Kirghizistan

3.3956562795343 (1059)
Inviato da maria 11/03/2009 @ 06:09

Tags : kirghizistan, asia, esteri

ultime notizie
Kirghizistan/ Bishkek vuole entrare in unione doganale regionale - Wall Street Italia
(Apcom-Nuova Europa) - Il Kirghizistan ha annunciato che intende entrare a far parte dell'unione doganale in via di definizione tra Bielorussia, Russia e Kazakistan. Lo scrive oggi l'agenzia di stampa Interfax. "Stiamo preparando un gruppo di lavoro,...
UZBEKISTAN: TENSIONE AL CONFINE CON IL KIRGHIZISTAN - IRIS Press - Agenzia stampa nazionale
(IRIS) - ROMA, 1 GIU - Le autorità di frontiera dell'Uzbekistan hanno di nuovo rafforzato da ieri i controlli di frontiera con il Kirghizistan. L'ha reso noto oggi, secondo l'agenzia di stampa Interfax, la guardia di frontiera kirghisa....
Torna l'islamismo radicale in Uzbekistan - Internazionale
Il presidente Karimov ha accusato il Kirghizistan e ha militarizzato la zona di confine, chiudendo quasi tutti i varchi di frontiera. Difficile, però, che misure simili possano servire. La valle di Ferghana, teatro degli ultimi attentati e di frequenti...
Si riaffaccia in Asia centrale il pericolo dell'estremismo islamico - AsiaNews
Sul confine con il Kirghizistan c'è un conflitto a fuoco contro la polizia di frontiera. Esperti temono che nella valle Ferghana, crocevia di vari Stati, repressione del governo e povertà rendano la gente sensibile ai gruppi radicali islamici....
La Biennale di Venezia. Padiglione Asia Centrale - Arte.go (Comunicati Stampa)
I paesi dell'Asia Centrale (Kazakistan, Kirghizistan, Tagikistan e Uzbekistan) partecipano alla 53. Esposizione d'Arte – La Biennale di Venezia, giugno-novembre 2009, con un progetto a cura di Beral Madra, curatrice e critica turca in collaborazione...
Imprese Marche, due giorni dedicati al Kyrgyzstan - GoMarche
L'interesse dell'economia locale per il Kirghizistan deriva dalle caratteristiche del Paese che insieme alle cinque repubbliche indipendenti della ex Unione Sovietica (Kirghizistan, il Kazakistan, l'Uzbekistan,il Turkmenistan e il Tagikistan)...
Uzbekistan: attacco estremisti Chiusa la frontiera verso il ... - Borsa Italiana
In seguito all'attacco, nella regione di Andizhan, al confine con l'area kirghiza, l'Uzbekistan ha chiuso le frontiere verso il Kirghizistan. Negli ultimi tempi truppe speciali erano state segnalate nella regione con l'obiettivo di neutralizzare...
Asia centrale/ Motore russo arranca, frena economia... -focus 2 - Wall Street Italia
Ci sono poi alcuni paesi - Kirghizistan e Tagikistan in primis, ma anche Armenia e Georgia - che sono fortemente dipendenti dalle rimesse in arrivo dalla Russia. Dushanbe, per esempio, nel 2008 dipendeva per circa il 50 per cento del Pil dalle rimesse...
SANITA': FERRARA, AL VIA CORSO AGGIORNAMENTO SU TUBERCOLOSI (2) - RomagnaOggi.it
L'incidenza della tubercolosi oscilla dai 5 casi per 100.000 abitanti dell'Islanda a piu' di 100 per 100.000 persone osservate in Kazakistan, Kirghizistan, Moldova e Romania. Preoccupa, inoltre, che circa 43600 di questi nuovi casi siano verosimilmente...
Ad addossarsi le colpe l'Unione islamica Jihad - PeaceReporter
L'Unione Islamica Jihad, gruppo fondamentalista islamico attivo in Uzbekistan, ha rivendicato gli attacchi avvenuti nei giorni scorsi nella valle di Fegarnà, nella zona orientale del Paese, poco distante dal confine con il Kirghizistan....

Kirghizistan

Kirghizistan - Bandiera

Il Kirghizistan (chirghiso Кыргызстан, Kyrgyzstan , Kyrgyz Riespublikasy, pronuncia "Kurghistan") è uno stato dell'Asia centrale. Confina con Cina, Kazakistan, Tagikistan e Uzbekistan; non ha sbocco al mare. Repubblica federata dell'Unione Sovietica dal 1936, è indipendente dal 1991 e dal 1992 è membro delle Nazioni Unite. La superficie è di 198.500 km², la popolazione ammonta a 4.753.000 abitanti.

La capitale è Biškek, chiamata Frunze durante il periodo sovietico (dal nome di un generale dell'Armata rossa, Mikhail Vasilievič Frunze).

Il Kirghizistan ha una superficie di circa 198.500 km² (un po' più grande dell'Austria e dell'Ungheria messe insieme) di cui il 94% montuoso. L'altitudine media del paese è di 2750 m s.l.m.. Circa il 40% della regione kirghisa supera i 3000 m e per tre quarti è coperta da nevi e ghiacci perenni.

La caratteristica morfologica principale è la catena del Tien Shan nella parte sud-orientale del paese. Le sue cime, il suggestivo gruppo del Kokshal-Tau, formano uno splendido confine naturale con la Cina che culmina nel Pik Pobedy (7439 m), il punto più alto del Kirghizistan nonché la seconda vetta della ex Unione Sovietica. La catena del Fergana, che taglia il paese a metà, e gli Alay del Pamir a sud formano una sorta di tenaglia intorno alla valle di Fergana.

In una grande insenatura al margine del Tien Shan si trova il lago Issyk-Kul, profondo quasi 700 m, che non ghiaccia mai. Uno dei gioielli del patrimonio lacustre kirghiso è il piccolissimo Lago Song-Köl, che si apre in una rientranza più piccola a sud-ovest. Le uniche zone di pianura di una certa rilevanza sono le valli del Chui e di Talas, adiacenti al Kazakistan. I fiumi principali sono il Naryn, che percorre quasi l'intera lunghezza del paese fino a confluire nel Syr-Darya nella valle di Fergana, e il Chui che scorre lungo il confine col Kazakistan. I fiumi Ak Shyrak, Inylchek e Sary Jaz, dal montagnoso sud-est del paese confluiscono nel bacino di Tarim, in Cina. Il Kyzyl-Suu, nell'estremo sud della repubblica, è l'unico corso d'acqua che alimenta le acque dell'Amu-Darya.

Ogni anno il Kirghizistan offre rifugio a migliaia di uccelli migratori, tra cui rare specie di gru e oche selvatiche. Si ritiene inoltre che il paese ospiti la seconda più nutrita popolazione al mondo di leopardo delle nevi, sebbene il numero degli esemplari stia rapidamente diminuendo. I laghi Issyk-Kul e Saryčelek sono riserve della biosfera dell'UNESCO.

L'uranio destinato alla macchina militare nucleare sovietica veniva estratto in Kirghizistan (che per questo si era guadagnato il titolo di «fortezza atomica del Tian Shan») e almeno 50 siti minerari abbandonati nel solo Kirghizistan potrebbero diffondere scorie radioattive instabili o contaminare le falde acquifere circostanti.

Nel 1998 quasi due tonnellate di cianato di sodio destinate alla miniera d'oro kirghisa di Kumtor si sono incidentalmente riversate nel fiume Barskoön e, di conseguenza, nelle acque dell'Issyk-Kul.

I fiumi del Kirghizistan offrono un vasto potenziale nel settore dell'energia idroelettrica, sebbene oggi coprano soltanto il 25% del fabbisogno nazionale, e l'espansione degli impianti già esistenti, così come la creazione di nuove centrali, non mancheranno di far emergere importanti questioni ambientali. Le riserve kirghise di acqua dolce, intrappolate sotto forma di ghiacciai, restano oggi la più grande risorsa naturale del paese.

Il Kirghizistan è diviso in sette province (oblast, область) e una città indipendente (shaar).

Il Kirghizistan ha un'exclave, il minuscolo villaggio di Barak (627 abitanti) nella valle di Fergana, in Uzbekistan situato tra Margilan e Fergana.

Viceversa sono presenti quattro enclavi usbeche all'interno del territorio chirghiso: due di esse sono la città di Sokh (popolata quasi interamente da tagiki) e quella di Shakhrimardan (a maggioranza usbeca con circa il 10 % di kirghizi). Le restanti due enclavi sono due piccolissimi territori: Chuy-Kara (altresì chiamato Kalacha), sul fiume Sokh al confine con l'Uzbekistan e Dzhangail.

Sono presenti anche due enclavi appartenenti al Tagikistan: Vorukh (poco più di 100 km², con una popolazione stimata tra i 23.000 e i 29.000 abitanti quasi esclusivamente tagiki distribuiti in 17 villaggi), 45 chilometri a sud di Isfara sulla riva destra del fiume Karafshin e un piccolo insediamento nei pressi della stazione ferroviaria chirghisa di Kairagach.

Il paese ha una popolazione complessiva di 4.965.081 abitanti, con una densità media di 25 abitanti per km² (2004). Il 34% vive in centri urbani; le zone più popolate sono la valle di Fergana, nella parte sudoccidentale del paese, e la valle del fiume Ču, nel nord.

I chirghisi costituiscono il 65% della popolazione, per il resto formata da russi (22%), che vivono principalmente nella capitale e in altri centri industriali e sono la minoranza più numerosa, uzbeki (13%), concentrati perlopiù nella valle di Fergana, ucraini, tatari e tedeschi. Le tensioni fra uzbeki e kirghizi per la distribuzione di terre e case sfociò, nel 1990, in violenti scontri che causarono la morte di oltre 200 persone.

Il Kirghizistan è una delle due ex repubbliche sovietiche dell'Asia Centrale (assieme al Kazakistan) ad aver mantenuto il russo come lingua ufficiale dopo l'indipendenza, affiancandogli il chirghiso e rendendo il Kirghizistan un paese bilingue. Questa decisione fu un chiaro segnale di benvenuto nel nuovo paese indipendente per i russi etnici residenti, uno sforzo per evitare l'inevitabile fuga di cervelli. Il chirghiso appartiene al gruppo delle lingue turche e fino al XX secolo venne scritto in alfabeto arabo. Nel 1928 si passò all'alfabeto latino ma ebbe vita breve: nel 1941 venne rimpiazzato dal cirillico.

In generale, la popolazione in tutto il paese capisce e parla il russo, eccetto in alcune aree remote di montagna; il russo è la lingua madre della maggior parte degli abitanti di Biškek, e la maggior parte degli affari economici e politici sono condotti in questa lingua. Fino a poco tempo fa, il chirghiso era una lingua da parlare in ambito familiare e veniva usato raramente durante meeting o altri eventi. Tuttavia oggi la maggior parte degli incontri parlamentari sono condotti in chirghiso, con traduzione simultanea per chi non conosce questa lingua.

A grande linee si può affermare che il russo è predominante nel nord e nel nord est, il chirghiso nel sud est e l'uzbeko a sud, sud ovest e nelle zone di Oš e Žalalabad).

La religione ufficiale è la musulmana sunnita.

Durante il periodo sovietico l'economia del paese, basata tradizionalmente sull'agricoltura, ricevette forte impulso nel settore industriale, che attualmente occupa il 12% della forza lavoro e fornisce il 26,2% del PIL. Il settore più redditizio è quello estrattivo, favorito dalla presenza di vasti giacimenti di carbone, oro, antimonio e uranio, mentre l'industria manifatturiera è ancora limitata alla lavorazione di prodotti agricoli, come lana, carne e pelli. Nel 2002 il prodotto interno lordo del paese ammontava a 1.603 milioni di dollari USA, pari a 320 dollari pro capite.

Nonostante la scoperta di alcuni giacimenti di gas naturale e petrolio nella valle di Fergana, il paese è tuttora dipendente dall'importazione di combustibili. I fiumi Naryn e Ču sono impiegati, sebbene non ancora al massimo del loro potenziale, per la produzione di energia idroelettrica.

L'agricoltura occupa il 52% della forza lavoro e, insieme all'allevamento di cavalli, pecore e bovini, costituisce una voce importante per l'economia della nazione (38,6% del PIL nel 2002). Gli estesi sistemi d'irrigazione permettono la coltivazione di cotone, cereali, riso, ortaggi, frutta, tabacco e barbabietole da zucchero.

Il paese, uno dei primi fra le ex repubbliche sovietiche dell'Asia centrale a intraprendere programmi di riforma, dopo l'indipendenza ha vissuto un periodo di stagnazione economica. Il PIL è sceso di circa il 25% nel 1992, con un calo proporzionalmente anche più ingente nella produzione di carbone e di gas. Il governo ha così ripiegato sulla definizione di piani produttivi di stile sovietico per far fronte alla crisi nel settore energetico. Le conflittualità etniche hanno rallentato la privatizzazione delle terre, ma un compromesso legislativo sulla loro distribuzione è stato comunque raggiunto.

È stata inoltre introdotta una riforma monetaria nell'ambito della quale la banca centrale è stata resa indipendente dal controllo parlamentare e governativo, e ciò ha permesso al Kirghizistan di diventare la prima delle ex repubbliche sovietiche a coniare, nel 1993, una propria moneta (il Som kirghizo), violando però le regole stabilite dalla CSI e incontrando l'opposizione da parte di numerosi stati vicini. Nel gennaio del 1994 il paese ha formato con il Kazakistan e l'Uzbekistan un'area di libero scambio commerciale.

Stato federato all'(URSS) dal 1936, il Kirghizistan è diventato indipendente il 31 agosto 1991. In base alla costituzione promulgata nel 1993 e successivamente emendata nel 1994 e nel 1996, il paese è una repubblica di tipo presidenziale. Il presidente possiede amplissimi poteri, tra cui quello di nominare e revocare il primo ministro e i membri del governo e quello di emanare leggi direttamente. L'esercizio del potere legislativo spetta, oltre che al Presidente e in base agli emendamenti costituzionali del 1994, a un parlamento bicamerale (Jogorku Kenesh) – formato dall'assemblea legislativa (camera alta composta da 35 membri esimi) e dall'Assemblea dei rappresentanti (camera bassa composta da 70 membri), che restano in carica per cinque anni.

Il Paese è stato a lungo dominato dalla figura carismatica di Askar Akayev, il quale nel 2005 ha dovuto cedere il potere in seguito alle pressioni dei suoi oppositori. In base agli accordi raggiunti con costoro ha però ottenuto una nuova carica vitalizia ufficiale, quella di "Primo Presidente dei Kirghizi". Il Kirghizistan è membro della Comunità degli Stati Indipendenti dal 1991.

Per la parte superiore



Trasporti in Kirghizistan

Kirghizistan: carta geopolitica con rete ferroviaria e stradale

I Trasporti in Kirghizistan sono pesantemente condizionati dalla connotazione alpina del territorio: le strade sono costrette a inerpicarsi per erte valli, passi situati a 3.000 metri e più sul livello del mare e sono frequentemente soggette a inondazioni di fango e valanghe; per questi motivi viaggiare d'inverno è quasi impossibile in molte delle remote regioni situate ad un'elevata altitudine. Ulteriori problemi sono causati dal fatto che molte strade e linee ferroviarie costruite durante l'era sovietica oggi sono attraversate da frontiere internazionali, la qual cosa si traduce (sempre che il valico non sia chiuso) in lunghe attese per espletare le formalità doganali. Degno di menzione è il fatto che nel paese il cavallo continua a essere piuttosto usato come mezzo di trasporto, specialmente nelle aree rurali e inaccessibili.

La valle di Chui a nord e la valle di Fergana a sud erano i capolinea del sistema ferroviario sovietico nell'Asia centrale; con la dissoluzione dell'Unione sovietica le linee ferroviarie che erano state costruite senza tenere conto dei confini amministrativi sono risultate attraversate dai confini nazionali e il traffico di conseguenza è stato severamente ridotto. I piccoli segmenti di ferrovia all'interno del Kirghizistan, circa 370 km totali con scartamento 1,520 mm, hanno un basso valore economico in assenza del precedente traffico sulla lunga distanza da e per centri come Tashkent, Almaty e città russe.

Allo stato attuale il paese è collegato esclusivamente con il Kazakistan (ramo di Biškek) e con l'Uzbekistan (ramo di Oš); ci sono vaghi progetti riguardo l'estensione della linea da Balykčy a nord e/o da Oš nel sud per collegarsi con la Cina (la quale tra l'altro adotta uno scartamento differente), ma i costi di produzione sarebbero enormi.

In totale: 417 km di linee ferroviarie pubbliche (dati 2002).

Non sono presenti aziende di trasporto che utilizzano la metropolitana.

Anche il servizio tranviario è assente.

Con il supporto della Asian Development Bank, è stata completata recentemente un'importante strada che collega Biškek a Oš, la realizzazione di questa arteria stradale facilita considerevolmente i trasporti tra i due maggiori centri popolati del paese (la valle di Chui a nord e quella di Fergana a sud; è presente anche una diramazione che attraversa un passo di montagna a 3,500 metri nella valle del Talas a nord ovest. È inoltre in progettazione un collegamento da Oš alla Cina.

Le maggiori città sono comunque collegate da frequenti autobus e, più comunemente, mini bus; questi ultimi provvedono inoltre al trasporto pubblico nelle città e tra le città e i villaggi vicini.

Nella capitale del Kirghizistan, Bishkek, ed in tutte le zone abitate sono presenti aziende pubbliche e private che gestiscono trasporti urbani, suburbani ed interurbani esercitati con autobus.

Abbastanza sviluppata la navigazione con 460 km (dati del 2000) di canali e vie navigabili.

Per la parte superiore



Federazione calcistica del Kirghizistan

Logo

La Federazione calcistica del Kirghizistan (inglese Football Federation of Kyrgyz Republic, acronimo FFKR) è l'ente che governa il calcio in Kirghizistan.

Fondata nel 1992, si affiliò alla FIFA e all'AFC nel 1994. Ha sede nella capitale Biškek e controlla il campionato nazionale, la coppa nazionale e la selezione calcistica del paese.

Per la parte superiore



Nazionale di rugby XV del Kirghizistan

La nazionale di rugby XV del Kirghizistan rappresenta la Kirghizistan nel rugby a 15 in ambito internazionale, dove è inclusa fra le formazioni di terzo livello.

Per la parte superiore



Federazione cestistica del Kirghizistan

World Map FIBA.png

La Federazione cestistica del Kirghizistan è l'ente che controlla e organizza la pallacanestro in Kirghizistan.

La federazione controlla inoltre la nazionale di pallacanestro del Kirghizistan. Ha sede a Bishkek e l'attuale presidente è Bahtiyar Kadyrov. E' affiliata alla FIBA dal 1992 e organizza il campionato di pallacanestro del Kirghizistan.

Per la parte superiore



Bandiera del Kirghizistan

Flag of Kyrgyzstan.svg

La bandiera del Kirghizistan è stata adottata il 3 marzo 1992. Consiste di un campo rosso con al centro un sole giallo con 40 raggi, che rappresentano le 40 tribù kirghize. Sul lato frontale i raggi sono piegati in senso orario, sul retro in senso antiorario. Al centro del sole è presente un anello rosso attraversato da due gruppi di tre linee, una rappresentazione stilizzata di una tradizionale yurta kirghiza.

Per la parte superiore



Source : Wikipedia