Gene Wilder

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Tags : gene wilder, attori e attrici, cinema, cultura

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Gene Wilder

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Jerome Silberman, noto con lo pseudonimo di Gene Wilder (Milwaukee, 11 giugno 1933), è un attore e regista statunitense.

È noto soprattutto per la sua collaborazione con l'attore, sceneggiatore e regista Mel Brooks.

Gene Wilder nasce a Milwaukee, negli Stati Uniti, l'11 giugno 1933, in una famiglia di ebrei russi immigrati.

Terminata l'università in America, decide di trasferirsi in Inghilterra, dove inizia a studiare recitazione alla "Bristol Old Vic Theatre School", oltre ad imparare a tirare di scherma. Quest'ultima passione si rivelerà essenziale nei primi tempi del suo ritorno in patria, dove si manterrà proprio impartendo lezioni di scherma. Inizia a recitare in teatri di periferia, in spettacoli di secondo livello, nei quali però comincia a farsi le ossa e ad imparare alcuni trucchi del mestiere.

Qualche tempo dopo riesce ad entrare al prestigioso Actor's Studio, che gli spianerà la strada per la carriera. La sua prima parte è poco più che una comparsata in Gangster Story.

È proprio l'opera prima da regista e sceneggiatore di Mel Brooks, Per favore, non toccate le vecchiette, del 1968, che rivela le grandi doti comiche e recitative di Wilder. Per la sua interpretazione riceve la nomination all'Oscar come "miglior attore non protagonista", mentre il film si aggiudica la statuetta per la "miglior sceneggiatura originale".

Inizia così la lunga e proficua collaborazione tra i due, che raggiunge l'apice della creatività intorno alla metà degli anni '70.

In particolare nel 1974 la coppia dà vita a due tra le loro commedie più famose e riuscite: Mezzogiorno e mezzo di fuoco, parodia del genere western e, soprattutto, il cult Frankenstein Junior, nel quale Wilder è il protagonista, il dottor Frederick Frankenstein, in coppia con Marty Feldman, oltre che co-sceneggiatore insieme a Brooks; la sceneggiatura ottiene la nomination agli Oscar.

Uno dei ruoli più importanti della carriera di Gene Wilder lo vede protagonista nel 1971 del film di culto Willy Wonka e la fabbrica di cioccolato, di Mel Stuart, tratto dal romanzo La fabbrica di cioccolato di Roald Dahl.

In quegli anni esordisce dietro la macchina da presa nel ruolo ancora inedito di regista con la pellicola Il fratello più furbo di Sherlock Holmes, nel quale recita di nuovo in coppia con l'amico Marty Feldman dopo il grande successo di Frankenstein Junior.

Tra i suoi ultimi film bisogna ricordare La signora in rosso, del 1984, da lui scritto, diretto ed interpretato, che lancia Kelly LeBrock come nuova icona sexy, e Non guardarmi: non ti sento del 1989, insieme a Richard Pryor, con il quale aveva già collaborato in Wagons lits con omicidi, 1976 e Nessuno ci può fermare, 1980, creando il più prolifico duo comico interrazziale del periodo; il film ottiene un grande successo e il duo torna così assieme una quarta ed ultima volta due anni più tardi con Non dirmelo... non ci credo.

Negli anni '90 ha lavorato quasi esclusivamente in televisione.

Nel 2003 ha vinto un Emmy Award come miglior guest star in una serie televisiva comica grazie alla sua apparizione in due puntate della serie Will & Grace nel ruolo di Mr. Stein (episodi 5.6 e 5.19).

Wilder è stato sposato con l'attrice dello show Saturday Night Live Gilda Radner dal 1984 fino alla sua morte nel 1989, dovuta ad un cancro alle ovaie. Da allora, Wilder è stato un attivo testimonial della lotta al cancro, organizzando campagne di sensibilizzazione e raccolte di fondi.

Non ha mai nascosto la sua grande ammirazione per il grande attore italiano Alberto Sordi.

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Il più grande amatore del mondo

Il più grande amatore del mondo è un film di Gene Wilder del 1977.

Negli anni trenta Rodolfo Valentino è l'affermatissimo attore, re degli incassi della Paramount Pictures e colonna del cinema mondiale. Adolph Zitz (Dom DeLuise), frustrato titolare di una casa cinematografica minore, stanco dei continui successi inanellati dall'antagonista Paramount, decide di aprire le porte ai provinanti di mezza America, con l'intento di trovare un valido modello da contrapporre a Valentino. Tra le migliaia di aspiranti attori arriva Rudy Valentine (Gene Wilder), nevrotico panettiere di Milwaukee, afflitto da ogni sorta di tic. Costui dà il meglio di sé solo quando perde l'amore di sua moglie (Carol Kane), che lo lascia per cadere nelle braccia proprio di Rodolfo Valentino, il quale a sua volta dimostrerà di essere un vero gentleman, aiutando il povero panettiere a riconquistare l'amore perduto.

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Mezzogiorno e mezzo di fuoco

Mezzogiorno e mezzo di fuoco è il 3° film di Mel Brooks, prodotto dalla Warner Bros nel 1974, con Cleavon Little e Gene Wilder.

È una parodia del filone western, nonché una satira sul razzismo. Il titolo italiano, che non ha nulla a che vedere con l'originale Blazing Saddles, si ispira palesemente al celebre Mezzogiorno di fuoco di Fred Zinnemann.

Nel 2006 è stato scelto per la preservazione nel National Film Registry della Biblioteca del Congresso degli Stati Uniti. Nel 2000 l'AFI lo ha inserito al sesto posto nella classifica delle migliori cento commedie americane di tutti i tempi.

La vicenda è ambientata in una località del sud degli Stati Uniti nell'anno 1874, anche se vi sono molti anacronismi riferibili agli anni '70.

Durante la costruzione di una nuova linea ferroviaria, i cantieri incontrano una zona di sabbie mobili, e per questo il tracciato dovrà essere variato e passare vicino alla città di Rock Ridge.

Il procuratore di stato Hedley Lamarr (il cui nome viene immancabilmente storpiato in quello dell'attrice Hedy Lamarr) vorrebbe speculare comperando il terreno circostante la zona dove passerà la ferrovia, ma deve prima cacciare gli abitanti. Per ottenere rapidamente il risultato, decide quindi di farli spaventare da una banda di tirapiedi.

I cittadini decidono però di difendersi e richiedono un nuovo sceriffo. Il procuratore generale convince il governatore LePetomaine a nominare Bart, un afroamericano, come sceriffo, allo scopo di indignare gli abitanti della città ed indurli ad abbandonare il paese o linciare il nuovo sceriffo.

Giunto sul posto, con la sua intelligenza e parlantina il nuovo sceriffo si fa accettare dalla popolazione, e nomina come suo vice, il pistolero alcolizzato Jim "Waco Kid"(Gene Wilder) ("Devo aver ucciso più uomini del John Wayne e del Gary Cooper"). Bart resiste alle lusinghe mercenarie dell'attrice in stile Marlene Dietrich Lili von Schtupp e convince i cittadini di Rock Ridge ad organizzare la difesa contro la banda dei peggiori criminali selezionati da Lamarr.

La storia si conclude con un rocambolesco inseguimento nello spazio e nel tempo, fino ad arrivare nel mezzo di un balletto di tip-tap e in un cinema dove è proiettato ricorsivamente Mezzogiorno e mezzo di fuoco.

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Oreste Lionello

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Oreste Lionello (Rodi, 18 aprile 1927 – Roma, 19 febbraio 2009) è stato un attore teatrale, cabarettista e doppiatore italiano.

Lionello nasce a Rodi e cresce nella città di Reggio Calabria.

Muove i primi passi su un palcoscenico a 10 anni, quando vestito da valletto chiudeva il sipario del teatro Francesco Cilea a Reggio Calabria.

Inizia la sua carriera artistica come attore di teatro ed è considerato uno dei padri del cabaret italiano dove si impone già nel secondo dopoguerra.

Nel 1953 entra a far parte della Compagnia del Teatro Comico Musicale di Radio Roma della RAI.

Nel 1954 approda in televisione con la trasmissione per ragazzi Marziano Filippo.

Per quanto riguarda l'attività di doppiatore, Lionello è considerato tra i più grandi di sempre. Ricordiamo che ha dato voce a Charlie Chaplin nel ridoppiaggio del 1972 del Grande dittatore, a Groucho Marx nella Guerra lampo dei fratelli Marx, a Dick Van Dyke in Mary Poppins, a Peter Sellers nel Dottor Stranamore, a Gene Wilder in Frankenstein Junior, a Michel Serrault nella trilogia del Vizietto ma, soprattutto, è stato la voce italiana di Woody Allen nei film del regista e attore americano. È anche presente in molti film di Fellini, dove spesso dà la voce a più personaggi nella stessa pellicola.

Inoltre nel Cyrano de Bergerac con Gérard Depardieu ha provveduto alla traduzione delle battute del protagonista tutte rigorosamente in rima.

Con la compagnia del Bagaglino, fondata nei primi anni sessanta, compare in spettacoli e film televisivi.

È padre dell'attore Luca e delle doppiatrici Cristiana e Alessia Lionello.

Muore a Roma il 19 febbraio 2009 dopo una lunga malattia all'età di 81 anni. Woody Allen dichiara, "Oreste Lionello mi ha reso per anni un attore molto migliore di quanto non fossi veramente. Ci siamo conosciuti personalmente e mi è sempre sembrato un uomo molto amabile".

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La signora in rosso

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La signora in rosso (The Woman in Red) è un film del 1984 diretto dal regista Gene Wilder.

Remake del film francese Certi piccolissimi peccati (Un éléphant ça trompe énormément) di Yves Robert del 1976.

Il tema musicale I Just Called to Say I Love You, scritta ed interpretata da Stevie Wonder, ha fatto guadagnare al film un premio oscar ed un golden globe.

Teddy Pierce (Gene Wilder) è un buon padre di famiglia di San Francisco. Lavora come responsabile in uno studio pubblicitario affermato, e frequenta il tennis club con gli inseparabili amici di sempre. Una mattina, nel garage della propria azienda, Pierce s'imbatte in Charlotte (Kelly LeBrock) l'affascinante donna in rosso: ultima modella scoperta dal suo superiore. La splendida giovane, non sapendo di essere osservata da Teddy, danza per qualche istante fatale sulla grata del ricircolo dell'aria, imitando la mitica Marilyn Monroe. L'effetto è immediato. Egli comincerà un corteggiamento al limite dell'assurdo, che lo porterà ad avere più grattacapi che altro, al punto che si ritroverà in accappatoio su di un cornicione al ventesimo piano di un palazzo del centro.

Una commedia brillante, priva di volgarità, che coinvolge gli spettatori, dove è l'ingenua stupidità del genere maschile ad essere presa di mira dal sottile umorismo di Gene Wilder, che firma la pellicola come regista oltre che come attore protagonista.

La colonna sonora del film, curata da John Morris e Stevie Wonder, include brani interpretati da Wonder, Dionne Warwick e Chris De Burgh. In particolare il brano I Just Called to Say I Love You di Stevie Wonder vinse sia l'oscar che il golden Globe per la migliore canzone originale nel 1985.

La celebre scena in cui Charlotte (Kelly LeBrock) passa al di sopra di uno scarico dell'aria che le fa sollevare la gonna, è una citazione del film del 1955 Quando la moglie è in vacanza, in cui nella stessa situazione veniva a trovarsi il personaggio interpretato da Marilyn Monroe. Anche la locandina di La signora in rosso è simile a quella di Quando la moglie è in vacanza: la protagonista femminile (La Monroe per Quando la moglie è in vacanza e la LeBrok per La signora in rosso) in primo piano con la gonna alzata dal vento, e alle sue spalle, raffigurato molto più "in piccolo", il protagonista maschile (Tom Ewell per il film del 1955 e Gene Wilder per quello del 1984).

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Eugenio Marinelli

Eugenio Nicola Marinelli (...) è un doppiatore italiano. È il fratello della doppiatrice Sonia Scotti e il padre di Luca e Giorgia Marinelli.

Tra gli attori doppiati, John Goodman in Barton Fink - È successo a Hollywood, Gene Wilder in La signora in rosso, Tony Shalhoub in Paulie: il pappagallo che parlava troppo e nella serie tv Detective Monk, Ving Rhames in Pulp Fiction e Tom Savini in Dal tramonto all'alba.

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Per favore, non toccate le vecchiette

Per favore, non toccate le vecchiette è il primo film diretto da Mel Brooks; è considerato uno dei suoi migliori nonché un cult della storia del cinema.

Il film rischiò di non uscire; Joseph E. Levine, produttore della pellicola, disse a Brooks che la sua opera, inizialmente intitolata Springtime for Hitler (il nome dell'immaginario spettacolo portato in scena nel film) non era abbastanza divertente. Fu solo grazie all'insistenza di Peter Sellers, che vide il film mentre era a Hollywood per girare Lasciami baciare la farfalla e che lo trovò molto divertente, che Levine si convinse a distribuirlo, a condizione che il titolo fosse cambiato; Brooks scelse The Producers (poi diventato Per favore, non toccate le vecchiette in Italia).

Nel 1969 il film si aggiudicò l'Oscar alla migliore sceneggiatura originale.

Nel 1996 è stato scelto per la preservazione nel National Film Registry della Biblioteca del Congresso degli Stati Uniti.

Nel 2000 l'AFI lo ha inserito all'undicesimo posto nella classifica delle migliori cento commedie americane di tutti i tempi.

Max Bialystock (Zero Mostel) è un ex-grande produttore teatrale di Broadway ormai caduto in rovina; per racimolare i soldi per i suoi spettacoli è costretto a ricorrere ad un umiliante stratagemma: sedurre numerose vecchiette per convincerle a finanziare il suo spettacolo con i pochi spiccioli messi da parte.

Un giorno si presenta in ufficio il contabile Leo Bloom (Gene Wilder) per una verifica fiscale. Il giovane, timido ed impacciato, scopre un "buco" di 2.000$ in un libro contabile ma, implorato da Bialystock, decide di sorvolare; nello stesso tempo, però, si rende conto che, ipoteticamente, un produttore disonesto potrebbe guadagnare di più da un fiasco che da uno spettacolo di successo, incassando molti soldi per la produzione e impiegandone effettivamente solo una minima parte, intascando in tal modo le restanti finanze, e non dovendo restituire che poco denaro, visti i bassi introiti dello spettacolo, ai finanziatori.

Bialystock non si fa scappare l'idea e coinvolge Leo nell'impresa, tirandolo fuori dal suo "guscio" di timidezza e di paranoie. I due, divenuti soci, racimolano con il solito trucchetto ben 1.000.000 di dollari e si mettono alla ricerca del peggior copione in circolazione, per assicurarsi un flop assoluto; lo spettacolo scelto è Primavera per Hitler (Springtime for Hitler nell'originale), scritta da un fervente reduce nazista, Franz Liebkind (Kenneth Mars), per "riabilitare" la figura del suo amato Führer.

Per essere ulteriormente certi della malriuscita del progetto assumono il peggior regista sulla scena, Roger De Bris (Christopher Hewett), ed ingaggiano nel ruolo del dittatore nazista lo stravagante Lorenzo St. Dubois, detto LSD (Dick Shawn).

La sera della prima sembra che il piano di Max e Leo vada alla grande: il pubblico è inorridito e scioccato dallo spettacolo-apologia su Adolf Hitler, ma improvvisamente il tono surreale e grottesco, risultato delle scelte del regista e dell'interprete che stravolgono il testo iniziale ed i suoi obiettivi, lo trasformano in una commedia irresistibile che si rivela il più grande successo di Broadway.

Max e Leo vedono il piano saltare ed il rischio di essere scoperti ed arrestati; a ciò si unisce la furia di Franz, arrabbiato per la ridicolizzazione del suo spettacolo. I tre si coalizzano per sabotare lo spettacolo, ma la loro maldestria li porta a farsi saltare in aria insieme al teatro...

Nel 2001 il film è stato adattato dallo stesso Brooks in un musical per Broadway (tuttora replicato), The Producers (titolo originale del film di Brooks), diretto da Susan Stroman, con Nathan Lane e Matthew Broderick nei ruoli che furono rispettivamente di Zero Mostel e Gene Wilder.

Lo spettacolo ebbe un enorme successo e vinse un numero record di Tony Award 2001, ben 12.

Nel 2005 lo spettacolo è stato trasformato a sua volta in un film, per volere di Brooks, che voleva preservare su pellicola lo spettacolo che aveva ricevuto un grandissimo successo; il titolo del remake del film, anch'esso prodotto da Brooks, è rimasto quello originale, ed è stato distribuito in Italia come The Producers - Una gaia commedia neonazista, ma la sceneggiatura è fedele più all'adattamento teatrale che alla pellicola del 1968, ed ha mantenuto lo stesso cast principale del musical (la regista Susan Stroman e i due interpreti principali, Nathan Lane e Matthew Broderick), ai quali vanno aggiunti Uma Thurman (nel ruolo di Ulla) e Will Ferrell (Franz Liebkind).

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Source : Wikipedia