Hockey

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Inviato da murphy 13/03/2009 @ 15:09

Tags : hockey, altri sport, sport

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Hockey

Il termine Hockey fa riferimento a un tipo di sport nei quali due squadre competono cercando di spingere un disco o una palla nella porta avversaria, usando un bastone da hockey.

L'hockey su prato e l'hockey su ghiaccio si sono sviluppati indipendentemente da una forma ancestrale del gioco. In molte nazioni l'hockey su prato è quello che viene indicato semplicemente con la parola hockey. Dove l'hockey su ghiaccio è più diffuso (particolarmente in Canada, Stati Uniti, Scandinavia, Russia, Svizzera o in alcune regioni del nord Italia come l'Alto Adige), il termine hockey si riferisce all'hockey su ghiaccio. Nelle nazioni dell'Europa meridionale (come Italia, Spagna e Portogallo) e del Sud America (principalmente Brasile e Argentina) hockey fa riferimento all'hockey su pista. L'origine del termine hockey è incerta, così come sono incerti il luogo e la data di nascita di questi sport.

I bastoni da hockey su prato sono più piccoli di quelli da hockey su ghiaccio, ma la forma è simile. I bastoni da hockey su pista hanno una forma a "L" arrotondata e dimensioni simili a quelli da hockey su prato.

L'origine del termine "hockey" è incerta, così come sono incerti il luogo e la data di nascita dell'hockey su prato e dell'hockey su ghiaccio.

Gli Statuti della città irlandese di Galway del 1527 proibivano la pratica di un gioco dal nome simile ("hockie"), ma si trattava di una versione antica dello sport chiamato in seguito hurling o hurley. Fu solo nel 1838 che il termine hockey venne utilizzato con il significato attuale; infatti il William Holloway's General Dictionary of Provincialisms, pubblicato in quell'anno, riportava la parola "hawkey" (la pronuncia è identica) come tipica del West Sussex.

Tuttavia, soltanto le prime due ipotesi hanno un fondamento storico, mentre le altre sono piuttosto improbabili.

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Hockey Club Milano

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L'Hockey Club Milano è stata una squadra di hockey su ghiaccio italiana. Nel corso della sua storia ha cambiato due volte denominazione, e si è chiamata Associazione Disco Ghiaccio Milano e Hockey Club Milano Inter.

La squadra venne fondata nel 1924 da un gruppo di atleti milanesi, perlopiù pattinatori a rotelle provenienti dal Milan Skating Hockey Club, colpiti dallo sport - praticamente sconosciuto in Italia - ma che era stato portato alla ribalta dalle recenti Olimpiadi di Chamonix. Si tratta della prima squadra del paese: prima di allora, soltanto al circolo pattinatori del Valentino di Torino era stato organizzato qualche evento.

Partecipa alla prima Coppa Cinzano (che due anni dopo sarà riconosciuto come primo campionato italiano) nell'anno della fondazione, vincendola, così come le due edizioni successive.

Per quasi un decennio rimane di fatto l'unica squadra di hockey italiana ben organizzata, tanto da fornire in blocco i giocatori della nazionale. Le prime squadre in grado di contrapporsi allo strapotere dell'HC Milano saranno il Gruppo Sportivo Dolomiti Cortina (che nel 1932 sarà la prima squadra a sottrargli lo scudetto) e i Diavoli Rossoneri Milano, che nel corso degli anni '30 raccoglievano successi anche all'estero.

Nel 1935 - in tempi di autarchia anche linguistica - alla squadra fu imposto il cambio del nome: fino al 1938 si chiamerà infatti Associazione Disco Ghiaccio Milano, nome con cui - dopo due vittorie dei Diavoli Rossoneri - riporterà a casa il titolo italiano nel Campionato italiano di hockey su ghiaccio 1936-37.

Il dominio in quegli anni è assoluto: 8 titoli sugli 11 in palio tra il 1924 e il 1937.

Nel campionato italiano 1937-38 la federazione impose la fusione fra ADG Milano e Diavoli Rossoneri: nasce l'Associazione Milanese Disco Ghiaccio Milano, alle dirette dipendenze della federazione, con l'obiettivo di promuovere lo sport in Italia, in vista dei Giochi olimpici invernali del 1940.

Dopo la seconda guerra mondiale, la squadra riprende il suo nome tradizionale e ricomincia a dominare. Oltre alla prima squadra, anche la seconda (che dal 1947 prenderà la denominazione di Amatori Milano) raggiunge buoni piazzamenti.

L'HC Milano vince nel 1946-47 e nel 1947-48. L'anno successivo lo scudetto è vinto dai Diavoli, ma l'HC Milano giunge secondo e l'Amatori terzo. Lo scettro è ceduto solo per un anno: nella stagione 1949-50 i rossoblu tornano sul gradino più alto con alle spalle gli Amatori.

Nel 1950 la società stringe un accordo con l'Internazionale Football Club: diverrà una sezione indipendente della squadra di calcio, con la denominazione ufficiale di Hockey Club Milano Inter. Entrano nella dirigenza i futuri presidenti dell'Inter Angelo Moratti e Ivanoe Fraizzoli.

Il risultato non cambia: ancora vittorie, quattro in cinque stagioni, fra il 1950-51 e il 1954-55.

E si cominciano a raccogliere successi anche all'estero: nel 1953 e nel 1954, la squadra vince due prestigiose Coppe Spengler, cosa riuscita in passato ad una sola altra compagine italiana, i Diavoli.

Nel 1956 il campionato non viene disputato per la concomitanza con le Olimpiadi di Cortina d'Ampezzo. Le due principali squadre milanesi si trovano in difficoltà economiche e sono costrette a fondersi per sopravvivere, dopo una trattativa condotta dalla federazione per evitare la sparizione di entrambe: nasce il Milan Inter Hockey Club che disputerà due campionati (vincendone uno, nel 1957-58) prima di cambiare nuovamente nome in Diavoli Milano Hockey Club, il cui unico successo risale al campionato 1959-60.

Dopo, Milano scompare dall'albo d'oro per 31 anni, fino alla vittoria dell'Hockey Club Milano Saima nel 1990-91.

Nei 32 anni (dal 1924 al 1956) di attività della società, l'HC Milano ha vinto 15 scudetti "in prima persona" (cui vanno aggiunti i 4 delle squadre formate dalla fusione con i Diavoli Rossoneri Milano) sui 22 in palio.

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Campionato italiano di hockey su ghiaccio

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Il campionato italiano di hockey su ghiaccio viene organizzato dalla Federazione italiana sport del ghiaccio.

Come spesso accade per gli sport minori, il campionato italiano ha cambiato più volte la propria formula ed il numero di squadre partecipanti.

Dopo la riforma dei campionati nel 2005, la massima serie è la Serie A (in passato è stata chiamata anche Serie A1); la seconda serie è invece la Serie A2.

Con la stagione 2008-09 la Serie A vede iscritte 8 squadre, la A2 9 (erano 8 e 10 nel 2005-06, 9 e 9 nel 2006-07, 9 e 8 nel2007-08), ma obiettivo dichiarato della federazione e della Lega Hockey è una massima serie a 12 squadre ed una seconda con 10.

A livello nazionale, al di sotto della serie A2 c'è ancora la serie C - Under 26 (CU26), campionato ideato per dare spinta al movimento giovanile: non possono infatti essere schierati giocatori che abbiano più di 26 anni. Dal 2008-09 la serie CU26 prevede due divisioni.

I comitati regionali organizzano poi un torneo denominato Serie C Interregionale, suddiviso in C1 e C2 fino alla stagione 2006-07, diviso in gironi geografici (Nord-Ovest, Lombardia e Nord-Est) da quella successiva.

Infine la federazione riconosce anche alcune leghe amatoriali organizzate in provincia di Bolzano.

L'hockey su ghiaccio italiano nasce a Milano, dopo l'apertura del palazzo del ghiaccio nel 1924, che fu l'anno delle Olimpiadi di Chamonix. In realtà già prima della prima guerra mondiale alcuni incontri si erano svolti a Torino, ma è solo con la nascita di una struttura ad hoc ed in seguito all'interesse che lo sport aveva suscitato alle prime olimpiadi invernali, a cui l'hockey aveva partecipato dopo l'apparizione a quelle estive del 1920, che l'hockey su ghiaccio comincia a diffondersi.

Nel corso degli anni '30 il dominio dell'HC Milano prosegue, ma il movimento hockeystico cresce: nel 1929-30 le squadre iscritte sono 7, finché nel 1934-35 nasce anche la serie B. Due società intanto cominciano ad insidiare i rossoblu: il Cortina e un'altra squadra milanese, i Diavoli Rossoneri. La prima toglierà il titolo all' HC Milano nel 1932, mentre l'altra ne vincerà due (1934-35 e 1935-36) e due Coppa Spengler (1934 e 1935).

Il fascismo colpirà anche l'hockey ghiaccio: in tempi di autarchia linguistica, ad alcune società viene imposto il cambio del nome. Così l'HC Milano diventa Associazione Disco Ghiaccio Milano (nome con cui vince il campionato 1936-37), il GSD Cortina Hockey diviene Sportivi Ghiaccio Cortina.

La federazione - per promuovere l'hockey - decide di imporre la fusione delle due compagini milanesi: è il 1937 quando nasce l'Associazione Milanese Disco Ghiaccio Milano, che vincerà facilmente i due campionati disputati prima dell'inizio della guerra.

Nel secondo dopoguerra tornano a separarsi le due squadre milanesi e l'hockey riparte da dove era rimasto: il dominio dei rossoblu (che dal 1951, per un accordo con l'Inter, diventano Hockey Club Milano Inter), con i soli Diavoli a contrastarli (nelle nove stagioni tra il 1947 e il 1955 vincono rispettivamente 7 e 2 scudetti).

Subito dopo la guerra l'hockey aveva lasciato la FISI per far nascere la Federazione Italiana Hockey Ghiaccio, che già nel 1952 viene però sostituita dalla FISG.

Il dominio milanese è destinato a terminare: per problemi finanziari le due compagini sono costrette a fondersi per non scomparire (1957), ma il declino è solo rallentato: dopo altri due scudetti, la piazza milanese scompare sostanzialmente per alcuni decenni.

Complici anche le olimpiadi, il nuovo dominatore è lo Sportivi Ghiaccio Cortina, che tra la fine degli anni '50 e la metà degli anni '70 lascia agli avversari solo le briciole: 14 scudetti in 19 stagioni. Le uniche due squadre in grado di contrastarla sono l'Hockey Club Bolzano e l'Hockey Club Gardena, che dopo il declino degli ampezzani si divideranno la scena fino alla fine degli anni '80, con i gardenesi vincitori di tre titoli (1976, 1980 e 1981) e i biancorossi di 8 (tre consecutivi tra il 1977 e il 1979, quattro tra il 1982 e il 1985 e poi nel 1988). A completare il dominio altoatesino, vince uno scudetto anche l'HC Merano (1986).

A cavallo fra anni '80 e '90 si rifà viva la scuola lombarda, dapprima coi due titoli dei Mastini Varese poi con il ritorno di due squadre milanesi al vertice. Si tratta dell'HC Milano Saima e dell'HC Devils Milano, che ripropongono - anche nei nomi e nei colori sociali - i fasti dei derby di 40 anni prima. La vittoria del Saima nel 1991 riporta uno scudetto a Milano dopo 31 anni, ed a quello seguiranno i tre dei Devils (uno dei quali come Milan Hockey).

È il periodo d'oro dell'hockey italiano: il campionato è uno dei migliori in Europa, e si vedono sulle piste campioni NHL come Jari Kurri (coi Devils) e Jaromir Jagr (a Bolzano). Le squadre nostrane ben figurano anche nelle coppe europee, con le milanesi che raggiungono (il Saima nel 1991, i Devils nel 1992) le finali di Coppa Campioni, la vittoria di squadre italiane nelle prime quattro edizioni dell'Alpenliga (Saima, Alleghe e due volte il Bolzano) e Varese che si aggiudica l'unica vittoria tricolore in una competizione continentale, la Federation Cup (1996).

Nella seconda metà degli anni '90 torna sugli scudi il Bolzano, con 5 scudetti in 6 stagioni, tra il 1995 e il 2000: con 16 scudetti è la squadra più titolata, assieme al Cortina che la raggiungerà nel 2007.

Molte protagoniste degli anni '90 scompaiono nel periodo di crisi successivo, e molte altre si ridimensionano. Dopo la vittoria dell'Asiago nel 2001, l'unica squadra ad elevarsi sopra la media è quella dei Milano Vipers, eredi del Saima, che si aggiudica cinque campionati consecutivi (dal 2002 al 2006), oltre a tre coppe Italia e due supercoppe, ben figurando anche a livello europeo (miglior risultato, un secondo posto in Continental Cup nel 2002).

Il 16 novembre 2006 nasce la Lega Italiana Hockey Ghiaccio, che - sul modello di quella calcistica - riunisce le squadre di Serie A e di Serie A2. Primo presidente è Alvise di Canossa, presidente dell'HCJ Milano Vipers.

La stagione 2007-08 vede il ritorno alla gloria del Bolzano, che vince il proprio 17° scudetto. Ma le sorprese non sono finite: il 12 giugno 2008 i Vipers chiudono i battenti e il presidente di Canossa lascia la neonata LIHG. L'ex presidente della lega spiegava in un comunicato ufficiale le motivazioni della decisione: di Canossa denunciava infatti i limiti del movimento hockeistico italiano e soprattutto il fatto di aver sprecato l'occasione olimpica di Torino 2006 per dare «una nuova strada e una nuova visione della presenza di questo meraviglioso Sport su scala nazionale».

Da notare come la città più titolata risulti essere Milano (32 scudetti), con un gran numero di squadre differenti.

¹ Associazione Milanese Disco Ghiaccio Milano, Milan - Inter H.C. e Diavoli Hockey Club Milano sono società nate dalla fusione fra H.C. Milano e H.C. Diavoli Rossoneri Milano. ² Nel 1935 all'HC Milano fu imposto di cambiare il nome in Associazione Disco su Ghiaccio Milano e al GSD Cortina Hockey in Associazione Sportiva Ghiaccio Cortina. Nel dopoguerra, l'HC Milano riprenderà il proprio nome, il Cortina lo cambierà nell'attuale Sportivi Ghiaccio Cortina. ³ Dopo l'ingresso in società (1950) di esponenti dell'Internazionale Football Club, l'H.C. Milano cambia denominazione in H.C. Milano Inter, nome che manterrà fino alla fusione con i Diavoli Rossoneri Milano (1956). 4 L'A.C. Milan Hockey è la denominazione che ha preso l'H.C. Devils Milano nella stagione 1993/94.

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Hockey in-line

Un giocatore di hockey in-line

Hockey in-line è uno sport di squadra quasi identico a hockey su ghiaccio, ma si pratica con dei cosiddetti rollerblades.

Come nell'Hockey su ghiaccio le partite si svolgono in tre tempi da 20 minuti effettivi.

Sport giovane, risale al 1996, nel campionato italiano c'è la serie A1, la serie A2 e la serie B tra le serie professioniste. Tra gli amatori esistono altre 2 serie, la serie C e la serie D. Vista la somiglianza con l'hockey su ghiaccio, molti giocatori di ghiaccio a fine campionato vanno a giocare a hockey in-line e d'inverno si organizzano stage su ghiaccio per i giocatori in-line.

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Source : Wikipedia