El Salvador

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Inviato da gort 03/05/2009 @ 22:10

Tags : el salvador, america centrale, esteri

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El Salvador

El Salvador - Bandiera

El Salvador è uno stato dell'America centrale, confina con Guatemala e Honduras a nord, con Honduras a est, ed è bagnato dall'oceano Pacifico a sud e ad ovest. A sud est è separato dal Nicaragua dal golfo di Fonseca. È il territorio meno esteso ma anche il più densamente popolato della regione.

Dopo 12 anni di guerra civile, nel 1992 è iniziato il processo di pacificazione e democratizzazione del paese.

La struttura economica è basata in gran parte su una fiorente agricoltura di piantagione (caffè, cotone, canna da zucchero). La maggior parte delle terre è concentrata nelle mani di pochi latifondisti.

In età precolombiana il paese fu abitato prima dai maya, poi dai Pipil, una popolazione tolteca. Questi ultimi si stabilirono nell'area all'incirca nell'anno 1000, scegliendo la città di Cuscatlàn come capitale.

La conquista europea dei territori dell'odierno El Salvador cominciò nel 1524, con una spedizione spagnola con a capo del conquistador Pedro de Alvarado. Egli, venendo dal Guatemala, sbaragliò i Pipil e ne invase la capitale: il fratello Diego fondò San Salvador, l'attuale capitale dello Stato.

Posto sotto il dominio spagnolo e amministrativamente dipendente dalla capitaneria del Guatemala, nel 1811 cominciarono i moti patriottici, organizzati dalla popolazione creola. Il Guatemala divenne indipendente dieci anni dopo annettendo il Salvador, ma fu a sua volta annesso dal Messico l'anno dopo. Entrato nell'organizzazione regionale centroamericana delle Province Unite, il Salvador divenne una Repubblica indipendente nel 1841.

La fine del XIX secolo vide diversi tentativi fallimentari di riunire l'America centrale sotto l'egida di un'organizzazione politica sovranazionale che racchiudesse tutti gli Stati della regione, ma frazionamenti e disaccordi resero inevitabile la divisione della zona. La situazione politica interna cambiò radicalmente quando nel 1931 il potere fu preso dal generale Maximiliano Hernàndez Martìnez, la cui dittatura si schierò con il le potenze dell'Asse. Tuttavia l'attacco di Pearl Harbour modificò la rotta, ponendo il dittatore vicino agli Stati Uniti.

Il controllo del generale cominciò a vacillare nel 1939, quando fu avviato il processo di industrializzazione: gli squilibri e le agitazioni sociali che ne derivarono costrinsero Martìnez all'abbandono della scena, nel 1944. Gli successero il generale Salvador Castaneda Castro l'anno dopo e Oscar Osorio nel 1948. Quest'ultimo fu eletto alla carica di Presidente della Repubblica nel 1950; nonostante la sua elezione democratica e il suo cauto programma di riforme, gestì in maniera dittatoriale il paese. Lasciò la guida nel 1956 a J.M. Lemus, rovesciato nel 1960 da un colpo di stato, che favorì la creazione di una giunta militare.

Le gravi questioni interne diventarono sempre più preoccupanti e complesse, tanto da provocare una reazione politica con la formazione di un partito di opposizione; il candidato sostenuto fu José Napoleon Duarte, democristiano. Questa situazione già instabile e pericolosa, si fece decisamente tragica dopo le elezioni tenutesi nel 1972, che portarono al governo il candidato governativo scelto dai militari, il colonnello Molina: la violenta contestazione dei risultati elettorali da parte dell'opposizione si espresse nel tentativo di un colpo di stato, spezzato e represso dall'esercito. Cinque anni dopo fu eletto nuovamente il candidato governativo, stavolta il generale Romero, il quale con il suo frequente uso della forza e della repressione mossero verso la lotta armata gli oppositori, che lo destituirono nell'ottobre 1979 con un altro colpo di stato, questa volta riuscito. La nuova giunta creatasi fu mista, poiché formata da militari e civili, tra i quali, mediante concessioni e garanzie, cominciò finalmente il dialogo. Questo fu però interrotto pochi giorni dopo la destituzione di Romero, il 18 ottobre, in seguito ad una strage commessa dall'esercito nell'atto di disperdere una folta folla di manifestanti.

I civili abbandonarono la giunta meno alcuni democristiani, con a capo José Napoleon Duarte, che tenne in piedi la giunta stessa con i militari. L'opposizione si riunì nel Fronte democratico rivoluzionario, mentre il 12 dicembre 1980 Duarte divenne presidente. Le questioni interne si fecero sempre più gravi e il presidente chiese aiuto agli Stati Uniti, ottenendo il sostegno dell'allora presidente Ronald Reagan, che incitò Guatemala e Honduras a lottare contro i gruppi comunisti. L'opposizione chiese nel 1982 la pacificazione e la formazione di un'assemblea costituente, e sia la Chiesa sia l'ONU appoggiarono queste richieste, ma gli USA si opposero fermamente alla normalizzazione in questo senso sostenendo Duarte. La situazione peggiorò ulteriormente con la vittoria alle elezioni del 1982, boicottate dalla sinistra, del maggiore Roberto D'Aubuisson, di estrema destra. Il 13 marzo del 1983 venne uccisa dalle forze armate la presidentessa della Commissione dei diritti umani, Marianella Garcia Villas, in un’area di conflitto dove si era recata per documentare l'uso di armi chimiche da parte dell’esercito, e assassinata dopo essere stata torturata. Il brutale assassinio sconvolse l'opinione pubblica internazionale, mettendo in luce la grave situazione del paese centro americano. Le mediazioni della Chiesa fallirono e gli Stati Uniti entrarono in modo frequente e visibile nelle questioni interne del Salvador, favorendo il ritorno alla presidenza di Duarte nel 1984. Duarte comprese l'indispensabilità del dialogo con la guerriglia, e i colloqui ripresero con un importantissimo incontro a La Palma tra il premier e l'opposizione. La destra bloccò tutto in Parlamento. Quattro anni dopo la situazione precipitò quando vinse le elezioni amministrative D'Aubuisson, tra l'altro accusato dell'omicidio dell'arcivescovo Oscar Romero, e in più Duarte fu costretto a recarsi negli Stati Uniti per delle cure per le sue precarie condizioni di salute, lasciando così i poteri.

La Democrazia Cristiana andò in crisi e lasciò libero spazio al partito di D'Aubuisson, l'ARENA, che si aggiudicò la vittoria col suo nuovo candidato Alfredo Cristiani. Egli si dimostrò inaspettatamente conciliante, furono avviati per l'ennesima volta dei negoziati, che però vennero ancora una volta interrotti a causa dell'uccisione di alcuni sindacalisti, da parte di militanti della destra estrema. In seguito a ciò, la guerriglia scatenò una terribile offensiva. Le trattative ricominciarono a Ginevra nel 1990 e l'anno dopo fu finalmente ammessa anche l'opposizione alle elezioni presidenziali. Vinse Cristiani, il quale continuò sulla strada del dialogo, anche perché il paese era stremato da un conflitto civile che era costato almeno 80.000 vite umane. Il 1º gennaio 1992 terminò ufficialmente la guerra civile ad El Salvador.

L'anno dopo provocò aspre polemiche la completa amnistia data ai membri dell'ARENA che durante il conflitto interno commisero atrocità e abusi. Dopo la guerra tale partito è sempre uscito vincitore alle urne e così è stato anche alle elezioni tenutesi nel 2004 che hanno decretato la vittoria netta del candidato Elìas Antonio Saca. In tempi recenti, sono sorte nuove pesanti critiche riguardo la volontà dell'ARENA di concedere al defunto D'Aubuisson, mandante dell'omicidio dell'arcivescovo Oscar Romero e ideatore delle terribili Brigate della morte, l'onorificenza di figlio meritevole del Salvador, titolo che alla fine gli è stato concesso.

Le elezioni, tenutesi il 18 gennaio 2009, hanno visto vincitore il partito FMLN con il 47% dei voti. Il partito ARENA ha ricevuto il 43%. Il PDC, sicuro di un buon risultato, ha ricevuto il 6% dei voti. Il 18 marzo 2009 verrà eletto il nuovo presidente della republica. I 2 maggiori contendenti sono Rodrigo Avila(ARENA) e Mauricio Funes(FMLN).

Le ultime elezioni del 16 marzo 2009 hanno consacrato la vittoria con il 51,3% di Mauricio Funes del partito Fmln, contro il 48,7% andato al partito conservatore di governo, Arena. Si tratta di un risultato storico che riporta la sinistra al potere dopo 20 anni di opposizione. Mauricio Funes del partito Fmln, assumerà la presidenza del paese il 1 giugno 2009.

El Salvador si trova nell'emisfero boreale tra il tredicesimo e il quattordicesimo parallelo, la punta estrema del confine ovest con il Guatemala è attraversata dal novantesimo meridiano, che con l'ottantasettesimo comprende l'intero stato. È il paese più piccolo dell'America Centrale: la superficie totale è di 21.040 km quadrati. Inoltre, è uno dei più meridionali della regione centroamericana.

I paesaggi montuosi occupano un ruolo importante della morfologia del territorio, che comprende un altopiano vulcanico e due catene vulcaniche, che si estendono da est verso ovest separate dal fiume Lempa. Questo corso d'acqua sbocca con una foce a delta nell'Oceano Pacifico. I laghi sono quattro, in ordine di grandezza: l'Ilopango, il Ghiaia, il Coatepeque e l'Olomega. Le pianure, di forma stretta, si trovano in prossimità dei litorali e sono coperte da foreste. La zona degli altopiani è fertile, ed è molto ben coltivata; invece le coste presentano molte lagune.

El Salvador è suddiviso in 14 dipartimenti (departamentos) e 267 comuni (municipios) a loro volta suddivisi in cantoni.

I centri di più gande rilievo sono la capitale San Salvador, con 1.300.000 abitanti nel 2004, poi Nueva San Salvador, Santa Ana e San Miguel. Numerosi, poco popolati e modestamente estesi gli altri centri urbani. Importanti i porti di Acajutlan e Puerto Cutuco, che si trova sul golfo di Fonseca, a brevissima distanza dal Nicaragua.

L' attuale costituzione è stata messa in vigore il 15 dicembre 1983, e stabilisce come forma di governo la repubblica presidenziale. Il capo dello stato è anche guida dell' esecutivo, il suo mandato ha una durata di cinque anni e viene deciso con elezioni a suffragio universale. Il potere legislativo è detenuto dall' Assemblea Nazionale, parlamento con 84 deputati. L' attuale presidente è Antonio Saca.

Fino alla fine degli anni trenta del XX secolo, l'apparato economico si basava quasi solamente sulla monocoltura del caffè, le cui piantagioni erano controllate da poche famiglie; nel 1939 il dittatore Maximiliano Hernàndez Martìnez incominciò l'industrializzazione del paese, per diversificarne l'economia e aprire una nuova fase che facesse poggiare la ricchezza del paese anche sul settore secondario. Tuttavia, questo processo fallì, perché la creazione delle industrie aprì nuovi problemi e squilibri di carattere sociale, agitando il popolo. Le conseguenze furono di portata talmente vasta che portarono addirittura alle dimissioni Martìnez.

La guerra civile compromise ulteriormente l'economia, mettendola praticamente in ginocchio: attualmente essa si basa sull'agricoltura e sul commercio. La struttura dell'agricoltura si basa su fiorenti piantagioni di caffè, cotone, canna da zucchero, che rappresentano le principali produzioni. La maggior parte delle terre è concentrata nelle mani di pochi latifondisti, caratteristica presente da molto tempo in agricoltura: questo settore per molti anni ha rivestito e riveste ancora oggi un ruolo fondamentale per lo sviluppo. L'industria, che è sempre stata di strette dimensioni, ha subito dai conflitti interni danni notevoli, e tutt'oggi non è molto diffusa. Gli stabilimenti presenti si occupano della trasformazione dei prodotti agricoli, salvo i complessi farmaceutici e calzaturieri, la raffinazione del petrolio e la petrolchimica. Il sottosuolo è alquanto povero, petrolio e gas naturale mancano completamente e si estraggono solo limitate quantità di oro e di argento. Il commercio estero è vivace ma deficitario, quindi la bilancia commerciale è in passivo. Dunque le importazioni superano le esportazioni; le prime riguardano petrolio, macchinari e prodotti chimici, le vendite consistono in prodotti agricoli e ittici, specie crostacei, e prodotti farmaceutici. Le maggiori relazioni commerciali vengono intrattenute con gli Stati Uniti e il Guatemala.

El Salvador è più ricco e sviluppato dei vicini Guatemala, Honduras e Nicaragua, ma la strada da percorrere per raggiungere un buon livello di sviluppo è ancora lunga, ancora oggi ci sono dei dubbi sul futuro, che resta in parte ancora incerto. Nel 2006 il PIL ha fatto registrare un'ottima crescita, attestandosi a 5.515 dollari contro i 4.518 del precedente anno, anche l'indice di sviluppo umano, misuratore della qualità della vita, è in aumento. La crescita economica, che prima soffriva di un' eccessiva lentezza, è salita progressivamente nell'ultimo triennio, passando dall' 1,9% del 2003 al 4,2% del 2006, in continua ascesa se si eccettua una lieve flessione negativa nel 2004. Ma il sistema economico rimane mediocre e sia il PIL che l'Indice di Sviluppo Umano, nonostante questi progressi, restano comunque a livelli di certo non ottimi. A contrastare tale crescita vi sono i numerosi problemi che lo stato deve affrontare: il tasso di criminalità più alto dell'America Centrale, l'analfabetismo al 21,3%, la mortalità infantile al 23% e la speranza di vita poco superiore ai settanta anni. Anche questi dati, soprattutto la mortalità infantile, stanno migliorando, ma riflettono un contesto sanitario ancora oggi problematico. L'enorme debito estero ha raggiunto e superato nel 2006 gli otto miliardi, segnando un preoccupante aumento rispetto all'anno precedente, quando ammontava a poco meno di cinque miliardi. Si può migliorare ulteriormente l'economia anzitutto potenziando il sistema industriale, poi aumentando le esportazioni, migliorando le condizioni di vita degli agricoltori, magari ridimensionando il latifondo per rendere più equo l'apparato agricolo. La disoccupazione, al 6%, è una delle più basse dell'America Centrale e la tendenza degli ultimi anni sembra essere orientata ad un ulteriore diminuzione, oltre quella già vista.

La valuta nazionale è il colón salvadoregno, ma ha uso corrente anche il dollaro statunitense: il colón non ha monete, si usano solo i centesimi di dollaro. La moneta statunitense ha gradualmente superato il colón per utilizzo.

Politicamente instabile, El Salvador per lungo tempo ha dovuto attraversare dei periodi difficilissimi dal punto di vista istituzionale. La sua storia complessa e intricata è stata segnata molto dall' instabilità politica, condizione comune a tutta l' America Centrale, tormentata da problemi di questo tipo per decenni, e talvolta ancora alle prese con crisi interne. Il solito scenario di dittature e colpi di stato ha ovviamente reso aggressivo l' assetto politico del paese, che dopo la fine del regime militare nel 1979 è stato governato dalla Democrazia Cristiana di Duarte o dall' ARENA, l' Alleanza repubblicana nazionalista, fondata da Roberto D'Aubuisson.

La moderata e filostatunitense formazione di Duarte si è dimostrata fragile, debole, soggetta a scissioni dopo il ritiro dello stesso Duarte. L' ARENA è invece un partito di estrema destra, che durante la guerra civile salvadoregna ha attuato una completa chiusura verso l' opposizione, con metodi violenti e repressivi. Lo stesso D' Aubuisson è un personaggio oscuro, visto il numero imprecisato di crimini dei quali si è macchiato con gli anni. Con A. Cristiani l' ARENA ha finalmente aperto il dialogo con gli attivisti dell' opposizione, dialogo che ha portato alla fine del conflitto interno. Ancora oggi l' ARENA è al centro di alcuni gravissimi scandali, che spesso hanno coinvolto anche gli Stati Uniti. La Democrazia cristiana ha governato dal 1980 al 1982, dal 1984 al 1989. L'ARENA ha governato dal 1982 al 1984, e dal 1989 è sempre stata ininterrottamente alla guida del paese, nonostante molte accuse di brogli siano state avanzate dopo le elezioni che hanno confermato il partito fondato da D'Aubuisson. L' attuale premier Saca quindi appartiene all' ARENA. L' opposizione è stata rappresentata durante la guerra civile dal Fronte Farabundo Martì per la Liberazione Nazionale, FMLN, diventato un partito dopo la fine delle ostilità.

Il paese è una democrazia, ma che presenta limiti ben definiti, visti gli scandali che hanno coinvolto la destra degli ultimi anni. L' ex governo della repressione ha dimenticato in modo straordinariamente veloce il suo passato, emanando nel 1993, un anno dopo la fine del conflitto, un' amnistia generale per tutti i membri del partito che avevano commesso gravi reati durante la guerra civile: questo sucitò un profondo sdegno presso la comunità internazionale. Sulle ultime elezioni, quelle del 2004, ci sono sospetti più che consistenti di irregolarità. Numerose le segnalazioni di persone pagate per votare ARENA, mentre i dipendenti di alcune imprese private non hanno potuto votare perché i loro datori di lavoro hanno ritirato i loro documenti di identità, senza i quali è impossibile accedere alle urne. Molti salvadoregni residenti nei paesi vicini sono stati fatti affluire con l' istruzione di votare il partito di estrema destra, dopo che erano stati ricompensati con denaro e avevano ricevuto documenti di identità falsi, con i quali sono riusciti a votare benché non potessero farlo. Questo spiegherebbe l' affluenza alle urne insolitamente alta, nonché nettamente superiore rispetto alle consultazioni degli anni precedenti. Il candidato del governo era Elìas Saca, che è quindi uscito vincitore e ricopre ancora oggi la massima carica istituzionale. Il suo mandato scadrà nel 2009.

Polemiche sono state suscitate da un probabile coinvolgimento degli Stati Uniti, che dal 1992 hanno sempre appoggiato l' ARENA e influenzato gli elettori salvadoregni, dichiarando più volte che non avrebbero mai permesso l' ascesa al potere di una formazione di sinistra. Gli USA hanno impedito in tutti i modi l' elezione di un altro partito, visto il supporto dato da Saca e dal suo partito in ambito militare: gli USA hanno una base a Ilopango, importante strategicamente; per conservarla è indispensabile che ci sia un governo consenziente, rappresentato appunto dall' ARENA e da Saca, che segue la consueta linea del partito.

El Salvador è una delle 23 nazioni del mondo che riconosce l' indipendenza della Repubblica di Cina, nota come Taiwan, intrattenendo rapporti diplomatici ufficiali. Quindi El Salvador reputa Taiwan come l' unico governo legittimo e valido per l'intera Cina.

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Bandiera di El Salvador

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La bandiera del Salvador è stata adottata, come bandiera di stato a terra, il 27 settembre 1972.

La bandiera si basa sullo stendardo degli Stati Uniti dell'America Centrale ed è composta da tre bande orizzontali di uguali dimensioni; la centrale bianca e le laterali blu (colori tradizionali centroamericani). Al centro della banda bianca campeggia lo stemma del Salvador, a sua volta molto simile allo stemma originale delle Province Unite.

La bandiera fu introdotta come insegna di guerra il 17 maggio 1912. Fino al 1972 il paese impiegava (anche come insegna nazionale, se autorizzata) una bandiera mercantile con lo stesso disegno, ma in luogo dell'emblema era posta una scritta Dios Unión Libertad. Fra il 1865 e il 1912, invece, El Salvador adottò successivamente tre distinte bandiere ispirate al vessillo a stelle e strisce degli Stati Uniti, con i medesimi colori ma invertiti. Nel recto delle bandiere di guerra lo stemma nazionale sostituiva le stelle.

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San Salvador (El Salvador)

San Salvador (El Salvador) - Bandiera

San Salvador è la capitale e la città più grande dell'El Salvador nonché capoluogo del Dipartimento di San Salvador. La sua area metropolitana ha una popolazione di 2.260.894 milioni di abitanti secondo una stima del 2006. È stata fondata nel XVI secolo e fu la capitale della Federazione Centroamericana. La città conta un'estensione territoriale di 75 km quadrati ed è la città più avanzata ed importante a livello finanziario e commerciale dell'America Centrale, nonché quella più densamente popolata.

Le origini della città possono essere fatte risalire a prima della conquista spagnola. Diego de Holgiun divenne il primo sindaco di San Salvador, siccome la città è stata fondata il 1° aprile 1525. Originariamente fondata in quello che è ora il sito archeologico Ciudad Vieja, a nord della odierna città, è stato spostata nella Valle de Las Hamacas, così chiamata a causa della intensa attività sismica che la caratterizza, che vantava più spazio e più terreno fertile, grazie all'incontaminato ,e ora estremamente inquinato, fiume Acelhuate.

La città di media altitudine, 560 metri sopra il livello del mare, è situata in una valle chiamata Quezaltepec. In realtà, la valle ha ottenuto il suo soprannome dagli spagnoli. L'area è denominata "El Valle de las Hamacas" a causa della sua costante attività sismica.

San Salvador è stato prima servito dall'Aeroporto Internazionale di Ilopango, ma nel gennaio 1980, Ilopango è stato sostituito dall'aeroporto internazionale di Comalapa.

La città offre la più grande rete di strade e autostrade dell'America centrale ed è servita da una ferrovia che la collega ad altre città come Soyapango e Apopa.

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Source : Wikipedia