Euro 2008

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Tags : euro 2008, calcio, sport

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UEFA Euro 2008 (videogioco)

UEFA EURO 2008 è un videogioco della popolare serie calcistica FIFA di Electronic Arts, dedicato ai Campionati europei di calcio 2008. È stato pubblicato in Europa per tutte le console il 18 aprile 2008, mentre in Nordamerica è stato pubblicato il 20 maggio 2008.

Le versioni per PlayStation 2, PlayStation 3, PlayStation Portable, PC e Xbox 360 sono state sviluppate tutte dalla EA Sports, ma le versioni per PC e PlayStation 2 usano un motore di gioco più datato, risultando, così, diverse dalle versioni per Xbox 360 e PlayStation 3.

I commentatori italiani sono Fabio Caressa e Beppe Bergomi, telecronisti di SKY.

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Nazionale di calcio della Grecia

Federcalcio greca.png

La Nazionale di calcio greca (greco: Ελληνική Ποδοσφαιρική Ομοσπονδία) è la rappresentativa calcistica della Grecia ed è posta sotto l'egida della Federazione calcistica ellenica. Ha vinto il campionato d’Europa 2004.

La prima partecipazione della Grecia ad un torneo di primo piano risale agli Europei 1980, dove la squadra esce al primo turno classificandosi ultima nel proprio girone, dopo aver perso con l'Olanda (1-0), la Cecoslovacchia (3-1) e pareggiato l'ultima gara con la Germania Ovest (0-0) (futura vincitrice del torneo). Dopo tale partecipazione si verifica una lunga assenza dal palcoscenico internazionale di rilievo, che viene interrotto con la qualificazione ai Mondiali di USA 1994. Il bilancio, in quell'occasione, è disastroso, con tre sconfitte in altrettante gare disputate, zero gol segnati e 10 subiti (4-0 da Argentina e Bulgaria, 2-0 dalla Nigeria).

La prima partita importante vinta a livello di manifestazioni tra Nazionali di calcio è stato il primo match dell'Europeo 2004 (12 giugno 2004, Grecia-Portogallo 2-1). La Grecia ha poi proseguito il suo cammino nella competizione eliminando con due 1-0 consecutivi prima i campioni in carica della Francia nei quarti di finale e poi la favorita Repubblica Ceca in semifinale. Nella finale di Lisbona la Grecia ha incontrato nuovamente il Portogallo padrone di casa, battuto anche questa volta (1-0). Il successo all'Europeo portoghese è andato così ad una Nazionale che alla vigilia del torneo era quotata dai bookmaker da 80-1 a 150-1 come vincitrice finale.

Il trionfo greco a Euro 2004 ha fatto balzare la Grecia dal 35° al 14° posto del Ranking mondiale FIFA (luglio 2004). Questo salto è il miglior progresso mai registrato da una nazionale nel Ranking in un solo mese e nella parte alta della graduatoria. Infatti, pur essendoci stati progressi più notevoli da un mese all'altro, questi sono venuti in parti ben più basse della classifica.

Il trionfo della nazionale ellenica a Euro 2004 è il miglior risultato sportivo mai raggiunto dal paese nella sua storia. Oltre a comparire sui francobolli locali, i giocatori della Grecia hanno ricevuto medaglie da Costis Stephanopoulos, Presidente della Grecia, e da Christodoulos, Patriarca di Atene, nonché un'estasiata ovazione del pubblico che si era radunato per accogliere trionfalmente la nazionale e acclamarla per tutta la durata del tragitto che porta dall'aeroporto di Atene allo Stadio Panathinaiko, dove l'intero establishment politico e religioso della nazione era in attesa della squadra.

I vincitori di Euro 2004 sono stati selezionati per il titolo di Squadra Mondiale dell'Anno ai Laureus World Sports Awards del 2005.

Dopo la vittoria all'Europeo 2004 la Grecia era la favorita nell'equilibrato gruppo europeo di qualificazione ai Mondiali 2006. Ciononostante, dopo una dura battaglia con Ucraina, Turchia e Danimarca, terminò amaramente la sua avventura in quarta posizione, non riuscendo così a guadagnarsi un posto tra le trentadue finaliste di Germania 2006.

Nei sorteggi per i gironi di qualificazione a Euro 2008 la Grecia poté beneficiare del ranking più alto tra i paesi europei in quanto Campione d'Europa in carica. Grazie a questa posizione di vantaggio, la Nazionale ellenica fu inserita nel Gruppo di Turchia, Norvegia, Bosnia Erzegovina, Ungheria, Moldova e Malta. Si trattava dell'unico gruppo di qualificazione a Euro 2008 dove non figuravano squadre qualificate a Germania 2006.

Il 3 luglio 2006 la FIFA sospese tutte le associazioni collegate alla Federcalcio ellenica, inclusa la Nazionale, dal calcio internazionale con effetto immediato, accusando la Federazione di non essere sufficientemente indipendente in materia decisionale dal governo greco.

Successivamente tale sospensione è stata poi annullata e la Nazionale greca ha intrapreso regolarmente il suo cammino per le qualificazioni ad Euro 2008, alla cui fase finale si è qualificata matematicamente il 17 ottobre 2007. La Nazionale di Rehhagel ha vinto il proprio girone conquistando 31 punti su 36 disponibili, risultando la migliore selezione europea nella fase di qualificazione.

Nella fase finale della rassegna continentale, tuttavia, la Grecia non ha ripetuto il brillante cammino di quattro anni prima: in tre partite ha rimediato altrettante sconfitte (contro Svezia, Russia e Spagna) ed è stata eliminata.

Ecco tutte le partite che hanno portato la Grecia a diventare campione d'Europa.

Storicamente la Grecia ha giocato in divise completamente blu con bordini o rifiniture bianche. Dal 2004, probabilmente per onorare l'inattesa vittoria agli Europei conseguita in maglia bianca nella finale, la nazionale ha invertito i colori, giocando in casa con maglia bianca e bordi azzurri e in trasferta coi colori invertiti. Il fornitore tecnico dal 2004 è Adidas, che ha sostituito Le Coq Sportif.

Sul petto i calciatori non portano lo stemma della federazione calcistica greca, ma una bandiera greca stilizzata e capovolta verso il basso e con la croce greca non nel cantone ma che prende tutto il "capo". La composizione è inserita in un riquadro azzurro che reca anche la parola, in caratteri greci, ΗΕΛΛΑΣ ("Hellas") che significa ovviamente "Grecia".

La Grecia non ha giocato sempre in uno stadio fisso, anche se per gran parte della sua storia le proprie partite casalinghe le ha disputate allo Stadio Karaiskákis del Pireo, impianto locale della squadra Olympiacos. Talvolta è stato sostituito dallo Stadio Kaftanzoglio di Salonicco. L'impianto del Pireo è stato utilizzato sia nelle qualificazioni ai mondiali del 2006 nonché in alcune di Euro 2008: a causa però di violenti scontri avvenuti nello stadio, le restanti partite sono state disputate nello Stadio Pankritio e poi allo Stadio Olimpico di Atene. Per le qualificazioni ad Euro 2004, invece, dato che gli stadi erano in ristrutturazione, si scelse lo Stadio Apostolos Nikolaidis, sede del Panathinaikos.

L'Olimpico di Atene ha già ospitato varie partite della nazionale nell'arco della storia passata della squadra ed ospita anche le partite dell'AEK Atene. L'impianto, da sempre polifunzionale in quanto utilizzato anche per eventi olimpici e riguardanti altri sport, è stato costruito nel 1980 e ristrutturato nel 2004 per la XXVIII Olimpiade affidata proprio alla capitale greca.

Lo stadio ha ricevuto il riconoscimento delle 5 stelle UEFA, che viene assegnato agli stadi con elevati livelli di strutture, spaziando dal numero di spettatori alle possibilità che offrono, i quali sono gli unici che possono ospitare le finali di UEFA Champions League: l'impianto ne ha ospitate già ben due. Lo stadio ha 71.000 posti circa.

La Nazionale greca gioca le sue partite più accese contro i vicini della Nazionale turca. Grecia e Turchia sono finite nello stesso girone di qualificazione ad Euro 2008 e, nonostante la Grecia abbia sofferto un pesante 4-1 casalingo, ha finito la sua corsa in testa al girone seguita proprio dai rivali, che è riuscita a battere per 1-0 ad Istanbul. Entrambe le squadre si sono qualificate.

Molto sentite sono anche le partite con i vicini albanesi e macedoni, decisamente inferiori a livello tecnico.

Lista dei convocati per l'amichevole contro il Portogallo del 26 marzo 2008.

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Campionato europeo di calcio 2008

Il logo di Euro 2008

Ultimo aggiornamento dati: fine del torneo.

Il Campionato europeo di calcio 2008 (fr. Championnat d’Europe de football 2008, ted. UEFA Fußball-Europameisterschaft 2008, ingl. 2008 UEFA European Football Championship), in breve Euro 2008, è stato la 13ª edizione della massima competizione continentale calcistica per Nazioni organizzato dall’UEFA, il Campionato europeo di calcio.

Svoltosi in Austria e Svizzera, ha avuto inizio 7 giugno 2008 e si è concluso il 29 giugno, data della finale svoltosi a Vienna tra le nazionali spagnola e quella tedesca, vinta dagli iberici per 1-0.

Al torneo hanno preso parte 16 Nazionali europee; due di esse, l’Austria e la Svizzera, sono qualificate di diritto in quanto le loro Federazioni appartengono ai Paesi ospitanti la competizione; le altre 14 sono uscite da una serie di qualificazioni durate dal settembre 2006 all’ottobre 2007.

A partire da questa edizione il regolamento sulla squalifica dei giocatori per somma di ammonizioni viene modificato il 20 maggio 2008 dal Consiglio dell'UEFA. Le ammonizioni sono ora azzerate terminati i quarti di finale e non più terminata la fase a gironi. In questo modo, ha spiegato il Presidente dell'UEFA Michel Platini, si evita che un giocatore sia squalificato in finale, premiando i giocatori che hanno raggiunto tale traguardo. I giocatori che possono risultare squalificati per la finale rimangono quindi solo quelli che hanno conseguito un'espulsione durante una semifinale o ai quali è stata assegnata una squalifica di più giornate in una delle precedenti gare.

Austria e Svizzera si sono aggiudicate l'organizzazione di Euro 2008, dopo essersi confrontate con le altre candidature che si sono proposte per ospitare la manifestazione: Grecia/Turchia, Scozia/Irlanda, Russia, Ungheria, Croazia/Bosnia-Erzegovina e la candidatura nordica a 4 composta da Norvegia, Svezia, Danimarca e Finlandia. L'Austria si era già candidata in passato (assieme all'Ungheria) per ospitare gli Europei di calcio in occasione dell'assegnazione per il 2004, poi vinta dal Portogallo.

Prima delle ultime votazioni rimasero in gara le candidature di Austria/Svizzera, Ungheria e Grecia/Turchia; quest'ultima venne scartata, mentre le altre due si contesero l'assegnazione nella votazione finale.

Di seguito si riporta una tabella riassuntiva dei gironi di qualificazione: Sono segnate in verde le Nazionali qualificate, in rosso quelle escluse dalla competizione europea.

Sono qualificate d'ufficio ad Euro 2008 Austria e Svizzera in qualità di paesi ospitanti.

Il sorteggio si è svolto il 2 dicembre 2007 a Lucerna (Svizzera).

Il girone C è stato subito definito girone di ferro per il valore delle squadre che ne fanno parte, in particolare, Francia e Italia tornano ad affrontarsi per la quarta volta in meno di due anni, dopo la finale Mondiale e le qualificazioni europee. Oltre a Francia ed Italia, altre due coppie di nazionali qualificatesi dallo stesso gruppo si ritrovarono inserite nello stesso girone della fase finale: Romania e Olanda (curiosamente anch'esse nel girone dell'Italia) e Svezia e Spagna.

Originariamente tra gli 8 stadi era previsto l'Hardturm di Zurigo, ma a causa di alcuni problemi venne sostituito dal Letzigrund. Per gli scontri ad eliminazione diretta, quindi dai quarti in poi, si è giocato esclusivamente a Basilea e Vienna. Lo stadio della finale è stato l'Ernst Happel Stadion.

19 giugno: a sorpresa, nel primo quarto di finale, la Germania batte il Portogallo per 3-2, elimiando dal torneo una delle favorite per la vittoria finale. Decisivi per i tedeschi Bastian Schweinsteiger, Miroslav Klose e Michael Ballack, autori delle tre reti.

20 giugno: la sifda tra Croazia e Turchia si decise nei tempi supplementari; al 119° Ivan Klasnić portò in vantaggio i croati ma, a pochi secondi dalla fine dei minuti di recupero,Semih riuscì a pareggiare, portando la sfida ai rigori. Dagli 11 metri la spuntarono i tuchi, vinsero 3-1 e si qualificarono, per la prima volta nella loro storia, alle Semifinali del Campionato europeo di calcio.

21 giugno: dopo la sorpresa turca, anche la Russia riuscì a far fuori una delle favorite per la vittoria finale, l'Olanda. Dopo l'1-1 dei 90 minuti, i russi riuscirono a prevalere per 3-1 nei tempi supplementari, grzie alle reti di Torbinskij ed Aršavin.

22 giugno: nell'ultima sfida tra Spagna e Italia la qualificazione alle Semifinali venne decisva ai rigori, dopo lo 0-0 dei 120 minuti. Antonio Di Natale si fa parare il rigore da Iker Casillas, mentre Cesc Fàbregas non sbaglia, portando la Spagna in semifinale e sfatando un tabù, quello del 22 giugno, da sempre ostile agli iberici (sia ai Mondiali che agli Europei). In seguito all'eliminazione, il CT italiano Roberto Donadoni verrà sollevato dall'incarico e sostituito da Marcello Lippi, che aveva abbandonato la panchina azzurra all'indomani del trionfo ai Mondiali di calcio Germania 2006.

25 giugno: dopo tre partite decise all'ultimo minuto, la Turchia è costretta a lasciare il torneo a causa della sconfitta contro la Germania. Dopo esser passata in vantaggio nel primo tempo, la Turchia si fa rimontare per due volte, riesce a pareggiare ma, quando ormai sembravano imminenti i tempi supplementari, i tedeschi riescono a segnare il gol del definitivo 3-2, che permette loro di accedere alla finalissima dopo 12 anni.

26 giugno: nel replay dell'incontro del 10 giugno, la Spagna umilia la Russia con un netto 3-0 e, dopo 24 anni, accede alla finale del Campionato europeo di calcio. Per la Russia si tratta comunque del primo risultato positivo dopo la scomparsa della Nazionale di calcio dell'Unione Sovietica, che arrivò in finale nell'edizione 1988.

29 giugno: Spagna e Germania si giocano il titolo di Campione d'Europa. Le furie rosse, favorite alla vigilia della gara, passano in vantagio con Fernando Torres dopo 33 minuti e, grazie a questa rete, si aggiudicano dopo 44 anni la vittoria del Campionato europeo di calcio, il 2° della loro storia.

Dopo il trionfo il CT Luis Aragonés abbandonò la panchina della Nazionale per andare ad allenare in Turchia.

Il logo di UEFA EURO 2008™ è stato lanciato il 7 giugno 2005 dalla Hofburg Place di Vienna,  Austria. Disegnato dalla English & Pockett, evoca un tipico scenario alpino dei paesaggi austriaci e svizzeri, nonché riprende i colori delle due bandiere nazionali, il bianco e il rosso, più il verde delle vallate nel pallone che viene "abbracciato" dai monti, a simboleggiare l'accoglienza e l'ospitalità dei due Paesi, in special modo durante questa manifestazione calcistica.

Le mascotte ufficiali del campionato UEFA EURO 2008™ sono i gemellini Trix e Flix, dei talentuosi giocatori di calcio. I loro nomi sono stati scelti da più di 67.000 tifosi austriaci e svizzeri a seguito di una votazione pubblica che ha visto vincere questa opzione col 36,5% dei voti; le altre opzioni erano Zagi e Zigi e Flitz e Bitz.

La storia dei due gemelli è piuttosto misteriosa. Sembra che abbiano ricevuto tutte le loro doti calcistiche un giorno che si ritrovarono giocando a calcio in una vallata alpina, in cui la grande armonia della natura li dotò di un grandissimo talento e di un forte spirito di squadra. I due gemelli decisero di coprirsi i volti con delle maschere uguali per mostrare che nel calcio non c'è posto per egoismo e prepotenza, perché la forza del singolo è a disposizione della squadra e viceversa, e per far capire che non conta l'aspetto esteriore ma quello che c'è dentro ognuno di noi. Sebbene guidati dagli stessi principi i due hanno caratteri diversi e complementari: Trix, tiene la sua maglietta bianca fuori dai pantaloncini e i calzettoni abbassati, segno di un atteggiamento scanzonato e di genio e sregolatezza, mentre suo fratello Flix, tutto ordinato, è l'incarnazione di disciplina, tecnica e temperamento.

Il pallone ufficiale del torneo è prodotto dall’Adidas e si chiama Europass. Presentato durante i sorteggi, è destinato a essere usato per tutti gli incontri della competizione a eccezione della finale, per la quale è stato preparato un pallone speciale, denominato Gloria, di color argento e recante i nomi delle due finaliste oltre a una sagoma del trofeo.

Tale pallone ha ricevuto numerose critiche dai portieri delle Nazionali: tra i primi a lamentarsene, il secondo portiere dell’Italia Amelia, seguito dal collega tedesco Lehmann e dall’olandese van der Sar, a detta dei quali esso è troppo leggero e soggetto a repentini cambi di traiettoria; sempre a loro detta, inoltre, paragonato al pallone utilizzato nel corso del campionato del mondo 2006, quello attuale mette i portieri a rischio di gaffe sebbene, dal canto suo, l’Adidas sostiene di essersi attenuta alle disposizioni UEFA.

Ai vincitori del torneo è stato consegnato in questa edizione un nuovo trofeo. La nuova versione della Coppa Henri Delaunay, creata da Asprey (Londra), è una replica quasi perfetta dell'originale disegnato da Arthus-Bertrand. Sono state rimosse la base in marmo e una figura sul lato posteriore. La base in argento inoltre è stata allargata per rendere il trofeo più stabile. I nomi delle squadre vincitrici che prima comparivano nella base di marmo sono ora incisi nel lato posteriore della coppa, che è realizzata in argento, pesa 8 chilogrammi ed è alta 60 centimetri. Il trofeo sarà custodito per quattro anni dalla Real Federación Española de Fútbol, che avrà la responsabilità di restituirlo intatto al termine di tale periodo. Potrà tuttavia farne realizzare una copia che non superi i 4/5 delle dimensioni originali e che rechi chiaramente indicata la sua natura di replica. La UEFA provvederà a far incidere sulla coppa originale il nome della squadra vincitrice. Esso diverrà definitivamente proprietà della squadra che lo vincesse per tre edizioni consecutive o cinque totali, come avviene per gli altri tornei sotto egida UEFA. Ogni partecipante alla fase finale riceverà una placca commemorativa, particolare nel caso delle squadre finaliste e semifinaliste; inoltre sono state consegnate 34 medaglie d'oro alla Nazionale Spagnola, 34 medaglie d'argento alla Nazionale Tedesca e 34 medaglie di bronzo rispettivamente alla Russia ed alla Turchia.

Lo slogan di Euro 2008 è Expect Emotions e fu scelto il 24 gennaio 2007.

Il presidente dell'UEFA Michel Platini dichiarò: "Descrive in poche parole cosa deve offrire Euro 2008: tutti i generi di emozione — gioia, delusione, sollievo o alta tensione — fino al fischio finale".

I criteri di qualificazione ai quarti di finale.

Agli effetti pratici, però, gli ultimi due discriminanti erano inutili, avendo ognuna delle 16 partecipanti un diverso coefficiente.

Inoltre, se in una delle due gare dell’ultima giornata del girone si fossero incontrate due squadre che avessero conquistato fino a quel momento lo stesso numero di punti, segnando e subendo lo stesso numero di reti, e qualora tale gara terminasse in parità sarebbero stati battuti i calci di rigore dal cui esito sarebbe dipesa la classifica delle due squadre (in pratica "sostituendo" il coefficiente di federazione).

Tale procedura, presente anche nell'edizione 2004, è però applicabile a patto che nessuna delle altre due squadre del girone possa ritrovarsi, anche solo teoricamente, con gli stessi punti delle due squadre in questione. Ad esempio: Repubblica Ceca-Turchia del Gruppo A prevedeva i calci di rigore, in quanto né Portogallo né Svizzera potevano terminare a 4 punti, mentre nel Gruppo C per Francia-Italia non erano previsti i rigori in quanto anche la Romania avrebbe potuto terminare a quota 2 punti. Ad ogni modo non è mai stato necessario ricorrere a questa soluzione.

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Nazionale di calcio della Francia

Le nouveau logo FFF.png

La Nazionale di calcio francese (fr. Équipe de France de football) è la selezione calcistica rappresentativa della Francia posta sotto l'egida della Federazione calcistica francese.

Considerata una delle Nazionali più forti al mondo, ha vinto 1 Mondiale (1998), 2 Europei (1984 e 2000), 2 Confederations Cup (2001 e 2003) ed un'Olimpiade (1984). I giocatori della Francia sono soprannominati Bleus, galletti e transalpini.

I momenti di gloria della Francia ruotano intorno ai due fuoriclasse Michel Platini e Zinédine Zidane. In particolare il periodo più propizio per la selezione francese fu la fine degli anni Novanta, epoca in cui giocarono in Nazionale stelle della stessa generazione di quest'ultimo. La selezione francese del periodo sopraccitato, quasi sempre invariata, raggiunse le semifinali del Campionato europeo del 1996 e divenne campione del mondo nel Mondiale casalingo del 1998. Due anni dopo conquistò il titolo di campione d'Europa vincendo l'Europeo di Belgio-Olanda grazie al successo in finale contro l'Italia per 2-1 al golden gol. Nel 2001 si aggiudicò anche la Confederations Cup, vinta nuovamente 2 anni dopo (2003), diventando, così, con l'Argentina l'unica Nazionale al mondo che ha vinto tutte e quattro le competizioni di primo livello tra quelle riservate alle Nazionali calcistiche. Dopo due apparizioni deludenti al Campionato del mondo del 2002 e al Campionato europeo del 2004, nel 2006 tornò a disputare una finale di una competizione internazionale: nella partita conclusiva dei Mondiali di Germania sfidò ancora l'Italia, perdendo per 5-3 dopo i calci di rigore.

Fino agli anni Cinquanta la Nazionale francese non ottenne risultati notevoli. La prima partita dei bleus risale al 1904 contro il Belgio e terminò 3-3. La selezione partecipò a tutte e tre le edizioni della Coppa del mondo precedenti alla seconda guerra mondiale. Nel 1930 Lucien Laurent segnò il primo gol nella storia dei Mondiali, in una vittoria per 4-1 contro il Messico. Nel 1938 la Francia giunse ai quarti di finale del Mondiale disputato in casa.

Terminata la guerra, la situazione migliorò e nel campionato del mondo 1958 la Francia fu sconfitta soltanto in semifinale dal Brasile, dopo aver patito l'infortunio del difensore centrale Robert Jonquet e la tripletta di Pelè. In quel torneo i transalpini si piazzarono terzi, sconfiggendo la Germania per 6-3 nella finale per il terzo posto. L'attaccante Just Fontaine in 6 partite realizzò ben 13 gol, cifra che rappresenta ancora oggi un record per la fase finale di un Mondiale. In quel periodo l'ossatura della squadra era composta in gran parte da giocatori o ex giocatori del forte Stade de Reims come Raymond Kopa, Robert Jonquet, Roger Marche e Just Fontaine, cui si aggiungeva Roger Piantoni.

Il terzo posto ai Mondiali svedesi fu comunque un traguardo isolato, dato che nel ventennio seguente i galletti avrebbero collezionato soltanto eliminazioni al primo turno o addirittura mancate qualificazioni alla fase finale dei Mondiali e degli Europei. Nella prima edizione degli Europei la Francia giunse tra le prime quattro, ma nella fase finale a quattro squadre che si teneva in casa dovette fare a meno di Fontaine, autore di cinque reti tra ottavi e quarti che si erano svolti in partite di andata e ritorno, e perse così la semifinale contro la Jugoslavia per 5-4. Nella finale per il 3° e 4° posto fu superata dalla Cecoslovacchia per 2-0.

Negli anni Ottanta vi furono notevoli progressi, grazie a giocatori come Michel Platini, Dominique Rocheteau, Marius Trésor, Alain Giresse e Luis Fernandez. I bleus arrivarono quarti ai Mondiali del 1982 (con il CT Michel Hidalgo) e terzi ai Mondiali del 1986 sotto Henri Michel, venendo sconfitti in entrambe le occasioni in semifinale dalla Germania Ovest. Nel frattempo la Francia del CT Hidalgo vinse il suo primo titolo europeo nell'edizione del 1984 giocata in casa, battendo in finale la Spagna per 2-0.

Nel 1988 Michel Platini divenne il nuovo CT della Francia e dichiarò di voler puntare su Éric Cantona e Jean Pierre Papin come leader della squadra. I Bleus non riuscirono, tuttavia, a tener fede alle aspettative, mancando l'approdo al campionato d’Europa 1988, malgrado la Francia fosse campione d'Europa uscente. Nell'agosto 1988 Cantona offese l'allenatore in diretta televisiva e fu per questo sospeso dalla Nazionale per un anno. Fallita la qualificazione ai Mondiali 1990 (eliminata da Jugoslavia e Scozia), i bleus delusero al campionato d’Europa 1992 in Svezia, non riuscendo a vincere nessuna partita. Al posto del dimissionario Platini fu ingaggiato Gérard Houllier, deciso a rilanciare la squadra.

L'era Houiller, però, si rivelò fallimentare, chiudendosi con la mancata qualificazione alle fase finale del campionato del mondo 1994. Inserita in un girone comprendente anche la Svezia, la Francia fu eliminata dopo l'ultima partita delle qualificazioni, battuta clamorosamente in casa per 2-1 dalla Bulgaria, quando un pari sarebbe stato sufficiente per accedere ai Mondiali statunitensi. Fu curioso ciò che alcune testate giornalistiche francesi scrissero all'indomani della sconfitta con la Bulgaria che costò loro la qualificazione ai Mondiali del 1994: "Francia qualificata ai Mondiali del '98", alludendo in modo ironico alla certezza d'essere presenti ai Mondiali successivi (del 1998, appunto) poiché lo avrebbero ospitato in casa.

Nel dicembre 1993 Houiller fu rimpiazzato da Aimé Jacquet, assunto inizialmente in maniera provvisoria, poi in modo definitivo dopo una serie di confortanti vittorie in amichevole, tra cui quella contro l'Italia a Napoli nel febbraio 1994.

Jacquet iniziò a ricostruire la squadra in vista del campionato d’Europa 1996 da disputarsi in Inghilterra e nominò Cantona capitano. Il giocatore aveva ricominciato a giocare bene in Premier League, ma, dopo un calcio ad un tifoso del Crystal Palace nel gennaio 1995, fu squalificato per un anno da tutte le competizioni internazionali.

Dovendo sopperire all'assenza di Cantona, vero fulcro del centrocampo transalpino, il CT mise mano ad un'opera di radicale cambiamento della rosa. Escluse le storiche "bandiere" Cantona, Jean-Pierre Papin e David Ginola, modellò la formazione titolare attorno al giovane di talento Zinédine Zidane. Le scelte di Jacquet non furono sempre popolari, ma valsero alla Francia la qualificazione per il campionato d’Europa 1996. Nel torneo i blues raggiunsero le semifinali, dove furono sconfitti ai tiri di rigore dalla Repubblica Ceca. Si trattava del miglior risultato della Francia dal campionato del mondo 1986. Jacquet si disse soddisfatto di come la squadra si era comportata essendo priva di Cantona e dichiarò di voler proseguire il progetto iniziato con quei giocatori.

Nei quattro anni successivi la Francia fu artefice di grandi affermazioni internazionali in virtù dell'apporto di campioni come Zidane, Deschamps, Vieira, Henry, Desailly, Trezeguet, Blanc, Karembeu, Makélélé, Djorkaeff e Barthez.

I transalpini si presentarono ai Mondiali 1998 da padroni di casa. Dopo aver brillantemente superato la prima fase, i bleus batterono nell'ordine Paraguay (ottavi, con un golden gol di Blanc), Italia (quarti, solo dopo i rigori), Croazia (semifinale, 2-1 con doppietta di Thuram). Nella finale dello Stade de France del 12 luglio travolsero per 3-0 il Brasile campione del mondo uscente.

Due anni dopo la Francia di Roger Lemerre - che aveva sostituito Jacquet dopo la vittoria al Mondiale - vinse gli Europei di Belgio-Olanda. Superata la semifinale contro il Portogallo grazie ad un contestato rigore di Zidane all'ultimo minuto dei tempi supplementari, i Bleus prevalsero sull'Italia per 2-1 al golden gol nella finale di Rotterdam, realizzando in tal modo un'accoppiata Mondiale-Europeo riuscita prima solo alla Germania Ovest negli anni Settanta, sebbene a parti invertite (prima la vittoria nell'Europeo del 1972 e poi quella del Mondiale del 1974).

Anche ad Euro 2004 la Francia, guidata ora dall'allenatore Jacques Santini, era tra le maggiori candidate per la vittoria finale, ma fu sorprendentemente battuta ai quarti di finale per 1-0 dalla Grecia, la quale confermando l'ottima forma atletica, vinse successivamente e clamorosamente l'Europeo.

Dopo il doppio fallimento mondiale e continentale, la Francia del nuovo CT Raymond Domenech iniziò le qualificazioni per i Mondiali 2006 molto male, riuscendo a centrare ugualmente la qualificazione grazie al ritorno in squadra dei giocatori più esperti, che in precedenza avevano più volte annunciato il ritiro dalla Nazionale.

Ai Mondiali di Germania la Francia, sulle cui possibilità di ben figurare alla rassegna aleggiava un diffuso scetticismo, raggiunse invece la finale disputata contro l'Italia, venendo però sconfitta ai rigori. Prima della sconfitta nell'atto conclusivo la squadra transalpina aveva disputato una fase a gironi opaca, arrivando seconda nel Girone G vinto dalla Svizzera grazie a due pareggi contro gli elvetici e la Corea del Sud e conquistando la qualificazione soltanto dopo la vittoria nell'ultimo match contro il Togo. Agli ottavi di finale sconfisse poi la Spagna, favorita alla vigilia, per 3-1 (gol di Ribery, Vieira e Zidane), mentre ai quarti compì l'impresa di eliminare il mitico Brasile campione del mondo in carica (1-0 con gol di Henry). In semifinale superò il Portogallo per 1-0 (rete su rigore di Zidane), e guadagnò la finale di Berlino. Qui fu superata dall'Italia per 5-3 ai calci di rigore dopo l'1-1 dei tempi regolamentari e supplementari, con gol di Zidane su rigore e pareggio di Materazzi. Lo stesso Zidane fu espulso durante i supplementari a causa di una testata a Marco Materazzi dopo lo scambio di reciproche offese.

Nelle qualificazioni per il campionato d’Europa 2008 in Austria e Svizzera fece parte di un difficile girone comprendente Italia, Campione del mondo, Scozia e Ucraina, oltre a Georgia, Lituania e Isole Fær Øer. Nelle prime partite i francesi ottennero una vittoria per 3-1 contro l'Italia a Parigi il 6 settembre 2006, a quasi due mesi dalla finale dei Mondiali. Qualificatasi con una giornata di anticipo senza giocare, grazie alla vittoria dell'Italia (anch'essa qualificatasi) sul campo della Scozia per 2-1, la Francia ha centrato la sua settima qualificazione consecutiva alla fase finale di una grande competizione (fatto mai verificatosi nella storia di questa squadra) nonostante le due sorprendenti sconfitte per 1-0 contro la Scozia (andata a Glasgow, ritorno al Parco dei Principi di Parigi).

Dopo il mancato accesso alla fase finale del campionato del mondo 1994, la Francia si è qualificata per il campionato d'Europa 1996, 2000, 2004 e 2008 e per il campionati del mondo 1998, 2002 e 2006 (anche se nel 1998 non disputò le qualificazioni in quanto paese ospitante e nel 2002 si qualificò d'ufficio come Campione del mondo in carica).

Nella fase finale di Euro 2008, inserita nel girone C con Romania, Olanda ed Italia, la Francia di Domenech ha disatteso le aspettative, classificandosi ultima nel proprio raggruppamento (1 gol fatto, 6 subiti). Ha pareggiato per 0-0 contro i romeni all'esordio e nella seconda partita ha perso in malo modo contro l'Olanda per 4-1. Nella terza e ultima partita è stata sconfitta dall'Italia per 2-0, non qualificandosi alla seconda fase.

La deludente partecipazione a Euro 2008 ha aperto la strada a defezioni di giocatori chiave come Lilian Thuram e Claude Makélélé, i quali hanno annunciato il proprio ritiro dalla Nazionale. Domenech, invece, è stato confermato come commissario tecnico dalla federazione francese.

Il primo giocatore di colore selezionato per la Nazionale di calcio francese (Raoul Diagne) collezionò la sua prima presenza già nel 1931, fino a ottenerne 18 prima della seconda guerra mondiale.

Il primo giocatore di origine nordafricana ad essere convocato dalla Francia fu il marocchino Larbi Ben Barek, che detiene ancora oggi il record di longevità con la squadra francese: 15 anni e 10 mesi di militanza dal 1938 al 1954. Nel frattempo erano stati convocati molti giocatori provenienti da famiglie straniere che avevano trovato lavoro in Francia: italiani (Roger Piantoni, Michel Platini), spagnoli (Luis Fernandez), polacchi (Raymond Kopa), armeni (Youri Djorkaeff) e portoghesi (Robert Pirès).

Dagli anni Novanta la Nazionale francese è ritenuta un esempio di moderna convivenza pacifica tra etnie diverse per la sua capacità di incarnare l'ideale multiculturale della Francia. La squadra ha ottenuto successi a livello continentale e mondiale rimanendo etnicamente eterogenea e diversa per la provenienza dei singoli giocatori, alcuni dei quali originari dei dipartimenti di oltremare della Francia, e altri, invece, figli di immigrati dalle ex colonie francesi. Zinédine Zidane è di origini algerine, precisamente cabile (come anche Karim Benzema). Lilian Thuram, William Gallas, Sylvain Wiltord e Thierry Henry provengono dalle Antille (il primo viene dalla Guadalupa e il terzo ha genitori nati in Guadalupa e Martinica). Florent Malouda è nato nella Guyana Francese, mentre Patrick Vieira si trasferì in Francia dal Senegal.

Questa situazione ha creato la sollevazione delle frange più xenofobe della società e della politica francese e in particolar modo nel leader della destra nazionalista transalpina Jean-Marie Le Pen. Molti indicarono nella vittoria della squadra "Nera, Bianca e Beur" ai Mondiali del 1998 una risposta alle lamentele di Le Pen riguardo l'assenza di una sufficiente componente "francese" nella formazione. Nel 2002 la Nazionale, guidata da Marcel Desailly, nativo del Ghana, si appellò unanimemente e pubblicamente contro la candidatura presidenziale di Le Pen, invitando la gente francese a fare altrettanto e auspicando un ritorno di Jacques Chirac.

Nel 2004 una troupe televisiva colse il CT della Spagna Luis Aragonés mentre incitava José Antonio Reyes invitandolo a dimostrare di valere di più di Thierry Henry (suo compagno nell'Arsenal), cui l'allenatore iberico rivolgeva un gravissimo insulto razzista e volgare. Sulla vicenda l'UEFA condusse un'inchiesta, che terminò con una multa alla Federazione calcistica spagnola e l'impegno a punire severamente comportamenti simili in futuro. Dopo il fatto lo stesso Henry e l'azienda Nike iniziarono a promuovere una campagna internazionale per la sensibilizzazione contro il razzismo (Stand Up Speak Up).

Nel 2006 la Francia raggiunse nuovamente la finale della Coppa del mondo. Anche in questa circostanza Le Pen attirò su di sé un vespaio di polemiche per aver dichiarato che Domenech aveva convocato troppi calciatori di colore. La squadra, tramite Domenech e Thuram, decise di non replicare alle affermazioni di Le Pen, definite «idiozie».

I tentativi della Francia di integrare le sue minoranze e di porre definitivamente fine al suo passato coloniale tramite il modello di convivenza costituito dalla sua Nazionale hanno avuto esiti invidiabili. Tuttavia non sono mancati gli episodi di intolleranza: nel 2001 un'amichevole giocata a Parigi con l'Algeria (ex colonia) pochi giorni dopo gli attentati terroristici dell'11 settembre fu sospesa nel secondo tempo per via di cori a favore di Osama bin Laden e di insulti a Zidane.

La Nazionale francese veste praticamente da sempre gli amati colori della propria bandiera, le Tricolour.

La divisa storica e tradizionale casalinga è composta da una maglia blu (da cui il soprannome Les Bleus), dei calzoncini bianchi e dei calzettoni rossi, che richiama senza alcun dubbio il vessillo nazionale. Col passare del tempo sono stati aggiunti dei dettagli bianco-rossi marchio indelebile delle divise storiche e attuali francesi, che rimarcano ancor più i colori nazionali. In special modo dal lungo periodo in cui è fornitrice ufficiale l'Adidas, subentrata ad un'unica breve parentesi della connazionale Le Coq Sportif, la divisa casalinga ha indossato da circa più di 20 anni divise blu con strisce adidas bianche e rosse e disegni a seconda della moda, sempre bianco-rossi. Una delle divise casalinghe più famose della Francia è stata quella con cui i transalpini hanno vinto il campionato d’Europa 1984: casacca blu con vistosa barra orizzontale rossa sul petto accompagnata da tre sottili righe bianche sull'addome (richiamo alle strisce Adidas). Questa composizione stilistico-cromatica è stata riproposta, in una forma più moderna, nella divisa del campionato del mondo 1998 che, curiosamente, ha portato di nuovo al trionfo, questa volta mondiale, i francesi. La barra rossa, senza strisce bianche, è stata riproposta anche per il campionato d’Europa 2000, anch'esso vinto dalla Francia, e per il campionato d’Europa 2004, meno fortunato per i galletti.

In trasferta la Francia ha sempre giocato con divise bianche con pantaloncini azzurri o in tenuta bianca monocromatica, a seconda della combinazione indossata dalla selezione di casa, da quasi sempre contornata da bordini e striscette rosso-blu, sempre richiamando quando e dove possibile il tricolore francese. Rimangono impresse le versioni invertite delle già citate maglie con le righe sul petto, e quella della finale con l'Italia del 2006 dove sul petto portava una sfumatura dal rosso al blu. Nel 2008 l'Adidas, non senza qualche critica, ha cambiato drasticamente la combinazione cromatica della divisa da trasferta, realizzandola rossa con bordini bianco-blu, e accompagnata da pantaloncini azzurri e calzettoni del medesimo colore.

Il simbolo da sempre portato in petto dalla selezione transalpina è un galletto dorato su un'iscrizione F.F.F. (acronimo di Fédération Française de Football che negli europei viene sostituita dalla scriita France vs "nome squadra" e la data dell'incontro), accompagnato da una stella dal 1998 per il trionfo mondiale e riammodernato nel 2006. Lo stemma della federazione reca ugualmente un galletto, ma argenteo e con altri disegni. Il gallo, insieme alla Marianne, è uno dei simboli francesi, anche se è utilizzato di più nello sport, e richiama evidentemente alle popolazioni galliche, stanziate storicamente in Francia.

Dal 2011, sarà la Nike il fornitore tecnico dei galletti.

La nazionale francese è molto seguita ed amata dai proprio tifosi e cittadini, che si presentano spesso allo stadio in gran numero per sostenerla orgogliosi dei loro colori nazionali che non esitano a sfoggiare.

Ma, calcisticamente, la rivalità più sentita è soprattutto con gli italiani, specialmente nell'ultimo decennio, rivalità che tra l'altro trova radici ben profonde: con i cuginetti di Francia c'è da sempre un amore-odio contraddistinto dal rispetto e la stima reciproci ma accompagnato spesso da scherno e competizione, a livello economico-commerciale ma anche culturale. La rivalità calcistica coi transalpini è da sempre esistente, e le storie delle due nazionali sono spesso intrecciate. La prima partita della nazionale azzurra è stata disputata proprio contro i francesi, e nel corso del periodo precedente alla II guerra mondiale le due formazioni si sono affrontate più volte. Fino al 1978 la rivalità era più sentita dai francesi che dagli italiani, in quanto l'Italia ha superato nella maggior parte delle occasioni i rivali a volte anche con risultati clamorosi (un 9-4 ed un 7-0 negli anni '20) e nelle occasioni importanti è riuscita ad estromettere i cugini dalle olimpiadi del 1928, dai mondiali del 1938 (giocati in Francia) e da quelli del 1978, conseguendo grandi risultati.

Dopo una vittoria alle olimpiadi nel 1920 i francesi non riusciranno più ad imporsi sugli azzurri in nessuna occasione fino ad un'amichevole del 1982, 4 anni dopo quella storica vittoria i francesi riuscirono a ripetersi in una occasione ben più importante: gli ottavi di finale del mondiale del 1986. Da quel momento le cose cambiarono completamente: la Francia iniziò a vincere tutti i trofei a disposizione (gli Europei del 1984 e del 2000, la Confederations Cup per due anni di fila e il mondiale nel 1998), mentre l'Italia non riuscì più a vincere un solo trofeo fino al mondiale del 2006.

La rivalità è andata ad acutizzarsi a fine anni 1990, quando le due compagini si incontrarono ai quarti di finale nel campionato del mondo 1998 disputato proprio in Francia e vinto poi dai francesi, dove alla fine la spuntarono i bleus ai rigori. Ma fu due anni dopo, ad Euro 2000 che le due squadre si ritrovarono questa volta in finale e la Francia vinse con due guizzi nel finale dopo essere stata in svantaggio per gran parte della partita: durante le scene di festeggiamento a Parigi molti francesi si divertirono a sfottere gli italiani e l'Italia, acuendo di più la rivalità. Per un breve periodo le nazionali maggiori non si sono più affrontate, ma sono tornate a sfidarsi nella finale del campionato del mondo 2006, vinta questa volta ai rigori dagli azzurri, giocato anch'esso con notevoli scintille: Zinedine Zidane segnò un rigore scucchiaiando (gesto considerato provocatorio), mentre nei supplementari lo stesso calciatore, diede una testata violenta a Marco Materazzi in risposta ad alcuni suoi insulti ritenuti pesanti, venendo poi espulso. Inutile dire che in breve tempo Materazzi, divenne l'idolo di molti italiani e nemico pubblico francese, mentre Zidane viceversa. Dopo la finale susseguirono giornate incandescenti, con dichiarazioni al vetriolo dei parenti di Zidane e di personaggi di primo piano francesi nei confronti di Materazzi, reo di aver provocato il calciatore francese. Giusto il tempo di stemperare gli animi dopo la discussa finale, che l'Italia, volere del destino, ritrova la Francia sia nelle qualificazioni (ma il sorteggio è avvenuto a gennaio 2006, prima del Mondiale) che, a qualificazione ottenuta, nel girone di Euro 2008. Anche le due partite di qualificazione per l'Europeo vengono giocate in un clima incandescente. Soprattutto quella di ritorno a Milano, finita 0-0, viene preceduta dalle dichiarazioni gravi del CT francese Raymond Domenech rese a Le Parisien nelle quali sostiene: «Sono contento di giocare l'8 settembre Italia-Francia a Milano e non a Roma: senza pista d'atletica e con 80 mila persone così vicine sarà un ambiente eccezionale. È in questi casi che si vedono i grandi giocatori: la mia sola preoccupazione sarà l'arbitro, ma con gli italiani è un'abitudine». L'enorme gravità delle affermazioni ha eco immediata in Italia, con lo sdegno di gran parte della popolazione: la UEFA è costretta ad intervenire, squalificando Domenech e multandolo aspramente. Nonostante i tentativi di distensione dei giocatori italiani e francesi, soprattutto del capitano azzurro Fabio Cannavaro, la sera della partita a San Siro il pubblico fischia pesantemente la Marsigliese. Seguono immediate aspre polemiche sia in Francia che in Italia, con lettere ufficiali di scuse. A seguito di questi episodi la situazione si è un po' stemperata con successive dichiarazioni distensive di Domenech che ha dichiarato di tifare Italia in modo che la sua nazionale potesse qualificarsi con più tranquillità.

L'ennesima sfida tra le due nazionali si è giocata martedì 17 giugno, vinta dagli azzurri per 2-0, con la conseguente eliminazione della Francia dall'Euro 2008. Erano 30 anni (dai mondiali del 1978) che gli azzurri non battevano i bleus nei 120 minuti di gioco.

Prima del 1955 gli allenatori erano selezionati da un comitato.

I dati sono aggiornati al 17 giugno 2008. In grassetto sono riportati i vincitori dei Mondiali 1998. Con l'asterisco (*) i calciatori ancora in attività o con possibilità di scendere in campo con la nazionale.

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Source : Wikipedia