei suoi compiti di capo del governo. Il Parlamento, o Majlis al-Umma (Assemblea Nazionale), consta di 50 membri, che vengono scelti in elezioni che si tengono ogni quattro anni, e dei ministri. Il Parlamento ha il potere di rimuovere il primo ministro o un qualsiasi ministro e di confermare la nomina del principe ereditario e dell'emiro. In assenza di conferma l'emiro o la famiglia reale degli Al Sabah (i cui membri hanno tutti il titolo onorifico di shaykh) devono proporre una terna di candidati tra cui il Parlamento fa la sua scelta. Morto l'emiro Jaber il 15 gennaio 2006, non potendo il malato principe ereditario Sa'd al-Sabah né giurare né abdicare, è stato rimosso dal Parlamento, che ha confermato nuovo emiro Sabah al-Sabah, il quale ha giurato il 29 gennaio 2006.

Fino al 2005 avevano il diritto di voto solo i maschi adulti, cittadini da almeno 30 anni e non membri delle forze armate per un totale di 139.000 elettori (il 15% dei cittadini e meno del 5% della popolazione). Il 16 maggio 2005 il Parlamento ha esteso il diritto di voto alle donne. Tuttavia, dato che il conseguimento della cittadinanza kuwaitiana è molto difficile, e che la maggioranza della popolazione è costituita da immigrati e dai loro discendenti, gli elettori costituiscono solo il 10% della popolazione.

Kuwait City (Madinat al-Kuwait) è la capitale politica ed economica.

Il territorio del Kuwait, uno dei più piccoli paesi del mondo e l'unico senza riserve d'acqua naturali, è costituito principalmente da deserto (solo lo 0,84% della superficie è coltivabile), con lievi differenze di altitudine (la massima è 306 metri s.l.m.). Il clima tropicale è secco (127 mm all'anno) e caldo (anche oltre i 45 °C in estate). Sulla costa, lunga 499 km e dotata di un porto naturale nella baia di Kuwait, sono situate nove isole, di cui solo una (Faylaka) è abitata e la più grande (Bubiyan) è collegata alla terraferma con un ponte. Le città sono Madinat al-Kuwait, Jahrah, Salmiya, Hawalli e Shuwaikh.

L'economia è basata sull'industria petrolifera: i giacimenti furono scoperti all'inizio degli anni 30 del XX secolo. L'agricoltura è stata possibile solo di recente in seguito a una forte opera di canalizzazioni, è fiorente anche il terziario (turismo, commercio, sport, ecc.). Il Kuwait possiede il 10% delle riserve petrolifere mondiali, stimate in 101 miliardi di barili, e si posiziona al quinto posto al mondo dopo Arabia Saudita, Canada, Iran ed Iraq. Ha una capacità produttiva di greggio che oscilla tra i 2,25 e i 2,7 milioni di barili al giorno. L’economia dell’emirato si basa per circa il 95% sui proventi della produzione e della vendita del petrolio greggio e dei suoi derivati, che rappresentano la quasi totalità delle sue esportazioni. Sempre dall'industria petrolifera proviene l'80% delle entrate pubbliche. Questa ricchezza di risorse abbinata alla relativa scarsità della popolazione ne fa il quarto paese più ricco al mondo. La Guerra del Golfo danneggiò gravemente le infrastrutture del paese, che sono state ricostruite in meno di tre anni, con una spesa di 50 miliardi di dollari.

Su una superficie di 17.818 km², il Kuwait ha una popolazione di 3.100.000 abitanti, di cui solo 960.000 sono cittadini kuwaitiani. Circa l' 80% della popolazione kuwaitiana è araba; gli arabi emigrati sono principalmente Egiziani e profughi senza cittadinanza chiamati anche bidun (lett. "senza cittadinanza"). Fra gli immigrati non arabi sono numerosi gli Indiani, i Bengalesi, i Pakistani e i Filippini. In Kuwait vivevano numerosi Palestinesi, molti dei quali furono espulsi dal paese dopo che il leader dell' OLP, Yasser Arafat, espresse il suo sostegno all'Iraq durante la Guerra del Golfo.

La lingua ufficiale è l'arabo, comunque l'inglese è generalmente studiato e conosciuto. Alcuni immigrati parlano le loro lingue d' origine. Circa l' 85% dei kuwaitiani è musulmano, in maggioranza sunnita ma un 30% è sciita.

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Kuwait Petroleum Corporation

Logo

Kuwait Petroleum Corporation è la compagnia petrolifera nazionale del Kuwait, con sede nella capitale Kuwait City. È stata fondata nel 1980 integrando KOC (Kuwait Oil Company), KNPC (Kuwait National Petroleum Company), KOTC (Kuwait Oil Tanker Company) e PIC (Petrochemicals Industries Company). È controllata direttamente dal governo del Kuwait. In molti Paesi, tra i quali l'Italia, la società vende i propri prodotti con il marchio Q8. Kuwait Petroleum Italia SpA è per importanza e dimensioni tra le principali Società del settore petrolifero italiano.

Q8 affonda le proprie radici nel deserto del Kuwait, Paese del Golfo Persico che, grazie ai suoi cospicui giacimenti di greggio, si colloca al terzo posto nel mondo per riserve accertate. Un Paese vitale, che associa a questa sua ricchezza una lunga tradizione di scambi commerciali e di esperienza marinara.

Kuwait Petroleum Italia (KUPIT) è l’affiliata più importante della Kuwait Petroleum International (KPI), Società responsabile per le attività di raffinazione e di distribuzione al di fuori del Kuwait. KUPIT entra nel mercato italiano nel 1984 rilevando la Rete di vendita Gulf. Dal 1986 opera con il suo caratteristico marchio Q8, ispirato all’antica vocazione marinara ed alle tradizionali imbarcazioni a vela del Kuwait. Da allora è cresciuta rapidamente attraverso una strategia di acquisizioni orientata al conseguimento di dimensioni tali da consentirle di competere adeguatamente sul mercato italiano nel lungo periodo. Il 100% di Kupit appartiene a Kuwait Petroleum Europe BV.

Il marchio Q8 è entrato nel mercato italiano a metà degli anni ’80, è stato ideato e realizzato dal designer londinese Walf Ollins. Q8 (Kuwait) è un modo per scrivere il nome della Compagnia evocando la pronuncia del paese di origine degli azionisti. Il simbolo – espresso dalle due vele colorate – si ispira all’antica tradizione marinara ed alle tradizionali imbarcazioni a vela del Kuwait (chiamate DHOW). I colori richiamano: la sabbia del deserto, il petrolio e l’energia.

Nel 2007 il marchio Q8 si è affiancato a partners quali Anonimo Firenze, SLAM, CHL e Bang & Olufsen nella sponsorizzazione dello scafo Anonimo Q8. Il TP 52 fa parte della classe che viene definita la “Formula 1” della vela ed ha disputato le regate del Campionato Mondiale 2007, nonché partecipato ai più importanti eventi a livello internazionale.

1984: Acquisizione delle attività Gulf in Italia.

1986: Lancio del nuovo marchio Q8.

1988: Acquisizione della Roloil, azienda di punta nel segmento lubrificanti del Gruppo Montedison.

1989: Acquisizione del 25% del pacchetto azionario della Fideol, società che fa capo all’importante deposito della Continentale, Lacchiarella.

1990: Acquisizione delle attività di raffinazione e distribuzione carburanti e combustibili della Mobil Oil Italiana.

1991: Fusione per incorporazione della Kuwait Oil Italiana Spa nella Kuwait Petroleum Italia Spa.

1992: Completamento del cambio marchio delle stazioni ex Mobil e lancio della nuova grande rete Q8.

1993: Completamento della linea dei lubrificanti Q8 e lancio della linea Q8 Oils per moto.

1994: Conversione Kuwait Raffinazione e Chimica in deposito costiero.

1996: Accordo con Agip Petroli per l’acquisizione del 50% della Raffineria di Milazzo, e per la cessione di 336 punti vendita Agip/Ip (di cui 15 autostradali) con erogato complessivo pari a 1,5% di quota di mercato.

1999: Concentrazione della Conqord Oil srl, di tutte le attività di produzione e commercializzazione dei lubrificanti Roloil e Q8 Oils, nel segmento Extra-rete.

2001: Creazione della Q8 Quaser srl, Società commerciale, operante nel canale dell’Extra-Rete, controllata dalla Kuwait Petroleum Italia.

2005: Lancio HiQ Diesel, con bassissimo tenore di zolfo e con elevato numero di cetano, migliora l’efficienza del motore rispettando l’ambiente.

Kuwait Petroleum Italia SpA è la capofila del Gruppo Q8 in Italia, le cui Società, con le loro attività diversificate, coprono in maniera integrata l’intero settore downstream, relativo alla raffinazione, distribuzione e marketing dei prodotti petroliferi.

RAM S.C.p.a. (Raffineria di Milazzo). E’ la raffineria acquisita al 50% alla fine del 1996 attraverso joint-venture con Agip Petroli. Tra gli impianti più complessi ed avanzati d’Europa, la raffineria di Milazzo è in grado di ricevere e lavorare una vasta gamma di materie prime e produrre prodotti in linea con le più stringenti specifiche di qualità.

Kuwait Raffinazione e Chimica SpA (KRC): E’ la società che si occupa del decommissioning della ex Raffineria di Napoli.

Servizi Gestione Italia Srl (SEGIT): E’ la controllata che si occupa della gestione diretta dei punti vendita di proprietà di Q8.

Q8 Quaser Srl. Gestisce la vendita al consumo dei prodotti petroliferi nel segmento dell’Extra-Rete. Rappresenta oggi uno dei più grandi rivenditori di prodotti petroliferi in campo nazionale e può vantare vendite per oltre 500 mila tonnellate di prodotti all’anno.

Conqord Oil Srl: E’ la società del Gruppo Q8 che opera nel segmento dei lubrificanti e gestisce i marchi Q8 Oils e Roloil.

Vele Finanziaria Srl: E’ la società che cura l’emissione e la gestione delle carte di credito petrolifere IDS e CartissimaQ8.

KUPIT opera principalmente attraverso due canali commerciali.

Rete. La rete Q8 detiene una quota di mercato superiore al 10%. Degli oltre circa 36 miliardi di litri di prodotti commercializzati annualmente sulla rete italiana, poco meno di 3,8 miliardi di litri vengono commercializzati sulla Rete Q8 attraverso circa 2800 stazioni di servizio, distribuite su tutto il territorio nazionale e sui più importanti tratti autostradali.

Extra-Rete. In questo segmento di mercato Q8 opera prevalentemente attraverso due canali di vendita: - direttamente al consumo attraverso la controllata Q8 Quaser, articolata su quattro divisioni geografiche - attraverso la rete di rivenditori, partecipati e indipendenti.

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Trasporti in Kuwait

Questa voce raccoglie le principali tipologie di Trasporti in Kuwait.

In questa nazione non è presente alcuna ferrovia, né tranvia e neanche rete di metropolitana.

I filobus non sono presenti.

In tutte le zone abitate del Kuwait sono presenti aziende pubbliche e private che gestiscono trasporti urbani, suburbani ed interurbani esercitati con autobus.

Sono assenti trasporti che utilizzano acque fluviali o lacustri.

Ahmadi (porto petrolifero) e Mina' Su'ud.

In totale: 4 (dati 2005).

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Federazione cestistica del Kuwait

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La Federazione cestistica del Kuwait è l'ente che controlla e organizza la pallacanestro in Kuwait.

La federazione controlla inoltre la nazionale di pallacanestro del Kuwait e ha sede a Madinat al-Kuwait. E' affiliata alla FIBA dal 1959 e organizza il campionato di pallacanestro del Kuwait.

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Chiesa cattolica in Kuwait

La Chiesa cattolica del Kuwait costituisce una presenza minoritaria in un paese a larga maggioranza islamica.

La chiesa ebbe origine nel 1945 con una missione di frati carmelitani ed è ora formata soprattutto da lavoratori immigrati, che fino ad oggi rappresentano la maggior parte dei fedeli. La stazione missionaria contava già nel 1948 700 fedeli; in quell'anno venne costruita una prima piccola chiesa. Il 29 giugno 1953 il Kuwait venne separato dal Vicariato Apostolico di Arabia che aveva la sua sede ad Aden, e divenne una Prefettura Apostolica indipendente, con giurisdizione su un'area di 17.900 km². Il 2 dicembre 1954 il Kuwait divenne a sua volta un Vicariato Apostolico con il suo primo vescovo.

Attualmente il vicariato apostolico del Kuwait conta circa 154.000 cattolici di differenti nazionalità, che formano circa il 6,2 % della popolazione, con due preti diocesani, 8 regolari e 13 suore. Il territorio è diviso in 6 parrocchie.

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Source : Wikipedia