Gran Turismo

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Inviato da murphy 17/04/2009 @ 17:08

Tags : gran turismo, videogiochi, videogioco, tempo libero

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Gran Turismo 2

Gran Turismo 2 è il secondo capitolo della serie Gran Turismo; questo gioco ha avuto talmente tanto successo da divenire assieme a Final Fantasy VII il gioco più venduto per la PlayStation, ed è inoltre stato votato come il più bello tra i titoli per quella console.

Il gioco è composto da due versioni, Arcade e Simulation, che rimangono rispettivamente la modalità per fare velocemente gare con gli amici e quella per intraprendere una realistica carriera da pilota.

Ogni modalità ha un CD dedicato, in modo da poter sfruttare al massimo la capacità del CD e poter aumentare la sua bellezza sia come grafica sia come assortimento (superando i 600 modelli) d'auto disponibili.

La schermata iniziale del gioco si propone come una mappa di una città, divisa in quattro zone ciascuna delle quali ospita le concessionarie di un'area del mondo. Ad esempio a est troveremo le case giapponesi, a nord le nord-europee, a ovest le case del sud-ovest europeo, e a sud le americane.

Con un capitale iniziale di soli 10000 crediti dovremo fare visita a una concessionaria alla ricerca di una buona auto usata, magari risparmiando qualcosa per una leggera preparazione da gara.

Le auto che sarà possibile tenere nel proprio garage sono più di cento e potremo comprarne e venderne finché ci saranno posto e crediti, ma passato qualche tempo e trovata quella dozzina di auto con la quale andiamo più d'accordo e che soddisfa i vari requisiti delle piste, molte rimarranno a prendere polvere, o magari solo a testimoniare come un trofeo una vittoria difficile.

Triplicate rispetto al primo capitolo di GT (ora ben 27), le piste sono uno dei punti forti del gioco. Si potrà guidare, a volte anche al contrario, nei più famosi circuiti mondiali tra cui la difficile Laguna Seca, oppure un mito delle corse fuoristrada come la Pike's Peak; viene introdotta la modalità Rally.

Tantissime le gare disponibili, e soprattutto le modalità di gara disponibili. Troviamo infatti gare su pista, su sterrato, gare di endurance o il campionato mondiale Gran Turismo. Spesso per partecipare ad una gara occorrono dei precisi requisiti, tra i quali possedere una certa patente, partecipare con un'auto che possieda al massimo un certo numero di cavalli o una certa trazione; spesso occorre aver precedentemente vinto una certa gara e per le gare su sterrato occorrono sempre gli appositi pneumatici.

Il gioco eredita dal primo capitolo le patenti, e non solo nell'accezione che anche qui si debbono fare delle prove pratiche per avere patenti e partecipare a determinate gare, ma anche e soprattutto nel senso che inserendo la memory card con un salvataggio di GT1, si importeranno le patenti già fatte e si potrà quindi cominciare subito a giocare senza perdere altro tempo. Le patenti disponibili in GT2 sono: B, A, internazionale C, internazionale B, internazionale A e patente Speciale.

Nella versione europea la sigla del videogioco è il brano My favourite game dei The Cardigans incluso nel loro album Gran Turismo. Invece nella versione giapponese è la stessa Moon Over the Castle del predecessore con un nuovo arrangiamento.

Il vero punto forte del gioco: oltre 600 modelli rigorosamente esistenti da comprare, elaborare in modo assolutamente realistico, mettere alla prova su un particolare tracciato ovale, e ovviamente far gareggiare per sbaragliare gli avversari.

Ci sono modelli comuni di citycar come supersportive di lusso (Jaguar XK220, Lotus Elise 190, Audi TT Coupe per citare le più famose), dragster, berline e coupé, ma anche auto storiche e persino un quadriciclo; tutti più o meno personalizzabili sia come pezzi (turbo, cambio, gomme,...) sia come impostazioni (altezza da terra, lunghezza marce...) per personalizzare l'auto in base al vostro stile di guida.

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Gran Turismo HD Concept

Gran Turismo HD Concept o Gran Turismo HD (HD = High Definition = Alta definizione) (precedentemente conosciuto come Vision Gran Turismo) è un videogioco di guida della serie Gran Turismo. Creato dalla Polyphony Digital, è il primo videogioco della serie a essere rilasciato per la PlayStation 3.

È un titolo concept che anticipa Gran Turismo 5 ed è disponibile come download gratuita sul PlayStation Store.

Contiene una sola pista alpina chiamata The Eiger Nordwand e una decina di auto (tra cui la Ferrari 599, la Lotus Elise, la Mitsubishi Lancer, la Suzuki Cappuccino, la Toyota Celica). Non ci sono danni alle auto, causati da incidenti, ma positiva è la presenza di maggiori spettatori a bordo pista e la loro maggiore reattività.

Sono presenti due modalità: sfida a tempo, che permette di sbloccare le 9 auto non presenti all'inizio (tutte tranne la Cappuccino). Una volta sbloccate tutte le auto, viene data la possibilità di andare sul circuito al contrario, di utilizzare le auto modificate e di fare le gare di derapata.

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Gran Turismo (videogioco)

Gran Turismo: The Real Driving Simulator (グランツーリスモ in giapponese) è il primo simulatore di guida sviluppato da Polyphony Digital e distribuito da SCEE nell'aprile 1998 per PlayStation. È il primo titolo della serie Gran Turismo.

Gran Turismo, conosciuto anche come GT, è un simulatore di guida sviluppato su console della famiglia Sony PlayStation.

Sono previste due modalità di gioco: Arcade e Gran Turismo.

Nel primo caso il giocatore ha a disposizione un numero piuttosto elevato di vetture che riproducono, in maniera fedele, le caratteristiche di modelli di automobili realmente esistenti. Con queste vetture può partecipare a gare a diversi livelli di difficoltà, sfidare altri giocatori o provare qualunque circuito desideri.

Molto più originale è la modalità "Gran Turismo": in questo caso il giocatore è un pilota alle prime armi che, per poter raggiungere il successo deve affrontare, l'una dopo l'altra una serie di prove di abilità. Il conseguimento di patenti di guida sempre più specialistiche permette al giocatore di accedere alle corse più prestigiose; parallelamente, i montepremi dei granpremi vinti consentono l'acquisto di vetture sempre più veloci e costose o di modificare, in maniera anche radicale, le vetture già in proprio possesso.

I motivi del successo di questa fortunata serie sono molteplici, ma principalmente il fatto che le oltre 290 vetture a disposizione del giocatore abbiano ognuna delle caratteristiche di guida proprie, rende il gioco estremamente vario anche dopo lungo tempo.

La versione americana e europea s'introduce con la canzone "Everything Must Go" remixata dai Chemical Brothers. La versione nordamericana include poche canzoni: "Lose Control" degli Ash e quattro canzoni dei Feeder ("Chicken On A Bone Reworked" instrumental, "Shade" Instrumental, "Tangerine" Instrumental and "Sweet 16"). La versione europea implementa altre canzoni: "As Heaven is Wide" dei Garbage e quattro canzoni dei Cubanate: "Oxyacetalene", "Skeletal", "Autonomy" e "Industry".

Ben diversa la colonna sonora della versione giapponese, pubblicata dalla stessa Sony il 21 maggio del 1998 e composta appositamente per il gioco da Masahiro Andoh e Isamu Ohira, 21 brani per lo più strumentali che spaziano dal rock più sfrenato per le gare ("Kiss You Goodbye", "Green Monster", "Freedom To Win") al jazz più rilassante per le visite ai concessionari o al proprio garage ("Toward the Gt", "The Motorious City", "Joy of Garage") senza dimenticare le due canzoni "Like The Wind" e "Second Chance" e il tema principale, "Moon Over The Castle", immancabile sigla iniziale rivisitata appositamente per ogni capitolo della saga.

La modalità Hi-Fi (Alta Fedeltà) verrà sbloccata dopo la vittoria della Gran Turismo World Cup.

La competizione, ai massimi vertici del Gran Turismo, anziché premiarvi con un'auto vi renderà disponibile questa meravigliosa opzione (accessibile negli Eventi Speciali solo come Time Trial) a 60 Frame al secondo; la vostra Playstation arriverà ad una definizione pari a quella di un coin-op.

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Studebaker Gran Turismo Hawk

Studebaker Gran Turismo Hawk del 1962

La Gran Turismo Hawk, o più semplicemente GT Hawk, era una vettura coupé venduta dalla Studebaker tra il 1962 e il 1964. rappresentò l'ultimo sviluppo della gamma Hawk realizzata dalla Casa a partire dal 1956.

Le linee della vettura erano un ampio rifacimento realizzato dal designer Brooks Stevens sulle precedenti linee delle Hawk. L'estetica era pesantemente ispirata alla Ford Thunderbird, particolarmente per la linea del tetto che presentava montanti sottili. Una modanatura cromata seguiva tutta la lunghezza del tetto, come sulla Lincoln Continental. In generale l'estetica venne rivista per adeguarla ai tempi. Furono eliminate le pinne e le altre caratteristiche che rendevano i precedenti modelli molto anni '50. Il lunotto posteriore divenne totalmente concavo. Ne risultò una vettura dalle linee più morbide e dalla forma più aerodinamica dei precedenti modelli. Stevens intervenì anche negli interni creando un cruscotto molto pulito e moderno con strumenti di grandi dimensioni. I sedili, con tappezzeria in vinile, erano ora singoli e non più a panchina. Però nonostante questi interventi, a causa dei problemi economici nei quali si dibatteva la Casa, rimase molto simile a quello delle precedenti Hawk.

Al momento del lancio erano disponibili i motori Studebaker da 4,7 L (289in3) small-block V8 in due livelli di potenza: 210 oppure 225 hp (156 - 168 kW). Dal modello 1963 divennero disponibile, su richiesta, i motori sovralimentati R-code che venivano montati sulla Avanti. Questi motori fornivano 290 hp (220 kW) mentre il più grande 5 L (305in3) ne erogava 335 (250 kW). Non essendo la GT Hawk una delle vetture più leggere di quel periodo le prestazioni, motori R-code a parte, rimasero inferiori a quelle della concorrenza. La scelta di un motore small-block rese la GT Hawk una vettura facile da guidare.

Il modello 1963, oltre all'adozione dei nuovi motori, subì anche un restyling. Le luci di posizione divennero rotonde e furono posizionate sotto i fari, sostituendo le precedenti luci di forma quadrata. Il muso venne rivisto e furono inserite negli angoli delle nuove griglie a schema quadrato su una rete sottile. Il cruscotto venne rivisto e fu simulata una copertura in radica. I sedili furono ricoperti di vinile pieghettato.

Nel 1964 l'unico cambiamento fu dato dalle cromature del bagagliaio per fare apparire più moderna la vettura.

A questa nuova estetica si combinavano delle buone prestazioni. La stampa accolse favorevolmente la vettura che si proponeva come una delle concorrenti nel segmento delle auto di lusso ma le vendite rimasero basse.

Nel 1962 furono vendute 8.388 GT Hawk che scesero a 4.634 nel 1963 per divenire solo 1.767 nel 1964. In parte questo insuccesso fu dovuto alla scarsa fiducia nell'avvenire della Studebaker. Queste paure si rivelarono fondate quando nel 1964 la Casa chiuse gli stabilimenti di South Bend, Indiana interrompendo la produzione di molti modelli tra i quali la GT Hawk. La produzione venne spostata in Canada ma veniva prodotto il solo modello Lark sul quale veniva montato un motore Chevrolet.

La Studebaker considerava la GT Hawk una vettura in stile europeo e di conseguenza cercò di venderla su questo mercato. Anche in questo caso le vendite rimasero basse.

Oggi la GT Hawk viene poco considerata dai collezionisti, quasi fosse una vettura per i soli specialisti del marchio, nonostante la sua valutazione sia molto bassa. La GT Hawk è stata riconosciuta Milestone Car dalla Milestone Car Society.

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Source : Wikipedia