Ginecologia

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Inviato da amalia 27/04/2009 @ 10:12

Tags : ginecologia, medicina, salute

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Ginecologia

Un ginecologo nel 1822.

La ginecologia è una branca della medicina che si occupa della fisiologia e della patologia inerenti l'apparato genitale femminile. Si avvale della figura professionale del medico specializzato in ginecologia e ostetricia, che si occupa della donna in tutte le fasce d'età, dalla pubertà, nel periodo fertile, in menopausa e nella postmenopausa. La ginecologia si occupa anche delle problematiche legate alla sfera riproduttiva ed alle tecniche di fecondazione assistita.

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Premio Luigi Coppola

Immagine:Luigi Coppola.jpg

Il Premio “Luigi Coppola” viene assegnato a Medici, Ricercatori ed Associazioni, che si sono distinti nel campo della Medicina e della Biologia non solo dal punto di vista scientifico ma anche sociale ed antropologico.

La manifestazione è stata istituita nel 1997 dalla Famiglia dell’illustre ginecologo di Gallipoli il quale, nell’immediato dopoguerra (1946), creò presso l’Ospedale della città ionica la Divisione di Ostetricia e Ginecologia, prima in assoluto di ruolo ospedaliero in Puglia. Tale opera ridusse l’altissimo tasso di mortalità e morbilità materna e fetale dovuta al parto domiciliare, all’epoca condotto nel profondo sud da levatrici e “praticone”.

Era il primo di quattro figli. Dal padre Raffaele, prestigiosa figura di medico e di chirurgo, era stato educato al culto della medicina. Ha trascorso gli anni dell'infanzia in Alezio dove ha frequentato le prime classi della scuola elementare che ha completato nel Collegio Argento in Lecce, sede in cui ha percorso anche gli studi ginnasiali.

Nel convitto Pietro Colonna di Galatina ha atteso agli studi del Liceo Classico.

Trasferitosi successivamente a Napoli, ha frequentato la facoltà di Medicina e Chirurgia conseguendo la Laurea il 27 giugno del 1932 con il massimo dei voti.

Luigi Coppola si specializzò in Ostetricia e Ginecologia all’Università di Roma sotto la guida dei professori Pestalozza e Gaifami. Dal 1940 fu Aiuto universitario di ruolo presso la Scuola Ostetrica de L'Aquila fino al 1946 quando fu nominato Primario a Gallipoli, ruolo che ricoprì fino al 1976.

Nel 1996, ancora in vita, la ASL Le/2 ne ha voluto riconoscere i meriti intestandogli il Reparto di Ostetricia e Ginecologia del nuovo Ospedale di Gallipoli, del quale fu il fondatore.

Egli non trascurò l’aspetto ginecologico della sua specializzazione, dedicandosi in modo pionieristico alla chirurgia oncologica della sfera genitale femminile e alla prevenzione dei tumori, operando nel territorio presso il locale consultorio O.N.M.I. (Opera Nazionale Maternità ed Infanzia), intuendone l’utilità per raggiungere le classi sociali meno abbienti.

La sua produzione scientifica è vasta e rilevante ed i suoi lavori documentano la competenza maturata nel campo della chirurgia oncologica ed addominale. Notevole importanza rivestono i contributi in tema di sterilità da fattore tubarico. Eseguì, tra i primi in Puglia, il taglio cesareo negli anni in cui era praticata l’applicazione, talvolta traumatizzante, del forcipe.

Socio delle principali società scientifiche ostetrico-ginecologiche nazionali ed internazionali, fu fondatore e presidente della Società Pugliese di Ostetricia e Ginecologia e fondatore della Società Italiana di Psicoprofilassi Ostetrica.

Nel 1948, assieme ai professori Fortunato Montuoro ed Emilio Giudici, presso l’ordine dei Medici di Genova fondò l’A.O.G.O.I. (Associazione Ostetrici Ginecologi Ospedalieri Italiani).

La VII edizione del Premio “Luigi Coppola” è stata associata alla consegna del Sigillo della Città di Padova. La Cerimonia si è svolta con l’Alto Patrocinio della Regione Veneto sotto l’egida congiunta della Città di Padova e della Città di Gallipoli, oltre che dell’Associazione Ginecologi Extra Ospedalieri (AGEO), dell’Associazione per la Vita e per la Pace di Valmontone (Roma) e della Pro Loco Gallipoli.

Per l’occasione il Magnifico Rettore dell’Università di Padova, ha concesso l’Aula Magna “Galileo Galilei”, che sorge nella splendida cornice del Palazzo del Bo, sede storica dell’Ateneo Patavino.

Premio Nobel per la Medicina e Senatrice a Vita Nel 1951 identifica il fattore di crescita delle cellule nervose (Nerve growth factor - NGF). Questa scoperta le valse, nel 1986, il Premio Nobel per la Medicina. Da sempre molto attiva in campagne di interesse sociale, nel 1992 istituisce la Fondazione Levi-Montalcini, della quale è presidente, con lo scopo di venire in aiuto alle giovani donne dei paesi dell’Africa, di sostenere, assistere ed incoraggiare i giovani, con particolare riguardo a quelli appartenenti a paesi in via di sviluppo.

Ginecologa, dedica la sua vita al prossimo Medico-Chirurgo missionario, responsabile del Progetto AIFO a Kimbau in Congo. Unico medico per 150.000 abitanti in una zona di 5.000 chilometri quadrati, opera attivamente e con grandissima passione, nonostante tutte le difficoltà del luogo e la privazione del suo braccio destro. Nel 2005 le sono state conferite le insegne dell’Ordine al Merito della Repubblica Italiana.

Professore Ordinario di Malattie del Metabolismo nell’Università di Padova Endocrinologo e Diabetologo di fama internazionale, non ha mai dimenticato di essere figlio di Gallipoli e del Salento.

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Aldo Masciotta

Aldo Masciotta (n. Casacalenda, 14 agosto 1909 - m. Torino 1996) fu uno schermidore italiano, medaglia d'argento alle Olimpiadi di Berlino 1936. Laureatosi in medicina, fu specialista in ostetricia e ginecologia e docente universitario.

Nato da famiglia agiata, dopo le scuole elementari frequentò il liceo presso il Collegio Militare di Roma dove nacque in lui la passione per la Scherma. Frequentò l'università prima a Firenze poi a Napoli, dove conseguì a pieni voti la laurea in medicina e chirurgia. Si recò poi a Torino per acquisire l'abilitazione all'esercizio professionale; nel capoluogo piemontese conseguì le specializzazioni e si fermò per il resto della sua vita.

A Torino venne a contatto con le persone e con l'ambiente che gli consentirono di affinare e mostrare le sue qualità di schermidore. Dal 1934 al 1948 fu per 64 volte componente della squadra nazionale italiana. Prese parte a cinque campionati europei, vincendo un titolo continentale nella Sciabola; altri piazzamenti furono un secondo posto nella gara a squadre, un quarto ed un sesto posto individuali. Vinse il concorso individuale ai campionati mondiali universitari di Torino del 1934, il torneo internazionale di Roma del 1935, l'argento a squadre alle Olimpiadi di Berlino del 1936, la medaglia d'oro a squadre e l'argento individuale ai campionati mondiali a Piestiany del 1938, nonché il torneo internazionale di Innsbruck sempre nel 1938.

Durante la Seconda guerra mondiale fu ufficiale medico sul fronte italo-francese, dove venne decorato con la medaglia di bronzo al valor militare.

Nel 1946 vinse il titolo italiano individuale. Abbandonato l'agonismo, dal 1957 al 1968 resse la presidenze del Club di Scherma di Torino; negli undici anni della sua presidenza, il sodalizio torinse conquistò 10 titoli italiani di società. Nello stesso periodo ricevette, inoltre, la "Medaglia d'Oro al Valore Atletico" e la "Stella d'oro al Merito Sportivo". Queste onoreficenze sono concesse solo agli sportivi che si sono particolarmente distinti prima come atleti, e quindi come dirigenti sportivi.

Nella vita professionale, fu apprezzato specialista in ostetricia e ginecologia, nonché docente universitario di medicina interna e del lavoro. Ebbe anche l'incarico di direttore del centro ginecologico e di colposcopia dell'ospedale "Maria Vittoria" di Torino.

Si spense nel 1996, a 87 anni, a Torino, ma venne sepolto nel paese natale di Casacalenda, in provincia di Campobasso. Sulla lastra tombale un semplice epitaffio: ALDO MASCIOTTA - Olimpionico - 1909-1996.

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Giorgio Pardi

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Giorgio Pardi (Pavia, 6 aprile 1940 – Venezia, 1º maggio 2007) è stato un medico e scienziato italiano.

Risoluto a portare avanti la ricerca ostetrica e a migliorare i livelli di preparazione in questo campo in Italia, ha operato attivamente nell’avviare una nuova generazione di ostetrici che condividessero la sua visione della disciplina.

Nelle parole di Frederick Battaglia, professore dell’Università del Colorado, Pardi «ha giocato un ruolo chiave nella trasformazione dell’ostetricia e ginecologia Italiana in una moderna scienza clinica».

Nato a Pavia nel 1940, dopo aver frequentato il Liceo Parini di Milano Pardi si laurea con lode all'Università degli Studi di Milano nel 1964.

Dopo la laurea lavora alla Columbia University, alla Yale University, al laboratorio NIH di fisiologia perinatale di Porto Rico, alla Southern California University di Los Angeles e all'Istituto per la Cura della Madre e del Bambino di Podoli, Praga.

Tornato nell'Ateneo milanese, è assistente e poi professore di Ostetricia e Ginecologia.

Dapprima a capo della medicina materno-fetale all'Istituto "L. Mangiagalli", viene poi chiamato dall'Università di Milano alla direzione del nuovo Dipartimento universitario di Ostetricia e ginecologia dell'Ospedale San Paolo. Dal 1987 al 2002, sotto la sua guida, questo dipartimento diventa rapidamente un centro di eccellenza a livello europeo.

Nel 2002 ritorna come direttore all'Istituto "L. Mangiagalli", il più grande Dipartimento ostetrico italiano.

Nel 2005 è nominato Grande ufficiale dell'Ordine al merito della Repubblica dal Presidente della Repubblica Carlo Azeglio Ciampi.

Giorgio Pardi è stato all’avanguardia in molti studi sul metabolismo materno e fetale e sullo sviluppo del feto,utilizzando sia la cordocentesi che gli isotopi stabili nella clinica e nella ricerca.

Nel frattempo ha portato a termine studi di riferimento nel campo della biologia umana in cui era compresa una valutazione della circolazione fetale tramite la velocimetria Doppler. Questi studi fornivano informazioni fondamentali sulla fisiologia fetale, aiutando a diagnosticare parecchie condizioni patologiche del feto con importanti implicazioni terapeutiche.

Alla luce di queste conoscenze, infatti, è diventato possibile identificare il momento ottimale del parto e migliorare decisamente la prognosi dei feti sottosviluppati.

Pardi ha pubblicato centinaia di studi scientifici, puntando risolutamente a scopi di ricerca strategici.

Per i suoi meriti nella ricerca, Pardi è stato il primo italiano a diventare membro onorario dell’American Society of Obstetrics and Gynecology nel 2005, con la Joseph Prince Oration: «Growth and maturation of fetal organs: fifty years of discoveries».

L’approccio clinico di Giorgio Pardi era basato su una visione olistica della donna in quanto paziente: «i risultati tecnologici e scientifici devono essere al servizio della paziente, che è la vera protagonista della medicina clinica».

Il suo originale impegno sociale e etico scaturiva dalla sua maturazione personale, frutto di lavoro clinico, di un ruolo attivo in società di ricerca e comitati scientifici, e di un dialogo autorevole con i responsabili della politica sanitaria.

Lascia in eredità una visione appassionata in cui, oltre al ruolo indipendente dell'Accademia, risulta fondamentale la collaborazione del lavoro clinico con l’insegnamento e la ricerca come base dell’eccellenza.

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Giuseppe Benagiano

Giuseppe Benagiano (Roma, 15 ottobre 1937) è un medico e scienziato italiano.

Laureato in Medicina e Chirurgia presso l'Università degli Studi di Roma "La Sapienza" (1961), dopo un periodo di formazione al Karolinska Institutet di Stoccolma, nel 1975 venne nominato professore incaricato di Endocrinologia Ginecologica presso l'Università di Chieti. Nel 1978 passò alla Sapienza di Roma dapprima come professore incaricato, e dal 1989 come professore ordinario, di Ginecologia ed Ostetricia. Nel 1981 divenne direttore del I Istituto di Ostetricia e Ginecologia della Sapienza.

La sua attività di ricerca si è svolta essenzialmente nel campo della riproduzione umana. Autore di numerosi libri e oltre 450 pubblicazioni scientifiche in prevalenza su riviste internazionali. Dal 1993 al 1997 è stato direttore del Programma speciale di ricerca, sviluppo e formazione alla ricerca sulla Riproduzione Umana dall'Organizzazione Mondiale della Sanità. Dal 1996 al 2001 è stato direttore dell'Istituto Superiore di Sanità, il più prestigioso ente di ricerca italiano in campo biomedico; gli è succeduto Enrico Garaci.

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Source : Wikipedia