Gran Premio d'Australia

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Inviato da david 06/03/2009 @ 21:10

Tags : gran premio d'australia, gran premi, formula 1, motori, sport

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Gran Premio d'Australia

Il Gran Premio d'Australia è una gara di Formula 1 che fa parte del Campionato Mondiale dal 1985.

In passato si sono avute diverse edizioni del Gran Premio d'Australia. Nel 1928 il Capitano Arthus Waite vinse la prima edizione, allora chiamata 100 miglia su strada. Le gare si svolsero a Philip Island, Lobethal, Bathurst e negli anni cinquanta all'interno dell'Albert Park, ma solo nel 1985 la manifestazione fu inserita nel calendario del Campionato del Mondo di Formula 1. Da allora e fino al 1996 fu il tracciato cittadino di Adelaide ad essere sede del Gran Premio, collocandosi come gara di chiusura della stagione: la prima edizione vide vincitore Keke Rosberg su Williams. Due volte il Gran Premio d'Australia fu decisivo per l'assegnazione del titolo: nel 1986 Nigel Mansell, in testa al campionato alla vigilia, dechappò un pneumatico, nel corso della gara, e fu costretto al ritiro, dando via libera ad Alain Prost che andava a vincere e si laureava campione del mondo per la seconda volta. Nel 1994, invece, i due contendenti, Michael Schumacher e Damon Hill entrarono in collisione nel corso del Gp, ritirandosi entrambi: il titolo andò al tedesco della Benetton, in testa alla classifica prima di quell'ultima gara. Si ricordano anche le edizioni 1989 e 1991, corse sotto due autentici diluvi, ai limiti delle condizioni di sicurezza e che videro le vittorie di Thierry Boutsen e Ayrton Senna. Addirittura quella del 1991 fu interrotta dopo appena 14 giri, proprio a causa delle avverse condizioni meteorologiche. Nell'edizione 1993 storica ultima vittoria di Ayrton Senna in carriera.

Tuttavia, l'ex pilota Bob Jane voleva che un Gran Premio si svolgesse a Melbourne. Ha quindi costruito un enorme thunderdome, creando poi l'AUSCAR, l'equivalente dalla NASCAR per l'Australia. Questo desiderio non fu vano. Malgrado l'estrema popolarità della corsa di Adelaide che chiudeva la stagione, le pressioni dalla comunità sportiva di Melbourne si facevano sempre più forti, e quando nel 1992 Jeff Kennett venne eletto governatore dello stato del Victoria, la sua prima mossa fu quella di migliorare il circuito di Melbourne per portare lì il locale Gran Premio di Formula 1.

Nel 1993 venne raggiunto un accordo con la FIA, ma il contratto con Adelaide scadeva nel 1996, così Kennett ottenne il tempo sufficiente per prepararsi all'esordio. Nonostante le dure proteste degli ambientalisti, venne costruito un tracciato all'interno dell'Albert Park di Melbourne, parte del quale venne chiuso al traffico, e nel 1996 la città ebbe la sua prima gara mondiale, divenendo anche la gara di apertura di ogni nuova stagione.

Nella stagione 2006 la gara è stata spostata dal suo tradizionale ruolo di apertura del campionato per non sovrapporsi ai Giochi del Commonwealth che si sono svolti pure a Melbourne, è tornata primo appuntamento della stagione nel 2007.

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Gran Premio d'Australia 2003

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Voce principale: Formula 1 stagione 2003.

Il Gran Premio d'Australia 2003 (LXVIII Qantas Australian Grand Prix) è stato un Gran Premio di Formula 1 disputato il 9 marzo 2003 al circuito Albert Park di Melbourne quale prima gara della stagione. La corsa è stata vinta da David Coulthard su McLaren e ha visto il debutto in Formula 1 di Cristiano da Matta, Ralph Firman, Antonio Pizzonia e Justin Wilson.

Le nuove regole per le qualifiche, introdotte dalla FIA per rimescolare le carte, ottengono solo in parte il proprio scopo; le due Ferrari monopolizzano la prima fila, con Michael Schumacher in pole position e Barrichello secondo, nonostante la scuderia italiana avesse deciso di affrontare la gara con la vettura dell'anno precedente, solo leggermente modificata. Terzo tempo per Montoya, seguito dalle sorprese Frentzen e Panis e da Villeneuve; chiudono la top ten heidfeld, Ralf Schumacher e Alonso. In crisi la McLaren, con Coulthard solo undicesimo e Raikkonen quindicesimo; il finlandese, che nella sessione di venerdì aveva fatto segnare il secondo tempo, è rallentato da un errore all'ultima curva. Le due Minardi, infine, non effettuano giri cronometrati per evitare di entrare in parco chiuso.

Poco prima della partenza la pista è bagnata, ma il cielo va schiarendosi. Raikkonen rientra ai box alla fine del giro di formazione, montando gomme da asciutto; partono con gomme da asciutto anche Montoya e Panis, mentre le Ferrari, le Sauber e le BAR montano gomme da bagnato. Alla partenza, Barrichello si muove in anticipo, restando però alle spalle del compagno di squadra. I due ferraristi accumulano immediatamente un buon vantaggio sugli inseguitori, capitanati da Montoya e Heidfeld; tuttavia, la pista si asciuga rapidamente e ben presto sulle due Ferrari si verifica un'usura anomala delle gomme. Dopo due giri, Coulthard, partito con le gomme da bagnato, rientra ai box per sostituirle con quelle da asciutto. Nel corso del 6° giro, il box Ferrari comunica a Barrichello che dovrà scontare un drive - through di penalità per partenza anticipata; il pilota brasiliano si distrae e va a sbattere contro le barriere, danneggiando in modo irreparabile la propria vettura. Nel frattempo, Raikkonen rimonta dalle retrovie, mentre Coulthard, con gomme da asciutto, fa segnare il giro più veloce in gara; è ormai evidente che le gomme da bagnato non sono adatte alla situazione, ma la Ferrari non richiama ancora Schumacher ai box. Nel corso della settima tornata Da Matta esce di pista, lasciando la sua vettura in un punto pericoloso: la direzione gara fa entrare la safety car e tutti i piloti che non lo avevano ancora fatto rientrano ai box per montare gomme da asciutto. Quando la vettura di sicurezza si fa da parte alla fine dell'undicesimo passaggio, Montoya conduce davanti a Trulli, Ralf Schumacher, Raikkonen, Michael Schumacher, Webber, Coulthard e Villeneuve.

Cinque giri più tardi, però, sulla Jaguar di Webber si rompe la sospensione posteriore destra e la safety car entra nuovamente in pista; Montoya, Trulli e Ralf Schumacher approfittano dell'interruzione per rifornire, ma il pilota tedesco perde parecchio tempo a causa di un testacoda e riparte in fondo al gruppo. La vettura di sicurezza torna ai box alla fine del 20° passaggio; Raikkonen è in testa insidiato da Michael Schumacher, che a sua volta precede Coulthard, Villeneuve, Button, Montoya, Panis e Frentzen. Al 25° giro, Villeneuve, che ha problemi con la radio, entra ai box insieme al compagno di squadra Button; i due precipitano in fondo al gruppo. Nel frattempo, Michael Schumacher attacca senza successo Raikkonen; non riuscendo a passarlo, il piota tedesco rientra ai box nel corso del 29° giro; tre giri più tardi, anche i piloti McLaren riforniscono uno dietro l'altro. Passa quindi a condurre Montoya, seguito da Raikkonen, Schumacher, Coulthard, Trulli e Alonso; il pilota finlandese della McLaren viene però penalizzato con un drive - through per avere superato il limite di velocità nella pit lane. Raikkonen sconta la penalità al 39° passaggio, tornando in pista dietro alle due Renault; quando Montoya rifornisce per l'ultima volta al 42° passaggio, Michael Schumacher si trova in testa.

Il pilota tedesco, però, danneggia, passando troppo violentemente su un cordolo, i deviatori di flusso della sua Ferrari, che si staccano, andando ad infilarsi sotto la scocca; i commissari gli espongono quindi la bandiera nero - arancione, che indica l'obbligo di rientrare ai box entro tre giri per le riparazioni. Schumacher, che doveva comunque effettuare un altro pit stop, è quindi costretto a tornare ai box nel corso del 46° passaggio. Montoya torna quindi al comando, ma due giri più tardi in difficoltà con le gomme, compie un testacoda; Coulthard, che lo seguiva da vicino, ne approfitta per superarlo, andando a vincere. Dietro allo scozzese, Montoya fatica a tenere dietro Raikkonen e Michael Schumacher, che però non riescono a sopravanzarlo. Quinto chiude Trulli, seguito da Frentzen, Alonso (che coglie i primi punti in carriera) e Ralf Schumacher.

Salvo indicazioni diverse le classifiche sono tratte da Sito di The Official Formula 1. URL consultato il 25-03-2008.

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Gran Premio d'Australia 2004

Melbourne

Voce principale: Formula 1 stagione 2004.

Il Gran Premio d'Australia 2004 è stato un Gran Premio di Formula 1 disputato il 7 marzo 2004 al circuito Albert Park di Melbourne. La gara è stata vinta da Michael Schumacher su Ferrari e ha visto il debutto in Formula 1 di Christian Klien, Giorgio Pantano e Gianmaria Bruni, rispettivamente al volante di Jaguar, Jordan e Minardi.

La Ferrari domina le qualifiche, piazzando le proprie vetture in prima fila, con Michael Schumacher in pole position davanti al compagno di squadra Barrichello. Terzo tempo per Montoya, seguito da Button, Alonso, Webber e dal sorprendente Sato, che conferma la competitività della BAR - Honda. Completano la top ten Ralf Schumacher, Trulli e Raikkonen, in difficoltà su una McLaren poco competitiva così come il compagno di squadra Coulthard, solo dodicesimo. In difficoltà anche la Toyota, con Da Matta tredicesimo e Panis diciottesimo senza tempo; debutto difficile per Pantano e Bruni che, arrivati in Australia con alle spalle pochi chilometri di test, si trovano anche alla guida di vetture poco performanti.

Al via i due piloti della Ferrari scattano bene, mantenendo la testa della corsa; alle loro spalle parte molto bene Alonso, che supera Button e affianca Montoya. Per cercare di resistere all'attacco, il colombiano arriva lungo alla prima frenata, finendo nell'erba e perdendo diverse posizioni. Alla fine del primo passaggio, Michael Schumacher transita in testa sotto il traguardo, seguito da Barrichello, Alonso, Button, Trulli, Ralf Schumacher e Montoya; i ferrarist cominciano subito a tenere un passo insostenibile per gli altri, distanziandoli nettamente. L'unico a girare ad un ritmo paragonabile a quello delle Ferrari è Alonso, che accumula però un distacco consistente. Nel frattempo Montoya sopravanza Ralf Schumacher e Trulli, portandosi al quarto posto. Più indietro, faticano i piloti McLaren; al nono giro Raikkonen, undicesimo alle spalle del compagno di squadra, viene superato da Massa: due curve dopo, il finlandese si ritira con il motore rotto.

La prima serie di soste è aperta da Fisichella già all'ottavo giro; due tornate più tardi va ai box Montoya, imitato un passaggio più tardi da Barrichello, Alonso e Button. Michael Schumacher e Ralf Schumacher riforniscono al dodicesimo giro, mentre Coulthard, partito con una strategia sulle due soste, effettua il proprio pit stop al 14° giro. Le due Ferrari continuano a condurre la corsa davanti ad Alonso, che perde sempre più terreno; alle spalle dello spagnolo si trovano Button, Ralf Schumacher, Trulli, Montoya e Webber. Al 24° giro Alonso apre al seconda serie di rifornimenti; nello stesso momento, Montoya sopravanza Trulli. Il colombiano rifornisce al 26° passaggio, insieme a Button; Ralf Schumacher e Trulli effettuano il pit stop sue tornate più tardi, mentre i ferraristi rientrano ai box al 29° ed al 30° giro, tornando in pista saldamente al comando. Ralf Schumacher sopravanza Button grazie ai rifornimenti, portandosi al quarto posto; il pilota tedesco è però distante da Alonso, che lo precede. Il pilota della BAR deve adesso difendersi da Montoya, che rimonta velocemente alle sue spalle; il colombiano supera il rivale al 38° giro, dopo un intenso duello.

La terza serie di pit stop non porta cambiamenti nella classifica; Coulthard riesce ad avanzare fino all'ottavo posto grazie alla strategia sulle due soste, abbondantemente doppiato dalle Ferrari. Michael Schumacher vince davanti a Barrichello, Alonso, Ralf Schumacher, Montoya, Button, Trulli e Coulthard.

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Gran Premio d'Australia 2006

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Voce principale: Formula 1 stagione 2006.

Il Gran Premio d'Australia 2006 è stata la terza prova del Mondiale 2006 ed ha visto vincere lo spagnolo Fernando Alonso, davanti a Kimi Raikkonen ed a una sorprendente Toyota guidata da Ralf Schumacher. Sono andate a punti anche le Bmw di Nick Heidfeld (4°) e di Jacques Villeneuve (6°), l'altra Renault di Giancarlo Fisichella, la Honda dell'ex-ferrarista Rubens Barrichello e la Red Bull dello scozzese David Coulthard. Grande delusione, invece, per il poleman Jenson Button, che si è visto piantare in asso dal motore al 56° giro.

Nella prima sessione vengono eliminati i piloti dei tre team inferiori. E anche per questo Gp sembrerebbe essere così,dato che nelle ultime 5 posizioni ci sono le Super Aguri, le Midland e la Toro Rosso di Speed. Ma è proprio l'altra Toro Rosso, quella di Liuzzi, che coglie un 1:28.999, andando "sotto" di quasi un secondo a Barrichello, che viene così clamorosamente eliminato.

La seconda sessione è invece la sessione più incognita. Infatti è qui che si sono sempre viste le eliminazioni dei leader del mondiale. Subito arriva un'eliminazione: Massa non potrà correre la sessione e partirà così 16°. Alla fine il 10° tempo spetterà a Jacques Villeneuve che, con il tempo di 1:26.714, eliminerà il sette volte campione del mondo Michael Schumacher di soli 4 millesimi. Ottima prestazione per l'italiano Liuzzi, che parte 13°.

Prima della gara si crede che il più leggero tra i top team sia il poleman, Jenson Button. Alla partenza, Button passa in testa, ma perde la leadership dopo solo 3 giri. Nelle retrovie, collisione tra Rosberg, Klien e Massa, che costringe il tedesco e il brasiliano ad un ritiro immediato e l'austriaco a ritirarsi dopo 4 giri. Il primo pit stop è di Tiago Monteiro, pilota della Midland, all'ottavo giro, mentre tra i top team il primo a fermarsi è Montoya al 18 giro, seguito un giro dopo, come da previsione, da Jenson Button, Ralf Schuamcher e Fisichella. Il leader della gara si ferma un giro dopo e lascia la testa del GP a Kimi Raikkonen, che la detiene per un solo giro,il 20°. Dopo la sosta del finlandese sale in testa il pilota di casa, Mark Webber, però la gioia dei tifosi è interrotta da un problema al cambio al giro 22. La gara prosegue con Alonso che esce davanti al finlandese anche al secondo pit stop e va a vincere la gara.

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Source : Wikipedia