Hub

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Inviato da gort 27/03/2009 @ 03:14

Tags : hub, ventole e accessori vari, hardware, computer, high tech

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Hub and spoke

Struttura hub and spoke di rotte aeree.

Con il termine hub and spoke si intende un modello di sviluppo della rete delle compagnie aeree costituito da uno scalo dove si concentrano la maggior parte dei voli. Solitamente questo scalo è anche la base (o una delle basi) di armamento della linea aerea. Ad esempio Londra-Heathrow per la British Airways o Parigi-Charles de Gaulle per l'Air France.

Il termine hub and spoke è stato creato per analogia con la ruota della bicicletta (hub = mozzo, spoke = raggio).

Il modello hub and spoke si è sviluppato negli USA in seguito alla deregulation nell'aviazione commerciale. L'introduzione delle regole del libero mercato e la possibilità di definire arbitrariamente il prezzo del biglietto, ha reso necessaria una revisione delle tecniche di trasporto, sia inteso per il trasporto dei passeggeri, sia inteso per il trasporto delle merci. Concentrando i collegamenti su un "hub", il risultato è una capacità di fornire più frequenze tra due aeroporti "spokes", il cui flusso di traffico, invece di risolversi con voli diretti, viene convogliato sull'hub.

Ad esempio, a parità di flusso di traffico tra due aeroporti "spokes" (Catania e Venezia), il convogliare traffico su un hub (come può essere Roma) permette, a parità di flusso, di realizzare più collegamenti in uno stesso periodo di tempo (più frequenze giornaliere).

Ciò è possibile a causa del fatto che, per uno spoke, il convogliare tutti i flussi verso gli altri spoke sullo hub si traduce in un incremento del flusso (definito come numero di passeggeri trasportati nell'unità di tempo) spoke-hub. In una rete "hub e spoke" si ha un flusso che giustifica più voli al giorno, e quindi più flessibilità per i passeggeri, a scapito però del tempo di viaggio che risulta maggiore a causa dello stop-over nello hub.

Si può facilmente capire come il successo di una rete hub and spoke dipenda quindi da fattori quali il numero di spoke collegati, la facilità di spostamento all'interno dell'aeroporto hub, la centralità dell'aeroporto hub rispetto al network servito.

Come esempi di aeroporti ottimizzati si possono citare: Amsterdam (singolo terminal), Monaco (centrale in Europa) o ancora Roma (centrale in Italia).

Si noti come lo sviluppo di una rete hub and spoke permette di collegare alla rete (quindi realizzare collegamenti con tutti gli spoke passando per l'hub) aeroporti che altrimenti non sarebbero collegabili a causa di flusso di traffico insufficiente e ineconomicità nel collegamento diretto.

Ad esempio, se il flusso di traffico da Catania a Monaco è di 50 passeggeri al giorno, potrebbe risultare non economico aprire una linea diretta (l'aereo di tale capacità potrebbe non essere disponibile, o i costi fissi potrebbero essere non ammortizzabili). Ma se si realizza il collegamento passando sull'hub di Roma, ecco che diventa giustificabile dato che sulle linee Catania-Roma e Roma-Monaco vengono trasportati anche passeggeri diretti su altri spoke della rete (ed. Venezia, Milano, Torino, ecc).

Ciò si traduce non solo nella possibilità di realizzare il collegamento ma anche di avere più scelta di voli durante la giornata, esempio: 8 frequenze Catania-Roma e 2 Roma-Monaco, quindi 2 frequenze Catania-Monaco grazie all'amplificazione di traffico realizzata dall'hub.

Lo svantaggio, come detto, è dovuto al tempo di volo e il fatto di dover effettuare uno scalo (stopover).

Recentemente si va delineando una tendenza, specialmente tra le compagnie aeree "low cost", nello sviluppo di network "point to point", tra aeroporti secondari. Tuttavia, lo sviluppo di questo tipo di network è legato allo sviluppo del mercato "low cost" nel trasporto aereo, per cui vanno fatte distinzioni quando si comparano i due modelli, che oggi sono usati da linee aeree che si rivolgono a mercati diversi (le linee aeree tradizionali hanno quasi tutte un modello "hub and spoke" mentre le low cost prediligono un modello "point to point").

Inoltre è errato associare la strategia "point to point" al "low cost". Ad esempio, nello sviluppo delle linee aeree low cost europee (EasyJet e Ryanair in primis) si nota come al crescere dei collegamenti point to point, si rende necessario la creazione di "basi" logistiche. È forse giusto dire che le low cost prediligono un modello di network point-to-point basato su hub medio-piccoli multipli. Ad esempio per Easyjet, alla data di novembre 2005, Londra Luton, Londra Gatwick, Ginevra. Per Ryanair, Roma-Ciampino, Londra Stansted, Frankfurt Hahn (per citarne solo alcuni).

Ciò che contraddistingue una rete point to point pura o basata su hub multipli è l'assenza di "interlining", la cui presenza è invece caratteristica fondamentale nelle reti hub and spoke in quanto permette il transito del passeggero senza necessità di effettuare un nuovo check-in del passeggero e del bagaglio. L'interlining è uno dei fattori essenziali al successo di una rete hub and spoke in quanto, in assenza di interlining, i tempi di transito si allungano e la maggiore complessità nella coincidenza potrebbe risultare non vantaggiosa.

Ancora diverso è un recente trend di sviluppo di linee point to point intercontinentali realizzati da nuovi aerei efficienti a media capacità e medio-lungo-lunghissimo raggio (Boeing 777, Airbus A340, Airbus A330 e i nuovi Boeing 787 e Airbus A350).

Il futuro del traffico aereo si svilupperà probabilmente secondo queste linee guida. Da una parte un incremento di traffico hub and spoke tra hub di linee aeree alleate (esempio Francoforte-Singapore-Chicago-Bangkok-Tokyo per Star Alliance) con aerei a grandissima capacità come i nuovi Airbus A380 e il recentissimo (lancio nel novembre 2005) Boeing 747-8.

Da un'altra parte lo sviluppo di collegamenti diretti tra città con rilevanti flussi di traffico tali da giustificarli grazie a nuovi aerei economici come il Boeing 777, A340, Boeing 787 (ad esempio Perth-Nagoya o Perth-Dubai o Roma-Bombay).

A livello regionale, lo sviluppo di aerolinee low cost che useranno generalmente un modello point-to-point e apriranno e chiuderanno rotte in maniera molto dinamica e flessibile basate su hub regionali multipli (es. Roma Ciampino, Londra Stansted, Ginevra, Francoforte Hahn). E sempre a livello regionale, linee aeree "regional" alleate con le "majors" che forniranno traffico e alimenteranno gli hub delle majors (feeders).

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Hub Reed

Hubert F. "Hub" Reed (Harrah, 4 ottobre 1936) è un ex cestista statunitense, professionista nella NBA.

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Hub (informatica)

Schema di LAN connessa con hub (rete a stella estesa)

Nella tecnologia delle reti informatiche, un hub (letteralmente in inglese fulcro, mozzo, elemento centrale) rappresenta un concentratore, un dispositivo di rete che funge da nodo di smistamento di una rete di comunicazione dati organizzata prevalentemente a stella.

Nel caso, molto diffuso, delle reti Ethernet, un hub è un dispositivo che inoltra i dati in arrivo da una qualsiasi delle sue porte su tutte le altre. Per questa ragione può essere definito anche un "ripetitore multiporta".

Questo permette a due dispositivi di comunicare attraverso l'hub come se questo non ci fosse, a parte un piccolo ritardo nella trasmissione. La conseguenza del comportamento dell'hub è che la banda totale disponibile viene ridotta ad una frazione di quella originaria, a causa del moltiplicarsi dei dati inviati.

E' necessario prestare attenzione in tali casi: -> Esempio: Lo standard 10BASET prevede che la lunghezza del cavo UTP non superi i 100 metri.

Generalmente usando un Hub attivo e facendo uso dello standard 10BASET possiamo usare una coppia di cavi entrambi lunghi sui 100 metri, interconnessi dall'hub stesso, superando quindi il limite dei 100 metri teorici secondo tale schema: PC----------PC (cavi rappresentati sotto tratteggio). Questo è possibile perché l'hub attivo amplifica il segnale, portandolo a destinazione con un'intensità tutto sommato buona. Tale tipo di interconnessione non è attuabile mediante hub passivo, poiché i due spezzoni di cavo verrebbero interconnessi senza amplificazione, ed il risultato finale sarebbe non diverso dall'avere un cavo lungo il doppio del massimo previsto dallo standard, connettente pc e pc: il segnale potrebbe arrivare troppo debole, o non arrivare proprio.

Il ritardo introdotto da un hub è generalmente di pochi microsecondi, quindi quasi ininfluente.

La semplicità del comportamento di un hub ne fa uno dei componenti più economici per costruire una rete. Uno switch, che si comporta in modo simile ad un hub ma con una maggiore intelligenza, in modo da non sprecare gran parte della banda, è leggermente più complicato e costoso.

Un hub non ha bisogno di riconoscere i confini dei dati che lo attraversano, quindi è considerato un dispositivo di livello 1 (fisico) nel modello OSI in quanto ritrasmette semplicemente i segnali elettrici e non entra nel merito dei dati.

Nel gergo delle reti Ethernet, un hub crea un unico dominio di collisione unendo tutti i calcolatori o le reti connessi alle sue porte, ovvero se due calcolatori collegati a porte diverse trasmettono contemporaneamente, si verifica una collisione e la trasmissione deve essere ripetuta. Infatti l'hub non distingue i segmenti di LAN e ritrasmette tutti i segnali che riceve. Ciò crea anche delle limitazioni al numero di nodi che si possono connettere nella LAN vista nella sua complessità. Inoltre, a causa di questa sua semplice funzione, non è possibile connettere segmenti Ethernet di tipologia e di velocità diversa in quanto l'hub non è neanche fornito di buffer. In pratica la LAN nel suo complesso va vista come un'unica rete.

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Air Inuit

Un de Havilland Canada Dash 8-102 di Air Inuit a Cornwall nell'Ontario.

Air Inuit è una compagnia aerea canadese che ha sede a Dorval, in Quebec, dove si trova anche il suo hub principale, l'aeroporto internazionale Montréal-Pierre Elliott Trudeau. Hub secondari sono l'aeroporto di Kuujjuaq, un villaggio Inuit del territorio di Kativik, e l'aeroporto La Grande Rivière del villaggio di Radisson, nel territorio di Jamésie.

La compagnia effettua servizi di trasporto passeggeri, trasporto di merci e di emergenza nella regione di Nunavik, voli regolari verso le principali città del Quebec come Montreal e voli charter nel resto del Canada e negli USA.

Air Inuit fu fondata nel 1978 e iniziò le operazioni di volo con un unico aereo, un De Havilland Canada DHC-2 Beaver. La compagnia aerea, oltre all'attività commerciale, svolge anche quella di cooperativa sociale per lo sviluppo della cultura Inuit. La stessa compagnia è una proprietà collettiva della comunità etnica Inuit di Nunavik attraverso la Makivik Corporation che svolge dal 1978 la funzione di rappresentante legale di questa etnia nella regione del Quebec presso il governo canadese.

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Aeroporto internazionale di Tan Son Nhat

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L'Aeroporto internazionale di Tan Son Nhat" è uno dei due hub aeroportuali Vietnami, assieme all'Aeroporto di Vietnam occidental.

Il traffico di oltre 8,5 milioni di passeggeri all'anno ne fa il primo scalo vietnamo per passeggeri complessivi (2006). Assieme all' Aeroporto di Ho Chi Minh forma il sistema aeroportuale di Città Ho Chi Minh con circa 35 milioni di passeggeri annui. Entrambi gli scali sono gestiti dalla Aeroporti di Vietnam occidental.

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Widerøe

Due Dash 8 della Widerøe

La Widerøes Flyveselskap ASA o Widerøe, è una compagnia aerea norvegese con l'hub principale e la base tecnica all'Aeroporto di Oslo-Gardermoen (OSL/ENGM) mentre la sede amministrativa è a Bodø, Norvegia.

Fu fondata il 19 febbraio 1934 da Viggo Widerøe, che allora aveva 29 anni, e quattro suoi amici. Inizialmente la sede era a Ingierstrand, fuori Oslo e l' attività della neonata compagnia aerea era limitata ad operazioni di aerotaxi, aeroambulanza, trasporti scolastici e voli per fotografie aeree.

Oggi, dopo 73 anni, Widerøe effettua quasi 350 voli giornalieri verso 41 destinazioni nazionali e internazionali, trasportando quasi 1,9 milioni di passeggeri all'anno. Grazie alla capillarità della sua rete, è la più grossa compagnia regional della Norvegia.

La Widerøes Flyveselskap ASA ha un fatturato di 1,8 miliardi di dollari e ha circa 1300 dipendenti. Ha 34 scali in Norvegia, 3 nel Regno Unito, 2 in Svezia, uno in Russia e uno in Danimarca.

La compagnia aerea norvegese è attualmente interamente sotto il controllo della SAS AB come un operatore regionale.

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TAP Portugal

Un Airbus A320-200 nella livrea TAP degli anni '80.

TAP Portugal (Transportes Aéreos Portugueses) è la compagna aerea di bandiera Portoghese. Il suo hub principale è l'aeroporto di Lisbona-Portela.

Nasce nel marzo 1945 come società di servizio pubblico e si trasforma in società a capitale misto nel 1953, con la pubblica amministrazione quale socio di maggioranza. Seguendo l'ondata di nazionalizzazioni del 1975, seguita al processo di normalizzazione dopo il colpo di stato del 1974, ritorna ad essere una azienda statale.

Dal 2005 è divenuto il 16º membro di Star Alliance.

Attualmente (Febbraio 2008) l'intera flotta è costituita da aeromobili Airbus.

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Source : Wikipedia