Festivalbar

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Inviato da amalia 04/05/2009 @ 08:15

Tags : festivalbar, festival, musica, cultura

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Festivalbar

Festivalbar 1969 - Vittorio Salvetti consegna, durante la serata inaugurale a Sistiana, a Liana Orfei il premio Volto del juke-box e al sarto Angelo Litrico il premio Sarto dei Giovani; il premio è la scultura "Dama bianca" di Marcello Mascheroni

Il Festivalbar è una manifestazione canora estiva, che si svolge ogni anno in Italia a partire dal 1964.

In origine, nel 1964, la gara tra canzoni avveniva attraverso gli ascolti rilevati dai juke-box disseminati nei bar di tutta Italia (di qui il nome). Il meccanismo era semplice: ad ogni apparecchio era applicato un "contatore" che rilevava quante volte un brano veniva scelto e di conseguenza suonato. Alla fine dell'estate, la somma di tutte le "gettonature" (dal momento che il brano partiva inserendo nel juke-box un apposito gettone) decretava il vincitore. La manifestazione aveva quindi solo una premiazione finale, in settembre, che a partire dal 1968 diventò una vera e propria serata televisiva e venne trasmessa in RAI fino al 1982. La sede "storica" di questa serata finale è l'Arena di Verona, tuttavia per alcuni anni il Ministero dei Beni Culturali negò le autorizzazioni affinché l'evento potesse svolgersi a causa di timori per il danneggiamento della struttura e per un esplicito divieto normativo. Durante questo periodo di lontananza anche il gala finale assunse un carattere itinerante, svolgendosi ogni anno in una piazza diversa, ma sempre in cornici storicamente e architettonicamente prestigiose tra le quali ricordiamo la celebre Piazza degli Scacchi di Marostica. A questa trasmissione si deve la nascita del neologismo "gettonare", che indicava appunto la preferenza espressa verso un dato brano musicale o artista tramite il gesto di ascoltare la canzone inserendo il gettone nel juke-box.

Dal 1983 in poi, con il passaggio alle reti Mediaset, la manifestazione cambia regolamento e format, piegandosi maggiormente alle logiche degli ascolti televisivi e divenendo uno spettacolo itinerante, ripreso settimanalmente da una diversa piazza della penisola. Anche il meccanismo di voto cambia: le "gettonature" assumono un ruolo sempre meno rilevante, data anche la progressiva scomparsa dei juke-box dai bar delle località di villeggiatura italiani. Il vincitore sarà (ed è tuttora) stabilito in base al numero di passaggi radiofonici e televisivi ottenuti e dai risultati di vendita.

La ventitreesima edizione del Festivalbar 1986, segna una novità all'interno del solito rituale Festivalbar, cioè la nascita del Festivalbar 33' , che sta a significare la premiazione nella sezione come miglior 33 giri dell'anno. Oggi sarebbe la premiazione come migliore album dell'anno.

La popolarità di cui ha sempre goduto e lo spazio televisivo guadagnato (sempre maggiore) ha contribuito a rendere il Festivalbar un appuntamento irrinunciabile dell'estate. Non di rado, infatti, è proprio dal suo palco che furono lanciati la maggior parte dei cosiddetti tormentoni estivi, e molti artisti emergenti trovarono l'adeguato spazio grazie anche all'introduzione, in anni recenti, di un premio speciale (detto premio Rivelazione) per i nuovi talenti (tra i vincitori, ricordiamo un esordiente ed emozionatissimo Tiziano Ferro nel 2002). Il Festivalbar ha portato fortuna anche a molti dei suoi presentatori: ha costituito, ad esempio, un importante trampolino di lancio per Fiorello (che in questa occasione strinse un solido e proficuo sodalizio artistico con Alessia Marcuzzi) e Amadeus, entrambi inizialmente deejays e presentatori di programmi musicali ma "consacrati" in seguito come intrattenitori e showmen a tutto tondo.

Il patron storico della manifestazione è stato Vittorio Salvetti, che ne è stato ideatore e per molti anni unico presentatore. Alla morte di quest'ultimo nel 1998, alla guida dell'evento canoro dell'estate italiana è subentrato il figlio Andrea Salvetti, che continuando l'opera del padre ha fatto restare il Festivalbar sulla cresta dell'onda fino ad oggi.

Negli anni '90 il Festivalbar corregge ulteriormente la sua rotta. Inizia tradizionalmente a fine maggio, con un grande gala di apertura registrato in un'unica serata ma trasmesso in due soluzioni, per poi proseguire per tutto luglio con due-tre appuntamenti dalle varie piazze italiane: queste serate, non più di due consecutive, vengono poi trasmesse successivamente (il tempo di "differita" va dai pochi giorni alla settimana) spezzettate per distribuire le esibizioni in più puntate. Dopo una pausa ad agosto, a settembre va in onda il gala finale, sempre registrato. A volte, la serata è mandata in onda in due parti, ma comunque si svolge sempre in un'unica soluzione. Compare anche il programma satellite Anteprima Festivalbar: un montaggio di breve durata (mandato in onda come striscia quotidiana in vari orari oppure con un unico appuntamento settimanale spesso in seconda serata o in tarda mattinata) di varie riprese nei backstage o durante le prove, interviste agli artisti e approfondimenti sulla località ospitante. Queste ultime informazioni vengono poi riprese nella tradizionale cartolina, ovvero una sorta di mini-spot con la voce di Vittorio Salvetti che introduce il luogo che ospita la tappa, in onda però durante la puntata vera e propria.

Successivamente, e specialmente negli ultimi anni, nonostante questi aggiustamenti sembrino incontrare il favore del pubblico e il programma sembri assestarsi su dei tranquillizzanti numeri in termini di share, la formula inizia ad accusare il peso dei suoi anni. Nell'edizione del 2006 gli ascolti sono bassi e l'interesse del pubblico scema: i produttori imputeranno l'innegabile insuccesso ai Mondiali di calcio di quell'anno (poi vinti dall'Italia), le cui partite si trovavano inevitabilmente a coincidere con le messe in onda delle puntate. I detrattori, di contro, punteranno il dito contro un trio di presentatori impreparato e male assortito (Forest-Chiabotto-Blasi) e contro la stessa formula della manifestazione, giudicata obsoleta e poco attenta ai reali gusti del pubblico, più orientata verso scelte di marketing e per questo "manovrata" dalle case discografiche che propongono i propri cantanti.

L'edizione del Festivalbar 2008, inizialmente annunciata con Teo Mammucari e Lucilla Agosti alla conduzione, non si è svolta, a causa della mancanza di fondi necessari per la produzione delle tappe di Padova e Palermo. La produzione quindi ha deciso di non realizzare neanche la tappa conclusiva di Verona, per non snaturare la connotazione di evento estivo itinerante e concentrare le risorse sull'organizzazione dell'edizione 2009. Il 2008 è di fatto il primo anno, dalla sua nascita nel 1964, che il Festivalbar non compare nelle piazze né nei palinsesti televisivi.

Nonostante l'assenza come programma ufficiale, è stata ugualmente pubblicata la tradizionale compilation che raccoglie i successi dell'estate.

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Festivalbar 1968

Il quinto Festivalbar si è svolto ad Asiago il 19 settembre 1968 in onda sul Secondo Canale Nazionale, oggi Rai Due.

Il regista della manifestaziona canora fu Antonio Moretti, il conduttore fu Vittorio Salvetti, il patron del Festivalbar accompagnato da Rosanna Vaudetti.

Da questa edizione, il Festivalbar si mostra come un'importante manifestazione canora, come concorrenza al Festival di Sanremo. L'edizione del Festivalbar del 1968 è una delle più importanti degli anni '60, grazie al suo cast di interpreti.

Questa edizione venne divisa in due gironi: il girone "oro" quello dei big e il girone "verde" quello delle nuove proposte.

Il vincitore fu Adamo con il brano Affida una lacrima al vento.

Nella sezione Festivalbar DiscoVerde (Sezione Giovani), venne vinta da Lucio Battisti con Prigioniero del mondo.

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Festivalbar 1978

Il XV Festivalbar si svolse nei mesi di luglio e agosto del 1978 all'Arena di Verona e fu presentato dal patron Vittorio Salvetti.

Il Festivalbar festeggia quindici anni, e per questo, nasce l'idea di creare lo slogan estivo sul Festivalbar: Festivalbar ha 15 anni. Festivalbar ha la tua età. Piena di musica e di colori: vota Azzurro, Verde, Rosa.

È la prima edizione del Festivalbar che si apre anche ad artisti internazionali oltre a quelli italiani.

Sessanta brani musicali vengono proposti ai 35 mila juke boxes sparsi nel territorio nazionale. Di questi 15 sono fuori gara come Umberto Tozzi, Bee Gees, Mina, i Pooh, Ornella Vanoni e Patty Pravo. Ne restano 45 brani divisi in gruppi.

I vincitori di quella edizione furono gli Alunni Del Sole con Liù e Kate Bush con Wuthering Heights.

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Festivalbar 1969

Il sesto Festivalbar si è svolto a Sistiana ed Asiago il 12 settembre 1969 in onda sul Canale Nazionale, oggi Rai Uno.

Il regista della manifestaziona canora fu Antonio Moretti, il conduttore fu Vittorio Salvetti, il patron del Festivalbar.

Questa sesta edizione del Festivalbar venne vinto da Lucio Battisti che passò nella sezione big, con il brano Acqua azzurra, acqua chiara.

Nella sezione Festivalbar DiscoVerde (Sezione Giovani), venne vinta da Romina Power con Acqua di mare. Mentre il Premio della Critica dai Dik Dik con Il primo giorno di primavera.

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Source : Wikipedia