Italia 1

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Inviato da maria 12/03/2009 @ 03:07

Tags : italia 1, emittenti televisive, tv, tempo libero

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Italia 1

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Italia 1 è un canale televisivo italiano privato. È il secondo, per ascolti, del gruppo Mediaset, il principale operatore televisivo privato italiano.

Italia 1 si propone come canale generalista a target giovanile.

Nasce il 3 gennaio 1982 da un'idea di Edilio Rusconi come network che si appoggiava a 18 emittenti regionali (la capofila era Antenna Nord) per trasmettere sul territorio italiano. Il 6 settembre 1982 tuttavia Rusconi firma un accordo di collaborazione con Silvio Berlusconi, proprietario di Canale 5; il 30 novembre successivo il gruppo Fininvest acquisisce per 29 miliardi di lire circa il 51% della rete, che verrà poi fusa con Canale 10, anch'esso proprietà di Silvio Berlusconi, per fondare la nuova Italia 1, seconda rete Fininvest rivolta ad un target giovanile. Nei primi anni di trasmissione, il canale acquista grande notorietà grazie ad alcuni programmi come Drive In, trasmissione cult degli anni '80 o lo storico contenitore Bim Bum Bam (già in onda dai tempi di Antenna Nord) e i suoi cartoni animati (tra cui I Puffi). Negli anni '80, inoltre, Gabriella Golia inizia la sua attività di annunciatrice televisiva, prima su Antenna Nord e poi sul nuovo network, diventando il volto storico dell'emittente, mentre il pupazzo "Uan", un cane rosa che affianca Paolo Bonolis nella conduzione del già citato Bim Bum Bam a partire dalla stagione '83/'84, diventa la mascotte dell'emittente così come lo furono Four per Rete 4 (terza emittente acquisita dal gruppo Fininvest nel 1984) e Five per Canale 5. Uan è stato il pupazzo con la carriera più lunga rispetto a quella dei suoi due "colleghi". Mentre gli altri due sono spariti quasi completamente dagli schermi già negli anni '90, lui ha continuato a "lavorare" in televisione fino al 2001 nei programmi contenitori di cartoni animati di Italia 1.

Nel 1991, Italia 1 è la prima emittente Fininvest ad avere un telegiornale proprio; nel gennaio di quell'anno infatti Emilio Fede (già fondatore del primo telegiornale privato, su Rete A) fonda Studio Aperto, notiziario tuttora in onda e attualmente diretto da Giorgio Mulé. A cavallo tra gli anni '80 e gli anni '90, la rete manda in onda programmi di grande successo come Lupo solitario, i telefilm italiani I ragazzi della 3ª C, le saghe di Cristina D'Avena su Kiss Me Licia e le prime edizioni di varietà storici di Canale 5 nati su quest'emittente, come Striscia la notizia e Scherzi a parte. A partire dall'estate 1988, inoltre, il Festivalbar diventa un appuntamento estivo fisso per la seconda rete Mediaset.

Nei primi anni '90 l'emittente continua ad avere successo e altri programmi riescono a imporsi e a tenere alti gli ascolti dell'emittente. Tra i principali e più ricordati vi sono Mai dire gol, il Karaoke condotto da un esordiente Fiorello e il discusso varietà Non è la Rai, programmi che portano il target della rete sempre più orientato verso i giovani nonostante la promozione dello storico Bim Bum Bam su Canale 5. Sempre nei primi anni 90 riscuotono un ottimo successo anche i telefilm per ragazzi Beverly Hills 90210, Willy, il principe di Bel Air e il telefilm di fantascienza X-Files, che si insedia nella sua storica prima serata della domenica dopo la prima stagione in onda sulla rete ammiraglia Fininvest. Nella seconda metà degli anni 90 torna nei palinsesti della rete Bim Bum Bam, e vi rimarrà fino al 2002 quando verrà sostituito da una semplice serie di cartoni animati, e tra i telefilm ha uno straordinario successo Dawson's Creek, conclusosi il decennio successivo. Ampio spazio è anche dedicato allo sport, grazie al notiziario Studio Sport, al proseguo di Mai Dire Gol, poi trasformatosi in varietà e ancora in onda e il programma televisivo Pressing di Raimondo Vianello. Nel 1997 si assesta anche la fascia preserale, che per quasi un decennio rimarrà sotto l'assedio di Enrico Papi e del suo gioco della musica, Sarabanda. Tra i varietà di prima serata più importante ci sono Il brutto anatroccolo, Matricole e Meteore. A fine millennio, inoltre, si impongono come cartoni animati di punta dell'emittente i Pokémon, prendendo il posto che fu di Sailor Moon, le 3 serie di Dragon Ball (che andarono in onda all'infinito per via degli ascolti nonostante le critiche di violenza), Lupin III, e in forza maggiore dei Simpson nel cuore dei bambini e conquistando anche alcune prime serate della rete.

Nei primi anni 2000 l'emittente lancia il tormentone dei suoi bumper pubblicitari. Invita infatti gli spettatori a inviare dei brevi filmati in cui la gente da casa esclama "Italia 1!" e l'iniziativa riscuote subito un grande successo diventando un tormentone tra gli italiani. I filmati più interessanti sono stati poi usati nelle pubblicità dei programmi dell'emittente. In questo periodo anche Italia 1 è travolta dal grande successo del reality show lanciato nel 2000 dal Grande Fratello. Manda infatti in onda Survivor, primo reality della rete, nel 2001, e in seguito altri come La Fattoria (nel 2004), La Talpa (2005) e La pupa e il secchione (2007). Del 2000 è Popstars, versione italiana di un format di successo che si propose l'obiettivo di formare una girl band in maniera totalmente mediatica. Nacquero da qui le Lollipop, che però si sciolsero tre anni dopo la loro formazione, mentre il format venne poi riproposto nel 2003 con il titolo "Superstar Tour", senza successo (da qui nacquero le Lucky Star). Italia 1 ha proposto anche il primo reality show dedicato allo sport, Campioni - Il sogno, nel 2004. Continua l'impegno della rete nello sport, trasmettendo il Motomondiale dal 2002, le partite della Champions League in chiaro fino al 2006 (poi trasmesse dalla stagione successiva sul digitale terrestre Mediaset Premium) e lo storico notiziario sportivo Studio Sport. Particolare successo per Controcampo, programma sportivo domenicale erede di Pressing, trasmesso fino al 2008. Altri programmi di successo dei primi anni 2000 sono Le Iene, già in onda dal 1997 e promosso in questo periodo in prima serata, Zelig, programma di cabaret poi spostato su Canale 5, le declinazioni di Mai dire... e la sitcom autoprodotta Camera Cafè. Tra i telefilm particolare successo è riscosso invece Will & Grace, Settimo cielo, Una mamma per amica e Walker Texas Ranger, C.S.I., The O.C.,Smallville, mentre dal 2003 prendono il via, su Italia 1 così come sulle altre reti Mediaset, le finestre dedicate alle televendite di Mediashopping, che nel corso degli anni diventeranno sempre più martellanti e nello stesso anno trova posto nei palinsesti dell'emittente Top of the Pops, storico programma musicale precedentemente in onda su Raidue. Dal 2002 si insedia alla direzione Luca Tiraboschi, ancora direttore di rete. Nel 2004 viene liberata la fascia preserale in seguito all'eliminazione dal palinsesto dello storico programma Sarabanda e da quell'anno, in quella fascia oraria, verranno sperimentati numerosi quiz televisivi come Il mercante in fiera, un rifacimento del vecchio Gioco dei 9 e, a partire dal 2007, una nuova edizione di La ruota della fortuna, storico quiz di Mike Bongiorno. Così come Sarabanda, anche quest'ultimo programma è condotto da Enrico Papi. Nella seconda metà degli anni 2000 particolare successo è riscosso dal telefilm Dottor House, poi promosso sulla rete ammiraglia, e continua il successo del varietà "Le Iene". Particolare anche il successo di Cronache marziane, varietà trasgressivo andato in onda in ben due edizioni nel corso di una stagione (2004/2005) e inspiegabilmente non riproposto nelle successive annate. La raccolta pubblicitaria è curata da Publitalia '80.

I film sono in bianco, i programmi di intrattenimento sono in giallo, i quiz in rosso, le serie TV in indaco, le fiction in blu, i reality show in rosa, i programmi di informazione e approfondimento in arancione, lo sport in celeste, i talk show in verde, i programmi musicali in marrone ed i cartoni animati in crema.

Bianco, quasi sul trasparente.

Dal 20 settembre 1993 al 5 aprile 1998: In alto a destra c'è una a e metà di basso non è coperta da alcuna scritta.

Dal 6 aprile 1998 al 19 settembre 1999: A sinistra del logo c'è la scritta bianca PRIMA.

Dal 20 settembre 1999: A destra del logo c'è una a riquadrata, mentre l'1 è diventato cavo.

Come detto, il volto storico della rete che annunciava i programmi è stata Gabriella Golia. Annuciatrici della rete sono state anche Veronica Ghinzani dal 1982 al 1984, Fiorella Pierobon dal 1982 al 1983, Licia Colò dal 1982 al 1985 e Cinzia Petrini dal 1983 al 1986.

Per la parte superiore



Mediaset

La pay-tv Mediaset Premium lanciata a gennaio 2005.

Mediaset S.p.A. è la principale azienda privata italiana operante nel settore dei media e specializzata primariamente in produzione e distribuzione televisiva, oltre che cinematografica e multimediale.

È quotata alla Borsa italiana dal 1996 (codice isin: IT0001063210, codice alfanumerico: MS, segmento: Blue Chip) con una capitalizzazione di mercato attuale di circa 4,5 miliardi di Euro ed è controllata dalla holding Fininvest. Conta circa 6.300 dipendenti, ha partecipazioni in più di 40 società ed è tra le imprese più rilevanti a livello europeo e mondiale, in termini di fatturato, nel mercato globale dei media.

La sede sociale è a Milano, in via Paleocapa 3, mentre la sede principale è a Cologno Monzese (Milano) in viale Europa 48.

Dal 1994 il presidente del Gruppo Mediaset è Fedele Confalonieri.

Il gruppo televisivo di Fininvest, non ancora denominato Gruppo Mediaset, è stato fondato a Milano il 7 settembre 1978 da Silvio Berlusconi, allora presidente ed oggi azionista di maggioranza, con l'inaugurazione ufficiale del canale Telemilano (canale 58), due anni più tardi rinominato Canale 5.

Telemilano, precedentemente denominata Telemilanocavo, venne ceduta nel 1976 da Giacomo Properzj all'imprenditore milanese ad un prezzo simbolico, come tv locale esclusiva del centro residenziale di Milano Due, situato nel comune di Segrate, confinante con Milano. Proprio in quell'anno la sentenza n. 202 della Corte costituzionale decretò la libertà di esercizio per le emittenti locali private, favorendo lo sviluppo del modello televisivo commerciale.

L'attuale denominazione del gruppo, invece, ebbe origine il 15 dicembre 1993 con la nascita di Mediaset s.r.l., ridefinita Società per Azioni nel corso dell'anno successivo; nel 1995 la società televisiva venne quindi scorporata da Fininvest nella neonata subholding Mediaset S.p.A. e aperta a soci esterni (investitori stranieri ed istituti di credito italiani), per poi approdare in borsa il 15 luglio 1996 con un collocamento di 7.000 Lire ad azione (3,62 €). Nel corso dei primi sei mesi del 2000, a meno di quattro anni di distanza dalla quotazione, il titolo superò la soglia di 52.000 Lire ad azione (circa 27 €), il suo massimo storico. Nel 2005 entrò poi a far parte anche del mercato finanziario statunitense con il programma ADR (American Depositary Receipt) Level 1; JPMorgan Chase è la banca depositaria.

Sin dalla sua nascita rappresenta il primo gruppo di network televisivi privati in Italia mediante un polo (R.T.I. - Reti Televisive Italiane) costituito nel 1984 da tre reti nazionali, Canale 5, Italia 1 e Rete 4, finanziate totalmente dalla raccolta pubblicitaria, gestita esclusivamente dalla propria concessionaria Publitalia '80. E' concorrente diretto della televisione di Stato RAI.

Dal 1999 è presente nel settore multimediale con Internet, attraverso una serie di servizi disponibili sul portale mediaset.it (precedentemente denominato MOL-Mediaset On Line): informazione (TGcom e Sportmediaset.it), e-commerce (Mediashopping.it), community, servizi per telefonia cellulare, contenuti televisivi e video on demand a pagamento (Rivideo). Il portale è tra i siti più visitati dagli italiani.

Attraverso la società Media Shopping, costituita nel 2004 ed editrice del canale televisivo omonimo, è leader in Italia nel mercato delle vendite a distanza e possiede alcuni punti vendita nel settore della grande distribuzione.

Dal 2005 è attiva nel mercato della pay-tv con un servizio nazionale, denominato Mediaset Premium, disponibile esclusivamente via digitale terrestre e via cavo (IPTV) con Alice Home TV, in cui oggi figurano 14 canali di proprietà: Steel, Mya, Joi, Premium Calcio 24, Hiro, Premium Extra 1, Premium Extra 2, La Fattoria Premium, 6 canali pay-per-view dedicati al calcio denominati Diretta Calcio, oltre alla distribuzione di Disney Channel, Playhouse Disney e Cartoon Network. Possiede inoltre altri tre canali nazionali non a pagamento in digitale terrestre: Boing, Iris e Mediashopping, che vanno così ad aggiungersi alle tre reti generaliste principali, trasmesse anch'esse in digitale terrestre già dal 2003.

Nel settore della pay-tv e pay per view è concorrente diretto di Dahlia TV del gruppo AirPlus TV, nonchè della piattaforma digitale satellitare SKY, attraverso un'offerta commerciale alternativa per numero di canali, tipologia di programmi, modalità di acquisto e pagamento. A novembre 2008 ha raggiunto la quota di 2,7 milioni di attivazioni al servizio, conseguendo il primato europeo nel business della pay-tv su digitale terrestre .

Nel corso del 2006 ha consolidato rapporti commerciali nel settore delle telecomunicazioni con tutti i principali operatori italiani di telefonia fissa e mobile, in particolar modo con Telecom Italia, per la distribuzione digitale di tutti i propri canali nazionali e dell'offerta in pay-tv, via rete cellulare (DVB-H) oltre che via cavo (IPTV).

Nel 2008 ha attivato un canale satellitare denominato Mediaset Plus, in esclusiva sulla piattaforma SKY, e da giugno 2009 replicherà tutta la propria offerta televisiva non a pagamento in digitale terrestre, sulla piattaforma satellitare gratuita Tivù Sat della società Tivù, controllata da Mediaset per il 48%.

L'azienda detiene differenti attività anche in ambito internazionale. Sin dal 1989 opera in Spagna: attualmente possiede, attraverso la controllata Mediaset Investimenti, il 50,13% del Grupo Gestevisiòn Telecinco. Dal 2007 detiene una quota del 33% dell'olandese Endemol attraverso Mediaset Investment Sarl. È attiva inoltre dal 2008 nel mercato televisivo nordafricano, con una partecipazione del 25% in Nessma Tv, e cinese, con la partecipazione del 49% in Sportnet Media Limited e accordi commerciali con il canale sportivo China Sport Network. Attraverso Telecinco possiede quote importanti del network nordamericano Caribevisiòn. Per mezzo della concessionaria internazionale Publieurope, nata nel 1996, gestisce la vendita di spazi pubblicitari su più di venti canali televisivi europei.

Dal 2007 è attiva nel mercato cinematografico attraverso Medusa, già controllata da Fininvest dal 1995, società leader assoluta in Italia nella produzione e distribuzione cinematografica di film italiani e internazionali, specializzata anche nell'home entertainment, nella realizzazione e gestione di sale e multisale cinematografiche presenti sul territorio nazionale; si contano attualmente 11 centri cinematografici. Dalla joint venture tra Medusa Film e la casa di produzione capitolina di fiction d'autore Taodue, acquisita lo stesso anno, è stata creata una major, Med Due, per la produzione di contenuti italiani per la tv e il cinema. Nella distribuzione cinematografica in Italia ha come concorrenza diretta le major americane Universal, Warner e Fox.

Mediaset trasmette sulle proprie reti circa 26.000 ore di programmazione all'anno; metà sono frutto di produzioni realizzate autonomamente.

La produzione di programmi televisivi italiani è garantita da R.T.I., attraverso la controllata Videotime, società che dal 1982 gestisce lo sviluppo e il mantenimento tecnologico di studi, sale di postproduzione, grafiche e regie mobili.

A Cologno Monzese, adiacente alla sede centrale del Gruppo, è situato il centro di produzione TV principale, nato sulle ceneri degli ICET Studios - Cinelandia, teatri di posa e studi di incisione utilizzati negli anni '60 e '70 per fare concorrenza a Cinecittà con la creazione di una sede cinematografica milanese. Gli studi, acquistati nel 1983 da Silvio Berlusconi, furono debitamente ampliati e ristrutturati per ospitare le maggiori produzioni della nascente televisione privata. Oggi, in un'area che opita più di 10 studi di registrazione, uffici e molte altre strutture dedicate alla produzione televisiva nonché alla trasmissione del segnale, si trova anche uno tra gli studi tv più grandi d'Europa: lo Studio 20.

Un altro centro di produzione ha sede nel Centro Direzionale di Milano Due (Palazzo dei Cigni), rilevato nel 1976, in cui principalmente risiedono le redazioni giornalistiche di Studio Aperto, Tg4 e di Striscia la Notizia, così come gli studi da cui questi programmi vanno in onda. Questo palazzo rappresenta la sede storica ove nacque la prima rete, Canale 5, e in cui vennero registrati già nel 1978 i primi programmi di Telemilano.

A Segrate sono situati - in un edificio chiamato T.O.C. - un moderno centro di emissione utilizzato per la messa in onda della pubblicità e dei canali digitali terrestri, gli studi in cui vengono realizzate televendite, annunci e telepromozioni in onda sia sulle reti generaliste, sia sul canale tematico Mediashopping.

A Roma si trovano il centro di produzione Elios, di cui Videotime detiene il 30% (la restante parte è di proprietà di Titanus S.p.A.), e il Centro Safa Palatino, nato nel 1984, in cui oggi vengono realizzati i programmi di approfondimento giornalistico come Matrix e il Tg5 e dove hanno sede le redazioni romane di Tg4 e Studio Aperto. Per alcune produzioni, come il reality show Grande Fratello, vengono utilizzati eccezionalmente i teatri e gli studi di Cinecittà.

Per via della propria tipologia di business, Mediaset controlla uno dei più grandi gruppi pubblicitari del mondo attivi soprattutto, ma non solo, nel settore televisivo. La società di punta è Publitalia '80, fondata nel 1979 e guidata da Giuliano Adreani, concessionaria di pubblicità per le tre reti nazionali generaliste e da anni leader nel mercato italiano ed europeo con sede nel Centro Direzionale di Milano Due (Palazzo Cellini).

La raccolta pubblicitaria in Spagna è affidata dal 1988 a Publiespaña, concessionaria del Grupo Telecinco, leader in ambito nazionale con sede nel centro di Madrid..

Publitalia '80, con circa 3 miliardi di Euro di fatturato annuo, è il principale canale finanziario in entrata del Gruppo e controlla totalmente altre due concessionarie minori: Publieurope, attiva dal 1996 sui mercati e i media internazionali con sede centrale a Londra, e Digitalia '08, nata nel 2008 per la vendita di pubblicità sui canali realizzati per il digitale terrestre e satellitare, per tutta l'offerta Internet, per le attività legate al pagamento della pubblicità in cambio merce e per le sponsorizzazioni delle squadre di calcio Milan, Inter e Genoa.

Publiespaña, controlla invece la concessionaria Publimedia Gestiòn per la commercializzazione di contenuti audiovisivi per la televisione via cavo e digitale terrestre, la vendita di format tv e di pubblicità sui diversi siti Internet spagnoli del gruppo (divisione Advanced Media).

Mediaset è nata dal conferimento da parte di Fininvest di un polo televisivo (R.T.I.) costituito da tre reti analogiche terrestri nazionali, finanziate esclusivamente dalla pubblicità: Canale 5, lanciata nel 1980, Italia 1, acquistata dall'editore Edilio Rusconi nel 1982, e Rete 4, rilevata da Mondadori nel 1984. Esattamente trent'anni dopo la nascita della tv in Italia con RAI (1954), venne creato un gruppo di reti generaliste private visibili gratuitamente e in parità numerica alle reti televisive di Stato finanziate in gran parte dal canone televisivo, in quanto di servizio pubblico. Nel 1991 venne concesso alle tre reti commerciali di trasmettere in diretta nazionale, quindi di produrre anche informazione giornalistica in tempo reale; fino ad allora la legge italiana non permetteva tale servizio agli editori televisivi privati.

Canale 5 (diretta da Massimo Donelli) è la rete destinata al vasto pubblico delle famiglie. Italia 1 (diretta da Luca Tiraboschi) si caratterizza per una programmazione destinata maggiormente ai giovani, mentre Rete 4 (diretta da Giuseppe Feyles) offre programmi più tradizionali tra cui anche sport, divulgazione scientifica e approfondimento giornalistico.

Per le prime due reti la posizione è conforme alle norme di legge, poiché nel 1999 esse hanno ricevuto una regolare e definitiva concessione, nove anni dopo la Legge Mammì. Tale legge seguì ad un periodo, dal 1984 al 1989, nel quale la totale mancanza di regolamentazioni e di leggi per un settore televisivo in fase di radicale cambiamento, portarono a provvedimenti da parte dei Governi allora in carica, come il cosiddetto Decreto Berlusconi convertito poi in legge nel 1985, finalizzati ad impedire interventi della magistratura contro la diffusione su scala nazionale di programmi trasmessi su reti private. Dopo le denunce della RAI e dell'associazione delle emittenti locali (ANTI) avvenute nel 1982, le reti Fininvest vennero oscurate contemporaneamente alla fine del 1984, per alcuni giorni, in tre regioni d'Italia per disposizione dei pretori di Torino, Roma e Pescara, secondo i quali il sistema di interconnessione simultanea regionale attraverso l'utilizzo di videocassette violava ugualmente l'articolo 195 del Codice Postale in vigore dal 1973, ovvero il monopolio sulla trasmissione nazionale da parte della tv pubblica. La diffusione dei programmi, tuttavia, avveniva con una minima differita tra ogni regione comprovando che ciascuna emittente locale trasmetteva autonomamente secondo le norme allora vigenti. La conversione poi in legge del Decreto Berlusconi aprì la strada alla creazione di network televisivi privati, così come accadde in altri Paesi dell'Europa Occidentale negli stessi anni, seguendo il modello statunitense.

La posizione di Rete 4 è differente per via di una sentenza della Corte Costituzionale del 1994 che giudicò anticostituzionale la concessione di tre reti analogiche nazionali ad un unico soggetto privato, con presunta violazione dell'articolo 21 della Costituzione Italiana. Nel 1995 un referendum abrogativo consentì il mantenimento dell'assetto a tre reti, ma sette anni dopo una nuova sentenza della Consulta ribadì ciò. Dopo un iter politico e giudiziario durato anni e ancora in corso (Lodo Retequattro), la definitiva approvazione della Legge Gasparri nel 2004 per il riordino del sistema radiotelevisivo, permise di proseguire la diffusione di Rete 4 in via analogica terrestre (a danno di Europa 7), in attesa del passaggio complessivo al digitale allora fissato per il 2007 (poi prorogato al 2012), in contrasto con la sentenza della Corte Costituzionale.

La legge Gasparri venne contestata nel luglio 2007 dall'Unione Europea, che chiese all'Italia di cambiarla in molti punti; difatti secondo la Corte di giustizia dell'Unione Europea, il regime italiano di assegnazione delle frequenze per le attività di trasmissione radiotelevisiva è contrario al diritto comunitario. Il Consiglio di Stato, a maggio 2008, ha confermato la momentanea attività di diffusione televisiva di Rete 4 in ambito analogico (la diffusione in digitale non è in discussione) ma, allo stesso tempo, ha richiamato esplicitamente il ministero a rideterminarsi motivatamente sull'istanza di Europa 7 intesa alla attribuzione delle frequenze, sulla base della sentenza europea che da ragione a quest'ultima. L'11 dicembre 2008 il ministero ha definitivamente attribuito le frequenze a Europa 7 e il 21 gennaio 2009 il Consiglio di Stato ha accordato un risarcimento economico all'emittente di poco superiore al milione di euro. Tuttavia la procedura d'infrazione dell'Unione Europea contro la legge Gasparri non è stata ancora archiviata.

Le tre reti dispongono dal 1997 di un servizio teletext chiamato Mediavideo.

L'intera rete di trasporto per la diffusione del segnale dei canali analogici e digitali terrestri, nonché dei "semi-lavorati", è pertinenza esclusiva di R.T.I. attraverso la controllata Elettronica Industriale, società di proprietà di Adriano Galliani dal 1975 e poi ceduta interamente al Gruppo Mediaset nel 1996 con sede centrale a Lissone (Monza e Brianza). Con essa, grazie ad un'infrastruttura di circa 1.700 torri tecnologiche e circa 15 sedi operative, viene garantita la copertura di tutta la popolazione italiana. In ambito televisivo, analogico e digitale terrestre, Elettronica Industriale è pertanto il maggior operatore di rete nazionale.

Da novembre 2008 la Sardegna è la prima regione italiana in cui è cessata la diffusione del segnale analogico delle le tre reti a favore esclusivamente del segnale digitale, secondo le disposizioni del ministeriali per l'attuazione del programma di migrazione nazionale verso la trasmissione televisiva in digitale (switch-off) entro il 30 novembre 2012. Anche nella provincia di Aosta le tre reti non sono più visibili in modalità analogica, ma solo in digitale terrestre, satellitare e via cavo. Il segnale analogico di Rete 4 non è più disponibile nella provincia di Trento.

In vista del progressivo switch-off televisivo nazionale stabilito entro il termine dell'anno 2012, Mediaset, attraverso R.T.I., è di fatto l'azienda televisiva italiana che più ha investito sulla tecnologia digitale terrestre (DTT o DVB-T) e fa parte dal 2004, insieme ai principali gruppi televisi italiani e alle federazioni delle reti locali, dell'associazione nazionale DGTVi. Per ricevere i canali digitali terrestri è sufficiente disporre di televisori con sintonizzatore DTT incorporato o collegare al televisore che già si possiede un ricevitore DTT (set-top box).

Dal 1 dicembre 2003 trasmette tutti i propri canali sul territorio italiano mediante tale tecnologia attraverso il MUX Mediaset 1, il MUX Dfree e dall'agosto 2005 anche con il MUX Mediaset 2. I due MUX di proprietà, che ad oggi offrono in assoluto la maggiore copertura della popolazione italiana tra quelli esistenti, ospitano alcuni canali appartenenti ad altri editori nazionali ed esteri: Coming Soon Television, BBC World e Class News.

Per il digitale terrestre in Italia, Mediaset acquisì nel 2003 Home Shopping Europe rilanciandolo due anni dopo, sotto la direzione di Rodrigo Cipriani, come Mediashopping (LCN 32), un canale dedicato alle televendite e visibile anche via satellite e su web-tv. In seguito creò nel 2004, insieme a Time Warner, la società Boing per la realizzazione di un canale omonimo (LCN 15) dedicato a bambini e ragazzi, diretto da Silvio Carini e in esclusiva sul DTT.

Nel corso 2007 si aggiunse Iris (LCN 25), un canale gratuito di cinema, musica, teatro e documentari, visibile solo sul digitale terrestre e diretto da Miriam Pisani. Nel 2009, a completare l'offerta di canali gratuiti esistente, nascerà Bis, un canale in cui verranno riproposte le migliori produzioni di intrattenimento andate in onda sui canali Mediaset nel corso degli anni.

Mediante questa nuova tecnologia di trasmissione, Mediaset decise di diversificare la propria offerta televisiva, fino ad allora esclusivamente gratuita, lanciando un innovativo servizio pay per view fruibile con tessera (smart card) ricaricabile, l'unico in Europa su digitale terrestre. Nacque così nel 2005 la piattaforma Mediaset Premium, con un'offerta di servizi televisivi dedicata inizialmente al calcio in diretta, ai film in prima tv, ai reality show e alle opere teatrali.

Nel gennaio 2008 modificò sensibilmente il modello di business della piattaforma a pagamento, realizzando un vero e proprio sistema pay-tv con abbonamento mensile prepagato, per poi attivare da luglio dello stesso anno l'opzione bimestrale, semestrale e annuale in addebito diretto su conto corrente bancario o carta di credito (Easy Pay). L'offerta di Mediaset Premium venne difatti ampliata con il pacchetto Premium Gallery, ovvero tre canali a pagamento, in esclusiva sul DTT, dai nomi Joi (LCN 111, 114), Mya (LCN 112, 115) e Steel (quest'ultimo in collaborazione con NBC Universal, LCN 113, 116), dedicati al cinema, alle serie tv e ad altri programmi d'intrattenimento di qualità e alle prime visioni. Questi canali offrono la cosiddetta versione "+1", dove la programmazione è ritardata di un'ora rispetto ai primi tre canali.

A luglio 2008 si aggiunse all'offerta di Premium Gallery la distribuzione del principale canale della Disney, Disney Channel (LCN 109, 110), anch'esso dotato di versione "+1". Un canale sportivo dedicato al calcio 24 ore su 24, Premium Calcio 24 (LCN 121), diede vita al pacchetto Premium Calcio costituito da sei canali di Diretta Calcio (LCN 122-127) già attivi e acquistabili anche in modalità pay-per-view. L'offerta dei canali calcio si concentra sulle partite del campionato italiano di Serie A e della UEFA Champions League.

L'8 dicembre 2008 sono entrati a far parte di Premium altri tre canali: Playhouse Disney del gruppo Disney (LCN 108), Cartoon Network del gruppo Time Warner (LCN 107) e Hiro (LCN 106), che insieme a Disney Channel costituiscono un terzo pacchetto: Premium Fantasy.

Il 12 gennaio 2009, con l'avvio della nona edizione del reality Grande Fratello, sono stati rilanciati due canali dedicati all'evento, Premium Extra 1 e Premium Extra 2 (LCN 119, 120), inclusi nel pacchetto Gallery. L'8 marzo, con l'inizio del reality La fattoria, è stato incluso nel pacchetto un nuovo canale chiamato La Fattoria Premium (LCN 118), mentre il 10 aprile sarà la volta di una canale sportivo dedicato al Motomondiale: MotoGP Premium (LCN 102).

In attesa che il digitale terrestre sostituisca completamente il sistema di diffusione del segnale analogico in tutta Italia, le reti generaliste Canale 5 (LCN 5), Italia 1 (LCN 6) e Rete 4 (LCN 4), sono visibili anche su questa piattaforma sin dal 2003. I possessori di set-top box o televisore con tecnologia MHP (Multimedia Home Platform) possono inoltre fruire gratuitamente di tutte le funzionalità interattive incluse nel segnale dell'emittente (TV interattiva): portali di rete, EPG, approfondimenti sui programmi, servizi di pubblica utilità, pubblicità interattiva.

Ad eccezione dell'offerta a pagamento di Mediaset Premium, tutti i canali in digitale terrestre sono visibili gratuitamente a differenza di ciò che avviene per la loro stessa riproposizione su tutte le altre piattaforme televisive digitali a pagamento: satellitare (SKY), via cavo (IPTV di Fastweb TV), via cavo con lo sfruttamento del digitale terrestre (Alice Home TV e Infostrada TV) e via telefonia mobile (DVB-H di TIM). Da marzo 2009 l'offerta di Mediaset Premium è disponibile anche su Alice Home TV.

Da marzo del 2007 è in corso in alcuni comuni della Sardegna la prima sperimentazione di diffusione del segnale di Rete 4 in alta definizione (HD) attraverso il digitale terrestre. L'alta definizione per le reti Mediaset sarà disponibile nel corso del 2010 a livello nazionale, a partire delle aree in cui cesserà la trasmissione del segnale analogico.

Da febbraio 2009, solo in Sardegna e nella provincia di Trento, trasmette anche nella versione +1 le tre reti generaliste e Boing in via sperimentale.

Mediaset è anche partner, insieme a T-Systems Italia, del progetto TED - Tv Educational Channel (LCN 233), un innovativo servizio televisivo digitale terrestre a carattere nazionale lanciato nel 2008 e dedicato alla formazione a distanza di medici e professionisti della sanità; la trasmissione del segnale avviene attraverso il mux TIMB 1 di Telecom Italia Media.

Attraverso Elettronica Industriale, Mediaset è attiva nella fornitura di capacità trasmissiva digitale terrestre a società televisive terze, in adempimento delle disposizioni di legge.

Tra il 1998 e il 2003 lanciò cinque canali tematici visibili esclusivamente sulle piattaforme satellitari e via cavo a pagamento allora esistenti: Happy Channel nel 1998 per Telepiù, Duel TV e Comedy Life nel 2000 per Stream TV. Nel 2003 creò MT Channel, ancora per Stream TV, e infine Italia Teen TV per l'allora neonata SKY. Tutti i canali confluirono in quello stesso anno nell'offerta della nuova piattaforma satellitare a pagamento ad eccezione di Comedy Life che terminò invece i suoi programmi con la conseguente chiusura di Stream TV. Nel 2006 MT Channel, Happy Channel, Duel TV e Italia Teen TV cessarono le trasmissioni per via di una ridefinizione contrattuale con SKY. Dal 2000 è partner di Class Editori per il canale di news economiche Class CNBC sulla piattaforma satellitare (canale SKY 505).

Le tre reti generaliste, Canale 5, Italia 1 e Rete 4, sono visibili via satellite gratuitamente attraverso Hot Bird 8 di Eutelsat e sono da sempre presenti anche su SKY (canali 105, 106 e 104), così come il canale di televendite Mediashopping (canale 808). A dicembre 2008 ha lanciato, in esclusiva su SKY, Mediaset Plus (canale 123), che ripropone una serie di programmi trasmessi sulle tre reti generaliste ma a orari differenti, nonché il TG5 della sera e le 2 edizioni di Studio Aperto posticipati di un'ora.

Dal 2008 detiene il 48% di Tivù, società creata insieme a RAI (48%) e Telecom Italia Media (4%) per sviluppare la diffusione della tv digitale in Italia. Attraverso la piattaforma Tivù Sat, da giugno 2009, verrà replicata via satellite l'offerta di canali gratuiti già disponibile in digitale terrestre. Il servizio sarà accessibile mediante smart card gratuita e apposito decoder Tivù Sat.

Dal 1999 è attiva nel settore multimediale. Attraverso il sito web mediaset.it, è possibile conoscere tutta l'offerta di contenuti di Mediaset via Internet. Dal portale, gestito da R.T.I. Interactive Media, si accede ai siti di tutte le reti, ai siti dedicati ai programmi tv, alle community (6 come 6 e Talent 1), alle news della testata giornalistica multimediale Tgcom (fornitore di news per radio R101 di Mondadori), dei telegiornali e dello sport (sportmediaset.it), ai servizi (Jumpy), ai siti dedicati all'e-commerce e al merchandising (Five Store e Mediashopping), ai contenuti dedicati alla telefonia mobile. Fornitore del motore di ricerca è Yahoo!.

Attraverso TV Mediaset e Video Mediaset è possibile vedere parti di programmi già andati in onda. Dal 2007 il servizio Mediaset Rivideo permette invece di vedere su PC tutte le puntate delle fiction e delle serie tv trasmesse sulle reti Mediaset, i film, i cartoni animati, i video musicali di Music Box Italia, le partite di calcio di Serie A in diretta e in differita. I due servizi sono basati sui video on demand: il primo è gratuito e accessibile ovunque, il secondo è a pagamento e disponibile esclusivamente all'interno del territorio nazionale.

Dal 2007 Mediaset ha attivato, in collaborazione con la Onlus Domus de Luna, il laboratorio creativo virtuale on line Moltomedia.

Dal 2008, in virtù di un accordo con Microsoft Corporation e Wind, le clip dei programmi più famosi delle reti generaliste Mediaset sono visibili anche sulle rispettive piattaforme on-line di MSN Video e Libero Video. Le televendite di Mediashopping sono disponibili anche sul canale on-demand di Youtube.

Per via della grande quantità di contenuti, di servizi e di informazioni, mediaset.it è tra i siti più visitati dagli italiani.

Con l'alleanza dei principali operatori italiani di telefonia mobile, è attiva nello sviluppo della tecnologia DVB-H, il nuovo standard per la visione di contenuti multimediali digitali su cellulari evoluti. Agli inizi del 2006 lanciò il primo servizio di "Mobile TV" in tecnologia DVB-H al mondo.

Dopo aver raggiunto un accordo con TIM e Vodafone, acquisì e successivamente convertì in digitale le frequenze analogiche della rete Sportitalia, realizzando così un terzo MUX, che nel rispetto dei limiti posti dall'Antitrust venne dedicato esclusivamente all'offerta in DVB-H. Gli accordi stipulati previdero inoltre l'affitto del 40% della totale capacità trasmissiva a ciascuno dei due operatori telefonici. 3 invece decise di realizzare, allo stesso modo, un proprio MUX attraverso l'acquisizione delle frequenze di un largo numero di emittenti locali distribuite sul territorio.

Le programmazioni integrali di Canale 5, Italia 1 e i contenuti legati al calcio di Mediaset Premium fanno parte dell'offerta in DVB-H di TIM. 3 invece dispone nel proprio pacchetto una selezione dei programmi dei tre canali generalisti e l'intero palinsesto del canale Boing.

Mediaset è presente anche come fornitore di contenuti sulla tradizionale rete cellulare. Nello specifico, a TIM, Vodafone, Wind e 3 offre contenuti video on demand basati su streaming, in particolare news, pillole di intrattenimento, immagini, suonerie, musica e giochi. I servizi offerti dagli operatori sia su rete cellulare, che in tecnologia DVB-H, sono tutti a pagamento ad eccezione dell'operatore 3.

Nel 2007 rilevò dalla holding Fininvest il Gruppo Medusa, entrando così a pieno titolo anche nel mercato cinematografico.

L'attuale Medusa, dal 1987 al 1994 Silvio Berlusconi Communications, nacque nel 1995 ed è la società leader assoluta in Italia nella produzione e distribuzione cinematografica di film italiani e internazionali, con sede centrale a Roma. Le origini della società risalgono tuttavia al 1962, anno in cui venne fondata da Lorenzo Ventavoli; venne acquistata poi da Fininvest nel 1989. E' specializzata anche nell'home entertainment; attraverso Medusa Video, difatti, è tra i primi operatori nazionali per la produzione e distribuzione di film, documentari, cartoni animati, trasmissioni televisive in formato VHS e DVD. E' attiva inoltre nella realizzazione e nella gestione di sale e multisale cinematografiche ubicati nelle principali città italiane, attraverso le controllate Medusa Cinema e Medusa Multicinema, che rappresentano circa l'8% del mercato nazionale. Detine una quota di minoranza della società di postproduzione cinematografica Cinecittà Digital Factory. Il presidente del Gruppo Medusa è Carlo Rossella.

Grazie a tutto ciò che viene prodotto, attraverso R.T.I., Medusa, Mediavivere, Fascino, Taodue e dal Grupo Gestevisión Telecinco in Spagna, è proprietaria della più importante library italiana di diritti televisivi e cinematografici e tra le maggiori su scala europea . Mediavivere, fondata nel 1999 insieme ad Endemol è attiva nella produzione di soap e mini-serie tv italiane; Fascino, in comproprietà con Maria De Filippi, produce format televisivi; Taodue, fondata da Pietro Valsecchi e Camilla Nesbitt nel 1991, produce film e fiction per la tv.

Per via di accordi pluriennali in esclusiva con le principali società di produzione e distribuzione americane ed europee, tra cui spiccano Universal, 20th Century Fox, Dreamworks, Sony Columbia e Warner Bros. International, dispone dei prodotti televisivi di maggiore popolarità mondiale: film, serie tv, soap opera, fiction, cartoni, telenovele, miniserie, film tv, oltre ad eventi musicali, d'intrattenimento e a manifestazioni sportive di livello internazionale e mondiale tra cui spiccano Motomondiale, UEFA Champions League, UEFA CUP e UEFA Super Cup su piattaforma digitale terrestre.

Attraverso la controllata Endemol detiene i diritti sui format per programmi televisivi di maggior successo e di livello internazionale, per una library complessiva di oltre 2.400 format diffusi in tutto il mondo e destinati a differenti piattaforme televisive.

E' attiva nel licensing e nel merchandising dei propri marchi, nonchè personaggi televisivi. Con Mediaset Distribution distribuisce all'estero i prodotti televisivi del Gruppo a favore delle principali emittenti di tutto il mondo.

E' presente in Auditel fin dalla sua creazione nel 1984.

Secondo le rilevazioni Auditel (Agosto 2008 Rilevazioni Auditel) Canale 5 e Italia 1 sarebbero rispettivamente la seconda e la terza rete nazionale più seguite, mentre Rete 4 si colloca al sesto\quinto posto alle spalle di Rai 2 e Rai 3.

Mediaset invece, dalla primavera 2006, presenta lo share dei dati Auditel rilevato solamente nella fascia di età 15-64, chiamata target commerciale, la più redditizia dal punto di vista pubblicitario; secondo questo criterio, Canale 5 e Italia 1 risulterebbero prima e terza rete nazionale (Rete 4 resterebbe sempre sesta).

Complessivamente le tre reti Mediaset realizzano uno share medio del 38,73%, posizionandosi al secondo posto della classifica dei maggiori network italiani, dietro la RAI che realizza uno share medio del 41,45%.

Da febbraio 2009 anche il canale Boing (solo in digitale terrestre) viene rilevato quotidianamente da Auditel, con una media dello 0,47% di ascolto nel totale giornata. Boing è il più visto tra i canali junior trasmessi su tutte le piattaforme, satellite compreso.

Dal 2003 è azionista di riferimento di Telecinco, canale tv del Grupo Gestevisión Telecinco diretto da Paolo Vasile, primo in Spagna sia in ascolti (con una media del 20% di share), sia in raccolta pubblicitaria (30% con la controllata Publiespaña) e dal 2004 quotata alla Borsa di Madrid. L'emittente spagnola Telecinco, venne fondata da Silvio Berlusconi nel 1989, così come avvenne nel 1986 in Francia con il canale La Cinq e nel 1988 in Germania con il canale Tele 5. Al contrario di ciò che accadde in Francia e in Germania, il canale spagnolo ebbe decisamente maggior fortuna, finché nel 1997 Mediaset acquisì la partecipazione di Fininvest pari al 25% per poi passare all'attuale 50,13%. Le attività di La Cinq e Tele 5 cessarono invece nel 1992, ma sulla prima fu abortito un tentativo di salvataggio.

Il Grupo Telecinco ha sede principale a Madrid, nel quartiere Fuencarral. E' attivo sul digitale terrestre spagnolo con altri tre canali tematici gratuiti: Telecinco 2, FDF e Cincoshop, il massimo previsto dalla legge iberica. Il canale Telecinco è distribuito anche via satellite sulla piattaforma a pagamento Digital+. Altre società controllate da Telecinco sono l'agenzia stampa Atlas, la tv locale UNE, i servizi Internet Europortal Jumpy, Estudios Picasso Fábrica de Ficción e la casa di produzione di programmi tv SALTA. Il presidente del gruppo televisivo spagnolo è Alejandro Echevarrìa.

Dal 1996 la concessionaria Publieurope, società totalmente controllata da Publitalia '80, segue le attività di raccolta pubblicitaria per i clienti internazionali. Oltre alle reti del Gruppo e alle principali testate editoriali di Mondadori, è concessionaria delle maggiori emittenti televisive commerciali europee di Spagna, Germania, Regno Unito, Austria, Svizzera, Paesi Bassi, Belgio, Norvegia, Svezia, Finlandia, Danimarca, Ungheria, Bulgaria, Romania, per il canale sportivo cinese CSPN, per il canale d'intrattenimento arabo Nessma Tv e per il network nordamericano Caribevisiòn. Publieurope inoltre si avvale della fattiva collaborazione di Publitalia '80, per i clienti italiani, e di Publiespaña, per i clienti spagnoli.

Dopo aver tentato l'acquisto del gruppo televisivo tedesco ProSiebenSat.1, ma non andato a buon fine, nel 2007 ebbe invece successo la gara per l'acquisizione (attraverso Telecinco in consorzio paritetico con il fondatore John de Mol e Goldman Sachs), per una cifra di circa 2,6 miliardi di Euro, della società internazionale leader nella produzione di format televisivi Endemol, di origine olandese (sede centrale ad Amsterdam) e presente in 25 Paesi e in tutti i continenti, già quotata alla borsa olandese dal 1996. Il presidente del gruppo olandese, fondato nel 1994 da Joop van den Ende e John de Mol, è l'israeliano Ynon Kreiz.

Nel 2008 Telecinco è entrata nel mercato tv nordamericano con l'acquisto del 28,3% di Caribevisiòn, network televisivo in lingua spagnola diffuso nelle comunità ispaniche di New York, Miami e Porto Rico. Sempre nello stesso anno Mediaset ha acquisito il 25% della tunisina Nessma Tv, il principale canale satellitare di intrattenimento rivolto al mondo arabo mediterraneo (Maghreb), ha stretto accordi commerciali con il canale sportivo China Sport Network (CSPN) e ha rilevato quote pari al 49% di Sportnet Media Limited, società attiva nella raccolta pubblicitaria, nell'acquisto diritti e nella produzione di programmi televisivi per il network cinese.

Nel settembre 2008 l'azienda ha ufficializzato il proprio interessamento all'ingresso, tramite Endemol, in ITV, la principale tv commerciale britannica.

Nel 2004, in collaborazione con la Libera Università di Lingue e Comunicazione IULM di Milano, fondò il consorzio Campus Multimedia In.Formazione, con l'obiettivo di creare un'offerta di alta formazione nell'ambito dei media, dell'economia digitale e della comunicazione. Due i Master attivi: Master in Management Multimediale (MIMM) e Master in Giornalismo (riconosciuto dall'Ordine dei giornalisti).

La concessionaria di pubblicità Publitalia '80 organizza a Milano dal 1988 un corso post-laurea accreditato ASFOR: il Master in Marketing, Comunicazione e Sales Management.

Dal 2003 al 2007, in collaborazione con l'Università La Sapienza di Roma, realizzò il Laboratorio di Comunicazione e Nuovi Contenuti con due corsi: Scuola della Tv, per la creazione di figure professionali specializzate, e il Laboratorio Linguaggio Tv.

Attraverso Mediafriends, organizzazione non lucrativa di utilità sociale (Onlus) costituita da Mediaset, Medusa e Mondadori, vengono svolte attività di ideazione, progettazione, realizzazione e promozione di eventi, in special modo televisivi (La Fabbrica del Sorriso), finalizzati alla raccolta di risorse da destinare alla beneficenza ed al finanziamento di progetti mirati quali: istruzione, assistenza socio-sanitaria, valorizzazione della cultura e dell'ambiente, cooperazione internazionale.

La controllata Medusa sostiene da anni la Società italiana per l'Amiloidosi Onlus. Attraverso Publitalia '80, ogni anno dedica oltre 6.000 passaggi pubblicitari a campagne di carattere sociale. Telecinco, in Spagna, mette a disposizione l'emissione di spot dedicati a temi di interesse sociale.

Mediaset è attiva anche nel settore dell'editoria con "Link. Idee per la televisione", collana di comunicazione curata da R.T.I. dedicata alla divulgazione dei meccanismi che governano l'industria televisiva mediante il contributo di esperti e professionisti del settore, italiani e stranieri.

Da più di vent'anni organizza al Teatro Manzoni di Milano la rassegna musicale "Aperitivo in Concerto"; la controllata Publitalia '80 è sponsor principale della "Mostra del Libro Antico", organizzata dalla Fondazione Biblioteca di via Senato, presso il Palazzo della Permanente di Milano.

Dato aggiornato al 4 Marzo 2009 secondo i dati Consob sulle partecipazioni rilevanti.

Mediatrade, R.T.I. Music, Mediadigit, Promoservice Italia.

Le partite trasmesse sui canali Diretta Calcio e Premium Calcio24 (solo per le partite di Serie A e Champions League) sono acquistabili singolarmente in modalità pay-per-view (per le nuove tessere acquistate nel corso del 2008 previo acquisto Premium Gallery).

Parte dell'offerta Mediaset Premium è distribuita in Italia anche in DVB-H da TIM e 3.

Dal 16 gennaio 1991, con l'annuncio in diretta e in anteprima nazionale dell'inizio dell'azione militare alleata nella Guerra del Golfo, produce notiziari d'informazione in diretta su tutte le reti attraverso differenti testate. Nel corso del 2007, le produzioni news hanno rappresentato più del 18% dei programmi emessi dalle reti italiane Mediaset.

Ad eccezione di Videonews, che è ha il compito di ideare e realizzare programmi di approfondimento e di infotainment (tra cui spiccano Verissimo, Mattino 5, Pomeriggio 5 e Lucignolo), tutte le altre testate dispongono di un versione on line su Internet. Il direttore generale delle testate giornalistiche Mediaset (R.T.I.) è Mauro Crippa.

Il logo di Mediaset è la testa stilizzata del Basilisco, detto anche Biscione, adottato come simbolo araldico e stemma dai Visconti, signori di Milano, a partire dal XI secolo in seguito alle gesta di Oddone Visconti in Terra Santa nel 1187. Il Basilisco venne poi acquisito dagli Sforza, sino a divenire uno dei simboli della città.

Il Biscione di Mediaset porta tra le fauci un fiore di otto petali, a differenza dello stemma dei Visconti in cui vi si trova un moro. Il logo è stato creato negli anni '70 come simbolo di Milano 2: un progetto urbanistico ad opera di Silvio Berlusconi situato nella natura (il fiore), adiacente a Milano (il Biscione). Da allora ha sempre rappresentato il gruppo Fininvest, quindi il canale Telemilano, la cui sede era per l'appunto a Milano 2, in seguito rinominato Canale 5. Di qui l'adozione del simbolo da parte di Mediaset nel 1993 esteso a tutte le società del gruppo televisivo; nel 2004 ha poi assunto la linea attuale in concomitanza con il lancio dell'offerta televisiva in digitale.

E' simbolo anche di Milano 3, Medusa, della società di aerotrasporti privata Alba, del Teatro Manzoni e, in altre differenti declinazioni, del canale Mediashopping, della Onlus Mediafriends, del gruppo assicurativo-bancario Mediolanum, facente sempre parte di Fininvest.

Il colore del fiore oggi è il principale carattere distintivo del simbolo: blu per Mediaset, arancione per Canale 5 (in precedenza rosso), verde per Fininvest e Mediafriends, giallo per Mediashopping, azzurro per Mediolanum, giallo oro per Alba e Medusa, rosso per Milano 2, Milano 3 ed il Teatro Manzoni.

Per identificare il gruppo televisivo facente capo a Fininvest, viene spesso utilizzato per l'appunto il termine Biscione.

Mediaset (e prima Fininvest) è da diversi anni al centro di diverse critiche, in alcuni casi strettamente intrecciate con quelle relative a Silvio Berlusconi, azionista di maggioranza.

Una critica rivolta all'azienda è relativa all'emittente Rete 4 e al cosiddetto lodo Retequattro, secondo cui l'emittente non avrebbe diritto a trasmettere in analogico (in altre forme invece sì). La situazione è ancora pendente, mentre la giurisprudenza ha prodotto molte sentenze al riguardo.

Un'altra importante critica mossa nei confronti di Mediaset riguarda la politica relativa ai prodotti di animazione, soprattutto l'animazione giapponese. Sul web sono infatti facilmente rintracciabili siti e comitati di protesta che attaccano duramente gli adattamenti italiani di alcuni anime curati dal network. Molto spesso Mediaset è stata accusata di aver censurato i contenuti, i dialoghi e le immagini di alcune serie stravolgendone il significato, perché ritenute inadatte. Serie come Temi d'amore fra i banchi di scuola, È quasi magia Johnny, le 3 serie di Dragon Ball e le 5 serie di Sailor Moon sono spesso portate ad esempio. Va segnalato che in alcuni casi Mediaset ha dichiarato di aver solo ceduto alle pressioni del MOIGE, di cui è noto l'ostracismo verso tutti gli anime del Sol Levante. Gli accusatori sostengono invece che la mancanza di motivazione di alcuni tagli porta a pensare che Mediaset non abbia ceduto alle pressioni ma intrattenga una vera collaborazione con il MOIGE.

In altre occasioni Mediaset è stata accusata di aver stravolto il significato di una serie per puri scopi commerciali, un esempio in questo caso è la celebre serie Mila & Shiro, in cui la protagonista viene fatta diventare cugina della protagonista di Mimì e la nazionale di pallavolo, creando una connessione in realtà inesistente tra le due opere (poi portata nelle versioni francese e spagnola) e giustificata dal tentativo di trasferire il successo della serie di Mimì su quella di Mila, che comunque divenne popolare in Italia.

Da diverse parti Mediaset è stata accusata di inserire nel palinsesto dosi esagerate e sempre crescenti di pubblicità, a volte ricorrendo a trucchi e artifizi cavillosi. Un esempio è il fatto che gli spot per TGcom, un servizio a pagamento di informazioni, è considerato da Mediaset un programma autonomo simile ad un telegiornale piuttosto che una pubblicità inserita all'interno di altri programmi. Forte di questa interpretazione Mediaset ha più volte aggirato la normativa vigente e interrotto una trasmissione per trasmettere pubblicità seguita dal TGcom e poi da un ulteriore stacco pubblicitario anzichè con la ripresa del programma. L'autorità garante delle comunicazioni ha già condannato più volte questo atteggiamento.

Nel 2003 un telespettatore ha fatto causa a Mediaset a causa del numero di spot giudicato intollerabile trasmessi durante le semifinali di Champions League, il caso è arrivato in cassazione e la suprema corte si è espressa a favore del telespettatore riconoscendogli il risarcimento simbolico chiesto di 100 euro (più il pagamento delle spese legali).

Nel novembre 2006 Mediaset è stata multata di 650.000 euro per aver trasmesso doti massicce e illegittime di pubblicità.

Alla fine degli anni '90 sono stati soppressi tutti i contenitori di cartoni animati, con grande disappunto degli affezionati, per far posto ad un programma di pochi secondi (secondo alcuni uno spot mascherato) che recalimizza suonerie e loghi per telefoni cellulari.

Nel 2008 Mediaset ha fatto causa a YouTube per violazione dei diritti d'autore richiedendo 500 milioni di dollari di risarcimento, molti hanno visto in questo atteggiamento una volontà di censura, ma Mediaset si è difesa affermando di aver cercato più volte un dialogo con YouTube e con il suo proprietario Google senza mai ottenere risposta, vedendosi costretta a ricorrere alle vie legali. Questo comportamento è stato tuttavia criticato poiché molte televisioni in italia e all'estero (su tutte la BBC) applicano sempre più una politica di rilasciare i propri contenuti.

Alcuni esponenti del centrosinistra hanno accusato alcune delle trasmissioni di informazione di Mediaset (su tutte il TG4 ma solo nei riguardi di Emilio Fede e non degli altri giornalisti che non mostrano il suo grado di faziosità, e in parte anche Matrix di Enrico Mentana) di faziosità in favore del loro editore. In occasione della celebre Discesa in campo del 1994 molti personaggi VIP delle reti Mediaset (tra cui Raimondo Vianello, e Mike Bongiorno) hanno pubblicamente dichiarato in diretta televisiva di votare per il loro editore, causando molte polemiche. La legge sulla par condicio metterà fine in seguito a tali endorsements. In occasione delle elezioni politiche italiane del 2008 invece, i due candidati Berlusconi e Veltroni hanno sostenuto delle interviste con Mentana nel corso della stessa serata (a causa del rifiuto del leader PDL di un faccia a faccia). A parlare per primo è stato Veltroni e in seguito all'uscita del leader del centrosinistra si è avuto l'ingresso di Berlusconi. Ha sollevato delle polemiche il fatto che Berlusconi abbia potuto parlare per secondo ascoltando e dibattendo su tutto ciò che il suo avversario aveva detto in precedenza, mentre a Veltroni non è stata concessa l'opportunità di replicare alle dichiarazioni del leader del centrodestra, anche in questo caso Mediaset si è difesa per bocca di Fedele Confalonieri e dello stesso Mentana, dichiarando che l'ingresso è stato dato da un regolare sorteggio richiesto proprio dal partito Democratico di Veltroni, originariamente contrario all'ingresso di Berlusconi per primo, spiegazione che comunque non giustifica agli occhi di molti il fatto che Berlusconi abbia potuto ascoltare i discorsi di Veltroni; altra critica riguardante il dibattimento riguarda il fatto che Italia 1 e Rete 4, quando ha parlato Veltroni, hanno trasmesso programmi seguitissimi come CSI e Tempesta d'amore (serie già in onda tutte le altre settimane), sostituiti, all'arrivo di Berlusconi, con serie meno seguite.

Altre critiche riguardano la sospensione improvvisa per motivi di auditel di alcune serie televisive a causa dei bassi ascolti. Telefilm come Crimini bianchi e Terapia d'urgenza sono stati cancellati o sospesi dopo poche puntate per gli ascolti buoni ma insufficenti a battere la concorrenza RAI. Gli spettatori non negano all'emittente il diritto di cancellare un programma non proficuo, ma obbiettano che comunque non è corretto nei confronti degli appassionati sospendere una serie a metà lasciando in sospeso la conclusione della trama. Soluzioni come lo spostamento in un'altra fascia oppure la realizzazione di uno o due episodi conclusivi sono considerati soluzioni molto più oneste nei confronti del pubblico. Inoltre Mediaset è duramente criticata anche dagli addetti ai lavori poichè non comunica direttamente agli attori e ai membri della troupe la decisione (o anche solo la possibilità) di sospendere la serie, inducendo i protagonisti a supporre che ci siano le possibilità di fare nuove stagioni della serie. Molti membri dei cast si sono lamentati di aver saputo della perdita del lavoro solo all'annuncio stampa.

Il 9 febbraio 2009, in occasione della morte di Eluana Englaro, Canale 5 ha mantenuto la programmazione invariata con la messa in onda del Grande Fratello 9 nonostante le richieste di Enrico Mentana per Matrix e del TG5 di trasmettere uno speciale sul caso. Il giorno seguente Mentana presenterà per protesta le sue dimissioni dalla carica di direttore editoriale di Mediaset, accusando il suo editore di pensare solo e unicamente all'auditel e di ignorare l'aspetto fondamentale della televisione come mezzo di informazione. Due giorni dopo, Mentana, tramite una lettera pubblicata dal quotidiano Libero, illustra a pieno la vicenda ribadendo le accuse e ottenendo solidarietà dal resto del mondo giornalistico.

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One Piece

Il classico Jolly Roger, la figura presente sulle bandiere di tutte le navi pirata tanto da diventarne  effettivamente il simbolo. Nel mondo di One Piece compare in versione diversa a seconda della ciurma.

One Piece (ワンピース, Wan Pīsu?), noto in Italia anche come All'arrembaggio! (titolo dato da Italia 1 all'anime) e Tutti all'arrembaggio! a partire dalla terza stagione, è un manga di Eiichiro Oda la cui pubblicazione sulla rivista Shōnen Jump di Shūeisha, iniziata il 4 agosto 1997, è tuttora in corso. In patria il 23 maggio 2008 ha raggiunto il capitolo 500 e attualmente l'ha superato. Questi capitoli sono stati finora raccolti in 53 tankōbon, dei quali il primo fu pubblicato nel dicembre 1997. In Italia è pubblicato dal 2001 da Star Comics che finora ha rilasciato i primi 50 volumi.

Dal fortunato fumetto, nel 1999, è stato tratto un anime, prodotto dalla Toei Animation, che attualmente conta 392 episodi. In Italia è trasmesso da Italia 1 col titolo di "All'arrembaggio!" (prima stagione), "Tutti all'arrembaggio!" (dalla seconda alla quarta stagione) e "One Piece - Tutti all'arrembaggio" (dalla quinta stagione in poi).

Eiichiro Oda originariamente aveva programmato di concludere One Piece in cinque anni e aveva anche già pianificato la fine, tuttavia la storia gli piacque troppo per portarla a termine in così poco tempo e ora non ha idea di quanto manchi alla conclusione. In ogni caso nel luglio del 2007 l'autore ha dichiarato che la fine è ancora la stessa che aveva deciso fin dall'inizio e che è determinato a vedere il suo lavoro completo, indipendentemente da quanti anni ciò richiederà.

Il titolo originale dell'opera è scritto in caratteri latini ed è volutamente tutto in maiuscolo: ONE PIECE. Questa peculiare caratteristica non è però stata recepita fuori dal Giappone, dove il titolo comunemente scelto dalle case editrici (compresa la Star Comics) è il più generico One Piece.

Monkey D. Rufy è un giovane pirata sognatore che da piccolo ha inavvertitamente mangiato il frutto del diavolo Gom Gom che lo rende "elastico", permettendogli di allungarsi e deformarsi a piacimento, a scapito, però, della capacità di nuotare. L'obiettivo che lo ha spinto in mare è quello ambizioso di diventare il "re dei pirati". Dovrà, dunque, ritrovare il leggendario "One Piece", il magnifico tesoro lasciato dal mitico pirata Gold Roger sull'isola di Raftel, alla fine della Rotta Maggiore, mai ritrovato e sogno di ogni pirata.

Nella sua avventura, Rufy riunirà intorno a lui una ciurma ben assortita, e si troverà in mezzo a situazioni bizzarre e stravaganti, tanto almeno quanto lo sono i personaggi, amici o nemici, presenti nell'universo che lo circonda, che raggiungono spesso livelli assurdi e grotteschi e che donano all'opera un'atmosfera surreale e divertente.

Rufy inizia l'avventura da solo ma ben presto, grazie alla sua determinazione e alla fiducia che ispira nel prossimo, conosce vari individui che decideranno di seguirlo nella sua avventura diventando suoi inseparabili compagni. Ognuno dei membri della sua ciurma è guidato da un rapporto di amicizia e rispetto verso il capitano, nonché da un sogno da realizzare. La taglia complessiva attuale della ciurma è di circa 700 milioni di Berry.

Oltre ai nove protagonisti, in One Piece ci sono una miriade di personaggi più o meno rilevanti.

Il potere nel mondo di One Piece è nelle mani del Governo Mondiale e questo è in continua lotta con i pirati. I membri della Marina, organizzazione con lo scopo di mantenere la pace e punire i criminali, si scontrano più volte con i protagonisti e sono anche incaricati di decidere le loro taglie. Il capo è il grandammiraglio Sengoku il Buddha e fra i membri di spicco ci sono i tre ammiragli, Aokiji, Akainu e Kizaru. Fanno parte dell'organizzazione anche il Vice-Ammiraglio Monkey D. Garp, il Commodoro Smoker e il Capitano Hina, il Maresciallo Tashigi (attendente di Smoker), il Sergente Maggiore Koby ed i sergenti Hermeppo, Jango e Fullbody (degradato dal grado di Tenente di vascello).

Al servizio del Governo ci sono anche i Cipher Pol, che ricoprono il ruolo di servizio segreto. È confermata l'esistenza di otto sezioni, mentre la nona sezione, il CP9, è sempre stata ritenuta dalla gente comune una leggenda da guardare con terrore, in quanto i suoi membri hanno enormi poteri e la licenza di uccidere; i membri del CP9 compaiono a Water Seven ed Enies Lobby, dove vengono sconfitti dalla ciurma di Rufy con l'aiuto di Franky e di altri.

Per arginare il dilagante problema della pirateria il Governo ha inoltre stretto un patto ufficioso di mutua collaborazione con sette dei pirati più potenti del mondo, dando vita alla flotta dei 7; questo organo è formato da sette pirati potentissimi ai quali, in cambio di collaborazione, della promessa di non cospirare contro il Governo stesso e di una parte dei loro guadagni, è stata cancellata la taglia e concesso il perdono. Fanno parte della flotta dei 7 Gekko Moria, Drakul Mihawk detto "Occhi di Falco" e Orso Bartholomew il "Tiranno" (che hanno già incrociato i protagonisti), Marshall D. Teach "Barbanera" (sostituto di Crocodile, sconfitto da Rufy), Donquijote Doflamingo, l'uomo pesce Jinbe detto "Cavaliere dei mari" e l'imperatrice pirata Boa Hancock.

A causa dell'esecuzione di Gol D. Roger, molti sono pirati e la maggior parte di quelli che compaiono durante il corso del manga hanno ideali o sogni che cozzano con quelli dei protagonisti e che li portano dunque a scontrarsi con loro; fra questi troviamo ad esempio Arlong e Bagy il Clown. Tutti questi pirati sono nemici del Governo e buona parte di essi ha una taglia sulla testa, che è più alta a seconda delle malefatte da loro commesse e dalla pericolosità del loro potere.

Tuttavia vi sono anche pirati in buoni rapporti coi protagonisti: Shanks il rosso, membro dei 4 imperatori, ha ispirato Rufy a diventare un pirata e Portuguese D. Ace è il fratello del protagonista.

Molte organizzazioni che svolgono azioni criminali non sono però pirati; una di queste è la Baroque Works, comandata da Crocodile, che ha come obiettivo un colpo di stato nel regno di Alabasta. A Water Seven troviamo la Franky Family, che poi si rivela essere solo un manipolo di sempliciotti, e nel Triangolo Florian Thriller Bark, un gruppo capitanato da Gekko Moria che mira a creare un esercito di immortali zombie per far diventare Moria il re dei pirati. A Skypiea inoltre il potere è in mano ai Sacerdoti di Skypiea e ad Ener, che lo hanno conquistato cacciando il vecchio dio Gan Foll e instaurando un regime di terrore. Questi gruppi, eccetto la Franky Family, vengono annientati dalla ciurma di Cappello di Paglia.

Fra gli altri personaggi che compaiono nella serie ci sono tutti quelli che non sono fuorilegge e non appartengono a nessuna organizzazione. Quelli che appaiono nella prima parte sono nel Mare Orientale mentre quelli che entrano in scena in seguito vivono nella Rotta Maggiore; fra quest'ultimi i maggiori sono gli abitanti di Alabasta, Skypiea e Water Seven. Principessa di Alabasta è Nefertari Bibi e ricopre un ruolo molto importante nella storia in quanto entra nella ciurma di Rufy, dal quale si fa aiutare a sconfiggere Crocodile che aveva fatto scoppiare nel suo regno la guerra civile per impossessarsene.

Il mondo di One Piece è coperto quasi interamente da oceani costellati di un numero infinito di isolette. Lungo un meridiano ed il suo antimeridiano è situato l'unico continente, la Linea Rossa, che però a causa della sua inospitalità è quasi disabitato, mentre lungo l'equatore si trova la Rotta Maggiore, una striscia di mare con correnti, condizioni climatiche e magnetismo instabili ed anormali, dove la navigazione è particolarmente difficoltosa. Quest'ultima è circondata da Fascie di Bonaccia dove è totalmente assente ogni vento e corrente e dove sono presenti giganteschi mostri; a causa di queste condizioni l'unico modo per accedere alla Rotta Maggiore è scalare una montagna dove l'acqua a causa delle correnti scorre in salita, la Reverse Mountain. La Rotta Maggiore e la Linea Rossa incontrandosi delimitano quattro mari: il Mare Settentrionale, il Mare Meridionale, il Mare Occidentale e il Mare Orientale.

Il manga, scritto e disegnato da Eiichiro Oda, è stato serializzato dalla Shūeisha nella rivista settimanale Shōnen Jump dal dicembre 1997, ed è attualmente in corso. Sono stati attualmente pubblicati 533 capitoli, raccolti in 53 Tankōbon (fino al capitolo 522). Di questi, sono stati pubblicati in Italia dalla Star Comics nella collana Young 50 volumi (fino al capitolo 491), a partire dal luglio 2001. È in corso inoltre una ristampa mensile chiamata "One Piece New Edition" cominciata nel febbraio 2008, giunta al momento al numero 13 (fino al capitolo 117), nella collana Greatest.

Nel 1994 sulla rivista-contenitore giapponese Autumn Special appare una storia breve intitolata "Monsters", realizzata dal giovane mangaka esordiente Eiichiro Oda. Il breve episodio contiene i "prototipi" di due futuri personaggi tra i più caratteristici del successo One Piece: Drakul "Occhi di Falco" Mihawk e lo spadaccino Roronoa Zoro.

Passano due anni ed esce per la prima volta la storia breve Romance Dawn, seguita a breve da una seconda versione rifinita e migliorata. Il giovane mangaka, ispirato dalle gesta del leggendario pirata Edward Teach, meglio noto come Barbanera, e da un anime sui vichinghi, inizia a pensare ad una storia ambientata in un mondo in cui i mari coprono la maggior parte del pianeta, un mondo ideale per le scorribande dei pirati. Tra i protagonisti figurano un vecchio e barbuto capitano Shanks, e, per la prima volta, i frutti del diavolo, tra i quali spicca il frutto Gom Gom, che rende gommoso il corpo del protagonista che lo mangia, Rufy.

Il tesoro che il protagonista insegue, lo "one piece" che darà il titolo al manga, si chiama qui "Piece Main" ("pezzo principale"), e Nami si chiama Anne.

One Piece viene pubblicato su Shōnen Jump e ogni capitolo ha una pagina iniziale col titolo. Mentre la maggior parte dei mangaka la usano per espandere il capitolo di una pagina o per metterci un'illustrazione non legata alla storia, Oda la usa per mostrare le avventure di nemici sconfitti, creando così una loro storia secondaria. Queste miniavventure fanno effettivamente parte della trama, ma soltanto due sono state inserite nell'anime: quella di Bagy il Clown e quella di Kobi ed Hermeppo.

Le mini avventure di Bagy (バギー一味冒険記, Bagī Ichimi Bōken-Ki?), cap 35-75, ep. 46-47: Dopo aver perso la maggior parte del suo corpo, Bagy viaggia per il mare e giunge sull'isola degli animali strani. Incontra poi Albida, con la quale stipula un'alleanza e si ricongiunge alla sua ciurma.

Diario di Koby e Hermeppo (コビメッポ奮闘日記, Kobimeppo Funtō Nikki?), cap. 83-119, ep. 68-69: Kobi ed Hermeppo sono diventati mozzi nella Marina, ma poi incontrano il vice-ammiraglio Garp che decide di allenarli.

Il paradiso danzante di Jango (ジャンゴのダンス天国, Jango no Dansu Tengoku?), cap. 126-172: Jango fugge dalla ciurma Kuroneko. Incontra Fullbody e decide di entrare a far parte della Marina.

La passeggiata di Hacchan sul fondo del mare (はっちゃんの海底散歩, Hacchan no Kaitei Sanpo?), cap. 182–228: Hacchan fugge dalla prigione e viaggia per il mare, dove salva la sirena Kayme e il suo maestro/animale Pappagu dai pescatori di Macro. Realizza il suo sogno di fare takoyaki con i suoi due nuovi amici.

L'urrà onnivoro di Wapol (ワポルの雑食バンザイ, Waporu no Zasshoku Banzai?), cap. 236-262: Wapol fugge da Drum ed è presto ridotto in povertà. Fortunatamente per lui riesce a creare una catena di negozi di giocattoli e in breve diventa ricco e famoso come sperava.

La grande ricerca di Barbanera di Ace (エースの黒ひげ大捜査線, Ēsu no Kurohige Daisōsasen?), cap. 272-305 : mostra il viaggio di Ace in cerca di Barbanera, alias Marshall D. Teach. Infiltrandosi nella base G2 della Marina, il pirata riesce a trovare importanti documenti.

L'accidentale vita nel Mare Blu di Gedatsu (ゲダツのうっかり青海暮らし, Gedatsu no Ukkari Seikai-Gurashi?), cap. 314-348: Gedatsu, dopo essere stato sconfitto da Chopper, cade dal cielo e finisce nel deserto di Alabasta, dove decide di aiutare lo zio di Kohza a costruire delle terme.

Miss Goldenweek e l'operazione denominata "Meet Baroque" di Miss Goldenweek (ミスG・Wの作戦名「ミーツ・バロック」, Misu Gōruden Wīku no Sakusenmei "Mītsu Barokku"?), cap. 359-413: segue le disavventure di Miss Goldenweek, Miss Valentine e Mr. 5, che scappano da Little Garden dopo aver udito della caduta della Baroque Works. Insieme a Miss Goldenweek, Mr.4 e Miss Merry Christmas, ritornati ad Alabasta, prendono in gestione lo Spider Cafe. Crocodile, Mr. 1, Mr. 2 e Mr. 3 vengono portati ad Impel Down.

Cosa staranno facendo ora? (あの人は今, Ano Hito wa Ima?), cap. 424-427(Skypiea), cap. 486-490 (Water 7): mostra cosa stanno facendo personaggi comparsi in precedenza.

Ener e le grandi manovre nello spazio (エネルのスペース大作戦, Ener no Supēsu Daisakusen?), cap. 428-474: Ener, grazie all'arca Maxim, giunge sulla Luna, scoprendo che il satellite ha un'atmosfera respirabile ed è popolata da robot soldati simili a talpe.

Resoconto del personale del CP9 (CP9の任務外報告, CP9 no Ninmugai Hōsoku?), cap. 491-528: i membri del CP9, traditi dal loro ex-capo Spandam e ricercati con accusa di tradimento, cercano di salvare Rob Lucci, che è ancora privo di sensi dopo il combattimento con Rufy. Si recano a St. Popula e cercano di costruirsi un futuro.

La prima versione animata di One Piece è un OAV che risale al 1998, ONE PIECE: Taose! Kaizoku Gyanzakku (ONE PIECE 倒せ!海賊ギャンザック, ONE PIECE: Taose! Kaizoku Gyanzakku? Sconfiggi! Il pirata Gyanzac). Realizzato per il Jump Super Anime Tour, l'OAV fu creato dallo studio Production I.G e diretto dal regista Goro Taniguchi, con la creazione di alcuni personaggi da parte dello stesso Oda.

Nel 2008 fu creato un altro OAV per il Jump Super Anime Tour, One Piece Special: Romance Dawn Story, che è tratto dalla prima versione di Romance Dawn ma è ambientato dopo la partenza da Thriller Bark. Questa volta lo studio è la Toei Animation, che realizza anche l'anime, infatti tutti i doppiatori sono gli stessi.

Non molto tempo dopo grazie al grande successo del manga la Toei Animation trasse da questo un'anime, che va attualmente in onda su Fuji TV la domenica dalle 9:30 alle 10. Sono stati trasmessi finora 392 episodi, che dal 207 sono in high definition.

Per mantenere un giusto distacco degli episodi dai capitoli del manga, vengono talvolta inseriti degli episodi che non sono tratti dalla versione cartacea ma sono ideati dagli animatori. Tuttavia non sono un numero elevato, sugli episodi trasmessi circa 70 lo sono. Vengono generalmente definiti dai fan "filler", tuttavia questa non è una dicitura ufficiale.

Oltre che in Giappone, l'anime di One Piece è stato trasmesso in molti paesi del mondo, ma a causa delle scene violente presenti al suo interno spesso ha subito diversi adattamenti.

Negli Stati Uniti la serie fu inizialmente acquisita dalla 4Kids Enterteinment e fu trasmessa dal 18 settembre 2004 su Fox. Gli episodi erano pesantemente censurati e riadattati ed i primi 143 episodi furono riadattati in 104. Infine, la 4Kids annunciò di cessare il doppiaggio nel dicembre del 2006. La serie fu quindi presa dalla Funimation Enterteinment, che creò nuovi episodi con un doppiaggio diverso che vennero rilasciati in DVD. Gli episodi fino al 168 furono quindi trasmessi su Cartoon Network tra il settembre 2007 ed il marzo 2008, e attualmente la rete non ha alcun piano per il ritorno di One Piece.

A Singapore la Odex doppiò i primi 104 episodi dell'anime, in due stagioni da 52 episodi con doppiatori in certi casi differenti. In Francia sono stati trasmessi solo i primi 52 episodi.

L'anime cominciò ad essere trasmesso da Italia 1 con il nome All'arrembaggio! (e successivamente Tutti all'arrembaggio), subendo molte modifiche, come il nome del protagonista da Rufy a Rubber, ed anche parecchie censure (un esempio è la scena dei bagni ad Alabasta completamente rimossa) come nella maggior parte dei cartoni giapponesi doppiati.

I primi 195 episodi sono stati trasmessi più o meno regolarmente dal 2001 al 2005 ma poi la trasmissione è stata interrotta fino all'8 luglio 2008, quando Italia 1 ha iniziato a proporre due nuove stagioni che stanno attualmente andando in onda.

Nell'anime italiano il doppiaggio presenta alcuni nomi di persone e luoghi che differiscono dal manga italiano. Mentre alcune differenze sono dovute a voluti cambi di nomi operati da chi cura il doppiaggio (il caso più lampante è Rubber), altri sono dovuti alla diversa ma sempre corretta traslitterazione dei caratteri giapponesi, come Hillk ed Hiruruku o Hermeppo ed Helmeppo.

Il cambio di nome del protagonista è probabilmente la modifica più radicale in quanto la D. contenuta nel suo vero nome ha grande importanza ai fini della storia. Per ovviare a questo "inconveniente" nell'episodio 45 si dice che viene chiamato Rubber da quando è diventato di gomma (modificando il dialogo originale), anche se nell'episodio 4 Shanks si rivolge a lui chiamandolo Rubber nonostante non abbia ancora mangiato il frutto del diavolo.

È stata quasi del tutto eliminata la caratteristica di Robin di chiamare i propri compagni per ruolo e non per nome (caratteristica molto importante, perché dopo Enies Lobby, Robin si "scioglierà" iniziandoli proprio a chiamare per nome). La ciurma stessa nell'anime la chiama sempre Nico Robin (nel manga è chiamata solo Robin). Un'altra caratteristica peculiare eliminata (salvo poche eccezioni) sono le risate dei personaggi. Talvolta ai doppiatori vengono fatte pronunciare frasi sbagliate, per esempio negli episodi 217-218 viene detto che la taglia di Rufy è 10 milioni, quando in realtà è 100.

Come ogni anime dalla lunga durata, One Piece ha avuto diverse canzoni di apertura (opening) e di chiusura (ending), interpretate da artisti popolari.

Fino ad oggi ci sono state 8 opening (più una speciale) e 18 ending appositamente per l'anime; in più, a parte il primo che utilizza la prima opening, tutti i film hanno una ending apposita.

Dall'episodio 277 non vengono più usate le ending e le opening hanno una durata maggiore di un minuto e mezzo.

In Giappone, queste vengono distribuite in CD che includono anche altre canzoni speciali basate sulla serie, interpretate da altri artisti o anche dai doppiatori dei personaggi.

In Italia non è giunto l'audio di nessuna opening e ending originali in quanto nella versione dell'anime trasmessa su Italia 1 sono state finora usate tre canzoni usate sia come opening che come ending appositamente scritte. Tuttavia per la terza sigla, "Pirati all'arrembaggio!", sono stati usati in apertura i video originali della quarta opening ("BON VOYAGE!") fino all'episodio 255 e dal 256 della quinta ("Kokoro no Chizu") ed in chiusura quello della tredicesima ending ("Dreamship").

Dal 2000 la Toei ha iniziato a produrre dei film di One Piece facendoli uscire con cadenza annuale. Sono stati finora prodotti nove film, che rappresentano storie scollegate dalla trama del manga e dell'anime o rinarrazioni di parti di essi.

Il primo videogioco dedicato al manga è stato Become the Pirate King! (めざせ海賊王!, Mezase Kaizoku ou!?), 2000), prodotto in Giappone. In seguito sono stati sviluppati diversi altri giochi dedicati alla serie, tra i quali spicca One Piece Grand Adventure (cinque negli USA e due in Europa) per PlayStation 2, Game Boy Color e Nintendo GameCube, per nessuno dei quali è stata prevista una pubblicazione europea. Saranno invece pubblicati anche in Italia due titoli per Wii, One Piece: Unlimited Cruise e One Piece: Unlimited Adventure anche se ancora privi di date di uscita.

Il manga nasce come una semplice miscela di combattimenti ed azione, secondo i canoni del genere shōnen, con un target abbastanza giovane (quello, circa, degli adolescenti), largamente diffuso in Giappone (capostipite del genere è stato Dragon Ball di Akira Toriyama).

Nonostante la poca esperienza, l'autore non si limita a far ridere il lettore, ma alterna alla comicità senza freni una trama ben studiata piena anche di scene cariche di tensione o addirittura drammatiche, che riescono spesso ad apparire veramente toccanti e d'effetto. Il ritmo non manca mai, l'azione è continua ed incalzante e viene interrotta solo da alcune pause di "alleggerimento". Gli scontri sono sempre dinamici e spettacolari sotto il punto di vista grafico, ed arrivano al culmine di una serie di eventi che creano la situazione ideale per il duello.

L'atmosfera che si respira tra le pagine del fumetto è sicuramente uno dei punti forti del manga: personaggi, comprimari e comparse popolano un universo immaginario bizzarro e divertente, mai banale, sfondo perfetto per le avventure di Rufy e della sua ciurma, che viaggiano alla scoperta di nuove terre sempre ricche di inaspettate sorprese.

Il disegno, apparentemente molto semplice, si rivela in realtà molto curato, dettagliato e variegato, e si nota l'evoluzione nel corso dell'opera dai primi albi agli ultimi. La pulizia delle tavole si accosta ad una creatività e ad una fantasia che hanno reso unico il design di "One Piece", pieno di personaggi, ambienti ed oggetti assurdi, divenuti un modello in patria per molti altri giovani mangaka. Nelle scene d'azione, l'autore dà il meglio di sé, sfruttando al meglio la dinamicità dei personaggi e delle inquadrature cinematografiche d'effetto. Molto innovativa, soprattutto per la cultura manga, è l'introduzione delle pupille piccole per i personaggi maschili, che consentono all'autore di dare molta più espressività ai primi piani. Per i personaggi femminili, invece, rimane la pupilla grande, caratteristica dei fumetti giapponesi.

One Piece è il terzo manga nella storia di Weekly Shōnen Jump a vendere di più (dietro a Kochikame e Dragon Ball) ed è tuttora il più acclamato titolo di tutto il Giappone. Il manga piace così tanto che è il primo ad incrementare le vendite di Weekly Shōnen Jump in undici anni. Il volume 25 di One Piece detiene il record di vendite in Giappone, con 2.630.000 copie vendute della sola prima edizione; con il volume 46 la serie ha venduto più di 140 milioni di copie ed è stato il più veloce manga a raggiungere 100 milioni di copie vendute. Il volume 50 detiene al momento il record assoluto di vendite in Giappone, con oltre un milione di copie (per la precisione 1.074.745) nella sola prima settimana. Sul sito giapponese Oricon è stato votato come il manga più commovente e, in un sondaggio con un campione di età da 10 a 40 anni, come quello più interessante del 2008.

Anche l'anime ha avuto molto successo ed è tra i più seguiti dai telespettatori giapponesi. In Italia, durante la trasmissione degli episodi ambientati a Water Seven, ha realizzato ottimi indici d'ascolto, superando spesso i due milioni di spettatori e totalizzando più del 13% di share. Nella settimana dall'1 al 7 luglio 2008 One Piece è stata la serie TV più scaricata in assoluto via torrent.

Il mistero è alla base di tutta la trama di One Piece.

Nell'episodio n° 70, fra i numerosi volumi di una libreria si possono notare un libro intitolato "ONE PIECE" e un altro, prelevato da Nami, con la dicitura "ODa E-ITiRo", chiaro riferimento all'autore del manga da cui è tratto l'anime.

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Cristina D'Avena

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Cristina D'Avena (Bologna, 6 luglio 1964) è una cantante italiana, famosa soprattutto per la sua interpretazione di sigle di cartoni animati.

Nasce a Bologna il 6 luglio 1964 da Alfredo, di origine pugliese (Apricena, FG), e da Ornella, di origine marchigiana. Esordì all'età di 3 anni e mezzo cantando Il valzer del moscerino alla decima edizione della rassegna canora per bambini Zecchino d'Oro, arrivando al 3° posto. Dopo lo Zecchino rimase all'Antoniano come componente del Piccolo Coro fino all'età di 12 anni.

Nel 1981 Alessandra Valeri Manera (responsabile della programmazione della tv per i ragazzi della Fininvest) alla ricerca di una voce per la sigla di Pinocchio (Piccolino no Daiboken), interpellò il compositore Giordano Bruno Martelli, che si ricordò di quella voce sentita alcuni anni prima al Piccolo Coro dell'Antoniano. Cristina, all'epoca studentessa di liceo classico, dopo essere stata sottoposta a un provino discografico, venne scelta come interprete della sigla Bambino Pinocchio. Il successo commerciale del 45 giri della sigla diede inizio della sua carriera, da allora ha inciso numerosi album, che hanno complessivamente venduto un totale di circa 5 milioni di copie.

Cristina raggiunse una notevole visibilità e popolarità nell'autunno 1986, quando interpretò il ruolo di Licia in 4 serie di telefilm per ragazzi, esportate anche nel paese in cui è ambientata l'opera: Love me Licia (1986), Licia dolce Licia (1987), Teneramente Licia (1987) e Balliamo e cantiamo con Licia (1988), basate sui personaggi del cartone animato giapponese Kiss me Licia, del quale queste produzioni italiane con attori in carne e ossa ne proseguono idealmente le vicende. Le serie vengono trasmesse il lunedì, il mercoledì e il venerdì alle ore 20:00 su Italia Uno in concorrenza coi telegiornali RAI e raggiungono insperati ascolti record.

La band dei Bee Hive fu il traino della serie tv, diventando idoli delle teenager in Italia, Svizzera, Jugoslavia e Malta.

Nel 1988, conclusasi l'ultima serie dedicata a Licia, Italia 1 pensa di mettere in scena proprio Cristina e la sua vita, ispirandosi alla sua realtà quotidiana, costantemente impegnata tra gli studi universitari alla Facoltà di Medicina e il lavoro di cantante. Durante l'ultima puntata di Balliamo e cantiamo con Licia, Cristina D'Avena compare nel ruolo di se stessa, annunciando la sua intenzione di metter su una band musicale. Qualche mese dopo viene trasmessa su Italia 1 Arriva Cristina (1988), a cui seguono Cristina (1989), Cri Cri (1990) e Cristina, l'Europa siamo noi (1991). Cri Cri si compone di due stagioni da 36 episodi l'una, mentre Cristina, l'Europa siamo noi, venne trasmessa su Retequattro anziché su Italia Uno e alle ore 19:00 anziché alle ore 20:00. La serie dedicata alla cantante,riscontrò un discreto successo non raggiungendo però la saga di "Licia" oggi considerata cult.

Come avvenuto per Licia, per ognuno di questi telefilm Five Record (oggi RTI Music/RTI s.p.a.) pubblica un disco contenente tutti i brani cantati all'interno del telefilm: alcuni di questi album diventano dischi di platino.

A questo si aggiunge l'attività di conduttrice e co-conduttrice televisiva (nonché radiofonica) iniziata nel 1989 col varietà del sabato sera di Canale 5 Sabato al circo al fianco di Gerry Scotti, esperienza grazie alla quale Cristina, insieme a tutto il cast del programma, si aggiudicherà il Telegatto nella categoria "Programmi per ragazzi".

Tra i suoi concerti più di succeso quelli realizzati nel novembre 1989 e 1990 al PalaTrussardi di Milano a cui assistettero un totale di circa 20.000 spettatori e quello del 1992 al Forum di Assago (13.000 persone in sala e 3.000 all'esterno) i cui incassi sono stati interamente devoluti alla Associazione italiana per la ricerca sul cancro.

Il suo nome è professionalmente associato in modo indissolubile a quello di Alessandra Valeri Manera: responsabile della Tv dei ragazzi delle reti Fininvest/Mediaset sin dai primi anni ottanta, Valeri Manera è stata anche ideatrice, produttrice, direttrice artistica e autrice di tutti i testi di Cristina, alla quale è rimasta legata da una profonda amicizia, sebbene dal 2001 la sua attività si sia ridotta alla sola composizione dei testi.

Dal 2001 ad oggi, Cristina è stata spesso ospite in numerose trasmissioni.

Nel 2008 Cristina pubblica Le Fiabe i Fata Cri, dei libri con allegato un Cd in cui la D'Avena racconta, canta ed è pure personaggio della storia. I libri si rivelano un grande successo commerciale.

Attualmente (2008) vive a San Lazzaro di Sàvena.

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Studio Aperto

Studio Aperto è il telegiornale di Italia 1. Ha avuto nel 2007, una media di 2.481.767 spettatori per l'edizione delle 12,25, mentre per quella delle 18,30 la media è stata di 1.500.000 spettatori.

Ha iniziato le sue trasmissioni il 16 gennaio 1991, in occasione dello scoppio della prima Guerra del Golfo sotto la direzione di Emilio Fede, attuale direttore del Tg4. Si affermò grazie alla velocità con cui riuscì a dare la notizia dell'attacco bellico, nonostante non disponesse ancora della diretta che sarebbe poi arrivata con l'autunno. Col cambio di direttore, Vittorio Corona cambia l'impostazione scenografica della testata, poiché la linea editoriale di Italia 1 privilegia la cultura giovanile. A Corona repentinamente succede Paolo Liguori che sceglie come suo vice il siciliano Giuseppe Sottile. Dopo il trasferimento di Liguori alla direzione del TGcom, la direzione passa al giovane Mario Giordano.

Dall'11 ottobre 2007 il nuovo direttore del telegiornale di Italia 1 è Giorgio Mulé ad affiancarlo come vice Anna Broggiato e Annalisa Spiezie.

Nel marzo 2006, prima delle elezioni politiche, l'Autorità per le Garanzie nelle Comunicazioni ha richiamato la testata (insieme al TG4) "ad assicurare la parità di trattamento alle coalizioni ed una più equilibrata presenza delle liste concorrenti a causa della "non equilibrata presenza delle coalizioni e dei singoli partiti", deliberando una sanzione di 100.000 €. La testata ha poi regolarmente ottemperato a tale delibera, trasmettendo tra l'altro, per 40 giorni, la campagna elettorale di Romano Prodi e Silvio Berlusconi, in perfetta par condicio.

Posta la legittimità della scelta di una qualunque linea editoriale, purché essa rispetti le norme vigenti, Studio Aperto è diventato oggetto di numerose critiche a causa del taglio leggero dei suoi servizi e dalla scelta degli argomenti trattati, che molti ritengono non adatta a un telegiornale. Queste critiche, spesso provengono da personaggi del mondo radio-televisivo, i quali sfruttano le caratteristiche di questo telegiornale per crearne parodie, ironizzando sul fatto che il telegiornale dia risalto a notizie frivole o di scarso interesse. L'ex direttore Mario Giordano, durante alcuni appuntamenti di discussione (come il sito di "Sorrisi e Canzoni" in cui ha risposto direttamente alle critiche) e in altre apparizioni televisive, ha più volte ribadito di essere a conoscenza di queste critiche , dimostrando anche una buona dose di autoironia. Tuttavia Giordano ha sempre affermato che l'impostazione del suo tg corrisponde a quello che, secondo la linea editoriale del canale, deve essere un programma di informazione rivolto ai giovani, che sono il target di Italia 1. Proprio da alcuni giovani però, arrivano spesso le critiche più dure, attraverso soprattutto forum e blog su internet. Il caso più rilevante è quello del blog odiostudioaperto che quasi quotidianamente raccoglie le impressioni sull'edizione appena andata in onda ricevendo puntualmente centinaia di commenti da parte dei telespettatori. Anche Lo Zoo di 105,trasmissione radiofonica di Radio 105, dal 2006 iniziò a mandare io onda una parodia del telegiornale, chiamata Studio Chiuso: una voce femminile presentava una serie di titoli al limite dell'assurdo o basati su notizie assolutamente inutili, spesso riguardanti la vita personale di vip o pseudo-vip; al termine del sommario, la voce accennava ad una notizia decisamente più grave e importante, ma che dopo pochi secondi veniva liquidata con un "ma a me che me ne frega?". In questa parodia veniva presa in giro anche la figura di Mario Giordano: l'imitazione, realizzata dal dj Paolo Noise, lo rappresentava come un personaggio dai modi infantili, anche se caratterizzato da una forte erotomania, intento a scegliere i servizi da trasmettere mentre fa merenda e gioca con le macchinine. Un anno dopo (nel 2007), la trasmissione Quelli che il Calcio aprì uno spazio durante il quale si parodiava il telegiornale di Italia 1. Sempre durante la trasmissione, il dj di Radio Deejay Albertino interveniva sporadicamente, imitando la voce fuoricampo che caratterizza la trasmissione Lucignolo.

Nel corso degli anni si sono ripetuti episodi in cui alcune notizie trattate dal telegiornale si siano rivelate false, a causa di una mancata verifica delle fonti oppure costruite dagli stessi giornalisti. Questi episodi sono stati mostrati da Striscia La Notizia.

In questi casi, la redazione di Studio Aperto ha risposto accusando Striscia La Notizia, ma senza mai scusarsi o spiegare le ragioni dell'errore.

Anche in questo caso, la redazione ha risposto che quello di Striscia La Notiza era un servizio il cui fine ultimo era "far ridere", senza dare ulteriori spiegazioni sull'accaduto.

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Operazione Trionfo

Logo del programma Operazione Trionfo

Operazione Trionfo (noto anche come OT) è stato un talent show trasmesso in Italia nel 2002 da Italia 1 e condotto da Miguel Bosé, nel quale i concorrenti (divisi in metà uomini e metà donne) erano aspiranti cantanti rinchiusi in un' Accademia, dove spiati giornalmente 24 ore su 24 dalle telecamere, si confrontano in sfide musicali votate dal pubblico tramite televoto.

Il programma nasce dall'idea del format spagnolo Operación Triunfo, che in terra iberica aveva riscosso un grandissimo successo la stagione precedente. In Italia però non si riuscì a replicare i consensi, anche a causa della contemporanea messa in onda del programma Saranno Famosi, ora Amici di Maria De Filippi, molto simile nella struttura.

La trasmissione è andata in onda dal 4 settembre 2002 al 4 dicembre 2002.

Ogni giorno alle 14 e alle 19 andavano in onda su Italia 1 due strisce pomeridiane riassuntive degli avvenimenti più importanti accaduti all'interno dell' Accademia durante le lezioni e nei momenti di svago tra i ragazzi. Il mercoledì sera sempre su Italia 1 in prima serata c'era lo show con le sfide, l'eliminazione e le nomination. Su Stream si poteva seguire la diretta 24 ore su 24 su un apposito canale dedicato.

L' Accademia era diretta dalla cantante Rossana Casale, che regolarmente riceveva i concorrenti per dei colloqui al fine di lasciarli sfogare sulle loro emozioni durante tutto il periodo di "reclusione" e in particolare in vista delle sfide.

Gli aspiranti cantanti durante la settimana seguivano lezioni di musica tenute dai docenti Luca Jurman, Maria Grazia Fontana e Natalio Mangalavite, praticavano fitness con la guida di Luca Amitrano, improvvisazione teatrale con Daniela Morozzi e si esercitavano per la sfida con delle coreografie a cura di Fabrizio Mainini. Erano anche seguiti dallo psicologo Carlo Alberto Cavallo.

Il programma è andato in onda per un totale di 14 puntate serali settimanali.

A partire dalla quinta puntata, del 2 ottobre 2002, e fino all'ultima, del 4 dicembre 2002, ogni settimana i ragazzi incidevano le canzoni con cui si sarebbero esibiti il mercoledì successivo. In totale sono stati pubblicati 10 cd su etichetta Sony Music, ad un prezzo speciale di 10 euro, ciascuno dei quali comprendeva 8 brani cantati dai concorrenti e le 8 basi musicali relative.

Il CD #3 ha vinto il disco d'oro per l'alto numero di copie vendute.

Al termine della trasmissione è uscito un doppio CD sotto il nome Il meglio di Operazione Trionfo, che raccoglieva in un disco una scelta di canzoni interpretate dai concorrenti tra quelle già pubblicate ed alcuni inediti, oltre ad una traccia ROM contenente un video con i "best moments", e nell'altro disco le rispettive basi musicali.

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Source : Wikipedia