Fumetti

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Tags : fumetti, cultura

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Fumetti Disney

I cosiddetti fumetti Disney sono fumetti riguardanti personaggi creati da Walt Disney e dai suoi collaboratori. A partire dal 1930, la Walt Disney Company ne ha pubblicato un certo numero, riguardanti sia personaggi primari creati dalla Walt Disney stessa, sia personaggi secondari sviluppati su quelli primari e creati da altri autori.

Ebbero subito una certa diffusione, oltre che per la pubblicazione in strisce quotidiane sui giornali, anche grazie all'allora innovativo formato "pocket" (tascabile, grosso modo corrispondente al formato A5) di alcune pubblicazioni specializzate. Le edizioni nelle diverse lingue hanno seguito strade diverse e le licenze concesse per la riproduzione dei personaggi (ma in qualche caso ci sono state riproduzioni non licenziate) hanno consentito lo sviluppo di "scuole" fumettistiche praticamente autonome in diversi paesi, con proprie notorietà e caratteristiche. Ad esempio, uno dei più noti "fumettisti" è considerato Romano Scarpa, italiano, che ha lavorato principalmente per le produzioni italiane salvo poi essere stato tradotto in molte altre lingue.

In Italia sono stati pubblicati principalmente dalla Arnoldo Mondadori Editore, che ne ottenne licenza nel 1935; dal 1988 le pubblicazioni sono edite direttamente dalla Disney italiana. L'Italia è il paese in cui si sono realizzate più pubblicazioni in assoluto.

Negli Stati Uniti la Western Publishing iniziò a pubblicarli nel 1940. In Danimarca la licenza fu assegnata alla Egmont.

Il primo fumetto, secondo il database specializzato INDUCKS, fu Lost on a Desert Island, pubblicato il 13 gennaio 1930 e disegnato da Ub Iwerks e Win Smith su sceneggiatura dello stesso Walt Disney; le strip di questa prima storia, in cui Topolino si perdeva in un'isola abitata da cannibali ed animali selvatici, terminarono il successivo 31 marzo. Le strisce furono ristampate diverse volte in diversi paesi. La pubblicazione fu preceduta da un mini-fumetto con Topolino (già famoso per i film) che ne preannunciava l'apparizione tutti i giorni su un quotidiano statunitense; curiosamente in questo mini-fumetto veniva presentato come principale antagonista di Topolino nelle strisce successive il gatto Tom, che però alla fine non apparve mai e venne sostituito nel suo ruolo da Pietro Gambadilegno. Una delle sue prime traduzioni fu in Svezia, con il titolo di Högtflygande planer; Musse Pigg, il nome locale di Topolino, apparve in striscia sullo Stockholms dagblad il 17 marzo sempre del 1930. Il 30 marzo uscì in Italia sulla Illustrazione del popolo (supplemento della domenica de La Gazzetta del Popolo) come Le avventure di Topolino nella Giungla. Curiosamente, questo settimanale pubblicò nel n. 23 un articolo su Iwerks presentandolo come il creatore di Topolino.

Negli Stati Uniti, subito dopo la conclusione della prima storia, il successivo 1 aprile iniziò Death Valley, che Disney scrisse coadiuviato da Floyd Gottfredson, il quale fu tra i disegnatori insieme a Jack King e Win Smith; terminò il 20 settembre 1930, dopo 149 striscie. La serie fu ristampata in Italia con i titoli di Topolino e l'eredità di Minnie e Topolino nella Valle della Morte.

Anche dopo questa storia, passò solo un giorno prima che il 22 settembre iniziasse la terza: Mr. Slicker and the Egg Robbers (Il Bel Gagà e i rapinatori di uova - tradotta in Italia con il titolo di Topolino e il bel gagà), scritta e disegnata da Gottfredson. Finì il 26 dicembre, dopo 83 striscie.

Le prime storie di Topolino sono avventure scanzonate, in linea con il personaggio che compare al cinema, sempre pronto al divertimento come un monello qualsiasi in una città rurale senza nome. Tale caratteristica sarà successivamente presente soprattutto nelle tavole domenicali, poiché a partire dal 1932 nelle strisce quotidiane Topolino cambierà, diventando da monello scansafatiche a cittadino modello e infallibile e perspicace detective. Il cambiamento era dovuto principalmente a Floyd Gottfredson, il disegnatore che illustrò le strisce giornaliere del Topo per 46 anni, dal 1930 fino al 1975.

«Topolino» è il fumetto più conosciuto e apprezzato; fu pubblicato in Italia per la prima volta nell'aprile 1949. Questo fumetto all'inizio era mensile, ma in seguito è diventato quindicinale (dal numero 40) ed infine settimanale (dal numero 236).

I personaggi principali delle storie sono Topolino, Zio Paperone e Paperino, mentre Pippo appare maggiormente come spalla di Topolino e solo raramente come protagonista; in ogni numero c'è anche una storia riguardante personaggi che appaiono di rado. Il suo slogan è: «Topolino: il mondo è il tuo migliore amico».

Anche se il protagonista principale è Paperino (al quale è stato intestato il titolo del fumetto), appaiono anche gli altri personaggi come paperi di singole storie. Questo fumetto è mensile.

Prodotto a partire dal 2005, raccoglie tutte le storie su Paperinik (personaggio creato da autori italiani) e gli altri supereroi Disney fin dalla loro prima comparsa.

Sulla copertina appare Paperinik con qualsiasi oggetto che formi il numero di quella pubblicazione. Questo fumetto è mensile.

Questo fumetto fu il progenitore dell'attuale Topolino ed era in formato giornale.

Fu pubblicato dal 1932 al 1949, quando appunto nacque «Topolino».

Gli albi d'oro erano la prima forma di Mega e contenevano storie a firma degli autori più importanti (come Carl Barks). È stato pubblicato negli anni Cinquanta.

È stato il primo fumetto interamente dedicato a Paperinik e fu pubblicato dal 1994 al 2005.

Se in «Paperinik Cult» le storie sono quelle inedite di «Topolino», su «Paperinik» erano pubblicate proprio quelle ideate dal fumetto indicante. Questo fumetto era mensile.

Questo fumetto, pubblicato tra l'aprile 2005 e l'aprile 2006, ha per protagonista Paperino Paperotto, che assieme ai suoi amici si immagina come agente segreto per combattere i bulli e i maestri ingiusti.

Questo fumetto era mensile.

«Mega» era uno dei fumetti di più antica pubblicazione dopo «Topolino» e, a differenza di questo, conteneva storie di autori stranieri raccontate e divise nei vari personaggi. Ogni personaggio aveva una sua piccola collana di storie dedicata.

Mega ha cambiato nome varie volte: dagli anni cinquanta all'inizio degli anni 80 veniva chiamato «Almanacco Topolino», negli anni ottanta era chiamato «Mega Almanacco», dagli anni ottanta al 2000 fu chiamato «Mega 2000», dal 2000 al 2007 «Mega 3000», e dal 2007 in poi semplicemente «Mega». Il suo slogan è: «Fumetti dal mondo.». Questo fumetto era mensile.

Questa serie aveva per protagonista un Paperinik molto diverso da quello di «Topolino», poiché combatteva contro gli alieni e i criminali del futuro invece che contro i soliti ladruncoli.

Questa saga è rimasta in edicola dal 1996 al 2003. Questo fumetto era mensile.

Zio Paperone era un mensile che pubblicava soprattutto storie su Zio Paperone. Il primo numero uscì nel gennaio 1987; la pubblicazione del mensile si interuppe nel dicembre 1988 ma riprese nel 1990. Nei primi 69 numeri vennero pubblicate unicamente storie di Carl Barks, dal numero 70 in poi (poiché erano state pubblicate tutte le storie di Barks) vennero pubblicate anche le storie dei disegnatori considerati eredi dell'uomo dei paperi (tra cui merita di essere menzionato Don Rosa). Nel 2008 diventò bimestrale; nell'estate dello stesso anno la testata venne definitivamente chiusa.

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Fumetti gialli

I fumetti gialli sono un particolare genere di fumetto ispirato dal genere letterario omonimo, e in alcuni casi anche dal cinema giallo e dalle serie televisive poliziesche.

Anche se detective, piccoli ladri, delinquenti e truffatori sono apparsi nelle tavole e nelle strisce sin dagli albori del fumetto, gli albi e le serie devote al genere giallo sono relativamente poche. La striscia Dick Tracy fu forse la prima a focalizzare l'attenzione su personaggi e trame legate a una vasta gamma di gangster. Il fumetto di Chester Gould, nato nel 1931, rappresentava cattivi grotteschi, metodi polizieschi molto attuali per l'epoca e una raffigurazione della violenza molto accentuata.

Negli Stati Uniti è stato un genere molto popolare negli anni quaranta del Novecento, imponendosi con toni moralistici che raffiguravano in modo molto verosimile la violenza e le attività criminali.

Sempre oltreoceano, dopo la seconda guerra mondiale, al calare delle vendite dei fumetti di supereroi, gli editori scelsero di pubblicare serie a fumetti gialli o polizieschi, ispirati dall'hard boiled, genere letterario che in quel periodo stava vivendo la sua età dell'oro. Una serie di grande successo negli Stati Uniti fu Crime does not pay (Il crimine non paga) che fu successivamente imitata da altri fumetti del genere.

Con la costituzione della Comics Code Authority, nel 1954, vennero posti dei limiti al grado e al tipo di attività criminali che potevano essere ritratte nei fumetti gialli statunitensi, decretando in qualche modo l'inizio della fine di quel particolare filone del genere.

Come per il giallo letterario, anche nei fumetti le contaminazioni subite dal genere sono state molteplici. A partire dai tardi anni ottanta, diversi autori di fumetti cominciarono a fondere il genere giallo con altri generi, come il noir o addirittura con il genere dei supereroi. Alcuni di questi autori sono Brian Michael Bendis (Sam and Twitch, Jinx, Powers), Ed Brubaker (Gotham Central), Frank Miller (Sin City), David Lapham (Stray Bullets).

In Italia si sono sviluppati due diversi filoni legati al fumetto giallo: il genere dei fumetti neri, sviluppatosi negli anni sessanta, con l'avvento di Diabolik, pubblicato da Astorina, di Satanik e Kriminal, pubblicati dalla Editoriale Corno; il secondo genere invece è prettamente poliziesco e si è sviluppato a partire dagli anni settanta e consacrato negli anni ottanta, grazie a Nick Raider e Julia, entrambi pubblicati dalla Sergio Bonelli Editore.

Il genere del giallo a fumetti è stato ripreso da Benito Jacovitti con i suoi personaggi Cip l'Arcipoliziotto (col cane Kilometro), Gallina e Zagar, una sorta di epigono del più serio Diabolik e anche da alcune opere di Nino Cannata. Da ricordare anche il commissario Spada di Gianni de Luca pubblicato negli anni settanta su Il Giornalino e il detective privato Sam Pezzo ideato da Vittorio Giardino.

Sempre in Italia, oltre alle già citate e consolidate serie, sono state pubblicate diverse graphic novel di genere giallo, come ad esempio Cacciatori nelle tenebre di Francesco e Gianrico Carofiglio. Alcuni di questi albi sono ispirati da diverse opere letterarie o televisive di successo, come ad esempio la versione a fumetti de L'ispettore Coliandro dei Manetti Bros e Carlo Lucarelli o le graphic novel ispirate alle opere di Massimo Carlotto.

Uno dei personaggi, l'ispettore Jūzo Megure, è chiaramente disegnato prendendo ispirazione dall'iconografia classica riconducibile al commissario Maigret, il personaggio letterario nato dalla penna dello scrittore belga Georges Simenon.

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Fumetti d'Italia

Fumetti d'Italia è una rivista fondata e realizzata da Graziano Origa che esce in tutte le edicole dal 1992 al 2002 in formato magazine e con grafica sofisticata e a colori. Pubblica reportages, interviste, cronologie e biografie di prestigiosi autori di comics. Materiale generalmente inedito. Vi collaborano gli esperti e gli storici più noti del fumetto internazionale. Ritratti di tutti gli sceneggiatori e disegnatori fotografati da Joe Zattere.

Premiata nel 1999 a Lucca Comics (edizione diretta da Luca Boschi) come miglior rivista del settore degli anni Novanta (consegnato da John Buscema), e nel 1995 dall'Associazione Nazionale del Fumetto : "Per l'originale proposta di una formula di periodico che rispecchia la geniale intuizione di uno spazio diverso in cui contattare e coltivare un target nuovo nel settore del fumetto".

In tutti i numeri di Fumetti d'Italia vengono pubblicate a puntate le avventure dell'eroe web televirtuale Videomax creato e sceneggiato da Graziano Origa e disegnato da vari fumettisti (quattro storie complete in totale).

Nei nn. 16/33 compare in forma di rubrica il notiziario tecnologico e scientifico Videomax Magazine. Il n. 16 contiene un corposo inserto con un portfolio di omaggi grafici, illustrati a pagina piena, realizzati dai disegnatori Truscia, Frezzato, Cortez, Bignamini, Tacconi, Brolli, Gligorov, Mastantuono, Muroni, De Angelis, Manini, Bonadimani, Cardinale, Palumbo.

Mario Uggeri (Speciale), Ferruccio Gìromini, Gustave Doré, Diabolik, Patricia Martinelli, Giuseppe Pollicelli, Gigi Piras, Antonio Sassu, Nives Manara, Franco Ressa, Oliviero Berni, Max Andersson, Lino Jeva, Ade Capone (Liberty), Legs Weaver, Gabriel, Dragon Ball, Domenico Denaro (Arca Perduta), Bad Moon, Linus (30°), Shok Studio, Morgue, Betty Page, Antonio Carboni, Tank Girl, Frank Robbins 1917-1995), Doug Wildey (1922-1995), Tony Weare (1912-1994), Marijac (1908-1995).

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Romanzi a fumetti Bonelli

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Romanzi a fumetti Bonelli è una serie a fumetti, pubblicata da Sergio Bonelli Editore, che ha esordito nel giugno 2007.

Dopo la fortunata esperienza delle mini-serie (Brad Barron, Demian e Volto Nascosto) l'editore decide di esperire formati nuovi rispetto alla tradizione del suo parco testate, alfine di avvicinare al mondo del fumetto una gamma di lettori sempre più vasta e differenziata. I Romanzi a fumetti Bonelli rappresentano, in un certo qual modo, la via italiana al Graphic Novel, anche se Sergio Bonelli ha preferito chiamarli in maniera differente proprio per distinguerli dalla tradizione tipicamente statunitense del fumetto breve.

Inizialmente concepiti per uscire a cadenza annuale, visto il grande successo ottenuto dal primo volume della serie (Dragonero, con 35 mila copie vendute) la Bonelli ha rivisto i propri programmi e ha pubblicato il secondo volume (Gli occhi e il buio) solo quattro mesi dopo l'uscita del primo. Resta da definire se verrà modificata definitivamente la periodicità.

I volumi, di foliazione variabile (comunque tutti attorno alle 300 pagine) e ben curati sotto l'aspetto estetico, contengono storie autoconclusive di diverso genere, contenenti anche piccoli approfondimenti sul lavoro dietro alla genesi della storia e dei personaggi.

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Source : Wikipedia