Gio' Di Tonno

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Tags : gio' di tonno, musica italiana, musica, cultura

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Giò Di Tonno

Giovanni "Giò" Di Tonno (Pescara, 5 agosto 1973) è un cantante italiano.

Di Tonno ha trascorso la sua infanzia nel quartiere di Santa Filomena, al confine tra Pescara e Montesilvano. Ha mosso i suoi primi passi nel mondo della musica all'età di 8 anni con lo studio del pianoforte. Dopo i primi anni di studio classico ancora adolescente, nasce la passione per la musica leggera, italiana e non. In particolare è attratto dalla figura del cantautore come poeta che racconta cantando. Grazie all'ascolto di autori come De André, Guccini o Fossati all'età di 15 anni inizia a scrivere canzoni e a cantarle con diversi gruppi dei quali man mano sarà il leader; proponendo le proprie canzoni in manifestazioni e concorsi.

Le sua personalità musicale si formerà ben presto, tanto da permettergli di mettersi in luce a Sanremo Giovani al quale partecipa nel 1993 con la canzone La voce degli ubriachi che gli consente l'accesso al Festival di Sanremo del 1994 dove porta il brano Senti uomo, che entra in finale classificandosi decimo. Qui è notato da numerosi discografici ma nasce un ottimo feeling con Franco Bixio della Cinevox Record di Roma. Ha inizio così il suo viaggio nella musica che lo porterà a partecipare anche al Festival del 1995 con Padre e padrone, che pur non raggiungendo la finale riscuote consensi di ascoltatori e critica.

A ciò farà seguito il suo primo cd omonimo che avrà un ottimo riscontro da parte della critica. Tra il 1995 ed il 1997 saranno numerose le apparizioni in programmi televisivi come Maurizio Costanzo Show, Domenica in, In famiglia, Tappeto volante, e altri.

Molte sono le tournée che lo hanno visto impegnato in Italia ed all'estero anche con grossi nomi della musica leggera. Oltre a ciò non va dimenticata la sua vita musicale parallela che lo vede ancora impegnato nella musica classica e soprattutto come direttore artistico del primo Laboratorio per cantautori, struttura unica in Italia nata per soddisfare chi si avvicina al mondo della musica leggera, coadiuvato da un corpo docente altamente qualificato; tra gli altri Franco Fasano, Max Gazzè, Franco Bixio e Matteo Di Franco.

Dal 2002 al 2004 interpreta Quasimodo nella versione italiana del musical di Riccardo Cocciante Notre Dame de Paris. Nel 2005 interpreta due canzoni nel cd della versione italiana della colonna sonora del cartone Disney Chicken Little - Amici per le penne.

Nel novembre 2006 debutta come protagonista nella versione Italiana del musical "Jekyll & Hyde" prodotto dal Teatro Stabile D'Abruzzo e da Teatromusica Mamo'. La tournée di J&H termina a Milano il 30 marzo 2008.

Nel settembre 2007 esce il singolo cantato con Lola Ponce "Come stai".

Il 2 marzo 2008 vince il Festival di Sanremo in coppia con Lola Ponce cantando la canzone Colpo di fulmine, scritta da Gianna Nannini.

L'11 luglio dello stesso anno esce il suo nuovo cd Santafe', dedicato al suo quartiere natale. Il cd contiene 12 brani, tra cui "Colpo di fulmine" e "Come stai" cantati in coppia con Lola Ponce. Nella canzone "Le cose che ho", che vanta la collaborazione di Giancarlo Giannini, al termine del cantato quest'ultimo recita una poesia.

Nel 2008 Giò Di Tonno gira l'Italia con il "Santafè Tour", alternandolo al "Perdutamente noi Live Tour" con Lola Ponce.

Al termine delle dirette su RadioRAI2 dell'edizione 2009 del Festival di Sanremo conduce il 'Dopo Festival'.

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Colpo di fulmine (Giò Di Tonno & Lola Ponce)

Colpo di fulmine è il titolo di una canzone scritta da Gianna Nannini e cantata dal duo Giò Di Tonno e Lola Ponce.

Concepito dall'autrice come parte integrante della sua opera pop 2008 Pia de' Tolomei, il brano è stato cantato da Lola Ponce e Giò Di Tonno, già interpreti dell'opera teatrale Notre Dame De Paris di Riccardo Cocciante.

La canzone ha partecipato al Festival di Sanremo 2008, vincendolo. Ha la peculiarità l'avere come titolo un'espressione non presente all'interno del testo.

La canzone è stata molto apprezzata al Festival di Sanremo 2008 dove ha vinto nella categoria Campioni. Ha riscontrato successo anche nelle classifiche di vendita dove ha raggiunto la prima posizione nella Italian Singles Chart, migliore risultato tra le canzoni in gara .

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Farinei d'la brigna

Il gruppo nasce nel 1986 ad Asti, quando cinque amici che formavano già un gruppo che suonava cover Disco nelle feste di paese, incide per scherzo nel Boomerang Studio dell'amico Andrea Passarino la cover del brano di Ivano Fossati La mia banda suona il rock, trasformandola in La me Panda a perd i tòch.

Nei due anni successivi vengono scritti altri brani, sia cover che originali, fino a che Fabrizio Rizzolo nel 1989 decide di registrare nel proprio studio il primo lavoro, con l‘idea di fare canzoni divertenti in lingua piemontese, distaccandosi però dai canoni tradizionali e rivolgendosi invece ai gusti musicali delle nuove generazioni. Assieme al famoso Gimme five di Jovanotti, i giovani piemontesi possono cantare il primo rap scritto in piemontese dal titolo Cant anche mi.

L'idea iniziale era quella di essere un gruppo "fantasma", sulla falsariga dei contemporanei Squallor, ovvero di incidere solamente senza mai apparire in pubblico. In seguito però Linus, Bob e Luca iniziano a fare dei concerti, mentre Fabrizio per il momento rimane in disparte a causa della carriera di cantante di musica dance che lo porta in tutta Italia ed in Europa con lo pseudonimo di Brian Ice.

A causa dell’esiguità del loro repertorio i tre sono costretti a improvvisare gag e personaggi, che completano lo spettacolo e diventeranno in seguito una caratteristica del gruppo.

Nel 1990 esce il loro secondo lavoro, intitolato semplicemente Farinei dla Brigna II, e il brano Il safari cun la Jeep li fa arrivare secondi alla manifestazione "Canta Piemonte" dello stesso anno. Nella cassetta viene inclusa la registrazione originale del 1986 de La me Panda a perd i toch, che diviene ben presto popolarissima, accrescendo così la loro notorietà. Durante la lavorazione dell’album entra anche l’amico Giosef, che da allora collaborerà in studio come chitarrista e coautore dei brani.

Nell’ottobre di quell’anno Linus (il bassista) subisce un incidente motociclistico, e viene costretto a passare molto tempo degente in ospedale e in convalescenza, così Fabrizio lo sostituisce nelle serate già fissate. Al rientro dell’amico decide di divenire parte del gruppo a tutti gli effetti.

In questo periodo con le canzoni in italiano Son due ore che ti aspetto e Machu Picchu partecipano alla trasmissione su RAI2 “Sanremo Follies”, RAI3 “C’era una volta fluff”, finendo più volte su “Blob”.

Nel 1992 esce il terzo lavoro Farinei dla Brigna III, ma subito dopo Bob Sabatini lascia il gruppo. Dopo un breve periodo di perplessità da parte dei componenti rimasti, verrà sostituito da Giosef.

Nel 1993 partecipano su RAI1 a Sanremo Giovani, presentato da Pippo Baudo, con il motivo rap Pumpa la Musica, che, di fatto, diventa il primo brano in dialetto piemontese a passare in prima serata su una emittente nazionale. Durante la manifestazione si scontrano con nuovi nomi del calibro di Danilo Amerio, Andrea Bocelli, Giorgia e Joe di Tonno (in seguito Giò Di Tonno), classificandosi al sesto posto fra i "Cantautori / Gruppi" della loro serata e non entrando nel novero degli artisti ammessi alla massima manifestazione canora.

Successivamente partecipano a “C’era due volte” su RAI2, “Non Sanremo famosi” su Telemontecarlo. Pippo Baudo li richiama ancora a “Uno su mille” su RAI3 a ripresentare il pezzo.

Nel 1994 esce il CD Sort a Fora, musicalmente molto più vario e curato dei precedenti, che include anche dei brani dai contenuti seri. Agli inizi dell’anno dopo Giosef lascia il gruppo e i tre componenti rimasti partecipano con il brano in italiano Porti sfiga alla trasmissione presentata da Mike Bongiorno Festival Italiano su Canale 5. Vengono ospitati di nuovo su Telemontecarlo a “Tappeto Volante” e a “Regalo di Natale” su RAI2. Il brano ha un discreto successo e viene scelto anche come sigla per alcune trasmissioni radiofoniche tra cui “L’ambaradan” su Rete 105. il gruppo comincia così una nuova serie di concerti e collabora anche con il cantante Franco Fasano, di cui diventa la band, accompagnandolo nel suo tour nazionale che li porta anche a Caserta.

Durante la tournéé del 1995 (24 settembre) viene registrato un CD live Vivi dal vivo, e nello stesso anno esce un video celebrativo.

Nel 1996 Fabrizio Rizzolo e Lucas Frassetto lasciano anche loro il gruppo, consegnando a Linus il gravoso incarico di continuare a portare avanti il discorso musicale e di concerti.

Nel 1997 entrano Maurizio Dondi alla Batteria e Daniele Montanaro alla chitarra. Degna di nota è la partecipazione del gruppo al Salone della Musica di Torino.

Nel 1999 rientra Bob Sabatini come voce solista.

Nel 2000 esce un nuovo lavoro su CD: Sempri Farinei.

Nel 2001 entra Gipo Viarengo come tastierista.

Nel 2002 rientra Giosef come secondo chitarrista, in autunno il gruppo è a Cologno Monzese (MI), ospite di RETE A ALLMUSIC dove registra 14 brani per la nuova trasmissione “MUSIC ZOO”.

Nel febbraio 2003 ritorna a RETE A e registra altri 12 brani. Il gruppo riceve una pergamena come artisti più votati durante la manifestazione “Miss Padania” e si esibisce al Palalido di Milano. Nello stesso anno partecipano a Telethon al Teatro Alfieri di Asti, al Festival della Canzone Dialettale a Ospedaletti (IM) e alla Festa del Carnevale in p.za S. Carlo a Torino.

Nel 2004 sono ancora ospiti a Ospedaletti (IM) per il Festival della Canzone Dialettale. Partecipano inoltre alla trasmissione di RAI3 “Follia Rotolante in Tour” a Lido degli Estensi (FE).

Nel 2005 Organizzano assieme alla Croce Rossa di Moncalvo un concerto per raccogliere fondi, e con il ricavato e altre donazioni viene acquistato un mezzo polivalente.

Nel 2006 Linus lascia il gruppo per un anno sabbatico.

Nel 2007 escono Daniele Montanaro e Gipo Viarengo, mentre Linus rientra assieme Lucas Frassetto.

Il 2008 segna il completamento della band con l'ingresso del batterista Davide Calabrese.

Il gruppo astigiano, insieme ai Trelilu, ha dato notorietà a un genere, il "rock-folk demenziale", che ha dato un innegabile contributo alla conoscenza del dialetto piemontese tra i giovani. La ricchezza espressiva di questa lingua si presta bene a giochi di parole e "storpiature" di termini o di intere canzoni, come nel caso di La me Panda a perd i tòch.

Nel 1993 i Farinei d'la Brigna sono stati i primi a portare alla ribalta nazionale un brano cantato in piemontese: in passato solo Gipo Farassino riuscì ad ottenere una certa notorietà a livello nazionale, ma per farlo dovette abbandonare la "lingua madre".

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Napoli prima e dopo

Napoli prima e dopo, sottotitolato La canzone napoletana in concerto, è un festival musicale, che si svolge annualmente dal 1983 su Rai Uno, dedicato alla storia della musica napoletana.

La prima edizione fu condotta da Vanna Brosio.

Conduce: Luisa Corna Cantanti: Peppino di Capri con un medley dei suoi successi, Massimo di Cataldo, Toquinho, Patty Pravo, Gloriana, Matia Bazar, Mario Merola, Nino Frassica, Ivana Spagna, Alma Manera, Albano.

Conduce: Caterina Balivo Cantanti: Mietta, Iva Zanicchi, Katia Ricciarelli, Albano, Amedeo Minghi, Giò Di Tonno e Lola Ponce, Luisa Corna, Peppino di Capri, Nino D'Angelo, Gloriana, Manuela Villa, Sal Da Vinci, Francesco Merola, Mariano Apicella, Antonello Rondi e Angelica Siepe.

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Gianna Nannini

Gianna Nannini (Siena, 14 giugno 1956) è una cantautrice italiana.

Gianna Nannini nasce a Siena il 14 giugno 1956, nella Contrada dell'Oca. È sorella maggiore dell'ex pilota di Formula 1 Alessandro Nannini. Il padre Danilo Nannini è stato un noto industriale dolciario e per diversi anni presidente del Siena Calcio e priore della Contrada della Civetta; la madre è Giovanna Cellesi e il fratello più grande dei tre è Guido, prima impegnato nell'alta moda, successivamente nell'industria di famiglia.

Gianna frequenta il liceo scientifico e studia pianoforte al Conservatorio di Lucca. In seguito si trasferisce a Milano per dedicarsi alla carriera di musicista, studiando fra l'altro composizione con Bruno Bettinelli. A Milano si esibisce in vari locali storici, come l’Osteria dell’Operetta, le Scimmie, il Rosso e conosce il musicista blues Igor Campaner, che l’affiancherà nelle sue performance e sarà di nuovo con lei nel 1988 per la stesura di molti brani dell'album Malafemmina. Inoltre prende lezioni da un terapista vocale a Londra.

Gianna inizia a presentarsi a varie case discografiche tra Roma e Milano, e dopo aver rifiutato un contratto all'Ariston, che voleva trasformarla in un tipo di cantante più tradizionale, cattura l'attenzione di Claudio Fabi e Mara Maionchi della Numero Uno. I due l'affiancano a Gino Mescoli, che la scrittura come voce femminile del gruppo Flora, Fauna & Cemento (guidato da Mario Lavezzi), con i quali scrive e incide il lato B (Stereotipati noi) del 45 giri Congresso di filosofia, ma il gruppo si scioglierà dopo soli sei mesi.

Dopo aver militato nel gruppo dei Flora, Fauna & Cemento, torna da Claudio Fabi, che nel 1976 le produce il primo album Gianna Nannini, uscito su etichetta Ricordi: Gianna è autrice di tutti i testi e le musiche. Nelle tematiche trattate si avverte una forte componente femminista (per esempio nel brano Morta per autoprocurato aborto), motivo per cui viene infatti invitata a molti festival organizzati dal movimento.

Fabi resta con Gianna anche per il successivo Una radura..., dove grazie alla collaborazione con la PFM su tre brani (Basta, Frenesia e Riprendo la mia faccia), inizia ad affacciarsi al rock.

Il primo grande successo di Gianna Nannini è America, uscito nel 1979 e realizzato anche in una versione estesa pubblicata su discomix. America fu inserita nell'album California, prodotto da Michelangelo Romano, che apre alla cantante toscana le porte del mercato europeo. La copertina di California (1980) (realizzata da Mario Covertino) raffigura la statua della libertà che impugna un vibratore a stelle e striscie (che richiama quindi la bandiera americana). Si narra che il padre di Gianna, dapprima convinto che si trattasse di un missile e non di un vibratore, non appenna venne a conoscenza della realtà dei fatti, scrisse una lettera a Mara Maionchi per chiederle di cambiare cognome alla cantante.

Nel 1981 esce G.N., prodotto da Roberto Cacciapaglia, e il singolo estratto "Vieni ragazzo" la vede partecipare per la prima volta al Festivalbar, dove si classifica seconda. Nello stesso anno si affianca al manager svizzero Peter Zumsteg, che resterà al suo fianco per ben ventitrè anni, con lui fonda l'etichetta "Gienne" ed entra in contatto con molti produttori internazionali. Sempre nel 1981 scrive la colonna sonora del film Sconcerto rock di Luciano Mannuzzi: Ora e l'unico pezzo cantato.

Nel 1982, con il produttore Conny Plank, sigla l'album Latin Lover, che conferma il successo europeo del rock di Gianna Nannini, specialmente in Germania: il 12 ottobre tiene un concerto al Rockpalast di Essen che avrà grande risonanza, tanto che il disco, uscito in quei giorni, arriva a vendere circa 250.000 copie.

Nel 1983 interpreta Titania nel film Sogno di una notte d'estate di Gabriele Salvatores, e assieme a Mauro Pagani ne scrive anche la colonna sonora (tra cui i brani "Lontano" e "La luna").

Nel 1984 esce Puzzle, il suo sesto disco, ed è la consacrazione. Realizza il video di Fotoromanza (per la regia di Michelangelo Antonioni), per poi partire con un tour europeo di grande successo. Inoltre partecipa al Montreux Jazz Festival. Tra agosto e ottobre è in tour nelle maggiori città italiane: una quarantina di concerti con un totale di circa trecentomila spettatori. Fotoromanza, aiutato dal video, si piazza al primo posto della classifica per due mesi, mentre Puzzle resiste per sei mesi fra i primi dieci album più venduti della hit-parade italiana.

Il disco è nei primi posti delle chart anche in Germania, Austria e Svizzera (dove Gianna riceve due dischi d'oro). Con Fotoromanza Gianna vince il Festivalbar, Vota la voce e il Telegatto d'oro (con Raffaella Riva) per il miglior testo dell'anno: ciononostante parte della critica ha sottolineato un'eccessiva melodicità e commercialità del brano, e alla cantante una sorta di tradimento delle sue origini rock.

Nel 1985 esce il doppio LP Tutto live, il suo primo disco dal vivo con registrazioni tratte dai concerti di Berlino, Montreux, Siena, Locarno e Dortmund. In estate è ancora in tour in Italia.

Nel 1986 esce l'album Profumo, che, trainato dalla canzone Bello e impossibile, si aggiudica due dischi di platino in Italia, il disco d'oro in Germania e il platino in Austria e Svizzera.

Nel 1987 vende oltre un milione di copie con la compilation Maschi e altri: la nuova hit I maschi viene presentata in anteprima al World Popular Song Festival di Tokyo. Il 1° maggio 1987 si esibisce con Sting e a Jack Bruce nell'Opera da tre soldi (di Bertold Brecht e Kurt Weill) alla Schauspielhaus di Amburgo.

Nell'autunno 1988 esce Malafemmina, prodotto da Alan Moulder: il disco è anticipato in estate dal singolo Hey bionda (sigla del Festivalbar), che prende di mira le donne militari. Nel disco spicca anche lo struggente brano Donne in amore, una canzone che si regge solo su voce e pianoforte e che la cantautrice dedica a sua nonna Dina. Con il "Malafemmina Tour '88" (oltre 50 date in Europa) inizia la collaborazione col chitarrista milanese Marco Colombo.

Nel 1990 registra insieme a Edoardo Bennato Un'estate italiana, nota anche dalle prime parole del ritornello come Notti magiche, canzone ufficiale dei Mondiali di calcio di Italia '90.

In autunno esce l'album Scandalo, che segna l'inizio della collaborazione di Gianna con produttore Dave M. Allen (The Cure). Con Piero Pelù firma Madonna welt e Spiriti amanti, mentre con Roberto Vecchioni firma Sorridi e Due ragazze in me. Gianna racconta che la canzone Scandalo è stata l’ultima a nascere, nata in cinque minuti con la band; anche Una luce, storia di un sogno, è stata scritta in pochi minuti. Su Fiori del veleno, Spider Spacey dei Pogues suona il flauto.

Nello stesso anno partecipa, inoltre, al progetto di Roberto Cacciapaglia Un giorno X, opera video con la partecipazione dell'"Orchestra dei Pomeriggi Musicali".

Nel 1991 esce il suo secondo album live, Giannissima, e intraprende un tour estivo in Italia, con parecchie date al Sud. Il 18 maggio 1991 partecipa al progetto "Cantar Toscano", all'Università di Siena, dove si esibisce su brani della tradizione popolare toscana.

Nel 1993 esce X forza e X amore, prodotto con Dave M. Allen: il relativo tour avverrà nei club ad eccezione di un concerto ad Alessandria, a favore di Greenpeace.

Nel 1994 si laurea presso la facoltà di Lettere e Filosofia dell'Università di Siena con il massimo dei voti e la lode: la tesi discussa ha il titolo Il corpo nella voce ed è stata proprio la forte esperienza professionale sul palco a spingere l'artista ad approfondire con questo studio le correlazioni tra corpo, gestualità e canto, con riferimento a Janis Joplin, le donne della tammuriata e quelle del Nepal.

Il 1° maggio, si esibisce nel tradizionale concerto in Piazza S. Giovanni a Roma, dove presenta in anteprima Ottava vita. L'anno seguente, su iniziativa di Greenpeace, si arrampica su un balcone di Palazzo Farnese, sede dell'ambasciata francese, e improvvisa un concerto di protesta contro la decisione del governo transalpino di riprendere gli esperimenti nucleari nell'atollo di Mururoa.

Nel 1995 esce Dispetto, sempre prodotto con Dave M. Allen: l'album è anticipato dal fortunato singolo Meravigliosa creatura, trasmesso in tutte le radio dopo la mezzanotte del 1° gennaio 1995. Nell'album Gianna riscopre la sua vena rock primordiale, ma anche la tradizione toscana in pezzi come Ottava vita (che contiene una citazione del Lamento del carbonaio) e 500 anni (che contiene, invece, una citazione di 500 catenelle d'oro, altro pezzo popolare toscano). Al disco collaborano, fra gli altri: Mara Redeghieri degli Ustmamò (co-autrice di quasi tutti i testi), Francesco De Gregori (che scrive il testo di Ninna nera), Dave Stewart. L'album contiene anche una splendida cover di Luigi Tenco, Lontano lontano, riletta in chiave rock.

Nel 1996 esce la sua seconda antologia ufficiale, intitolata Bomboloni: al videoclip del singolo omonimo, partecipa anche il fratello Alessandro. Nel 1997 partecipa al progetto "Short Opera", in cui è coinvolto anche Andrea Bocelli.

Nel settembre 1998 esce Cuore, prodotto da Fabrizio Barbacci. I primi mesi del 1999, esce il videoclip di Un giorno disumano, che verrà censurato per le scene molto crude. Il "Cuore Tour", dopo un'anteprima a Firenze (Piazza della Signoria) per "Festa Internet" (uno dei primi concerti in diretta on-line), attraverserà a maggio l'Europa e d'estate tutta l'Italia, per concludersi il 6 settembre ad Alessandria.

Il 31 dicembre 1999, la Nannini saluta la fine del millennio con un concerto a Torino, in Piazza San Carlo.

Nel 2000 inizia a realizzare la colonna sonora del film di Enzo d'Alò Momo alla conquista del tempo, film d'animazione, i cui primi diciotto minuti saranno proiettati durante la Mostra d'arte cinematografica di Venezia nel 2001.

Nel 2002 la Nannini pubblica Aria, in cui collabora con la scrittrice Isabella Santacroce per i testi, di forte impatto emotivo e dai temi decisamente goth.

Nel 2004 esce Perle, album totalmente acustico in cui riprende brani del suo repertorio, eccetto il singolo di punta Amandoti, cover dei CCCP Fedeli alla linea di Giovanni Lindo Ferretti. Il disco riscuote uno straordinario successo e il "Perle Tour" vede la Nannini esibirsi nei teatri accompagnata da due pianoforti (uno suonato da lei, l'altro da Christian Lohr) e dai Solis String Quartet (un quartetto d'archi napoletano).

Nel febbraio 2006 esce l'album Grazie, che riporta la Nannini al primo posto in classifica dopo ben sedici anni. Lo strepitoso successo dell'album, che alla fine dell'anno risulterà essere il più venduto in Italia con circa 400.000 copie vendute, è dovuto al forte impatto commerciale del brano Sei nell'anima (inserito nella colonna sonora del film Manuale d'amore 2 - Capitoli successivi di Giovanni Veronesi).

Alla fine di maggio 2006 esce nelle radio il secondo singolo intitolato Io, che partecipa anche al Festivalbar, dove Grazie vince il premio per il miglior album dell'anno. Io diventa il tormentone dell'estate grazie anche a nuove versioni remixate ad uso e consumo dei frequentatori delle discoteche. Ad agosto riceve il "Riccio d'Argento" di "Fatti di Musica", la rassegna di Ruggero Pegna, per il miglior live dell'anno. Nell'ottobre del 2006 viene lanciato il terzo singolo, la title-track Grazie, che fa anche da colonna sonora al film Quale amore di Maurizio Sciarra.

Nel 2007, la notte tra il 14 e il 15 febbraio, è venuto a mancare il padre di Gianna, Danilo Nannini, al quale la cantante aveva dedicato il brano Babbino caro (all'interno dell'album Grazie), simbolo della loro riappacificazione dopo un rapporto piuttosto conflittuale.

A marzo Gianna Nannini è al Festival di Sanremo in qualità di superospite, per presentare l'opera rock da lei realizzata, intitolata Pia dei Tolomei, ispirata al personaggio della Divina Commedia di Dante Alighieri.

Anticipato dal singolo Mura Mura, viene pubblicato a fine aprile Pia come la canto io, l'album dell'opera, prodotto dalla stessa Nannini e Will Malone.

Sempre nel 2007 prende parte all'album Danson metropoli - Canzoni di Paolo Conte degli Avion Travel, dove canta Elisir assieme a Paolo Conte.

Alla fine dell'anno esce GiannaBest, doppio album contenente ventisei suoi grandi successi e tre inediti. Nel disco sono inoltre presenti la nuova versione di Meravigliosa creatura realizzata con gli archi di Will Malone e il brano Possiamo sempre, remixato da Alan Moulder. Una sorpresa è racchiusa nella Traccia fantasma del primo disco: si tratta di Sola con la vela, il primo brano scritto da una Nannini adolescente, alle prese con la prima delusione d'amore. Era il 1971, e questo brano è stato il biglietto da visita con cui Gianna si è presentata a molti concorsi per voci nuove.

Di quest'album il primo singolo estratto è Suicidio d'amore, uscito in radio il 12 ottobre 2007. Anche gli altri due inediti sono stati estratti come singoli: Pazienza (scelto come colonna sonora del film Riprendimi prodotto da Francesca Neri), e Mosca cieca, supportato da un videoclip diretto da Tim Pope e girato a Praga.

Nel 2008 la canzone Colpo di fulmine, scritta dalla Nannini per Giò Di Tonno e Lola Ponce, ha vinto il Festival di Sanremo 2008, ma viene subito accusata di plagio perché il ritornello del brano ricorda la melodia di Dreaming, pezzo del 2006 scritto da Umberto D'Auria, il quale sostiene averlo pubblicato nello stesso anno sul suo Myspace. Tuttavia, nonostante la tesi di D'Auria sia stata sostenuta anche da un servizio del programma Le iene, manca ancora un pronunciamento ufficiale della magistratura che stabilisca se si tratti effettivamente di plagio o di mera somiglianza .

Nel 2008, partecipa al singolo di Fabri Fibra In Italia e al singolo di Pacifico Tu che sei parte di me. In estate apre i concerti dei Bon Jovi in Germania durante il loro Lost Highway Tour, riscuotendo un forte successo.

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Source : Wikipedia