Firefox

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Tags : firefox, browser, internet, high tech

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Mozilla Firefox

Mozilla Firefox 3 su Windows Vista con alcune estensioni installate

Mozilla Firefox è un web browser open source multipiattaforma discendente di Mozilla Application Suite, prodotto da Mozilla Foundation. Firefox attualmente è usato da un internauta su cinque (il 21,53%), ciò lo rende il secondo browser più popolare della rete, dopo Internet Explorer.

Per visualizzare le pagine web, Firefox sfrutta Gecko come motore di rendering, il quale supporta gran parte dei nuovi standard web oltre ad alcune caratteristiche che sono state progettate come estensioni a quest'ultimi.

Le caratteristiche che lo rendono un browser innovativo sono: la navigazione a schede, un correttore per la lingua, una funzione di ricerca all'interno delle pagine web, segnalibri live, un download manager, una casella di ricerca che usa i motori di ricerca scelti dall'utente e la nuova awesomebar che permette di ritrovare le pagine precedentemente visitate basandosi sul titolo di quest'ultime. Alcune funzionalità possono essere aggiunte tramite l'installazione di piccoli addons creati da sviluppatori di terze-parti, i più famosi sono: NoScript, Tab Mix Plus customizer, FoxyTunes, Adblock Plus, StumbleUpon, Foxmarks Bookmark Synchronizer, DownThemAll! e Web Developer.

Firefox, essendo multipiattaforma, può essere eseguito in svariate versioni di Microsoft Windows, Mac OS X, Linux e molti altri sistemi operativi Unix-like. La sua ultima versione stabile è la 3.0.6, rilasciata il 2 febbraio 2009. Il codice sorgente di Firefox è rilasciato sotto le licenze GPL/LGPL/MPL.

Il primo nome scelto fu Phoenix (fenice, in inglese), per simboleggiare la rinascita dalle ceneri di Netscape. Tuttavia tale nome dovette essere cambiato perché in conflitto con Phoenix Technologies, azienda produttrice di BIOS. Il nome scelto fu allora Firebird, a sua volta abbandonato perché in conflitto con il database Firebird SQL.

La parola Firefox tradotta letteralmente significa volpe di fuoco ma, molte persone fanno presente che in realtà Firefox è il nome inglese per il Panda rosso; infatti a differenza di quanto molti credono, la parola Firefox indica il Panda rosso, che in inglese viene appunto chiamato anche firefox...Anche se in realtà Firefox è stato scelto proprio perché letteralmente significa volpe di fuoco. Lo stesso logo di Mozilla Firefox rappresenta l'immagine di una volpe con la coda infuocata, e lo stesso autore del logo, Jon Hicks, ha dichiarato di essersi ispirato ad un disegno giapponese raffigurante una volpe.. Del resto la stessa etimologia del nome del Panda rosso deriva da volpe di fuoco in quanto uno dei nomi che usano i cinesi per l'animale è hǔo hú (火狐), che letteralmente significa proprio volpe di fuoco. D'altra parte il Panda Rosso ricorda appunto una volpe (infatti è chiamato anche Fat Fox). A togliere ogni dubbio sul nome c'è il fatto che talvolta il termine hǔo hú è utilizzato anche per indicare la volpe rossa.

A differenza di Mozilla Suite, il precedente prodotto di punta di Mozilla Foundation, Firefox non è una suite di applicazioni, ma un browser web. La filosofia progettuale punta alla facilità d'uso, alla stabilità, alla personalizzazione, al rispetto degli standard web, alla sicurezza, alla compattezza e alla velocità.

Firefox è stato progettato come prodotto multipiattaforma, ed è disponibile per sistemi GNU/Linux, Microsoft Windows, Mac OS X, OS/2 e Solaris. Firefox condivide con la Mozilla Suite, oltre a buona parte del codice sorgente, la natura di software libero.

Firefox è nato nel settembre 2002 come una sperimentazione interna del gruppo di sviluppo di Mozilla. Ai tempi, con il progetto ancora finanziato dalla Netscape Communication Corporation, l'autonomia decisionale dei programmatori riguardo alle scelte di fondo del progetto era in qualche modo limitata e non era inusuale che si cercasse una maggiore libertà di azione in piccoli progetti non ufficiali. Dave Hyatt (ora responsabile del browser Safari) e Blake Ross diedero dunque vita a Firefox come sperimentazione sull'usabilità e per dimostrare come fosse possibile adottare un approccio diverso nella produzione di un browser targato Mozilla.

Tra le sue caratteristiche vi sono un filtro integrato contro le finestre popup, il supporto per la comunicazione sicura SSL/TLS, la funzione di tabbed browsing per la navigazione contemporanea in più siti (cosiddetta navigazione a schede), il download gratuito e il peso contenuto del file di installazione (meno di 5 megabyte per la versione per Windows).

Firefox supporta i plug-in di Netscape e di Mozilla Suite ed in più è basato su una struttura modulare che permette di aggiungere nuove funzionalità tramite l'uso delle estensioni, piccoli programmi scaricabili dal web e di facilissima integrazione in Firefox. Tra le altre estensioni si possono citare quella per la gestione delle "mouse gestures" e la Google toolbar per la ricerca nel relativo motore di ricerca. L'aspetto grafico del browser può essere modificato tramite i temi (l'equivalente delle skin in altri programmi).

Mozilla Firefox è un valido concorrente del browser Microsoft Internet Explorer, attualmente il più diffuso, in quanto, oltre ad alcune originali funzioni (quali il supporto per le estensioni e i temi personalizzati) è decisamente meno soggetto all'attacco dei cosiddetti spyware (in quanto l'utenza di Firefox è ancora minore rispetto a quella di IE e di conseguenza è meno bersagliato, ma anche per la sua struttura intrinsecamente più sicura). A differenza di Internet Explorer, Firefox possiede inoltre un supporto notevolmente più rigoroso agli standard web.

In Firefox è possibile impostare l'apertura di più home page, digitando nell'apposita finestra i siti desiderati separati da |.

Come Mozilla Suite, Firefox ha due strumenti di sviluppo web: DOM Inspector (dalla versione 3 come add-on) e JavaScript Console, utili nello sviluppo di pagine web. Il DOM Inspector non è disponibile in altri browser mentre la JavaScript Console è particolarmente avanzata. Questi componenti non vengono installati come impostazione predefinita, ma sono disponibili nell'installazione personalizzata.

Un altro obiettivo di Mozilla Suite, e nella fattispecie Firefox, è stato quello di avere una piattaforma di sviluppo molto flessibile per creare interfacce utente in maniera rapida. L'architettura delle applicazioni, infatti, è basata su standard come i CSS, RDF e Javascript. Inoltre sono stati creati linguaggi di markup specifici come XML User Interface Language (XUL). In questo modo il codice sorgente di Firefox non è solo libero, ma la stessa struttura architetturale del prodotto può essere facilmente configurata secondo le proprie esigenze. Mediante gli strumenti messi a disposizione è perciò possibile creare estensioni facilmente integrabili nel prodotto.

Le estensioni per Mozilla Firefox sono scaricabili dal sito ufficiale.

Il lancio della versione 1.0 è stato un evento di notevoli dimensioni, se si considera che si tratta di software libero non commerciale. Tra le altre iniziative è stata lanciata una sottoscrizione con l'obiettivo di pubblicare una pagina pubblicitaria sul New York Times il giorno del lancio, che ha raccolto complessivamente 250.000 dollari.

Nonostante una lunga campagna di testing alcuni bug abbastanza fastidiosi sono presenti nella versione 1.0 definitiva. Il più noto di questi è il bug 252371, che causa l'impossibilità di cercare una parola all'interno di un campo di testo. Per ovviare a questi problemi, nei sei mesi successivi al lancio sono state rilasciate quattro "minor releases" (cioè aggiornamenti minori), il cui scopo era quello di risolvere i bug trovati.

Annullato il lancio della release 1.1, intesa come versione con funzionalità migliorate, relegandola a semplice "bug fix", la comunità di Mozilla ha rilasciato il 29 novembre 2005 la versione successiva alla 1.0, la 1.5, che incorpora maggiori novità di quelle che erano state pianificate inizialmente.

Gli sviluppatori del browser hanno motivato il "salto" affermando che il numero di versione 1.1 avrebbe rischiato di far passare la prossima evoluzione di Firefox per una release minore, e questo non avrebbe reso giustizia al numero e all'importanza delle novità che invece porta con sé.

La novità più importante è data della nuova versione 1.8 del motore di rendering Gecko. Come ha spiegato nel proprio blog Asa Dotzler, noto sviluppatore di Mozilla Foundation, tra la versione 1.7 (integrata nelle precedenti versioni di Firefox) e la 1.8 di Gecko vi sono 16 mesi di sviluppo: ciò sarebbe già sufficiente, secondo Dotzler, per giustificare il cambio di versione.

Oltre al nuovo Gecko, Firefox 1.5 include un rinnovato sistema per l'aggiornamento del software e la gestione delle estensioni, un menu "Opzioni" profondamente riorganizzato, il supporto allo standard grafico vettoriale SVG e una suite di strumenti per la creazione di interfacce e applicazioni client basate su Firefox.

Mozilla ha inoltre annunciato che non verranno rilasciati ulteriori aggiornamenti per Firefox 1.5.

Mozilla ha inoltre annunciato che non verranno rilasciati ulteriori aggiornamenti per Firefox 2.0.

Il browser è disponibile per più piattaforme, tra cui Windows, Mac OS X e GNU/Linux.

Il rilascio della versione finale era inizialmente previsto per novembre 2007, ma è stato posticipato al 17 giugno 2008 visti i ritardi accumulati. La versione finale conta, al 2 luglio 2008, 28 340 281 download.

Il 17 giugno 2008, in contemporanea con il rilascio della versione 3.0, è stato lanciato il Download Day. In questa data si è cercato di stabilire il record (per il Guinness dei primati) per il maggior numero di download di un programma effettuati in un solo giorno. Gli obiettivi dichiarati dal team Mozilla nei giorni che hanno preceduto questa data sono stati il superamento del numero di download effettuati il giorno del rilascio di Firefox 2 (1,6 milioni) e il raggiungimento della soglia minima di 5 milioni di download unici. Il Download Day è iniziato ufficialmente alle 11:16 PDT (equivalenti alle 20.16 in Italia) del 17 giugno e si è concluso alle 18:16 UTC (le 20:16 in Italia) del 18 giugno. Al termine delle 24 ore il browser era stato scaricato 8.002.530 volte. Il 3 luglio il comitato dei Guinness World Record ha riconosciuto il raggiungimento del record.

Una lista delle funzionalità, attualmente in via di sviluppo, che verranno incluse nelle prossime versioni di Firefox è disponibile qui.

Dal 14 maggio 2008 sono disponibili sui server della Mozilla le prime versioni di test di Firefox 3.1, Mozilla ha stimato il periodo di uscita della prima versione beta verso il mese di agosto.

Il rilascio della versione finale di Firefox 3.1 è previsto per il primo trimestre del 2009.

La nuova versione del browser di Mozilla migliorerà la location bar e la gestione dei segnalibri.

Dal 2 dicembre 2008 sono disponibili sui server della Mozilla le prime versioni di test di Firefox 3.2.

Brendan Eich, capo del team tecnico Mozilla, ha annunciato che Firefox 4 (nome in codice MineField) supporterà JavaScript 2 e una nuova macchina virtuale per migliorare le prestazioni di AJAX.

Dal 20 febbraio al 13 maggio 2008 furono rilasciate alcune build preliminari di Firefox 4 (Mozilla 2). Successivamente (dal 14 maggio) tali build vennero rinominate col nome di Firefox 3.1 (Mozilla 1.9.1).

Per la fine del 2009 è previsto il rilascio di una versione di Firefox per telefoni cellulari, Mozilla Fennec, con le stesse funzionalità per pc, come le estensioni e le applicazioni XUL ma più alleggerita.

Spread Firefox (diffondi Firefox), spesso abbreviato in SFX, è un sito web, creato con software Drupal, raggiungibile all'indirizzo www.spreadfirefox.com che ha lo scopo di far conoscere Mozilla Firefox fra gli utenti della rete. Il team del sito è composto da Blake Ross, co-fondatore del progetto Firefox, Asa Dotzler, Rafael Ebron, Ian Hayward e Jamey Boje.

Nei primi tempi il sito, oltre ad ospitare notizie e blog, era dotato, nella pagina principale, di un contatore che indicava, approssimativamente, il numero dei download effettuati del browser. Nel giugno del 2004 il sito ha subito un primo attacco informatico, da parte di un cracker, e nell'ottobre, quando il browser stava arrivando a quota 100 milioni di download, fu colpito di nuovo. La settimana successiva superò quel traguardo. Dopo aver raggiunto questo numero di download, il counter venne tolto dalla pagina principale, ma non sparì del tutto ed è tuttora funzionante tramite tool esterni. Dopo il rilascio della terza versione del browser di Mozilla il counter venne rimesso sul sito.

Nel dicembre 2004, SpreadFirefox crea Firefox Flicks, un sito che raccoglie video pubblicitari di Firefox realizzati dagli utenti di Firefox e mette in palio dei premi , che verranno assegnati ai vincitori del concorso da una apposita giuria. Il concorso è durato dal 21 dicembre 2004 al 14 aprile 2005.

I vincitori del concorso sono stati annunciati il 27 aprile 2006.

AOL (America On Line), azienda che fino al 2005 finanziava il progetto Mozilla, ha annunciato che l'ultima versione di Netscape Navigator, presentata il 19 maggio 2005 con il nome di Netscape 8, fa uso del codice di Firefox come proprio fondamento.

Flock è un browser per gestire contenuti di Social network in maniera semplificata, completamente basato su Firefox.

Gli sviluppatori di Debian GNU/Linux, non condividendo le scelte del team di Mozilla che pongono restrizioni sul nome e sul logo dei software (benché l'intero codice sia open source), hanno deciso di creare un fork dell'intera suite. Firefox è stato rinominato IceWeasel, e con questo nome è disponibile nei repository di Debian.

Vi sono diversi progetti collegati con Firefox. Il primo è Mozilla Thunderbird, il programma per gli utenti che vogliano consultare la propria posta e vogliano leggere e scrivere sui gruppi di discussione. Il secondo è Nvu per comporre il proprio sito Internet; progetto ora ripreso da KompoZer. Esiste poi Mozilla Sunbird, un'applicazione per la gestione di calendari. Infine il progetto SeaMonkey, il successore di Mozilla Suite (il padre di queste applicazioni e anche di Firefox).

In particolare Nvu permette di costruire con un editor WYSIWYG siti Internet perfettamente visualizzabili con Firefox, in quanto vengono seguite le specifiche del W3C consortium.

Secondo la società Xiti, in un sondaggio effettuato a marzo 2008, la diffusione di Firefox è cresciuta notevolmente, soprattutto in Europa ove la diffusione media si è attestata al 28,8% (+0,8% rispetto a dicembre 2007) e in Oceania dove si attesta attorno al 31,2%. I dati vedono una grande diffusione (oltre il 40%) in Finlandia (45,9%), in Polonia (44,0%) e in Slovenia (43,7%).

Restano fedeli a Internet Explorer soprattutto paesi come Ucraina (15,2%), Paesi Bassi (16,4%) e Monaco (18,1%) dove Firefox si attesta ad una percentuale del 15-20% circa. La diffusione in Italia si attesta attorno al 22,1% (+0,4% rispetto a dicembre 2007).

L'incremento nella diffusione è notevole considerando i dati di fine 2006 pubblicati sempre dalla società Xiti che attribuivano a Firefox una diffusione in Europa pari al 23,1%, in confronto all'28,8% di inizio 2008.

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Opera (browser)

Opera 9.60.png

Opera è un browser web prodotto da Opera Software, disponibile per i sistemi operativi Windows, Macintosh, Linux e molti altri. È il quarto browser più utilizzato dopo Internet Explorer, Mozilla Firefox e Apple Safari. A dicembre 2008 è giunto alla versione 9.63. Rispetto ai suoi concorrenti, Opera è stato il browser che ha mantenuto più a lungo una politica di vendita. In alternativa all'acquisto della licenza era possibile utilizzarlo gratuitamente, a patto di avere un banner pubblicitario nella finestra del programma. Il 30 agosto 2005 la Opera Software, per festeggiare il decennale del suo browser, ha regalato i seriali di tutte le piattaforme supportate, ma solo a partire dal 20 settembre 2005, con la versione 8.50, Opera è diventato un software completamente gratuito grazie alla rimozione del banner.

Opera è nato da un progetto di ricerca della compagnia telefonica norvegese Telenor e si è separato da essa con la nascita, nel 1995, della società Opera Software dedicata esclusivamente al suo sviluppo.

Tra le sue caratteristiche principali è possibile ricordare i filtri per bloccare le finestre pop-up, un client NNRP per Usenet e uno per le e-mail completo di filtri anti-spam. Inoltre è da segnalare che questo navigatore supporta nativamente lo scaricamento e la ricerca di file BitTorrent. Come Firefox, Internet Explorer (anche se solo dalla versione 7) e come Safari permette la navigazione di più siti con l'apertura di un'unica istanza del programma (il cosiddetto tabbed browsing o navigazione a schede), ma si differenzia da questi ultimi per un miglior supporto della funzione (non a caso Opera è stato tra i primi browser ad introdurre questa funzione nel 2000, dopo IBrowse per AmigaOS nel 1999). Memorizza (se richiesto dall'utente) le finestre aperte al momento della chiusura del programma, ripresentandole alla successiva esecuzione. Supporta connessioni sicure tramite il protocollo SSL (in versione 2 e 3). Riesce a interfacciarsi ai plug-in di Netscape per estendere le proprie funzioni e include il supporto per Java e per la navigazione di siti FTP.

A partire dalla versione 7 utilizza il motore di rendering Presto, che ha rimpiazzato il vecchio Elektra.

Dalla versione 7.50 è dotato di un lettore di feed RSS e di un client per IRC.

L'ultima versione stabile rilasciata di Opera è la 9.63, che presenta maggiori stabilità e sicurezza rispetto alla versione precedente grazie alla correzione di alcuni bug. Migliorata anche la grafica generale e il tema principale. La nuova versione 9.50 ha avuto cambiamenti tali da far pensare a una possibile versione 10.

Sul sito di Opera è disponibile un widget appositamente progettato per la Wikipedia italiana, che rende possibile cercare una qualunque voce sulla wiki da qualunque sito si stia navigando. Dalla versione 9.1, in aggiunta, è presente il nuovo sistema anti-phishing.

Opera è disponibile in 30 lingue differenti, tra cui l'italiano (con i segnalibri localizzati per ogni lingua dalla versione 7.54) e supporta molti sistemi operativi, tra cui Windows, Linux, Macintosh, QNX, OS/2, FreeBSD, Solaris e Symbian. L'interfaccia nei vari sistemi operativi è identica, in questo modo l'utente potrà trovare le stesse opzioni su qualunque piattaforma.

Come molti altri browser, Opera supporta i temi (skins) che possono facilmente essere configurati in modo da personalizzare il programma. Inoltre, se si tiene il cursore del mouse sopra una tab per qualche secondo, Opera visualizza - in una finestra più piccola - l'anteprima della pagina aperta nella tab, funzione che al momento nessun altro browser supporta.

Inoltre Opera è l'unico browser che permette l'MDI delle finestre (ovvero si possono aprire e ridimensionare finestre più piccole dentro la finestra principale, come in numerosi altri prodotti software).

La funzione "Accesso rapido" permette di salvare una lista di siti preferiti, visibili all'apertura di una nuova pagina, e per i quali può essere impostato un aggiornamento periodico.

Grazie alle sue caratteristiche, è stato scelto come motore predefinito preinstallato sui Media Internet Tablet.

Una caratteristica che lo differenzia dagli altri browser è che Opera possiede un sistema di riconoscimento vocale e di sintesi vocale integrato. Per quanto riguarda la prima funzione, i comandi vanno pronunciati dopo aver premuto un apposito pulsante, preceduti dalla parola "Opera" (per differenziarli da eventuali comandi vocali supportati dai siti Web visitati). Per quanto riguarda la funzione di sintesi (disponibile solo in lingua inglese), è possibile far pronunciare a Opera il testo selezionato (tramite pulsante o comando vocale), con voce maschile o femminile.

Il browser Opera è anche capace di emulare i browser di testo come per esempio Lynx. Questa funzione può essere molto utile quando si richiede il caricamento rapido di una pagina, oppure per testare siti in costruzione.

Per quanto riguarda il mercato dei dispositivi palmari e dei telefoni cellulari evoluti (smartphone), Opera ha riscosso un notevole successo grazie alla tecnologia SSR (Small Screen Rendering) che lo rende particolarmente adatto a dispositivi con display di piccole dimensioni e ridotte capacità di calcolo. Tra i maggiori costruttori che hanno deciso di adottare Opera si ricordano HTC, Nokia, Sony Ericsson, Sharp, Kyocera, Motorola e Sendo.

Opera mini è un Web browser per cellulari sviluppato in Java grande circa 100kb. Come Opera Mobile, Opera Mini dispone della tecnologia SSR (Small Screen Rendering) che permette anche su schermi piccoli di avere una visone completa della pagina web, inoltre le pagine web vengono processate da un server remoto e ottimizzate per il dispositivo. La versione Mini è arrivata alla versione 4.2 con la possibilità di salvare le pagine sulla memoria del cellulare e integra un downloader proprio diverso da quello del dispositivo mobile. Opera Mini a differenza di Opera Mobile è rilasciato sotto licenza Freeware.

Il 15 febbraio 2006 la Nintendo ha reso noto che Opera sarà disponibile in futuro per la piattaforma Nintendo DS. Il browser Opera per Nintendo DS sarà venduto come una cartuccia identica a quelle di gioco DS. I giocatori dovranno semplicemente inserire la scheda nel loro DS, già abilitato al Wi-Fi, collegarlo a una rete e iniziare a navigare su due schermi.

Opera inoltre fornisce il browser per il canale Internet del Wii, la Console di ultima generazione targata Nintendo. Questa particolare versione è adattata per il funzionamento su un dispositivo a bassa risoluzione come il comune televisore: attraverso l'uso dei Wiimote è possibile scrollare le pagine e ingrandire ogni dettaglio con rapidità. Malgrado le limitazioni il browser fornisce ugualmente una lista dei preferiti e un sistema di ricerca rapida dimostrando la flessibilità di Opera ad adattarsi ai diversi sistemi.

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Browser

Un browser web (in italiano: navigatore) è un programma che consente agli utenti di visualizzare e interagire con testi, immagini e altre informazioni, tipicamente contenute in una pagina web di un sito (o all'interno di una rete locale).

Il browser è in grado di interpretare il codice HTML (e più recentemente XHTML) e visualizzarlo in forma di ipertesto. L'HTML è il codice col quale la maggioranza delle pagine web nel mondo sono composte: il web browser consente perciò la navigazione nel web.

I browser solitamente vengono utilizzati su personal computer, ma non mancano altri dispositivi in grado di effettuare la navigazione con un browser, tra cui i palmari e gli smartphone.

Il primo browser fu sviluppato da Tim Berners-Lee (tra i primi precursori del concetto di Wlf e fondatore del W3C), e venne chiamato WorldWideWeb. Serviva a scopi dimostrativi, era disponibile solo per sistema operativo NeXT e perciò in seguito fu chiamato Nexus.

Il primo browser a raggiungere un'apprezzabile popolarità internazionale fu Mosaic, sviluppato da NCSA, seguito poi da Netscape Navigator, che crebbe in fretta e fu la piattaforma su cui vennero messe a punto alcune innovazioni oggi comunissime (come ad esempio JavaScript). La netta prevalenza di Netscape presso l'utenza, a metà degli anni Novanta, fu incrinata dalla cosiddetta guerra dei browser, una competizione inizialmente commerciale e poi di immagine cominciata da Microsoft quando le innovazioni introdotte da Netscape divennero così sofisticate da costituire una minaccia potenziale per i propri interessi. Per vincere la concorrenza, Microsoft incluse Internet Explorer nel proprio sistema operativo Windows (il più diffuso al mondo), stroncando sul nascere i possibili concorrenti. Questa mossa fu motivo di numerose cause legali per la difesa della libera concorrenza e contro la nascita di monopoli informatici.

Netscape reagì rilasciando nel 1998 il proprio codice con una licenza open source. Il progetto Mozilla che ne derivò fornisce il codice che è alla base di diversi browser, fra i quali Netscape, Mozilla Suite, Galeon, Beonix, Firefox e uno dei programmi di accesso della AOL.

La presenza di browser diversi con funzioni differenti, ha portato alcuni webmaster a realizzare siti web destinati a essere visitati con un browser preferenziale, talvolta impedendo l'accesso a utenti che utilizzassero un browser differente da quello scelto. Questa consuetudine, oltre a essere contro la filosofia portante del World Wide Web, che vede l'accessibilità come uno dei pilastri portanti e aver quindi suscitato forti critiche e campagne di protesta e sensibilizzazione (come Campaign for a Non-Browser Specific WWW), ha costretto browser molto comuni (quali Opera) a "fingersi" un altro browser (modificando il proprio user agent), per poter aver accesso a un maggior numero di documenti.

Il browser più diffuso a livello mondiale è Internet Explorer, prodotto da Microsoft, che viene fornito gratuitamente e "di serie" con ogni sistema operativo Windows (dati al 2006). Il secondo browser in ordine di utilizzo è Mozilla nelle sue varianti (e in particolare Firefox), prodotto e distribuito gratuitamente dalla Mozilla Foundation; il terzo è Safari di Apple, distribuito assieme al sistema operativo Mac OS X (di cui più recentemente è stata messa a disposizione una versione gratuita anche per Windows). Altri browser molto diffusi sono Opera (terzo in Italia nel 2006) e il già citato Netscape Navigator.

Fra le principali funzionalità dei browser disponibili, si possono ricordare: navigazione a schede (Tabbed browsing), supporto alla navigazione off-line tramite la memoria cache e plugin dedicati per mantenere i link tra le pagine salvate, funzione di download manager con arresto/ripresa sempre tramite la memoria cache, anteprima delle pagine da scaricare, sintesi vocale, integrazione dei feed RSS e di client di posta elettronica.

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Malaguti Firefox

Il Firefox F15 è un ciclomotore 50cc prodotto dalla Malaguti inizialmente intorno agli anni 90 ed ancora in produzione.

Dotato di motorizzazione a 2 tempi disponibile in versioni raffreddate a liquido e ad aria. Prodotto nello stabilimento Malaguti a San Lazzaro di Savena (BO), questo scooter ha tra i concorrenti lo Yamaha Aerox per le caratteristiche estetiche.

Il propulsore è di produzione Minarelli, montato in posizione orizontale, dotato di carburatore 12mm Dell'Orto.

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Source : Wikipedia