Emile Hirsch

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Inviato da amalia 22/04/2009 @ 08:07

Tags : emile hirsch, attori e attrici, cinema, cultura

Emile Hirsch

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Emile Davenport Hirsch (Topanga, 13 marzo 1985) è un attore statunitense.

Nato in California, figlio di David Hirsch e Margaret Davenport, la madre è un artista di libri pop-up. Dopo il divorzio dei genitori si trasferisce con il padre nel Nuovo Messico e in seguito a Los Angeles, dove studia presso l'Hamilton Academy of Music and The Performing Arts.

Inizia la sua carriera con piccole partecipazioni a serie tv come Due gemelle e una tata, Sabrina, vita da strega, E.R. e Jarod il camaleonte. Debutta nel cinema nel 2002 in The Dangerous Lives of Altar Boys al fianco di Jodie Foster, nello stesso anno lavora nel film Il club degli imperatori. Nel 2004 ottiene un discreto successo al fianco di Elisha Cuthbert nella commedia La ragazza della porta accanto, in seguito prende parte ai film Lords of Dogtown con Heath Ledger e Alpha Dog in cui interpreta il ruolo di Johnny Truelove, nome di finzione del bandito Jesse James Hollywood alla cui storia è ispirato il film.

Nel 2007, per la sua interpretazione del nomade Christopher McCandless in Into the Wild - Nelle terre selvagge, diretto da Sean Penn, ha ricevuto molti riconoscimenti tra cui un National Board of Review Awards 2007.

Nel 2008 è uscito nelle sale cinematografiche con il film Speed Racer, adattamento cinematografico, a cura dei fratelli Wachowski, del cartone animato giapponese Superauto Mach 5. Ha lavorato nuovamente al fianco di Sean Penn in Milk di Gus Van Sant, storia di Harvey Milk primo consigliere comunale apertamente gay di San Francisco, assassinato nel 1978 dal suo avversario politico, interpretato da Josh Brolin. Nel film Hirsch interpreta l'attivista Cleve Jones.

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Milk (film)

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Milk è un film biografico, diretto da Gus Van Sant, sulla vita di Harvey Milk, primo gay dichiarato ad essere eletto ad una carica politica negli Stati Uniti, assassinato nel 1978, assieme al sindaco George Moscone, da un ex consigliere omofobo ed instabile. Milk, famoso per le sue lotte per i diritti dei gay, è interpretato da Sean Penn.

Negli Stati Uniti, il film ha avuto una distribuzione limitata il 26 novembre 2008, giorno dell'anniversario dell'assassinio di Milk e Moscone e il vasto rilascio nelle sale è avvenuto il 5 dicembre 2008. In Italia è stato distribuito il 23 gennaio 2009 dalla BiM Distribuzione.

Ha ottenuto 8 candidature ai Premi Oscar 2009, vincendone 2 per il miglior attore protagonista a Sean Penn e la migliore sceneggiatura originale a Dustin Lance Black.

Il film si apre con varie immagini di repertorio, che testimoniano la persecuzione della polizia nei confronti degli omosessuali, con irruzioni nei gay bar e arresti tra il 1950 e il 1960, seguito dall'annuncio di Dianne Feinstein che informa la stampa dell'assassinio del consigliere Harvey Milk e del sindaco George Moscone. Il 18 novembre 1978, nove giorni prima degli omicidi, Milk è intento a registrare su audiocassetta le tappe della sua vita e della sua vicenda politica, diventando la voce narrante del film.

Il film torna indietro nel 1970, quando Harvey Milk lavorava come assicuratore a New York e alla soglia dei quarant'anni incontra il giovane Scott Smith che per molti anni sarà il suo compagno. Desiderosi di un cambiare vita, Milk e il suo amante si trasferiscono a San Francisco, nella speranza di trovare una maggiore accettazione alla loro relazione. I due aprono un negozio di fotografia, il Castro Camera, nel quartiere popolare della città abitato prevalentemente da lavoratori irlandesi-cattolici, che non vedono di buon occhio l'evoluzione del quartiere, divenuto punto di riferimento per la comunità gay. Il piccolo negozio di fotografia diventa il ritrovo di un folto gruppo di amici che sostieni il nascente attivismo di Milk, che chiede pari diritti e opportunità per tutti, diventando un paladino dell'intera comunità di Castro, che gli affibia il soprannome di "Sindaco di Castro Street".

Oltre ad essere amato dalla comunità gay, Harvey Milk riesce a farsi apprezzare dall'intera città trovando sostegno da giovani e anziani, omosessuali e eterosessuali, e questo lo stimola ad entrare in politica, candidandosi per la carica di consigliere comunale. Harvey trova l'appoggio nell'amato Scott e nei suoi fidati amici, tra cui Cleve Jones, portando una ventata di ottimismo nella città e facendosi promotore del cambiamento. Nonostante le sue buone iniziative, Milk non viene eletto ma non si perde d'animo e con estrema determinazione concorre altre volte per ottenere una carica nel governo cittadino.

Al suo quarto tentativo, Scott lascia Harvey, non potendo più tollerare una nuova rincorsa alla carica di consigliere, che già da tempo li aveva allontanati. Ma l'ultima campagna elettorale si dimostra un successo e Harvey viene eletto consigliere per il 5° Distretto, diventando il primo gay dichiarato ad assumere una carica istituzionale negli Stati Uniti. Nel frattempo Milk inizia una relazione con Jack Lira, un ragazzo latino fragile e un po' sbandato. In municipio, Harvey ha modo di conoscere il conservatore Dan White, veterano del Vietnam ed ex pompiere, nonostante le differenze tra i due si instaura un rapporto lavorativo che porta White ad invitare Harvey al battesimo del suo primogenito Charles. Il rapporto tra i due inizia ad essere teso dopo che Milk non appoggia un progetto di White, facendo sì che questi si senta tradito, al punto che il suo sarà l'unico voto contrario all'ordinanza di Milk a favore dei diritti gay.

Non riuscendo a fronteggiare la vita politica e l'assenza del suo amante, Jack Lira si toglie la vita impiccandosi, ma Milk non avrà il tempo di piangerlo, concentrato esclusivamente alla lotta della Proposition 6, legge che avrebbe permesso di licenziare gli insegnanti sulla base dei loro orientamenti sessuali, sponsorizzata dal senatore John Briggs. La campagna, iniziata dalla cantante Anita Bryant, portò all'approvazione della legge nella Contea di Miami-Dade, in Florida nel giugno del 1977. Il 7 novembre del 1978, dopo una lunga ed estenuante lotta alla Proposition 6, il movimento e Milk possono gioire per la sconfitta della legge.

White, nel frattempo dimessosi dalla carica di consigliere, si dimostra instabile e insofferente ai successi di Milk. Tornato sui suoi passi, White tenta di riottenere il suo posto in municipio scontrandosi con l'opposizione del sindaco Moscone. La mattina del 27 novembre 1978, il crescente livore di Dan White, porta l'uomo ad entrare nel Municipio di San Francisco attraverso una finestra del seminterrato, al fine di nascondere una pistola ai metal detector. Dopo aver ottenuto un colloquio, White spara al sindaco Moscone, successivamente si dirige verso l'ufficio di Milk. Ignaro, Harvey segue White nel suo ufficio, dove l'uomo lo fredda brutalmente con diversi colpi d'arma da fuoco.

Il film si conclude con una ripresa aerea di una imponente fiaccolata che attraversa le strade di San Francisco, in omaggio a Harvey Milk e al sindaco George Moscone. I titoli di coda mostrano i reali protagonisti della vicenda affiancati agli attori da cui vengono interpretati, e viene raccontata la loro vita, dopo la tragica morte di Milk.

Nei primi mesi del 1991 era stata pianificata la realizzazione di un film biografico sulla vita di Harvey Milk, il film avrebbe dovuto essere diretto da Oliver Stone e basato su una sua sceneggiatura intitolata The Mayor of Castro Street (Il sindaco di Castro Street), per il ruolo principale si era fatto il nome di Robin Williams, e successivamenti quelli di Richard Gere, Daniel Day-Lewis e James Woods. Dopo l'abbandono del progetto da parte di Stone, nel luglio del 1992 Gus Van Sant firmò un contratto con la Warner Bros. per dirigere il biopic, pensando già a Sean Penn nella parte di Milk e a Tom Cruise nella parte del suo assassino. Nell'aprile del 1993 Van Sant abbandonò anch'egli il progetto per divergenze creative con la Warner. Nei primi mesi del 2007, il regista ha cercato portare sul grande schermo la storia di Harvey Milk basandosi su una sceneggiatura di Dustin Lance Black, ma nello stesso periodo il progetto di The Mayor of Castro Street era in fase di sviluppo con la regia affidata a Bryan Singer.

La Focus Features avvia la produzione stanziando un budget attorno ai 20 milioni di dollari. Nel settembre 2007, Sean Penn ottenne il ruolo principale e Matt Damon si unì al cast per interpretare l'assassino di Milk, Dan White. In seguito Matt Damon dovette rinunciare alla parte a causa di impegni già presi in precedenza con Paul Greengrass per il film Green Zone. Nel novembre 2007 la Focus Features ha portato avanti la produzione di Milk, dal momento che il progetto di Bryan Singer era in development hell a causa dello sciopero degli sceneggiatori (2007-2008). Al cast si unirono Emile Hirsch, James Franco e Josh Brolin, quest'ultimo per sostituire Matt Damon nella parte di Dan White.

Gus Van Sant, durante la fase di pre-produzione, si affidò a fidati tecnici, come il direttore della fotografia Harris Savides, suo assiduo collaboratore. Milk segna la quinta collaborazione tra Savides e Van Sant, dopo Scoprendo Forrester e la trilogia della morte Gerry, Elephant e Last Days. Savides ha trovato anche il consenso dei produttori della pellicola, che avevano apprezzato le sue precedenti di ricostruzioni delle ambientazioni anni settanta, in film come Zodiac e American Gangster.

Il film è stato girato interamente a San Francisco, e riprese sono iniziate ufficialmente nel gennaio del 2008 nel famoso quartiere Castro e si sono concluse a marzo dello stesso anno. Come spesso capita nel mondo del cinema i produttori tendono a cercare luoghi di riprese più economici, la scelta di effettuare le riprese proprio a San Francisco si è resa necessaria dal volere del regista, che riteneva importante girare dove erano avvenuti i fatti, ma soprattutto per il volere di Sean Penn che si sarebbe rifiutato di prendere parte al film se non fosse stato così.

La produzione ha effettuato varie ricerche nei luoghi storici della città di San Francisco e ha parlato con le persone che hanno avuto modo di conoscere Milk, inoltre sono state raccolte immagini della Castro Street risalenti agli anni settanta, in modo da ricostruire il più fedelmente le ambientazioni dell'epoca. L'intera produzione ha avuto la piena collaborazione del sindaco Gavin Newsom, che si è personalmente assicurato che avesse libero accesso a tutte le zone della città. Il Castro Camera, il negozio di fotografia di cui era proprietario Milk, è diventato negli anni un negozio di articoli regali chiamato "Given" e la produzione ne ha affittato i locali per un paio di mesi, per girarvici parte del film. Il negozio, che si trova al 575 di Castro Street, è stato trasformato dallo scenografo Bill Groom senza recargli alcun danno. Per l'occasione è stato rimodernato il Castro Theatre, ridipingendo la facciata e sostituendo il tendone e le insegne al neon. Le riprese hanno avuto luogo anche al Municipio di San Francisco, ma l'ufficio di Dan White, dove Milk fu assassinato, è stato ricreato altrove a causa della modernità degli odierni uffici municipali.

Come detto, il film si basa su una sceneggiatura di Dustin Lance Black. Black rimase impressionato dalla figura di Harvey Milk, dopo una visita a San Francisco durante gli anni degli studi. Dopo aver visionato il documentario premio Oscar di Rob Epstein The Times of Harvey Milk, inizia a raccogliere informazioni sulla vita di Milk, una ricerca che lo tiene impegnato per oltre tre anni. La sceneggiatura di Black si focalizza sugli ultimi otto anni di vita di Harvey Milk, dal 1970 fino al 1978, anno del suo omicidio.

Per prepararsi al meglio alla parte è dimagrito diversi chili, perdendo notevolemente il suo tono muscolare, ha incontrato molte persone che gli hanno fornito aneddoti e ha studiato a lungo i discorsi e le interviste di Milk, per catturare al meglio ogni sfumatura della sua voce. La sua trasformazione fisica è stata opera del premio Oscar per il trucco de La mosca, Stephan Dupuis, che gli ha applicato una protesi al naso e una ai denti, con l'aggiunta di lenti a contatto per cambiare il colore degli occhi e un'attaccatura differente di capelli.

L'attore californiano, che ha voluto fortemente il ruolo di Milk, si è guadagnato il plauso di stampa e critica, che hanno definito la sua interpretazione straordinaria e meritevole dell'Oscar. Infatti, il 22 febbraio 2009, vince la sua seconda statuetta come miglior attore, dopo la vincita del 2004 per Mystic River, battendo il favorito Mickey Rourke. Durante la premiazione sul palco del Kodak Theatre, dopo aver ringraziato amici e parenti, Penn si è detto orgoglioso di vivere in un paese che ha eletto un uomo come Barack Obama e ha ribadito il suo sostegno agli omosessuali e alla loro parità di diritti.

Il cast del film, quasi interamente al maschile, oltre al protagonista vede la presenza di Josh Brolin, Emile Hirsch, James Franco e Diego Luna. Josh Brolin, reduce dal successo di Non è un pease per vecchi e dal controverso W. di Oliver Stone, interpreta ex consigliere comunale Dan White, che guidato dalla sua omofobia assassinò Milk e il sindaco Moscone, per la sua interpretazione, Brolin si è aggiudicato un National Board of Review Awards 2008 come miglior attore non protagonista. James Franco è il compagno di Milk, Scott Smith, vincitore agli Independent Spirit Awards 2009 come miglior attore non protagonista. Per il ruolo si sono proposti diversi attori, come Chris Evans, che avrebbe fatto carte false per ottenere la parte.

Emile Hirsch è Cleve Jones attivista e amico di Milk, l'attore californiano aveva lavorato con Sean Penn l'anno precendente, venendo da lui diretto nel pluripremiato Into the Wild - Nelle terre selvagge, pellicola che lo ha fatto conoscere al grande pubblico. L'attore messicano Diego Luna interpreta Jack Lira, il fragile amante di Milk impiccatosi nel 1978.

A definire il cast vi è una schiera di attori provenienti dalla televisione ma soprattutto dal teatro, come Alison Pill, Denis O'Hare, Victor Garber e Stephen Spinella, inoltre Lucas Grabeel interpreta il fotografo e attivista Danny Nicoletta, mentre Joseph Cross e Brandon Boyce sono rispettivamente Dick Pabich e Jim Rivaldo, analisti e strateghi politici che lavorarono per Milk. Il cast viene arricchito dalla presenza di diverse personalità della cultura e della politica, come l'artista kitsch statunitense Jeff Koons che interpreta l'ex sindaco di San Francisco Art Agnos, il politico e attivista gay Tom Ammiano impersona se stesso, infine appare il musicista Steven Wiig, alla sua seconda esperienza recitativa dopo Into the Wild - Nelle terre selvagge.

Il film si avvale di immagini repertorio, in cui sono riconoscibili l'allora Presidente degli Stati Uniti Jimmy Carter e l'allora Governatore della California Ronald Reagan, inoltre, sempre in immagini di repertorio appaiono il giornalista Walter Cronkite e la cantante Anita Bryant, nota per le sue campagne contro gli omosessuali e i loro diritti.

La colonna sonora si basa interamente sulle musiche sinfoniche composte da Danny Elfman. Tuttavia sono presenti anche brani popolari degli anni settanta, come Queen Bitch di David Bowie e You Make Me Feel (Mighty Real) di Sylvester, e un versione ad opera degli Swingle Singers del Preludio n.7 in mi bemolle di Bach.

Il film sarà disponibile per il videonoleggio a partire dal 22 aprile 2009, mentre sarà disponibile per la vendita a partire dal 3 giugno 2009. Nella stessa data sarà in commercio anche un edizione speciale e in formato Blu-ray Disc.

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Heath Ledger

Heath Ledger nel ruolo di Joker ne Il cavaliere oscuro

Heathcliff Andrew Ledger detto Heath (Perth, 4 aprile 1979 – New York, 22 gennaio 2008) è stato un attore australiano.

Heath Ledger nasce nel 1979 a Perth, capitale dell'Australia occidentale affacciata sull'Oceano Indiano.

Il suo nome di battesimo - Heathcliff - è dovuto al famoso personaggio protagonista del romanzo di Emily Brontë Cime tempestose, molto amato dalla madre. I suoi genitori divorziarono quando lui era solo nel decimo anno d'età; l'attore dirà sempre che questa esperienza contribuì a farlo maturare rapidamente.

Ledger frequenta la Guildford Grammar School, dove dimostra discrete capacità sia nel campo sportivo (era nella squadra dei Kalamunda Field Hockey ed è sempre stato appassionato di altri sport) sia in quello recitativo, iniziando a lavorare in un piccolo teatro del luogo per poi passare alla Globe Shakespeare Company.

L'amore per la recitazione lo spinge a sedici anni ad abbandonare la scuola e convince il migliore amico dell'epoca, Trevor, a spostarsi a Sydney con l'intenzione di intraprendere la carriera cinematografica. Dopo le difficoltà iniziali, comincia ad avere piccoli ruoli in diverse serie televisive, finché ottiene una parte di rilievo nel serial Sweat e successivamente nel telefilm Roar, per la prima volta in una produzione statunitense.

A vent'anni ottiene una parte da protagonista nel film hollywoodiano 10 cose che odio di te, una commedia romantica di stampo shakespeariano (liberamente ispirata a La bisbetica domata) accanto a Julia Stiles. Altra tappa importante è un ruolo di rilievo nell'acclamata produzione australiana Two Hands, nello stesso anno.

La commedia USA gli porta una discreta fama, ma l'attore aspetta più di un anno per accettare un nuovo ruolo, nel tentativo di non fossilizzarsi su parti da eterno adolescente belloccio. In questo modo arriva per lui nel 2000 un'importante svolta: partecipa alle audizioni di un film di Mel Gibson, Il patriota, e riesce ad avere la meglio su oltre 200 giovani candidati, mettendo in luce il suo talento che poi sarà riconosciuto dal grande pubblico e gli farà vincere quell'anno lo Showest Award come Male Star of Tomorrow.

Nel 2001 è il protagonista della produzione ad alto budget Il destino di un cavaliere, un originale film storico ambientato in un Medioevo anacronistico, con tanto di griffe Nike e colonna sonora rock, che gli offre visibilità in tutto il mondo.

Nello stesso anno, rinuncia al ruolo di Cristian nel musical "Moulin Rouge".

Gli anni seguenti non si dimostrano professionalmente facili: il suo nome rimane sconosciuto ai più, e Ledger partecipa ad una serie di film che si rivelano spesso dei flop commerciali, rifiutando invece una serie di parti che si sono poi rivelate molto redditizie per i suoi "sostituti". Dopo aver interpretato un piccolo ruolo nel film Monster's Ball, con Billy Bob Thornton e Halle Berry (che per quel film ha vinto l'Oscar), nel 2002 ha partecipato al kolossal epico-storico di Shekhar Kapur Le quattro piume, con Kate Hudson, nei panni del protagonista della storia e nel 2003 al western Ned Kelly, con Naomi Watts.

Nel 2003 il regista Brian Helgeland che lo aveva già diretto in Il destino di un cavaliere rivuole Ledger sul set per un altro progetto: stavolta un film a tinte più drammatiche e dark, La setta dei dannati, ed è una vera e propria rimpatriata professionale visto che vengono richiamati anche i precedenti coprotagonisti Shannyn Sossamon (che ne Il destino di un cavaliere era Lady Jocelyn) e Mark Addy. Da segnalare che La setta dei dannati è girato quasi interamente a Roma; non sarà l'unica volta in cui Ledger si trova a lavorare in terra italiana, visto che un paio di anni dopo girerà Casanova a Venezia.

Intanto, la grande occasione per farsi veramente conoscere sembra arrivare con il kolossal Alexander di Oliver Stone, ma la parte viene invece assegnata a Colin Farrel.

Nonostante questo, arriva alla fine il suo annus mirabilis, il 2005; esce con tre film, curiosamente tutti presentati al 62^ Festival di Venezia nel settembre di quell'anno (il che gli regala il record come attore più proiettato di quell'edizione): I fratelli Grimm e l'incantevole strega di Terry Gilliam, accanto a Matt Damon e Monica Bellucci, Casanova di Lasse Hallstrom e infine proprio il film che ha vinto il Leone d'Oro 2005, I segreti di Brokeback Mountain di Ang Lee, nel quale ha lavorato accanto all'altra giovane stella in ascesa e amico Jake Gyllenhaal ed alla futura compagna Michelle Williams, conosciuta proprio su questo set.

L'ultima pellicola è quella per lui più importante, che gli ha portato fortuna sia nel privato sia nella vita professionale. La sua interpretazione di un "cowboy omofobico innamorato di un altro uomo" (come definisce lui stesso il personaggio in un'intervista) sorprende pubblico e critica e svetta anche sulle altre eccellenti prove del film; gli regalerà il premio della critica di New York e anche di San Francisco che lo eleggono "attore dell'anno" e moltissime nomination come miglior attore drammatico in tutto il mondo; viene candidato al Golden Globe, al BAFTA e infine al premio Oscar. Con quest'ultima nomination, ricevuta all'età di 26 anni, è tuttora uno dei dieci attori più giovani della storia ad essere stato candidato dall'Academy come Protagonista.

Nel frattempo, sempre nel 2005, prende parte al film Lords of Dogtown che lo vede nel ruolo di Skip, un originale negoziante dedito ad alcool e sigarette, abile surfista e skateboarder e "nume tutelare" del giovane cast (tra cui anche Emile Hirsch). Ledger dichiara di essersi davvero divertito su questo set: si dà il caso infatti che anche nella realtà l'attore sia stato un vero appassionato di skateboard, mezzo che utilizzava abitualmente da tantissimo tempo.

Il suo nome a questo punto è legato a film che il vasto pubblico internazionale conosce; tuttavia Ledger continua successivamente a cercare comunque i ruoli e le pellicole più disparate: recita nella piccola produzione australiana Paradiso + Inferno, in concorso al Festival di Berlino 2006, interpretando un ragazzo tossicodipendente che vive una tormentata storia di amore e sofferenza.

Nel 2007, dopo una lunga pausa dal lavoro dovuta al desiderio di prendersi cura della figlia Matilda (nata nell'ottobre 2005), partecipa ad Io non sono qui, film biografico su Bob Dylan, in cui dividerà la parte del musicista con altri famosi attori (tra cui Richard Gere e Cate Blanchett); accanto a lui nella pellicola c'è di nuovo la compagna Michelle Williams.

Il film viene presentato alla 64esima Mostra di Arte Cinematografica di Venezia, ottenendo il Premio ex equo della giuria e la Coppa Volpi per la miglior interpretazione femminile a Cate Blanchett, ritirata dallo stesso Ledger per conto della collega di set. Proprio in questo contesto, durante tutto il festival, Ledger fa le sue prime apparizioni pubbliche senza Michelle Williams, rimasta a New York (pur essendo anche lei nella pellicola), confermando implicitamente le voci a proposito della loro separazione.

Durante il 2007 diventa anche ufficiale il suo inserimento ne Il cavaliere oscuro (sequel di Batman Begins) al fianco di Christian Bale, dove interpreterà il Joker, personaggio già impersonato sul grande schermo nel 1989 da Jack Nicholson in Batman di Tim Burton. Raccogliere l'eredità è stato difficile ma il regista dei due film Christopher Nolan ha dichiarato di avere avuto piena fiducia nel giovane Ledger, attore "talentuoso e pronto alle sfide", e di averlo scelto proprio perché questo sarebbe stato il suo primo ruolo da cattivo.

Nonostante ciò, la scelta del regista scatena le ire di Jack Nicholson, che in un'intervista su MTV ha ammesso la sua rabbia per non essere stato contattato come consulente, o addirittura per un suo possibile reinserimento nel cast proprio nei panni del Joker. Ad Hollywood in molti hanno criticato il suo atteggiamento prevenuto e scontroso e le sue accuse nei confronti del promettente Ledger.

Alla fine del 2007 Heath Ledger conclude le riprese de Il cavaliere oscuro: cominciano ad uscire sempre più foto del suo Joker sui siti e sulle riviste specializzate, immagini che vengono accolte molto positivamente dai fan dell'uomo pipistrello e della sua nemesi. Viene attivata dalla Warner Bros. su Internet una divertente campagna di viral-marketing per pubblicizzare il film, tutta incentrata sul suo personaggio già "cult". Ai primi di gennaio 2008, la rivista americana di cinema Empire (e in Italia Ciak) dedica al nuovo, crudele Joker di Ledger la copertina.

Heath Ledger muore improvvisamente, a soli 28 anni, martedì 22 gennaio 2008.

Il suo corpo privo di vita è stato trovato dalla domestica nel suo appartamento di SoHo a New York da lui occupato nel primo pomeriggio. Pare infatti che alle 13 (ora locale) fosse ancora vivo e il decesso risalirebbe tra quest'ora e le 14.45.

A pochi minuti dal primo annuncio delle agenzie stampa una folla di spettatori increduli e di telecamere circonda l'edificio, mentre ancora si aspetta o si confida in una smentita; ma una sequenza che ha fatto il giro del mondo conferma definitivamente la drammatica notizia, quando alla fine i paramedici trasportano il corpo coperto sull'autoambulanza immersi tra i flash dei giornalisti.

Nelle ore e nei giorni seguenti il marciapiede davanti all'edificio viene riempito di fiori, biglietti e omaggi all'attore; nel frattempo si avviano le indagini per capire cosa abbia causato la morte di una persona così giovane, tanto più che non vengono trovate droghe nell'appartamento.

Viene così confermato (come ipotizzato fin dai primi giorni) che la morte è avvenuta per avvelenamento accidentale causato dagli effetti combinati dei sonniferi e degli ansiolitici che l'attore stava prendendo dietro normale prescrizione medica.

Dopo due veglie funebri negli Stati Uniti aperte solo agli amici più stretti e ai colleghi di Heath per l'ultimo saluto, una a New York e una a Los Angeles, il corpo viene riportato in Australia, il suo paese natale. Il 9 febbraio 2008 si sono svolti a Perth (Australia) i funerali dell'attore. Alla speciale cerimonia di commemorazione hanno partecipato circa 600 persone tra amici e parenti. Il funerale si è invece svolto in forma strettamente privata alla presenza di 10 persone tra familiari e amici; tra questi anche l'attrice e madre della sua bambina Michelle Williams che, durante la cerimonia, ha reso omaggio all'attore recitando il sonetto di Shakespeare "Shall I compare thee to a summer's day". Alla fine della cerimonia gli invitati si sono recati sulla spiaggia dove Ledger adorava praticare surf. Il corpo dell'attore è stato cremato nel cimitero di Fremantle e sepolto in quello di Karrakatta, vicino ai suoi nonni.

Il 31 gennaio gli show televisivi Entertainment Tonight e The Insider hanno annunciato la messa in onda di un video vecchio di due anni in cui Ledger partecipa ad un droga party al "Chateau Marmont Hotel" - lo stesso albergo nel quale morì l'attore John Belushi nel 1982. In seguito ad una campagna dell'agenzia di Ledger, la ID-PR, rivolta all'intera Hollywood, le emittenti televisive hanno deciso di non mandare in onda il video "per rispetto alla famiglia di Heath Ledger". Nel video non si vede Ledger che fa uso di droghe ma si sente la sua voce ammettere di aver fumato marijuana in passato.

Pochi giorni dopo l'improvvisa scomparsa di Heath Ledger, traumatica per il mondo di Hollywood, l'attore Daniel Day-Lewis vince il Screen Actors Guild Awards come Migliore Attore per il film Il petroliere e nel ritirarlo dedica il premio al giovane collega, da lui molto stimato, in un commosso discorso di tributo..

Nel periodo della sua prematura scomparsa, Heath Ledger era impegnato sul set del film fantasy di Terry Gilliam Parnassus - L'uomo che voleva ingannare il diavolo. In esso Heath aveva il ruolo del protagonista: un giovane di nome Tony appartenente ad una compagnia teatrale, deciso a viaggiare per mondi paralleli per salvare la sua amata da un patto col diavolo stipulato dal padre di lei, il dottor Parnassus del titolo.

Prima del 22 gennaio 2008, secondo le dichiarazioni del regista stesso, erano già stati girati tutti gli esterni del film; dopo la morte di Heath la produzione ha subito una fase di arresto, per decidere se sospendere definitivamente il progetto o portarlo avanti in qualche modo. Ma Terry Gilliam non ha avuto dubbi fin da subito, dichiarando di voler finire a tutti i costi il film del suo pupillo (ricordiamo che Gilliam e Ledger avevano già lavorato precedentemente assieme ne I fratelli Grimm e l'incantevole strega), proprio per dedicarlo a Ledger e non sprecare il lavoro che il giovane aveva già svolto in esso. La prima proposta a farsi strada è stata quella di ricostruirlo in CGI, eventualità però veramente troppo complessa da portare avanti. Alla fine si è scelta un’altra opzione stravagante ma ben più fattibile; è ora confermato infatti che nelle scene mancanti il ruolo di Tony sarà interpretato da ben tre attori diversi, che in qualche modo renderanno così un corale tributo al giovane collega scomparso: si tratta di Johnny Depp, Jude Law e Colin Farrell, i quali si sono detti onorati del compito. Questo naturalmente richiederà qualche doverosa modifica di sceneggiatura, ma il ripetuto cambio d’aspetto dovrebbe essere giustificato da un incantesimo dovuto a uno specchio magico, in grado di mutare le sembianze del protagonista.

L’uscita di Parnassus - L'uomo che voleva ingannare il diavolo rimane fissata per l’anno 2009.

Invece a gennaio 2008 le riprese de Il cavaliere oscuro (The Dark Knight) sono già terminate da un pezzo: pare anzi che Heath avesse già ridoppiato tutto il girato, proprio per avere il prima possibile la libertà di dedicarsi al suo nuovo progetto (Parnassus, appunto).

Il film su Batman, uscito nel luglio 2008, è ad inizio anno in campagna pubblicitaria già abbastanza avanzata; la cosa più singolare è che tutta l’attenzione riguardo questo film si stava concentrando su Heath Ledger ben prima della sua morte. Nella pellicola l’attore interpreta Joker, da sempre la nemesi di Batman e uno dei personaggi più amati e complessi del fumetto originale; e il regista e i compagni di set parlavano in toni entusiastici della sua interpretazione del clown psicopatico , mentre gli appassionati attendevano questo giovane Joker ancora più del ritorno del Batman di Christian Bale. La promozione non è stata da meno, assecondando ampiamente questa inclinazione: nel trailer uscito nel dicembre 2007 e in tutti gli altri canali pubblicitari utilizzati, il Joker-Ledger ruba completamente la scena al resto del cast; tutto questo, appunto, ben prima del 22 gennaio.

Una coincidenza abbastanza unica è quindi che Heath Ledger se ne sia andato proprio in un periodo in cui era già in atto un processo di mitizzazione di questo suo particolare personaggio, che in molti aspettavano con ansia di vedere sullo schermo; l’evento della sua precoce e imprevista morte non ha fatto che accrescere esponenzialmente il clamore attorno al ruolo del Joker.

Questi eventi tragici sono da sempre macabra pubblicità, e infatti i giornali di tutto il mondo hanno puntato molto i riflettori su Il cavaliere oscuro nei mesi seguenti alla morte della star del film; c’è anche chi ha affibbiato all’opera l’etichetta di "film maledetto", ispirati in parte anche dal ruolo dark che Heath Ledger vi interpreta.

Dopo la prima proiezione del film, avvenuta il 15 luglio 2008, molti incoronano l'interpretazione di Ledger e chiedono a gran voce la nomination e la conseguente consegna di un Oscar postumo. Successivamente, all'uscita ufficiale del film negli USA e nel mondo, anche il pubblico internazionale e il resto della critica si trovano d'accordo: l'interpretazione del Joker di Heath viene considerata da molti come la cosa migliore de Il cavaliere oscuro (il film a sua volta ottiene ottime critiche), e soprattutto uno degli antagonisti più riusciti, spaventosi e insieme affascinanti del cinema recente.

L'11 Dicembre 2008 Heath Ledger riceve la nomination ai Golden Globe nella categoria Attore Non Protagonista per il suo ruolo ne Il Cavaliere Oscuro. Un mese dopo, Ledger vince il premio trionfando su attori come Tom Cruise e Robert Downey Jr.; a ritirare il meritato premio è il regista Christopher Nolan. Nel frattempo vince anche il People's Choice Award, il Critic's Choice Award, il SAG Award e molti altri riconoscimenti dalla critica americana per lo stesso ruolo.

Il 22 Gennaio 2009, esattamente un anno dopo la sua scomparsa, Heath Ledger è ufficialmente inserito nella rosa dei cinque nominati al Premio Oscar come Miglior Attore Non Protagonista grazie alla sua performance ne Il Cavaliere Oscuro, competendo con Robert Downey Jr., Philip Seymour Hoffman, Josh Brolin e Michael Shannon.

Il 22 Febbraio 2009, un anno e un mese dopo la sua morte e a tre anni dalla sua prima nomination per I segreti di Brokeback Mountain, Heath Ledger vince l'Oscar come Attore non protagonista per Il Cavaliere Oscuro. A ritirare il premio sono il padre Kim Ledger, la sorella Kate e la madre Sally Bell.

Sotto l'aspetto delle relazioni sentimentali, Ledger ha dimostrato una preferenza per donne di età maggiore rispetto alla sua: in particolare ha avuto liaisons con colleghe famose come Heather Graham e Naomi Watts. Il rapporto di due anni con quest'ultima, britannica (ma australiana d'adozione) e conosciuta sul set di Ned Kelly, sembrava molto serio e già si parlava di matrimonio, e si dice che sia stata la Watts stessa a convincerlo ad accettare il ruolo nel film I segreti di Brokeback Mountain.

Sul set di questa pellicola l'attore ha incontrato però la coetanea Michelle Williams, l'attrice che nel film interpreta proprio la moglie del suo cowboy, e tra i due nasce una storia che prosegue ben oltre le riprese del film.

Michelle e Ledger hanno avuto il 28 ottobre 2005 una bambina, Matilda Rose, il cui padrino di battesimo è stato Jake Gyllenhaal. Il nome scelto per la figlia, Matilda, ha a che fare con le radici di Heath: esiste in Australia ed è molto conosciuta una canzone folk dal titolo Waltzing Matilda, scritta nel 19° secolo.

Heath e Michelle hanno convissuto per circa tre anni; hanno annunciato poi nel settembre 2007, al termine di una lunga crisi, la fine della loro storia.

Da settembre 2007 fino al gennaio 2008, sono stati attribuiti ad Heath solo brevi flirt: con la modella Helena Christensen, con l'attrice Lindsay Lohan; l'ultima compagna prima della sua scomparsa è stata la modella australiana Gemma Ward, con cui si vedeva da non molto tempo. Quest'ultima poi parteciperà al funerale, così come Naomi Watts e Michelle Williams.

Dopo la morte di Heath, ci sono state delle tensioni interne alla sua famiglia sul tema dell'eredità, non si sa fino a che punto drammatizzate dalla cronaca. I fatti certi sono che Heath aveva sì fatto testamento, ma ad inizio carriera, senza mai più riaggiornare il documento: perciò come suoi eredi figuravano i genitori, e ancora non si faceva cenno alla figlia Matilda, nata solo nel 2005. Questo ha causato un po' di problemi, poiché anche se Kim Ledger (padre di Heath) ha assicurato che la nipotina "non sarebbe stata dimenticata", a conti fatti non c'era nessun documento che desse qualche garanzia alla piccola. L'atteggiamento del padre di Heath ha suscitato varie critiche, fino a che il 29 settembre 2008 non è circolata la notizia che Kim aveva cambiato idea, lasciando a Matilda l'intero patrimonio di Heath.

Mesi prima erano simbolicamente giunti in soccorso della bambina i tre attori Depp, Law e Farrell, chiamati a sostituire Heath nel film The Imaginarium of Doctor Parnassus, donando a lei l'intero cachet ricevuto individualmente per il film.

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Into the Wild - Nelle terre selvagge

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Into the Wild - Nelle terre selvagge è un film del 2007 diretto da Sean Penn, basato sul romanzo di Jon Krakauer Nelle terre estreme, in cui viene raccontata la storia vera di Christopher McCandless, giovane proveniente dal West Virginia che subito dopo la laurea abbandona la famiglia e intraprende un lungo viaggio di due anni attraverso gli Stati Uniti, fino a raggiungere le terre sconfinate dell'Alaska.

Il libro è stato pubblicato negli Stati Uniti nel 1996, mentre in Italia è stato distribuito dalla Rizzoli nel 1997. Il romanzo è stato poi rieditato da Corbaccio in concomitanza con l'uscita del film.

Protagonista della pellicola è l'attore californiano Emile Hirsch, che per la sua drammatica interpretazione ha vinto il premio come migliore attore dal National Board of Review. La colonna sonora del film è stata composta da Michael Brook, con canzoni di Eddie Vedder. Il brano Guaranteed ha vinto il Golden Globe per la miglior canzone originale.

Il film è uscito il 21 settembre 2007 negli Stati Uniti, mentre in Italia è uscito il 25 gennaio 2008 dopo essere stato presentato alla Festa Internazionale di Roma il 20 ottobre 2007, aggiudicandosi il Premio Fastweb nella sezione Première.

Il film racconta la storia vera di Christopher McCandless, un giovane benestante che, subito dopo la laurea in scienze sociali all'Università di Emory nel 1990, dona i suoi risparmi all'Oxfam e abbandona amici e famiglia per sfuggire ad una società consumista e capitalista in cui non riesce più a vivere. La sua inquietudine, in parte dovuta al pessimo rapporto con la famiglia e in parte alle letture di autori anticonformisti come Thoreau e London, lo porta a viaggiare per due anni negli Stati Uniti e nel Messico del nord, con lo pseudonimo Alexander Supertramp.

Durante il suo lungo viaggio verso l'Alaska incontrerà sulla sua strada diversi personaggi: una coppia hippie, un giovane trebbiatore del South Dakota, una giovane cantautrice hippie ed un anziano veterano chiuso nei suoi ricordi, a cui cambierà la vita con il suo messaggio di libertà e amore fraterno e dai quali riceverà la formazione necessaria per affrontare le immense terre dell'Alaska. Qui trova la natura selvaggia ed incontaminata che, con il passare del tempo, gli fa comprendere che la felicità non è nelle cose materiali che circondano l'uomo o nelle esperienze intese come eventi indipendenti e fini a sé stessi, ma nella piena condivisione e nell'incontro incondizionato con l'altro.

A conferma di questo Christopher, poco tempo prima di morire, scriverà su uno dei libri che era solito leggere "Happiness is real only when shared": la felicità è autentica solo se condivisa. Morirà, infine, nel 1992 di stenti o di freddo proprio in Alaska: le cause della morte sono tutt'ora incerte, ma è probabile che essa sia dovuta ad un'intossicazione alimentare, come mostrato nel film. Prima di morire troverà nel suo cuore il perdono per i suoi genitori e riconoscerà la sua vera identità, dopo aver toccato con mano la libertà più estrema.

Dopo aver letto il romanzo di Krakauer, Sean Penn si innamorò della storia di Christopher McCandless e si mobilitò per ottenerne i diritti cinematografici, tuttavia la famiglia McCandless si dimostrò dubbiosa nel portare la storia di Chris sul grande schermo. Il regista non si arrese, ma dovette aspettare quasi dieci anni, anni nei quali continuò a mantenere i contatti con i genitori e la sorella di Chris. Nel frattempo Penn non stette con le mani in mano ed iniziò ad abbozzare una sceneggiatura pensando a Leonardo Di Caprio per il ruolo da protagonista e Marlon Brando per la parte di Ron Franz, inoltre si documentò ripercorrendo l'itinerario percorso da Chris e parlando con le persone che avevano avuto modo di conoscerlo. Quando ormai stava perdendo le speranze, finalmente giunse il consenso dalla famiglia McCandless e si poté dare il via alla produzione. Si prevedeva un budget di 15 milioni di dollari, finanziati dal noto produttore Art Linson e da William Pohlad, quest'ultimo già produttore de I segreti di Brokeback Mountain.

La produzione fu avviata nel 2006, Penn andò alla ricerca di collaboratori di tutto rispetto. Per la fotografia si affidò ad Éric Gautier, di cui aveva apprezzato il lavoro nel film di Walter Salles I diari della motocicletta: vista l'importanza degli esterni, si affidò al lavoro del fotografo francese il cui compito era di valorizzare i paesaggi facendoli diventare parte integrante della storia. Nonostante le riprese del film fossero prevalentemente all'aperto, molta importanza avevano le scenografie, così Penn si affidò all'architetto-scenografo Derek R. Hill, con il quale aveva già lavorato per i suoi film Lupo solitario e Tre giorni per la verità. A Hill fu affidato il compito di fare sopralluoghi e ricerche logistiche, al fine di trovare i luoghi più adatti per le riprese.

La scelta dei costumi fu affidata a Mary Claire Hannan, che dovette creare il guardaroba per Emile Hirsch trasformando il personaggio di Chris, da ragazzo di buona famiglia, in un vero e proprio "vagabondo": ogni abito doveva rappresentare il viaggio e l'avventura di Chris, dai jeans logori fino all'equipaggiamento, compreso il parka per proteggersi dal freddo. Parte del lavoro di Hannan è inoltre stato incentrato sulla creazione degli elementi chiave che rappresentassero al meglio i personaggi incontrati da Chris, dall'eleganza della borghesia di Atlanta alla ruvidezza degli agricoltori del South Dakota, fino ai colorati abiti delle comunità hippie.

L'intera troupe dovette affrontare otto mesi di duro lavoro, dovendo fronteggiare le condizioni più estreme: il caldo soffocante del deserto del Nevada, le nevi del monte McKinley e le rapide del fiume Colorado. Tecnici ed attori hanno affrontato una lavorazione on the road in cui hanno ripercorso ogni tappa toccata da McCandless, toccando 36 location e 4 sessioni di riprese in Alaska, più precisamente a Fairbanks e nel Parco Nazionale del Denali. Tra le altre località toccate dalla produzione vi sono varie località in Oregon, Nevada, Arizona e South Dakota; in California sono state affettuate riprese a Slab City, un campo costituito da camper dove nei pressi sorge la Salvation Mountain di Leonard Knight. Knight e Jim Gallien sono due personaggi che hanno avuto modo di conoscere il vero Christopher durante la sua avventura, entrambi appaiono in un cameo durante il film nella parte di sé stessi.

Per non mancare di rispetto a Chris e alla sua famiglia il Magic Bus, il vecchio autobus della Fairbanks Transit System risalente agli anni quaranta dove McCandless visse i suoi ultimi giorni, fu interamente ricostruito nei più minimi dettagli, dagli utensili fino alle scritte sul soffitto realizzate da Chris, il tutto grazie al sopralluogo avvenuto al vero Magic Bus che si trova a tutt'oggi in Alaska. Impegnative sono state le riprese sulle rapide del fiume Colorado, anche a causa della difficoltà di ottenere i permessi: Penn infatti aveva intenzione di girare fra gli strati superiori del Grand Canyon, ma gli è stato impossibile. Terminate le riprese Penn si prese un periodo di riposo, affidando il materiale girato all'amico e collaboratore Jay Cassidy per assemblare il tutto.

Penn ha scelto l'attore californiano Emile Hirsch per la parte di Chris dopo averlo visto nel film di Catherine Hardwicke Lords of Dogtown. Hirsch ha iniziato la sua carriera con produzioni televisive e ha debuttato cinematograficamente nel 2002 con The Dangerous Lives of Altar Boys; dopo essersi fatto notare nel film di Nick Cassavetes Alpha Dog, gli è stata offerta dal regista un'occasione importante per mettersi alla prova. Penn, per essere sicuro di aver fatto la scelta giusta, ha frequentato il giovane attore per oltre quattro mesi, per essere certo che Hirsch fosse in grado di affrontare una prova intensa sia a livello psicologico che fisico. Già magro di costituzione, ha iniziato le riprese del film in uno stato di semi-denutrizione perdendo 20 chili e arrivando a pesare soli 52 chili, per girare le scene finali ambientate in Alaska. Hirsch ha affrontato diverse prove, dalla scalata di cime innevate fino alla discesa delle rapide in kayak, senza l'ausilio di stuntmen.

All'attore sono stati affiancati dei veri cacciatori per insegnargli la tecnica da utilizzare nella scena in cui Chris deve uccidere un alce e scuoiarne la carcassa. Durante gli otto mesi di riprese Hirsh si è calato totalmente nella parte di Chris, tanto da rinunciare alla sua vita privata ed evitando persino di festeggiare il suo 21° compleanno, mettendosi completamente nelle mani del regista, il quale gli ha fatto affrontare prove estenuanti: a detta di Sean Penn solo il giovane protagonista di Va' e vedi del russo Elem Klimov dovette affrontare prove più ardue. Il giovane attore ha avuto modo di incontrare persone e visitare luoghi a lui finora sconosciuti. Per la sua interpretazione egli ha avuto recensioni lusinghiere da critici e addetti ai lavori, tanto da guadagnarsi diversi premi tra cui il National Board of Review Awards 2007.

Per il ruolo dei borghesi genitori di Chris, Walt e Billie McCandless, sono stati scelti i premi Oscar William Hurt e Marcia Gay Harden (quest'ultima aveva già lavorato con Penn nel film di Clint Eastwood Mystic River). Il ruolo della sorella Carine, voce narrante del film, è stato affidato a Jena Malone, attrice con un curriculum nel cinema indipendente. La Malone per prepararsi al meglio per la parte ha incontrato la vera Carine McCandless, per carpire ogni sfumatura del legame tra fratello e sorella; ha inoltre lavorato al fianco della poetessa Sharon Olds, che l'ha aiutata ad affinirare il tono della voce in modo da renderla il più intensa possibile.

Per interpretare la coppia hippie incontrata da Chris durante il suo viaggio, Penn ha scelto la due volte candidata all'Oscar Catherine Keener per dar vita al ruolo di Jan Burres, donna che vaga per gli Stati Uniti assieme al compagno vivendo con il peso dell'abbandono del figlio. Per interpretare il suo partner Rainey, Penn ha scelto Brian Dierker: egli in realtà non è un attore professionista, bensì un esperto di rafting e conoscitore del Grand Canyon che era stato assunto come consulente per le riprese in acqua; fu proprio Penn a convincerlo a debuttare come attore. Per la parte del solitario veterano Ron Franz è stato scelto un attore cinematografico e teatrale del calibro di Hal Holbrook, candidato nel 2008 all'Oscar come miglior attore non protagonista proprio per questo film.

Il trebbiatore Wayne Westerberg è stato interpretato da Vince Vaughn, attore noto per la sua partecipazione a commedie di successo e per appartenere al filone del Frat Pack. Il vero Wayne Westerberg è stato assunto da Sean Penn come consulente ed autista durante la lavorazione del film. Per interpretare la giovane ed anticonformista cantautrice Tracy inizialmente era stata contattata l'attrice Daveigh Chase, ma in seguito venne scelta Kristen Stewart. In brevi ruoli appaiono il comico Zach Galifianakis e il musicista Steven Wiig.

Into the Wild è la quarta regia cinematografica dell'attore californiano Sean Penn, carriera iniziata dirigendo i film Lupo solitario e Tre giorni per la verità. Verso la fine degli anni novanta si trovava in una libreria di Brentwood quando casualmente scoprì il libro di Krakauer: attirato dalla copertina in breve tempo si appassionò alla storia di Chris tanto da mobilitarsi per ottenerne i diritti, che gli furono negati dalla famiglia McCandless. Ma l'attore/regista non si perse d'animo e aspettò, dirigendo nel frattempo il suo terzo film La promessa e continuando parallelamente ad occuparsi del suo progetto di portare la storia di McCandless sul grande schermo. Si documentò e raccolse varie testimonianze di persone che avevano conosciuto il ragazzo, inoltre instaurò un rapporto assiduo con la sorella di Chris, che lo aiutò fornendogli i suoi diari e i suoi ricordi. Quando infine riesce ad ottenere i diritti per la realizzazione della pellicola, Penn ne cura anche la sceneggiatura, un lavoro lodato dalla critica che dimostra una maturità maggiore rispetto ai suoi precendenti film da regista.

Il regista riesce a raccontare con estrema semplicità la storia di un ragazzo alla ricerca di se stesso raccontandone i sogni, l'inquietudine e gli errori, realizzando un road movie in cui racconta con sensibilità la storia di Chris, senza farlo apparire come un martire o un eroe moderno ma raccontando semplicemente il suo viaggio verso una libertà estrema. Penn porta sul grande schermo la storia senza un ordine cronologico ma avvalendosi dell'uso dei flashback, tra presente e passato, come pezzi di un puzzle che ritraggono lo spaccato di vita di un giovane uomo. Egli non si limita però a ripercorrere l'avventura on the road di Chris, bensì scava nel profondo analizzando anche i suoi rapporti con la famiglia e la società. Grazie anche ad un'intensa fotografia, il regista riesce ad esaltare la bellezza di molti paesaggi naturali incontaminati, giocando con i contrasti tra natura e civiltà.

La voce narrante della sorella di McCandless, Carine, racconta la vita di Chris prima della sua laurea e del suo viaggio, mentre la voce narrante dello stesso McCandless riferisce i suoi pensieri allo spettatore, fornendo citazioni letterarie e gli scritti del suo rapporto epistolare con Wayne Westerberg, il tutto con frasi che vengono sovrapposte alle immagini del film come se lo schermo fosse una tela o un diario. Il film si chiude con l'immagine reale di Christopher McCandless nel celebre autoscatto che lo raffigura appoggiato al Magic Bus, unico fotogramma che documenta la sua presenza in Alaska.

Dopo l'uscita del film nelle sale, grazie al successo ottenuto, molti avventurieri o semplici amanti della natura hanno emulato le gesta di McCandless ripercorrendo le tappe del suo viaggio. In un articolo di Francesco Semprini pubblicato su La Stampa del 2 luglio 2008 viene raccontata la mania dilagante negli Stati Uniti di molti pellegrinaggi alla vecchia carcassa dell'autobus del Fairbanks Transit System, per visitare il luogo dove Chris visse i suoi ultimi giorni e la lapide messa in sua memoria. Il giornalista paragona questo tipo di pellegrinaggio a quello che giornalmente accade alla tomba di Jim Morrison, al cimitero Père Lachaise di Parigi.

La colonna sonora del film è composta da musiche e canzoni originali di Eddie Vedder, leader dei Pearl Jam, con pezzi alla chitarra eseguiti da Michael Brook e Kaki King. Penn e Vedder sono legati da un'amicizia nata ai tempi del film Dead Man Walking - Condannato a morte, in cui Penn era interprete e Vedder autore di due brani della colonna sonora, Face Of Love e Long Road. Nel 2001 vi è stata una seconda collaborazione: su richiesta di Penn, Vedder incide una cover di You've Got to Hide Your Love Away dei Beatles per la colonna sonora del film Mi chiamo Sam, di cui Penn è protagonista.

Guaranteed, brano principale della colonna sonora, ha vinto un Golden Globe per la migliore canzone originale nel 2008. La colonna sonora ha debuttato all'undicesimo posto della classifica di Billboard, vendendo 39.000 copie in una sola settimana.

In questo lavoro Vedder mette da parte il genere che per anni lo ha caratterizzato, il grunge, realizzando una colonna sonora melodica e strumentale con venature folk, avvalendosi di chitarra acustica ma anche di strumenti come il banjo e l'ukulele.

Inizialmente rilasciato nel Nord America in sole 4 sale con un incasso di poco più di 212.000 dollari, dall'ottobre 2007 il film è stato rilasciato in oltre 600 sale guadagnando nel primo week-end di programmazione oltre 2.000.000 di dollari e raggiungendo successivamente un incasso totale di 47.574.003 dollari. Il film si è classificato al 128° posto nella Top 250 dei film più apprezzati della storia del cinema secondo gli utenti del sito Internet Movie Database.

Into the Wild ha ricevuto ottime recensioni da parte della critica. I giudizi raccolti sul sito Rotten Tomatoes riportano l'83% di opinioni positive su un totale di 155. Il critico del Chicago Sun-Times Roger Ebert ha dato al film 4 stelle definendo il film affascinante ed elogiando la performance di Emile Hirsch, definendola come una interpretazione ipnotica e una grande prova d'attore, lodando inoltre il lavoro eseguito da Sean Penn.

L'American Film Institute ha inserito il film nella lista "AFI Movie of the Year" del 2007, inoltre il National Board of Review lo ha incluso tra i dieci film dell'anno. Sean Penn ha ricevuto attestati di stima anche da illustri colleghi, come Julian Schnabel che alla 64ª Mostra internazionale d'arte cinematografica di Venezia ha definito Into the Wild e il suo film Lo scafandro e la farfalla i due migliori film del 2007.

In Italia la pellicola è stata distribuita in 176 sale guadagnando nella prima settimana di programmazione 744.114 €, incassando un totale di 5.055.623 € e piazzandosi al 26° posto tra i film più visti della stagione 2007/2008. pur essendo stato rilasciato con il divieto ai minori di 14 anni. Buona è stata anche l'accoglienza della stampa italiana: pareri favorevoli sono arrivati da parte di testate italiane, come ad esempio La Repubblica che ha assegnato al film 4 stelle. Sulle pagine del Corriere della Sera Paolo Mereghetti ha esaltato lo stile registico di Sean Penn, che a suo dire è riuscito a valorizzare la bellezza dei paesaggi ed ha analizzato a fondo ogni personaggio; il critico ha inoltre elogiato tutti gli interpreti della pellicola, definendoli straordinari.

Alcune polemiche sono nate a causa della scena dello scuoiamento di un alce, il tutto ripreso in primo piano. Paolo Spicacci, rappresentante dell'Enpa nella commissione di revisione cinematografica del Ministero dei Beni Culturali, ha chiesto il taglio della scena, che a sua detta disturba la sensibilità di chi ama gli animali e lede la dignità degli animali stessi. Inizialmente la produzione ha tenuto a sottolineare che l'animale in questione non è stato ucciso espressamente per realizzare la scena, ma che è stato vittima di un incidente stradale, (come dichiarato anche negli extra dell'edizione DVD) in seguito alle polemiche l'American Humaine Association ha certificato che l'animale in realtà non è vero. Per il momento non è stato possibile dimostrare se l'animale in questione sia vero o finto.

Stupore ha destato l'esclusione del film dalla corsa agli Oscar 2008: esso infatti non è stato incluso nelle categorie più importanti, come miglior film, miglior regista, miglior attore protagonista e miglior colonna sonora, dovendo accontentarsi delle nomination per il miglior montaggio e il miglior attore non protagonista.

Nella storia del cinema molti film hanno affrontato il tema del rapporto tra uomo e natura selvaggia, come ad esempio Alive - Sopravvissuti e L'urlo dell'odio per citarne alcuni. È stato fatto un parallelismo tra la storia di Chris McCandless e quella di Timothy Treadwell, protagonista del documentario Grizzly Man di Werner Herzog. La storia di Chris McCandless è stata raccontata anche nel documentario The Call of the Wild, presentato al 56° Trento Film Festival, dove vengono raccolte le testimonianze delle persone che hanno avuto modo di conoscere Chris ricostruendone i reali avvenimenti. Il regista del documentario ha potuto ipotizzare una nuova teoria sulle vere cause della morte del ragazzo, che contraddicono gli scritti di Krakauer e la pellicola di Sean Penn. Per ironia della sorte le produzioni del documentario e del film si sono incrociate più volte.

Nel film c'è un riferimento al film di Sergio Leone Il buono, il brutto, il cattivo: Chris ha la locandina del film appesa nel suo appartamento di Atlanta.

Molti hanno fatto un parallelismo tra Chris e Sal Paradise, personaggio del celeberrimo libro cult di Jack Kerouac Sulla strada. Jack London era uno degli scrittori a cui Chris faceva maggior riferimento arrivando a portare con sé durante la sua avventura Il richiamo della foresta, oltre a scritti come La felicità familiare di Lev Tolstoj, Walden, ovvero la vita nei boschi di H. D. Thoreau, Il risveglio della terra di Knut Hamsun e Il dottor Živago di Boris Pasternak; quest'ultimo fu trovato accanto al cadavere di Chris con varie annotazioni e pensieri scritti fra le sue pagine.

Il film è uscito in versione per il noleggio il 16 aprile 2008. Il DVD del film è stato messo in vendita a partire dal 4 giugno 2008, distribuito dalla 01 Distribution e disponibile in versione 1 disco ed in un'edizione speciale a 2 dischi, che prevede oltre ai documentari anche un taccuino della Moleskine. Tra gli extra del DVD vi sono vari contenuti speciali come il diario di viaggio, intitolato Dal Colorado all'Alaska, della durata di 22 minuti, in cui viene documentata la produzione itinerante con vari commenti degli addetti ai lavori; inoltre il contenuto Un film. Un libro. Una vita. I protagonisti, della durata di 16 minuti, raccoglie i commenti e le testimonianze dei vari interpreti. La prima edizione in Blu-ray Disc è stata rilasciata in Francia il 16 luglio 2008.

Il film è stato trasmesso per la prima volta su un canale televisivo italiano il 12 febbraio 2009 alle ore 21:00 sul canale satellitare SKY Cinema 1, disponibile anche in alta definizione su SKY Cinema HD, in onda al medesimo orario. La pellicola è stata trasmessa senza alcun tipo di taglio o censura.

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Taking Woodstock

Taking Woodstock è un film attualmente in produzione diretto dal regista Ang Lee, basato sul romanzo autobiografico di Elliot Tiber Taking Woodstock: A True Story of a Riot, Concert, and a Life, scritto in collaborazione con Tom Monte.

Il film racconta la storia di Tiber, un uomo comune che gestiva assieme ai genitori un motel, tenendo nascosta la propria omosessualità. Tiber fu l'uomo che riuscì a trovare il luogo adatto e le licenze necessarie per dar vita ad uno degli eventi che hanno segnato la storia della musica, del costume e non solo, il Festival di Woodstock. Il film sarà incentrato sugli anni precedenti al festival, nel mezzo dei moti di Stonewall che segnarono profondamente il movimento LGBT.

Per interpretare Tiber è stato ingaggiato l'attore Demetri Martin, i suoi genitori avranno il volto di Imelda Staunton e Henry Goodman. Il cast comprende anche una serie di variopinti personaggi che ruotano attorno alla figura di Tiber, Paul Dano e Zoe Kazan daranno vita ad una coppia hippie, Emile Hirsch interpreterà un reduce della guerra in Vietnam e Liev Schreiber avrà il ruolo del travestito Vilma.

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Speed Racer (film)

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Speed Racer è un film dei fratelli Wachowski del 2008, trasposizione cinematografica della serie animata Speed Racer, remake americano dell'anime giapponese Mach Go! Go! Go! degli anni sessanta. Il film racconta la storia di un giovane pilota, Speed Racer, intenzionato a vincere con la Mach 5, una macchina da corsa realizzata dal padre, dotata di una serie di accessori e gadget elettronici del tutto particolari.

Il film è uscito nelle sale italiane il 9 maggio 2008.

Speed Racer (Emile Hirsch) è un diciottenne la cui più grande passione sono sempre state le corse automobilistiche. Le corse in realtà sono nel suo DNA dato che suo padre POP (John Goodman) e sua madre (Susan Sarandon), gestiscono una piccola officina per auto da corsa, insieme al fratello minore Spritle (Paulie Litt). Il fratello maggiore di Speed invece era il pilota record Rex Racer (Scott Porter), morto durante una gara di rally, la Casa Cristo nota proprio per la sua pericolosità. Speed Racer è pronto per spazzare via la concorrenza con la sua abilità alla guida della sua Mach 5 (e più tardi Mach 6) progettata dal padre, benché i suoi valori principali rimangano la correttezza alla guida e la tranquillità della propria famiglia.

Speed riceve anche l'allettante proposta di Mr. Royalton (Roger Allam), proprietario del conglomerato Royalton Industries, affinché entri a far parte della sua scuderia. Conoscendo le intenzioni e gli interessi di Royalton, Speed rifiuta, ma ben presto si troverà a dover affrontare la realtà. Il mondo delle corse, da lui tanto sognato, infatti è fatto di corruzione, e le gare sono decise a tavolino in base agli interessi degli sponsor. Per le piccole casa automobilistiche, come quella della sua famiglia non c'è posto. Tuttavia Speed decide di mettere fine a tutto questo, e alleandosi con la fidanzata Trixie (Christina Ricci), anche lei appassionata di motori, e con i piloti Racer X (Matthew Fox) e Taejo Togokhan (Rain), decide di vincere la famigerata Casa Cristo, senza ricorrere a imbrogli ed illeciti.

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Alpha Dog

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Alpha Dog è un film drammatico del 2006, diretto da Nick Cassavetes, con Bruce Willis, Emile Hirsch, Justin Timberlake, Anton Yelchin, Shawn Hatosy, Sharon Stone ed Harry Dean Stanton.

Il film è ispirato alla storia vera di Jesse James Hollywood, un giovane spacciatore di marijuana californiano.

Johnny Truelove (Emile Hirsch) è il figlio dell'ex-galeotto Sonny Truelove (Bruce Willis). Il film si apre con un interrogatorio tra un intervistatore anonimo (Matthew Barry) e Sonny, il quale difende a spada tratta il figlio sminuendo i crimini di cui si era realmente macchiato: spaccio e altro ancora.

Inizia dunque un lungo flashback: Johnny è circondato da tre suoi amici fidati. Frankie (Justin Timberlake) è l'amico più stretto, Tiko - detto TKO - è il protettore, mentre Elvis (Shawn Hatosy) è un insicuro che Johnny conosce dalle elementari, costantemente preso in giro dagli amici. In particolare, TKO e Frankie pensano che Elvis sia omosessuale, a causa dell'attaccamento che ha nei confronti del loro leader. Johnny controlla il traffico di marijuana in tutta la California e si fa rifornire dal padre e da un amico di famiglia, Cosmo (Harry Dean Stanton).

Jake (Ben Foster) torna dal padre (David Thornton), dalla madre adottiva (Sharon Stone) e dal fratello minore, il quindicenne Zack (Anton Yelchin). Poco dopo il suo arrivo, va a chiedere al padre dei soldi, che servirebbero a saldare un debito di 800 dollari con Johnny. Il padre glieli nega sotto pressione della moglie, pensando che servano a comprare altra droga.

Infuriato, Jake va via e si reca a casa di Johnny, per chiedergli di prolungare la scadenza del suo debito. Johnny perde il controllo e si prendono a pugni. Solo il tempestivo intervento di Elvis e Frankie placherà la situazione già esplosiva. Jake promette vendetta e scappa dalla casa.

Dopo cena, Zack va a trovare il fratello maggiore. A casa di Jake, Zack si sfoga dicendo quanto sua madre sia attaccata a lui e di quanto poco la sopporti. Jake lascia che il fratello si ubriachi e si droghi: sua madre però lo chiama al cellulare intimandogli di tornare subito a casa.

Jake lo riaccompagna e i genitori scoprono che Zack è ubriaco. La matrigna allontana allora definitivamente Jake, chiedendogli di non tornare più perché non vuole che il fratello minore finisca come lui. Zack va a dormire, dimenticando una bong all'interno della sua giacca.

Quella sera stessa, dopo essere andato a mangiare fuori, Johnny riceve l'inaspettata visita di Jake, che, pensando che il suo nemico sia fuori casa, ruba un televisore ad alta definizione e defeca nella moquette. Johnny vorrebbe sparargli, ma evita, vedendo quanto sia infuriato. Inoltre, Johnny è da solo, mentre Jake è accompagnato da altri amici.

La mattina dopo, i genitori di Zack rinvengono la pipa e cercano di parlare con lui, suscitando invece le sue ire. Il ragazzo scappa di nascosto dalla finestra di casa, cercando di fuggire da una famiglia che, a parer suo, lo opprime.

Nello stesso tempo Frankie e TKO scoprono (Johnny finge di non aver visto nulla) ciò che ha fatto Mazursky in casa sua e giurano vendetta nei confronti del debitore. Johnny vuole lasciare la città perché troppe persone come Mazursky conoscono il suo indirizzo e lascia Elvis ad occuparsene. Frankie propone di andare a trovare Mazursky a Palm Springs, in California, dove nel finesettimana si svolge la Fiesta, una fiera locale, ed è possibile trovare il nemico, magari circondato da ragazze disponibili ad un rapporto. Johnny si fa convincere e parte per la Fiesta con TKO e Frankie, lasciando Elvis a casa sua.

Mentre cercano di uscire dal circuito viario, i tre ragazzi rintracciano il giovane Zack che cammina da solo in un parco. Questa è l'occasione migliore per vendicarsi dei danni subiti: Johnny e TKO lo atterrano e iniziano a prenderlo a pugni, mentre Frankie cerca di coprire gli amici. Johnny carica allora Zack sul furgone che usano per muoversi e decide di tenere in pegno il ragazzo sino a quando non avrà nuove notizie di Mazursky.

Frankie pensa che il posto migliore per tenere la "carne fresca" sia la casa di un suo amico, Chucky Mota (Chuck Pacheco). Johnny si dirige lì. Giunti a casa di Mota, Johnny e compagnia lega e imbavaglia il ragazzo e Chuck, scoperto cosa sta succedendo, si reca alla Fiesta con un suo amico gay e alcune amiche. A casa Mazursky però i genitori si iniziano a preoccupare e chiamano la polizia. Visto che Zack si comporta bene, Frankie decide di liberarlo e di farlo giocare un po' alla PlayStation 2, nonostante il parere contrario di Johnny.

Zack inizia a fare amicizia con Frankie, che gli offre da bere e fumare. Dopo essere stati un po' in giro durante la fiera, Zack e Frankie si recano a casa di quest'ultimo per la notte, trovando il padre di questo che sta avendo un rapporto con due amiche. Frankie va' a dormire, accogliendo Zack in camera sua.

Il giorno dopo, Frankie mostra al suo nuovo amico la piantagione di marijuana che il padre coltiva e gli propone di aiutarlo a raffinarne un po', che useranno la sera successiva ad una festa. Tra i tanti partecipanti vi sono anche la ragazza di Frankie, Susan (Dominique Swain), Julie (Amanda Seyfried) e Sabrina (Charity Sea). Zack si mostra subito interessato alle ultime due e cerca di stringere con loro un'amicizia, che si rinforza quando tutte e tre scoprono per caso che Zack è un "ragazzo rapito", dato che la cosa crea attorno a lui un alone di mistero.

Johnny inizia ad essere ossessionato dall'idea di poter finire in prigione per il rapimento che ha organizzato. Si informa con un suo avvocato e scopre che il rischio parte dai 25 anni e arriva all'ergastolo. Inizia dunque a meditare sull'idea di poter uccidere Zack.

Il padre di Frankie chiede a suo figlio di sgomberare la casa e quindi Frankie fa' alloggiare Zack in un motel al centro cittadino. Prima di andar via di casa, egli riceve la visita di Johnny, che gli chiede se è disposto a uccidere il ragazzo rapito per 2.500 dollari. Frankie rifiuta, perché oltre ad aborrare l'omicidio, è ormai diventato amico di Zack. Johnny rivela allora che è tutto uno scherzo e Frankie gli propone di dare invece dei soldi al ragazzo affinché dica ai genitori di essere scappato con una ragazza per una fuga amorosa. Johnny pensa allora che il problema sia risolto. Susan fa intanto giurare a Frankie che nessuno dei suoi amici dovrà mai far del male a Zack.

La sera si svolge dunque la festa, alla quale partecipa anche Keith Stratten (Chris Marquette), un altro amico di Frankie e Zack. A casa Mazursky, Olivia chiede a Jake di ritrovare Zack, sempre che egli ne sappia qualcosa. Zack rinsalda la sua amicizia con Julie e Sabrina e va' dunque a dormire, sfinito della giornata. Il giorno dopo, Johnny chiama Jake, che infuriato gli chiede che fine abbia fatto suo fratello. Johnny risponde di non saperne nulla, ma allarmato dalla possibilità che Jake possa spifferare qualcosa alla polizia, chiama Elvis e gli chiede di uccidere il ragazzo, ovviamente dietro compenso.

Elvis non rifiuta e si dirige a Palm Springs, mentre si prepara un'ennesima festa. Non appena Frankie sa' della notizia si rifiuta di crederci e nega la sua collaborazione: l'unica cosa che lo porta ad affiancarsi agli amici è il fatto che egli è ormai dentro la situazione e nulla potrà ormai togliere di mezzo l'opprimente ombra dell'ergastolo.

Durante la festa, Zack si ubriaca, si droga e fa un'orgia con Julie e Sabrina in piscina. Sembra che vada tutto a gonfie vele, sino a quando non si profila all'orizzonte l'ombra di Elvis, che apparentemente dovrà riaccompagnare il ragazzo a casa, su ordine di Johnny. Prima di ciò, l'amico fidato dell'Alpha Dog si dirige insieme a Frankie a scavare una fossa dove seppellire Zack. Frankie si rifiuta e scappa: Elvis costringe Keith, venuto per avere un passaggio, a scavare la fossa con lui.

Poco dopo, Frankie ritorna da Zack. Questi sta guardando in televisione Austin Powers e l'amico gli chiede di andargli a comprare le sigarette o di fare un giro in città: tutti escamotage per evitare che Elvis lo trovi e porti con sé per farlo fuori. L'assassino arriva al motel e prende Zack. Giunti poco lontano dalla città, Elvis e Frankie salgono una collina, dove Zack intuisce che ci sia qualcosa che non vada: complice anche il fatto che Keith si mette a piangere sulle spalle di Zack. Quest'ultimo supplica ripetutamente il suo amico di non fargli del male, ma questi gli dice che lo dovrà legare per finta.

Johnny, uscito a cena con la sua ragazza, Angela (Olivia Wilde), torna a casa e trova suo padre, che gli chiede di rilasciare il ragazzo e revocare l'ordine di uccisione.

Ma è troppo tardi: Zack si fa legare e riceve una vangata alla nuca da parte di Elvis, che lo fredda con un Uz-I. Frankie, Elvis e Keith scappano. Il giorno dopo viene ritrovato il corpo del ragazzo.

Tutti i membri della banda dell'Alpha Dog vengono arrestati o condannati a morte: Elvis viene preso mentre cerca di scappare a casa di un amico; Frankie viene beccato dall'FBI mentre faceva una passeggiata nel quartiere e Keith viene prima tenuto sotto interrogatorio e poi arrestato per aver collaborato. Persino Bobby "911", che aveva soltanto visto il ragazzo viene arrestato. Tiko, che aveva contribuito al rapimento del ragazzo viene arrestato e condannato a nove anni di galera. La polizia continua a cercare Johnny, che sembra essere svanito nel nulla. Vengono ripetuti più e più volte gli interrogatori al padre Sonny e ai testimoni (che durante il film venivano elencati scena per scena). Il leader si è nascosto in Paraguay per cinque anni, al termine dei quali viene trovato e consegnato alle autorità statunitensi.

«Per Nickey, possa la tua anima essere benedetta».

Il regista e sceneggiatore Nick Cassavetes assistè in diretta televisiva agli sviluppi sul rapimento Markowitz ed il conseguente omicidio e decise di scrivere una storia che raccontasse dal punto di vista dei rapitori ciò che era avvenuto.

Gli attori Courtney Cox, Vincent Laresca, Tzi Ma e Musetta Vander, erano inzialmente stati inseriti nel cast del film, ma a causa del posticipo delle riprese non hanno potuto prendere parte alla pellicola in quanto impegnati sul set di altri film.

Il film è girato in uno stile a tratti documentaristico. Per conferire ad ogni singola scena un'aura di veridicità, il regista ha inserito per ogni singolo personaggio che appare nella pellicola una sorta di "etichetta" che mostra a che grado di sospetto sia o il numero del testimone nel registro dell'FBI. In una scena dove Sharon Stone e Ben Foster litigano, Cassavetes, il regista, richiese che la Stone desse un vero pugno al naso di Foster affinché la scena sembrasse più realistica. Alla fine, la scena venne però tagliata. Tra gli altri casi di "regia estrema" ritroviamo quello di Ben Foster, che stava per perdere la vista a causa di un glaucoma, procurato dalla quantità di luci miranti a dilatare le sue pupille, che dovevano mostrare quanto fosse dipendente dalla droga. Per questo, avrebbe parlato con Cassavetes, durante le riprese, ad occhi chiusi.

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Source : Wikipedia