Epson

3.3512993262804 (1039)
Inviato da nono 03/03/2009 @ 09:07

Tags : epson, stampanti, periferiche, hardware, computer, high tech, scanner, fotocamere digitali, fotografia, digitale, videoproiettori, tv e home cinema

ultime notizie
Con Epson la tecnologia inkjet irrompe negli uffici - Adnkronos/IGN
(IMMEDIAPRESS) Epson Italia spa: Con Epson la tecnologia inkjet irrompe negli uffici Epson B300 ed Epson B500DN, stampanti inkjet per il mondo business Nate per dare concretezza alla strategia Epson per la sostenibilità dell'ufficio, offrono grande...
IT: Epson partecipa alla manifestazione "Fai il pieno di cultura" - Adnkronos/IGN
(Ign) – Nell'ambito della manifestazione 'Fai il Pieno di Cultura' del 15, 16 e 17 maggio, indetta dalla Regione Lombardia, Epson aprirà le porte del laboratorio fotografico, allestito all'interno della mostra 'La città visibile'...
Epson per il Forum PA - Top Trade
Epson è presente alla XX edizione della Mostra Convegno Forum PA - che si tiene alla Nuova Fiera di Roma dall'11 al 14 maggio - con prodotti e soluzioni pensati per rispondere alle esigenze della Pubblica Amministrazione che, tra gli obiettivi,...
WorkForce 310 Ink Jet, la nuova multifunzione di Epson - Gadgetblog
Epson ha annunciato l'uscita di una nuova stampante multifunzione pensata per le piccole attività commerciali o per gli uffici di modeste dimensioni. La WorkForce 310 è una multifunzione che include scanner, funzioni copiative, fax in bianco e nero ea...
Epson e Legambiente realizzano il Parco per il - Data manager online
Il principio ispiratore della filosofia ambientale di Epson Italia è anche il concetto condiviso da Legambiente e la società leader del settore IT, che hanno voluto firmare un protocollo d'intesa mirato ad amplificare sia l'efficacia delle azioni...
Legambiente e Epson insieme per la tutela dell'ambiente - ChannelCity
Epson e Legambiente hanno firmato un protocollo d'intesa mirato ad amplificare sia l'efficacia delle azioni ecosostenibili dell'azienda IT che la sensibilizzazione dei consumatori. Le parti dell'accordo sono principalmente due: la prima,...
06.05.09 - Epson: applicazione per iPhone e iPod - FotoUp.net
Stampare con una Epson dall'iPhone o l'iPod Touch è ora possibile utilizzando EuroSmartz, una nuova applicazione che permette agli utenti di stampare documenti, file in PDF, pagine web, email e altro. Epson Artisan 800 e Artisan 700 sono le stampanti...
Nuovi proiettori in casa Epson - Mondo Informatico
Epson è il principale produttore mondiale di pannelli lcd nonchè proiettori video e alla fiera mondiale di Berlino ha annunciato ben sei nuovi proiettori, di cui quattro full Hd. Il top di gamma è il modello EMP-TW5000, che sfoggia una estetica...
Previsioni meteo week end - NotiziarioItaliano.IT
ROMA - Sarà un anticipo d'estate quello che il tempo ci riserverà nel weekend al Centro-Sud: sole,pochi temporali pomeridiani e un pò di caldo. Il merito sarebbe dell'Anticiclone Nord-Africano. ''L'alta pressione in arrivo da sud terrà lontane le...
Sole e clima primaverile per il ponte del 1° maggio - il Giornale
«Gli ultimi colpi di coda di una perturbazione che si è già allontanata dal capoluogo - assicurano i meteorologi del centro Epson - Il maltempo interessa ora la parte orientale della Lombardia. Ma oggi il miglioramento sarà evidente»....

Epson

La Seiko Epson Corporation (セイコーエプソン株式会社, Seikō Epuson Kabushiki-gaisha), chiamata comunemente Epson è una compagnia giapponese operante nell'elettronica di consumo, e produttrice in particolare di stampanti a getto d'inchiostro, stampanti laser, scanner, orologi (attraverso la Seiko), personal computer, proiettori, home theatre, robot, registratori di cassa, laptop, circuiti integrati e componenti LCD.

La Epson conta circa centomila impiegati, e nel 2005 ha riportato un fatturato di circa 1500 miliardi di Yen (pari ad oltre 15 miliardi di euro).

Nel 1961 la Shinshu Seiki Co. (ora conosciuta come Epson), Ltd fu fondata per fornire parti per orologi di precisione alla Suwa Seikosha Co., Ltd. (ora Seiko Instruments, Inc), quando la Suwa Seikosha fu scelta come cronometrista ufficiale per le olimpiadi di Tokyo del 1964, si aprì il mercato delle stampanti per avere i tabulati dei tempi durante le gare, quindi la Shinshu Seiki Co. iniziò a produrre stampanti elettroniche. Nel settembre del 1968, lanciò la prima mini-stampante al mondo, la EP-101, che fu subito incorporata in molti calcolatori. Nel giugno 1975, fu coniato il nome "Epson" proprio dalla stampante EP, ("Son of EP", il figlio di EP, divenne appunto "Epson"). Nell'aprile dello stesso anno la Epson America Inc. iniziò a vendere stampanti per la Sinshu Seiki Co.

Nel giugno 1978, la "TX-80" una stampante ad aghi a ottanta colonne, fu venduta al pubblico e fu principalmente usata per i sistemi Commodore PET; dopo due anni di miglioramenti, nell'ottobre del 1980 fu rilasciata la MX-80, che divenne la stampante più venduta negli Stati Uniti d'America.

Nel giugno 1982, la compagnia cambiò ufficialmente nome in "Epson Corporation" e lanciò il primo computer portatile il HX-20 (o HC-20), e nel maggio 1983 il primo televisore portatile LCD.

Nel novembre 1985, la Suwa Seikosha Co., Ltd. e la Epson Corporation si unirono nella Seiko Epson Corporation.

Nel maggio 1988 è il tempo dell'orologio a carica elettrica automatica, il primo al mondo nel suo genere. Nel giugno 1994, viene lanciata la prima Stylus Color, lasciando un importante segno nel campo delle stampanti per la casa.

Nel giugno 2003 Epson viene quotata alla borsa di Tokyo.

Nel 2004 la Epson inaugura il Tech Channel, un canale satellitare multilingua, principalmente in italiano ed inglese che si occupa di prodotti Epson ma anche di tematiche legate alla tecnologia. L'esperimento si trasferirà il 1 marzo sul web in forma ridotta.

Per la parte superiore



Epson HX-20

Lo Epson HX-20 viene considerato il primo computer portatile.

Fu presentato nel novembre 1981 ma le vendite iniziarono nel 1983. È oggi considerato un oggetto di grande valore tra gli apassionati di retrocomputing. Aveva le dimensioni di un foglio A4 e pesava circa 1,6 kg. Era dotato di tastiera, un display LCD da 120x32 pixel una piccola stampante ad aghi (simile a quelle delle calcolatrici da tavolo); era alimentato da accumulatori nichel-cadmio.

Il processore era un Two Hitachi con velocità 0,7 MHz, presentava nel retro una porta RS-232 per la stampante. Era l'unico sistema a quel tempo ad essere dotato di un registratore a microcassette. Il registratore a nastro poteva essere sostituito da una cartuccia ROM.

Per la parte superiore



Stampante

Stampante Laser

La stampante è la periferica di uscita che trasferisce su carta, o su materiali di altra natura, le informazioni digitali contenute in un computer.

L'operazione informatica di stampa comporta una perdita di informazioni, in quanto, una volta stampati, un testo oppure un'immagine, sarà molto difficile ricostruire perfettamente il documento originale con il processo inverso, ovvero la scansione o il riconoscimento ottico dei caratteri (OCR).

L'impiego delle stampanti risale agli albori dell'informatica, in quanto bisogna ricordare che l'utilizzo del monitor per l'output dei dati è una invenzione relativamente recente. I primi computer restituivano i dati per mezzo di spie luminose, nastri perforati e stampe su carta. In realtà anche prima dell'era dei computer, già a metà '800 erano disponibili stampanti per imprimere su carta i segnali in Codice Morse del telegrafo. Tutte le stampanti sviluppate fino agli anni '80 utilizzavano la tecnologia ad impatto, già sviluppata per le macchine da scrivere; i primi sistemi di videoscrittura erano praticamente costituiti da una stampante abbinata ad un computer dedicato.

L'introduzione della tecnologia a matrice di aghi avvenne nel 1970 ad opera di Centronics, nome legato allo standard della porta parallela. Il numero limitato di aghi nei primi modelli produceva caratteri poco definiti e sbiaditi. L'introduzione della matrice a 24 aghi con la famiglia LQ della Epson, segnò una svolta nella qualità, che divenne comparabile con la tecnologia ad impatto tradizionale, ma con in più la possibilità della stampa grafica.

Nel 1971 la Casio inizia lo sviluppo della tecnologia a getto di inchiostro piezoelettrica. Il primo modello commerciale di stampante inkjet fu disponibile solamente nel 1984: la serie Thinkpad dalla Hewlett Packard. Questa svolta fu possibile grazie allo sviluppo della tecnologia termica a partire dal 1979 dalla stessa HP. Dopo tre anni usci il primo modello a colori: la paintjet.

La tecnologia laser fu sviluppata inizialmente da Xerox Corporation nel 1971. Le prime macchine erano estremamente costose, complesse ed ingombranti. La prima stampante laser commerciale da tavolo fu resa disponibile da Canon nel 1982: la LBP-10.

Importante fu anche lo sviluppo degli standard di comunicazione con il computer. Alcuni modelli di stampanti di successo hanno dato origine a standard de facto, le così dette emulazioni. Una stampante poteva accettare i comandi destinati al modello standard emulato ed era in questo modo compatibile con il software esistente. Alcuni esempi di emulazioni sono: IBM Proprinter, Epson ESC P/2, HP Laserjet.

Altrettanto importante è stata l'ideazione dei linguaggi standard per la descrizione della pagina, indipendenti dal modello di stampante: i più diffusi sono il Postscript di Adobe Systems (1976) ed il Printer Control Language (PCL) di Hewlett Packard. In pratica le applicazioni codificano nel linguaggio specifico le pagine da stampare, senza doversi preoccupare di quale dispositivo di output è utilizzato, il codice è poi interpretato dal microprocessore della stampante, dai driver software, oppure da programmi di visualizzazione/conversione.

Molteplici sono le tecnologie sviluppate per stampare informazioni su carta. Alcune sono state rese obsolete dall'arrivo di altre, ma spesso non del tutto estinte, semplicemente relegate ad applicazioni particolari.

Questo tipo di stampanti permette la riproduzione in tre dimensioni di oggetti aventi varia foggia e dimensione. Si basano su di una serie di testine - disposte secondo i tre assi dello spazio (x, y, z) dalle quali viene estruso il materiale (in genere una resina) che costituirà l'oggetto finito. La precisione e l'ordine di grandezza dei dettagli riprodotti rendono questo tipo di stampanti adatte alla modellistica industriale. Si prevede il suo impiego anche per la tele-dislocazione delle linee di produzione della componentistica industriale, medica e della oggettistica rispetto alle sedi di progettazione.

Questa tecnologia, per la maggior parte, è derivata dalle macchine da scrivere elettriche, Essenzialmente alcuni punzoni riportano in rilievo la forma del carattere, che per mezzo di un elettromagnete viene battuto sulla carta con l'interposizione di un nastro inchiostrato. I caratteri possono essere portati su leve, sulla superficie di cilindri, sul bordo di un disco (margherita), su un nastro metallico (catena), o su una sfera. I limiti di questo sistema consistono nella limitatezza di ciò che può essere stampato (font fissi, niente grafica) e nella lentezza, ad eccezione delle stampanti a catena che riuscivano a stampare a velocità paragonabili ad una moderna laser.

Testine di stampa, generalmente con standard di 9,18,24 oppure 36 aghi, mossi da elettromagneti azionati da transistor Darlington, battono sulla carta attraverso un nastro inchiostrato mentre si spostano lateralmente sul foglio. La sequenza dei colpi è generata da un circuito elettronico per comporre i pixel che costituiscono i caratteri o parte di una immagine. La stampa può avvenire in entrambi i sensi di spostamento della testina, con un aumento della velocità complessiva (stampa bidirezionale). Alcuni modelli di stampanti ad aghi possono riprodurre il colore, impiegando oltre al nero anche tre bande colorate secondo lo standard CMY, Cìano Magenta Yellow. La tecnologia di stampa a matrice è ancora richiesta in alcuni settori poiché permette di imprimere anche modulistica a più copie.

Entrambi veri prodigi di fluidodinamica sono realizzate con tecnologie di fotoincisione simili a quelle per la produzione di massa dei circuiti integrati, che consentono costi per quantità molto contenuti. La risoluzione e la qualità di stampa di queste testine raggiunge livelli paragonabili alla fotografia tradizionale, ma solamente utilizzando carta la cui superficie sia stata opportunamente trattata per ricevere l'inchiostro. Il problema più grave di questa tecnica è l'essiccamento dell'inchiostro nelle testine, che è frequente causa di malfunzionamenti. Un altro svantaggio è dato dall'elevato costo per copia stampata se confrontato con le altre tecnologie.

Tecnologia simile alla precedente, ma che offre anche su carta comune immagini dall'aspetto fotografico, grazie alla lucidità della cera. L'impiego di queste stampanti si sta espandendo sempre più. Originariamente creata da Tektronix nel 1986. Dopo l'acquisto da parte di Xerox della divisione Color Printing and Imaging di Tektronix nel 2000, la tecnologia "solid ink" (inchiostro solido) divenne parte della linea di stampa da ufficio di Xerox.

La tecnologia solid ink utilizza degli stick di inchiostro solido al posto dell'inchiostro fluido o delle cartucce di toner abitualmente utilizzate nelle stampanti. Dopo che lo stick di inchiostro viene caricato nella stampante, viene sciolto ed utilizzato per produrre immagini sulla carta in un processo molto simile alla stampa offset. Xerox sostiene che la stampa con gli inchiostri solidi abbia colori più vibranti rispetto agli altri metodi di stampa, sia più facile da usare, possa essere fatta su una varietà di mezzi molto ampia e sia maggiormente eco-compatibile dal momento che riduce la produzione di sostanze di scarto. Gli stick non sono tossici e si possono maneggiare senza alcuna conseguenza nociva. A metà degli anni novanta, il Presidente della Tektronix mangiò parte di uno stick di inchiostro solido, allo scopo di dimostrare che erano completamente sicuri da usare e maneggiare...e potenzialmente mangiare! La sostanza degli stick è composta da olii vegetali.

Stampanti a inchiostro solido sono per esempio la Xerox Phaser 8560 e la Xerox Phaser 8560MFP.

Questa tecnologia deriva direttamente dalla xerografia comunemente implementata nelle fotocopiatrici analogiche. In sintesi, un raggio laser infrarosso viene modulato secondo la sequenza di pixel che deve essere impressa sul foglio. Viene poi deflesso da uno specchio rotante su un tamburo fotosensibile elettrizzato che si scarica dove colpito dalla luce. L'elettricità statica attira una fine polvere di materiali sintetici e pigmenti, il toner, che viene trasferito sulla carta (sviluppo). Il foglio passa poi sotto un rullo fusore riscaldato ad elevata temperatura, che fonde il toner facendolo aderire alla carta (fissaggio). Per ottenere la stampa a colori si impiegano quattro toner: nero, ciano, magenta e giallo, trasferiti da un unico tamburo oppure da quattro distinti.

Per semplificare la gestione dei consumabili, nelle stampanti laser monocromatiche moderne il toner e il tamburo fotosensibile sono incluse in un'unica cartuccia.

Diverse agenzie per l'ambiente e giornali specializzati hanno verificato che, durante la stampa, vengono rilasciate alcune polveri sottili e altre sostanze cancerogene come benzolo e stirolo, che sono contenuti nel toner.

Tecnologia molto simile alla precedente, impiega al posto del laser una barra di LED disposti per tutta la larghezza di una pagina e in numero uguale al numero di pixel da stampare. Le ultime tecnologie consentono una risoluzione di stampa pari o superiore al laser.

Impiega un rotolo di carta speciale, trattata chimicamente in modo da annerirsi se scaldata. Una testina larga quanto la pagina, costituita da una schiera di resistenze elettriche che si scaldano per effetto Joule, impressiona l'immagine sul foglio mentre questo vi scorre sotto. Era impiegata nei primi apparecchi telefax, ma i documenti stampati tendevano ad ingiallire e diventare illeggibili in breve tempo. La tecnica è largamente impiegata nelle stampanti di registratori di cassa, bilance, parchimetri ecc. Era impiegata nella stampante integrata con funzioni di plotter nel personal computer Olivetti P6060, avente una testina ceramica costituita da una fila di 5 punti resistivi, equivalenti alle 5 colonne standard dei caratteri alfanumerici.

Questa tecnologia (detta anche a sublimazione) deriva direttamente dalla precedente, ma invece di impiegare carta speciale, utilizza una pellicola di plastica rivestita da un pigmento che viene trasferito su carta comune dal calore. Esistono anche modelli a colori, impieganti quattro pellicole con i colori fondamentali. Non offrono però risoluzioni molto elevate ma danno delle stampe più durature.

Queste macchine non impiegano inchiostri ma imprimono nella carta i simboli caratteristici dell'alfabeto Braille per non vedenti. Dispongono di una serie di punzoni mossi da elettromagneti che perforano o imbutiscono la carta.

Per la parte superiore



Wibree

Wibree è una tecnologia radio digitale (intesa per diventare un standard aperto nelle comunicazioni wireless) progettata per consumi ultra bassi (Pile Elettriche Ultrapiatte) entro una breve portata (10 metri / 30 piedi) basata su microchip transceiver in ogni apparecchio.

Wibree è progettato per lavorare fianco a fianco con e complementariamente a Bluetooth. Come Bluetooth e Wifi, esso opera nei 2.4 Ghz della banda ISM, con una velocità di trasmissione del livello fisico di 1 Mbps, simile a quello del Bluetooth. Poiché opera sulle stesse frequenze di Bluetooth e Wifi, sono possibili problemi di interoperabilità tra i vari sistemi. Le principali applicazioni di Wibree includono congegni come orologi da polso, tastiere wireless, giocattoli e sensori per lo sport dove i bassi consumi di energia sono un requisito progettuale chiave. La tecnologia è stata annunciata il 3 ottobre 2006 da Nokia. I partner che attualmente possiedono la licenza sulla tecnologia sono Broadcom Corporation, CSR, Epson e Nordic Semiconductor.

Bob Iannucci, capo del Nokia's Research Centre, sostiene che la tecnologia sia più di dieci volte più efficiente del Bluetooth. Si dice che avrà una potenza di output intorno ai -6 dBm. Nordic Semiconductor mira ai chip campione durante la seconda metà del 2007.

Per la parte superiore



Meteo5

Meteo5 è la rubrica del Tg5 che si occupa delle previsioni del tempo.

Le previsioni vengono redatte da un gruppo di meteorologi del Centro Epson di Milano, tra i quali spiccano le figure di punta del meteorologo Mario Giuliacci e del colonnello Aldo Foglia. I due esperti appaiono in video, sia nell'edizione che segue il Tg5 delle ore 20 sia nel collegamento durante l'edizione di Tg5 Mattina delle ore 8. Negli ultimi anni le previsioni del tempo vengono illustrate anche da altri meteorologi, quali Raffaele Salerno e Giovanni Di Pierro, che hanno iniziato il loro lavoro durante l'edizione mattutina.

In tutte le altre edizioni (tra le quali anche quella che segue l'edizione del Tg5 delle ore 13:00), le previsioni sono lette da una voce fuori campo mentre in video appaiono cartelli grafici. Le previsioni di Prima Pagina sono particolarmente dettagliate e ampie e sono suddivise per zona (Nord, Centro e Sud Italia) e riportano le temperature delle maggiori città; la grafica di questa edizione, invariata dal 1992, è poi stata cambiata nel gennaio 2008 eccetto per la musica di sottofondo.

Si può trovare Meteo 5 anche durante gli intervalli tra un tempo e l'altro dei film trasmessi su Canale 5, ma in questo caso inizia con la mappa del satellite, poi appare la cartina del Meteo 5 ingrandita su una zona dell'Italia, procedendo nell'ordine Nord Ovest, Nord Est, Centro e Sud. Seguono le temperature delle maggiori città e gli orari dell'alba e del tramonto.

Per la parte superiore



Studio Aperto Meteo

Studio Aperto Meteo-Italia1 Meteo è la rubrica di Studio Aperto e di Italia1 dedicata alle previsioni del tempo.

Il programma va in onda al termine delle edizioni di Studio Aperto delle ore 12:25 e delle ore 18:30, oltre che nell'intervallo di alcuni programmi televisivi, al termine degli spot pubblicitari che, a loro volta, sono preceduti da una finestra del TgCom.

L'edizione che segue il notiziario di Studio Aperto delle ore 12:25 prevede il tempo per il pomeriggio e la serata del giorno corrente, con le previsioni elaborate dal Centro Epson che vengono lette da una voce fuori campo, mentre a livello grafico appare una mappa dell'Italia suddivisa nelle varie regioni, in ciascuna delle quali viene collocato un simbolo grafico corrispondente alle condizioni meteorologiche previste: le previsioni sono seguite dall'indicazione dei valori numerici delle temperature massime pomeridiane previste per i capoluoghi regionali e per altre principali città.

L'edizione che segue il telegiornale delle ore 18:30 prevede il tempo per la giornata successiva. Le previsioni, lette anche in questo caso da una voce fuori campo, si soffermano su tre distinte fasi della giornata (mattino, pomeriggio, sera/notte), con conseguenti cambiamenti dei simboli grafici sulla mappa dell'Italia suddivisa nelle varie regioni, che seguono di pari passo la lettura del tempo previsto per ciascuno dei tre intervalli temporali. A seguire, viene fatto un accenno allo stato dei venti e dei mari e vengono riportati i valori delle temperature minime e massime previste in alcune delle principali città italiane.

Più complete risultano le edizioni che vanno in onda durante gli intervalli di alcuni programmi televisivi. In questo caso, le previsioni vengono elaborate graficamente in modo più dettagliato per l'Italia nord-occidentale, l'Italia nord-orientale, l'Italia Centrale, l'Italia Meridionale e l'Italia insulare, con suddivisione temporale in mattina e pomeriggio/sera e l'indicazione delle temperature minime e massime previste nelle principali città, oltre ai simboli grafici che rappresentano le previsioni dello stato del vento e del mare: anche durante queste edizioni, le previsioni vengono lette da una voce fuori campo e sono seguite dalle indicazioni degli orari di alba e tramonto nelle principali città italiane.

Durante alcune edizioni di Studio Aperto, viene aperta una finestra meteorologica con collegamento in diretta con uno dei meteorologi del Centro Epson, tra cui Andrea Giuliacci, Flavio Galbiati e Paolo Corazzon, che descrivono durante il telegiornale lo stato del tempo in corso ed elaborano le previsioni per il breve e medio termine, che vengono illustrate attraverso rappresentazioni grafiche.

Per la parte superiore



Source : Wikipedia