Keanu Reeves

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Inviato da amalia 01/04/2009 @ 08:10

Tags : keanu reeves, attori e attrici, cinema, cultura

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Keanu Reeves

Keanu Charles Reeves (Beirut, 2 settembre 1964) è un attore canadese.

È soprattutto famoso per aver interpretato Neo nella trilogia d'azione Matrix. Altri suoi ruoli notevoli includono Scott Favor nel dramma Belli e dannati con River Phoenix; Jack Traven in Speed; il principe Siddartha in "Il piccolo Buddha"; Kevin Lomax nel thriller soprannaturale L'avvocato del diavolo con Al Pacino; e John Constantine nel film omonimo.

Nonostante lavori negli Stati Uniti, Keanu è cittadino canadese. Il suo nome -pronuciato /ki'a:nu:/ secondo la trascrizione IPA ; ovvero approssimativamente "chianu", secondo la fonetica italiana- è la forma abbreviata dell'hawaiiano Keaweaheulu, che significa "brezza leggera che sale (dal mare verso i monti)", e si riferisce probabilmente a quel fenomeno atmosferico che viene decritto scientificamente come "brezza di monte". Comunque, la traduzione letterale di Keanu è semplicemente "la frescura" (in hawaiiano, "ke" è l'articolo determinativo, e "anu" significa "freddo, freschezza, frescura). Keanu stesso però traduce il suo nome in inglese come "cool breeze over the mountains", cioè "brezza fresca di montagna".

Suo padre, Samuel Nowlin Reeves, è cittadino statunitense, mentre sua madre, Patricia Taylor, è di nazionalità britannica. Keanu ha una sorella, Kim, nata in Australia nel 1966 e ora residente a Capri, e due sorellastre, Karina Miller (nata a Toronto, Canada, nel 1976 da un secondo matrimonio della madre) e Emma Rose Reeves (nata alle Hawaii nel 1980 da un successivo matrimonio del padre). Keanu è comunque in contatto solo con Karina e Kim, alla quale è particolarmente affezionato.

Keanu è un abile giocatore di hockey su ghiaccio: alle superiori, era il portiere ufficiale della squadra di hockey del college De La Salle di Toronto, Canada, ed era talmente bravo che si era guagnato il soprannome di "The Wall", il "Muro". Venne pure eletto Miglior Giocatore della scuola, cosa che gli aprì la strada per una carriera da professionista nell'hockey. Al momento però della scelta decisiva, optò comunque per le luci della ribalta. Tra i suoi hobby, ci sono anche le moto e il basso elettrico: negli anni '90 ha fatto parte della band grunge Dogstar e più recentemente nella band Becky.

In un sondaggio fatto nel 2006 dal sito di intrattenimento americano Entertainment Tonight, Keanu fu incluso nella lista delle "10 star cinematogradiche più amate d'America". Il 31 gennaio 2005, ha ricevuto una stella sulla Hollywood Walk of Fame. In quell'occasione, tra i vari annunci di congratulazioni pubblicati sui giornali di Los Angeles ce ne fu uno firmato "Sandy B.", cioè (Sandra Bullock, la sua partner in Speed), in cui l'attrice si congratulava con lui e si aspettava che lui facesse la stessa cosa quando avesse ricevuto una stella; qualche settimana dopo Sandra ricevette la sua stella e si ritrovò una pagina di congratulazioni firmata da Keanu Reeves.

L'attore, alto 185 cm, viene spesso annoverato tra i sex-symbol di Hollywood, viene di frequente fatto oggetto di gossip e di servizi su riviste di spettacolo. Nel 1995 fu incluso dalla rivista americana People tra le 50 persone più belle del mondo, e la rivista di cinema inglese Empire lo ha collocato più volte nella lista dei 100 attori più sexy della storia del cinema (alla diciasettesima posizione nel 1995 e alla ventottesima nel 2007), assegnandogli pure, nel 1997, il ventitreesimo posto nella lista dei 100 attori più grandi di tutti i tempi.

Keanu è nato a Beirut, Libano, da Patricia Taylor, showgirl e costumista, e Samuel Nowlin Reeves, Jr.,di professione geologo. La madre è cittadina britannica, il padre hawaiiano, di discendenza cino-anglo-portoghese. Patricia incontrò Samuel a Beirut, Libano, dove faceva la ballerina di intrattenimento . Quando si accorsero di aspettare un bambino, decisero di sposarsi, e poco dopo nacque il loro primogenito che chiamarono Keanu, in onore di un trisavolo paterno, Henry Keanu Reeves. Quando Keanu si presentò per la prima volta ad Hollywood, il suo agente pensò comunque che quel nome fosse un po' troppo esotico, e per questo all'inizio della sua carriera venne alle volte accredidato come semplicemente come K.C. Reeves. Godendo dei soldi ereditati dal padre di Samuel, Patricia e Samuel condussero per un po' una vita di divertimenti e di eccessi, compreso l'uso di stupefacenti. Ma ben presto Patricia, donna decisa e dal carattere di ferro, si rese conto della piega pericolosa che stava prendendo la sua esistenza e quella dei figli -nel 1966 era nata Kim- e pose un aut-aut al marito, che però era ormai dipendente dalle droghe. Così Patricia prese i bimbi e si trasferì a Toronto, dove mantenne la sua famiglia lavorando come costumista per artisti del calibro di Alice Cooper e Dolly Parton. Keanu visitò il padre durante le vacanze fino all'età di 13 anni, quando Samuel si estraneò completamente dalla famiglia. Da allora Keanu non ha avuto più contatti con Samuel, nonostante questi abbia tentato ripetutamente di mettersi in contatto con i figli. Attualmente Samuel ha finito di scontare una condanna per spaccio di droga a Honolulu, Hawaii, e vive in casa della madre grazie a sussidi sociali.. Fino alla maggiore età visse a Toronto con la madre, dove frequentò dei corsi di recitazione. Per mantenersi, lavorò come affilatore di pattini da ghiaccio, boscaiolo e per un anno fu anche gestore di un negozio di pasta.

Reeves suscitò l'attenzione della critica nel 1986 per il film I ragazzi del fiume, ma il suo primo ruolo da protagonista fu nel 1986, nel film sul mondo dell'hockey Spalle larghe, con Rob Lowe. Il suo primo successo fu il film Bill & Ted's Excellent Adventure, del 1989, seguito (sull'onda del successo) da Bill & Ted's Bogus Journey (1991). Certamente, e forse sfortunatamente per Reeves, la maggior parte dei suoi successivi ritratti giornalistici sono stati influenzati dalla sua interpretazione di Ted, il protagonista del film, personaggio decisamente con la testa fra le nuvole.

Il suo lavoro spazia da parti in piccoli film indipendenti come Belli e dannati di Gus Van Sant, a Point Break che lo rese famoso, fino al ruolo di Neo, protagonista della trilogia cult di Matrix.

Non uno degli attori più amati dalla critica specializzata, ha avuto anche altalenante successo presso il pubblico. Divenuto famoso per Speed *Nel 2000 ottenne la nomination al Razzie Awards nella categoria peggiore attore non protagonista per The Watcher, ripetendosi nel 2001 come peggiore interpretazione dell'anno in due film, Hard Ball e Sweet November - Dolce novembre.

Nel dicembre 1999, la bimba che aspettava dalla sua ragazza, Jennifer Syme, nacque morta pochi giorni prima della data del parto. Avevano già scelto di chiamarla Ava Archer Syme-Reeves. Poco dopo la loro relazione naufragò, anche se i due rimasero in contatto. Il 2 aprile 2001 Jennifer morì in un incidente, uccisa sul colpo quando la sua Jeep Cherokee si schiantò contro un albero. Era di ritorno da una festa data da Marylin Manson. Aveva in corpo un mix micidiale di antidepressivi e anestetici. È sepolta vicino a sua figlia nel Westwood Village Memorial Park Cemetery a Los Angeles, California.

Reeves è molto generoso con il suo tempo e denaro, prestando entrambi a una serie di cause benefiche. Ha donato una parte significativa dei profitti dalle serie Matrix e, fra le altre cose, ospitava i dodici stuntman motociclisti del film. È inoltre conosciuto per la disponibilità a differire il pagamento del suo compenso se ciò permette di assumere un altro attore per il film. Ne L'avvocato del diavolo in questo modo ha permesso di assumere Al Pacino, e in Le riserve Gene Hackman.

Secondo *stime ufficiose, Keanu Reeves è l'attore che ha ricevuto il compenso più alto nella storia del cinema per un film: il ruolo di protagonista in Matrix Reloaded e Matrix Revolutions (tecnicamente due episodi di una trilogia) gli ha fruttato 20 milioni di dollari a film più il 15% delle entrate mondiali, per un totale di 185 milioni di dollari. Attualmente è pagato tra i 15 milioni e i 20 milioni di dollari a film, anche se non disdegna di prender parte a progetti a basso costo ma di maggior pregio artistico.

Ha suonato il basso con la band rock Dogstar, ma il progetto è andato poi "in ibernazione". Recentemente ha suonato il basso in una band chiamata Becky con l'ex-batterista dei Dogstar, Robert Mailhouse, il chitarrista Paulie Kosta la cantante Rebecca Lord. All'inizio del 2005 ha annunciato di aver lasciato la band e la carriera musicale.

Recentemente è uscito nelle sale americane La notte non aspetta un film di David Ayer tratto da un romanzo di James Ellroy. In Italia sarà nei circuiti cinematografici nel mese di giugno.

Finito di girare nei mesi scorsi il remake del classico di fantascienza del 1951 Ultimatum alla Terra, in cui ricopre il ruolo del protagonista, l'alieno Klaatu. Keanu si trova a Danbury, sul set di The Private Lives of Pippa Lee, scritto e diretto da Rebecca Miller.

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Luca Ward

Luca Ward (Roma, 31 luglio 1960) è un attore e doppiatore italiano.

È noto soprattutto per aver prestato voce a Russell Crowe nel ruolo di Massimo Decimo Meridio ne Il gladiatore di Ridley Scott (ed in altri 5 film), Samuel L. Jackson nel ruolo di Jules Winnfield in Pulp Fiction di Quentin Tarantino, Keanu Reeves nel ruolo di Neo nella trilogia di Matrix dei fratelli Wachowski (ed in altri 8 film), Hugh Grant nel ruolo di Daniel Cleaver nella saga di Il diario di Bridget Jones (ed in altri 5 film), Pierce Brosnan in quattro episodi della saga di James Bond (ed in altri 9 film), Brandon Lee ne Il corvo di Alex Proyas e a Jon Lovitz nel film Rat Race di Jerry Zucker. Ha doppiato inoltre James Woods nel ruolo di Max in C'era una volta in America nella riedizione su DVD ed anche René Steinke a Squadra Speciale Cobra 11.

Tra gli altri attori doppiati vi sono Antonio Banderas, Eric Roberts, Kevin Costner, Kevin Bacon, Alec Baldwin, Viggo Mortensen, Dennis Quaid, Steven Seagal, Robert Patrick nell'ottava e nona stagione del telefilm cult The X-Files, Peter Gallagher nel telefilm The O.C. e Richard Burgi in Sentinel.

È diventato noto al grande pubblico interpretando i personaggi di Massimo Forti nella soap-opera CentoVetrine e di Ottavio Ranieri nella serie tv Elisa di Rivombrosa, entrambe trasmesse da Canale 5.

Alla radio ha prestato la voce, negli sceneggiati di Radio Due, ai personaggi di Sandokan e di Diabolik (regia di Arturo Villone).

Oltre al cinema ed alla televisione, Luca Ward ha prestato la voce anche all'agente Sam Fisher nella serie di videogiochi Splinter Cell (ideati da Tom Clancy e prodotti dalla Ubisoft), fino al terzo capitolo. Fu sostituito da Dario Oppido.

Ha inoltre prestato la sua voce a Corto Maltese nelle omonime produzioni di cartoni animati italo-francese, e a Sua Eccellenza il Palazzo, della seria animata andata in onda su MTV Excel Saga.

Nella stagione 2005-2006 interpreta il ruolo del capitano Von Trapp nel musical, prodotto dalla Compagnia della Rancia, Tutti insieme appassionatamente, regia di Saverio Marconi.

Nel 2007 è protagonista del film 7 km da Gerusalemme, tratto dall'omonimo romanzo di Pino Farinotti; nello stesso anno appare su Canale 5 nel film tv Un medico quasi perfetto e ha inoltre doppiato l'agente Alex Mahone nella 2^ serie di Prison break. Nel novembre 2007 è coprotagonista nella fiction di RaiUno Donna detective con Lucrezia Lante della Rovere e Kaspar Capparoni, regia di Cinzia Th. Torrini.

Il 28 marzo 2008 compare assieme alla sorella Monica tra i partecipanti della trasmissione televisiva I Raccomandati condotta da Carlo Conti e in onda Rai Uno.

È padre della doppiatrice Guendalina Ward, avuta dalla doppiatrice Claudia Razzi, sua ex moglie, dalla quale si è separato dopo 25 anni di matrimonio. Nel 2007 è diventato padre di Lupo, avuto dalla nuova compagna, l'attrice Giada Desideri.

È figlio del doppiatore Aleardo Ward, nipote dello storico doppiatore Carlo Romano e fratello dei doppiatori Monica Ward, storica doppiatrice di Lisa Simpson, e Andrea Ward, doppiatore di Goku nei film della serie animata Dragonball, e Rat-Man, nella serie animata omonima. Nel dicembre 2008 doppia il protagonista Keanu Reeves nel film USA Ultimatum alla terra.

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Animatrix

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Animatrix (The Animatrix) è una raccolta di cortometraggi animati ispirati direttamente al primo celebre film della saga dei fratelli Wachowski, Matrix, co-produzione nippo-americana della Warner Bros., della Madhouse e dello Studio 4°C. I registi/autori di Matrix hanno contribuito a quest'operazione scrivendo i primi tre dei nove episodi presenti in Animatrix.

I nove cortometraggi sono diretti da alcuni tra i maggiori registi giapponesi di anime. Ognuno di essi, di durata variabile, narra una storia diversa, è indipendente e realizzato con uno stile volutamente differente. Si va dalle scene simulate in computer grafica del primo episodio (L'ultimo volo dell'Osiris), a cartoni animati dallo stile più tradizionale, fino ad esiti decisamente sperimentali come per l'ultimo episodio (Matriculated). È riconoscibile inoltre l'influenza dell'arte giapponese.

La costante risulta pertanto solo l'ispirazione diretta a Matrix e ai suoi temi: si può trattare di sviluppi di alcuni temi e/o di antefatti, ambientati nel passato o nel futuro rispetto al film. In alcuni casi vengono citati i personaggi originali (in questi Keanu Reeves/Neo, Carrie-Anne Moss/Trinity, Clayton Watson/Kid hanno prestato la loro voce).

La colonna sonora ripropone anche temi tratti dal film.

Final Flight of The Osiris ("L'ultimo volo della Osiris"), diretto da Andy Jones, è un breve ma intenso prequel del film Matrix Reloaded. Narra la storia dell'ultima missione della Osiris (nave simile alla Nabucodonosor del primo Matrix) e del suo equipaggio, missione che consiste nell'avvertire in tempo la città di Zion di una nuova terribile minaccia da parte delle Macchine. Attraverso un'animazione digitale di alto livello, in soli 10 minuti riesce a condensare gli ingredienti migliori del primo film della trilogia, con nuovi personaggi.

Scritto dai fratelli Wachowski e diretto da Mahiro Maeda, racconta la storia della nascita e dell'ascesa al potere delle "Macchine". È però anche una metafora rovesciata - dal vago sapore marxista - in cui i robot sono operai oppressi e sfruttati, una minoranza di diversi discriminati e perseguitati dall'odio della popolazione umana, in un crescendo di tensioni sociali fino all'inevitabile guerra finale, nella quale gli esseri umani non mancano di dimostrare ancora una volta una certa stoltezza. Come per altri episodi, la storia sembra diventare anche un pretesto per inserire simbolismi non sempre evidenti di primo acchito.

Allo stesso modo con cui Neo fu contattato da Morpheus, qui Neo contatta The Kid (il ragazzo), che si troverà ben presto braccato dagli agenti in nero di Matrix, all'interno della stessa scuola frequentata dal ragazzo. Una lunga fuga frenetica, resa con uno stile grafico cinetico e nervoso. Una drammatica metafora della condizione adolescenziale (l'inquieto protagonista non ha un nome ma è appunto solo il ragazzo). The Kid è il giovane ragazzo pedante che accoglie Neo appena tornato a Zion in Matrix Reloaded. L'episodio è stato diretto da Shinichiro Watanabe, regista della serie Cowboy BeBop.

Scritto e diretto ancora da Shinichiro Watanabe, è in un bianco e nero che ricorda il cinema noir degli anni 1940. Narra la storia del detective privato Ash, che viene inaspettatamente assunto per un misterioso incarico: catturare una pericolosa hacker chiamata Trinity (nell'originale doppiata dalla stessa Carrie-Anne Moss). Se la storia brevissima non ha lo spazio per sviluppare un vero e proprio noir, lasciando molti sottintesi all'intuizione dello spettatore, lo stile è tra i più raffinati e nelle campiture, ora fredde ora calde, ruvide e un po' sgranate, si ispira efficacemente ad espressive pellicole di una Hollywood di tanta cinematografia.

È il notevole paesaggio invernale di un Medioevo giapponese l'ambiente simulato in cui Cis, aspirante guerriera di Zion, viene addestrata. Sarà chiamata a scegliere tra l'amore e la fedeltà alla causa del genere umano. Animazione più classica e attenta alle ambientazioni, il disegno richiama nelle tematiche e nello stile raffinato i capolavori degli antichi pittori del Sol Levante. Regia e soggetto sono di Yoshiaki Kawajiri.

Scritto da Yoshiaki Kawajiri e diretto da Takeshi Koike. Dan è un velocista, detentore del record mondiale. La sua incredibile forza di volontà, prima ancora che la potenza e la forza fisica, durante una gara gli permettono per un attimo di rompere quella simulazione che - come un fato inevitabile - comanda occultamente i destini degli esseri umani. Ma gli uomini in nero non lo possono permettere. Stile nervoso dai pochi colori, con forti contrasti assai dinamici, per una piccola opera d'arte visiva.

Di Koji Morimoto. Tutto fa pensare ad una tranquilla città, un'ordinaria periferia dove nulla succede. Ma anche una perfetta simulazione come Matrix ha i suoi bug (errori di programmazione) e questo ha generato una piccola zona anomala dove le leggi fisiche sono sospese, dove tutto sembra possibile. La giovane Yoko e alcuni bambini lo vedono come un fantastico campo di giochi. Ma stanno per arrivare i debugger.

Scritto e diretto da Peter Chung. Una sonda-robot di Matrix viene catturata da un piccolo gruppo di ribelli, avventuratisi in superficie. Gli umani vi si collegheranno in una onirica simulazione, tentando di insegnare alla macchina cosa significhi la condizione umana. Riflessione sul rapporto di interdipendenza uomo-macchina, visto dall'originale punto di vista della macchina. È anche l'episodio dallo stile più marcatamente sperimentale, grazie alla fusione di varie tecniche espressive, per un risultato onirico e psichedelico.

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Matrix

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Matrix è un film di fantascienza del 1999, scritto e diretto dai fratelli Andy e Larry Wachowsky. Il termine matrix deriva dal latino matrix, matricis e può essere tradotto in italiano con "madre" o "nutrice", "matrice", "utero", "stipite" e, in senso lato, anche con "canale". Le matrix sono però anche elementi di tipo tabellare derivanti da strutture matematiche, molto utilizzate nei programmi per computer per associare dati tra loro.

In un indeterminato futuro la specie umana è controllata e sfruttata dalle macchine che, in forza del livello tecnologico che hanno raggiunto, fanno credere agli esseri umani che questi vivano liberamente nel mondo del XX secolo mentre in realtà sono imprigionati in speciali contenitori, allevati unicamente allo scopo di ottenerne l'energia necessaria alla sopravvivenza meccanica.

Soltanto poche migliaia di soggetti si sono svincolati dal giogo di "Matrix", il sistema di controllo cerebrale che imprigiona gli individui: un sistema di impulsi elettrici inviati al cervello umano, che creano l'illusione di vivere in un mondo che, ormai, non esiste più da centinaia di anni.

All'interno di Matrix la gente vive senza accorgersi minimamente della propria vera condizione; soltanto pochissime persone si rendono conto che "qualcosa non va", percependo una sensazione di stranezza ed estraneità che non riescono a descrivere. Una di queste "imperfezioni del sistema" è Thomas Anderson (Keanu Reeves), conosciuto nell'ambiente degli hacker come "Neo". Convinti che Neo sia "l'eletto" - colui che sarà in grado di restituire la libertà alla specie umana - un gruppo di umani facenti parte della Resistenza, fra cui spicca la figura di Morpheus, il capitano della nave da guerra Nabucodonosor, lo contatta, convincendolo ad uscire da Matrix ed ad essere riportato (dopo una sorta di risveglio dalla condizione di larva in cui le sensazioni erano solamente proiettate nella sua mente) nella vera realtà. Qui Neo scopre che, nel mondo reale, l'uomo è letteralmente "coltivato" dalle macchine.

Neo acquisterà poco a poco doti eccezionali, cioè diverrà in grado sempre più di contravvenire alle regole di Matrix, acquisendo poteri pari a quelli di un programma. Neo incontrerà molti software; in Matrix ogni programma, in quanto tale, ha un proprio scopo e, quando lo compie, viene distrutto. Ad esempio, l'Oracolo, un software con le sembianze di una donna che ha come scopo quello di sbilanciare l'equazione che il suo opposto, "l'Architetto" (ovvero il creatore di Matrix), tenta di bilanciare.

Attraverso una morte virtuale per mano dell'Agente Smith, uno dei programmi che hanno il compito di eliminare le "imperfezioni", e la sua successiva "resurrezione" per merito dell'amore sbocciato con Trinity (Carrie-Anne Moss), anche lei membro della Nabucodonosor, Neo prende finalmente coscienza di essere stato scelto per liberare l'umanità dal giogo delle macchine, riportando la pace.

Fra i temi classici troviamo quello della scelta, che è in grado di cambiare se stessi e gli altri; il controverso rapporto con il destino ed il desiderio di conoscerlo; il rapporto fra l'uomo e la tecnologia.

L'ipotesi che il mondo che noi vediamo sia solo un'illusione creata da opportuni programmi è ripresa da altri film, fra cui è doveroso segnalare Il mondo sul filo di Rainer Werner Fassbinder, Il tredicesimo piano e Nirvana di Gabriele Salvatores; film, quest'ultimo, nel quale il riferimento alla cultura orientale del buddismo zen è esplicito fin dal titolo. Il concetto che la propria vita è stata programmata, controllata e manipolata lo possiamo notare in The Truman Show, e la concezione della realtà virtuale è presente in molti film, tra cui Tron ed eXistenZ.

Il Gran Khan domandava a Marco Polo se fosse l'imperatore cinese a sognare di essere una farfalla o l'insetto a sognare di essere un imperatore cinese. Filosofi posteriori a Cartesio dal secolo XVII si ponevano il dubbio se la realtà percepita potesse essere reale. Una risposta plausibile giunse cento anni dopo con l'assioma che - a differenza di Neo e compagni - non vi è nulla a confermarlo e nulla a smentirlo.

L'idea che la ricerca della verità debba passare da un risveglio dal mondo delle illusioni verso un viaggio di rinascita ed emersione alla contemplazione della realtà è presente anche nel mito della caverna di Platone.

La ricerca della propria identità, che si appoggia al topos classico del "Conosci te stesso" (citato in una scena del film dal personaggio dell'Oracolo) è trattata attraverso il complicato rapporto uomo-macchina, all'interno del quale la seconda ha preso il sopravvento sul primo schiavizzandolo e sostituendovisi: l'uomo non è più in grado di distinguere se stesso dalla macchina, e questo lo porta a perdere la coscienza di sé.

Questo viene anche reso più chiaro nella scena in cui Morpheus spiega a Neo come mai in Matrix la coscienza di se stesso cambia e prende il nome di immagine residua di sé cioè la proiezione mentale del proprio essere in digitale. (Citazioni del Film). Questa alienazione è un tema centrale dei romanzi di fantascienza di Philip Dick, di cui il film si mostra debitore.

Un romanzo che descrive un mondo in cui gli abitanti sono ignari di essere simulazioni, e anzi sviluppano a loro volta un simulatore, è "Simulacron 3" (1964) di Daniel Galouye. Uno degli abitanti del simulatore del romanzo riesce a "risalire di un livello", passando nel mondo del protagonista, come l'agente Smith nei capitoli successivi del film, suggerendo come anche il mondo il romanzo dove si svolge sia in realtà una simulazione. Nel romanzo vengono anche "corrette" le conoscenze delle persone dopo una modifica, come nel film viene promesso a Cypher per il tradimento.

Il film è noto per la diffusione e l'evoluzione dell'uso dell'effetto speciale conosciuto come bullet time, che consente di vedere ogni momento della scena in slow-motion mentre l'inquadratura sembra girare attorno alla scena alla velocità normale.

Il bullet time è in realtà lo sviluppo di una vecchia tecnica fotografica conosciuta come fotografia time-slice (fetta di tempo), nella quale un grande numero di camere sono disposte attorno ad un oggetto e vengono fatte scattare simultaneamente. Quando la sequenza degli scatti è vista come un filmato, lo spettatore vede come le "fette" bidimensonali formano una scena tridimensionale. Guardare una tale sequenza di "fetta di tempo" è analogo all'esperienza reale di camminare attorno ad una statua e di vedere come appare dalle diverse angolature.

Alcune scene di Matrix implementano l'effetto "fetta di tempo" congelando totalmente personaggi e oggetti. Tecniche di interpolazione consentono di rendere fluido il movimento dell'inquadratura. L'effetto è stato sviluppato ulteriormente dai fratelli Wachowsky e dal supervisore agli effetti speciali John Gaeta per creare il bullet time, che supporta movimenti temporali, in modo tale da non congelare totalmente la scena ma facendola vedere al rallentatore o con velocità variabile. Ingegneri della Manex Visual Effects implementarono metodi per spostare l'inquadratura su complesse curve in modo flessibile. Fu introdotta anche maggiore fluidità con l'uso di interpolazioni non lineari, e la creazione di scene virtuali al computer.

Per completare la storia della trilogia i fratelli Wachowski hanno deciso di utilizzare anche dei cortometraggi chiamati Animatrix e i videogiochi Enter The Matrix, The Matrix - Path of Neo e The Matrix Online, che racchiudono all'interno veri e propri spezzoni di film inediti e situazioni originali.

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Molto rumore per nulla (film 1993)

Molto rumore per nulla è un film del 1993 diretto e interpretato da Kenneth Branagh. Si ispira alla tragicommedia omonima di William Shakespeare.

La commedia riprende di pari passo l'originale shakespeariano, rispettandone i tempi drammatici e la filologia del testo. L'apertura della pellicola si differenzia dal dramma di Shakespeare per la canzone Sigh no more, che Molto rumore per nulla vede cantata da Badassarre (Atto II, scena III), mentre nel film vi è una prima decantazione per bocca di Beatrice (Emma Thompson). Il film mantiene l'originale ambientazione a Messina, ma è stato interamente girato nella tenuta di Vignamaggio, nei pressi di Greve in Chianti (Firenze).

La vicenda inizia con l'arrivo a Messina, nella corte di Leonato (Richard Briers), del principe Pedro d'Aragona (Denzel Washington) al ritorno da imprese d'armi. Uno dei favoriti del principe, il conte fiorentino Claudio (Robert Sean Leonard), si innamora della figlia di Leonato, Hero (Kate Beckinsale). Il padre approva, il matrimonio sembra definito, ma don Juan (Keanu Reeves), malevolo fratello bastardo del principe, cerca in tutti i modi di mettere zizzania.

Nel contempo si assiste ad una divertente schermaglia tra Beatrice, nipote di Leonato, e il signor Benedetto da Padova (Kenneth Branagh), entrambi arguti e sprezzanti le gioie dell'amore. Un farsesco complotto, ordito dal principe Pedro, mira a far cadere l'una nelle braccia dell'altro: Don Pedro, Leonato e Claudio fanno credere a Benedetto che Beatrice sia innamorata di lui; lo stesso piano è attuato da Hero e dalle sue damigelle con Beatrice.

Nel frattempo Don Juan, con la complicità dei suoi sgherri, riesce a screditare Hero agli occhi di Claudio facendogli credere che lei lo tradisca la notte prima delle nozze: il giorno del matrimonio Claudio la ripudia pubblicamente, accusandola di essere una poco di buono.

Tutto sembra perduto, ma il frate che doveva celebrare il matrimonio consiglia ad Hero, lasciata priva di sensi, di far credere di essere morta di crepacuore, in attesa della riabilitazione.

Durante la notte una sgangherata pattuglia di guardie, capitanata dal bislacco Carruba (Michael Keaton), cattura i servi di Don Juan, e dopo averli interrogati svela il mistero. Nel frattempo però Benedetto, che ha confessato il suo amore a Beatrice, sfida per amor suo il conte Claudio a duello.

Claudio e il principe, dopo l'alterco con Benedetto, ricevono la notizia del complotto, e Claudio non esita ad accettare la richiesta di Leonato di sposare una fantomatica nipote, che si rivela infine essere la rediviva Hero. Beatrice e Benedetto, quando tutti sono pronti per le nozze, ingaggiano l'ultimo duello di parole, che si conclude con il loro fidanzamento. Don Juan, fuggito da Messina al peggiorare della situazione, viene riacciuffato e imprigionato.

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L'avvocato del diavolo

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L'avvocato del diavolo è un film diretto dal regista Taylor Hackford ed uscito nelle sale cinematografiche nel 1997.

Il titolo fa riferimento all'espressione idiomatica Avvocato del diavolo, ed il nome del personaggio interpretato da Al Pacino, John Milton, è quello dell'autore del poema Paradiso perduto. Il film include alcune allusioni minori all'opera di Milton, per esempio alla famosa citazione "meglio regnare all'Inferno, che servire in Paradiso" ("better to reign in Hell, than serve in Heaven,"), ed alla fine del film vengono descritti i gironi ardenti concentrici come nella Divina Commedia di Dante. Il film, inoltre, ha qualche somiglianza con il romanzo Quell'orribile forza di C. S. Lewis.

La storia narra l'ascesa al successo di Kevin Lomax (Keanu Reeves), avvocato di successo in provincia, e della moglie Mary Ann (Charlize Theron). Lomax non ha mai perso una causa e, dopo aver difeso con successo un professore accusato di pedofilia, viene assunto dal potente studio legale Milton di New York. Qui conosce il proprietario dello studio stesso, John Milton (Al Pacino), un personaggio inquietante ma pieno di fascino, che gli assegnerà cause di omicidio ambigue e lo porterà verso una deriva personale che lo allontanerà dalla moglie e lo condurrà a pensare sempre più al proprio successo e a invaghirsi di un'altra donna (Connie Nielsen), mentre la moglie comincia a soffrire di turbe psichiche (paranoia, allucinazioni schizoidi) dopo un susseguirsi di strani e inquietanti eventi. Kevin non si sta rendendo conto che sta vendendo l'anima al diavolo, e non in senso metaforico. La popolosa e corrotta New York, dove un qualunque atto onesto o affettuoso sembra impensabile, è metafora di Babilonia, ed è costellata di ladri, assassini, stupratori, dalla faccia assolutamente rispettabile, perduti in un vortice di desiderio sessuale, droga e denaro. Kevin, dopo un finale tragico col suicidio della moglie, la scoperta della vera identità del padre (ovvero John Milton) e la presa di coscienza di quanti assassini e delinquenti abbia scagionato per "mestiere", finalmente avrà un confronto diretto col padre che altri non è che Satana in persona.

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Dracula di Bram Stoker

Dracula di Bram Stoker è un film horror/drammatico del 1992 prodotto e diretto da Francis Ford Coppola, tratto dal romanzo Dracula dello scrittore irlandese Bram Stoker.

Dracula è un vampiro che nel XV secolo combattè per la gloria di Dio che rinnegò dopo la morte della moglie, la principessa romena Elisabetta (che si suicidò quando ricevette, dai turchi sconfitti, la falsa notizia della morte dell'amato marito).

L'avvocato Jonathan Harker (Keanu Reeves) è incaricato dalla sua ditta di concludere un affare con il conte, vissuto in solitudine per quattro secoli in un castello situato sulle montagne della Transilvania. Osservando un'immagine della fidanzata di Harker, Mina Murray (Winona Ryder), Dracula riconosce in lei la reincarnazione della sua moglie e chiede a Jonathan di scriverle dicendole che si sarebbe trattenuto per un mese. Il conte a quel punto abbandona il castello lasciandovi prigioniero Harker (che viene quasi ucciso dalle donne vampiro assetate di sangue che vivono nel castello) e parte per Londra a bordo di una nave.

Con l'arrivo della nave, Dracula aumenta la sua influenza su Mina, riuscendo a sedurla. Nel frattempo la migliore amica di Mina, l'aristocratica Lucy Westenra (prossima al matrimonio con Lord Arthur Holmwood) viene ripetutamente morsa al collo dal conte, che bevendone il sangue garantisce il suo ringiovanimento. Lucy si affida alle cure del dott. Jack Seward, ex spasimante di Lucy, che chiama in suo aiuto Abraham Van Helsing, docente universitario olandese che conosce la natura del vampirismo e che utilizza diversi meccanismi per cercare di neutralizzare il morbo (per es. l'aglio e il crocifisso). Il dott. Seward è anche direttore di un manicomio dove è ricoverato Renfield, impiegato della stessa ditta per cui lavora Harker (infatti Johnathan ne prese il posto dopo il sopraggiungere della sua pazzia), afflitto da una brama sanguinaria dopo un precedente viaggio in Transilvania.

Riuscito a fuggire dal castello nei Carpazi, Harker si rifugia in un convento, le cui monache informano Mina dell'accaduto. Nonostante la sua infatuazione per il conte Vlad, Mina raggiunge Jonathan e lo sposa. Dopo la partenza di Mina Dracula uccide Lucy trasformandola in vampiro.

Van Helsing e gli amanti di Lucy, Seward, lord Arthur e il texano Quincey P. Morris (Bill Campbell), penetrano nella tomba della ragazza e pongono fine alla sua maledizione, "uccidendo" il vampiro che è diventata.

Dracula verrà infine ucciso insieme ad alcuni degli zingari che lo servivano alle porte del suo castello, Q Morris e Jonathan con i loro coltellacci tagliano la gola e decapitano il conte liberando così Mina Harker dal maleficio.

L'edizione italiana è stata curata da Manlio De Angelis, che presta la voce a Tom Waits.

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Source : Wikipedia