Eliseo

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Inviato da david 02/03/2009 @ 20:13

Tags : eliseo, francia, europa, esteri

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Eliseo Salazar

Eliseo Salazar (Santiago del Cile, 14 novembre 1954) è un pilota automobilistico cileno che ha gareggiato anche in Formula 1.

Famosa la sua "rissa" con il campione iridato Nelson Piquet nel 1982 durante il Gp di Hockenheim. Nella massima formula dell'automobilismo era approdato nel 1981 e vi è rimasto fino al 1983.

Negli anni successivi si è dedicato alle competizioni riservate alle vetture a ruote coperte e a quelle tipiche statunitensi della IRL e della CART. Ha partecipato anche ad alcune edizioni della 500 Miglia di Indianapolis e della 24 Ore di Le Mans.

Negli ultimi anni ha gareggiato nel Rally Mobil cileno.

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Eliseo

Eliseo è un nome proprio di persona italiano maschile.

Il nome deriva dalla lingua ebraica: è composto da El, Dio, e isch, salvare; il suo significato è pertanto "Dio è salvezza".

Viene festeggiato il 14 giugno in ricordo di sant'Eliseo, profeta.

Sant'Eliseo profeta.

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Eliseo Mattiacci

Eliseo Mattiacci (Cagli, 13 novembre 1940) è un artista italiano.

Dopo gli studi all'Istituto Statale d'Arte Gaetano Lapis di Cagli si diploma nel 1959 all’Istituto di Belle Arti di Pesaro e nel 1961 realizza la sua prima mostra: una collettiva dedicata ai giovani artisti dalla Galleria Nazionale di Arte Moderna di Roma in occasione della quale si aggiudica il primo premio con l’opera Uomo meccanico realizzata in metallo con materiali di recupero assemblati. Dal 1964 l’artista si trasferisce a Roma, dove frequenta l’ambiente culturale della capitale, in quegli anni in pieno fermento. Queste frequentazioni gli permetteranno di esporre in una delle gallerie simbolo del milieu artistico romano dell’epoca, La Tartaruga di Piazza del Popolo. E’ il 1967 e la galleria dedica all’artista una personale che ne segnerà il primo grande successo di critica e pubblico. Lo scultore invade la galleria con un tubo snodabile in ferro nichelato, lungo 150 metri, smaltato di “giallo Agip” e trasportato per le strade della città. In questa occasione esce il primo testo critico dedicato all’artista, scritto da Mario Diacono e pubblicato sulla rivista Bit. Il Tubo è presentato in diverse rassegne tra cui Arte Povera e Im-Spazio alla galleria La Bertesca di Genova nel 1967 la mostra curata da Germano Celant che segnerà l’avvio della vicenda critica dell’arte povera. Dello stesso anno la mostra presso la Galleria Nazionale d’Arte Moderna di Roma assieme al già affermato Pino Pascali. Al 1968 risale l’approdo a L’Attico di Fabio Sergentini (catalogo con testo di Vittorio Rubiu), galleria simbolo del nascente movimento poverista. Qui espone oggetti d’uso e materiali industriali, come cilindri in lamiera o pneumatici, manipolati in modo tale da generare insoliti effetti tattili o da esaltarne valori fisici, quali peso, forza di gravità o magnetismo. La stessa dinamica compare in Tensione con pietra, esposto nella rassegna Prospekt 69 a Düsseldorf e in Contrasti di peso e Calamita e trucioli, presentati da Alexandre Jolas a Parigi nel 1969 (catalogo con testo di Eliseo Mattiacci). Malgrado ai suoi esordi l’artista mostri strette affinità con l’area poverista, nel 1969 declina l’invito alla mostra di Amalfi Arte povera +azioni povere curata da Germano Celant, con l’espressa intenzione di non essere intrappolato in un movimento ed etichettato. Alla fine degli anni Sessanta parallelamente inizia da parte di Mattiacci l’interesse per un’arte d’azione in cui la performance artistica diviene protagonista. Risale a quell'anno Lavori in corso, realizzata al Circo Massimo a Roma insieme agli allievi dell'Istituto d'Arte; seguono nel 1969 Percorso a L'Attico e Zatteronmarante compiuta nell'ambito della mostra Al di là della pittura a San Benedetto del Tronto. L’indagine sull’essere fisico e sul concetto di esistenza ed identità, con forti connotazioni antropologiche, diviene sempre più urgente e protagonista in questi anni, tanto che il corpo dell’artista si rende fulcro della sua produzione. Nel 1971 Mattiacci espone se stesso a L'Attico con le braccia ed il busto ingessati; dello stesso anno Radiografia ossea del proprio corpo, presentata per la prima volta nella galleria Franco Toselli di Milano, una sorta di autoritratto dell’artista attraverso 12 radiografie di parti del suo corpo. Nel 1972 con l'ausilio del pubblico mette in scena le azioni Sostituirsi con una parte dell'artista alla galleria Schema di Firenze; nel 1973 presenta Rifarsi e Pensare il pensiero alla galleria Jolas di Milano. Il tema della comunicazione, del linguaggio e del senso di cultura sono portanti nelle opere presentate alla Biennale di Venezia del 1972: Alfabeti primari, Cultura mummificata, Planisfero con fusi orari e Progetto totale. Storiche le mostre dedicate alle civiltà precolombiane e degli indiani d'America Rituale pellerossa del 1972 - 1973, Sette corpi di energia del 1973 e la spettacolare mostra del 1975 a L'Attico, Recupero di un mito sequenza fotografica nella quale l’artista assume le sembianze dei pellerossa americani, popolo sconfitto culturalmente spezzato ed interrotto. Il 1976 è l’anno del Premio Bolaffi al quale segue l’importante pubblicazione di una monografia a cura di Maurizio Fagiolo Dell’Arco. Nel 1981 il PAC di Milano gli dedica una personale assieme a Vito Acconci nella quale espone Roma 1981 una versione della quale, realizzata in cemento e intitolata Nato sulla città e rapportato alla città viene successivamente collocata lungo le mura di Terni. Gli anni 80 segnano l’affermarsi del crescente interesse per l’astronomia, tanto che Bruno Corà definisce le produzioni di questi anni “Opere spaziali - cosmiche – astronomiche”. Nel 1982 in una mostra personale nella galleria Appel und Fertsch di Francoforte a cura di Giuliano Briganti espone per la prima volta i disegni Predisporsi ad un capolavoro Cosmico - astronomico. Nel giugno del 1984 al Kunstforum di Monaco, invitato dalla Stätische Galerie im Lenbachhaus, realizza l'installazione Alta tensione astronomica. In novembre espone da Piero Cavellini a Brescia, Scultura stratosferica del 1984. Nel giugno del 1985 alla Casa del Machiavelli a San Casciano in Val di Pesa presenta una selezione di disegni ispirati alle energie cosmiche dei corpi celesti. Nell’agosto del 1986,Mattiacci espone per la prima volta Carro solare del Montefeltro, elegante assemblage di grandi discoidi, in una mostra a confronto con Enzo Cucchi da Franca Mancini a Pesaro (catalogo con testo di Paolo Volponi). Nel corso del 1988 è invitato con una sala personale alla LXIII Biennale di Venezia; partecipa alla mostra Undici artisti a Villa Domenica a Moncenigo (Treviso), in occasione della quale realizza l'installazione permanente Porta del sole e la Galleria Civica di Modena gli dedica un'ampia mostra antologica a cura di Fabrizio D'Amico. Nel 1989, nasce, su idea dell’artista, il Centro per la Scultura Contemporanea Torre Martiniana di Cagli, con opere, oltre che di Mattiacci, di Pietro Coletta, Marco Gastini, Icaro, Hidetoshi Nagasawa, Nunzio, Pino Pascali. Gli anni 90 vedono l’affermarsi dell’interesse per grandi masse e dimensioni con monumentali installazioni in spazi aperti, alcune permanenti altre realizzate in occasione di eventi espositivi. I materiali sono quelli di sempre: lastre di acciaio corten, sfere di ghisa e diversi elementi in ferro. Su questi sembra ricreare le traiettorie celesti e i cerchi concentrici degli ordini cosmici, generando moti di infinito dalle massicce forme e dalle consistenze dei metalli. Luogo privilegiato diviene quindi il paesaggio nel quale l’artista agisce replicando nell’artificio meccanico delle sue installazioni le leggi fisiche naturali in sottile sfida con esse. Da qui l’interesse crescente per i fenomeni legati alla precarietà dell’equilibrio, al magnetismo, alle relazioni tra corpi e alle energie tra questi sprigionatesi. Il cosmo continua ad essere protagonista e nell'inverno del 1994 Mattiacci installa il lavoro Riflesso cosmico - Dall'alba al sorgere del sole sulla pista di pattinaggio di Cervinia (Aosta). Nel 1992, nell'ambito di una serie di eventi promossi da Bruno Corà e raggruppati sotto il titolo "Micce", dà vita ad Un ascolto di vuoto, una azione-installazione ambientata nella cava di Sant'Anna nei pressi del Passo del Furlo (Pesaro e Urbino), ripetuta nel dicembre del 1993 nel caos di un cantiere edile ad Alexanderplatz a Berlino. Una sfera precipita contro un grande disco metallico e innesca una miccia che risalendo la montagna fa esplodere una carica a salve. Il suono si propaga nello spazio concavo della cava, rendendo percettibile il vuoto. Tra il maggio ed il giugno del 1993 tiene un'ampia mostra negli spazi PradaMilanoArte a cura di Fabrizio D'Amico. Nello stesso anno l’Istituzione Premio Marche gli dedica un omaggio con la mostra antologica presentata prima ad Ancona e successivamente all’Istituto Culturale Italiano di Parigi (a cura di Renato Barilli). Nel 1994 una grande scultura di Mattiacci in cemento e ferro, Le vie del cielo, viene installata nell'alveo del fiume Bidente presso Santa Sofia (Forlì). Risale al 1995 il lavoro Equilibrio compresso, collocato su uno sperone della Rocca di San Gimignano e realizzato nell'ambito del progetto, comprendente la partecipazione di altri artisti, curato da Giuliano Briganti e da Luisa Laureati. Tra luglio ed ottobre Pesaro gli dedica un'ampia mostra, a cura di Bruno Corà, che inaugura il Centro per le Arti Visive ospitato nell'ex pescheria ottocentesca. In questa occasione lungo il vecchio porto della città viene installata, in permanenza, la scultura Riflesso dell'ordine cosmico. Nel 1997 il Centro di Scultura Contemporanea presso il Torrione Martiniano di Cagli, viene inaugurato e per l’occasione viene allestita una mostra antologica dedicata all’artista che dissemina otto sue opere di grandi dimensioni in acciaio corten nella zona antica ed archeologica della città. Nel 2004 la Galleria dell’Oca dedica all’artista una antologica che ne ripercorre la fertile carriera con l’esposizione di alcuni dei suoi lavori storici oltre che lavori inediti. Nell’autunno 2006 installa per il MART di Rovereto, Sonda Spaziale del 1993-1995, una colonna alta 17 metri assemblage di due strutture metalliche. All’anno dopo risale una collettiva d’arte italiana che lo vede esporre a Shangai, a Pechino, a Taiwan e in Corea. Nel 2008 è invitato alla mostra di sette scultori italiani nei giardini dell’Ambasciata Italiana per le Olimpiadi di Pechino. Nello stesso anno gli viene assegnato il Premio Antonio Feltrinelli per la scultura 2008, attribuito dall’Accademia Nazionale dei Lincei alla presenza del Presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano. Attraverso la forma, il peso, la gravità dei materiali tramutata in aerea leggerezza, il suo sguardo sempre incantato, dotato d’ingenuo candore – come ha scritto Giuliano Briganti – cerca ancora, nelle traiettorie tra il cosmo e la terra, l’alterno senso delle cose.

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Palazzo dell'Eliseo

Entrata principale.

Il Palazzo dell'Eliseo (in lingua francese Palais de l'Élysée) è la residenza ufficiale del Presidente della Repubblica Francese. Si trova al 55 di rue du Faubourg-Saint-Honoré a Parigi, nell'ottavo arrondissement.

Fu edificato nel 1718 per il conte d'Evreux. Durante la Rivoluzione divenne proprietà pubblica e fu abitato da Carolina Bonaparte e poi dall'imperatrice Giuseppina. Il 22 giugno 1815 Napoleone vi firmò l'atto di abdicazione. Il nome, risalente alla fine del 1700 (prima il palazzo era detto Hotel de Bourbon), molto presumibilmente è dovuto alla splendida passeggiata che costeggiava l'ampio giardino alla francese ed il palazzo medesimo.

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Eliseo Quintanilla

Eliseo Quintanilla Ortiz (Santa Tecla, 5 febbraio 1983) è un calciatore salvadoregno.

Eliseo Quintanilla Ortiz apparve nel calcio con buon successo nella selezione U-17 di El Salvador nel 1999. Immediatamente, firmó per la squadra C.D. FAS.

Nella stagione 2001 passò all' Águila de San Miguel e nel 2002 al D.C. United della MLS degli Stati Uniti. Ritornò in El Salvador nel 2004 con l'Alianza e nel 2006 firmò col San Salvador, dove giocò un anno.

In settembre, si assentò dalle pratiche ed in una partita contro il Nejapa fu espulso per eccessivi reclami all'arbitro.

Nel 2008, fu contrattato dall'Alajuelense, con la quale debuttò il 23 gennaio, la Liga perse contro il Liberia, 3-1.

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Source : Wikipedia