Eros Ramazzotti

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Tags : eros ramazzotti, musica italiana, musica, cultura

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Eros Ramazzotti

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Eros Ramazzotti (Roma, 28 ottobre 1963) è un cantautore italiano. È considerato uno dei cantanti di maggior successo nella musica italiana e nel pop latino a livello mondiale , tra la prima metà degli anni ottanta e l'inizio del terzo millennio. Ha venduto poco più di 40 milioni di dischi in tutto il mondo.

Figlio del muratore e imbianchino Rodolfo Ramazzotti - cantante amatoriale che tentò senza successo di partecipare all'edizione del Cantagiro non venendo ammesso - e di Raffaella Molina, nel 1971 Eros (nome completo Eros Walter Luciano) inizia ad avere una predisposizione particolare per la musica, mostrando attenzione dapprima verso il pianoforte e la chitarra. Dopo la licenza media fa domanda per essere ammesso al Conservatorio di Roma, ma viene respinto. Iscritto a ragioneria, dopo tre anni abbandona gli studi.

Dopo un tentativo fallito della famiglia di emigrare in Australia, trascorre un intero anno a studiare l'inglese. Passa il suo tempo a giocare a pallone nel prato davanti casa, situata nel quartiere di Cinecittà, vagabondando con un merlo indiano sulla spalla ed il suo inseparabile cane Billy.

Viene assunto come comparsa nelle pellicole che si girano in quegli studi ed una volta ha anche l'occasione di lavorare con Federico Fellini. Per perfezionare il suo talento musicale, Ramazzotti conta su due suoi amici dirimpettai di casa, Giuliano chitarrista jazz, e Luca, per gli amici "Er Succhia", notevole musicista di piano bar, che si avvale di apparizioni in RAI e nelle radio private, riconoscibile per la sua vistosa benda sull'occhio destro.

Il primo approccio serio al mondo musicale è del 1979, nei Castelli Romani, quando partecipa ad una manifestazione canora dove interpreta Pezzi di vetro di Francesco De Gregori.

Nel 1981 partecipa al Concorso Voci Nuove del Festival di Castrocaro dove presenta la canzone Rock 80 scritta qualche anno prima.

La vittoria arrise a Zucchero e a Fiordaliso ma il giovane, prima della manifestazione, fu fatto esibire da Gianni Ravera, assieme a tutti gli altri giovani talenti, dinanzi ai vari rappresentanti delle case discografiche. Ricevette solo due preferenze, da Roberto Galanti e il barone Lando Lanni, fondatori e soci della neonata casa discografica milanese DDD - Drogueria di Drugolo.

Caso volle che i due, per non condizionare la scelta, votarono separatamente ed entrambi rimasero affascinati da quel timbro nasale che nel tempo tutto il mondo ha imparato a riconoscere; fu lo stesso Ravera a mediare in seguito l'offerta del contratto nei suoi uffici di Roma.

Nel 1982 partecipa a Un disco per l'estate di Saint-Vincent con la canzone Ad un amico composta con Roberto Colombo, dedicata ad un amico d'infanzia prematuramente scomparso.

Il 3 febbraio 1984 partecipa al Festival di Sanremo, nella sezione Voci Nuove, con il brano Terra promessa, un disco che sarebbe dovuto uscire ad ottobre, ma che venne astutamente proposto alle selezioni di Sanremo Giovani; ammesso alla finale, vince la manifestazione nella sezione nuove proposte . Grazie anche all'arrangiamento vagamente dance ne viene realizzata anche una versione estesa, pubblicata su discomix. Inizia da lì la sua notorietà, anche internazionale, quando comincia ad affrontare platee tedesche, austriache e svizzere. Sempre nel 1984, alla Vela d'Oro di Riva del Garda, presenta la canzone Buongiorno Bambina.

Nell'edizione del Festival di Sanremo 1985 stavolta si ripresenta tra i "big" con il brano Una storia importante , stavolta si classifica sesto ma a livello discografico è un trionfo, difatti il singolo sanremese vende oltre un milione di copie in Francia. Segue la pubblicazione del suo primo album, Cuori agitati.

L'anno seguente trionfa per la seconda volta a Sanremo con Adesso tu , che fa da apripista all'uscita del secondo album, Nuovi eroi, titolo omonimo per un'altra sua canzone di successo. L' album, inciso anche in lingua spagnola, conferma la sua notevole popolarità. In quello stesso anno vince anche il suo primo Festivalbar con la canzone "Nuovi eroi".

Il terzo album, In certi momenti, esce nel 1987 e vede la partecipazione di Patsy Kensit nel brano "La luce buona delle stelle" - sarà soltanto la prima di molte ospiti nella carriera del cantante romano - ed è il primo album a entrare nelle posizioni più alte delle classifiche europee. Per promuoverlo l'artista inizia un tour estenuante, durato ben nove mesi, che registra il tutto esaurito e lo lancia ai massimi livelli. Il numero di copie dell'album è eccezionale: oltre 3 milioni e 700 mila copie.

Nel 1990 esce In ogni senso, album che contiene forse le canzoni più celebri del suo repertorio, e per la prima volta, dopo due anni di lontananza dai palcoscenici, si esibisce negli Stati Uniti, nel prestigioso Radio City Music Hall di New York, ottenendo autentiche ovazioni dal pubblico americano. Nel novembre 1991 esce il suo primo album doppio dal vivo, Eros in concert, la registrazione di un concerto trasmesso in Mondovisione a Barcellona, in Spagna, nazione dove Ramazzotti è molto seguito; concerto che verrà poi riproposto in VHS nel 1992 "Eros Ramazzotti - In giro per il mondo", nel quale vengono riproposti gli spezzoni più significativi di quella magica serata di Barcellona ed immagini inedite dell'artista girate a New York.

Nel 1993 esce il suo nuovo album Tutte storie, trainato dal successo del singolo "Cose della vita" il cui videoclip viene firmato dal regista Spike Lee ; è la prima volta che l'artista statunitense lavora con un artista europeo. Il giro di concerti atto a promuovere l'uscita dell'album si risolve di nuovo con ampi trionfi ed è tra i più importanti della sua carriera; si conclude negli Stati Uniti e per la prima volta nei paesi latino-americani: nel novembre 1994 il cantante si esibisce agli MTV Europe Music Award di Berlino. L'album venderà oltre 6 milioni di copie in tutto il mondo: Eros è ormai uno dei più importanti artisti in Europa.

Il 1995 per Ramazzotti inizia con la creazione di una sua società produttiva e organizzativa, la Radiorama, e con la firma di un nuovo contratto discografico con la BMG International, che da qui in avanti ne detiene l'esclusiva mondiale. Nell'estate 1995 partecipa alla manifestazione musicale europea Summer Festival, svolta in sette stadi europei e per la prima volta ha l'occasione di esibirsi con grandi celebrità rock come Rod Stewart, Elton John, Joe Cocker, Jimmy Page, Robert Plant, e Sheryl Crow. È in quella occasione che conosce la modella svizzera Michelle Hunziker, dalla quale ha il 5 dicembre 1996 la figlia Aurora, e con la quale si sposa il 24 aprile 1998 al Castello Odescalchi di Bracciano.

Nella tarda primavera del 1996 esce Dove c'è musica, il suo settimo album e il primo nel quale il musicista romano ha il controllo completo. Il brano scelto per anticipare l'album è Più bella cosa, pubblicato anche in versione House per il mercato statunitense dal famoso remixer Todd Terry. Realizzato tra l'Italia e gli Stati Uniti, ricco di musicisti di fama internazionale del livello di Mike Landau, Nathan East e Vinnie Colaiuta, è un disco che combina perfettamente sonorità rock e venature melodiche, con strabilianti risultati commerciali: oltre sette milioni di copie vendute. L'album dominerà le classifiche Europee per mesi vendendo 7 milioni di copie. Dopo l'ennesimo giro di concerti europeo, si concede una pausa limitandosi a scrivere il brano That's all I need to know per l'amico Joe Cocker.

Il nuovo disco, Eros, esce nell'ottobre 1997 ed è una raccolta che getta un ponte ideale tra gli esordi ed il presente, con due inediti: la dolce ballata Quanto amore sei - dedicata alla moglie Hunziker e alla figlia Aurora - e Ancora un minuto di sole. I duetti musicali sono da brivido: Musica è ha come ospite un astro nascente dell'opera lirica, Andrea Bocelli, e Cose della vita viene interpretato insieme alla mitica Tina Turner. L'album venderà 7 milioni e mezzo di copie nel mondo.

Nell'estate del 1998, poco dopo il matrimonio con la moglie Hunziker, si esibisce al Filaforum di Assago ed allo Stadio delle Alpi di Torino facendo registrare in entrambe le occasioni il tutto esaurito. La data di Torino ha però una coda polemica dovuta al fatto che Eros Ramazzotti, in seguito all'infortunio del bassista Flavio Scopaz colpito da una monetina, decide di interrompere il concerto apostrofando i presunti autori del gesto come "tifosi granata"; la conseguente reazione del pubblico lo costringe ad abbandonare il palcoscenico.

Successivamente partecipa al grande evento Pavarotti & Friends dove ritrova Spike Lee e si esibisce con il grande maestro Luciano Pavarotti in Se bastasse una canzone. Nell'ottobre 1998 esce il nuovo CD dal vivo, Eros live. Nel marzo 1999 viene premiato ad Amburgo con l'Echo Award - l'equivalente in Germania del premio Oscar musicale - nella categoria Migliore artista maschile internazionale. A margine della premiazione avviene la presentazione del nuovo album di Gianni Morandi Come fa bene l'amore, in cui Ramazzotti collabora attivamente in veste di produttore e co-autore di testi e musiche. Durante l'estate del 1999 partecipa ad alcuni Festival in Germania.

Il suo ottavo album, Stile libero, esce in anteprima mondiale il 27 ottobre 2000 e rimane per diversi mesi nelle zone più alte delle classifiche. Tra i singoli pubblicati troviamo "Più che puoi" un duetto con la superstar Cher che ottiene un grande successo europeo; verrà registrato anche un video, con le migliori immagini tratte dalle registrazioni della canzone e ne verranno realizzate delle versioni dance ad uso delle discoteche. Nella primavera del 2001 parte un nuovo tour europeo che lo porta ad esibirsi per la prima volta anche a Mosca. Rimangono memorabili i tre concerti al Kremlin Palace dal 2 al 4 novembre 2001. Nell'ultima data di questo tour, a Milano, il 30 novembre 2001 sul palco salgono alcuni suoi amici per cantare alcuni duetti: Raf per Anche tu, ancora Patsy Kensit per La luce buona delle stelle e Antonella Bucci per Amarti è l'immenso per me. I successi professionali lasciano poi il passo ai dissapori con la moglie Hunziker, che lo porteranno ad una traumatica separazione, seguita da diverse battaglie legali.

Nel maggio 2003 esce il suo nono disco, chiamato simbolicamente 9 e anche questo sbanca le classifiche di vendita rimanendo in testa per ben 14 settimane consecutive nella classifica italiana, guadagnando dieci dischi di platino vendendo oltre 3 milioni di copie nel mondo. In questo lavoro descrive le proprie esperienze personali, soprattutto relative al doloroso divorzio dalla moglie: Un'emozione per sempre in origine scritto per Alex Baroni, sbanca le classifiche diventando uno dei singoli più venduti dell'anno. La sua vita privata è sempre protagonista del pettegolezzo e si crea anche un fortissimo imbarazzo quando, tocca proprio a Michelle Hunziker, in veste di presentatrice del Festivalbar, annunciare il nome dell'ex marito quale vincitore della manifestazione ad un pubblico in delirio.

Nel dicembre 2004 esce l'attesissimo DVD di Ramazzotti, Eros Roma live, dove si esibisce allo Stadio Olimpico della sua città natale, da dove tutto è cominciato.

Dopo un'estate a dominare le classifiche con il duetto Domo mia (cantato in sardo con gli amici Tazenda ) Eros torna con un nuovo album, come spesso accade uscito in prossimità del suo compleanno.

Il 26 ottobre del 2007 viene pubblicata una doppia raccolta di successi, con 4 inediti e rivisitazioni e inoltre delle collaborazioni importanti come quella per il primo singolo estratto, Non siamo soli in duetto con Ricky Martin che viene già trasmesso dalle radio a partire dal 21 settembre 2007. Il singolo raggiunge subito il primo posto in classifica.

L'album, formato da due cd, il primo contentente 4 inediti e 14 canzoni rimasterizzate, nel secondo 17 grandi successi rivisitati con artisti del calibro di Carlos Santana, Wyclef Jean (Fugees), Steve Vai, Jon Spencer, Amaia, London Session Orchestra, Pat Leonard, Rhythm Del Mundo, The Chieftains. A pochi giorni dall'uscita è subito successo: numero uno in Italia e numero due in Europa dietro solo agli Eagles.

A distanza di pochi mesi l'album raggiunge gli oltre 2 milioni di copie vendute in Europa, si classifica al primo posto tra gli album più venduti in Italia, Svizzera e Svezia nel 2007 e rimane nelle top ten europea per quattro mesi.

Ad aprile 2008 Eros riceve negli USA il premio del NIAF per lo straordinario contributo dato alla musica italiana nel mondo.

A ottobre 2008 Eros va in Australia per tre date tutte sold out e l'album entra in classifica anche in Australia.

Anticipato dal singolo Parla con me, a fine maggio 2009 è prevista l'uscita in tutto il mondo Ali e radici (RCA/Sony Music), il nuovo disco di inediti di Eros Ramazzotti.

L'uscita del disco, registrato a Los Angeles, anticipa di qualche mese l'annunciato nuovo tour mondiale, che nelle previsioni dovrebbe partire ad Ottobre 2009.

Benché quello di Eros Ramazzotti sia uno stile molto personale, caratterizzato da una voce estremente nasale, egli stesso non ha mai negato la grande influenza che, nella sua ispirazione musicale, hanno avuto la musica di Lucio Battisti e i testi di Mogol per lui composti.

Agli inizi della propria carriera, Eros aveva dichiarato a più riprese che la "svolta" nella sua ispirazione artistica era giunta ascoltando Battisti; non molto tempo fa rivelò addirittura di avere il progetto di girare l'Europa con una grande orchestra, con la quale lui avrebbe cantato i più grandi successi del cantautore reatino.

Di fatto, l'influenza battistiana si avverte notevolmente in Ramazzotti, sia nello stile compositivo, sia nella vocalità, sia per il discorso delle "emozioni", che fu un manifesto di Battisti e sul quale anche Eros insiste (emblematica la sua canzone del 1986 intitolata Emozione dopo emozione .) e suggestiva nella canzone del 1996 " Quasi amore " dove, sulle prime strofe, vocalmente parlando, ha volontariamente voluto omaggiare Battisti.

Anche l'introduzione della canzone Musica è è molto simile, musicalmente, all'introduzione di E penso a te di Lucio Battisti e la canzone "Quasi amore" sempre musicalmente e all'introduzione è molto simile all'introduzione della canzone sempre del grande Battisti Mi ritorni in mente. In questo si avverte maggiormente l'ispirazione "battistiana" in Eros.

Eros è famoso per essere un grande tifoso della Juventus e per essere uno dei protagonisti della Nazionale italiana cantanti.

Eros, a proposito di alcune sue comparsate nei film di Fellini, ha dichiarato, in un'intervista nella trasmissione Che tempo che fa condotta da Fabio Fazio, di aver preso parte al film Amarcord nella scena del lancio delle palle di neve.

Nel novembre del 2005 esce il libro "Lo giuro" di Luca Bianchini che racconta la vita e i successi di Eros Ramazzotti. Il libro svela aspetti, comportamenti e aneddoti del cantante sconosciuti ai più. I proventi del libro sono stati devoluti alla Lega del Filo d'Oro.

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Musica è

Musica è è un mini album del cantante Eros Ramazzotti uscito nella primavera del 1988. Oltre alla title-track, il mini album contiene canzoni come Ti sposerò perché e In segno d'amicizia.

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Adriano Celentano

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Adriano Celentano (Milano, 6 gennaio 1938) è un cantante, attore e conduttore televisivo italiano.

Molto spesso anche autore delle musiche delle sue canzoni (a volte co-autore di musica e testi, anche se li lasciò firmare ad altri), grazie alla sua carriera cinquantennale e ai suoi grandi successi, è considerato uno dei pilastri della musica italiana; grazie al suo carattere si è costruito attorno a lui un personaggio, a dir poco unico nel panorama televisivo italiano; per questo è diventato un emblema e un'icona della società italiana del secondo dopoguerra. Uno dei meriti maggiori che gli viene riconosciuto è quello di essere stato uno dei primi musicisti italiani a capire che qualcosa, nel mondo della musica (e del costume), stava cambiando. Erano gli anni in cui dall'America, sull'onda del boogie-woogie imperante dell'immediato dopoguerra, arrivava un nuovo tipo di musica, sfrenata e di grande appeal soprattutto per i giovani di allora: Celentano capisce che quella è la sua musica.

Adriano Celentano nasce a Milano il 6 gennaio 1938, al numero 14 di via Gluck. I suoi genitori sono pugliesi di Foggia, trasferitisi al nord per lavoro. A Milano Adriano trascorre l'infanzia e l'adolescenza, trasferendosi con la famiglia nel 1951 in via Correnti; anni dopo, da questo trasloco trarrà ispirazione per il testo della canzone Il ragazzo della via Gluck, come ha raccontato il nipote Gino Santercole.

Lasciata la scuola dell'obbligo, svolge diversi lavori, l'ultimo e il più amato è quello di orologiaio che tutt'ora nel tempo libero si diletta a proseguire.

Nello stesso periodo inizia ad interessarsi di musica, in particolare del rock'n'roll, che, come molti altri giovani italiani, inizia a conoscere nel 1955 con l'arrivo in Italia del film Blackboard Jungle, in italiano Il seme della violenza: nella colonna sonora c'è una canzone, intitolata Rock around the clock, cantata da un cantante sconosciuto in Italia, Bill Haley, accompagnato dal suo complesso, i Comets, e Celentano (come altri giovani) rimane folgorato, decidendo di voler anche lui diventare un cantante di rock'n'roll.

Forma di lì a poco un gruppo, i Rock Boys, costituito da quattro suoi amici: i tre fratelli Ratti alla batteria, al basso e alla chitarra (Franco, chitarrista, Marco, il bassista, diventerà in seguito un celebre contrabbassista jazz, oltre che musicista con Ivan Della Mea, mentre Giancarlo, il batterista, entrerà in seguito nel gruppo di Bruno De Filippi ed accompagnerà poi negli anni '70 Giorgio Gaber nei primi spettacoli del teatro canzone) e Ico Cerutti (torinese trasferito da poco a Milano con la famiglia) alla seconda chitarra, ed è con questa formazione che, dopo aver preparato alcuni brani di rock'n'roll americani (a cui Celentano, non sapendo l'inglese, cambia le parole), i Rock Boys debuttano nel 1956 all'Ancora, locale di Milano, per poi passare in breve tempo al Santa Tecla, molto più noto, ma continuando anche ad esibirsi in altri teatri di Milano.

In uno di questi, il teatro Smeraldo, alla fine del 1956, Celentano e i Rock Boys conoscono un complesso di rock'n'roll che arriva da Roma: sono un gruppo di fratelli guidati dal più giovane, il quindicenne Antonio Ciacci, ed uno di essi, il chitarrista Enrico, si mette in evidenza come il più dotato di tecnica musicale (anni dopo, Celentano ritroverà Antonio, diventato nel frattempo Little Tony).

Intanto si è aggiunto ai Rock Boys il pianista Enzo Jannacci proveniente dai Rocky Mountains (il gruppo che accompagna Tony Dallara), e che è stato presentato a Celentano da Pino Sacchetti, saxofonista amico di Jannacci che entra anch'esso nel gruppo. In questi primi spettacoli Celentano mischia alle canzoni intermezzi di cabaret (con l'imitazione di Jerry Lewis) e di ballo: lascia ai musicisti lo spazio per suonare, mentre lui balla in maniera dinoccolata e snodata.

Celentano conosce anche un ballerino, Alberto Longoni, che si esibisce con il nome d'arte di Torquato il Molleggiato (anni dopo diventerà famoso come Jack La Cayenne), e spesso lo porta con il gruppo durante le esibizioni: un giorno, annunciato in cartellone, Longoni non si presenta ad una serata perché bloccato dalla Polizia, e Celentano balla al suo posto, diventando lui Il Molleggiato.

Il coreografo e ballerino Bruno Dossena (che morirà tragicamente in un incidente stradale l'anno dopo) ha l'idea di organizzare un festival del rock and roll italiano a Milano (lo chiama "Primo Festival", evento che fu proseguito senza ballerini a Genova (1958), San Severino Marche (1959), Ancona (1960), Roma (1961), Verona (1962), Bologna (1963) e l'edizione fallimentare di Firenze del '64. Il primo festival si tiene il 18 maggio del 1957 al Palazzo del Ghiaccio di via Piranesi, e vi partecipano molti gruppi, per lo più milanesi, tra i quali ricordiamo Ghigo Agosti e gli Arrabbiati, Tony Renis, Betty Curtis, Tony Dallara e i Rocky Mountains, Clem Sacco, Giorgio Gaber, Guidone e Little Tony and his brothers; ognuno di essi ha alcuni minuti a disposizione, per presentare tre o quattro canzoni (molto brevi, raramente raggiungono i due minuti di durata). Il festival, denominato Trofeo Oransoda, ha lo scopo di premiare i più grandi ballerini di rock and roll supportati da alcune orchestre e cantanti ospiti presenti alla manifestazione. Vince il trofeo il Dossena Rock Ballett capitanato dal ballerino triplice campione del mondo Bruno Dossena, gruppo acrobatico che fu accompagnato dalla Lambro Jazz Band che all'epoca spopolava all'Arethusa e altri noti locali dell'ambiente meneghino.

È lo stesso Dossena che, nei giorni precedenti, invita Celentano a partecipare con il suo gruppo. A proposito di questa esibizione, sono nate alcune leggende metropolitane, forse per la cattiva memoria di alcuni protagonisti, che vanno smentite: la prima è che, tra i Rock Boys ci fosse anche Luigi Tenco al sax, ma Tenco, in quel periodo, è ancora a Genova, dove suona nel Modern Jazz Group di Mario De Sanctis ( cfr.: Aldo Fegatelli Colonna - Luigi Tenco - edizioni Mondadori, Milano, 2002, pag. 29); solo nel 1958 Tenco si trasferirà a Milano, dove conoscerà Gaber e dove formerà I Cavalieri.

La seconda è che Gaber si fosse esibito suonando nel gruppo di Celentano (mentre invece si esibì con Enzo Jannacci ne il Duo Corsaro e per l'ultima volta alla chitarra con Ghigo Agosti; solo in seguito entrò nei Rock Boys). Inoltre, gli autori del testo di una delle canzoni cantate da Celentano, Ciao ti dirò, siano lo stesso Tenco e Gaber: anche questo non è possibile per i motivi scritti prima, ed inoltre lo stesso autore della musica, Gian Franco Reverberi, ha sempre affermato che il testo fosse di Giorgio Calabrese, che a sua volta ha polemizzato spesso su questo argomento con lo stesso Gaber ( cfr.: Enrico De Angelis - Luigi Tenco-Io sono uno - edizioni Baldini & Castoldi, Milano, 2002, pag. 246).

La terza è che Celentano si fosse aggiudicato il Festival del 1957, quando invece tale manifestazione, riportata sui manifesti dell'epoca come Trofeo Oransoda Rock and Roll, era una gara di ballo di rock and roll acrobatico, dove orchestre e primi urlatori erano esclusivamente ospiti di supporto a coppie di ballerini dilettanti, professionisti e gruppi acrobatici come la Nazionale Francese di ballo, che in finale perse il confronto con il vincitore Dossena Rock Ballet. A fine manifestazione ci fu la maratona finale in pista con tutti i ballerini concorrenti, dopodiché, il triplice campione del Mondo Bruno Dossena, consegnò il trofeo Oransoda nelle mani del suo gruppo acrobatico, costituito dai suoi migliori allievi, tra cui Giancarlo Gatti e Lilli Napoli, premiati nuovamente nel maggio 2008 al Memorial Bruno Dossena di Milano, evento che annualmente celebra la ricorrenza del festival 1957.

Tra il pubblico del festival, è presente il discografico Walter Guertler, che propone a Celentano un contratto discografico per una delle sue etichette, la Music, che infatti pubblicherà nella primavera del 1958 le prime incisioni di Celentano: tutte cover di brani di rock'n'roll americani, usciti su quattro 45 giri (e raccolti in due extended playing) di scarso successo, al punto da diventare delle vere e proprie rarità discografiche.

I giornali del giorno dopo parlarono del nuovo divo Celentano, con note di merito per il gruppo acrobatico Dossena Rock Ballet che sconfisse la Nazionale Francese. La Notte del 19 maggio 1957, nella cronaca riportò presunti incidenti avvenuti al Palaghiaccio, intitolava: "Palazzo del Ghiaccio devastato dal nuovo divo del rock'n'roll", mentre sul Corriere della Sera Giorgio Bocca scrisse un articolo molto duro contro la nuova moda giovanile importata dall'America. Poco prima del festival, vi era stata nei Rock Boys la defezione di Ico Cerutti, che aveva lasciato il gruppo per dedicarsi al jazz (entra infatti nell'orchestra di Franco Cerri con Renato Sellani, e ritornerà in contatto con Celentano anni dopo quando si dedicherà alla carriera di cantante), sostituito da Gino Santercole; subito dopo il festival Cerutti venne imitato da Giancarlo Ratti, anche lui passato al jazz, mentre un altro dei fratelli, il chitarrista, si ritira dalla musica; i due vengono sostituiti dal batterista Flavio Carraresi (fiorentino, anche lui di formazione jazz) e da Gaber, portato nel gruppo dall'amico Jannacci.

Ma il 1957 è un anno importante per Celentano anche per un altro motivo: conosce infatti Miki Del Prete, che negli anni diventerà uno dei suoi più preziosi collaboratori, nonché spesso autore di testi. Del Prete è pugliese come Celentano, figlio del calciatore del Bari Mario Del Prete, e si è trasferito in Lombardia quando il padre è stato ceduto al Como; amico di Dossena, è anche lui un ballerino di rock'n'roll, e l'amicizia tra Del Prete e Celentano nasce quando Miki riesce ad organizzare due settimane di ingaggio per il vincitore del Festival del Rock'n'Roll italiano nell'estate del 1957, una al Morgana di Sanremo ed una al Muretto di Alassio. Celentano e i Rock Boys cantano gratis, in cambio di due settimane di villeggiatura pagata, e da quel momento nasce l'amicizia tra i due tutt'ora reciproca.

Come abbiamo ricordato, nel 1958 la Music pubblica i primi 45 giri di Celentano: per il momento Guertler preferisce che il cantante incida cover di rock'n'roll americani (Rip it up, Jailhouse rock, Tutti frutti e Blueberry hill tra gli altri), tralasciando le sue composizioni in italiano: ma, visto il successo pressoché nullo di questi quattro 45 giri, Guertler decide di dirottare il cantante alla sua nuova etichetta, la Jolly, e di consentirgli di incidere anche brani in italiano: i primi (Buonasera signorina e La febbre dell'hoola hop) sono inseriti come lati B di brani ancora in inglese, ma finalmente nel gennaio del 1959 viene pubblicata Ciao ti dirò, la canzone con cui ha vinto il festival del rock'n'roll italiano (ormai due anni prima); da ricordare che a novembre del 1958 la canzone è già stata pubblicata dalla Dischi Ricordi nell'interpretazione di Giorgio Gaber, e che presto seguiranno altre incisioni da parte di Ricky Gianco, Guidone ed altri interpreti.

Il disco che però riscuote successo è il seguente, Il ribelle, che è anche il primo brano pubblicato scritto da Celentano (per la musica); successo replicato nell'estate da Il tuo bacio è come un rock, brano con cui il 13 luglio 1959 Celentano vince il Festival di Ancona e che vende, nella prima settimana, ben 300.000 copie (come riportano i dati di Musica e dischi di quell'anno).

In questo disco suona, per l'ultima volta, la chitarra ritmica Giorgio Gaber: infatti sia per la sua attività da solista che per quella in duo con Jannacci (i due hanno iniziato ad incidere insieme con lo pseudonimo I Due Corsari) Gaber dedide di abbandonare i Rock Boys, imitato sia dal batterista Carraresi che dai due fratelli Ratti (i tre si dedicheranno al jazz, ma Carraresi avrà anche una certa fortuna negli anni sessanta come cantante e, in seguito, come autore di sigle di cartoni animati giapponesi).

Celentano (che, comunque, in sala di registrazione spesso si affida ai musicisti della Jolly) deve quindi trovare un nuovo gruppo di accompagnamento per i concerti: ingaggia quindi un giovane batterista mantovano, Gianni Dall'Aglio (soprannominato Cocaina perché i genitori gestiscono una drogheria), che suona negli Original Quartet, e con Jannacci alle tastiere, suo nipote Gino Santercole alla chitarra e Domenico Pasquadibisceglie detto Dino al basso e Giorgio Benacchio (nei dischi dell'epoca a volte il cognome è scritto Bennacchio) alla seconda chitarra forma I Ribelli.

Il debutto con il nuovo gruppo avviene a metà settembre, al Festival dell'Avanti al parco Ravizza di Milano, dove viene proposto il nuovo singolo Teddy girl (il cui testo è di un altro personaggio fondamentale per la storia di Celentano, Luciano Beretta): il pubblico apprezza i nuovi musicisti, in particolar modo il batterista bambino (che anticipa di un decennio Michael Shrieve).

L'attività musicale ha però uno stop forzato di un mese: il 22 settembre infatti Celentano ha un incidente automobilistico, alle due di notte, dopo essersi esibito in un locale a Rivarolo Re: è in compagnia della fidanzata Milena Cantù, del fratello di lei Eugenio Cantù e di sua nipote Evelina Santercole quando, a Casalmaggiore, la macchina sbanda e finisce in un fossato; Celentano subisce una contusione toracica e una frattura di una costola, e i medici gli prescrivono un mese di riposo. Nello stesso anno si ha la prima collaborazione tra Celentano e Mina: la Tigre di Cremona incide infatti un 45 giri con la canzone Vorrei sapere perché, un rock'n'roll scritto per lei dal Molleggiato (con il testo della stessa coppia di Il tuo bacio è come un rock, cioè Piero Vivarelli e Lucio Fulci).

Infine, sempre nel 1959 Celentano gira il primo film di successo, I ragazzi del Juke-Box con la regia di Lucio Fulci (l'anno precedente ha fatto una prima apparizione in I frenetici): il titolo è quello della canzone sul retro di Il tuo bacio è come un rock, e tra gli interpreti di quello che è, a tutti gli effetti, un musicarello ante-litteram, sono da ricordare Fred Buscaglione, Betty Curtis e Tony Dallara.

Finalmente, alla fine di marzo del 1960, dopo due anni di contratto, Guertler decide di pubblicare il primo 33 giri di Celentano, intitolato Adriano Celentano con Giulio Libano e la sua orchestra: il disco racchiude alcuni brani già pubblicati su 45 giri (come Il tuo bacio è come un rock), e gli unici due inediti, Personality e Il mondo gira, sono pubblicati su singolo contemporaneamente.

Dello stesso periodo è anche un disco inciso in coppia con la cantante Anita Traversi, contenente le canzoni Piccola e Ritorna lo shimmy. Il 1960 è anche l'anno della partecipazione al film La dolce vita di Federico Fellini, che chiede al Molleggiato di interpretare una sua canzone in una scena ambientata in un locale romano: Adriano, con i Campanino, canta Ready teddy, e la sua interpretazione viene apprezzata in modo particolare dal regista.

Il 30 novembre viene pubblicato Furore, il secondo album di Celentano, che contiene due inediti che non verranno stampati su 45 giri, se non quando l'artista abbandonerà la Jolly (Serafino campanaro, noto anche nell'interpretazione di Mina, e Hei Stella, inciso anche da I Due Corsari).

Poche settimane l'uscita del disco, Celentano deve partire per il servizio militare: il CAR lo effettua a Casale Monferrato, dopodiché viene mandato a Torino nella caserma Morelli di Popolo di corso Unione Sovietica, dove tra i suoi commilitoni c'è un giovane tastierista, Mariano Detto, con cui lega particolarmente (e che coinvolgerà, terminata la naja, nella sua attività musicale). A febbraio del 1961 Celentano deve partecipare al Festival di Sanremo, ma è militare: c'è bisogno di una dispensa speciale, che viene firmata dall'allora ministro della difesa, Giulio Andreotti.

Al festival Adriano ritrova il vecchio amico Little Tony, ed è in coppia con lui che presenta Ventiquattromila baci (canzone che, come Il tuo bacio è come un rock, è stata scritta da Pietro Vivarelli e Lucio Fulci su una musica di Celentano); Adriano scandalizza il pubblico voltandogli le spalle, e girandosi solo dopo il cambio di tempo dell'orchestra, ma la sua "Ventiquattromila baci" arriva seconda (vince Al di là, cantata da Luciano Tajoli e Betty Curtis), pur vendendo nelle settimane successive mezzo milione di copie.

Altro successo di quell'anno è Nata per me presentata a Canzonissima 1961 ove si classifica al secondo posto (dopo "Bambina bambina" di Tony Dallara), canzone con cui Celentano si allontana dal rock per accostarsi ad un filone più melodico. Nel frattempo, a maggio, ha vinto il premio La Stella d'Oro, che dovrebbe ritirare (insieme a Claudio Villa): ma proprio in quel periodo viene condannato a cinque giorni di prigione per "libera uscita arbitraria".

È questo il titolo di una canzone di Giorgio Gaber del 1968, dove il cantautore descrive, in maniera ironica, la fine ingloriosa (tra avvocati e citazioni in tribunale) dell'esperienza del Clan, una delle idee di Celentano che, passando poi dalla fase progettuale alla messa in pratica, si sono rivelate difficili da realizzare.

Il Clan Celentano nasce dall'esigenza di liberarsi dalle imposizioni che la Jolly fa al cantante, da un lato continuando a pubblicare 45 giri, a volte riciclando le stesse canzoni (nel 1962, ad esempio, stampano nuovamente 24000 baci con sul retro Il tuo bacio è come un rock) o impedendogli di usare i musicisti con cui suona abitualmente dal vivo nei dischi; confrontandosi con Ricky Gianco (che vive problemi analoghi alla Ricordi) e con altri amici come Memo Dittongo, Beretta e Del Prete, finalmente Celentano decide di creare una nuova etichetta discografica, che coinvolga i suoi amici musicisti e che scopra anche nuovi talenti, ispirandosi in una certa misura al Rat Pack di Frank Sinatra.

Il primo maggio 1962 viene pubblicata "Stai lontana da me" (musica di Bacharach, testo di Mogol), canzone con cui nasce ufficialmente il Clan Celentano, e con cui Celentano partecipa al Cantagiro; in questa manifestazione, pur in testa, si ritira a causa di un presunto incidente al piede e salta alcune tappe ma, nonostante ciò, vince ugualmente, e la vittoria contribuisce al successo del 45 giri (disco tris che contiene anche Sei rimasta sola e Amami baciami), che vende un milione e trecentomila copie.

Il Clan è molto più di una casa discografica: è una sorta di comune artistica in cui Celentano, che in quel periodo vende centinaia di migliaia di copie per ogni 45 giri, riunisce parenti (come il nipote Gino Santercole o la fidanzata dell'epoca Milena Cantù) e vecchi amici come Ricky Gianco, Miki Del Prete, Luciano Beretta, i Ribelli, Detto Mariano.

Contemporaneamente si dedica alla ricerca di nuovi talenti: ricontatta il vecchio amico e compagno nei Rock Boys, Ico Cerruti, che incide alcuni 45 giri, chiama il suo amico conosciuto durante il servizio militare, Detto Mariano, come arrangiatore ufficiale, e mette sotto contratto giovani sconosciuti come Don Backy, Pilade, Natale Massara, Ugolino; spesso questi artisti vengono fatti incidere con pseudonimi (Don Backy si chiama in realtà Aldo Caponi, Pilade è Lorenzo Pilat, Ugolino si chiama Guido Lamberti), e anche Gianco, finché incideva per la Ricordi, usava il suo vero cognome (Ricky Sanna).

La Jolly non accetta però la decisione di Celentano, e se da un lato lo denuncia per inadempienze contrattuali e rottura del contratto stesso (chiedendogli un risarcimento di 495 milioni di lire, poiché il contratto sarebbe scaduto il 30 aprile del 1962), da un altro continua a pubblicare su 45 giri canzoni che l'artista aveva registrato ma che erano rimaste inedite, facendo così concorrenza alle pubblicazioni del Clan: così, pochi giorni prima di Stai lontana da me viene pubblicato "Veleno" un 45 giri con etichetta Caramba (lo stesso nome che Celentano voleva dare alla sua casa discografica) seguito da Si è spento il sole, brano sullo stile di Frankie Laine che riscuote un buon successo, tra Pregherò e Il tangaccio la Jolly diffonde nei negozi A New Orleans, e stampa e distribuisce addirittura un LP con alcuni 45 giri e qualche inedito.

La causa con la Jolly terminerà solo nel marzo del 1965, con la vittoria del Molleggiato che verrà quindi assolto dall'accusa e non dovrà pagare alcuna penale. L'esperienza del Clan dura però appena sei anni, uccisa dagli atteggiamenti dispotici del leader, da infiniti problemi contrattuali e anche dalle ambizioni di successo personale dei singoli artisti: in alcuni casi come Ricky Gianco o i Ribelli il distacco è indolore, mentre in altri si accompagna a processi e sentenze, ed è questo il caso di Don Backy. Da questo momento il Clan di fatto (tranne pochissime eccezioni) si limita a distribuire i dischi di Celentano.

Anche durante il periodo del Clan i successi continuano: nel 1962 vince il Cantagiro con "Stai lontana da me", seguita dall'incisione di Pregherò (versione italiana di Stand by me di Ben E. King, ma stranamente firmata da Gianco e Don Backy): è il suo primo testo che affronta tematiche religiose, che presto diventeranno una consuetudine (nel giro di 3 anni incide Ciao ragazzi e Chi era lui).

Nello stesso anno, in ottobre, Celentano suona per una settimana intera all'Olympia di Parigi: si reca nella capitale francese con I Ribelli in treno, per la sua nota paura di volare (che nel 1964 gli farà rifiutare la proposta di un tour negli Stati Uniti fattagli da Frank Sinatra per lanciare un 45 giri con Il tangaccio e Sabato triste); torna nuovamente all'Olympia nel maggio dell'anno successivo.

Il 1963 è l'anno di Grazie, prego, scusi e di Sabato triste, il 1964 invece di Il problema più importante e il 1965 di Sono un simpatico, tutte canzoni diventate dei classici. Nel 1966, dopo cinque anni, Celentano decide di tornare al Festival di Sanremo: la canzone, Il ragazzo della via Gluck, presentata in coppia con Il Trio del Clan (composto da Pilade, Cerutti e Santercole), si classifica agli ultimi posti, non riuscendo a qualificarsi per la serata finale: avrà però un clamoroso successo di vendite, diventando (insieme ad Azzurro) la sua canzone per eccellenza, anche per il testo di Del Prete e Beretta, che racconta molti particolari dell'infanzia e dell'adolescenza di Celentano, ed affrontando per la prima volta il tema dell'ecologia e della speculazione edilizia, che da qui in avanti diventerà uno degli argomenti cardine del cantante.

Due curiosità: Celentano in realtà avrebbe dovuto partecipare al festival con un'altra canzone, Nessuno mi può giudicare, di cui registrò anche il provino (pubblicato solo recentemente nella raccolta "Il cuore la voce" del 2001): ma non convinto del risultato, optò per Il ragazzo della via Gluck; a questa canzone, qualche mese dopo, l'amico Giorgio Gaber diede una risposta, in una canzone il cui protagonista cercava una casa per andare ad abitare con la sua sposa e non la trovava, perché a causa del piano verde della città abbattono tutte le case per creare dei prati (è la spiritosa La risposta al ragazzo della via Gluck).

Il ragazzo della via Gluck suscitò l'interesse di Pier Paolo Pasolini che progettò di trarre un film dal racconto della canzone, per sviluppare l'aspetto della civiltà urbana che stava distruggendo la cultura contadina. Il regista e Celentano (che doveva recitare ovviamente da protagonista nel film) si incontrarono spesso; il progetto, però, non andò in porto.

Mondo in mi 7a, di pochi mesi successiva, continua questo filone a metà tra la protesta e la predica: scagliandosi contro i vari mali del secolo (tra cui un profetico, per i tempi, C'è persino corruzione dove c'è lo sport), Celentano ha qui l'idea di abbinare al testo di Mogol, Beretta e Del Prete una melodia basata su un giro armonico costituito da un solo accordo, appunto il mi 7a: l'effetto è senza dubbio particolare, e l'abilità di Detto Mariano nel creare l'arrangiamento fa di questa canzone un altro evergreen.

Nel frattempo è entrato nel Clan come autore (presentato da Roby Matano de I Campioni) un giovane avvocato astigiano, Paolo Conte: il suo debutto per Celentano si ha nel 1966 con la canzone inserita come retro di Il ragazzo della via Gluck, intitolata Chi era Lui (il testo di Mogol e Del Prete parla di Gesù), con le tipiche atmosfere pianistiche che in seguito identificheranno le canzoni di Conte.

L'avvocato scrive poi (in collaborazione con il maestro Michele Virano, suo concittadino) le musiche dei due successi degli anni successivi: il primo è La coppia più bella del mondo del 1967, dove il testo di Beretta e Del Prete elogia il matrimonio e la vita di coppia con gli ormai consueti toni predicatori (che si attirano le accuse di antidivorzismo), mentre la musica si trasforma da un'introduzione lenta ad un valzerone da balera.

Il secondo brano, del 1968, è Azzurro: qui la musica, non definibile (non è un rock, non è un lento, non è una ballata, non è un liscio) e senza dubbio originale, si abbina ad un testo che Vito Pallavicini pare aver scritto su misura per Celentano, in quanto racchiude tutte le sue tematiche (dall'amore all'ecologia alla religione) unite dalla cornice del celebre ritornello.

Una canzone che ha avuto un'infinità di versioni, tra cui forse la più strana è quella contenuta nel divertentissimo (e censuratissimo) film di Renzo Arbore del 1980, Il Pap'occhio, dove un fantomatico coro, la Premiata Fabbrica Il Pernacchio, la esegue a bocca chiusa con svariati pernacchi nei momenti più topici della melodia.

Il tono da predicatore ritorna in Tre passi avanti, Torno sui miei passi e, soprattutto, in Chi non lavora non fa l'amore (prima classificata al Festival di Sanremo 1970) che, pur portandolo costantemente in testa alle classifiche, lo rendono insopportabile a parte del pubblico dei giovanissimi (sono gli anni della contestazione giovanile) che lo bollano come reazionario e sorpassato (queste le accuse dei giornali giovanili di quel periodo, come Ciao amici o Big).

In particolare la canzone presentata al Festival viene vista come un inno al crumiraggio anche se, analizzando il testo della canzone, si può notare come il protagonista della canzone rivolgendosi al padrone gli faccia presente il disagio che si vive in famiglia a causa dei problemi salariali; ma le polemiche ebbero la meglio sulle analisi. Celentano però non se ne cura e ai successi in ambito musicale inizia ad affiancare quelli in ambito cinematografico.

Claudia Mori, nome d'arte di Claudia Moroni, attrice e cantante romana, incontra Celentano sul set di Uno strano tipo; e da quel momento i due formano una coppia ancor oggi indissolubile. Nel 1964 si sposano in gran segreto di notte, nella chiesa di San Francesco a Grosseto. Dal matrimonio nascono tre figli: Rosita nel 1965, Giacomo nel 1966, Rosalinda nel 1968. Nel 2006 Giacomo e sua moglie Katia danno alla luce Samuele, attualmente l'unico nipotino di Adriano.

Nella prima metà degli anni ottanta il matrimonio attraversa un periodo di crisi: per qualche anno i due vivono separati e si mormorano notizie di divorzio imminente. Nel 1985 i due si ritrovano proprio sul set di Joan Lui e la crisi sembra ormai acqua passata.

Dal 1991 Claudia Mori è amministratore delegato della casa discografica di famiglia, la Clan Celentano srl. Ricordiamo alcuni suoi successi discografici come: Non succederà più, Stringimi a te, La coppia più bella del mondo (duetti con il marito), Non guardarmi, Quello che ti dico, 30 donne del West, Buona sera dottore, Un'altra volta chiudi la porta, Che scherzo mi fai, Il principe.

Parteciperà in numerosi film del marito ma dal 1994 si dedicherà completamente all'amministrazione del Clan, succedendo al fratello di Adriano, Alessandro Celentano.

In ambito musicale, i primi anni settanta vedono Adriano quasi costantemente in classifica con brani come Viola (che anni dopo verrà interpretata in duetto con Ivano Fossati) Sotto le lenzuola (ultima canzone con la quale partecipa al Festival di San Remo nel 1971), ed Er più, scritta da Carlo Rustichelli e contenuta nella colonna sonora dell'omonimo film.

Il 1972 è l'anno di un nuovo successo ecologista, Un albero di trenta piani, in cui Celentano attacca la speculazione edilizia e l'inquinamento, prendendosela in particolare, nel finale della canzone, con il grattacielo Pirelli di Milano (che ha, appunto, trenta piani); tradotta in spagnolo con il titolo ''Un arbòl de 30 pisos (sul retro vi è Ready teddy) ottiene molto successo anche sul mercato iberico e latinoamericano.

La canzone è contenuta in un LP, I mali del secolo, dove ogni traccia affronta un problema sociale (dalla droga alla crisi della famiglia); al disco collabora come corista Giuni Russo.

Ma è con Prisencolinensinainciusol, pubblicato il 3 novembre del 1972, uno stranissimo brano in lingua "celentanesca", cantato con suoni sconclusionati pseudo-inglesi che conquista un primato mondiale: la canzone, infatti (considerata da Celentano il primo rap italiano, il seme del rap, come ha definito la canzone in un rifacimento del 1994), entra in classifica negli Stati Uniti (al settantesimo posto) prima che in Italia , cosa più unica che rara per un cantante italiano.

Celentano motiva il testo della canzone sostenendo che «avendo appena inciso un album di canzoni che volevano dire qualcosa, avevo voglia di fare qualcosa che non volesse dire nulla». In Italia il successo non arriva subito, ci vorrà del tempo, quando la canzone diventerà sigla del programma radiofonico Gran Varietà riscontrerà un enorme successo anche in Italia. Prisencolinensinainciusol è stata reinterpretata dal Molleggiato in una puntata del programma Francamente me ne infischio in coppia con Manu Chao e Piero Pelù.

Nel 1973 Celentano annuncia la sua partecipazione al Festival di Sanremo, con il brano L'unica chance (canzone che anticipa di 30 anni i dibattiti sui cibi transgenici): ma all'ultimo momento il cantante accusa una gastrite (secondo la versione ufficiale), e dà forfait, ma nel telegramma che spedisce agli organizzatori aggiunge anche che forse a fargli venire la gastrite è stato il modo in cui sono stati trattati alcuni cantanti popolari esclusi dalla gara, e conclude il telegramma scusandosi se questo festival sarà più pallido del solito per la mancanza della sua presenza.

Il brano musicalmente è un rock-blues, ma riscuote meno successo di altri, al contrario del 45 giri del 1974, Bellissima che, come si deduce dal testo, è una canzone d'amore. Torna alle tematiche sociali nel 1976 con Svalutation, analisi della situazione italiana dell'epoca (sono gli anni dell'austerity e della nascita del terrorismo) a tempo di rock, con la chitarra di Santercole in evidenza; la canzone è stata reinterpretata dal Molleggiato in una puntata del programma Francamente me ne infischio in coppia con Piero Pelù.

Il 1977 è l'anno del ritorno di Celentano in tour, dopo sei anni dall'ultima serie di concerti, per sette date negli stadi (primo in Italia a usarli a tale scopo), di cui una, quella allo stadio Manuzzi di Cesena, viene registrata per un disco dal vivo che esce solo due anni dopo (Me, live!; tra i musicisti che lo accompagnano da ricordare Gianni Dall'Aglio alla batteria e Alberto Radius alle chitarre.

Dopo altri successi, Ti avrò nel 1978 e Soli nel 1979 (quest'ultima con la musica scritta da Toto Cutugno, l'inizio di successive collaborazioni), con l'occasione dell'uscita del disco dal vivo effettua nuovamente un tour negli stadi, a soli due anni di distanza dal precedente, in cui batte alcuni record di presenza (45.000 persone al Comunale di Torino, 65.000 al San Paolo di Napoli e 50.000 allo stadio di Rimini).

Alla fine del decennio però, come Mina, anche Celentano decide di chiudere con i concerti: fino al 1994 (anno del tour europeo) non effettuerà più tournée.

Nel 1982 pubblica un libro autobiografico con la collaborazione di Ludovica Ripa di Meana: "Il paradiso è un cavallo bianco che non suda mai". Celentano continua ad incidere regolarmente pur essendo sempre più impegnato con il cinema (scala le vette di incassi con film come Bingo Bongo, Il bisbetico domato, Asso).

Incide due album-cover ("I miei americani..." e "I miei americani 2") in cui ripropone in versione italiana canzoni ultra famose americane come Susanna, Questo vecchio pazzo mondo (Eve of distruction), Il contadino (Hold on, I'm coming), Sei nel mio destino (You are my destiny) e tante altre. I due album riscuotono un discreto successo con circa mezzo milione di copie vendute a testa.

In tv Celentano si renderà protagonista per il suo "Fantastico 8 ", dando il suo tocco personale al programma-culto della Rai che si occupava della Lotteria. Il programma è accompagnato dall'album La pubblica ottusità. Tra una frecciata e l'altra e le famigerate "pause" (volute, o dovute a un'amnesia?) spazza via tutti i record di audience. Memorabile il suo monologo contro la caccia in cui si definisce "Figlio della foca" (nome di un futuro fans club ufficiale del cantante, ma chiuso tempo dopo) e nel quale invita gli spettatori a scrivere sulle schede referendarie quella frase, non sapendo che così le schede si sarebbero annullate.

Per questo motivo verrà processato e successivamente assolto.

Dal 1987 al 1990 Adriano non produce album. Nel 1992 è nelle sale quello che poi sarà il suo ultimo film (Jackpot) e che risulterà un flop memorabile, criticato persino dallo stesso Celentano (da notare come nel suo sito ufficiale, alla voce "filmografia" questo film non appaia).

Nel 1991 torna con un album intitolato "Il re degli ignoranti" insieme all'omonimo libro. L'album riscuote un ottimo successo con circa mezzo milione di copie vendute ma non è tra i più ricordati del cantante. All'interno dell'album alcune perle della sua discografia quali "Fuoco" e "La Terza Guerra Mondiale" Nello stesso anno conduce una serata su RaiUno, "Notte Rock", dove si sottopone alle domande del pubblico e di Enzo Biagi.

Nel 1992 è in tv con una sua trasmissione dopo 4 anni da Fantastico con Svalutation, andata in onda in due puntate su Rai 3 e condotta assieme a Bruno Gambarotta.

Nel 1994 torna con un album molto particolare: "Quel Punto". Il testo dell'omonima canzone è fortemente criticato per via del tema trattato (femminilità in pericolo a causa dei transessuali). L'album viene ritirato dal mercato per problemi di copyright dopo poche settimane per la presenza di una versione alternativa del brano "Uh..Uh.." L'album verrà immesso nuovamente sul mercato con la versione originale della canzone simile a quella pubblicata nel 1982.

Il 1994 è tuttavia anche l'anno del suo ritorno al "live": parte un tour italiano/europeo con tappa nelle più grandi capitali d'Europa, dove viene sempre registrato il tutto esaurito. L'ultima tappa è a Milano e viene trasmessa in diretta dalla Rai e seguita da quasi 8 milioni di spettatori. A tutt'oggi (2008) è il suo ultimo tour.

Nel 1996 produce l'album "Arrivano gli uomini" con tanto di videoclip mandato in onda su Rai Uno. L'album non supera le 150.000 copie vendute nonostante il battage pubblicitario.

Nel 1997 Celentano si esibisce davanti a Papa Giovanni Paolo II in occasione del concerto per il Meeting Eucaristico di Bologna, rispolverando per l'occasione anche dei suoi vecchi brani come: Pregherò, cover dell'americana Stand by me di Ben E. King, "Disse" e "Ciao ragazzi".

Nel 1998, mentre prepara il suo ritorno in tv, le sue sorti discografiche sempre più in calo cambiano radicalmente. Incide infatti un album con Mina, altra grande cantante e amica di sempre, che assieme a lui mosse i primi passi nel mondo della musica leggera: il disco ha un enorme successo con 1.600.000 copie vendute, spopolando nelle radio con i duetti Acqua e sale e con Che t'aggia di', canzone in dialetto pugliese accompagnata da un videoclip a cartoon (Adriano e Mina appaiono come paperi così come nella copertina dell'album) mandato in onda su RaiUno.

L'anno dopo, con Mogol e Gianni Bella, realizza l'altrettanto fortunato "Io non so parlar d'amore" (oltre 2.000.000 di copie) che è considerato da molti l'album della "rinascita" artistica di Adriano nel grande pubblico. L'album contiene canzoni come Gelosia, L'emozione non ha voce, L'arcobaleno scritta da Mogol e dedicata a Lucio Battisti e Senza amore del giovane Carlo Mazzoni che diventano ben presto veri tormentoni e trasportano questo album per tantissimo tempo ai vertici della hit parade italiana.

Adriano "rafforza" il successo con uno show su RaiUno in 4 puntate, "Francamente me ne infischio" affiancato da Francesca Neri. Tra gli autori del programma c'è anche il caro amico Miki Del Prete e tra gli ospiti apparsi in trasmissione ricordiamo: Teo Teocoli, Ligabue, Manu Chao, Compay Segundo, Jovanotti, Piero Pelù, Tom Jones, Joe Cocker, David Bowie (che definisce Adriano "un idiota"), Gianni Morandi, Biagio Antonacci, Nada, Max Pezzali e tanti altri.

Lo show è spesso interrotto da filmati-shock preparati dallo stesso Adriano. Filmati che parlano di tematiche forti e anche "scomode", se vogliamo. Il programma verrà premiato con la Rosa d'Argento al prestigioso festival "La Rose d'Or de Montreux".

Gli ascolti sono altissimi, dopo quasi 8 anni da "Svalutation" (show televisivo su Rai Tre in onda per 2 puntate nel 1992), con punte di oltre 13.000.000 di spettatori (Sergio Cotti Adriano Celentano 1957/2007 - 50 anni da ribelle, Editori Riuniti, Milano 2007, pag. 280).

Da ricordare che nel 1997 Celentano e la Rai avevano trovato un accordo per mandare in onda uno show intitolato "Il conduttore" ma che poi si arenò per problemi contrattuali tra le due parti.

Nel 2000, con lo stesso team, pubblica "Esco di rado e parlo ancora meno", altro grande successo (1.800.000 copie) (Sergio Cotti Adriano Celentano 1957/2007 - 50 anni da ribelle, Editori Riuniti, Milano 2007, pag. 236).

L'album contiene una canzone scritta da Ivano Fossati dal titolo Io sono un uomo libero che sembra essere un manifesto per Celentano e un duetto con Nada nell'interpretazione di una struggente canzone dal titolo Il figlio del dolore scritta dallo stesso Adriano che narra la storia di uno stupro durante una guerra.

Il singolo di lancio è Per averti, grande successo radiofonico mentre la canzone Tir sarà la sigla di chiusura del contestatissimo show 125 milioni di caz..te, dell'anno seguente. Nel team degli autori è presente anche il caro amico Miky Del Prete e i monologhi di Celentano, che spaziano dalle critiche a Bruno Vespa, Maurizio Costanzo e Fabio Fazio alla legge del "silenzio-assenso" in merito alla donazione degli organi, destano grandissime polemiche.

Tra gli ospiti ricordiamo: Enzo Jannacci, Antonio Albanese, Giuliano Ferrara, Dario Fo, Giorgio Gaber (sua ultima apparizione televisiva), Giorgio Panariello, i Lunapop, Shaggy (con lo spassoso sketch su sedia a rotelle: Celentano è ingessato ad una gamba a causa di una caduta durante uno sketch con Dario Fo nelle puntate precedenti), Carmen Consoli, Giorgia, Marco Masini, Fiorello.

Nel 2002 è la volta di "Per sempre", il terzo album consecutivo elaborato con il team Mogol-Bella. I dati di vendita sfiorano il milione di copie. L'album non è accompagnato da nessuno show televisivo ma è traghettato per tutto l'anno da tre singoli (Confessa, Mi fa male e Per sempre) che restano in classifica per molto tempo.

Da notare la collaborazione con il prestigioso pianista Chick Corea che sfoggia la sua bravura nei brani "Per sempre" e "Radio Chick", ultima traccia dell'album che vuole essere uno spazio tutto per il pianista.

L'album contiene due chicche: una canzone "sociale" intitolata "I passi che facciamo" del giovane Gino De Crescenzo detto Pacifico e una ballata scritta da Francesco Guccini intitolata "Vite".

È uscito anche in versione cd+dvd nella quale si possono vedere i video di alcune canzoni dell'album più il live de "Il ragazzo della via Gluck" al concerto di Berlino del 1994.

Nel 2004 è la volta di "C'è sempre un motivo", album molto elaborato dove è presente un inedito di Fabrizio De André e un duetto in lingua creola con Cesaria Evora, esponente di spicco della musica di Capo Verde che ripropone "Il ragazzo della via Gluck" con testo e arrangiamenti tipicamente capoverdiani.

È un album particolare in cui Celentano si esibisce in canzoni molto diverse tra loro che toccano più generi musicali, dal melodico al rock per arrivare al jazz.

L'album torna nel 2005 in versione DualDisc (da un lato musica e dall'altro dvd, primo artista in Italia a usare questa tecnologia) con l'aggiunta di un singolo scritto da Paolo Conte, 37 anni dopo Azzurro, dal titolo: L'indiano, una canzone che non decolla in termini di successo ma che vuole essere un "manifesto" Celentanesco sulla libertà di parola e di pensiero, argomenti base del programma tv RockPolitik dello stesso anno e per la quale la canzone funge da sigla finale dello show.

Il 20 ottobre 2005 va in onda su RaiUno lo show televisivo Rockpolitik. Come d'abitudine, Celentano pretende dalla Rai "carta bianca" sui testi e sull'intero progetto, cosa che la tv pubblica non intende concedere. Dopo varie vicissitudini tirate avanti per un anno (tutto partì nel dicembre del 2004) e interventi legali, il programma prende il via dopo l'autosospensione provvisoria del direttore di rete Fabrizio Del Noce.

Lo show segna un grande successo in termini di share con una media del 46% nelle 4 puntate . Il picco massimo in termini di ascoltatori si è avuto con Roberto Benigni nella 2° puntata con oltre 16 milioni di persone, nell'esilarante sketch della "lettera a Silvio Berlusconi" che si rifà al più celebre sketch di Totò e Peppino nel film Totò, Peppino e la malafemmina. Altrettanto fortunato è stato l'inedito duetto con Eros Ramazzotti nell'interpretazione de Il ragazzo della via Gluck con quasi il 70% di share. Da ricordare anche altri ospiti illustri come Gérard Depardieu, Valentino Rossi, Franco Battiato, Riccardo Cocciante, Patti Smith, Luciano Ligabue e Loredana Bertè (che con Celentano canta "Impazzivo per te"), Eurythmics e Carlos Santana.

Il 20 novembre 2006 esce un libro omonimo scritto da Celentano e da Mariuccia Ciotta che racconta tutta la storia (e qualche retroscena) del programma.

Il 10 novembre 2006, Celentano lancia una raccolta (cofanetto in tre cd) che raccoglie 42 canzoni dal 1957 a oggi. Da notare la presenza di canzoni come "Miseria nera" e "L'unica chance" che non saranno tra le più famose del "molleggiato" ma che trattano temi di straordinaria attualità pur essendo tra le più vecchie del suo repertorio.

Nella raccolta è presente anche l'inedito duetto con Paul Anka nel rifacimento della canzone "Diana"...diventata ora "Oh Diana" con testo in italiano di Mogol e dello stesso Celentano. La raccolta riscontra subito un discreto successo di pubblico: il disco si piazza al terzo posto della classifica FIMI nella prima settimana per poi militare per quasi tre mesi nella top ten italiana.

Secondo la rivista Rolling Stone la raccolta ha venduto 500.000 copie.

Il 2 dicembre 2006 Adriano è ospitato su Rai Tre nel salottino di Fabio Fazio, Che tempo che fa per un'intervista, evento più unico che raro data la scarsa disponibilità del cantante per questo genere di cose. Anche questa volta è un gran successo di ascolti: la terza rete Rai totalizza 6.200.000 di contatti (come riportato nei dati Auditel, riportati nei quotidiani dei giorni successivi).

Il 23 novembre 2007 pubblica "Dormi amore, la situazione non è buona", un album che porta in copertina un ritratto di Adriano da boxeur disegnato da Wainer Vaccari. Come di consueto, ormai, il duo Mogol e Gianni Bella fa da padrone nel cd con 5 canzoni su 10 (più un Extra, una sorta di mix dell'album), ma le altre canzoni portano firme di Jovanotti, Neffa, Francesco Tricarico, Vincenzo Cerami e Carmen Consoli e un brano inedito di Domenico Modugno risalente al 1974, Ragazzo del sud. L'album è anticipato il 5 novembre dal singolo "Hai bucato la mia vita" che riscuote notevole successo nel mondo dei download, specie su iTunes. Tutti i quotidiani, stranamente unanimi, commentano positivamente questa nuova opera del Molleggiato. Il disco vince 4 dischi di platino vendendo 400.000 copie in un mese e mezzo, così come comunicato da Musica & Dischi, la rivista che si occupa da 50 anni di rilevazioni di mercato musicale. Il 2° singolo estratto dall'album, "Dormi amore", esce l'11 gennaio nelle radio. Il terzo singolo estratto, a maggio, è "Aria...non sei più tu", canzone usata anche per uno spot sulle reti Sky in vista dell' "Heart Day". Il quarto singolo estratto a fine maggio è "Fiori" per il quale Celentano ha realizzato anche un videoclip; un cartone animato 3D che racconta la storia di un alieno sceso sulla Terra, una Terra arida e in bianco e nero dove le uniche cose belle sono, appunto, i fiori. Il video non ha circolato in tv ma bensì nel web, 22.000 contatti sono stati raggiungi sul sito del Corriere della Sera dove era scaricabile gratuitamente.

Il 5 giugno 2008, allegato al Corriere della Sera, esce la versione libro-cd di "Dormi amore la situazione non è buona" dove è possibile trovare tutti i testi delle canzoni.

Il 26 novembre 2007 su Raiuno Celentano torna in diretta con uno spettacolo in prima serata dal titolo La situazione di mia sorella non è buona, dove per "sorella" il Molleggiato intende il pianeta Terra (citando San Francesco d'Assisi della poesia del Cantico delle Creature (1215); e dove realizza una sorta di film in diretta tv cantando dal vivo alcuni stralci delle nuove canzoni dell'album), a suo parere "la trasmissione più difficile da fare" della sua carriera. Il programma è stato visto da 9.200.000 telespettatori con il 33% di share. Per festeggiare i suoi settant'anni e i cinque decenni di attività, la Rai ha organizzato per sabato 5 gennaio 2008 uno speciale, in onda sulla rete ammiraglia, dal titolo "Buon Compleanno Adriano". La trasmissione, pur dedicata esclusivamente alla riproposizione di spezzoni di trasmissioni passate del "Molleggiato", ha fatto registrare il 28,65% di share.

Adriano riappare in pubblico sabato, 8 marzo 2008, per festeggiare il centenario dell'Inter, squadra di cui è notoriamente affezionato tifoso. Allo stadio "G. Meazza" di Milano, subito dopo il fischio finale della partita vinta dai nerazzurri sulla Reggina per 2-0, il "Molleggiato" entra in campo con tanto di chitarra in mano e sciarpa della "Beneamata" al collo, si esibisce cantando "Il ragazzo della via Gluck" modificata nell'ultima parte del testo con invettive politiche. Finita l'esibizione aspetta in ginocchio il presidente interista Massimo Moratti, e con quest'ultimo intona alcune strofe di "Sei rimasta sola". «Cantare con Celentano - ha sorriso Moratti - è come giocare con Pelè: fantastico». L'esibizione infiamma i tifosi interisti, ma anche tutti i fan di Celentano, tornato, così, ad esibirsi dal vivo dopo ben 14 anni. Il 24 ottobre 2008, il "profeta cantante" lancia sul web un nuovo singolo, dal titolo "Sognando Chernobyl", attraverso un video-clip della durata di circa 2 minuti e mezzo. In realtà, si tratta dell'anticipazione di una suite di oltre dieci minuti, in cui Adriano lancia un messaggio forte ai potenti del mondo contro quei fenomeni che distruggono il pianeta. Emblematico e "catastrofico" il ritornello della canzone: <<Tutti quanti insieme salteremo in aria bum>>. "Sognando Chernobyl", è il primo di due singoli inediti, presenti nel nuovo "best-of" di Celentano, in uscita il prossimo 28 novembre.ilbest intitolato L'ANIMALE contenete brani d'amore e brani contro.

A fine 2008 è uscito prima della Vigilia di Natale l'ultimo disco di Celentano: L'ANIMALE. La compilation è formata da due CD, uno con le canzoni d'amore e uno con quelle 'contro'. Gli incassi sono stati altissimi e una canzone, sognando Chernobil, è arrivata 7° nella classifica mondiale. Entrambi i CD contengono 14 tracce vecchie e nuove. Nel primo si trova l'inedito la cura, canzone di Battiato che Celentano ripropone cantata da lui. Ci sono vecchi classici come storia d'amore e pochi inediti. Il secondo invece ha più novità: si parte dalla canzone sognando Chernobil ad il ragazzo della via Gluck. C'è anche un curioso remix di prisencolinensinainciusol rivisitato e più moderno, ma con lo stesso ritmo e testo. I temi di questo CD rispecchiano sopratutto le città moderne, criticando i gas e i costruttori, come dice la vecchia traccia un albero di trenta piani e la nuova i want to know.

In questo elenco abbiamo elencato solamente le canzoni di cui Celentano è stato anche autore e che sono state interpretate da altri artisti (per questo motivo non sono inserite, ad esempio, le numerose incisioni di Azzurro).

La carriera cinematografica di Celentano comincia fin dagli inizi della sua attività musicale; nel 1959 è nel cast di I ragazzi del Juke-Box di Lucio Fulci e l'anno successivo fa una comparsata nel prestigioso film di Federico Fellini La dolce vita. La sua prima regia fu Super rapina a Milano del 1964, in cui troviamo quasi tutti i suoi amici del Clan; un film che narra di una banda di rapinatori che a seguito di un furto fuggono vestiti da frati con la quale poi si scontreranno. Partecipa ad altre produzioni da attore (principalmente film musicali) ma la sua carriera cinematografica non decollerà mai veramente prima del 1969; è in quest'anno che esce il film Serafino di Pietro Germi, in cui Celentano ha il ruolo del protagonista. Il film narra la storia di un ragazzo di campagna e dei suoi problemi con un'eredità e con l'ambientamento alla modernità, tematica sempre cara a Celentano fin dai suoi esordi come cantante; la critica non accoglie particolarmente bene il film, ma il pubblico premia la pellicola con un grande incasso, rendendolo uno dei maggiori successi italiani di quell'anno. A quel punto Celentano è lanciato anche come attore ma non prende parte ad un gran numero di produzioni e fino al 1978 girerà al massimo due film all'anno, in alcuni non ha il ruolo del protagonista. Durante questo periodo lavora con registi affermati del calibro di Dario Argento, a conferma della sua crescenta abilità di attore. Nel 1974 Celentano dirige, scrive, sceneggia, interpreta e produce Yuppi du; anche in questo caso la canzone che prende il titolo dal film, scritta dal solo Celentano, è un successo. Il 4 settembre 2008 al Festival del Cinema di Venezia viene proiettato in versione totalmente restaurata, nella Sala Grande alle ore 22.00, Yuppi Du pellicola considerata "capolavoro" di Adriano Celentano.

Il tema delle morti sul lavoro fa da cornice a questo film che nel 1975 già trattava l'argomento.

Dal 5 settembre viene messo in commercio il DVD. Il film, prima di ora, non era mai stato pubblicato in nessun supporto ed era stato trasmesso in Tv solamente un paio di volte su Canale 5.

Nel 1978 è l'anno di svolta nella carriera da attore di Celentano, dà vita alla sua 3° regia: Geppo il folle è un musical in cui Celentano interpreta un cantante di successo mondiale che, pur non conoscendo l'inglese, ha un sogno: quello di incontrare Barbra Streisand. Ma soprattutto inizia la proficua collaborazione nel campo della commedia con la coppia di registi Castellano e Pipolo girando Zio Adolfo in arte Führer, che riscuote un buon successo commerciale. Con gli stessi registi Celentano girerà anche Mani di velluto in coppia con Eleonora Giorgi, ottenendo un successo di pubblico elevatissimo, che verrà ripetuto anche con Il bisbetico domato (1980, con Ornella Muti). Nel 1980 sospende momentaneamente la collaborazione girando il secondo episodio del film Qua la mano di Pasquale Festa Campanile, con cui aveva già collaborato più volte in precedenza, e La locandiera di Paolo Cavara al fianco della moglie Claudia Mori e di Paolo Villaggio. Nel 1981 riprende la collaborazione con Castellano e Pipolo girando Asso con Edwige Fenech e Innamorato pazzo nuovamente con la Muti, dominando la classifica degli incassi. Nel 1982 rincontra Eleonora Giorgi (oltre ad Enrico Montesano e ai giovani ma già affermati Diego Abatantuono e Carlo Verdone) sul set di Grand Hotel Excelsior. Tuttavia il sodalizio tra il cantante-attore e i due registi si inclina a causa del calo di consensi ottenuto con la pellicola successiva Segni particolari: bellissimo del 1983. Lo stesso anno Celentano gira nuovamente con Pasquale Festa Campanile il film Bingo Bongo ottenendo il suo ultimo grande successo commerciale.

I film successivi rimarranno poco impressi nella memoria dei fan e non otterranno mai un grande successo, girerà ancora Sing Sing e Lui è peggio di me, prima del suo film più discusso e sua ultima regia: Joan Lui - Ma un giorno nel paese arrivo io di lunedì.

Celentano realizza il suo film da regista spendendo cifre folli (circa 20 miliardi di lire), e il film si rivela un quasi fallimento ai botteghini italiani (incasserà qualcosa come 7 miliardi di lire), seguito da una battaglia legale tra l'autore e i produttori.

Dopo lo sfruttamento arbitrario delle sale cinematografiche, Celentano rimontò il film portandolo alla durata di 125 min (originariamente erano 163). Verrà trasmesso anche in TV e distribuito in VHS.

In Germania e in Russia, invece, il film riscuote un notevole successo al punto che viene invitato a Mosca a ritirare un premio e a fare un concerto nella capitale russa.

Dopo la tremenda disfatta di Joan Lui Celentano girerà ancora (solo perché è costretto per contratto a farlo) Il burbero, l'ultima commedia della carriera firmata ancora una volta da Castellano e Pipolo e che riscontra un discreto successo.

Farà ritorno nelle sale nel 1992 per interpretare il film Jackpot, di cui è anche sceneggiatore. Adriano è costretto a recitare in presa diretta e in lingua inglese un film tra fantascienza ed ecologia e la critica accoglie molto male definendolo uno dei peggiori film del cinema italiano visti poi anche, i miseri incassi (105 milioni di lire incassati a Natale a fronte di una spesa per il film di 18 miliardi).

Sarà lo stesso Adriano ad ammettere che il film ha tanti difetti e che i critici, una volta tanto, hanno davvero ragione.

Per la parte superiore



Laura Pausini

Laura Pausini

Laura Pausini OMRI (Faenza, 16 maggio 1974) è una cantante e cantautrice italiana.

Ha raggiunto la notorietà nel 1993 con la vittoria nella categoria Nuove Proposte al Festival di Sanremo.

Nel corso della sua carriera ha cantato anche in spagnolo, portoghese, inglese e francese.

E' una delle più popolari cantanti italiane e risulta attualmente la più famosa a livello internazionale, soprattutto in America Latina e in Europa.

Ha venduto oltre 45 milioni di dischi in tutto il mondo in soli 15 anni di carriera .

Nel novembre 2005 ha vinto il Latin Grammy Award, per miglior album pop femminile con Escucha.

In data 8 febbraio 2006 le è stato assegnato il Grammy Award, riconoscimento musicale internazionale considerato equivalente ai premi Oscar cinematografici, per miglior album pop latino dell'anno con Escucha.

L'8 novembre 2007 ha vinto per la seconda volta il Latin Grammy per miglior album pop femminile con Yo canto .

Nel 2006 è stata insignita del titolo di Commendatore della Repubblica Italiana.

Laura Pausini è nata a Faenza, da Fabrizio e Gianna Ballardini ed è cresciuta a Solarolo, un piccolo paese nei pressi di Faenza, in Emilia-Romagna.

Ha iniziato a cantare nei locali di pianobar della riviera romagnola con suo padre fin dall'età di otto anni.

A tredici anni, nel 1987, registra il suo primo album, I sogni di Laura. Tale album costituisce solamente un modo per "pubblicizzare" il lavoro nei pianobar svolto dalla stessa Laura Pausini e dal padre Fabrizio, era disponibile solo a chi assisteva agli spettacoli del duo e pertanto viene generalmente omesso nella discografia ufficiale della cantante. I sogni di Laura contiene tredici brani, di cui due scritti da lei ma firmati dal padre perché troppo giovane, mentre gli altri sono reinterpretazioni di brani famosi .

Intanto partecipa a vari concorsi in Emilia-Romagna, ma la grande occasione arriva nel 1991, quando passa con successo le selezioni per partecipare al Festival di Castrocaro; non arriva in finale, ma questa esperienza le permette di partecipare al Festival di Sanremo, dove decolla la sua carriera.

Diviene famosa nel 1993, quando vince il Festival di Sanremo 1993 nella Categoria Nuove Proposte con uno dei suoi brani più noti e tuttora apprezzati: La solitudine.

Nel corso dell'anno pubblica il suo primo album ufficiale, il 22 novembre 1993 Laura Pausini, dal quale vengono estratti i singoli: La solitudine, Non c'è e Perché non torna più. L'album include anche il brano Mi rubi l'anima, cantata in duetto con Raf.

Nel 1993 riceve il premio Vota la voce.

Nel 1994 Laura torna al Festival di Sanremo 1994 nella Categoria Campioni con Strani Amori e si aggiudica il terzo posto: le classifiche confermano il risultato, piazzando al top della hit parade il singolo. Come i più grandi nomi del panorama musicale italiano, come Eros Ramazzotti, Gino Paoli, Ivana Spagna e Zucchero, anche la Pausini conquista il mercato discografico estero, il che l'allontana dall'Italia per circa due anni. Da allora la sua musica inizia a fare il giro del mondo. Canta in spagnolo, portoghese, inglese e francese ed è una delle cantanti italiane più famose nel mondo. Dopo la vittoria al Festival di Sanremo si trasferisce a Milano.

Il 26 febbraio 1994 pubblica il suo secondo album, Laura, che, oltre a contenere Strani Amori, include grandi successi quali: Gente, Un amico è così, Lui non sta con te e Lettera.

Nel 1995 pubblica il suo primo album per il mercato inglese (dal titolo Laura Pausini) che è una raccolta che riunisce i brani pubblicati nei primi due dischi. Il disco inoltre contiene la versione inglese del brano "La solitudine" (il brano viene intitolato La solitudine (Loneliness)).

Il 17 settembre 1996 pubblica Le cose che vivi nella versione italiana, Las cosas que vives nella versione spagnolo/ispanoamericano e Tudo o que eu vivo nella versione brasiliana. Il primo singolo estratto è Incancellabile, il video è stato in girato in Islanda. Il brano Il mondo che vorrei è scritto interamente da Laura per l'Unicef.

La versione per il Brasile, Tudo o que eu vivo, contiene tutti i brani in italiano più tre brani in brasiliano: Tudo o que eu vivo, Inesquecível e Apaixonados como nós.

Nel 1997 parte il suo primo Tour mondiale, il World Wide Tour 1997, che la vede davanti a milioni di fans. Il tour parte dalla Svizzera e si svolge, regolarmente con il tutto esaurito, a Parigi e a Lisbona, a Rotterdam e a Madrid, a Bruxelles e a Montecarlo. Conquista l'esorbitante cifra di ottanta dischi di platino, sommati ad innumerevoli piccoli e grandi riconoscimenti.

Nel 1997 duetta con Julio Iglesias nel brano Caruso e con Phil Collins nel brano The same moon.

Il 15 ottobre 1998 pubblica La mia risposta nella versione italiana e Mi respuesta nella versione spagnola. Contiene Un'emergenza d'amore e In assenza di te. A chiudere l'album è un brano in lingua inglese, Looking for angel, scritto per Laura da Phil Collins. Il video del primo singolo Un'emergenza d'amore è girato a Los Angeles.

L'album viene pubblicato in cinquanta paesi in duplice versione, e rappresenta un'evoluzione musicale dell'artista, grazie a brani dalle atmosfere soul, con una buona dose di melodia, che da sempre ha caratterizzato i dischi della Pausini.

Nel 1998, in occasione del compleanno di Barbara Streisand si esibisce cantando Seamisai. Sempre nel 1998, canta in duetto con Gianni Morandi il brano Grazie Perché.

Nel 1999 parte il Tour mondiale, World Tour 1999. Al suo termine Laura vola negli Stati Uniti dal suo nuovo produttore.

Nel 1999 incide il brano One more time per la colonna sonora dei film Le parole che non ti ho detto e Message in a Bottle.

Nel 1999 partecipa al Pavarotti and Friends, cantando con i piu grandi artisti internazionali One more time e We Are the World con Zucchero, Joe Cocker, Renato Zero, Alex Britti, Lionel Richie, Gianni Morandi. Laura realizza un assolo che fa emozionare Luciano Pavarotti e tutta la platea. In coppia con Pavarotti, canta Tu che m'hai preso il cor.

Nel 1999 esce Video Collection, una VHS che contiene tutti i videoclip realizzati fino al 1999.

Nel 1999 duetta con il gruppo Ultra nel brano Say it once, contenuto nell'album The Sun Shines Brighter.

Il 15 settembre 2000 pubblica l'album Tra te e il mare nella versione italiana e Entre tú y mil mares nella versione spagnola. L'album prende il titolo dal brano scritto per lei da Biagio Antonacci. Contiene altri famosi successi tra cui Il mio sbaglio più grande, Fidati di me e Viaggio con te dedicata al padre. Il singolo Quiero decirte que te amo, versione spagnola di Volevo dirti che ti amo, non è stato mai pubblicato nella lingua originaria. Per vivere è invece il brano che Laura ha dedicato ai bambini da lei adottati in Brasile.

Nel 2000 partecipa alla colonna sonora del film Pokemon 2000 the power of one con il brano The extra mile.

A marzo 2001 partecipa come superospite al Festival di Sanremo 2001 cantando La solitudine, In assenza di te, Tra te e il mare e Il mio sbaglio più grande.

L'8 ottobre 2001 Laura riassume i suoi 8 anni di carriera, pubblicando la sua prima raccolta intitolata The Best of Laura Pausini - E ritorno da te, con 2 inediti E ritorno da te ed Una storia che vale. Oltre a questi ultimi due Laura inserisce nel disco una canzone mai inserita in nessun suo album è cioè One More Time, colonna sonora del film Messages In A Bottle con Kevin Costner e Paul Newman.

Il video di E ritorno da te è girato da Gabriele Muccino, mentre quello di Una storia che vale da Daniele Persica.

L'album viene pubblicato in Spagna con il nome di Lo mejor de Laura Pausini - Volveré junto a ti che contiene oltre alle 12, la canzone Dime, in duetto con José el Francés.

L'album viene pubblicato anche in Brasile con il nome di Lo mejor de Laura Pausini - Volveré junto a ti che contiene oltre alle 12, la canzone Speranza.

In seguito al disco inizia il colossale Tour mondiale, World Tour 2001-2002, primo Tour nei palasport e arene di tutto il mondo che registra il tutto esaurito. Il Tour parte da Miami, porta Laura in giro per tutto il Sud America e sbarca in Europa e in Italia, dove fa tappa al FilaForum D'Assago di Milano in cui duetta con Biagio Antonacci nel brano Tra te e il mare e registra il tutto esaurito. Questo concerto viene trasmesso su Canale 5 e in seguito anche su Retequattro.

Nel 2001 riceve 4 nomination ai Latin Grammy Awards anche nella categoria Miglior album pop femminile.

Nel 2002 esce Live 2001-2002 World Tour, il DVD contenente la registrazione del concerto al DatchForum di Milano del 2 dicembre 2001.

Nel 2002 duetta con Nek nel brano Sei solo tu/Tan sólo tú, presente nell'album Le cose da difendere. Duetta con Lara Fabian nel brano La solitudine in Piazza di Spagna a Roma.

Dopo ben 2 anni di lavoro Laura sbarca negli Stati Uniti con l'album From the inside pubblicato nel novembre 2002. Il disco, oltre a contenere Surrender, raccoglie It's not good-bye e Every day is a Monday, versioni inglesi dei singoli In assenza di te e Il mio sbaglio più grande. L'album ottiene un buon successo sia di critica che di vendite ma non ottiene il successo sperato. A causa di una serie di disaccordi con la casa discografica americana, Laura Pausini ferma la promozione del disco, concludendo solo 2 Show-Case negli States, rinunciando alla prevista tournée e rifiutando la proposta di un secondo disco in inglese.

Nel 2002 si esibisce in occasione della consegna dei Premi Nobel a Oslo; si esibisce a Los Angeles nel concerto di beneficenza per le famiglie dei pompieri scomparsi durante la strage dell'11 settembre a New York. Canta con Céline Dion, Mariah Carey, Gloria Estefan, Ricky Martin, Alejandro Sanz e Shakira la canzone Todo para ti, un brano scritto da Michael Jackson.

Nel 2003 pubblica anche in Italia From the inside.

Nel 2004 torna sulle scene musicali italiane e internazionali pubblicando Resta in ascolto che esce l'8 ottobre 2004. L'album esce in Spagna con il nome Escucha. L'album è anche disponibile con un DVD in edizione limitata che contiene video e interviste esclusive. Tra le voci dei credits dell'album ci sono tre brillanti artisti che firmano altrettanti brani di successo: Madonna, che dona alla cantante romagnola un pezzo adattato al titolo di Mi abbandono a te; Benedetta passione è invece il brano che Vasco Rossi e Gaetano Curreri degli Stadio creano per Laura Pausini, e infine Vivimi, scritta da Biagio Antonacci. Il singolo di lancio del disco è Resta in ascolto, brano che rimane in prima posizione nella classifica dei singoli per un mese dopo la pubblicazione. Il video è girato negli Stati Uniti, precisamente a Los Angeles.

Il secondo estratto è il brano che Antonacci ha scritto per lei, Vivimi. Il video è girato a Venezia. Il terzo singolo è Come se non fosse stato mai amore. Il quarto Benedetta passione, scritta da Rossi e Curreri. L'ultimo singolo promozionale dell'album è La prospettiva di me. Il disco alla prima settimana di uscita si piazza in vetta alla classifica di vendite italiana.

Nel 2004 il sito ufficiale wwww.laurapausini.com è il sito musicale italiano più visitato.

Nel 2005 duetta con Ray Charles nel brano Surrender to love, presente nell'album Genius&Friends.

Nel 2005 parte il Tour mondiale World Tour 2005.

L'8 febbraio 2006 vince il Latin Grammy Award per il miglior album latino con Escucha, è la prima donna italiana in assoluto a vincere un Grammy come miglor album pop femminile. L'Italia non portava a casa l'ambita statuetta dal 1958, anno in cui Domenico Modugno vinse per la canzone Nel blu dipinto di blu.

Il 29 novembre 2005, pubblica l'album live Live in Paris 05, che celebra i 12 anni di attività dell'artista. Registrato al teatro Le Zenith di Parigi, il cd, contiene 16 dei suoi migliori successi, alcuni di essi cantati in lingua spagnola o portoghese.

L'album viene pubblicato in versione CD e in versione doppia CD+DVD. La traccia conclusiva dell'album è una versione unplugged di Viveme (Vivimi), registrata al Wiltern Theater di Los Angeles.

Il 4 marzo 2006 partecipa come super ospite all'ultima serata del Festival di Sanremo 2006 dove esegue un medley delle canzoni che cantò nel 1993 e nel 1994 come partecipante alla kermesse canora in aggiunta a un accenno di Come se non fosse stato mai amore. Nella stessa occasione presenta il singolo fatto poi uscire per la Giornata Internazionale della Donna, Uguale a lei, cover della canzone Tous les visages de l'amour di Charles Aznavour già tradotta in inglese con il titolo di She e così resa famosa con la performance dello stesso Aznavour e anni dopo da Elvis Costello come colonna sonora del film Notting Hill. Infine si è esibita in un duetto con Eros Ramazzotti intonando la celeberrima Nel blu dipinto di blu.

Il 9 giugno 2006 il paese in cui è cresciuta, Solarolo (RA), le conferisce la cittadinanza onoraria per aver portato la Romagna nel mondo.

In estate tra luglio e agosto 2006 parte il Tour americano Juntos en Concierto Tour 2006 insieme a due colleghi latino-americani, Marc Anthony e Marco Antonio Solis. Il Tour è composto da 20 date nelle più importanti città degli Stati Uniti.

Ad agosto 2006 alcuni siti internet riportavano la notizia della prossima uscita di un libro di Laura Pausini, intitolato Fai quello che sei dove l'artista avrebbe dovuto parlare delle numerose soddisfazioni professionali di quell'anno convogliate nella vincita del Grammy e dove inoltre la cantante avrebbe dovuto fare il punto sulla propria vita personale. Successivamente uscirono notizie contrastanti in merito a rinvii sull'uscita del libro o perfino alla veridicità della notizia. A marzo 2007 Laura Pausini ha esplicitamente confermato che il libro era in programma, ma che alla fine ha voluto rinunciare per dei motivi che l'artista non ha voluto spiegare. Il libro, Fai quello che sei è poi effettivamente uscito il 21 novembre del 2007.

Il 10 novembre 2006 pubblica il nuovo lavoro dal titolo Io Canto: si tratta di un disco composto interamente da cover di canzoni italiane. L'album viene anticipato dal brano Io canto uscito il 13 ottobre. Il disco esce in 47 paesi e in Italia è l'album più venduto del 2006.

L'album esce in Spagna con il nome di Yo Canto e contiene il brano Je canthe versione spagnola del brano Io canto.

L'album esce in Francia con il nome di Je Chante e contiene le canzoni italiane più la canzone Je Chante versione del brano Io canto cantata per i 2/3 in lingua francese.

Nell'album, Laura interpreta canzoni che le ricordano la propria gavetta nei pianobar, o brani che le rimembrano momenti particolari della vita o della carriera, come Strada facendo (Claudio Baglioni), Due (Raf), Cinque giorni (Michele Zarrillo), Anima fragile (Vasco Rossi). Il primo singolo estratto è Io Canto portata al successo da Riccardo Cocciante nel 1979. Di questo disco fa parte anche la cover di Come il sole all'improvviso di Zucchero Fornaciari che è stata anche utilizzata come colonna sonora di Salvatore - Questa è la vita, primo film italiano targato Disney dell'esordiente Giampaolo Cugno. Io Canto vanta anche collaborazioni eccellenti, con artisti come Johnny Hallyday, Juanes e Tiziano Ferro: con quest'ultimo Laura Pausini canta in versione duetto Non me lo so spiegare, brano già portato al successo da Tiziano Ferro nel 2003.

Solo per chi scarica l'album da iTunes sono disponibili i brani in versione solista Come il sole all'improvviso, Non me lo so spiegare, Il mio canto libero, È non è cover di Niccolò Fabi (gli ultimi due brani sono disponibili solo per chi ha ordinato l'album in anteprima su itunes).

Io Canto/Yo canto era già al primo posto della classifica degli album scaricati da internet attraverso iTunes prima dell'uscita (in pre-ordine). Pur se pubblicato a metà novembre, Io Canto è stato il disco più venduto in Italia di tutto il 2006. Dopo oltre un anno dalla sua uscita, il disco ha venduto più di 1.500.000 di copie nel mondo di cui circa 700.000 copie nella sola Italia, una quantità equivalente ad otto dischi di platino.

Il 25 gennaio 2007 presso l’Auditorium di via della Conciliazione a Roma vince il Telegatto come miglior cantante del 2006 e il Telegatto di platino all'eccellenza della musica; nel corso della serata si esibisce in Io Canto e Spaccacuore.

Il 2 giugno 2007 Laura è la prima artista donna al mondo ad esibirsi allo Stadio Giuseppe Meazza di San Siro col tutto esaurito: 70.000 biglietti venduti di cui circa 1.000 quelli venduti all'estero ai fan stranieri accorsi da ogni parte del mondo, soprattutto da Francia e Spagna ma anche dal Brasile e addirittura dal Giappone. Laura Pausini è la prima donna nella storia della musica a raggiungere il traguardo di cantare in quello stadio: in precedenza l'onore sarebbe dovuto toccare dapprima a Madonna nel 1987 e anni più tardi a Céline Dion, ma entrambi i concerti furono annullati dopo l'intervento di Inter e Milan che non volevano che il terreno di gioco si rovinasse.

Durante il concerto, La Pausini duetta con Tiziano Ferro nel brano Non me lo so spiegare. Il concerto lo dedica a sua nonna, ad Antonella Russo, una sua sfortunata fan, uccisa nel gennaio precedente a Solofra dal convivente della madre, e «alle donne che hanno due palle così».

Il concerto viene trasmesso in diretta su Rosso Alice (successivamente Alice Home TV metterà a disposizione agli abbonati il concerto).

Successivamente viene trasmesso su Italia 1 l'11 dicembre 2007 ottenendo il 19,4% di share, su MTV il 21 gennaio 2008 ottenendo il 18,9% di share e di nuovo su Italia 1 il 25 dicembre 2008 (insieme al videoclip della canzone Invece no)ottenendo 1.455.000 telespettatori.

Il 9 giugno 2007 dopo una sola settimana, Laura torna a San Siro come ospite per duettare con Renato Zero nel brano Nei giardini che nessuno sa, successo del cantante romano presente in Io Canto, ed in una breve rappresentazione del brano Come se non fosse stato mai amore.

Il duetto con Renato Zero, costituisce uno degli ultimi atti del ciclo promozionale iniziato con l'uscita del singolo Io Canto nell'autunno 2006. Da questo momento Laura inizia un periodo di riposo interrotto di tanto in tanto.

Il 15 giugno 2007 Laura Pausini vince l'Ischia Music Award 2007. Arrivata ad Ischia per la consegna del premio, nella conferenza stampa, la cantante ha espresso il sogno di cantare con Mina e di presentare il Festival di Sanremo con Pippo Baudo.

Il 5 luglio 2007 Laura Pausini duetta con Andrea Bocelli nel Teatro del Silenzio di Lajatico (Pisa).

Il 14 luglio 2007, festa della Repubblica Francese, partecipa, assieme ad altri cantanti, a un megaconcerto tenutosi a Parigi allo Champe libre (accanto alla Tour Eiffel) davanti a oltre 500.000 spettatori.

Il 21 luglio 2007 la cantante romagnola partecipa a Viareggio al Festival Teatro-Canzone Giorgio Gaber arrivato alla quinta edizione dove interpreta la canzone Non insegnate ai bambini dell'indimenticato artista scomparso nel 2003.

Il 29 settembre 2007 prende parte a Lampedusa alla quinta edizione del festival O' Scià, invitata da Claudio Baglioni, con il quale canta in duetto.

Il 15 ottobre 2007 esce il nuovo album di Andrea Bocelli, Vivere - The Best of Andrea Bocelli che contiene un duetto con Laura Pausini nel brano intitolato Vivere (Dare To Live) in lingua italiana e Vive ya (Dare to live) in lingua spagnola.

Il 4 novembre 2007 Laura Pausini ritira a Monte Carlo il suo terzo World Music Award nella categoria Best Selling Artist, la cantante italiana riceve il prestigioso premio internazionale per le 3 milioni di copie vendute nel mondo con Io canto/Yo canto. Oltre alla Pausini vengono premiate altre star mondiali del calibro di Avril Lavigne, Céline Dion, Mika e Rihanna.

L'8 novembre 2007 viene assegnato a Laura Pausini il suo riconoscimento internazionale, il suo secondo Latin Grammy per la musica latina con Yo canto come Best female pop vocal album: la cerimonia si è svolta a Las Vegas e la cantante si è esibita cantando Spaccacuore in versione spagnola Disparame dispara ed in seguito ha duettato insieme al tenore Andrea Bocelli interpretando Vive Ya versione spagnola di Vivere (Dare To Live). La Pausini al momento del ritiro del premio ha voluto ricordare il maestro Luciano Pavarotti.

Il 21 novembre 2007 esce il primo libro ufficiale di Laura Fai quello che sei, una sorta di diario dove Laura si racconta in vari periodi dall'ottobre 2006 fino ad arrivare all'evento di San Siro. Nel giro di un mese sono state vendute circa 60.000 mila copie.

Il 30 novembre 2007 pubblica in 47 paesi il CD-DVD dal vivo, San Siro 2007, registrato in occasione del concerto tenuto allo Stadio San Siro il 2 giugno 2007.

Laura Pausini partecipa in duetto con Miguel Bosè nel brano Te amaré, contenuta nell'album Papito di Miguel Bosè. e il 5 dicembre 2007 è ospite del concerto di Miguel Bosè al DatchForum D'Assago col quale canta in duetto in Te amaré.

Nel 2007 riceve una nomination ai premi Lo Nuestro come Artista pop femminile dell'anno.

Nel 2007 duetta con Dominique nel brano Gloria.

Il 20 gennaio 2008 presso l’Auditorium di via della Conciliazione a Roma vince ben tre Telegatti d'oro nelle categorie Cantante dell'anno, Miglior disco (Io Canto) e Miglior tour.

Il 4 giugno 2008 Laura partecipa al Wind Music Award 2008 riceve ben 2 premi per il CD e il DVD San Siro 2007 del concerto a San Siro.

Il 26 agosto 2008 esce il nuovo album di Luis Fonsi intitolato Palabras del silencio che include un duetto inedito con Laura, dal titolo Todo vuelve a empezar. Tuttavia il lancio non è previsto in Italia.

Nel 2008 Laura riceve una nuova nomination ai Latin Grammy nella categoria Miglior registrazione dell'anno, questa volta in compagnia dell'amico Andrea Bocelli per il duetto Vive Ya/Vivere.

Nel 2008 duetta con Garou nel brano Volare.

Il 12 ottobre 2008 partecipa a Salute Petra, un memorial e concerto di beneficenza per ricordare Luciano Pavarotti nel giorno del suo compleanno in Giordania, a Petra. Canta il brano Il mondo che vorrei e in duetto con Jovanotti il brano Caruso.

Il 7 novembre2008 viene pubblicato l'album di Tiziano Ferro, Alla mia età che contiene il brano La paura non esiste firmato da Laura Pausini.

Nel 2008 registra in duetto il brano di Charles Aznavour intitolato Paris au mois d'Aout (Parigi in Agosto). Sono due le versioni esistenti: una interamente in lingua Francese e l'altra Italo-Francese. Il brano in versione Francese è contenuto nel nuovo album di Charles Aznavour intitolato Duos.

Il 22 ottobre 2008 in esclusiva sul sito del Corriere della Sera è possibile ascoltare e guardare il video del nuovo singolo di Laura Pausini Invece no. Il brano scritto da Laura Pausini, Paolo Carta e Niccolò Agliardi anticipa la pubblicazione del nuovo album di inediti, a quattro anni di distanza dal precedente disco di inediti Resta in ascolto.

Primavera in Anticipo viene pubblicato il 14 novembre 2008 in tutto il mondo. La versione spagnola si chiama Primavera anticipada. L'album viene presentato a Roma in Piazza di Spagna.

Il 7 novembre 2008 Tiziano Ferro pubblica l'album Alla mia età (album Tiziano Ferro). Laura Pausini è autore insieme a Tiziano Ferro del brano La paura non esiste.

L'album spagnolo contiene i brani in lingua spagnola tra cui En cambio no, versione tradotta di Invece no e l'album in versione brasiliana e portoghese contiene i brani in lingua italiana e il brano Agora Não versione tradotta di Invece no.

L'album contiene 14 canzoni inedite tra le quali spiccano Primavera in anticipo (It Is My Song) in duetto con il cantante inglese James Blunt e una canzone scritta da Gianluca Grignani dal titolo Prima che esci.

Solo per chi scarica l'album da iTunes sono disponibili i brani Un giorno dove vivere, Un tiempo en el que vivir (versione spagnola) e Agora não (Versione brasiliana e portoghese di Invece no).

A novembre 2008 è ambasciatrice di Hear the World, iniziativa ideata da Phonak che sensibilizza l'opinione pubblica mondiale sull'importanza dell'udito e sulla problematica connessa alle perdite uditive.

Alla data del 5 novembre 2008 il nuovo album Primavera in Anticipo è primo nella classifica degli album scaricati attraverso la piattaforma digitale iTunes, nonostante l'album sia disponibile nella sola modalità pre-ordine. In data 12 novembre 2008 la versione per il mercato latino raggiunge la prima posizione della classifica di iTunes degli Stati Uniti riservata alla musica Latin.

L'album Primavera in Anticipo debutta al 1° posto della classifica degli album più venduti in Italia. Alle spalle di Primavera in Anticipo, si stanzano alla posizione numero 2 Giusy Ferreri con Gaetana e alla posizione numero 3 Tiziano Ferro con Alla mia età. All'estero l'album debutta bene entrando direttamente nella Top Ten delle classifiche di vari Paesi latini .

L'album debutta al 12° posto della classifica degli album più venduti in tutto il mondo avendo venduto 140.000 copie in una sola settimana .

Primavera in Anticipo stazionerà alla numero 1 della classifica degli album più venduti in Italia per nove settimane consecutive, un record raggiunto soltanto da otto album dal 1995 ad oggi .

Il 30 gennaio 2009 Laura è ospite del varietà televisivo comico di Canale 5 Zelig, dove esegue insieme a Checco Zalone il duetto comico Finisce qui.

Il 23 febbraio 2009 Laura è ospite del talent show di Rai 2 X Factor. I cantanti del programma si esibiscono in suo onore eseguendo un medley contenete La solitudine, Resta in ascolto e Io canto. Laura si esibisce cantando il brano Primavera in anticipo.

Il 28 febbraio 2009 parte da Brescia il Tour Mondiale di Laura Pausini, World Tour 2009. La cantante romagnola ha annunciato di voler restare in Tour per un anno intero esibendosi in Italia. Passerà poi all'estero, cantando in città importantissime come Madrid, Barcellona, Parigi, Zurigo, Ginevra, Helsinki, Turku, Stoccolma, Bruxelles ed altre ancora. La cantante passerà tutto il 2009 in Tour tra l'Europa, Stati Uniti, Canada, America Latina, Australia e alcuni paesi dell'Asia.

A causa delle numerose richieste, il World Tour 2009 stazionerà per ben quattro date a Milano, tre a Roma, e raddoppierà le date di Torino, Acireale, Caserta, Firenze, Treviso, Brescia e Catania.

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Pino Daniele

Pino Daniele, con Rino Zurzolo al contrabbasso e Steve Pearson, durante il Tour 2004 "Pino Daniele Ensemble"

Giuseppe "Pino" Daniele (Napoli, 19 marzo 1955) è un musicista, cantautore e chitarrista italiano.

Diplomatosi ragioniere, comincia la sua carriera con il gruppo "Batracomiomachia", e poi nel 1976 come bassista nei Napoli Centrale, dove Pino incontra James Senese. Sempre nel 1976, il produttore della casa discografica Emi Italiana, Claudio Poggi, ascoltò una cassetta provino, contenente alcuni inediti del giovane Daniele: non ebbe dubbi. Fu inciso già a metà 1976 un 45 giri, il lato A conteneva "Che Calore" (intitolato però inizialmente Ca calore), il lato B "Furtunato".

Terra mia, l'album d'esordio del 1977, denota il profondo legame del cantautore con la tradizione partenopea e mediterranea sia per le musiche che per i testi, i quali ricordano, talvolta, canti e usanze popolari tipicamente napoletane. I brani, contenuti nell'album, che ebbero maggiore successo sono: Che calore, Na tazzulella 'e cafè , molto gettonata da Renzo Arbore nel suo programma Alto Gradimento e Napule è che nel tempo sarà un vero manifesto per l'autore e per l'intera città di Napoli sebbene l'abbia scritta a soli 18 anni.

James Senese contribuirà non poco alla realizzazione dei successivi tre album: Pino Daniele (1979), Nero a metà (1980), Vai Mò (1981). Fu influenzato dalla musica rock, dal jazz di Louis Armstrong, da George Benson e soprattutto dal blues, realizzando una sintesi fra elementi musicali e linguistici diversissimi, con vena personale e sempre controllata sul piano compositivo.

Da sottolineare, nel 1981, un grande concerto con cui l'artista ha radunato duecentomila persone in piazza Plebiscito di Napoli: era l'epoca del cosiddetto "neapolitan power" (energia napoletana), con un super gruppo formato da artisti napoletani (Tullio De Piscopo, Joe Amoruso, Rino Zurzolo, Tony Esposito, James Senese). Da allora di fatto ogni artista prese una propria strada, anche se tutti si sono ritrovati con Pino Daniele negli anni successivi ad accompagnarlo in alcune sue tournée.

La sua passione per i più svariati generi musicali (si passa da Elvis Presley a Roberto Murolo) gli diede l'opportunità di far nascere un nuovo stile musicale, denominato "taramblù", a indicare la mescolanza di tarantella e blues, assunti come emblema delle rispettive culture di appartenenza).

Nel 1982 cominciano le prime grandi collaborazioni con musicisti di fama internazionale. L'album è Bella 'mbriana, con i contributi di Alphonso Johnson al basso e soprattutto Wayne Shorter, grande sax soprano con i Weather Report. . Il 1987 è l’anno di Bonne soirée, un album di rottura apprezzato da musicisti e addetti ai lavori per le sue sonorità dal respiro internazionale . Pino Daniele ancora una volta si avvale di musicisti di altissima levatura: Pino Palladino al basso, Bruno Illiano alle tastiere e pianoforte (l’unico musicista italiano dell’album con cui registrerà rigorosamente dal vivo senza l’ausilio dell'elaboratore), Jerry Marotta alla batteria (allora musicista di Peter Gabriel), Mel Collins al sax e Mino Cinelù (Weather Report) alle percussioni. Nel 1989 gira l’Europa con i concerti di "Night of the guitar" (Notte della chitarra), insieme a Randy California, Pete Haycock, Steve Hunter, Robby Krieger, Andy Powell, Ted Turner, Leslie West, Phil Manzanera, Jan Akkerman.

La sua voce ha un timbro singolarissimo e penetrante ed è impiegata con duttilità al servizio delle più svariate sfumature espressive, ma nel corso degli anni essa ha subito dei forti cambiamenti, risultando negli ultimi album totalmente diversa da quella dei primi.

Brani caratterizzati da un forte impegno sociale e politico che dal 1995 abbracciano anche un pubblico più vasto (album Non calpestare i fiori nel deserto, oltre 1.200.000 copie vendute) grazie alla sua continua ricerca artistica che per istinto naturale si affaccia anche ad un mercato più commerciale, attraverso un percorso sempre legato alle sue radici ma riproponendo in ogni album una evoluzione artistica continua ed originale.

Per alcuni aspetti, tra cui la sua "mediterraneità", può essere considerato - insieme a Khaled e Youssou N'Dour – uno dei più significativi interpreti della World Music. È uno dei musicisti italiani più conosciuti nel mondo; nel 1980 ha fatto da apri pista al concerto milanese di Bob Marley, ha suonato a Cuba e all'Olympia de Paris, con artisti dal calibro di Ralph Towner, Yellow Jackets, Mike Mainieri, Danilo Rea, Mel Collins. Nel 1995 ha suonato, durante il tour estivo, con Pat Metheny, nonché con gli Almamegretta, Jovanotti, Eros Ramazzotti e Chick Corea, mentre nel 1990 era stato ospite di Claudio Baglioni nell'album Oltre; nell'estate 2002 ha ideato e prodotto una tournée che lo ha visto protagonista insieme a Fiorella Mannoia, Francesco De Gregori e Ron dando luce ad un CD/DVD (il primo disco prodotto della “Blue Drag” sua etichetta discografica nata nel 2002 insieme al figlio Alessandro). Ha inciso e prodotto un disco in collaborazione con Richie Havens (Common Grounds-1983) e partecipato, con due canzoni, a un album di Gato Barbieri, (Apasionado, 1983). Dieci anni dopo, nel 1993, nell'album Che Dio ti benedica, compare un brano scritto da Massimo Troisi (grande amico di Pino), e musicato dall' Uomo in blues.

Dopo aver divorziato da Dorina Giangrande (sua corista negli album Terra mia e Un Uomo in Blues), da cui ha avuto due figli (Alessandro e Cristina), si è risposato con Fabiola Sciabbarasi (ex modella, interprete del video del brano Amore senza fine), da cui ha avuto Sara (cui è dedicata la canzone Sara contenuta nell’album Medina - 2001), Sofia (alla quale ha dedicato il brano Sofia sulle note nell’album Passi d’autore - 2004) e Francesco.

Dal 1990 al 1993, per ragioni di salute, ha sensibilmente ridotto il numero dei suoi concerti, ma dal 1994 ritorna sulle scene concertistiche con la stessa grinta, se non di più. Nel 2000 firma un nuovo contratto con la BMG, il primo disco con la grande discografica è Medina (oltre 500.000 copie in Italia) il disco vede la collaborazioni del calibro di Salif Keita, Faudel ed Omar Farouk.

Nel luglio 2004 per il Cornetto Free Music Festival è tornato dopo ventitré anni nella Piazza del Plebiscito, a Napoli, radunando oltre duecentomila persone. Al suo fianco, in quell'occasione c'era anche Rino Zurzolo e il Pino Daniele Ensemble. Non molti, però, nostalgici della musica danielana degli anni '80 apprezzarono il genere madrigalista con cui vennero interpretate canzoni di grande successo come Quando.

Nell'aprile dello stesso anno (2004), infatti, sotto il nome di Pino Daniele Project - Passi d'autore il cantautore aveva già pubblicato un album con cui approfondiva il discorso madrigalistico intrapreso con la traccia fantasma dell'album Medina dando vita ad un disco di grandi inediti raffinati, un misto fra canzone italiana d'autore, jazz, bossanova, madrigali e salsa; nel disco partecipa il Peter Erskine Trio. L'album, per il genere presentato, così diverso dal genere che ha dato successo fama al cantautore, ha creato diverse polemiche tra ammiratori nostalgici e non.

Nell'ottobre 2005 si presenta con il singolo It's now or never versione inglese di 'O sole mio di Elvis Presley che fa da presentazione all'album Iguana cafè - Latin Blues e Melodie che lo stesso Pino aveva annunciato diversi mesi prima come secondo capitolo del progetto del 2004. Al disco partecipano due vecchi compagni di sedute di registrazione del Musicante, Naná Vasconcelos e Karl Potter. Il 14 Maggio in occasione della data napoletana dell'Iguana Cafè Tour dopo 25 anni si ritrovano sullo stesso palco per la prima volta Pino Daniele, James Senese e Tony Esposito.

In tutti i concerti la formazione è Pino Daniele - Alfredo Paixao - Mariano Barba - Gianluca Podio - Tony Esposito la stesso gruppo che tra l'altro ha collaborato all'incisione del disco Il mio nome è Pino Daniele e vivo qui assieme al Lounge Art Ensemble, Giorgia e Fabio Massimo Colasanti dal 26 gennaio il singolo Back Home, segna il ritorno di Pino Daniele ad un suono più duro e ad un tono più "aggressivo" e alla continua la ricerca verso la melodia, suoni cubani e caraibici mescolati al blues e al jazz, in poche parole un album che mescola ancora una volta generi diversi ma che contraddistinguono uno stile ben preciso del cantautore partenopeo.

Nell'aprile 2007 è partito in concerto per l’Italia e l’Europa e le date concertistiche hanno riscontrato sempre il tutto esaurito dalla partenza, la prima parte del giro di concerti è terminata con un concerto evento al Palalottomatica di Roma, il 29 maggio 2007, con molti ospiti che hanno caratterizzato parte del suo percorso musicale tra cui Giorgia (duettando in Vento di passione ed Il giorno e la notte), Noa (duettando con Pino in "Quando", una versione struggente di uno dei brani più conosciuti di Pino, e in "The desert in my head"), Tony Esposito & Alfredo Paixao (eseguendo con Pino una splendida sessione in trio cantando "Napule è", "Je so pazzo", "Mardi Gras").

Il 9 gennaio 2008 ha dichiarato con Tullio De Piscopo, James Senese, Tony Esposito, Joe Amoruso e Rino Zurzolo di aver rifondato il Neapolitan Power (Energia napoletana). Con tale formazione ha realizzato un disco di vecchi successi riarrangiati con degli inediti e ne è previsto un dvd relativo alla data del concerto di Napoli.

E' in lavorazione anche un disco con Al Di Meola. Ha collaborato anche al brano "L'isola" di Luca Carboni, scrivendo anche la musica per alcuni brani dell'album che lo contiene. Infine debutta col suo nuovo album "Ricomincio da trenta" che ripercorre tutta la sua carriera musicale.

Già nel testo della canzone O' scarrafone (1991) Pino Daniele aveva inserito la frase: «questa Lega è una vergogna».

99 Posse, Adalberto Lara, Agostino Marangolo , Al Di Meola, Alan Pasqua, Alex Britti, Alfredo Golino, Alfredo Paixao, Almamegretta, Alphonso Johnson, Antonio Onorato, Avion Travel, Bruno Illiano, Bernard Lavilliers, Billy Cobham, Bob Berg, Bob Sheppard, Carol Steel, Chick Corea, Claudio Baglioni, Danilo Rea, Danny Cumming, Dave Carpenter, David Clayton, Deron Johnson, Don Cherry, Don Moye, Eddy Gomez, Enzo Avitabile, Ernesto Vitolo, Ernesttico, Eros Ramazzotti, Fabio Concato, Fabio Forte , Faudel, Fiorella Mannoia, Francesco De Gregori, Franco Del Prete, Gato Barbieri, Gennaro Petrone , Gianluca Podio, Gigi De Rienzo , Gino Paoli, Gino Vannelli, Giorgia, Hossam Ramzy, Irene Grandi, J Ax, James Senese, Jan Akkerman, Jeremy Meek, Jerry Marotta, Jimmy Earl, Joe Amoruso, Joe Barbieri, Jovanotti, Juan Pablo Torres, Karl Potter, Larry Nocella, Leslie West, Lina Sastri, Loredana Bertè, Lotfi Bushnaq, Luca Carboni, Luciano Pavarotti, Luciano Ligabue, Lucio Dalla, Mariano Barba, Mario Rosini, Massimo Troisi, Manu Katche, Marco Zurzolo, Maria Di Donna, Maria Pia De Vito, Mel Collins, Mick Goodrick, Mike Mainieri, Mino Cinelu, Naná Vasconcelos, Nino D'angelo, Noa, Orixas, Pat Metheny, Pete Haycock, Peter Erskine, Phil Manzanera, Phil Mer, Pino Palladino, Rachel Z, Raiz, Ralph Towner, Randy California, Richard Tee, Richie Havens, Rino Zurzolo, Rita Marcotulli, Robby Krieger, Roberto Murolo, Ron, Rosario Jermano, Salif Keita, Saturnino Celani, Simple Minds, Steps Ahead, Steve Gadd, Steve Hunter, Tony Cercola , Tony Esposito, Trilok Gurtu, Tullio De Piscopo, Vasco Rossi, Victor Bailey, Wayne Shorter, Yellow Jackets.

Pino Daniele ha anche composto le musiche per colonne sonore di diverse pellicole. Oltre i tre dell'amico Massimo Troisi (Ricomincio da tre, Le vie del Signore sono finite e Pensavo fosse amore invece era un calesse), portano la firma di Daniele le colonne sonore di pellicole come La mazzetta (1978) di Sergio Corbucci, Mi manda Picone (1983) di Nanni Loy, Se lo scopre Gargiulo (1988) di Elio Porta, Amore a prima vista (1999) di Vincenzo Salemme e Opopomoz (2003) film d'animazione di Enzo D'Alò. Due brani estratti da un suo concerto alla mostra d'oltremare a Napoli nel 1984 aprono e chiudono la pellicola Blues Metropolitano del 1984 (Yes I Know my Way e Lazzari Felici). La canzone Je so' pazzo è, per così dire, la colonna sonora del sogno di uno dei Tre Fratelli nella pellicola di Francesco Rosi (1982). La stessa canzone è presente anche nella pellicola La mano de Dios di Marco Risi (2006), nel momento in cui Maradona arriva a Napoli. Il brano Disperata vita fa parte della colonna sonora di Fame chimica (2003), pellicola di Antonio Bocola e Paolo Vari.

Ultimamente porta la sua firma la colonna sonora della pellicola "La seconda volta non si scorda mai" con Alessandro Siani uscito nelle sale l'11 aprile 2008.

Le versioni di canzoni scritte da Pino e interpretate da altri artisti sono innumerevoli; qui si elencano quelle più conosciute e di più facile reperibilità, ordinate alfabeticamente.

Nel 2006 Laura Pausini ha realizzato una cover di Quando nel suo album Io canto. La canzone è stata prodotta anche in versione spagnola (Cuando).

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Ricky Martin

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Ricky Martin, nome d'arte di Enrique Martín Morales (San Juan, 24 dicembre 1971) è un cantante portoricano.

Martin rientra tra i massimi esponenti mondiali del pop latino.

Nato a San Juan il 24 dicembre 1971. Il padre Enrique Martin III, psicologo, e la madre Nereida Morales, ragioniera, divorziano quando Ricky ha due anni. Frequenta il Colegio Sagrado Corazon e si mette in mostra nel coro e nelle recite. Nell'agosto del 2008 Ricky è diventato padre di due gemelli, Valentino e Matteo, nati attraverso un "utero in affitto" secondo quanto affermato dal comunicato stampa del suo portavoce.

La sua carriera inizia da giovanissimo, dopo aver preso lezioni di canto e recitazione e dopo aver passato molti provini pubblicitari, nel 1982 tenta di entrare nei Menudo, boy band latina composta da giovanissimi, ma viene scartato perché ritenuto troppo giovane e troppo basso. Ci riprova due anni dopo, quando Ricky Melendez lascia il gruppo, e viene preso. Passa cinque anni tra successo, viaggi, concerti, e nel 1989 lascia il gruppo per intraprendere la carriera solista.

Si trasferisce prima a New York e poi a Città del Messico dove recita nel musical Mama ama el rock. Nel 1992 firma un contratto con la Sony e pubblica un album che porta il suo nome Ricky Martin, nel 1993 pubblica Me Amarás. Entrambi gli album (cantanti in lingua spagnola) ottengono un enorme successo, successo che però rimane limitato ai paesi latini. Nel 1994 si trasferisce a Los Angeles ed entra a far parte del cast della soap-opera General Hospital interpretando il barista Miguel Morez.

Nel 1995 pubblica A Medio Vivir trascinato dalla hit Maria, ennesimo successo come i primi due album, tanto da consacrarlo tra gli idoli della musica.

Recita a Broadway il ruolo di Marius nel musical Les Miserables e doppia, nella versione latinoamericana, il personaggio di Hercules nel cartoon della Walt Disney.

Nel 1998 pubblica Vuelve contenente la hit La Copa De La Vida, o The Cup Of Life nella versione inglese, inno dei mondiali di calcio.

Nel 1999 partecipa ai Grammy portando un'esibizione che anima le platee, e vince un premio come miglior disco pop latino. Anticipato da Livin la vida loca, nello stesso anno pubblica Ricky Martin, suo primo album in inglese, diventa un fenomeno mondiale e vende più di 20 milioni di copie, dando il via all'invasione latina; Enrique Iglesias, Jennifer Lopez e Shakira sono alcuni nomi. L'album sforna altre hit come Private Emotion e Shake Your Bon-Bon, canzone che lo rende ancor più famoso per il suo movimento di fondoschiena. L'album contiene anche un brano, Be careful (Cuidado Con Mi Corazón), in cui Ricky duetta con Madonna. Ricky viene osannato da milioni di fans per la sua freschezza e simpatia.

Nel 2000 pubblica Sound Loaded, contenente le hits She Bangs e Nobody Wants To Be Lonely in duetto con Christina Aguilera. Nel 2001 pubblica due raccolte, Historia che raccoglie i suoi brani in spagnolo, e The Best Of Ricky Martin che raccoglie quelle in inglese.

Nel 2002 Ricky si prende un anno sabbatico, per rilassarsi dopo i successi degli ultimi anni e per capire che direzione dovrebbe prendere il suo prossimo album.

Nel 2004 si impegna nel sociale e fonda la Ricky Martin Foundation, da cui nasce il progetto People for children con lo scopo di combattere lo sfruttamento minorile.

Nel 2005 contatta i migliori produttori del momento per aiutarlo nel suo ritorno sulle scene: pubblica infatti l'album Life che ha come singolo apripista I don't care, brano che vanta la partecipazione di Fat Joe e Amerie. Secondo singolo It's alright.

Il 26 febbraio 2006 si esibisce, davanti a quasi 800 milioni di telespettatori, nel corso della Cerimonia di chiusura dei XX Giochi olimpici invernali Torino 2006.

Alla fine del 2006 pubblica Ricky Martin - MTV Unplugged, primo Unplugged prodotto da MTV Espana. Le riprese dello show-case sono avvenute a Miami il 17 agosto 2006. Il primo singolo estratto è Tu recuerdo cantato in duetto con la cantante spagnola La Mari.

Nel 2007 duetta con Eros Ramazzotti nel brano Non siamo soli. A fine anno pubblica il cd/dvd Ricky Martin Live Black and White tour 2007, tratto dall'omonimo tour.

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In ogni senso

In ogni senso è un album del cantante italiano Eros Ramazzotti, pubblicato nel 1990.

Nel 1990 Eros Ramazzotti pubblica In ogni senso, l'album che contiene i pezzi che lo proietteranno nel panorama internazionale e che lo faranno diventare uno dei principali protagonisti della scena musicale italiana. In questo importante lavoro, l'artista romano propone brani in cui si denota una grande maturazione artistica rispetto a quelli pubblicati precedentemente, soprattutto per quanto riguarda i temi trattati.

In Se bastasse una canzone, il singolo di lancio, Ramazzotti lancia un grido verso chi sta soffrendo e chi vive ai margini della società sognando un'umanità migliore e immagina un mondo dove tutti possano convivere serenamente. La canzone ottiene subito un successo enorme e diventa uno dei brani più rappresentativi di Ramazzotti, probabilmente anche perché l'implicito riferimento alla guerra contenuto nel testo viene lanciato in un momento in cui si respira un clima molto particolare (la Guerra del Golfo scoppierà di lì a poco).

In Taxi Story si parla di un taxista di Rio de Janeiro che vorrebbe cambiare vita e inseguire chissà quale strada pur di non rimanere tra quelle "strade troppo strette che fanno paura" (come dice il testo) e diventa così il simbolo di chi non riesce a raggiungere gli obiettivi prefissi ed è costretto a vivere nell'anonimato e nel pericolo per poter andare avanti, senza che qualcuno si accorga veramente di lui.

Dolce Barbara, invece, è una canzone molto particolare e molto toccante che Ramazzotti ha voluto dedicare ad una ragazza morta (Barbara di Caserta, com'è sottolineato sul retro dell'album) e alla madre della giovane che aveva chiesto al cantautore di scrivere un pezzo per ricordare la figlia. In questo brano, viene espresso tutto il dolore che provoca la morte improvvisa di una persona così giovane e l'assurdità di un evento di questa portata, umanamente incomprensibile e inaccettabile.

Un'altra traccia molto interessante è Cantico, in cui Ramazzotti affronta il tema religioso chiedendosi che cosa cambierebbe nel mondo se Cristo fosse ancora vivo nel mondo attuale. Da segnalare che Gesù non viene mai nominato esplicitamente e che il verso che conclude il testo ("Laudato sì") e una citazione del "Cantico delle Creature" di San Francesco di Assisi.

Oltre ad altre canzoni molto celebri, l'album contiene anche due duetti: il primo è con Antonella Bucci in Amarti è l'immenso per me (brano che conquistò alla grande il favore del pubblico), mentre il secondo è con Piero Cassano in Andare... In ogni senso, canzone che contiene sfumature jazzistiche e che chiude il disco.

Infine una curiosità: l'espressione in ogni senso compare almeno una volta nel testo di tutte le canzoni di questo album.

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Source : Wikipedia