HTC

3.3801742919505 (918)
Inviato da maria 25/02/2009 @ 13:49

Tags : htc, smartphone, telefonia, high tech, computer palmari, hardware, computer, auricolare bluetooth, periferiche

ultime notizie
HTC propone Magic, il suo secondo smartphone basato su piattaforma ... - PCWorld
Oggi ci prova HTC con il modello Magic (venduto a 449 euro con Vodafone a seguire con anche con TIM), evoluzione rivista e corretta del modello Dream, che in Italia è arrivato da pochi mesi con TIM. La prima, sostanziale differenza tra i due smartphone...
WmPowerUsers: Il nuovo HTC Touch Pro II, sarà presentato il 12 Giugno? - Italia Mac
Secondo le ultime indiscrezioni rilasciate da WmPowerUsers, sembra che HTC (High Tech Computer) sia pronta a lanciare sul mercato il nuovo Touch Pro II. Il nuovo terminale di HTC sarà dotato di sistema operativo Windows Mobile, schermo tattile e...
Disponibile la alfa ufficiale di Fennec - Hardware upgrade.it
A circa tre mesi dalla disponibilità della pre-alfa di Fennec per HTC Touch Pro, nei giorni scorsi Mozilla ha messo a disposizione per il download la prima versione alfa ufficiale del browser per smartphone noto anche come Firefox Mobile....
Ciclismo: i risultati della 5a tappa Udace - Htc Sanremo - Sanremonews
Ancora una bella competizione quella disputata oggi, sul bel circuito di Arma e Taggia, dove con l'organizzazione della 'Hct 39 Sanremo e la collaborazione della Fidas (Donatori di sangue Imperia), la gentile concessione del circuito da parte del...
Windows Mobile 6.5 è stato ultimato - Tom's Hardware Guide
20 produttori di cellulari e operatori mobili, fra cui Acer, HP, HTC, LG, Orange e Toshiba, hanno già ricevuto la prima versione definitiva del software. "Ci aspettiamo il supporto di altri partner, ma non abbiamo altro da annunciare per ora",...
HTC Touch Diamond2, internet veloce anche in movimento - Megamodo
HTC annuncia la commercializzazione in italia di HTC Touch Diamond2. Semplicità, innovazione e design rendono unico questo dispositivo che bilancia funzionalità, ricerca stilistica e la più avanzata tecnologia per la personalizzazione della...
HTC Touch Diamond 2 - disponibile finalmente sul mercato italiano - PuntoCellulare.it
HTC annuncia la disponibilità sul mercato italiano di Touch Diamond 2, il nuovo terminale Windows Mobile con display touchscreen che migliora molte funzionalità del fortunatissimo predecessore Touch Diamond e offre una esperienza d'uso semplice,...
Vodafone lancia l'Htc Magic nuovo anti iPhone - il Giornale
È in vendita da Vodafone l'Htc Magic ossia l'anti iPhone prodotto dai taiwanesi di Htc con sistema operativo Android, quello realizzato da Google. Htc Magic è un telefono full touch-screen con sistema operativo Android, con un ampio schermo da 3.2...
Samsung GT-i7500 - approvate le specifiche dalla FCC - PuntoCellulare.it
Ancora prima del sul lancio sul mercato il Samsung GT-i7500 si è fatto apprezzare per il design della scocca e l'elenco delle funzionalità, tanto da mettere in discussione la leadership di HTC per quanto riguarda gli smartphone Android....
HTC Touch Diamond2: smartphone touchscreen con funzioni di ... - Tecnozoom
HTC, ha annunciato il nuovo HTC Touch Diamond2, lo smartphone touchscreen dal design elegante e funzioni interattive erede dell'HTC Touch Diamond. HTC Touch Diamond2, si caratterizza per le funzioni di comunicazione in movimento avanzate....

Prodotti HTC

Voce principale: HTC.

La lista dei prodotti High Tech Computer Corporation (HTC) ordinata dal più recente.

Per la parte superiore



HTC Advantage

HTC Advantage è una serie di PDA Phone prodotti dalla HTC composta da tre modelli.

Una delle loro caratteristiche è la tastiera magnetica staccabile dal device.

Il primo modello è il X7500, precedentemente noto come Athena, utilizza come sistema operativo Windows Mobile 5.0 Phone Edition e viene rilasciato in Europa nel marzo 2007.

Il secondo modello è il X7501 ed è una versione per il mercato nord-americano. Viene rilasciato a luglio 2007.

Per la parte superiore



Serie HTC Touch

HTC Touch è una serie di dispositivi Windows Mobile prodotti da HTC.

La particolarità di questi dispostivi rispetto alla serie dei PDA Phone è che sono stati ottimizzati per il tocco con le dita tramite interfaccie chiamate TouchFLO e TouchFLO 3D.

Per la parte superiore



High Tech Computer Corporation

Logo

High Tech Computer Corporation, conosciuto con il suo acronimo di HTC (Qtek è utilizzato raramente), è una compagnia di Taiwan che basa i propri prodotti sul sistema Microsoft Windows CE. Fu fondata a Taoyuan il 15 maggio 1997 ed era una compagnia che fabbricava prodotti poi venduti a terzi i quali avrebbero messo il loro brand (Original Design Manufacturer). Oggi, HTC fabbrica e vende Pocket PC col proprio marchio HTC, continua anche a supportare i propri prodotti con marchi degli operatori partner OEM. HTC possiede anche Dopod come filiale (più del 50% di azioni possedute dall'acquisizione del 2 giugno 2006) operante nel Sud-est Asiatico e in Australasia.

La presidentessa di HTC è Cher Wang, figlia di uno degli uomini più ricchi di Taiwan, petrolchimico miliardario Y.C. Wang, e il presidente è H.T. Cho. Le divisioni principali di HTC, che includono IA (Information Appliance) e WM (Wireless Mobile), sono strutture abilitate ISO 9001/ISO 14001.

Lo sviluppo aziendale ha avuto una drastica accelerata dopo che Microsoft scelse HTC come partner di sviluppo hardware su cui far girare il sistema operativo Windows Mobile (basato su Windows CE).

I prodotti HTC vengono venduti sotto nomi di più marche – HTC, Dopod (filiale), Qtek (usato poco) – sono spesso ribrandizzati dalle principali compagnie di telefonia mobile come TIM, Orange, T-Mobile, Cingular, O2 e Vodafone.

HTC fornisce i propri prodotti a terzi (ODM), palmari basati su Windows Mobile: Dell (serie x50 aka HTC Colorado), Fujitsu-Siemens, HP/Compaq, i-mate, Krome, Sharp Corporation.

HTC ha recentemente annunciato lo sviluppo di UMPC (HTC Shift) seguendo la sua convincente linea di Smartphone e PocketPC.

Per la parte superiore



Sony Ericsson P990

foto del cellulare

Sony Ericsson P990 è uno smartphone ed il successore di Sony Ericsson P910. Il telefono impiega la piattaforma software UIQ 3, basata su Symbian OS 9.1. È apparso sul mercato in agosto 2006. Il P990 ha una tastiera numerica che si apre rivelando una tastiera qwerty sotto lo schermo, sul corpo del telefono stesso. Questo è un cambiamento rispetto al P910 dove la tastiera si trovava sul flip. La tastiera numerica può essere attaccata o staccata utilizzando il cacciavite a disposizione nella confezione. Il telefono è UMTS (3G) e tri-band GSM, supporta video chiamate attraverso la videocamera frontale VGA. Lo schermo è touchscreen a 262,521 colori (profondità di colori a 18-bit) con una risoluzione di 240x320 pixel. Dispone anche di una videocamera a 2.0 Megapixel con autofocus e di una radio FM/RDS. Il P990 si basa sul processore Philips ARM9, clock a 208 MHz. Il telefono è stato migliorato rispetto al P910 includendo il supporto Wi-Fi, che permette il collegamento a reti wireless 802.11b, che lo rende molto attrattivo per l'utente professionale.

Il telefono ha parecchi fan, che hanno dovuto aspettare pazientemente per il suo rilascio (dall'ottobre 2005, quando il P990 fu annunciato).

Inizialmente il P990 competerà con Nokia E61, E70 e probabilmente con HTC TyTN.

Per la parte superiore



Android

T-Mobile G1, il primo dispositivo con Android

Android è una piattaforma open source per dispositivi mobili, basata sul sistema operativo Linux e sviluppata dall'Open Handset Alliance.

La piattaforma è basata sul kernel Linux, usa il database SQLite, la libreria dedicata SGL per la grafica bidimensionale e supporta lo standard OpenGL ES 1.0 per la grafica tridimensionale. Le applicazioni vengono eseguite tramite la Dalvik virtual machine, una Java virtual machine adattata per l'uso su dispositivi mobili. Android è fornito di una serie di applicazioni preinstallate: un browser, basato su WebKit, una rubrica e un calendario.

Il 12 novembre 2007 l'OHA ha rilasciato il software development kit (SDK) che include: gli strumenti di sviluppo, le librerie, un emulatore del dispositivo, la documentazione (in inglese), alcuni progetti di esempio, tutorial e altro. È installabile su qualsiasi computer x86 compatibile che usi come sistema operativo Windows XP, Vista, Mac OS X, dalla versione 10.4.8, o Linux. L' IDE ufficialmente supportato per lo sviluppo di applicazioni per Android è Eclipse, per cui è fornito un plug-in.

L'SDK è stato aggiornato alla versione 1.1 il 9 febbraio 2009; questa nuova versione sostituisce la versione 1.0_r2 e mantiene la retro compatibilità con i sorgenti creati tramite le vecchie release dell'SDK ( 1.0_r1 e 1.0_r2 ) ed aggiunge nuove caratteristiche alle API.

Il primo dispositivo mobile dotato della piattaforma Android è il T-Mobile G1, prodotto dalla società taiwanese HTC e commercializzato dal carrier telefonico T-Mobile. Il prodotto è stato presentato il 23 Settembre a New York, mentre la data di uscita nel mercato è prevista per il 22 Ottobre 2008. Le caratteristiche principali del dispositivo sono: tastiera QWERTY, schermo touchscreen da 3.2 pollici con risoluzione di 320x480 pixel, supporto per la connettività 3G UMTS/HSDPA a 7,2 Mbps, 192 MB di RAM e 256 MB di memoria flash. Il prezzo sarà di 179$, con obbligo di sottoscrizione ad un contratto biennale con il carrier T-Mobile. Il dispositivo sarà inzialmente distribuito negli USA e nel Regno Unito, e sono previsti entro la fine 2009 nuovi dispositivi assemblati da altre case produttrici. Il CEO di Google ha inoltre ribadito che Android è adattabile a qualsiasi telefono cellulare, e una nutrita schiera di appassionati sta tentando già il porting della piattaforma su dispositivi non ufficialmente supportati e con sistema operativo diverso (telefoni HTC riescono attualmente ad effettuare telefonate, navigare su internet e inviare messaggi grazie ad Android).

Al fine di favorire lo sviluppo di applicazioni per la piattaforma l'azienda Google ha indetto un concorso a premi legato allo sviluppo di applicazioni per Android. Il concorso a premi assegnerà una serie di premi e incentivi alle applicazioni, la scelta della applicazioni vincenti verrà effettuata internamente da Google e la somma dei premi è di 10 milioni di dollari. Dal concorso risultano esclusi i programmatori residenti a Cuba, Iran, Siria, Nord Corea, Sudan, Burma (Myanmar), Quebec e Italia. Le nazioni sono state escluse per adempire alla legislazione statunitense contro il terrorismo o per impedimenti burocratici locali. L'Italia risulta esclusa per via della legislazione locale sulle vincite a premi sebbene la sua esclusione sia ancora in discussione.

Per la parte superiore



UMPC

L'UMPC Samsung Q1

Con il termine UMPC (acronimo di Ultra Mobile PC) vengono indicati alcuni particolari computer ultra portatili di dimensioni a metà strada tra quelle di un palmare e di un subnotebook.

Il primo dispositivo UMPC venne presentato dalla Microsoft nel 2006 e conosciuto con il nome in codice di Origami. Successivamente, anche Samsung e Asus svilupparono alcuni prodotti specifici per questo nuovo settore introducendo, rispettivamente, il Q1 e l'R2H (quest'ultimo dotato anche di modulo GPS e lettore biometrico).

Generalmente gli UMPC sono controllati interamente attraverso schermi touchscreen, al pari di quanto avviene anche nei sistemi palmari, ma nel tempo sono state presentate anche alcune varianti che, ispirate al design dei cellulari con tastiera scorrevole, integrano una tastiera qwerty estraibile dal corpo del dispositivo, offrendo così una più semplice interazione con l'utente nelle situazioni in cui si rende necessario l'inserimento di un testo (es. scrittura di una e-mail). Il merito di tale innovazione va all'azienda Seamless Wi-fi e al proprio modello S-XGen, mentre il più conosciuto UMPC dotato di sliding keyboard è probabilmente l'HTC Shift.

Sono stati precursori degli UMPC quelli che nei primi anni '90 venivano chiamati sub-notebook. Nel 1991 è il PowerBook 100 targato Apple la prima di queste macchine; poi dopo un anno venne Olivetti con un prodotto made in Asia (per cui esisteva un clone quasi identico), il Quaderno Olivetti del 1992, dotato di LCD monocromatico e una tastiera di ottima fattura, si differenziava dal notebook per dimensione (da A4 ad A5) e peso. Il primo modello aveva dei programmi proprietari di pessima qualità, ma solo ad installarci un DOS e un Works fece la gioia dei possessori più del successivo a matrice passiva e scala di grigi equipaggiato con Windows 3.1, ma meno immediato e più vorace (la batteria è l'autentico tallone d'Achille di questi prodotti). Seguendo l'esempio di quest'ultimo nacquero una serie di ibridi che erano più dei notebook leggeri (il più assimilabile agli UMPC era il Libretto (notebook) di Toshiba) che degli ultra-mobili. Dovette passare più o meno un lustro prima che si affacciassero prodotti simili e questi furono la categoria degli Handheld PC (o H/PC) appartenenti al progetto Jupiter Class di Microsoft Windows CE (i NEC Mobile Pro e i Compaq Journada, ad esempio). Sia in questo caso che nel più eclatante di Olivetti, i progettisti furono più lungimiranti dei responsabili del marketing le cui analisi e la scarsa intraprendenza fecero affossare questi prodotti a vantaggio, nel caso del Quaderno, dei notebook e dei palmari, in quello degli H/PC. I consumatori che allora fecero fatica a comprendere i vantaggi di questi oggetti e ancor di più le politiche di mercato, oggi hanno orientamenti più maturi, prova ne sia l'incredibile successo riscontrato a partire dalle fine del 2007 dai dispositivi Netbook (per alcuni versi simili agli UMPC, anche se più economici e meno simili ad un palmare) come l'Eee PC di Asus. Ad ogni proposta di mercato corrisponde un nuovo battesimo e forse quello degli UMPC avrà più fortuna dei predecessori.

Alla luce di tali precedenti, quando Microsoft presentò il primo dispositivo UMPC incontrò l'opinione comune che queste soluzioni avrebbero faticato a trovare il proprio spazio nel mercato. Ai tempi infatti non era ancora chiaro quale sarebbe potuta essere la reale utilità di un sistema del genere dato che le 2 esigenze estreme (totale portabilità e maggiore potenza di elaborazione) erano di fatto soddisfatte dai palmari e dai notebook. Sembrava quindi che gli UMPC fossero una sorta di rielaborazione di concetti già presenti sul mercato e di conseguenza superflui (o ridondanti).

In realtà, è proprio la loro caratteristica di essere un "ibrido" tra i palmari e i notebook che farà diventare, forse, in futuro gli UMPC sempre più importanti. Secondo alcuni esperti del settore, è addirittura possibile che nel giro di pochi anni tali soluzioni possano sostituire completamente i palmari.

Gli UMPC infatti, sono dispositivi del peso di circa 800g - 1000g che a differenza dei palmari integrano un comune sistema operativo da PC e non uno dedicato. La grande limitazione degli attuali palmari infatti, deriva dal fatto che i loro sistemi operativi, come Windows Mobile o Windows CE, sono decisamente più limitate nelle funzionalità e nella compatiblità rispetto alle tradizionali versioni di Windows presenti nei tradizionali PC. Un UMPC coniuga quindi un peso e delle dimensioni leggermente superiori a quelle di un palmare con una normale versione di Windows, come Windows XP o Windows Vista (quest'ultimo è stato per la prima volta fornito da Medion nel gennaio 2007) garantendo quindi al proprio utente la completa interoperabilità con altri sistemi.

Le attuali soluzioni hanno costi che si aggirano intorno ai 1000 € e, grazie anche all'utilizzo di particolari versioni a basso consumo di comuni CPU in commercio per tutti i notebook tradizionali sono in grado di offrire prestazioni solo leggermente inferiori a quelle di comune portatile, ma garantendo l'esecuzione di qualsiasi applicazione. Per fare un esempio in merito alla produttività nel mondo del lavoro, mentre su un palmare è possibile installare solo alcune versioni ridotte (e quindi dalle funzionalità limitate) del pacchetto Microsoft Office, un UMPC è in grado di far funzionare le comuni versioni da PC tradizionale, perfino l'ultimo Office 2007, e sarà quindi possibile utilizzare completamente Word, Excel, ecc. Ovviamente, data che gli UMPC hanno la stessa architettura x86 dei tradizionali computer, è possibile installare anche il sistema operativo Linux. È il caso di diversi Netbook, subnotebook di fascia economica come l'Asus Eee PC e di molti dei suoi suoi epigoni, nato con una versione semplificata di Xandros Linux (l'ex-Corel Linux), e per il quale altre distro Linux (Linpus, eeexubuntu, Ubuntu eee...) stanno preparando interfacce dedicate.

Le attuali soluzioni UMPC in commercio sono basate su processori di svariate case, tra le quali Intel, AMD e perfino VIA Technologies (grazie a Gigabyte che nel marzo 2007 ha presentato modello U60 basato su processore C7-M). Gli hard disk spaziano da tagli di 16 GB per arrivare a 60 GB, mentre le dotazioni accessorie e, in genere, personalizzabili a richiesta del cliente prevedono connettività wi-fi, Bluetooth, UMTS, lettori di schede di memoria SD e MMC, webcam e lettore biometrico (questi ultimi introdotti per la prima volta nell'aprile 2007 da TabletKiosk).

Dopo i primi prodotti che hanno, seppur timidamente, saggiato il mercato, lo sviluppo di soluzioni UMPC è cresciuto, coinvolgendo sempre più aziende tra le quali anche Sony che nel luglio 2006, grazie al Vaio UX90 (disponibile però solo in Giappone ad un costo di circa 210000 yen, pari a 1430 euro) ha inaugurato l'integrazione di hard disk allo stato solido (chiamati anche SSD) basati su tecnologia Flash, dalla capienza di 16 GB. Si tratta di valori certamente inferiori a quelli ottenibili attraverso comuni dischi a piatti rotanti, ma comunque decisamente maggiori di quelli disponibili nei sistemi palmari. Inoltre un disco SSD ha un consumo massimo decisamente inferiore alle tradizionali soluzioni e di conseguenza anche l'autonomia di esercizio di tali sistemi ha potuto trarre un importante beneficio.

A fine 2007 Samsung ha mostrato l'intenzione di introdurre i cosiddetti UMPC di seconda generazione, che saranno dotati di una maggiore autonomia di funzionamento e, in alcune versioni, offriranno il supporto a nuovi tipi di connettività wireless che non sarà più limitata al tradizionale wi-fi ma sfrutterà anche le infrastrutture UMTS grazie ad un modulo HSDPA (compatibile con i telefonini appartenenti alla generazione 3,5G), in attesa di poter introdurre le prime soluzioni compatibili con l'imminente standard WiMax.

Al CES 2008 di Las Vegas sono stati inoltre presentati sotto la spinta di Intel dei dispositivi chiamati MID, o Mobile Internet Device, che pur essendo molto simili agli UMPC in alcuni casi non possono supportare un sistema operativo proprio di un PC, come Linux o Windows. Questi dispositivi sono infatti pensati per offrire la connettività ad internet da qualsiasi luogo, ma non sono capaci di sostituire completamente un personal computer come invece gli UMPC. Bisogna però notare come alcuni modelli presentati come MID possano supportare Linux o Windows XP Tablet PC Edition; questo ha creato una certa confusione a livello di definizioni.

Dopo l'enorme successo della piattaforma Centrino che ha contribuito in maniera fondamentale nella diffusione sempre più massiccia delle soluzioni portatili, Intel non ha assolutamente trascurato lo sviluppo di questo nuovo settore dell'informatica mobile e, dopo i primi 2 anni in cui ha reso disponibili alcune versioni a basso consumo dei propri processori per il settore dei dispositivi portatili, come le versioni ULV (Ultra Low Voltage) a voltaggio ridotto delle CPU Pentium M Dothan e Core Solo Yonah, ha deciso di sviluppare alcuni prodotti specificatamente per il settore degli UMPC.

Le soluzioni basate sul Pentium M Dothan appartenevano alla cosiddetta piattaforma UCP che è stata poi rimpiazzata nel 2007 da quella conosciuta come McCaslin e basata sul processore Stealey che è in sostanza una versione ridotta del core Yonah, con meno cache e clock ridotto.

Nel 2008, grazie alla nuova piattaforma Menlow, arriverà il primo processore espressamente sviluppato per l'integrazione nei sistemi ultra portatili, Silverthorne, abbinato al chipset Poulsbo; Silverthorne sarà commercializzato con il nome ufficiale di Atom mentre la piattaforma Menlow sfrutterà proprio la notorietà del marchio Centrino e diventerà la nuova Centrino Atom. Successivamente, nel 2009 sarà il momento della piattaforma Moorestown che a sua volta, apporterà una vera rivoluzione in questo settore, grazie al processore Lincroft che sarà la prima CPU di questo settore progettata secondo un approccio del tipo System on a Chip (SoC), ovvero integrando al suo interno anche il chipset, nelle sue componenti northbridge e southbridge. In questo modo un unico chip conterrà sia il tradizionale processore, sia il controller della memoria RAM, la circuiteria di input/output e il sottosistema grafico. Tale innovazione dovrebbe aumentare notevolmente l'autonomia di esercizio delle soluzioni UMPC.

Per la parte superiore



Fight

I Fight furono un gruppo heavy metal formato nel 1993 in Arizona, Stati Uniti, dal frontman dei Judas Priest Rob Halford.

La band anglo-americana, venne fondata dal vocalist dei Judas Priest Rob Halford, personaggio leggendario nella storia dell'heavy metal, dopo alcuni diverbi con la sua band storica. Il gruppo prese le distanze dallo stile classico e tecnico dei Priest, prendendo spunto dallo stile dei Pantera, il groove metal, che in quel periodo ottenne particolari consensi all'interno della scena heavy metal.

Terminato il tour di Painkiller, nei Judas Priest sorsero forti dissidi che culminarono con l'inaspettata uscita di Halford dal gruppo. Esistevano diverse versioni: si dice che abbandonò per le condizioni fisiche non buone dovute all'incidente di Toronto, inoltre è stato detto che andò via perché sconvolto dal suicidio dei due fans dei Judas Priest, infine si vocifera che lasciò il gruppo perché stavano circolando troppe voci sulla sua omosessualità (che verrà rivelata, dallo stesso cantante, nel 1998). Il 3 marzo 1992 Halford sfruttò l'opportunità di raggiungere i Pantera onstage al locale Irvine Meadows in California dove assieme suonarono le cover dei Judas Priest "Grinder" e "Metal Gods". Questi di risposta collaborarono con il vocalist alla composizione di una traccia chiamata "Light Comes Out Of Black". Registrata a Dallas, la traccia verrà inclusa nella colonna sonora del film Buffy: The Vampire Slayer in luglio. Ispirato dal nuovo stile dei Pantera, il vocalist decise di fondare un nuovo progetto, portando con se il batterista Scott Travis (prima di entrare nei Priest, questo era stato membro degli Hawk, Racer X e The Scream). Il resto della formazione venne composta da Brian Tilse alla chitarra e Jay Jay (vero nome John Brown) al basso, mentre alla seconda chitarra figurava Russ Parrish, chitarrista proveniente da un progetto del bassista dei Dokken Jeff Pilson chiamato War & Peace. Jay Jay, era all'epoca impegnato in un altro progetto parallelo, i Satanic Industries Ltd., un gruppo industrial metal con cui aveva inciso un disco omonimo nel 1993. Jay Jay incontrò Rob grazie alla sua attività di tatuatore al HTC Precision Piercing di Phoenix, Arizona, quando gli disegno alcuni tatuaggi. Questa formazione incise delle demo al Vintage Sound Studio di Phoenix, trovando presto un accordo discografico con la Epic Records. In seguito il gruppo debuttò live al Mason Jar di Phoenix, Arizona nel agosto 1993. L'album di debutto War of Worlds, pubblicato nel settembre 1993, prendeva strade separate dal classico stile dei Judas Priest. Halford abbassò di tono la sua voce, così come le chitarre, semplificando anche la struttura dei brani. Le tracce erano state registrate ai Wisseloord Studios di Hilversum, Olanda sotto la produzione dello stesso Halford e Attie Bauw. Molti ciriticarono questo lavoro per essere semplicemente una copia dello stile dei Pantera, tuttavia il gruppo riuscì a conquistare una buona fetta di sostenitori. War Of Words entrò nelle classifiche statunitensi piazandosi al n° 83, mentre Attie Bauw ricevette un paio di nomination ai Grammy Awards per "Producer of the Year" e "Best Engineered Album". I tour ebbero inzio a Francoforte, Germania il 19 ottobre, supportati dai The Organization. Le date in Inghilterra furono senza supoprto al Nottingham Rock City al Astoria 2 di Londra, dove vennero però mal accolti da alcuni fans dei Priest. Il vocalist reagì ciriticano i media britannici. Negli States Halford venne invece accolto positivamente, intraprendendo una serie di date nel ruolo di headliner con i Cathedral l'11 novembre al Chance di Poughkeepsie, New York. Il Nailed To The Road tour, al fianco dei Voivod, ebbe luogo al Sunset Strip di Orlando, Florida il 6 gennaio. Seguirono altre date in Giappone, Australia e Sud America. Russ Parrish abbandonò presto la formazione per raggiungere il vocalist dei Racer X Jeff Martin ed il chitarrista Paul Gilbert in una cover band glam chiamata The Electric Fence. Halford arruolò il nativo di Tucson Robby Lochner, per il resto del tour. La nuova formazione debuttò durante alcune date negli USA al fianco degli Anthrax in aprile. In luglio il gruppo venne invitato a fare parte del Summer Shit tour con i Metallica e i Suicidal Tendencies. Il 21 agosto, al Bicentennial Park di Miami, Florida i Metallica diedero l'addio al tour con i Fight invitando onstage durante la loro performance suoando la cover dei Judas Priest "Rapid Fire". Una volta completate le date, Lochner intraprese la carriera solista.

Nel gennaio 1994 seguì la pubblicazione del EP Mutations comeprendente remix e tracce live, inclusa la cover dei Juda sPriest "Freewheel Burning". Halford in questo periodo diede una mano alla thrash metal band Allegiance ad emergere, assicurando loro un contratto con la Polygram per il loro debutto D.E.S.T.I.T.U.T.I.O.N. (1994). Verso la fine dello stesso 1994, Halford prese parte ad un progetto chiamato "Bullring Brummies", fondato unicamente per partecipare al tribute album dei Black Sabbath Nativity In Black. Queesto progetto era composto dalla sezione ritmica dei Sabbath con Geezer Butler al basso e Bill Ward alla batteria, Wino degli Obsessed e Jimmy Wood all'armonica, per registrare il brano "The Wizard". I Fight riapparirono verso la fine del 1994 con un nuovo singolo natalizio trasemsso nelle radio dal titolo di "Christmas Ride".

Nel aprile 1995 il gruppo passa alla pubblicazione del secondo album A Small Deadly Space, che non ottenne buone posizione nelle classifiche americane piazzandosi al n° 120. Questo album vedeva l'entrata del nuovo chitarrista ritmico Mark Chaussee. Per questo lavoro la band optò per collaborare nuovamente con il produttore Attie Bauw. Poco prima della pubblicazione del disco, il 12 marzo, Halford participò al converto di beneficenza LIFEbeat al Los Angeles Palladium, cantanto i brani dei Judas Priest "Rapid Fire" e "Solar Angels" con gli Anthrax.

Per la parte superiore



Source : Wikipedia