Ezio Greggio

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Inviato da murphy 25/03/2009 @ 14:13

Tags : ezio greggio, personaggi tv, tv, tempo libero

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Ezio Greggio

Luca Barbareschi ed Ezio Greggio

Ezio Greggio (Cossato, 7 aprile 1954) è un attore, regista e conduttore televisivo italiano. È anche iscritto all'ordine dei giornalisti.

La prima ribalta televisiva il giovane Ezio la ottiene nella storica Telebiella, prima TV locale italiana. Il regista Peppo Sacchi, fondatore di Telebiella, ricorda nel suo libro autobiografico Il crepuscolo della Tv gli esordi dell'allora diciottenne Greggio.

Debuttò come cabarettista nel 1978 alla RAI con i programmi La sberla e Tutto compreso di Giancarlo Nicotra e Giancarlo Magalli. Anche se i suoi sketch non ebbero successo, in quelle trasmissioni Greggio ebbe l'opportunità di conoscere Gianfranco D'Angelo, che lo convinse ad abbandonare la Rai per passare alla neonata Fininvest (l'attuale Mediaset) in cui affiancò D'Angelo alla conduzione di Drive In, che gli diede grande popolarità.

Da quel momento in poi la sua fortuna non ha conosciuto momenti di sosta: nel 1988 condusse su Canale 5 Odiens, programma di Antonio Ricci che successivamente lo volle come conduttore del suo nuovo show Paperissima trasmesso per la prima volta nel 1990. Anche qui Greggio si confermò come un comico brillante, creatore di battute e tormentoni capaci di durare nel tempo.

Nel 1993 tornò in tv con la terza edizione di Paperissima, ma è il telegiornale satirico Striscia la notizia, sempre di Antonio Ricci, il programma che gli diede più celebrità: lo presentò per la prima volta nel 1988 e, a parte il 1992, è stato sempre riconfermato, presenziando ad oltre 1.500 puntate ed alternandosi alla conduzione con, fra gli altri, Enzo Iacchetti, Michelle Hunziker e (nel 2005/06) Franco Neri.

Ha recitato anche in diverse fiction Mediaset: Anni 50, Anni 60, Un maresciallo in gondola, Benedetti dal Signore (in coppia con Iacchetti) e O la va, o la spacca.

Nell'estate 2008 è il conduttore della nuova edizione di Veline, in sostituzione di Teo Mammucari.

Il primo film di Greggio fu Sbamm! del 1980, di cui curò anche il soggetto e la sceneggiatura. Venne subito notato da Carlo Vanzina, che lo volle nel film Yuppies, i giovani di successo — pellicola cult degli anni ottanta che rappresentava la tendenza al "rampantismo" dei giovani di quegli anni — e recitò anche nel sequel Yuppies 2 del 1986, diretto stavolta da Enrico Oldoini. Nel 1987 prese parte insieme a Paolo Rossi al film Montecarlo Gran Casinò e in seguito girò altri film comico-parodistici: Vacanze di Natale '90, Vacanze di Natale '91, Anni 90, Infelici e contenti, Miracolo italiano.

Nel 1994 esordì alla regia con Il silenzio dei prosciutti, girato negli Stati Uniti d'America, in cui ebbe molto successo. Da questo film iniziò la sua amicizia con Mel Brooks, che l'anno successivo lo volle per un cameo in Dracula morto e contento. Sempre nel 1995 proseguì la sua carriera con il film di Carlo Vanzina Selvaggi.

Greggio firmò poi la regia di Killer per caso (1997) e di Svitati (1999), in cui rivolle come attore al suo fianco l'amico Mel Brooks. Nel 2000 affianca con una breve parte Leslie Nielsen in 2001: Un'astronave spuntata nello spazio.

Nel 2008 è tornato al cinema partecipando ai film Un'estate al mare di Carlo Vanzina e Il papà di Giovanna, di Pupi Avati, una storia ambientata in epoca fascista, nella quale Ezio interpreta il suo primo ruolo drammatico.

Da vari anni è direttore del Monte-Carlo Film Festival "de la comédie" e risiede nella città monegasca. Vive con la moglie Isabel dalla quale ha avuto due figli, Giacomo e Gabriele.

In genere, la maggioranza degli scritti sono battute o racconti comici ma non mancano retroscena, tormentoni e curiosità, dal dietro le quinte di "Striscia la notizia" agli esordi con Drive In.

Per la parte superiore



Striscia la notizia

Logo del programma Striscia la notizia

Striscia la notizia è un programma televisivo creato da Antonio Ricci e trasmesso dal lunedì al sabato sull'emittente televisiva italiana Canale 5. Va in onda dallo Studio 1 Mediaset di Milano Due (Segrate). Il programma è universalmente definito, a livello dei media, "il telegiornale satirico" (essendo nato come parodia dei tg), anche se alcuni negano lo status di satira alla comicità di Striscia.Il programma viene realizzato nello studio 1 del Palazzo dei Cigni di Segrate, e va in onda in diretta dal lunedi al venerdi, mentre il sabato è registrato.

Nato nel 1988 con il grido di battaglia di Antonio Ricci "tenteremo l'impossibile: battere la comicità di Bruno Vespa!", la sua prima puntata risale al 7 novembre 1988, andata in onda su Italia 1 e condotta dalla coppia Ezio Greggio - Gianfranco D'Angelo. Il telegiornale satirico mischia da sempre sfottò verso la politica e la società e gag, alternati a servizi di carattere sociale come gli sprechi italiani nelle costruzioni di beni pubblici, i trucchi dei gestori telefonici ai danni degli utenti, i maghi imbonitori e truffaldini, pubblicità occulta.

Grazie a conduzioni brillanti (si pensi solamente alla coppia d'oro Ezio Greggio - Enzo Iacchetti), ad inviati spregiudicati (ad esempio Stefano Salvi, Sasà Salvaggio, Jimmy Ghione, Valerio Staffelli, Fabio & Mingo, Max Laudadio, Moreno Morello, Cristian Cocco), il Gabibbo, bravi imitatori (Dario Ballantini) il programma ha conquistato sempre più telespettatori e successo divenendo un appuntamento fisso per milioni di famiglie.

Nel 1996 Antonio Ricci crea un singolare premio, il Tapiro d'Oro, consegnato da Valerio Staffelli a chi, per un motivo o per l'altro, si sentiva "attapirato", ovvero aveva compiuto qualche gesto eclatante che si era riversato contro di lui, o aveva preso parte a iniziative deludenti. Dalla sua creazione il tapiro è stato consegnato più di 500 volte (il cinquecentesimo è andato a Roberto Benigni), appartenenti al mondo dello spettacolo, dello sport, della politica e della finanza italiana. Questi personaggi sono divisi tra chi farebbe di tutto per avere il premio e chi invece lo sfugge come la peste.

Memorabili le incursioni di Stefano Salvi, il ViceGabibbo che però in seguito entrò in rotta con l'autore del programma, lamentando di avere subito pesanti censure da parte di Ricci, da Enrico Cuccia e le arrabbiature di Vittorio Sgarbi, Fabrizio Del Noce, Zucchero, Reinhold Messner e Mike Bongiorno (quest'ultimo spaccò tutto il tapiro), che hanno anche costretto Staffelli al ricovero in ospedale. Dall'edizione 2004-2005 il Tapiro d'Oro è affiancato dal Gongolo di platino, il premio opposto, in dote a chi compie qualche buona azione, o qualche gesto bello o lusinghiero, o in generale ha motivo per essere di particolare buon umore, che viene solitamente consegnato da Patrick Ray Pugliese.

Nel 2003 scompare improvvisamente uno degli autori più fecondi, Valerio Peretti Cucchi, già collaboratore fin dai primi anni e scrittore di testi teatrali e di libri di grande successo.

Nel 2004 ha avuto un calo di ascolti, a causa del successo di Affari Tuoi, condotto da Paolo Bonolis sulla rete concorrente Raiuno. Al termine della conduzione targata Bonolis, e precisamente dall'inverno 2006, Striscia è tornata la trasmissione più vista.

Dal settembre 2004 il programma, dopo 17 anni, per cercare di contrastare Affari Tuoi, si rinnova: inizia il periodo sul bancone di Striscia di Michelle Hunziker al fianco di Greggio; ci sono Lucia Galeone e Vera Atyushkina, le due nuove veline; c'è l'introduzione del pubblico in studio, conservando però sempre l'utilizzo di frequenti risate registrate, a sottolineare le battute dei conduttori e degli inviati oltre alle varie magagne ed infine si verifica la "multiconduzione". Per multiconduzione si intende la conduzione del programma affidata settimanalmente da aprile fino alla prima settimana di giugno a coppie diverse di conduttori; tra cui Tullio Solenghi e Massimo Lopez, Nino Frassica , Mike Bongiorno, Nino D'Angelo e Mino Reitano, Ficarra e Picone (poi confermati stabilmente come coppia primaverile), Gigi D'Alessio e Dario Ballantini, Maria De Filippi, Beppe Braida e il Gabibbo, ed infine le ex veline Elisabetta Canalis e Maddalena Corvaglia.

Tra le novità, anche rubriche fisse ogni giorno: Striscia lo Striscione, rubrica settimanale in cui Cristiano Militello mostra gli striscioni più irriverenti della giornata di campionato trascorsa (al suo interno dal 2006 "Tutti giù per terra" dedicata alle sceneggiate calcistiche); il mercoledì "Fatti e rifatti" dove si prendono di mira i VIP e alcune loro "correzioni" corporee (ammesse, presunte, o pesantemente negate); il sabato "Operazione Smacchiavip" e la sua supereroina Nunzia che svela il vero volto dei VIP; il giovedì "Spettegulesss", dove si parla dei gossip più importanti della settimana; il venerdì "I nuovi mostri" dove è messo in mostra il peggio della tv; in vari giorni, quando c'è la Hunziker, "L'Eco Del Ticino ino ino inoooo", una buffa parodia del telegiornale svizzero tenuto dalla giornalista Losanna (e Greggio risponde: "Sì e quello di Lomazzo... NOOO!"). E all'inizio di ogni puntata Ezio Greggio (o la coppia da marzo) ironizza sui fatti del giorno. Da gennaio 2006 come detto la trasmissione torna a essere stabilmente la più vista d'Italia. E ogni anno ci sono dei piccoli ritocchi.

Se nel 2005 non cambia molto, nel 2006 entrano nuove rubriche: "Che satira tira" dove si prendono spezzoni di programmi comici che dimostrano che nella satira c'è par condicio, "Fatto matto" dedicato alle stravaganze di Internet (prima era foto, ora sono video), "Ci avrei Giurato", dedicato alle castronerie tv del noto giornalista di Unomattina (eliminata dal 2008 dopo che il programma non è più condotto da Giurato) , "Vespa a Vespa", parodia del programma di Raiuno condotta dall'imitatore Giampaolo Fabrizio.

Dal 2007 altre nuove rubriche: "Telesuoniamo" una hit parade di Striscia un po' particolare che abbina VIP e canzoni, "Attaccati al trailer" dove si presenta un improbabile film con protagonisti i politici e "Tali e quadri" dove da celebri quadri, si scovano dei sosia di vip. Ed ancora "chi l'ha ri-visto": dove si vanno a ripescare personaggi divenuti famosi con Striscia e che son spariti nell'oblio, mentre Losanna propone altri sketch comici che vanno oltre L'Eco del Ticino.

Nel 2008 arriva un nuovo super-eroe, Super Bottom, il sabato la rubrica "Occhio allo spreco" dedicata all'economia domestica, e Te lo do io il Calcio, chiaramente curata da Militello e riguardante le stranezze calcistiche (gol sbagliati, pagelle contrastanti, gufate...).

La trasmissione ha vinto numerosi premi e riconoscimenti, tra cui moltissimi Telegatti.

Le veline, una mora e una bionda (almeno a partire dalla stagione 1994-1995), sono coloro che hanno notevolmente contribuito a rendere famoso il programma nel corso degli anni. Inizialmente erano le "addette" alla consegna delle notizie.

Il loro nome ha un'origine ben precisa ed è attestato fin dalla primissima puntata di Striscia la notizia, il cui esordio fu contemporaneo e strettamente legato alla coeva trasmissione Odiens. In molte puntate di Odiens il corpo di ballo era vestito (ovviamente in chiave goliardica) con costumi chiaramente ispirati al ventennio fascista e le belle componenti femminili erano addirittura identificate col nome di "littorine". La canzoncina che le introduceva in onda faceva il verso alla celebre canzone del regime All'armi siam fascisti e pressapoco recitava All'armi! All'armi! All'armi siam le Littorine - Dell'italica tivù....

Le prime puntate di Striscia la notizia andavano in onda in coda ad Odiens, con Ezio Greggio e Gianfranco D'Angelo spesso vestiti con i medesimi costumi di scena, ad indicare un'immediata continuità tra i due spettacoli. Dovendo chiamare in qualche modo le vallette incaricate di portare le notizie ai conduttori (vallette anch'esse vestite con i citati costumi ispirati al Ventennio), la scelta è immediatamente caduta sul nome di veline, forse a voler prendere in giro le vere veline, e cioè i famosi dispacci del Ministero della Cultura Popolare, tramite i quali il regime fascista diramava agli organi di stampa e di informazione le notizie da rendere note (o meno) all'opinione pubblica: nell'intenzione degli autori, dunque, un modo sicuramente efficace quanto non comune di far presente al pubblico l'inviolabile diritto alla libertà di stampa e di informazione, anche al di fuori dei canali ufficiali.

Per le prime edizioni sono state usate ragazze “maggiorate”, dalle forme abbondanti e dal look volutamente provocante, riprendendo l'immagine delle ragazze fast-food di Drive In, ma anche l'immaginario collettivo derivante dalla commedia sexy all'italiana: ad un certo punto comparvero anche le sexy infermiere, interpretate da Sonia Grey e Angela Cavagna. Da metà anni novanta si è passato a ragazze più giovani, con forme decisamente meno procaci e un abbigliamento meno scollato, a suggerire un'immagine più innocente. Tali veline erano state selezionate tra le partecipanti di Non è la rai, che in quegli anni era appena terminato.

Nel 2002 è nato il programma “Veline”, condotto da Teo Mammucari, che oltre a sostituire Striscia La Notizia durante il periodo estivo, sarebbe servito a selezionare le nuove veline; per la prima volta il casting era diventato un vero e proprio concorso; la prima edizione fu vinta da Elena Barolo e Giorgia Palmas, che furono veline per due anni. La prima puntata, con Elena Barolo e Giorgia Palmas veline, andò in onda il 23 settembre 2002 e registrò il picco massimo di ascolto della trasmissione in tutta la sua storia con la media di ben 13.800.000 spettatori attaccati ai teleschermi per seguire le movenze delle due nuove veline. A giugno 2004, come da contratto, le due veline cedettero il posto; posto che si sarebbero accaparrate le future vincitrici della nuova edizione di "Veline".

Tuttavia, alla seconda edizione del programma, andato in onda nel 2004 e con lo stesso conduttore, qualcosa andò storto: vennero selezionate Lucia Galeone e Vera Atyushkina. Quest’ultima, di origine russa, è stata la prima velina straniera "parlante". Infatti la prima velina straniera fu Ana Laura Ribas, ma in quegli anni le veline non parlavano mai e addirittura non venivano neppure identificate per nome da parte dei presentatori. La popolarità della coppia non decollò mai, probabilmente proprio a causa di Vera: mentre Lucia Galeone dimostrava capacità nel ballo, la bionda, invece, aveva delle evidenti difficolta, ad esempio, nell'eseguire il lip-sinch delle canzoni utilizzate durante gli stacchetti (durante le quali si limitava a muovere le labbra senza alcun criterio). Durante le televendite, poi, il suo ruolo fu sempre più relegato, a causa della cattiva pronuncia italiana e di un'espressività alquanto approssimativa, lasciando a Lucia gran parte del lavoro.

Nel corso dell’anno, furono affiancate da una terza ragazza, Emanuela Aurizi, che non aveva superato le selezioni, ma che al programma "Veline" aveva colpito molto la giuria: la ragazza infatti era di taglia extra-large, ma nonostante questo aveva una grande agilità nel ballo. In realtà questa scelta suscitò qualche perplessità nel pubblico: oltre a risultare evidente che si stava cercando di distogliere l'attenzione dalle altre due veline, ci furono voci di chi pensava che la nuova ragazza, pur dimostrando una sana dose di autoironia, non fosse stata utilizzata come una sorta di "freak" in mezzo alle due statuarie veline.

Per la prima volta nella storia di Striscia, due veline furono “licenziate”; in realtà non fu mai dato ufficialmente quest’annuncio, ma in 15 anni di trasmissione, non era mai capitato che due veline venissero sostituite dopo solo un anno.

Il "caso" che ha avuto come protagonisti la teleimbonitrice Vanna Marchi, sua figlia Stefania Nobile e il "mago" brasiliano Mario Pacheco do Nascimiento ha suscitato notevole scalpore ed ha anche in qualche modo inaugurato un nuovo modo di fare giustizia: il processo che ne seguì, infatti, si avvalse del materiale raccolto dalle troupe di Striscia che seguirono l'intera vicenda, e alcuni componenti della redazione furono anche chiamati a testimoniare. È d'uso ormai pensare che Striscia abbia avuto un ruolo determinante nello smascheramento della teletruffa milionaria organizzata dalle due donne. Un caso simile di collaborazione tra tv e giustizia si è avuto nel 2006, quando il programma Le Iene smascherò un pedofilo italiano che si era rifugiato in Thailandia. Il filmato in cui l'uomo parlava senza problemi dei suoi vizi, credendo di avere a che fare con "amici" e non con dei complici del programma, fu immediatamente consegnato alla magistratura e il pedofilo fu arrestato e condannato.

Il 27 novembre del 2001, una telespettatrice di Striscia la Notizia, la signora Fosca Marcon, chiamò il programma per denunciare una presunta truffa da lei subita da parte della società Asciè s.r.l.. La signora aveva acquistato in una televendita condotta dal terzetto Marchi-Nobile-Do Nascimiento dei numeri del lotto che, nonostante le promesse e il lauto pagamento, non si erano rivelati vincenti. In seguito alle proteste della donna e alle sue richieste di risarcimento, iniziò una vera e propria guerra telefonica tra la stessa signora Fosca e gli addetti al call-center della Asciè che ad ogni chiamata diventavano sempre più minacciosi: si passò dal tentativo di propinare altri numeri vincenti (ovviamente sempre a pagamento), fino a richieste di denaro per compiere riti esoterici atti a depurare la persona dalla negatività che impediva la vincita. Fu a questo punto che la signora Fosca si decise a contattare Striscia e furono installate telecamere nascoste e dispositivi per registrare le telefonate, ormai divenute quasi quotidiane. In una di queste, Stefania Nobile in persona si rivolgeva alla signora Fosca con epiteti minacciosi e irripetibili e con promesse di maledizioni e iatture, per convincerla a pagare un'ingente somma. In seguito alla messa in onda del filmato e dei successivi sviluppi, moltissime persone da ogni parte d'Italia presero coraggio e chiamarono Striscia per offrire la loro testimonianza di vittime della stessa truffa. A quel punto la denuncia era una scelta obbligata, scattò l'azione giudiziaria e il conseguente processo e i tre protagonisti della vicenda furono condannati. Striscia seguì anche tutte le udienze, in cui la Marchi e la Nobile si dimostrarono ora comprensive e arrendevoli, ora totalmente mute, ora aggressive nei confronti del programma che, a loro dire, avrebbe manipolato le prove (registrazioni telefoniche tagliate e montate ad arte, ad esempio).

La trasmissione di Antonio Ricci ha tentato più volte di dimostrare finzioni e imbrogli del programma Rai Affari Tuoi. Inizialmente Striscia propone il gioco a premi "il tira pacchi", chiara allusione allo show televisivo di Bonolis. Ma la scintilla iniziale arriva nel gennaio 2004, quando le testimonianze di ex concorrenti e video amatoriali girati di nascosto, mettono chiaramente in discussione la regolarità con cui il gioco di Bonolis viene condotto, rivelando che i concorrenti sarebbero in realtà pseudo-attori e le vincite sarebbero pilotate.

In pratica, secondo tali testimonianze, i concorrenti riceverebbero un compenso già stabilito in partenza dalla produzione, indipendentemente dalla somma che vincono, o perdono, durante la trasmissione; le loro capacità attoriali, oltre ad evitare di tradire emozioni e far intuire la presunta combine, servirebbero a creare momenti più spettacolari e divertenti (come scambi di battute col presentatore), evitare i tempi morti dovuti all'emozione e soprattutto accentuare i momenti di maggior tensione nelle fasi finali del gioco. Queste accuse vengono confermate, ovviamente con il beneficio del dubbio, da parte di aspiranti concorrenti, i quali raccontano alle telecamere di Striscia di aver visto altri concorrenti -che poi hanno vinto- parlare in maniera troppo confidenziale con gli autori prima ancora dell'inizio delle registrazioni; altri sostennero che i pulsanti con cui prenotarsi ai vari giochi fossero disattivati o che non abbiano funzionato, favorendo concorrenti che, in almeno un caso, sarebbero stati visti esultare prima ancora che il presentatore facesse il suo nome.

Resta comunque il fatto che molti dei concorrenti partecipanti hanno una carriera, da attore o comparsa cinematografica, talvolta certificato da siti web autopromozionali gestiti dagli stessi. Alcuni di questi personaggi, inoltre, sostengono di non aver mai chiamato la trasmissione, ma di essere stati contattati direttamente dalla produzione di Affari Tuoi senza chiedere nulla. Mentre Striscia sostiene che la percentuale di ex-attori/comparse/figuranti fa nascere dei ragionevoli dubbi sulle modalità di selezione dei concorrenti (e sulla regolarità stessa del gioco), la produzione di Affari Tuoi si giustifica affermando che si tratta puramente di coincidenze.

Contestualmente viene derisa, in maniera più o meno pesante, la persona di Paolo Bonolis, soprannominandolo king of paraculs e rappresentandolo con una lingua biforcuta. Questo soprannome gli è stato affibiato dopo che Bonolis, durante la sua conduzione di Domenica In, intervistò una medium per di più durante l'orario di cena (orario dei massimi ascolti), esaltandone le doti e definendola come "una delle più stimate medium italiane", creando un'atmosfera altamente confidenziale con la stessa, che poteva parlare liberamente senza il timore di domande scomode da parte di un contraddittorio. Poiché Striscia da anni si batte per smascherare i ciarlatani, poche settimane dopo, scopre senza troppe difficoltà la signora in questione era una truffatrice; per di più si scopre pure che la signora, pur non essendo disabile, utilizza i posteggi a loro riservati esponendo un regolare tesserino, anche se in quel momento è da sola.

Bonolis, che qualche anno prima gridava "sòle, tarocchi, fregature" dal bancone di Striscia, ora viene accusato di aver voltato faccia e di aver dato visibilità ad una di quelle persone che pochi anni prima denigrava senza pietà e, importante, gli viene contestata la spettacolarizzazione di una persona che guadagna speculando sul dolore della gente comune. Bonolis risponde all'accusa con un'invettiva molto pesante verso Ricci ("Ed ora fai un passo indietro e, per una volta nella tua vita, vergognati"), pronunciata la settimana successiva allo scoop di Striscia. Ricci non tollera l'attacco personale che Bonolis gli rivolge e, anzi, rincara la dose: sostiene infatti che Bonolis abbia sfruttato tale situazione per alzare gli ascolti di Domenica In, pubblicizzando questo messaggio per durante tutta la puntata, ma recitandolo solamente nei pochi minuti precedenti il Tg1, in pieno sforamento.

Inoltre Ricci ritenne che Bonolis, dopo aver messo in primo piano le sue vicende personali e dei suoi figli (per poter dire che lui non potrebbe mai sfruttare il dolore degli altri, avendolo provato), utilizzò un tono di voce sommesso e gli occhi lucidi per intenerire gli spettatori più sensibili, creando un momento televisivo emotivamente ineccepibile, ma che di fatto non giustificava come mai sia stata invitata in studio una medium in assenza un contraddittorio e limintandosi a puntare il dito su chi l'aveva accusato. Pertanto alcuni detrattori hanno pensato che la guerra contro Affari Tuoi fosse solo uno strascico di questa polemica con Bonolis, ulteriormente giustificata dal fatto che la trasmissione dei pacchi è stata l'unica, nella storia di Striscia, a intaccarne i suoi ascolti. In futuro, altre volte Bonolis sarà vittima di Striscia, che lo accuserà di sfruttare in modo impietoso l'emotività degli spettatori. Un episodio del genere si verificò quella volta in cui Bonolis affermò che la puntata di Affari Tuoi del giorno successivo non sarebbe andata in onda nel rispetto di un ostaggio italiano ucciso in Afghanistan; in realtà la puntata non sarebbe andata in onda in ogni caso, per via della partita della Nazionale di calcio italiana, ma il conduttore utilizzò quella pausa forzata per cavalcare l'onda emotiva del momento e giustificò l'assenza dal video con un motivo diverso da quello reale.

In risposta alle accuse su Affari Tuoi, Bonolis realizza una puntata speciale in cui invitare tutti i concorrenti accusati a spiegare chi fossero in realtà e per controbattere alle accuse. Di fatto questa puntata non contribuisce in alcun modo a chiarire la vicenda, in quanto Bonolis non fa altro che chiedere ai concorrenti incriminati quale sia il loro lavoro e questi, indipendentemente da quello che raccontarono alle telecamere nascoste o altri media, sostennero sempre di non essere attori. Addirittura vennero mostrate in video le loro buste paga, che avrebbero dovuto confermare il fatto che questi non guadagnassero gli stipendi di un attore. Pertanto, dopo questa puntata speciale, i sostenitori di Affari Tuoi continuano a dire che Striscia stia solo cercando di gettare fango sulla trasmissione.

Chi invece crede che Affari Tuoi sia truccato, ritiene che Bonolis abbia realizzato questa puntata per fare un altro pieno di ascolti, creando una specie di salotto in cui tutti i partecipanti alla puntata si coprivano le spalle a vicenda, essendo ovviamente assente un contraddittorio. In questa situazione, nessuno avrebbe potuto chiedere, ad esempio, come mai alcuni concorrenti si pubblicizzano come attori sui loro siti web, oppure facendo notare che tali attori, in gran parte comparse o con ruoli minori, non avrebbero certamente potuto essere pagati con le cifre di attori protagonisti (oltre al fatto che a loro sarebbe bastato non portare in studio le relative buste paga); inoltre, essendo in gran parte attori secondari o semplici comparse, tale lavoro saltuario rendeva possibile, se non necessario, il fatto che svolgessero un altro lavoro, che era quello con cui si sono presentati in quella puntata.

L'intera vicenda è composta da molti casi sospetti.

La Rai, anziché fornire risposte esaurienti a tali quesiti, reagisce ricorrendo alle vie legali nei confronti di Ricci e Mediaset. Il caso Ricci contro Bonolis assume quindi col passare dei mesi una rilevanza nazionale, anche a causa di voci secondo cui Ricci sarebbe infastidito per il successo di ascolti del programma concorrente. Un evento esterno pone una specie di tregua: l'acquisto, da parte della controllata spagnola di Mediaset Telecinco del format (che prenderà molto da quello italiano). Ma il Codacons, intanto, continua a monitorare la presenza dei pacchi più alti nelle fasi finali del gioco e questa continua ad andare contro le più comuni leggi della statistica, ed è su questo aspetto che si sposta la "guerra".

Nel dicembre 2006 Striscia torna a denunciare nuove presunte irregolarità della trasmissione Rai ora condotta da Flavio Insinna: una concorrente della puntata del 4 dicembre che sembra avere scritti sulle mani i numeri dei pacchi; la cosa viene rapidamente smentita, in una conferenza stampa, dal direttore di Raiuno Fabrizio Del Noce e dal conduttore Insinna. Ma Striscia rilancia, appoggiata dal Codacons, che pone in evidenza come i pacchi contenenti le somme più alte rimangano troppo spesso fino alla fine del gioco, in apparente contrasto con le leggi della probabilità, e rincara la dose mostrando che tali coincidenze non trovano riscontro nella versione spagnola trasmessa da Telecinco (e questo è un dato veritiero verificato). Anche stavolta la Rai denuncia la trasmissione.

Inoltre Affari Tuoi inizia a ricevere delle critiche da parte di associazioni dei genitori (ma non del Moige, solitamente molto duro su certi argomenti) che si lamentano per l'uso dei minorenni: infatti, da qualche tempo, il concorrente viene spesso avvicinato dai familiari, tra cui sono presenti molti bambini. Il clima di tensione spesso porta il concorrente alle lacrime (anche in questo caso c'è chi sostiene che tali pianti siano "combinati" per accrescere l'emotività del momento) e inevitabilmente i bambini presenti vicino al parente si lascino condizionare dal suo pianto. Pare che il trucco delle lacrime sia stato suggerito in maniera involontaria da Teo Mammucari.

Più volte il Codacons ha invitato Flavio Insinna e Fabrizio Del Noce a presentarsi nella sede del Codacons e partecipare ad una simulazione del gioco per verificare quante volte i pacchi più alti venissero aperti solo alla fine, ma a tutt'oggi tale invito non ha ancora ottenuto risposta.

Per cercare di riderci sopra, Striscia in un servizio ha proposto la scena di apertura di una puntata della serie tv Medium dove la protagonista sogna di giocare al programma (versione americana) e viene accusata di imbrogli dopo aver scelto valigette con premi poco allettanti...

Negli anni la presenza di Striscia La Notizia ha contribuito a spostare l'orario in cui inizia la cosiddetta "prima serata". Prima della comparsa del tg satirico, i programmi del prime time iniziavano in un orario che oscillava tra le 20:30 e le 20:45. Le prime edizioni di Striscia duravano una decina di minuti (tra le 20:25 e le 20:35) e riuscivano ad inserirsi in questa fascia senza ritardare eccessivamente l'inizio del prime time, per non svantaggiare la programmazione di Canale 5 rispetto a quella delle altre reti.

Ma col passare del tempo la durata del tg iniziò ad aumentare, anche perché da programma esclusivamente comico delle primissime edizioni, Striscia iniziò a trasformarsi in un programma di satira e denuncia e i 15 minuti iniziavano ad essere troppo pochi per poter trattare a pieno le notizie più serie e lasciare spazio a quelle più leggere e divertenti. Dato il successo sempre crescente della trasmissione, il palinsesto ha spostato ufficialmente l'ora di inizio del prime time, cosa che poi è stata fatta anche dalle altre reti. Inoltre, gli altissimi ascolti di Striscia, hanno fatto sì che i pubblicitari si interessassero a quella fascia oraria. E così la pubblicità comparve anche all'interno del programma stesso, dividendolo in due blocchi e aumentandone ulteriormente la durata. Si è così arrivati a far iniziare la "prima serata" intorno alle ore 21, e la fascia oraria di Striscia La Notizia ha preso il nome di access prime time che è diventata quella dove si concentrano in maggior parte gli ascolti; con gli anni anche gli altri canali si sono adattati a questa struttura, e non è stato un fenomeno solo italiano ma si è esteso in molti paesi (es. in Spagna la prima serata inizia alle 22.00).

Tuttavia la concorrenza con Affari Tuoi, indipendentemente dalla controversia sui concorrenti truccati e sull'eccessiva frequenza dei grandi pacchi, ha progressivamente modificato anche questo orario. Affari Tuoi, infatti, pur essendo registrato, tende molto spesso a sforare l'orario ufficiale di chiusura, e di conseguenza Striscia La Notizia, che invece va in onda in diretta dal lunedì al venerdì, adegua la durata del suo spazio a quello di Raiuno, cosa candidamente ammessa da Antonio Ricci. Questo avviene perché, secondo alcune complicate leggi dell'auditel, se uno dei due programmi finisse prima dell'altro, vi sarebbero differenze nel calcolo dello share, e i compensi degli inserzionisti pubblicitari, che comprano uno spazio durante quella fascia oraria, verrebbero modificati a sfavore di chi termina per primo. E quindi Striscia La Notizia, per evitare di perdere punti di share, si trova costretta a ritardare il termine della puntata a seconda di quello che sta accadendo su Raiuno.

Per far ciò, le puntate vengono "allungate" con le rubriche comunque presenti, come le imitazioni di Ballantini, Smacchiavip o Spetteguless, oppure mostrando filmati tratti da Paperissima. Altre volte, invece, la promessa della messa in onda di un filmato scottante (come quando Jimmy Ghione intervistò il mago Do Naisimiento) vengono ritardate, con la scusa secondo cui tale filmato "deve ancora arrivare" oppure "è in fase di montaggio", senza voler prendere in considerazione l'idea di trasmetterla il giorno seguente. In questo modo, dal 2006 in poi si è assistito ad un ulteriore spostamento dell'inizio del prime time, fino alle 21:30. Considerando poi gli spot trasmessi dopo Striscia La Notizia, il film/programma della prima serata non iniziavano prima delle 21:40 (e spesso, dopo pochi minuti venivano nuovamente interrotti dalla pubblicità), con grande disappunto del pubblico, che si trovava in questo modo a veder terminare un film non prima delle 23, mentre nel caso di trasmissioni in studio, tale termine veniva ulteriormente allungato dagli sforamenti della trasmissione stessa. In questo modo anche il concetto di seconda serata è stato stravolto, al punto che molte trasmissioni di seconda serata si trovano costrette ad iniziare a ridosso della mezzanotte.

Gli spettatori hanno iniziato a tempestare di reclami le reti, ma soprattutto la rivista Tv Sorrisi e Canzoni, che si è fatta portavoce della protesta, anche perché le reti continuavano a comunicare alle guide tv cartacee e digitali che i programmi serali iniziavano regolarmente alle 21 o 21:10, ma di fatto tale orario non veniva mai rispettato, facendo perdere credibilità alle guide stesse, che in realtà non hanno alcuna colpa, proprio perché ricevono i dati così come sono. Nel dicembre 2006 la Rai promise che Affari Tuoi sarebbe terminato non più tardi delle 21:10, e Mediaset fece altrettanto, a condizione che Rai avesse mantenuto la promessa. Da quel giorno, fino alla fine della stagione 2006-2007, gli orari vennero rispettati, salvo un breve periodo di "assestamento" e qualche rara eccezione. Ma con l'arrivo dell'estate Cultura Moderna e Soliti ignoti - Identità nascoste hanno iniziato nuovamente a sforare, e con il palinsesto autunnale si sta assistendo nuovamente frequenti ritardi da parte dei programmi coinvolti (anche se Striscia, come detto, si adegua a Raiuno essendo in diretta). Nel 2008. al situazione è tornata alla normalità tranne che nel week-end.

Una protesta "d'eccellenza" fu attuata da Enrico Mentana, che durante la prima edizione di Matrix, durante lo spot in cui anticipa al pubblico l'argomento che tratterà in serata, annunciò che quella sera la puntata non sarebbe andata in onda proprio perché, a causa dell'eccessivo sforamento di Striscia La Notizia, il film era iniziato in ritardo e di conseguenza Matrix sarebbe terminato troppo tardi . L'episodio appare curioso se si pensa che nel 1998 la stessa Striscia La Notizia rinunciò ad andare in onda: ad inizio puntata, Ezio Greggio lamentandosi dell'eccessivo carico di spot che l'aveva preceduto, dichiarò che l'edizione di quella sera non sarebbe andata in onda. Tuttavia, bisogna considerare che Striscia, quando Affari Tuoi non va in onda (partite di calcio), finisce sempre poco dopo le 21.00, quindi in orario; inoltre, al sabato, essendo il programma registrato, non vengono effettuati sfori. È curioso notare che questo comportamento, per cui un programma termina se e solo se quando l'altra rete fa lo stesso, è talmente radicato che viene utilizzato anche quando Striscia La Notizia non va in onda. Infatti alla domenica, su Canale 5 è tornato in onda dal 2007 Paperissima Sprint altro programma di Antonio Ricci, raccolta di errori seguitissima. Dato che è formato da brevi blocchi di filmati, interrotti dagli intermezzi comici dei conduttori, la sua durata è facilmente modificabile, inserendo o togliendo al volo i blocchi di "papere", a seconda di quello che accade altrove. A quell'ora, sul terzo canale Rai, va in onda Che tempo che fa, che si conclude sempre con un intervento comico di Luciana Littizzetto che risulta essere il momento più seguito dell'intera trasmissione. Ma è dal 2003 che il programma di Fazio termina sempre alle 21.30 (la Littizzetto è invece presente solo dal 2005), ed è solo dal 2006 che la follia degli orari si è riversata sulla domenica, da quell'anno infatti Affari Tuoi, per mettere fine al crollo verticale degli ascolti della primavera, va in onda tutti i giorni con puntate molto lunghe (pure Insinna lo fa notare). Pertanto, dal 2006, il prime time domenicale di Canale 5 inizia a seconda del momento in cui la termina Affari Tuoi, ovvero intorno alle 21.30.

Matteo Troiano, meglio conosciuto come il "Maestro Pavarotto" (Manfredonia, 7 agosto 1942), è un personaggio che appare solamente nel periodo dell'anno in cui si svolge il Festival di Sanremo; la sua "specialità" è quella di travestirsi in modo alquanto improbabile come i cantanti famosi e cantare le loro canzoni. La particolarità è che il Maestro Pavarotto effettua le sue performances in modo palesemente stonato e che tali esecuzioni vengono interrotte in modo "traumatico" da Ezio Greggio, spaccandogli in testa oggetti di vario genere (ovviamente finti, come tastiere, piatti, estintori, casse, chitarre ed altro ancora) o tirandogli gavettoni. Negli anni Ottanta Matteo Troiano partecipò come concorrente alla trasmissione televisiva di Antenna 3 Lombardia Il Pomofiore, classificandosi al primo posto come "cantante più stonato" per nove puntate consecutive. Nel 1988 Beppe Recchia, già regista di Drive In, lo volle come "ospite fisso" del programma di Canale 5 Odiens, sempre da lui diretto, con un ruolo non dissimile a quello ricoperto poi in Striscia la notizia. A dispetto di quel che si crede, Troiano è in realtà un cantante intonatissimo, tanto che in gioventù cantava e suonava la fisarmonica nei matrimoni con un'orchestrina; lui stesso, in un'intervista, ha raccontato che durante un provino canoro si era accorto che nessuno lo stava degnando di considerazione: pertanto ha iniziato a stonare apposta e in modo quasi innaturale, sperando di attirare l'attenzione dei presenti, creando quello che sarebbe stato il suo personaggio. Ha partecipato all'edizione 2008 al programma Veline, sempre su Canale 5 al fianco di Ezio Greggio.

Sono state mosse varie critiche al programma di Antonio Ricci, accusato di approssimazione nella conduzione delle sue "inchieste", di usare due pesi e due misure a seconda che il bersaglio sia la Rai o Mediaset, di non concedere adeguato diritto di replica ai propri "bersagli", di montare ad arte i propri filmati, tagliando spiegazioni dell'intervistato, di compiere in definitiva le stesse cose che apparentemente censura negli altri.

Forse in risposta a tali critiche, sul sito ufficiale del programma è stata inserita la rubrica "Striscia la Replica", dove vengono pubblicate le precisazioni e le risposte del tg satirico alle accuse che gli vengono spesso rivolte.

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Vacanze di Natale '91

Vacanze di Natale '91 è un film del 1991 diretto da Enrico Oldoini.

Rispetto al film del precedente anno, la trama è molto simile. A Saint Moritz, nel dicembre 1991, trascorrono le vacanze natalizie nel lussuoso Badrutt's Palace Hotel alcune persone danarose, concedendosi ogni sorta di licenziosità. Alla convivenza di Mimmo e Rino, una coppia di gay, pone fine la cotta di Mimmo - sposato e separato, col figlio ancor piccolo - per l'affascinante Simona.

Il borioso Leopoldo (Ezio Greggio) - che ha ucciso la sua prima moglie Brunilde - viene disturbato, proprio in un momento d'intimità con Marta la seconda, dall'apparizione del fantasma infuriato della prima. A due coppie, una milanese, Nanni e Ingrid, e una romana, Enzo e Fernanda, viene assegnata, per un malinteso, la medesima suite, rendendo facile ogni possibile interscambio. Frattanto capita all'albergo, in viaggio d'affari con un conte, anche la giovane Giuliana (Ornella Muti), con la preoccupazione di evitare che suo padre, Sabino (Alberto Sordi), che vi fa il cameriere da innumerevoli anni, possa essere indicata come figlia.

Ma quando lo vede subire un'infinità di umiliazioni è lei a scoprirsi tale di fronte ad alcuni commensali in un impeto d'indignazione. Grazie all'intervento di un illustre ospite da anni cliente fisso e amico di Sabino, l'onorevole Mariotti, in dimestichezza col capo dello Stato, Sabino può prendersi la rivincita sulle angherie del direttore dell'albergo e dei clienti.

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Miracolo italiano (film)

Miracolo italiano è un film diretto nel 1994 da Enrico Oldoini.

La commedia non ha una trama unitaria ed anzi essa risulta divisa in ben sette episodi.

Il deputato di sinistra Fermo Pulciani (Renato Pozzetto) e la deputata di destra Lucia Baggioni (Maria Amelia Monti) hanno una relazione amorosa e decidono di mantenerla nonostante le proteste dei rispettivi organi di partito.

Due sposi siciliani sono costretti a passare a Roma la loro prima notte di nozze. Decidono, dietro suggerimento di un tassista (Dario Bandiera), di passarla in una discoteca dove il marito (Nino Frassica) si ritrova drogato da una pastiglia allucinogena somministratagli da una ragazza, mentre la moglie decide di passare la notte con un divo delle telenovelas (Ezio Greggio).

L'irreprensibile commercialista Teo (Giorgio Faletti) si ritrova a tradire la moglie con una avvenente infermiera che gli darà le radiografie di un malato terminale per giustificare le sue continue visite mediche. La moglie, scoperto il "male" che affligge Teo, decide, stimolata dalla madre (Athina Cenci), di porre fine alle sue sofferenze tramite l'eutanasia.

Il giovane Saverio (Leonardo Pieraccioni) presenta alla famiglia la bellissima fidanzata Maria (Anna Falchi), nascondendo però che si tratta in realtà di un transessuale. Alla scoperta di questo segreto i famigliari hanno reazioni molto accese, fino a doversi ricredere nel momento in cui assistono al bagno in mare della splendida "fanciulla".

Il giornalista Marcello Troiani (Ezio Greggio) viene avvicinato dalla bella Maria Carla (Claudia Koll), interessata ad incontrare Kevin Costner, di cui è innamorata. Fingendo di essere amico intimo di Costner, Marcello riuscirà a sedurre la sprovveduta Maria Carla proprio durante la proiezione di un film del divo americano.

Due giovani amiche romane cercano di fare incontri interessanti in un locale ma vengono avvicinate solamente da due ragazzi imbranati (tra cui Enrico Brignano). Nonostante i due siano totalmente incapaci a letto, le ragazze ne tesseranno le lodi, pur di vantarsi della propria conquista.

Il ruspante siciliano Ernesto (Nino Frassica) e la sua signora Adelaide (Nadia Rinaldi) stanno vivendo un periodo di crisi durante una vacanza alle Seychelles. Adelaide scopre di essere innamorata di una bella massaggiatrice di colore e riuscirà ad ottenere dal marito di passare una notte con lei e, infine, di prolungare la propria permanenza sull'isola anche dopo la partenza del marito stesso. Una volta partito Ernesto scoprirà che in realtà la massaggiatrice è un dotato massaggiatore!

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Marina Suma

Marina Suma (Napoli, 14 novembre 1959) è un'attrice italiana.

Debutta nel 1981 con il film Le occasioni di Rosa diretto da Salvatore Piscicelli che le permette di vincere il David di Donatello per la migliore attrice esordiente.

Il successo popolare arriva però con Sapore di mare di Carlo Vanzina cui faranno seguito altre commedie come Dio li fa poi li accoppia accanto a Johnny Dorelli e Sing Sing al fianco di Adriano Celentano.

Cuori nella tormenta (con Carlo Verdone e Lello Arena) e Un ragazzo e una ragazza (con Jerry Calà) affermano definitivamente il personaggio di Marina Suma nel mondo della commedia italiana.

Un cambio di "registro" avviene proprio dopo questi due film quando la Suma torna a recitare in ruoli drammatici come nel musicale Blues Metropolitano (diretto dal suo scopritore Piscicelli) e in Caramelle da uno sconosciuto, thriller di Franco Ferrini.

Seguirà un periodo di alterne fortune cinematografiche; da ricordare Sicilian Connection di Tonino Valerii, Malesh, opera prima di Angelo Cannavacciuolo e il ritorno alla commedia con Infelici e contenti di Neri Parenti al fianco di Ezio Greggio e Renato Pozzetto.

Attiva anche nelle fiction televisive (Disperatamente Giulia e Un posto al sole) torna al cinema di qualità nel 2003 con l'ottimo Pater familias diretto da Francesco Patierno, e che per ambientazione (sottoproletariato napoletano) e messa in scena ricorda le atmosfere realistiche de Le occasioni di Rosa.

Per la Suma è l'inizio di una seconda giovinezza artistica.

Il 20 febbraio 2008 ha partecipato come identità ai Soliti Ignoti, nella puntata andata in onda il 27 febbraio 2008. Nello stesso anno recita come protagonista nella fiction Donne assassine, in onda su Fox crime.

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Killer per caso

Killer per caso è un film del 1997, diretto da Ezio Greggio e girato negli Stati Uniti in lingua inglese.

Ezio Greggio interpreta un ladruncolo italiano che fugge a New York dove deve fuggire dalla malavita. Nella fuga ruba l'auto di un killer e si crea uno scambio di identità che lo porterà a ricevere un'offerta milionaria per un omicidio. Nel tentativo di realizzarlo, però, diventerà inconsapevolmente un eroe buono e troverà l'amore.

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Il silenzio dei prosciutti

Il silenzio dei prosciutti è un film del 1994 scritto, diretto ed interpretato da Ezio Greggio.

Il titolo in italiano è la traduzione letterale di quello originale in inglese The Silence of the Hams, un gioco di parole che si richiama a The Silence of the Lambs, letteralmente "il silenzio degli agnelli", titolo originale del film distribuito in Italia come Il silenzio degli innocenti, di cui è in parte una parodia.

L'agente dell'FBI Jo Dee Fostar (Billy Zane) è impegnato a dare la caccia ad un pericoloso serial killer, che ha ucciso più di 120 uomini in un mese. Colui che lo aiuterà a scovare il maniaco omicida è il Dottor Animal Cannibal Pizza, un criminale psicopatico rinchiuso nel Manicomio di Hollywood. La fidanzata di Jo Dee Fostar ruba 400.000 dollari al suo datore di lavoro e si nasconde in un albergo di periferia, gestito da Antonio Motel (Ezio Greggio). Lì troverà la morte, sotto la doccia, per mano di un'anziana signora. L'FBI, non sapendo che pesci prendere, arresta persone a caso, tra cui, alcuni personaggi pubblici. La sorella di Jane, Lily (Joanna Pacula), per trovare la sorella contatta Jo, il quale torna dal Dr. Animal Cannibal Pizza, che, in cambio della concessione ad aprire una pizzeria, rivela il nome del presunto assassino. Jo e Lily trovano il motel e lì c'è una serie di colpi di scena: Antonio si rivela essere in realtà sua madre ed anche Jo rivela un'identità nascosta.

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Source : Wikipedia