Eddie Vedder
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Eddie Vedder
Eddie Vedder (Evanston, 23 dicembre 1964) è un cantante e chitarrista statunitense.
Nato a Evanston a nord di Chicago, Illinois con il vero nome di Edward Louis Severson III, è il cantante e il leader del gruppo rock Pearl Jam. Molto noto per la sua voce immediatamente riconoscibile e spesso imitata, rimane un'icona del movimento culturale del quale ha fatto parte. Suona numerosi strumenti, tra i quali la chitarra, l'armonica e occasionalmente l'ukulele.
Nel 1965, quando aveva solo un anno, i suoi genitori, Karen Lee Vedder e Edward Louis Severson Jr. divorziarono, ma la madre si risposò poco dopo con Peter Mueller; al piccolo Eddie fu dato il cognome Mueller ed Eddie crebbe credendo che il suo patrigno fosse il suo padre biologico.
A metà degli anni '70 la sua famiglia, inclusi lui stesso e i suoi tre fratellastri più piccoli, si trasferì nella Contea di San Diego. Per il suo dodicesimo compleanno, ricevette come regalo della madre una chitarra e iniziò a vivere la musica come rifugio e conforto. Karen Lee e Peter divorziarono; quando sua madre tornò a Chicago con i fratelli, Eddie decise di rimanere in California con il suo patrigno.
Fu solo dopo il divorzio che il giovane conobbe la verità sui suoi genitori; Eddie seppe che il patrigno non era il suo padre biologico, mentre il suo vero padre l'aveva visto poche volte da bambino, credendolo un amico di famiglia. Una volta conosciuta la verità, però, Edward Louis Severson Jr. era già morto a causa della sclerosi multipla. Il rapporto con Peter Mueller, già cattivo, si incrinò ulteriormente al punto che Eddie decise di lasciare la scuola per raggiungere la madre a Chicago e di cambiare legalmente il suo cognome in "Vedder". Questo episodio della sua vita verrà narrato parzialmente in Alive, primo singolo dei Pearl Jam, con i quali inizierà a lavorare solamente nel 1990.
Nel 1984, Vedder tornò a San Diego con la fidanzata Beth Liebling. Qui Eddie si teneva impegnato registrando numerose demo e intraprendendo vari lavori, come il benzinaio o la guardia di sicurezza al La Valencia Hotel di La Jolla.
Eddie iniziò ad ascoltare musica rock da adolescente, conoscendo gruppi come The Who e i Doors, artisti come Neil Young, ma anche gruppi punk come Clash e Minor Threat, che segnarono profondamente il suo background musicale. A San Diego Eddie formò la sue prime vere band: in una di queste era presente Brad Wilk, futuro batterista dei Rage Against the Machine e degli Audioslave. A 24 anni, entrò nei Bad Radio. A questi anni, risale la prima stesura di un pezzo, Better Man, che diventerà una hit dei Pearl Jam negli anni futuri. Il gruppo, però, rimase sempre a livello locale, tuttavia Jack Irons, allora batterista dei Red Hot Chili Peppers, diede ad Eddie un demo datogli a sua volta da altri amici, ossia gli ex Mother Love Bone Stone Gossard e Jeff Ament, rispettivamente chitarrista e bassista, che cercavano un cantante. Vedder scrisse i tre testi per pezzi arrivatigli e li registrò sulla cassetta usando un microfono e un registratore della sua fidanzata; poi rimandò indietro la demo a Seattle. Leggenda vuole che Vedder abbia scritto i testi per le canzoni in un impeto creativo dopo aver praticato surf la mattina presto sulla spiaggia di San Diego. I brani contenuti in quella cassetta diverrano poi una trilogia di canzoni riguardante un giovane che scopre che il suo vero padre è morto (Alive); cresce e diventa un serial-killer (Once) per poi finire in carcere ed essere condannato a morte, guardando indietro il suo passato (Footsteps).
Gossard e Ament rimasero positivamente colpiti dalla voce di Vedder, e lo invitarono a raggiungerli a Seattle, cosa che Vedder fece immediatamente; dopo aver completato la line-up, la band firmò per la Epic Records. Originariamente il nome della band era Mookie Blaylock, che venne cambiato in Pearl Jam, e nell'autunno del 1991 pubblicarono il loro album di esordio, Ten. Poco dopo partecipò, seppur minimamente, alla realizzazione dell'album tributo per Andrew Wood Temple of the Dog composto da un super-gruppo chiamato proprio Temple of the Dog, che era composto dai membri dei Pearl Jam e dei Soundgarden.
Con la scena di Seattle che proprio in quel periodo stava esplodendo, dalle classifiche, alla radio ed alla tv, i Pearl Jam arrivavano al momento giusto per la pubblicazione del loro primo lavoro. Infatti, grazie a questo ed ai loro successivi lavori (Vs., Vitalogy, No Code, Yield, Binaural, Riot Act e l'omonimo Pearl Jam) diventeranno uno dei maggiori gruppi degli anni '90.
Spesso sugli album, utilizza pseudonimi come "Jerome Turner" o "Wes C. Addle" ("West Seattle") per i suoi contributi non musicali.
La voce di Vedder è inconfondibile; intensa e baritonale, capace di passare da registri molto morbidi a urla sguaiate e disperate. I suoi testi, spesso cupi e introspettivi, raccontano storie di disagio e solitudine, ma a volte (soprattutto più recentemente) lasciano spazio a invettive sociali. Assieme alla band si è battuto in dibattiti politici, oppure ha fatto sue cause come le libertà di scelta sulla fertilità di una donna (come accadde nell'MTV Unplugged del 1992 oppure il Rock for Choice, concerto al quale presero parte nel marzo 1994 a Pensacola, Florida). Nel 2004 partecipò con i Pearl Jam al tour Vote for Change, contro la rielezione del presidente George W. Bush. Dal secondo album della band, Vs. del 1993, Eddie ha iniziato a suonare la terza chitarra nella band (basti pensare a canzoni come Rearviewmirror oppure Elderly Woman Behind the Counter in a Small Town). Vedder ha dimostrato in varie canzoni della band di saper suonare anche altri strumenti, tra i quali l'ukulele, la batteria, il campanaccio, l'armonica a bocca, la fisarmonica e il sitar. Dal vivo, utilizza solo due pedali per la chitarra, uno con il marchio "Soap", il tono pulito, e l'altro "Dirt", la distorsione.
Tra i fan, Vedder è conosciuto anche per le spettacolari arrampicate sulle impalcature durante i concerti, specie nei primi anni della carriera dei Pearl Jam. Una pratica che ha però recentemente rinnovato, dando spettacolo delle proprie acrobazie durante il tour europeo del 2006. Spesso prima di iniziare ogni concerto, per scaldare il pubblico, sale sul palco prima della band solo con una chitarra e talvolta un'armonica, suonando una o due canzoni acustiche (spesso Long Road o Trouble di Cat Stevens), che raramente vengono riproposte nella scaletta della band, dando al pubblico l'opportunità di ascoltare materiale in maniera più intima.
Vedder si è distinto anche per cause politiche. Infatti lui e la sua band attaccarono il circuito Ticketmaster per riuscire a far abbassare il prezzo dei biglietti dei concerti. Ha inoltre supportato, nel 2000, il candidato indipendente alle presidenziali Ralph Nader, che portava avanti una causa ambientalista, mentre nelle presedenziali del 2004 ha partecipato alla campagna Vote for Change a favore del candidato democratico John Kerry. È appassionato di pittura ed è un buon surfista: non a caso, nei suoi testi il mare è un tòpos ricorrente. Tra le sue passioni musicali, al primo posto il gruppo degli Who (a Pete Townshend, chitarrista del gruppo britannico, ha anche dedicato una frase incisa al rovescio nel terzo album dei Pearl Jam, Vitalogy, del 1994), ma anche il punk rock.
È apparso anche in numerosi concerti di artisti da lui stimati, come Bob Dylan, il Tibetan Freedom concert, gli Who e Pete Townshend, ed ha suonato la batteria in qualche concerto della band Hovercraft, che sarebbe la band della ex-moglie. Possiamo inoltre citare collaborazioni con U2, Bruce Springsteen, The Who, Alice in Chains, Soundgarden, Tom Petty, Ben Harper, Neil Young, Presidents of the United States of America, Mark Seymour, Robert Plant, Red Hot Chili Peppers, Rolling Stones, The Strokes, Victoria Williams, My Morning Jacket, Kings of Leon, Sonic Youth, Ministry, Chris Cornell, Jack Johnson, Ramones, Iggy Pop, Zeke, Bad Religion, Fastbacks, Neil Finn, Jack Irons, Nusrat Fateh Ali Khan, Cat Power, R.E.M., Supersuckers, Mike Watt, Wellwater Conspiracy, Wolfmother, The Barbacans, Sleater-Kinney e Beck.
Ha introdotto Neil Young, i Ramones, i Doors e i R.E.M. nella Rock and Roll Hall of Fame.
Nel 1996 partecipò all'ultimo concerto dei Ramones, cantando insieme alla band l'ultima canzone, Any Way You Want It.
Da solista, ha contribuito con 2 brani insieme a Nusrat Fateh Ali Khan alla colonna sonora del film Dead Man Walking, inoltre al film Mi chiamo Sam e ha composto l'intera soundtrack del film Into the Wild , diretto da Sean Penn (2007), vincendo un Golden Globe per la migliore canzone originale con Guaranteed. Nel 2007, ha scritto due canzoni, No More e Long Nights, come colonna sonora per il documentario Body of War.
Con i suoi testi,capaci di spaziare dal biografico a temi sociali senza mai cadere nello stereotipo, Vedder si merita un ruolo di primo piano fra i songwriter della storia del rock. La sua voce, un inconfondibile timbro baritonale che sa alternare grinta e dolcezza, è stata oggetto di infinite imitazioni fin dai primi anni '90.
Partecipa, nel 2003, su richiesta dell'amico Johnny Ramone, alla creazione di un album tributo ai Ramones, We're a Happy Family, cantando due canzoni: I Believe in Miracles e Daytime Dilemma (Dangers of Love) accompagnato dagli Zeke.
Nel 2004 è presente ad un concerto tributo ai Ramones per il trentesimo anniversario della fondazione del gruppo (immortalato nel film-documentario Too Tough to Die: a Tribute to Johnny Ramone) insieme a Henry Rollins dei Black Flag, Steve Jones dei Sex Pistols, Brett Gurewitz dei Bad Religion, Tim Armstrong dei Rancid ed altri ancora.
Vedder appare in un cameo nel film Singles - L'amore è un gioco di Cameron Crowe (uscito nel 1992 e dedicato alla scena musicale di Seattle), insieme a Jeff Ament e Stone Gossard dei Pearl Jam, nei panni di se stesso, come batterista dei Citizen Dick, la band del protagonista del film, Matt Dillon. Viene anche intervistato in un documentario sul grunge del 1996, Hype!. Nel 2007, è invece apparso in un secondo cameo, sempre nei panni di se stesso, nella commedia Walk Hard: La storia di Dewey Cox.
Il 2 aprile 2008 è partito da Vancouver il suo primo mini-tour da solista, denominato 'April fools tour': dieci date (più due shows segreti a Seattle) in piccoli teatri sulla West Coast, durante le quali ha proposto brani della colonna sonora di Into the Wild, alternati a covers di artisti come Cat Stevens, Tom Waits, Bob Dylan, Tom Petty, pezzi propri e rivisitazioni in chiave acustica di alcuni brani dei Pearl Jam. E' stata annunciata anche una seconda serie di concerti solisti, 14 date sempre in piccoli teatri ma questa volta sulla East Coast, dal 1 al 22 agosto.
Il 3 giugno 1994, in Campidoglio a Roma, si sposa con la storica fidanzata Beth Liebling dalla quale divorzia però nel settembre del 2000. Dal 2004 convive con Jill McCormick giovane modella (nata nel 1977) di fama internazionale, dalla quale, l' 11 giugno dello stesso anno ha avuto una figlia, Olivia. Vedder stesso ha raccontato, durante lo show milanese del settembre 2006, di aver conosciuto Jill proprio a Milano sei anni prima, in occasione del precedente tour italiano del gruppo.
Eddie è un caro amico di Pete Townshend dei The Who, di Chris Cornell,di Ben Harper, e del suo vecchio compagno di band Jack Irons. Era, inoltre, amico di Johnny Ramone dei Ramones; gli rimase vicino fino alla sua morte, e dopo la sua dipartita gli dedico' la canzone Come Back. Da allora, i Pearl Jam suonano regolarmente dal vivo I Believe In Miracles.
Eddie ha donato al liceo che frequentò da adolescente a San Diego 10.000$ per la realizzazione di un nuovo teatro.
Nel suo tempo libero ama dedicarsi al surf; egli infatti aiuta economicamente la Surfrider Foundation. È un buon amico di Kelly Slater, Laird Hamilton e del giovane musicista Jack Johnson. Nel 2006 è apparso in Iconoclasts assieme ad Hamilton.
Vedder, inoltre, da supporto alle associazioni ambientaliste, sul suo polpaccio destro è tatuato il logo di un'associazione ambientalista americana. Eddie è anche vegeteriano.
Grunge
Il Grunge (chiamato anche Seattle Sound) è il termine con cui si designa un genere di musica rock (in particolare alternative rock) prodotto principalmente nello stato di Washington degli Stati Uniti d'America, in particolare nella città di Seattle, a partire dalla seconda metà degli anni Ottanta. La scena di Seattle proprio in quegli anni si rivelava, infatti, una delle più fertili del panorama mondiale, producendo gruppi che mescolavano influenze estremamente eterogenee, principalmente l'heavy metal e il punk rock, ma anche l'hardcore punk, l'hard rock e il post-hardcore.
È tuttora oggetto di discussione se il grunge si debba considerare un vero e proprio genere musicale o, piuttosto, un termine di comodo con cui sono stati catalogati gruppi nettamente diversi dal punto di vista musicale e che avevano in comune esclusivamente la provenienza dalla città di Seattle.
Se dal punto di vista dell'analisi strettamente musicale risulterebbe più convincente questa seconda interpretazione, a favore della prima interpretazione sono da considerare la formazione musicale comune dei gruppi di Seattle, la predisposizione, più che in altre città, a collaborare fra le diverse band o a formare band ibride con componenti appartenenti a diverse formazioni o addirittura a "prestarsi" di volta in volta componenti fra le varie band.
Letteralmente il significato del termine inglese grunge è "sporco", "sudicio", valenza semantica che evidenzia l'aspetto estetico trasandato dei protagonisti, nonché una scarsa ricercatezza tecnica comune a numerose band in questione, interessate maggiormente all'immediatezza e alla forza della propria musica e delle proprie parole.
Inventore del termine è considerato Mark Arm dei Mudhoney,che usò l'aggettivo "grunge" per descrivere la musica del suo gruppo.
Come accennato nell'introduzione, è complicato definire il grunge entro termini esclusivamente musicali, proprio per la mancanza di un'unità stilistica fra i diversi gruppi che, più o meno propriamente, ne hanno fatto parte. Tuttavia qualche elemento comune effettivamente esiste, soprattutto nella ripresa di sonorità di chiara derivazione heavy metal, hard rock e punk rock. In questo il Seattle sound crea una spaccatura piuttosto evidente con il rock degli anni '80: la quasi completa rinuncia a sintetizzatori e tastiere, così come a qualunque tipo di effettistica "alla moda" sulle chitarre, il ritorno a strumentazioni semplici e d'impatto (basso-chitarra-batteria), la riscoperta delle sonorità degli anni '60 e degli anni '70, con un completo rifiuto del suono del rock da stadio degli anni '80 e una sorta di predilezione per i suoni distorti e rumorosi sono gli elementi che per primi risaltano, anche da un ascolto superficiale.
Altro elemento catalizzante fra i gruppi grunge si può trovare nelle finalità di denuncia e l'utilizzo dello strumento musicale come protesta contro l'establishment politico e culturale del momento. Volendo effettuare delle distinzioni, si potrebbe dire che il rock dei Nirvana è più vicino al punk, mentre le varianti marcatamente seattle sound di Pearl Jam sono vicino al rock dei Pink Floyd, i Soundgarden all'hard rock, invece gli Alice in Chains vicine all'heavy metal.
I brani sono spesso inizialmente oscuri, ipnotici, fatti di strofe dove la voce appare sofferta, per poi sfociare in rabbiosi ritornelli urlati. La tradizionale forma-canzone "strofa-ritornello-strofa" (tra l'altro omaggiata/criticata spesso dal leader dei Nirvana Kurt Cobain) è assunta a schema privilegiato di un genere che punta direttamente al sodo, eliminando troppi fronzoli e tecnicismi. Le liriche trattano spesso di argomenti come la frustrazione di vivere, la tristezza, la depressione, la rabbia verso una vita vissuta passivamente, la ribellione. Non è disdegnato tuttavia un certo senso di ironia quasi grottesco nell'affrontare queste delicate tematiche. Tanto che le liriche di gruppi come Pearl Jam, Alice In Chains, e gli stessi Nirvana, vengono archiviate come notevoli prove di poesia contemporanea, elemento che assieme alle voci peculiari del parco seattleliano, concorsero nel creare quell'effetto magnetico che caratterizzò le migliori Grunge song.
La musica grunge affonda le proprie radici nella società dell'America nord-occidentale, caratterizzata a metà degli anni ottanta da piaghe come la povertà, la disoccupazione, la droga. In questo senso si considera che il grunge si sia ispirato in parte ideologicamente all'hardcore punk americano degli anni 80. La città di Seattle in particolare risulta essere in quegli anni un centro privilegiato di consumo di eroina: i giovani per sfuggire alla noia e al male di vivere si rifugiano nella musica, dando vita ad una scena musicale fortemente localizzata, che venne nel 1989 definita dal giornalista inglese del Melody Maker Everett True "la più eccitante prodotta da una singola città da almeno 10 anni".
I gruppi, come ampiamente descritto da Michael Azerrad nella biografia di Kurt Cobain, formavano una comunità unita di giovani che frequentavano gli stessi locali e si contraddistinguevano per determinate caratteristiche estetiche: i capelli lunghi, i jeans strappati, scarpe da ginnastica Converse spesso vecchie e rovinate, t-shirt sdrucite e pesanti camicie di flanella a quadri (tipiche dei taglialegna di quei posti, i cosiddetti "lumberjack").
Il livello di confusione sull'uso del termine grunge è tale che gruppi di rock alternativo del tutto estranei alla scena di Seattle, ad essa addirittura precedenti e talvolta ispirati a tutt'altre influenze musicali, sono stati etichettati con questo termine: è il caso dei Pixies, dei Jane's Addiction, dei Dinosaur Jr., degli Smashing Pumpkins, Afghan Whigs o addirittura, i maestri del noise, i Sonic Youth.
Alla base della nascita del movimento grunge vi è l'attività di una etichetta discografica indipendente, la Sub Pop di Jonathan Poneman e Bruce Pavitt, la quale ha il merito di produrre la totalità dei primi dischi successivamente definiti grunge. È infatti errore comune parlare di grunge come genere musicale. Più corretto sarebbe invece parlare di un movimento musicale di cui fanno parte band della stessa città, nello stesso periodo, uniti da radici comuni e da commistioni (vedi Mad Season o Temple of the Dog prive di rivalità). Un elevato numero di band di Seattle e dintorni collaborò con la Sub Pop: tra queste le prime furono i Green River ed i Melvins. I primi, formatisi nel 1983, rappresentano l'anello di congiunzione con un certo classico hard rock antecedente, mentre i secondi erano di estrazione prevalentemente heavy metal, ispirati come erano dai riffs di Black Sabbath ed ispiratori del doom metal e dello stoner rock che anni dopo venne prodotto da band come Kyuss e Fu Manchu. Il cantante dei primi fu inoltre il primo ad utilizzare il termine grunge, con una connotazione negativa. Egli infatti descrisse la propria musica "pure grunge, pure shit".
Dallo scioglimento dei Green River nel 1988 nacquero due band: i Mudhoney in cui trovarono posto il cantante Mark Arm ed il chitarrista Steve Turner, i quali proseguirono stilisticamente il genere dei Green River evidenziandone il tratto punk rock, ed i Mother Love Bone dove confluirono il bassista Jeff Ament e l'altro chitarrista Stone Gossard. In quest'ultima formazione militò anche il cantante Andrew Wood, coinquilino di Chris Cornell cantante dei Soundgarden. Wood morì per overdose nel 1990 (evento che proprio su volontà di Cornell diede vita al progetto Temple of the Dog, al quale parteciparono anche Matt Cameron batterista dei Soundgarden, Jeff Ament e Mike McCready dei Pearl Jam ed Eddie Vedder una sola canzone quasi a insinuare un passaggio di testimone con Wood). Proprio la morte di Wood infatti permise al cantante di San Diego Eddie Vedder (all'epoca benzinaio) di entrare a far parte della band che prese inizialmente il nome di Mookie Blaylock, che successivamente divenne Pearl Jam.
Nel frattempo Kurt Cobain, costruiva le basi del successo del grunge, formando i Nirvana con il bassista Krist Novoselic, il batterista Chad Channing ed il chitarrista Jason Everman il quale diede solo un aiuto economico prestando $ 600 a Kurt Cobain (mai restituiti) che contraccambiò mettendolo in copertina anche se non aveva partecipato alla produzione dell'album. Proprio grazie a questo contributo, nel 1989 i Nirvana (che precedentemente si erano chiamati in svariati modi) incisero per l'etichetta Sub Pop l'album Bleach, che vedeva alla batteria in alcuni brani il batterista dei Melvins Dale Crover.
Come Kurt Kobain , anche Layne Staley creò, insieme a Jerry Cantrell , Mike Starr e Sean Kinney gli Alice In Chains , e debuttò con l'album Facelift (1990) , con cui vinsero il disco d'oro vendendo mezzo milione di copie.
Il successo commerciale planetario del genere grunge è da individuare nell'anno 1991, anno della realizzazione per l'etichetta discografica Geffen Records dell'album Nevermind dei Nirvana. L'album ed in particolare il singolo Smells Like Teen Spirit indicarono al mondo una via nuova di intendere la musica rock. La musica dei Nirvana presentava sicuramente tratti più melodici dei suoi predecessori. L'album, forte di orecchiabili melodie che strizzavano l'occhio al pop, costruito sulle basi della lezione "strofa calma-ritornello forte" dei Pixies, fu un incredibile successo, anche grazie al contributo dell'emittente televisiva MTV.
Sempre nel 1991 vide la luce Ten, il primo album dei Pearl Jam, un altro immenso successo. I Pearl Jam si candidavano in questo modo ad esponenti di un differente modo di intendere la musica grunge, con riferimenti espliciti al rock tradizionale, meno nichilista dell'ottica dei Nirvana ed a tratti più intimista, non disdegnando però puntate stilisticamente rabbiose e decise.
Nel 1992 uscì Dirt degli Alice in Chains del cantante Layne Staley e del chitarrista Jerry Cantrell, successore di Facelift del 1990, il quale mostrò al mondo il lato più cupo, oscuro, depresso della musica grunge, in questo caso intesa nella sua accezione più metal ed in parte ispirato al sound dei concittadini Soundgarden.
Le major discografiche, avendo compreso le reali potenzialità dei gruppi in termini di vendite e riscontro economico, si lanciarono in una vera e propria caccia ai gruppi grunge. In questo periodo nacquero dunque in tutto il mondo band che suonavano grunge rock; a salire in corsa sul carro dei vincitori: in Australia i teenagers Silverchair esordirono con Frogstomp, a San Diego nacquero gli Stone Temple Pilots, nel Regno Unito i Bush di Gavin Rossdale.
Il grunge divenne parte della cultura pop planetaria: nel 1992 uscì il film Singles con il contributo musicale di molte band grunge.
Durante tutti gli anni 80, uno dei generi principali a dominare le classifiche di vendita negli States e non, fu indubbiamente l'heavy metal. Tra tutti i suoi sottogeneri, si può riconoscere come il predominante ed il più popolare in termini di vendite fu l'hair metal, i quali più rappresentativi furono gruppi come Van Halen, Mötley Crüe, Bon Jovi, Guns N' Roses, Europe o Def Leppard.
Sicuramente l'evento principale che provocò il declino dell'hair metal fu il sorgere del grunge. Proprio con il sorgere del grunge che da li a poco sarebbe divenuto il genere di maggior successo, molte band hair metal si accorsero che le loro etichette discografiche non le offrivano più supporto. Molte major anzi cominciarono ad interessarsi alle band grunge, sciogliendo i contratti proprio con la maggior parte dei gruppi hair metal (esempio eclatante proprio quello della Geffen nei confronti dei Nirvana). Un articolo sul Q Magazine una volta scrisse ai suoi lettori che "il successo più grande di Kurt Cobain fu quello di aver distrutto l'hair metal".
Ironizzando, molte band grunge o alternative rock, che avevano fatto strada professando atteggiamenti anti conformisti, si trovarono poi in contraddizione, firmando contratti con le piu grandi case discografiche. Al contrario, molte band hair metal, ormai considerate "fuori moda" e snobbate da fans critici e major discografiche, si ritrovarono costrette a firmare con piccole etichette indipendenti. Il fenomeno grunge infatti provocò lo scioglimento ed il declino di molte band della corrente. Altri gruppi, come Poison, Motley Crue, L.A. Guns o Warrant, paradossalmente decisero di introdurre proprio sonorità affini al grunge e all'alternative rock per non sprofondare ed evitare di venire scaricati dalle loro etichette, anche per poter mantenere alto il numero di copie vendute, ma risultando spesso un buco nell'acqua.
Si può riconoscere come le due correnti portassero avanti filosofie completamente opposte. L'hair metal trattava di bella vita, party, macchine veloci, amore, donne, sesso, divertimento, gioia di vivere, mentre il grunge sosteneva temi come depressione, solitudine, sofferenza, rabbia, frustrazione di vivere, tristezza, ribellione. L'hair metal, presentava caratteristiche tipiche dell'heavy metal come la tecnica strumentale notevolmente sviluppata, i frequenti virtuosismi, assoli di batteria, voci alte e acute ecc, al contrario i grunge musicalmente si basava su riff semplici e scarsa tecnica strumentale, nonché sonorità raramente melodiche, ma anzi più caotiche, moderne e distanti dalle radici del rock & roll.
Un altro caso di rivalità tra le due correnti fu l'incontro tra a Axl Rose dei Guns N'Roses e Kurt Cobain. Infatti durante gli MTV Video Music Awards del 1992 Rose venne alle mani con Cobain. Axl Rose era un grandissimo fan dei Nirvana e chiese a Cobain di aprire, con la sua band, i concerti dei Guns N' Roses in un tour congiunto, Kurt (per tutta risposta) schernì Axl con la stampa. Dopo aver declinato l'offerta, Cobain iniziò a parlare male dei Guns N' Roses e di Rose a diversi media, sostenendo che erano "patetici e senza talento" (ironicamente, entrambe le band erano sotto contratto con la Geffen). Rose di risposta sfidò Cobain ad una lotta durante gli stessi MTV Video Music Awards del 1992 dopo che la moglie di Cobain Courtney Love, aveva chiesto scherzosamente a Rose se voleva essere il padrino della loro figlia Frances Bean.
Diversi gruppi hair metal attribuirono a Kurt Cobain la colpa del declino del loro genere, ad esempio band come Tuff, hanno pubblicato recentemente il disco The History of Tuff, dove nel brano d'apertura "American Hair Band" hanno condannato Cobain e il Grunge, elogiando gli anni 80 e le hair metal band.
La popolarità del grunge fu relativamente breve e venne bruscamente interrotta dall'ascesa di band decisamente troppo radio-friendly che decretarono la fine di tutte quelle caratteristiche anche culturali che diedero vita al grunge. Nacque dunque un nuovo genere, il post-grunge. I fans della prima ora del grunge, immediatamente rifiutarono queste nuove band come Candlebox, Creed e i canadesi Nickelback poi, etichettandole come band vendute o costruite a tavolino dalle major discografiche. Nonostante questo, in molti casi queste band ottennero ottimi riscontri di vendite.
Per molti fans del grunge la fine del genere coincide con determinati eventi cardine: il suicidio(in circostanze mai chiarite) di Cobain nel 1994, lo scioglimento dei pionieri Soundgarden nel 1997. L'abuso di eroina resta comunque uno dei fattori principali di distruzione di molti protagonisti di molte grunge bands: Kurt Cobain dei Nirvana, e nel 2002 Layne Staley degli Alice in Chains. È indubbio comunque che componenti "grunge" non siano estinte con il movimento stesso. Chi ha abbandonato la nave di un genere considerato finito ha in realtà proseguito in molteplici e valide direzioni. Se il Grunge ha pochi rivali per prolificità, di sicuro detiene il primato per contaminazioni. Così come Courtney Love delle Hole prima di sposare Kurt Cobain ha una relazione con Billy Corgan degli Smashing Pumpkins (compositore di parte dei brani di Celebrity Skin), proprio nei Pumpkins militano il chitarrista James Iha e di passaggio dalle Hole la bassista Melissa Auf Der Maur, poi negli A Perfect Circle, Iha in sostituzione di Troy van Leeuwen già chitarrista dei Queens Of The Stone Age, band in cui collaborano Dave Grohl e Mark Lanegan. Quest'ultimo si vede inoltre cofondatore dei Gutter Twins insieme a Greg Dulli degli Afghan Whigs. Durante il tour con i Velvet Revolver gli Alice In Chains hanno dichiarato di essere al lavoro su un nuovo album, guidati stavolta da William Duvall, cantante dei Comes With The Fall, in sostituzione del defunto Layne Staley.
Ramones
I Ramones furono uno dei più influenti gruppi musicali punk rock statunitensi. Formatosi a Forest Hills, nel Queens (New York), intorno al marzo 1974, il gruppo fu fra i fondatori del movimento punk rock newyorkese.
Tra il 1974 ed il 1996 i Ramones eseguirono 2.263 concerti, con una media di due concerti a settimana. Nel 1996, con più di dieci album alle spalle, il gruppo si sciolse. Tre membri del gruppo, Johnny, Dee Dee e Joey, morirono nel decennio successivo.
Nei loro 22 anni di musica i Ramones non ottennero mai un gran successo commerciale. I loro unici dischi d'oro sono stati la raccolta Ramones Mania ed il DVD del 2004 Ramones: Raw. L'apprezzamento per il gruppo è nato intorno al 2000: a partire da quel momento gli album della band compaiono regolarmente nelle liste dei "migliori di tutti i tempi" in molte riviste musicali autorevoli, come Rolling Stone o Mojo. Nel 2002 la rivista Spin Magazine ha descritto i Ramones come la seconda più grande band rock and roll della storia, dopo i Beatles. Il 18 marzo 2002 i Ramones entrarono nella Rock and Roll Hall of Fame.
Pur facendo parte a pieno diritto della generazione punk, i Ramones iniziano la loro attività un paio di anni prima degli storici gruppi della rivoluzione rock 'n' roll, Sex Pistols e Clash sopra tutti.
I componenti della prima formazione hanno già maturato esperienze musicali: Joey Ramone (Jeffrey Ross Hyman) si diletta alla batteria, ma canta in un gruppo di nome Snipers che prova nello scantinato della galleria d'arte della madre di Joey, in Queens Boulevard; Johnny Ramone (John Cummings) suona il basso con i Tangerine Puppets, insieme al chitarrista Tommy Ramone (Tamás Erdélyi); Dee Dee Ramone (Douglas Glenn Colvin) ha già avuto le proprie esperienze, definite da lui stesso 'brutte', con altri gruppi.
Dee Dee si ricordava di un giorno in cui andò a vedere Joey con gli Snipers in un concerto a Manhattan dove c'erano anche i Suicide.
Tommy suona poi con i Butch, con Jeff Salem alla voce e Monte Melnick, che anni dopo diventerà il tour manager dei Ramones, al basso; con loro suona anche Harry, il batterista dei Dorian Zero. Melnick entrerà successivamente nei Thirty Days Out, gruppo country con cui registrerà due album nei primi anni settanta. Lo scioglimento dei Thirty Days Out porta Melnick a diventare socio di Tommy, che gestisce una sala prove sulla 20a Strada, il Performance's Studio, vicino al Max's Kansas City. Dopo lo scioglimento dei Tangerine Puppets, Johnny e Tommy restano sempre in contatto e Tommy si meraviglia continuamente del fatto che il suo amico non faccia parte di alcuna rock band, dato il suo carisma e la sua forte personalità. Poco dopo Tommy si compiacerà di ricevere una telefonata in cui Johnny lo avvisa dell'acquisto di una chitarra Mosrite per lui e di un basso Dan Electro per Dee Dee, che nel frattempo ha conosciuto il futuro chitarrista del gruppo. E fissarono un appuntamento per formare una band. Joey venne chiamato grazie a Dee Dee, il quale dopo averlo visto in concerto era rimasto affascinato dal suo stile.
Si incontrano a casa di Johnny, con Dee Dee, Tommy, Joey ed un altro ragazzo, Richie Stern, seconda chitarra, che presto abbandonò la scena, ma che fu da allora conosciuto come Ritchie Ramone. Il 30 marzo del 1974 i Ramones ottengono il loro primo ingaggio al Performance's Studio, grazie a Tommy e Monte Melnick. Spediscono loro stessi i volantini pubblicitari; formazione su indicazione di Tommy: Johnny alla chitarra, Joey alla batteria e Dee Dee al basso ed alla voce; biglietto: due dollari; spettatori: una trentina circa, nonostante adesso decine e decine di persone più o meno famose sostengano di essere stati presenti all'evento. Al secondo concerto non venne nessuno.
Monte Melnick è abbastanza arrabbiato per il risultato molto scarso ottenuto, ma acconsentì comunque al proseguimento delle prove. Intanto il gruppo suona anche le canzoni scritte da Joey molto tempo prima, come Here Today, Gone Tomorrow e I Don't Care; secondo Dee Dee Ramone, divenne lui il cantante "perché conosceva le parole". Ma la versione di Tommy è un'altra ed è collegata al fatto che Dee Dee non riusciva a cantare ed a suonare contemporaneamente e che diventava rauco dopo poche canzoni. Con Joey alla voce, manca solo il batterista. Ci furono mesi di inutili audizioni infruttuose perché si presentarono solo ragazzi che sapevano suonare la batteria con uno stile heavy metal che non era quello che Joey, Dee Dee e Johnny stavano cercando. Un giorno non venne nessuno e così gli altri membri della band chiesero a Tommy di provare a suonare con la batteria. Tommy si convinse così a diventare il percussionista del gruppo, lasciando il ruolo di primo manager del gruppo, inventando il suo stile di batteria del 4/4, dettando così il ritmo delle canzoni che Joey e Dee Dee stanno scrivendo. È sempre stato Tommy a capire che Joey sarebbe stato meglio come prima voce. La prima canzone è stata Judy Is a Punk, scritta presso lo scantinato della galleria d'arte della madre di Joey, in Queens Boulevard, dove la band inizialmente provava.
Il gruppo inizia a farsi conoscere come The Ramones ed ogni componente sceglie Ramone come cognome d'arte, al fine di dare un senso di maggior compattezza, quasi ad essere veri fratelli senza esserlo di sangue (in ogni caso è quasi certo che l'idea sia stata di Dee Dee che si è ispirato ai Beatles e più precisamente allo pseudonimo usato da Paul McCartney durante la prima tournee in Scozia, Paul Ramone, anche se alcune fonti affermano che si facesse chiamare Paul Ramon). L'identità del gruppo era rafforzata dal look, che divenne identico per tutti: giubbotti di pelle nera, jeans stracciati, t-shirt e scarpe da ginnastica.
Generalmente, chi è alle prime armi inizia suonando le cover di gruppi già famosi. Ma le capacità tecniche dei Ramones sono talmente limitate da rendere impercorribile questa strada. Dunque, sin dall'inizio, brani originali, scritti da loro stessi ed adatti ai loro limiti, con testi spesso autobiografici, oppure ironici, divertenti e privi di significati politici.
Il concerto successivo alla disastrosa prova al Performance's Studio viene tenuto il 16 agosto 1974 al CBGB's-OMFUG (Country Blue-Grass Blues - Other Music For Umplifiting Gourmandizers, più o meno Altra musica per simpatici ghiottoni), un locale al 315 di Bowery Street a Manhattan, inaugurato nel 1973 e che diventerà in breve tempo la mecca per tutti i gruppi emergenti di New York, assieme al Max's Kansas City. La prima serata al CBGB's dei Ramones viene organizzata da Tommy, il quale siede alla batteria da poche settimane; suonarono anche i Blondie (che all'epoca si chiamavano ancora Angel and the Snake), ed i Savage Voodoo Nuns. Il gruppo non si sente pronto, ma lo show andò bene.
Il locale poteva contenere al massimo un centinaio di persone, ma quella sera non sono più di una decina. Dopo quella prima volta, il gruppo torna al CBGB's anche più di una volta per settimana, fino alla fine dell'anno. Dallo scarso pubblico, inizialmente composto più o meno dal barista, dal suo cane e da qualche avventore, si passa al 'tutto esaurito', con presenze tra il pubblico del calibro di Andy Warhol e menzioni ad opera di star già affermate come Lou Reed. Ma le esibizioni continuano ad essere sempre brevissime, tanto che la band, dopo aver esaurito tutti i pezzi a disposizione, ricomincia dall'inizio una, due, tre volte. Capitava che si fermassero a discutere tra loro e dopo il «One, two, three, four» di Dee Dee, ognuno iniziava un pezzo diverso.
La fama dei Ramones è in continua crescita ed arriva il momento di suonare fuori dalle mura del CBGB's. Il battesimo del fuoco avviene al Palace Theatre di Waterbury, nel Connecticut, come spalla non prevista di Johnny Winter. Il pubblico non conosce i Ramones, ma soprattutto non conosce il tipo di musica che loro suonavano.
Quello è il primo di una serie di concerti difficili e terribili, con un pubblico ostile nei loro confronti. Ma dal settembre 1975 in poi, grazie anche all'appoggio di testate autorevoli come Rolling Stone ed il Village Voice , inizia l'uscita di recensioni positive anche da parte di chi fino a quel momento li aveva snobbati. I Ramones iniziarono a farsi un nome.
Nel settembre del 1975 i demo di Judy Is A Punk e di I Wanna Be Your Boyfriend vengono incisi ai 914 Studios, in compagnia di Marty Thau, futuro manager dei New York Dolls e fondatore dell'etichetta discografica Red Star, per cui registrarono anche i Suicide. Thau sa che il quartetto era già stato visionato dall'etichetta discografica Sire Records e prese contatto con Craig Leon. A Leon subito piacquero le incisioni e le fece immediatamente ascoltare anche a Seymour Stein: i possibili dubbi sulle capacità del gruppo vengono fugati nel giro di cinque minuti. La decisione di incidere il primo album è presa: i Ramones firmano il contratto proprio con la Sire Records, di Seymour Stein e Richard Gottehrer. Seymour però non era contento che nella canzone Today Your Love, Tomorrow The World ci fosse la frase "I'm a nazy baby". Chiese alla band di cambiare questo passaggio ma i Ramones non lo fecero perché non volevano compromettersi. Nonostante questo, s'iniziò la registrazione di Ramones nell'inverno del 1975.
Ramones venne finito di registrare nel febbraio del 1976 con un budget di soli 6.000 $.Presentato nel mese di aprile dello stesso anno, nel corso della prima settimana vende più di cinquemila copie, raggiungendo la posizione #111 nella US Album Chart. Comprende già molti dei loro pezzi forti, come Blitzkrieg Bop, Beat on the Brat e Judy is a Punk.
L'album fa la gioia dei formalisti; il mixaggio è semplice, ma indovinato: un ritmo di batteria minimale (su ambedue i canali) fornisce la struttura di base per i testi, cantati mangiando le parole (al centro); il basso scandisce sia la melodia, sia le impercettibili variazioni del ritmo (a sinistra) ed il suono della chitarra (a destra) non è altro che una distorta trama ritmica.
Le recensioni sono molto buone, ma a parte l'impatto iniziale, le vendite non risultano proprio clamorose e a causa della reputazione della band molti promoter sono ancora riluttanti ad organizzare concerti per loro. L'impatto è molto più grande in Inghilterra, dove l'album raggiunge il numero uno delle classifiche di vendita dei dischi di importazione, anche grazie ai passaggi regolari sullo show serale di Radio 1 di John Peel. Un critico inglese li saluta come «i salvatori del rock 'n' roll».
L'album successivo, Leave Home, è pronto in pochissimo tempo. Ma si rivelerà un grande album nelle intenzioni, meno nella sostanza; pur contenendo alcuni dei migliori pezzi mai scritti dal gruppo, risulta piuttosto carente in fase di produzione, colpa forse anche di Tommy Bongiovi (un cugino di Jon Bon Jovi), il nuovo produttore, che poco ha a che spartire con quel suono così granitico. A testimonianza dell'estrema validità del materiale, è bene ricordare che quando il gruppo propose dal vivo i pezzi contenuti in Leave Home, il risultato fu grandioso.
I Ramones si ritagliano uno spazio molto importante nella scena del periodo, il che costringe il gruppo a darsi una veste più professionale, cercando di limitare al minimo tutti gli screzi fra i membri; i tour si fanno sempre più intensi e frenetici ed aumenta il tempo passato in viaggio da un posto all'altro, «sempre in furgone», come ha ricordato Eddie Vedder dei Pearl Jam in occasione del discorso di investitura per l'ingresso dei Ramones nella Rock and Roll Hall of Fame. Nell'agosto del 1977 iniziano le registrazioni del terzo album, Rocket to Russia, che completa la cosiddetta 'trilogia dei Ramones'. Il terzo album è forse quello più riuscito dal punto di vista tecnico: un vinile che consente al gruppo di entrare nella Top-50 degli Stati Uniti.
La fama dei Ramones cresce notevolmente oltreoceano, soprattutto in Inghilterra, grazie ad una serie di concerti effettuati a partire dal 4 luglio 1976 (i quali saranno fonte d'ispirazione per vari gruppi punk inglesi, come i Clash, i Sex Pistols, i Damned ed i Buzzcocks).
Dopo l'ultima esibizione inglese al Rainbow Theatre di Londra il 31 dicembre 1977 che ha portato alla registrazione dell'album live It's Alive, il gruppo inaugura il 1978 con un grande concerto a casa loro, al Palladium di New York. La maggior parte della critica è ormai convinta, ma c'è sempre qualcuno che sembra non farsi impressionare troppo; una recensione sul 'New York Time' definisce i Ramones uno scherzo di cui la gente si stancherà molto presto.
Non vi è alcun dubbio che i concerti dal vivo giocano un ruolo determinante per la fama della band. Ma gli ingaggi rimangono ancora troppo bassi e la maggior parte dei guadagni deve essere reinvestita in nuove attrezzature. Il 'salario' pro capite ammonta a circa centoventicinque dollari alla settimana, ma la tossicodipendenza di Dee Dee ne costava cento al giorno. In questo periodo cresce anche l'invidia più o meno palese nei confronti dei Sex Pistols, i quali sembrano riscuotere maggior successo, vendendo più dischi e guadagnando molto di più dei Ramones.
Ma di lì a poco i Pistols si scioglieranno.
I concerti dal vivo rappresentavano una tappa fondamentale nella storia del gruppo, ma andare in tournée era molto faticoso e Tommy iniziava a sopportare di mal grado questa situazione soprattutto perché non veniva considerato un vero Ramone.
Tommy aveva uno stile di vita troppo distante dagli altri membri della band: era una persona molto più tranquilla. Lui stesso si vedeva da una parte come un passeggero dentro il furgone con cui giravano il mondo, non considerato e schernito, invece dall'altra si vedeva con grandi prospettive per un'attività di produttore musicale, attività che gli è sempre interessata e piaciuta.
In pochissimo tempo Marky è pronto e le registrazioni di Road to Ruin, iniziano poco dopo, con Tommy nel ruolo di produttore. L'intenzione della band era di fare un album che riuscisse ad ottenere un buon successo commerciale.
Road to Ruin presenta inaspettate aperture acustiche ed una cover di Needles and Pins, canzone scritta da Sonny Bono e Jack Nitzsche per i Searchers. I commenti della critica sono però discordanti. Scott Isler, su 'Trouser Press' parla di «disco blasfemo, che segna la caduta dei Ramones», mentre Robert Christgau del 'Village Voice' lo definisce «opera della maturità». Il pubblico accoglie discretamente l'album, le cui prime mille copie sono su vinile giallo.
Tommy di quest'album disse che se non riuscisse ad ottenere un buon successo, i Ramones non riusciranno mai a vendere. La casa discografica però faticava a venderlo e non riuscì ad ottenere il successo sperato.
L'album End of the Century esce nel gennaio del 1980 ed ancora oggi è forse l'album più controverso della band e quello più odiato dai fan. Le chitarre taglienti ci sono ancora; Phil Spector, il nuovo produttore, le "lucida" un po' di più e dà loro una nuova musicalità, per poter ottenere un maggior successo commerciale. La rivista 'Time' lo decreta miglior disco dell'anno ed End of the Century diventa l'album più venduto per il quartetto di New York, raggiungendo la posizione #44 nelle classifiche statunitensi.
Per Johnny fu un incubo l'intro iniziale di chitarra di Rock 'n' Roll High School: Phil Spector glielo fece rifare molte volte non ritenendolo adeguato, nell'ordine di 50-60 volte. Johnny fu più volte sul punto di abbandonare la sala di registrazione ma alla fine decise di rimanere e di completare l'album.
Ma i cambiamenti in questo periodo non sono solo musicali. I rapporti fra i componenti si fanno piuttosto tesi, a causa soprattutto della forte personalità di Johnny che cerca fin dall'inizio di colmare il vuoto lasciato da Tommy.
Dopo End of the Century i Ramones entrano in una sorta di crisi di identità; i tempi sono cambiati; si assiste ad un continuo cambio generazionale; delle punk-band storiche, solo i Clash sono sulla cresta dell'onda grazie ad un album come London Calling, mentre cresce una folta schiera di gruppi new wave. La crisi dei Ramones prosegue anche nel corso del 1981, anno in cui viene pubblicato l'ennesimo album, Pleasant Dreams, un lavoro molto incerto anche per via di una produzione sbagliata. Secondo la critica, manca completamente un filo conduttore e quella potente melodia che li caratterizzava fino ad End of the Century. Nessun brano riesce ad uscire dalla mediocrità. Le reazioni della stampa sono pessime ed il gruppo ne risente tantissimo. Johnny rimane molto colpito, ma quello che lo preoccupa maggiormente era la direzione in cui sta andando la band, con il rischio di perdere il rispetto dei fans e di parte della critica così faticosamente conquistato. Le tensioni fra i membri della band aumentano, soprattutto fra Joey e Johnny, le quali culmineranno nella canzone The KKK Took My Baby Away.
Il KKK si riferisce all'orientamento politico di Johnny, noto repubblicano (l'opposto di Joey), che l'ha portato a dare una connotazione autoritaria, quasi militare alla band.
Johnny all'inizio tradiva la sua ragazza di allora per vedere Linda, l'ex ragazza di Joey. Quando voleva vedere una delle ragazze, era solito scusarsi con il fatto che doveva visitare suo zio a Philadelphia. Johnny alla fine sposò Linda, e di conseguenza le sue relazioni con Joey divennero molto tese, arrivando ad una totale incomunicabilità.
La produzione del disco successivo viene affidata a Richie Cordell ed a Glen Kolotkin; nel 1983 uscì Subterranean Jungle, che mostra un piccolo passo nella direzione giusta.
Ma a causa dei suoi abusi alcolici che hanno portato la band a saltare un concerto, Marky viene allontanato ed al suo posto arriva Richie Ramone (Richard Reinhardt).
Mentre il gruppo è impegnato nell'inserimento del nuovo batterista, nell'agosto del 1983 durante una lite con Seth Macklin della band Sub Zero Construction Johnny viene colpito da un calcio alla testa, viene ricoverato in ospedale e subisce un delicato intervento chirurgico. Il gruppo è costretto a fermarsi. Il chitarrista ritornerà solo qualche mese più tardi con il cranio completamente rasato e per diverso tempo porterà un cappellino da baseball.
Per la prima volta, dai testi traspare anche un certo impegno politico che denota una crescita fino a quel momento tenuta ai margini della loro musica. Jim Faber del 'New York Daily News' definisce Too Tough to Die come il disco dei Ramones più ricco di emozioni dai tempi di Road to Ruin, ed uno dei dischi più belli dell'anno.
Il nome dell'album e dell'omonima canzone (Troppo duro per morire) deriva dall'incidente occorso a Johnny, che mise in serio pericolo la sua vita.
L'album Animal Boy esce nel 1986 e riceve grandi riconoscimenti; vinse il premio "New York Music Award" come miglior album e come miglior singolo, con la canzone My Brain Is Hanging Upside Down (Bonzo Goes to Bitburg); il singolo Something To Believe In, sfiora l'Oscar come miglior video clip, superato solo da Sledgehammer di Peter Gabriel. Il video clip, inizia con un certo Ken Senomar (Ramones letto al contrario) che spiega che cos'è il Ramones Aid; in pratica, si trattò di una presa in giro di Hands Across America, grande evento caritatevole dell'epoca, del quale tutti i più grandi artisti erano desiderosi di far parte; nel video è possibile vedere i Ramones che cantano tenendosi per mano ai loro amici, tra i quali B-52's, Afrika Bambaataa, Cheap Trick, Ted Nugent, Sparkes, X e Circle Jerks.
Dai tempi dei It's Alive, questo è l'album che secondo molti esperti è meritevole di maggior attenzione, anche se non sono mancate le critiche, come quella di Robert Christgau sul "Village Voice".
My Brain Is Hanging Upside Down (Bonzo Goes to Bitburg) doveva originariamente essere intitolata Bonzo Goes to Bitburg nella release americana, ma il chitarrista Johnny Ramone, repubblicano, insistì nel fare in modo che My Brain Is Hanging Upside Down fosse il titolo principale e che il termine Bonzo Goes to Bitburg che ricollegava al presidente Ronald Reagan ed a una sua discussa visita ad un cimitero di soldati tedeschi a Bitburg, nell'ovest della Germania, fosse scritto fra parentesi.
Per promuovere Animal Boy prende il via un altro tour, che si rivelerà tra i migliori della carriera del quartetto di New York. Non manca però il tempo per scrivere nuovo materiale, che confluirà di lì a poco nell'ennesimo album. Nel settembre del 1987 esce Halfway to Sanity, che contiene canzoni che gli stessi Ramones giudicano eccellenti. Secondo Joey si tratta del loro miglior disco di sempre; per Johnny invece è inferiore solo a Rocket to Russia.
Anche se per la maggior parte della critica le cose stanno diversamente; l'album viene ritenuto qualitativamente inferiore ad Animal Boy, superbo solo in qualche episodio, come I Wanna Live e Bop `Til You Drop. Mancano comunque canzoni-faro come nell'album precedente. Per la prima volta il gruppo è in compagnia del giovane produttore Daniel Rey, reclutato per l'occasione da Johnny per poter risparmiare sulle spese.
Daniel Rey è un altro prodotto del mondo-Ramones. In un'intervista dichiara che all'età di quattordici anni un suo amico gli portò una serie di dischi nuovi, tra cui Uriah Heep, Head East, Dictators e Ramones; dopo aver notato la copertina del primo album dei Ramones ascoltò il disco e rimase sorpreso: nessun assolo ed una elevata velocità d'esecuzione, come i New York Dolls. Il giovane Daniel ascoltò anche gli altri dischi, ma dopo un po' non fu in grado di ascoltare nient'altro: tutto ad un tratto la sua collezione di dischi era diventata obsoleta. Daniel Rey, oltre a fare il produttore, è già stato anche co-autore di numerose canzoni, lavorando soprattutto in coppia con Dee Dee.
Poco prima dell'uscita dell'LP Halfway to Sanity, Richie lascia il gruppo poiché non era considerato membro della band a tutti gli effetti, dal momento che non riceveva soldi per la vendita del merchandise. In tutta fretta viene chiamato a sostituirlo Elvis Ramone (Clem Burke), già batterista dei Blondie. Il suo stile però non riesce a stare dietro alla velocità del gruppo e Clem resta solo per due concerti, alla fine del mese di agosto del 1987. Il suo posto viene preso da Marky Ramone (Marc Bell), richiamato da Johnny Ramone dopo un periodo di disintossicazione dall'alcool. È tornato più in forma che mai e continuerà a suonare nella band fino allo scioglimento.
Nel 1988 esce la raccolta ufficiale Ramones Mania, segno inequivocabile di una discreta notorietà a livello mondiale; i Ramones non possono più essere considerati alla stregua di un gruppo punk «che non andrà oltre il primo LP».
Nello stesso periodo si manifesta ancora più intensamente la sbandata di Dee Dee per il rap; i fans temono che uno dei fondatori possa uscire dal gruppo; la critica non accoglie con favore gli "esperimenti" di Dee Dee e Joey si affretta a dire che, nonostante le sue digressioni musicali, il bassista fosse impegnatissimo nella composizione delle canzoni per l'LP successivo.
Nel 1989 esce Brain Drain, prodotto da Bill Laswell, noto per aver lavorato con P.I.L., Motörhead e Iggy Pop. L'album esce in concomitanza con il tour italiano e con la versione italiana del film basato sul romanzo Pet Sematary di Stephen King Cimitero vivente. Dee Dee e Daniel Rey scrivono la canzone trainante del film, l'omonima Pet Sematary, come omaggio allo stile di King, spesso «musicale» secondo il bassista. Secondo il noto DJ newyorkese Howard Stein, grandissimo fan dei Ramones, Pet Sematary risulta essere addirittura fenomenale, la «miglior canzone dell'anno».
Ma alla fine del tour di Brain Drain, una sciagura si abbatte sul gruppo: Dee Dee decide di abbandonare i Ramones e di iniziare una nuova carriera rap senza di loro, adottando il nome di Dee Dee King. Dee Dee esce dal gruppo, ma non dalla sfera dei Ramones, dato che in seguito continuerà a scrivere canzoni per loro.
Cause a parte, restava sempre un problema di grande importanza: sostituire uno dei pilastri portanti. Dopo numerose audizioni, la scelta cade su C.J. Ramone (Christopher Joseph Ward). Si tratta di un vero e proprio pezzo mancante di un puzzle, un giovane Dee Dee che se non trovato avrebbe rischiato di mettere a rischio la sopravvivenza musicale dei tre punk-rocker rimasti. C.J. era nei marines e venne chiamato da un amico di un amico di un amico che suonava in una band con il fratello di Johnny Ramone. Venne informato che i Ramones stavano facendo delle audizioni alla ricerca di un bassista. Questo amico gli disse di andare a provare. C.J. rispose che non stava suonando il basso da 2 anni ma alla fine si convinse di togliere la polvere dal suo basso e d'andare a Manhattan alla 25^ strada a provare in studio. Presso lo studio suonò con la presenza degli altri membri dei Ramones I Wanna Be Sedated ed altre canzoni e gli fecero alcune domande. Qualche giorno dopo venne chiamato da Marky Ramone che gli disse d'imparare qualche altra canzone e di tornare a provare in studio. Quando tornò nello studio suonò altre canzoni alla velocità dei concerti live e venne presentato ad altre persone (tra cui Arturo Vega, il creatore del logo della band) per vedere cosa ne pensavano. Da questo momento però C.J. per il corpo dei marines diventò un disertore perché non poteva lasciarlo senza dare comunicazioni ai suoi superiori. Venne così arrestato e dovette fare vari giorni in prigione. Durante una di queste giornate ricevette una telefonata da Johnny Ramone, il quale gli chiese in quanto tempo avrebbe risolto la faccenda. C.J. rispose che avrebbe risolto il tutto in 1-2 mesi. Johnny gli disse di "prendersi il suo tempo" e di non cacciarsi più nei guai perché adesso aveva un lavoro.
Nell'autunno del 1990 Dee Dee venne arrestato assieme ad altre venticinque persone durante una retata al Washington Square Park (al Greenwich Village di New York), mentre stava comprando una piccola dose di droga; il New York Post pubblicò una foto dove Dee Dee appariva coperto di tatuaggi. Due settimane dopo, venne pubblicato un altro articolo sul New York Post: quella volta Dee Dee è stato sorpreso in un bagno di un night club ed è stato cacciato fuori. Dopo questi avvenimenti, Joey dichiarò al Boston Phoenix che avrebbe augurato a Dee Dee tutto il bene possibile, ma nessuno lo avrebbe mai più voluto nella band.
Nel 1990 esce il video Lifestyles of the Ramones, che comprende tutti i loro video, compresa la versione integrale di Psycotherapy, ed un'intervista curata da George Seminara alla band. Successivamente, escono anche le raccolte All the Stuff (And More!) Volume 1 e Volume 2, che raccolgono i primi quattro LP della band, oltre ad alcune demo e brani live.
La popolarità del gruppo tra i fans è intatta e molti gruppi, vecchi e nuovi, iniziano a tributare loro manifestazioni di stima: i Soundgarden chiedono a Johnny di presentarli in una memorabile serata al Madison Square Garden di New York con i Guns 'n' Roses; i Motörhead dedicano addirittura ai Ramones una canzone, R.A.M.O.N.E.S.
Nel corso del 1991 viene pubblicato anche il primo dei tantissimi tributi ai Ramones, Gabba Gabba Hey. Sempre nel 1991 viene pubblicato il secondo album dal vivo, Loco Live, registrato durante il tour europeo. Come omaggio a Sergio Leone, ad Ennio Morricone ed agli spaghetti-western in generale, il concerto inizia con Ecstasy of Gold, colonna sonora del film Il buono, il brutto, il cattivo.
Il live esce con una doppia versione, sia per quanto riguarda la veste grafica, sia per quanto riguarda il contenuto; il secondo album dal vivo è anche l'ultimo disco registrato per la Sire; gli LP successivi verranno incisi per la Radioactive Records, che già nel 1992 pubblica il nuovo album Mondo Bizarro, il primo in studio senza Dee Dee. Da rilevare che C.J. si dilettò anche come cantante in Main Man e Strength to Endure, composte da Dee Dee e da Daniel Rey, i quali scrivono anche quella che è da molti ritenuta come una delle canzoni non-violente più belle ed armoniose del gruppo, Poison Heart (la quale raggiungerà la posizione #6 nella Billboard Modern Rock Tracks). Al disco partecipano anche Vernon Reid dei Living Colour e Flo & Eddy, famoso duo americano degli anni Sessanta. L'album viene considerato un punto di svolta per la grande carica che si sviluppa nel disco ed attorno al gruppo; la presenza di Dee Dee nel giro si fa sentire ed è eloquente; l'ex bassista aveva ritrovato la salute fisica e la tranquillità, aveva smesso di bere e di fare uso di droga, grazie anche all'aiuto di Marky e di Johnny.
Nel 1992 la rivista musicale "Spin" classifica i Ramones (The Fast Four) al secondo posto assoluto della speciale classifica delle cinquanta migliori rock 'n' roll band di tutti i tempi, secondi solo ai Beatles (The Fab Four), e davanti a Led Zeppelin, Bob Marley e Rolling Stones. Bella è la motivazione della rivista: «il punk esiste a causa della falsa assunzione secondo la quale i Ramones possono essere imitati». Sull'onda di questi riconoscimenti ed attestati di stima, il gruppo inizia la realizzazione di un'iniziativa che progettava da tempo, vale a dire un intero LP di cover; l'album Acid Eaters esce nel 1993 con le scelte più disparate: The Who, Bob Dylan, Jefferson Airplane, Rolling Stones, Beach Boys ma ottiene scarse vendite.
Nel 1993 prende il via l'ennesimo tour mondiale, che porta i Ramones in Messico ed in Brasile, dove ad accoglierli ci sono decine di migliaia di fans che rendono stracolmi gli stadi dove suonano. Ma una voce insistente inizia a farsi strada, quella dello scioglimento del quartetto.
Nel 1995 viene pubblicato il nuovo album. Il titolo, ¡Adios Amigos!, non lascia scampo ai fans. Originariamente non era certo che fosse l'ultimo: l'unico avvenimento che poteva impedirlo era che l'album vendesse molto, cosa che non fece, anche se raggiunse la posizione #148 nella Billboard 200.
L'album si apre con una bella versione di I Don't Want to Grow Up di Tom Waits, a cui seguono dodici brani di alto rilievo che fanno impallidire i detrattori dei Fast Four e rendere ancora più amara la loro uscita di scena per le migliaia di fan sparsi per il mondo. Come in altri casi, anche questa volta l'album contiene una piccola "perla"; nella versione per il mercato statunitense è presente, come traccia nascosta alla fine del CD e non menzionata in alcuna parte dell'album, la canzone Spider Man, cover della colonna sonora dell'omonimo cartoon.
Nel 1996 esce l'ennesimo live, Greatest Hits Live, contenente anche due tracce registrate in studio, R.A.M.O.N.E.S. dei Motörhead e Any Way You Want It dei Dave Clark Five.
Il 6 agosto 1996 i Ramones tengono il loro ultimo concerto dal vivo, (raggiungendo l'incredibile primato di 2.263 concerti) al Palace di Los Angeles, accompagnati per l'occasione da qualche illustre ospite: Lemmy Kilmister dei Motörhead, Lars Frederiksen e Tim Armstrong dei Rancid, Eddie Vedder dei Pearl Jam, Chris Cornell e Ben Shepherd dei Soundgarden e Dee Dee Ramone.
Subito dopo lo scioglimento, Johnny appende la chitarra al chiodo; Joey si diletta per un po' come DJ in una stazione radiofonica newyorkese e si concentra sull'album da solista, Don't Worry About Me, uscito postumo; Marky e C.J. hanno fondato tre band diverse: Marky Ramone and the Intruders, C.J. fonda i Los Gusanos prima, e i Bad Chopper poi, ma, per ora, entrambi i progetti non hanno la stessa solidità dei fast four, da qui la scelta di Marky di girare il mondo, passando anche per l'Italia, come batterista di altre bands storiche del punk come i Misfits (con i quali è stato in Italia per ben due volte tra il 2002 e il 2003), i Queers (estate 2007) o anche da solista (estate 2008). Dee Dee invece, insieme allo stesso Marky, forma i The Ramainz, band con cui suonerà fino al 2002, anno della sua morte.
Durante il 1997 viene pubblicata in VHS la registrazione dell'ultimo concerto, We're Outta Here!, svoltosi al Palace di Los Angeles.
Nel 1998 viene pubblicata una VHS, Ramones - Around the World, in cui sono presenti vari spezzoni di concerti live.
Il 15 aprile 2001 muore Joey Ramone, per un linfoma, ad un mese circa dal suo cinquantesimo compleanno. Il tributo che la città di New York rende ad uno dei suoi artisti più importanti è memorabile. Il 19 maggio 2001, in quello che avrebbe dovuto essere il giorno del suo compleanno, si tiene all'Hammerstein Ballroom il Joey Ramone Birthday Bash, uno show atto a ricordarlo, con la presenza, tra gli altri, di Danny Fields, Richard Hell, Hilly Kristal (proprietario del CBGB's), Allan Arkush (regista del film dove i Ramones sono protagonisti, Rock 'n' Roll High School), Legs McNeil e John Holmstrom (di "Punk"), Cheap Trick, Debbie Harry (Blondie), Damned e di Uncle Floyd.
La partecipazione è massiccia (si è parlato di tremila headbangers). Ma la commozione raggiunge i massimi livelli quando Little Steven legge e commenta un documento del Congresso degli Stati Uniti dove la figura di Joey viene riconosciuta come una delle più importanti icone del rock 'n' roll e dove si proclama il 19 maggio "Joey Ramone Day". L'iniziativa è stata preparata da Gary Ackerman, membro del Congresso degli Stati Uniti d'America e rappresentante del Quinto Distretto di New York. Ackerman ha indicato come Joey sia stato l'ideatore di una rivoluzione musicale e culturale, nonché un pioniere del punk rock. Alla signora Charlotte, madre di Joey, viene donata la bandiera americana, che venne sventolata a Washington il 15 maggio in onore di Joey. All'uscita dall'Hammerstein Ballroom i partecipanti hanno potuto ammirare l'Empire State Building illuminato con i colori della bandiera americana, il più imponente tributo di New York ad uno dei suoi eroi. Ma le celebrazioni in onore di Joey non si esauriscono nel corso del 2001. Il 26 gennaio 2002 il New York City Community Board (il Municipio di New York) intitola una piazzetta a Joey: l'angolo tra la East Second Street e Bowery Street nell'East Village, a pochi passi dal leggendario CBGB's, diventa "Joey Ramone Place", proprio vicino al celebre muro contro il quale fu scattata la foto per la copertina del primo album dei Ramones. Le celebrazioni ufficiali si tengono il 30 novembre 2003, alla presenza di Alan Jay Gerson del Primo Distretto di New York e di Margarita Lopez del Secondo Distretto di New York.
A differenza del cantante, Dee Dee ha almeno la soddisfazione di poter vedere i Ramones entrare ufficialmente nella Rock and Roll Hall of Fame il 18 marzo 2002, anche se pochi mesi dopo, il 5 giugno, muore anche lui per overdose di eroina.
Il 12 settembre 2004 si tiene all'Avalon di Los Angeles un concerto tributo alla band per il trentesimo anniversario dalla fondazione (immortalato nel film-documentario Too Tough to Die: a Tribute to Johnny Ramone).
Il 15 settembre 2004 muore, nella sua casa di Los Angeles, Johnny Ramone, a causa di un tumore alla prostata, diagnosticato nel 2000. Personaggio dal carattere molto forte e dal grande senso di autodisciplina, Johnny è stato l'elemento catalizzatore dei Fast Four ed il mediatore tra le diverse personalità a volte molto esuberanti e portate all'autodistruzione.
Il 28 settembre 2004 viene pubblicato il DVD Ramones: Raw che comprende svariati video di concerti live, presi dalla libreria personale di Marky Ramone.
Il 15 marzo 2005 è stato pubblicato su DVD il film-documentario End of the Century: The Story of the Ramones del 2003, il quale ripercorre buona parte della storia della band.
Nel 2006 viene rimasterizzata la versione VHS di We're Outta Here! in DVD.
Il 2 ottobre 2007 viene pubblicato dalla Rhino Records il doppio DVD live It's Alive 1974-1996 che comprende oltre 100 tracce live della band durante tutta la carriera. È presente anche qualche brano del concerto che si è tenuto a Londra al Rainbow Theatre il 31 dicembre 1977, meglio conosciuto come quello in cui si è registrato l'album live It's Alive, considerato uno dei migliori album live della storia della musica.
C.J. Ramone, con la sua band, i Bad Chopper, e con l'aiuto del produttore Daniel Rey, ha pubblicato un'album omonimo il 1º novembre 2007.
Sempre nel 2007, la band entra nella Long Island Music Hall of Fame, ottenendo il Long Island Sound Award.
I Ramones hanno avuto grande influenza su musicisti successivi, ma non solo: nel 1997 a quattro specie di trilobiti vennero dati nomi ispirati ai membri della band: Mackenziurus johnnyi, M. joeyi, M. deedeei e M. ceejayi.
Mentre le origini del punk rock sono oggetto di dibattito, ai Ramones si attribuisce il merito di aver reso il genere popolare.
Dopo due giorni i Clash tennero il loro primo concerto.
Sempre durante quel concerto, i Damned erano presenti e da lì a due giorni tennero anche loro il loro primo concerto.
Oltre ai Clash ed i Damned si pensa che i Ramones abbiano ispirato anche altre band della prima ondata di gruppi punk inglesi come i Sex Pistols, i Buzzcocks ed altri ancora.
Invece, i primi concerti della band in California hanno ispirato il primo punk californiano, influenzando band come Black Flag, Descendents, The Germs, i Dead Kennedys, i Bad Religion, ed i Social Distortion.
Varie band spesso si vestono come i Ramones e propongono delle loro cover. Tra queste vanno citate gli Screeching Weasel ed i The Queers.
Nell'evoluzione musicale di Kirk Hammett ha avuto una notevole importanza Johnny Ramone.
Nel 2004 si è svolto all'Avalon di Los Angeles un concerto tributo alla band (immortalato nel film-documentario Too Tough to Die: a Tribute to Johnny Ramone) per il trentesimo anniversario della fondazione del gruppo. Sul palco si sono succeduti nomi molto importanti del punk tra cui Henry Rollins dei Black Flag, Steve Jones dei Sex Pistols, Tim Armstrong dei Rancid, Brett Gurewitz dei Bad Religion ed altri ancora.
Mother Love Bone
I Mother Love Bone erano un gruppo di Seattle appartenente alla corrente grunge.
La band fu formata nel 1987 dalle ceneri dei Green River; infatti vi facevano parte Stone Gossard e Jeff Ament. Reclutarono il cantante dei Malfunkshun, Andrew Wood, il chitarrista Bruce Fairweather e il batterista Greg Gilmore. Il gruppo incarnava un'idea della musica completamente diversa da quella dei Green River di Mark Arm. Infatti lasciarono al posto della pesantezza del garage punk un gusto glam, ereditato principalmente da Andrew Wood. Il gruppo fu una delle voci "fuori dal coro" nella scena di Seattle di fine anni 80, e, nonostante questo fatto, preparò a sua volta tutta l'ondata grunge. Dopo essersi fatti un nome nei locali di Seattle (avendo addirittura come gruppo di spalla gli Alice in Chains), riescono a firmare con la Polygram e a pubblicare l'EP Shine (1989). Per tutto il resto dell'anno e i primi mesi del successivo venne registrato il disco di esordio, Apple (album). Quando ormai il disco sta andando alle stampe, il 19 marzo 1990 il cantante Andrew Wood muore di overdose di eroina. Viene poi organizzato un gruppo, con alla voce il cantante dei Soundgarden, Chris Cornell, chiamato Temple of the Dog che con un album ricorderà il cantante scomparso. Dopo questa tragica morte, il gruppo si divide, e dalle sue ceneri un benzinaio di San Diego di nome Eddie Vedder creerà un gruppo fondamentale per il grunge e per tutto il rock: i Pearl Jam.
Pearl Jam
I Pearl Jam sono un gruppo musicale rock formatosi a Seattle, Washington, nel 1990.
Sono stati uno tra i gruppi statunitensi più famosi negli anni novanta; vendendo oltre 30 milioni di copie soltanto negli Stati Uniti e ben 60 milioni in totale. Nonostante siano comunemente considerati un gruppo grunge, i Pearl Jam hanno uno stile che è più vicino alle sonorità classiche del rock degli anni '70 che a quelle - più aggressive e vicine al punk - di gruppi grunge per eccellenza quali i Nirvana e gli Alice in Chains.
Spesso accusati dalla critica di aver sfruttato l'esplosione dell'alternative rock a fini speculativi, sono invece famosi per aver fatto scelte controcorrente nei confronti del mondo della musica, come il boicottaggio dell'azienda organizzatrice di concerti e tour Ticketmaster e il rifiuto di realizzare video musicali.
Tuttora in piena attività, la band raccoglie consensi di critica e di pubblico, continuando ad influenzare numerose rock band moderne.
Jeff Ament e Stone Gossard, dal 1984 fino al 1987, furono membri di una delle prime band all'interno dello scenario grunge, i Green River, della quale erano membri altre due figure importanti del movimento, Mark Arm e Steve Turner (che fonderanno poi i Mudhoney, con i quali lavorano tutt'oggi). La band registrò alcuni lavori e intraprese dei tour, ma a causa di divergenze stilistiche tra le coppie Ament-Gossard e Arm-Turner il gruppo cessò di esistere nel 1987.
Jeff Ament e Stone Gossard iniziarono così a suonare con Andrew Wood, per poi fondare con quest'ultimo i Mother Love Bone. Il gruppo, tra il 1988 e 1989, registrò un album e intraprese un tour, grazie al quale la PolyGram decise di assoldarli. Il 19 marzo 1990, la morte di Wood per un'overdose di eroina segnò però di fatto la fine della band, nonostante la loro casa discografica avesse pubblicato il loro album di debutto, Apple, quattro mesi dopo questo evento. Provati dall'avvenimento, Jeff Ament e Stone Gossard decisero di sciogliere il gruppo, ma contemporaneamente il secondo iniziò a scrivere materiale che avrebbe potuto essere usato per una nuova futura formazione. Dopo alcuni mesi, Gossard iniziò a suonare con un nuovo chitarrista, Mike McCready, che aveva appena sciolto la sua band precedente, gli Shadow. Fu proprio quest'ultimo ad incoraggiare Stone a riallacciare i rapporti con Jeff Ament, dal quale si era distaccato dopo la fine dei Mother Love Bone. I tre iniziarono a suonare insieme e registrarono una demo di cinque canzoni, che consegnarono all'ex batterista dei Red Hot Chili Peppers, Jack Irons, affinché li aiutasse a trovare un cantante e un batterista. Irons inviò quindi il nastro ad un suo vecchio amico, Eddie Vedder, all'epoca benzinaio a San Diego e cantante di un gruppo chiamato Bad Radio. Vedder sentì il nastro e scrisse dei testi per tre delle cinque canzoni (che poi diverrano Alive, Once e Footsteps), li aggiunse alle musiche delle canzoni e li inviò a Seattle ribattezzando la demo Mamasan Tape, descrivendola successivamente come un piccolo capolavoro. Colpiti dal giovane benzinaio, i tre invitarono Vedder a Seattle e nel giro di una settimana Eddie divenne il cantante del gruppo. Con l'aggiunta di Dave Krusen, la line-up era ormai completa.
Mentre la formazione dei Pearl Jam andava delineandosi, immediatamente dopo la morte di Andrew Wood, Chris Cornell, ex-coabitante del defunto e leader dei Soundgarden, preparò dei pezzi in memoria dell'amico, ossia Say Hello 2 Heaven e Reach Down e chiese ad Ament e Gossard, di inciderli e di rilasciare due EP. I due accettarono l'invito e trascinarono nel progetto anche Mike McCready, che da poco aveva fatto ricongiungere i due ex-Mother Love Bone; Cornell da parte sua coinvolse il batterista della sua band, Matt Cameron (che nel 1998 entrerà a pianta stabile proprio nei Pearl Jam). Nasceva il progetto Temple of the Dog (chiaro riferimento alla canzone composta da Wood, Man of Golden Words), che non si limitò a registrare solo due EP, ma registrò un intero album, chiamato proprio Temple of the Dog. Nel frattempo si aggiunse al supergruppo anche Eddie Vedder, che duettò con Cornell nel pezzo Hunger Strike. La band tuttavia si esibì solo in rare occasioni, come quella all'Off Ramp Cafè (ormai defunto locale di Seattle), lasciando ai membri del gruppo la possibilità di intraprendere le attività dei proprio gruppi.
Nel frattempo, i futuri Pearl Jam dovevano decidere il nome della band. Prima di scegliere il nome attuale la band si chiamò Mookie Blaylock, in onore di un giocatore dell'NBA. Si esibirono all'Off Ramp Cafè il 22 ottobre 1990. Molto presto il gruppo fu notato dalla Epic Records, che li assoldò facendo loro cambiare nome per motivi commerciali. Il 10 marzo 1991, grazie alla KISW, stazione radiofonica di Seattle, Ament e Vedder annunciarono che il nome della band era diventato "Pearl Jam". In una delle prime interviste promozionali della band, Eddie dichiarò che il nome della band derivava dal nome della nonna "Pearl", che era sposata con un nativo americano, e conosceva la ricetta per una marmellata (in inglese "Jam") fatta con peyote . Un'altra teoria avanzata da Kim Neely nel suo libro sulla band, Five Against One, sostiene che Pearl era fortemente voluto da un membro della band, mentre Jam derivava da jamming, ossia l'improvvisazione che spesso compiono i musicisti. In un'edizione del magazine Rolling Stone del 2006 Ament e McCready ammisero che al primo venne l'idea di Pearl, mentre Jam fu aggiunto dopo un'esibizione dal vivo di Neil Young.
Nel marzo 1991 i Pearl Jam entrarono nei London Bridge Studios di Seattle per registrare il loro album di debutto Ten. A questo periodo risale la realizzazione della colonna sonora del film di Cameron Crowe, Singles - L'amore è un gioco, con le canzoni State of Love and Trust e Breath. I Pearl Jam partecipano alle riprese di tale film, interpretando la band Citizen Dick. Poco più tardi, il 25 maggio 1991, Dave Krusen lasciò la band, proprio dopo la festa all'RKDNY di Seattle, dove i Pearl Jam suonarono in occasione della festa per il termine delle riprese del film sopracitato. Krusen fu poi sostituito da Matt Chamberlain, che aveva precedentemente suonato negli Edie Brickell & New Bohemians. Dopo essersi esibito ad alcuni show ed aver partecipato alla registrazione del video di Alive, anche questo batterista lasciò il gruppo per andare a suonare nella band del Saturday Night Live. Lo stesso Chamberlain suggerì come suo sostituto Dave Abbruzzese, che entrò nel gruppo durante il tour promozionale di Ten, esibendosi la prima volta quattro giorni dopo l'entrata nel gruppo, di fronte a 4000 persone al Mural Amphitheater di Seattle.
Il 27 agosto 1991, fu pubblicato Ten (il titolo deriva dal numero della maglia di Mookie Blaylock) un disco di undici canzoni riguardanti argomenti oscuri come la depressione, il suicidio, l'omicidio e la solitudine. Molti vedono Alive come un inno ispiratore a causa del suo ritornello. Eddie Vedder dichiarò che la canzone era semi-autobiografica e parlava di un figlio che scopriva che colui che riteneva il padre è in realtà il suo patrigno, perché il padre biologico era morto, mentre la madre con lui aveva dei rapporti incestuosi. La canzone Jeremy e il video relativo ad essa si riferiscono ad una storia vera, ossia quella di un adolescente che si suicida di fronte ai suoi compagni di classe. Inizialmente l'album non vendette quanto sperato, tuttavia a partire dalla seconda metà del 1992 l'album divenne un grande successo, raggiungendo la seconda posizione nella classifica di Billboard e ottenendo un disco d'oro. Da Ten furono estratti i singoli Even Flow, Jeremy, Alive e Oceans. L'album rimase in classifica per oltre due anni, divenendo uno dei maggiori album venduti nella storia del rock e ottenendo dodici dischi di platino. Da citare senz'altro è Black, bellissma ode di rabbia per un amore finito.
A Natale del 1991 ha inizio inoltre il particolare rapporto con i propri fan che contraddistingue la band, con la nascita del "Ten Club". Ogni anno il gruppo, infatti, invia ai membri del club un singolo in vinile con due canzoni inedite (le prime due sono Let Me Sleep (Christmas Time) e Ramblings).
Con il successo di Ten, i Pearl Jam si aggiudicarono un posto tra le pietre miliari del grunge assieme a Nirvana, Soundgarden e Alice In Chains. Il gruppo fu tuttavia criticato dalla stampa musicale: il periodico britannico NME sostenne che i Pearl Jam stavano "cercando di rubare soldi dalle tasche dei giovani alternativi". Kurt Cobain, leader dei Nirvana, attaccò duramente il gruppo, dichiarando che la band si era venduta per il successo e che l'album d'esordio avesse molti e prominenti assoli. Cobain tuttavia si riappacificò successivamente con Vedder, con il quale ebbe rapporti di sana rivalità e amicizia fino alla sua morte nel 1994. In seguito i Pearl Jam intrapresero un tour in supporto di Ten. Nel 1992 il gruppo fece delle apparizioni televisive al Saturday Night Live, all'MTV Unplugged e ottenne un posto al tour del Lollapalooza con i Red Hot Chili Peppers, i Soundgarden e i Ministry.
La popolarità dei Pearl Jam aumentò in gran misura, investendo soprattutto il frontman Eddie Vedder. Mentre i Pearl Jam ricevevano quattro premi agli MTV Video Music Awards del 1993 per Jeremy (ossia "Video of the year", "Best Group Video", "Best Rock Video", "Best Direction in a Video"), il gruppo si rifiutava di girare un video per Black nonostante le pressioni della casa discografica. A riguardo Jeff Ament dichiarò: "Fra dieci anni non voglio le persone ricordino le nostre canzoni come video".
Vs., secondo album dei Pearl Jam, fu pubblicato il 19 ottobre 1993, che doveva inizialmente chiamarsi Five Against One, nella prima settimana vendette 950.378 superando tutte le altre entrate nella top ten di Billboard. In quest'album, vi sono le hit Daughter, Dissident, Go, Animal e Rearviewmirror (quest'ultima non uscì come singolo, ma è una delle canzoni simbolo del gruppo, infatti, darà il nome al greatest hits della band). Con la prima, i Pearl Jam raggiunsero le vette della Billboard Modern Rock chart e della Mainstream Rock chart, rimanendovi per 8 settimane. Vs. è stato inoltre certificato con sette dischi di platino. La band fece una decisione coscienziosa di ridurre i propri risultati commerciali. Rifiutarono di produrre video musicali dopo il successo di massa ottenuto con Jeremy e optarono per lasciare poche interviste e fare poche apparizioni televisive. L'industria musicale paragonò il tour dei Pearl Jam di quell'anno con i tour dei Led Zeppelin durante gli anni settanta, nel quale la band "ignorò la stampa e diede la propria musica direttamente ai fan". Durante il Vs. Tour la band stabilì un tetto massimo sul prezzo dei biglietti con lo scopo di evitare il bagarinaggio.
Dal 1994, i Pearl Jam "combatterono su tutti i fronti", come dissero al loro manager di quei tempi. La band riamse indignata quando dopo aver suonato un paio di show a Chicago, scoprirono che Ticketmaster, azienda che distribuiva i biglietti per i concerti del gruppo, guadagnava in nero una percentuale dal prezzo dei ticket. Il Dipartimento di giustizia degli Stati Uniti stava investigando sulle pratiche della compagnia a quel tempo a chiese alla band di creare delle memorie difensive riguardo le loro esperienze con l'azienda. Stone Gossard e Jeff Ament presto testimoniarono ad una sottocommissione investigativa a Washington D.C.. La band, infine, cancellò il suo tour estivo del 1994 in segno di protesta. Dopo che il dipartimento di giustizia archiviò il loro caso, i Pearl Jam contnuarono a boicottare Ticketmaster, rifiutando di suonare dove prevedeva il contratto con la compagnia. Il critico musicale, Jim DeRogatis notò che parallelamente alla debacle di Ticketmaster, "la band aveva rifiutato di rilasciare singoli o fare video; aveva chiesto che i propri album fossero rilasciati in vinile; e voleva essere molto di più dei propri eroi degli anni sessanta, gli Who, rilasciando due o tre album all'anno". Questa era la volontà della maggioranza della band, infatti, sin dall'inizio del 1994, il terzo album della band, Vitalogy, era pronto, ma ritardarono forzatamente la sua uscita a causa della Epic Records e della battaglia con Ticketmaster.
Nell'agosto 1994, dopo che i Pearl Jam avevano terminato le registrazioni per il nuovo album, il batterista Dave Abbruzzese fu licenziato per divergenze con la politica della band; per esempio, il batterista rifiutava la battaglia contro Ticketmaster. Fu sostituito da Jack Irons, ottimo amico di Eddie Vedder, nonché primo batterista dei Red Hot Chili Peppers, il quale aveva presentato il cantante ai primi membri dei Pearl Jam. Il batterista esordì con la band alla performace di Neil Young al Bridge School Benefit del 1994, ma non fu annunciato ufficialmente come nuovo batterista della band fino al 1995, dalla radio satellite Self-Pollution.
Vitalogy fu pubblicato il 22 novembre 1994 in vinile, mentre il 6 dicembre 1994 uscì su CD e cassetta. Il CD divenne la seconda migliore uscita della storia, vendendo oltre 877.000 copie nella prima settimana; è stato certificato con 5 dischi di platino. Molte delle canzoni dell'album sembra che si basino attorno alle pressioni della fama. La canzone Spin the Black Circle, un omaggio ai dischi in vinile, vinse un Grammy Award nel 1996 nella categoria Best Hard Rock Performance. Vitalogy include anche le famosissime Not For You, Corduroy, Immortality e Better Man. Quest'ultima, scritta e suonata da Vedder all'epoca dei Bad Radio, raggiunse la seconda posizione nella Modern Rock chart e la prima nella Billboard Mainstream Rock chart di Billboard, rimanendo in vetta per otto settimane, pur non essendo stata rilasciata come singolo. La band continuò il boicottaggio contro Ticketmaster nel tour del 1995 per promuovere Vitalogy, ma furono sorpresi che altre band non li accompagnarono in questa iniziativa nei confronti della compagnia. Quindi, per ben tre anni, la band si rifiutò di suonare negli Stati Uniti se l'evento era organizzato da Ticketmaster.
Nel 1995, i Pearl Jam aiutarono Neil Young, che aveva avuto una forte influenza sulla band, a realizzare Mirror Ball. Obblighi contrattuali negarono che il nome della band comparisse sull'album, ma i membri furono creditati individualmente nel booklet del CD. Due canzoni, inoltre, nacquero dalle session di Mirror Ball: I Got Id e Long Road. Queste furono pubblicate dai Pearl Jam separatamente nell'EP Merkin Ball, che è considerato l'accompagantore ufficiale dell'album di Young prima citato.
Uscito il 27 agosto 1996, No Code fu spesso visto come un chiaro break con il sound della band da Ten, favorendo ballate sperimentali e il garage rock. Sebbene l'album debuttò in prima posizione, scese rapidamente dalle classifiche; No Code include i singoli Hail, Hail, Who You Are e Off He Goes. Si impone con la sua enfasi su un'impercettibile armonia (Off He Goes), influenze dell'est (Who You Are) e le parole utilizzate (I'm Open). Come per Vitalogy, fu fatto un tour molto piccolo per promuovere l'album perché la band continuò a rifiutare gli eventiorganizzati da Ticketmaster; seguì un tour europeo nell'autunno 1996.
Il 3 febbraio 1998, i Pearl Jam pubblicarono il loro quinto album, Yield; l'album segnava un ritorno alle origini della band, un chiaro sound rock ma fu il primo album a fallire la scalata alla prima posizione della classifica di Billboard da Ten nel 1991. Yield debuttò in seconda posizione, ma come No Code scese rapidamente dalla classifica; tuttavia, l'album ottene un disco di platino negli Stati Uniti, vendendo 1.500.000 copie. L'album include i singoli Given to Fly e Wishlist. La band, inoltre, assunse l'artista Todd McFarlane per creare un video animato per la canzone Do The Evolution; fu il primo video musicale dal 1992. L'uscita di Yield, fu seguita anche dall'uscita di Single Video Theory, documentario musicale pubblicato su DVD.
Nel giugno 1998, i Pearl Jam cambiarono nuovamente batterista. Jack Irons lasciò la band a causa di insoddisfazione per i tour e fu rimpiazzato, su basi temporanee, da Matt Cameron, primo batterista dei Soundgarden; tuttavia quest'ultimo divenne rapidamente membro permanente della band. Lo Yield Tour del 1998 del Nord America segnò un ritorno a tour su larga scala; la causa sull'antitrust contro Ticketmaster si dimostrò non fruttuosa, in quanto ostacolava i tour e per i fan era molto difficoltoso procurasi un biglietto per gli eventi non-Ticketmaster. Per questo e i futuri tour, i Pearl Jam iniziarono ancora una volta ad utilizzare l'azienda prima citata perché "meglio si adattava a chi frequentava concerti". La loro estate 1998 fu un successo tremendo, e una volta completata la band pubblicò Live on Two Legs, un album nel quale venivano selezionate performances dal tour.
Nel 1998, il gruppo registrò Last Kiss, una cover di una ballata degli anni sessanta divenuta famosa grazie a J. Frank Wilson & the Cavaliers. La cover fu registrata durante un soundcheck a fu rilasciata sul singolo natalizio per il Ten Club. L'anno seguente la canzone fu inserita nella rotazione di massa in tutti gli Stati Uniti. Data la forte richiesta popolare, la cover uscì come singolo ufficiale nel 1999 e tutti i ricavi furono devoluti in aiuto dei rifugiati della guerra in Kosovo. La band decise, inoltre, di includere la canzone in una compilation caritatevole, No Boundaries: A Benefit for the Kosovar Refugees. Last Kiss arrivò alla seconda posizione nella classifica di Billboard e divenne una dei singoli di maggior successo della band.
Il 16 maggio 2000, i Pearl Jam pubblicarono il loro sesto album in studio, Binaural, che segnò il debutto per Matt Cameron alla batteria; il titolo deriva dalla registrazione binaurale di alcune canzoni, nella quale, il produttore Tchad Blake è ritenuto uno specialista. Binaural includeva i singoli Nothing As It Seems e Light Years Quest'album è stato il primo a non raggiungere il disco di platino in quanto ha venduto solo 700.000 copie.
D'ora in poi, il gruppo decise di registrare ogni show del loro Binaural Tour del 2000, in maniera professionale, in quanto la band aveva notato la crescente richiesta di bootleg illegali. I Pearl Jam si erano sempre dimostrati aperti a queste registrazioni amatoriali, ma questi "bootleg ufficiali" garantirono prodotti di qualità e affidabilità superiore ai fan. Inizialmente intendevano pubblicare questi bootleg ufficiali solo per il fan club, ma siccome andava contro il loro contratto discografico, la band li mise a disposizione di tutti tramite il sito web ufficiale e rendendo disponibili quelli più significativi nei negozi di CD. Tra il 2000 e il 2001 pubblicarono 72 album e stabilirono il record per classificare più album al debutto contemporaneamente nella Billboard Top 200.
Il tour europeo del 2000 finì con la tragedia del Roskilde Festival (in Danimarca) il 30 giugno. Nove fans furono schiacciati e soffocati dalla folla che si avvicinava al palco. La band terminò di suonare e cercò di calmare la folla quando capirono cosa stava succedendo, ma era già troppo tardi. Le due date rimanenti del tour furono cancellate, e la band fu seriamente sul punto di ritirarsi dopo questo evento. Inizialmente i Pearl Jam furono incolpati, ma successivamente furono sollevati da ogni responsabilità dopo che fu appurato che le misure di sicurezza erano inadeguate e insufficienti.
Pochi mesi dopo il tour europeo, la band intraprese un tour per l'America Settentrionale. Il 22 ottobre 2000 suonò all' MGM Grand a Las Vegas, celebrando il decimo anniversario della prima performance live della band. Eddie Vedder colse l'occasione per ringraziare varie persone che hanno aiutato la band e accompagnato i Pearl Jam nei loro primi 10 anni di attività. Aggiunse inoltre: "Non vorrei mai dire questo mentre prendo un Grammy o qualcos'altro". Alive fu esclusa da tutti gli show, eccetto dall'ultimo, quello di Seattle; in quell'occasione la band suonò per oltre tre ore, suonando le maggiori hit e numerose cover come The Kids Are Alright e Baba O'Riley degli Who, un altro gruppo che ha fortemente influenzato i Pearl Jam. 11/6/00 - Seattle, Washington è il titolo del bootleg relativo a questo storico show per la band. Con la conclusione del Binaural Tour, la band pubblicò Touring Band 2000, contente una selezione delle performances del tour nord-americano.
In seguito agli attentati dell'11 settembre 2001, Eddie Vedder e Mike McCready si unirono a Neil Young per suonare la canzone Long Road (dell'EP Merkin Ball) all' America: A Tribute to Heroes, un concerto di beneficenza. Il concerto, tenutosi il 21 settembre 2001 procurò soldi per le vittime e le famiglie.
Il 12 novembre 2002, i Pearl Jam pubblicarono il loro settimo album, Riot Act che includeva i singoli I Am Mine, Save You e Love Boat Captain; l'album ha venduto solo 500.000 copie, meno di quanto Vs. e Vitalogy vendettero nella prima settimana. Questo era caratterizzato da un sound più folk con l'evidente presenza di un B3 suonato dal membro non ufficiale della band Boom Gaspar in alcune canzoni, come in Love Boat Captain. La traccia intitolata Arc fu registrata come tributo vocale per le nove vittime del Roskilde Festival del giugno 2000. Eddie Vedder suonò questa canzone solo nove volte nel tour del 2003 e la band non incluse questa canzone sui bootleg rilasciati. Love Boat Captain include un breve riferimento alla tragedia: "Lost 9 friends we'll never know... 2 years ago today". Quando fu suonata nei concerti degli anni successivi, Eddie aggiornò il testo (ad esempio nel 2006, il testo era "6 years ago today").
Nel 2003, la band iniziò un grande tour in Australia e Nord America. I Pearl Jam continuarono la serie di "bootleg ufficiali" anche per il Riot Act Tour. Ogni concerto della band era disponibile su CD tramite il sito web della band, mentre sei bootleg furono disponibili nei negozi di musica: Perth, Tokio (al Budokan), State College, due show al Madison Square Garden e Mansfiled, Massachussets, dove fecero un'"anteprima acustica" prima dello show. In molti show del tour Nord Americano del 2003, Eddie Vedder eseguì Bu$hleaguer, un commento sul presidente George W. Bush, con una maschera di gomma che riproduceva il volto di quest'ultimo, indossandola all'inizio della canzone per poi tenerla sospesa sul microfono affinché potesse cantare. La band fece scalpore quando fu riportato che vari fan lasciarono lo show dopo che Vedder aveva "impalato" la maschera di Bush sul suo microfono nel concerto di Denver. Nel maggio 2003 i Pearl Jam estesero il loro tour nord-americano, annunciando che avrebbero voluto suonare in Messico per la prima volta; il terzo show messicano fu trasmesso dal vivo e dalle televisioni di tutta l'America Latina gratuitamente.
Nel giugno 2003, la band annunciò che stava ufficialmente lasciando la Epic Records, e dichiararono di non essere interessati a cercare una nuova etichetta. Man of the Hour fu il primo singolo pubblicato senza etichetta, con l'aiuto di Amazon.com. Il regista Tim Burton chiese al gruppo di utilizzare la canzone come colonna sonora del suo nuovo film, Big Fish. Dopo aver visto una prima riproduzione del film, la band decise di registrare la canzone per Burton. Man of the Hour può essere ascoltata durante i titoli di coda del film e fu nominata per un Golden Globe quell'anno. Nel novembre 2003 i Pearl Jam fecero uscire una raccolta di due dischi di b-sides e rarità, Lost Dogs, e Live at the Garden, un DVD contenente lo show del 8 luglio 2003 al Madison Square Garden; entrambi uscirono per la Epic Records. Il 27 luglio 2004 fu pubblicato Live at Benaroya Hall dopo aver siglato un accordo per un album con la Sony BMG. Per concludere il contratto con la Epic, invece, la band pubblicò nel novembre 2004 Rearviewmirror: Greatest Hits 1991-2003.
Nel 2000, i Pearl Jam avevano supportato Ralph Nader, candidato dei verdi, nella campagna elettorale del 2000. Per le presidenziali del 2004 appogiarono la candidatura di John Kerry che si è dimostrato avversario più ostico per George W. Bush. Nell'ottobre 2004, la band prese parte al tour Vote for Change, evento politico-musicale sponsorizzato da MoveOn.org, che fu tenuto nei cossiddetti swing states, ossia gli stati dove l'esito elettorale era molto incerto. La band apparì su Rolling Stone parallelamente alle altre star del tour. Vedder dichiarò al giornale: "Supportai Ralph nel 2000, ma questo è un tempo di crisi. C'è bisogno di una nuova amministrazione".
Nell'aprile 2005, la band suonò all'Easy Street Records a Seattle; alcune canzoni di questo show, furono utilizzate per l'EP Live at Easy Street, che fu poi pubblicato solo nei negozi di musica indipendente nel giugno 2006. Nel settembre 2005 la band iniziò un tour tra l'America settentrionale e Latina, iniziandolo con uno show di beneficenza a Missoula, Montana, per il politico democratico Jon Tester, per poi suonare al Gorge Amphitheatre prima di attraversare il Canada. Il tour canadese incluse concerti in città dove non avevano suonato ancora, come Saskatoon, Quebec City, St. John's e Halifax. Dopo il tour in Canada, i Pearl Jam aprirono un concerto dei Rolling Stones a Pittsburgh, per poi suonare due show al casino Borgata di Atlantic City, New Jersey, prima di chiudere il tour a Filadelfia. I bootleg ufficiali della band per il tour del 2005 furono resi disponibili sul sito della band in formato mp3. Il download fu accompagnato da immagini prese da alcuni show. La band suonarono un concerto di beneficenza per le vittime dell'uragano Katrina il 5 ottobre 2005 alla House of Blues di Chicago. Il 22 novembre 2005, la band iniziò il suo primo tour latino americano.
Per il tour mondiale del 2006 continuarono a pubblicare i bootleg ufficiali. Questi erano disponibili attraverso il loro sito web in formato mp3 con l'opzione per scaricare i bottlegs in formato FLAC, garantendo l'ottima qualità del prodotto. I Pearl Jam tornarono in Europa per un tour dopo sei anni, dopo che furono annunciati a sorpresa come headliner dei festival di Reading e Leeds e all'Azkena Rock fetival. La sorpresa fu ancora più grande perché la band aveva dichiarato dopo la tragedia del Roskilde che non avrebbero più suonato ai festival. Eddie Vedder iniziò ambedue i concerti con un emozionante appello alla folla, chiedendo di controllarsi gli uni con gli altri, e commentando durante lo show di Leeds sul fatto che avevano deciso di suonare in un festival dopo Roskilde non per l'energia ma per la fiducia nel pubblico. Le misure di sicurezza includevano una seconda barriera di fronte il palco principale per evitare un affollamento ai piedi di questo.
Nel 2007, i Pearl Jam registrarono una cover degli Who di Love, Reign o'er Me per il film di Mike Binder, Reign Over Me. La cover fu successivamente resa disponibile come singolo scaricabile da iTunes. Dal sito web della band fu annuciato un tour europeo di 13 date, con uno show a Londra, alla Wembley Arena il 18 giugno 2007. Il 15 giugno 2007 il destino sembra scagliarsi nuovamente contro la band di Seattle e i suoi fans. L'unica data italiana prevista durante l'Heineken Jammin' Festival a Venezia viene annullata. Nel pomeriggio una tromba d'aria ha causato il crollo delle torri che sostenevano l'impianto luci e i maxischermi. Questa volta, a differenza di Roskilde, tra i fan non ci sono stati morti, ma diversi feriti e molta paura. Il 26 giugno dello stesso anno, i Pearl Jam pubblicano un box-set di 7 CD per un totale di ben 100 canzoni chiamato Live at the Gorge 05/06; il live documenta i tre show della band tenutisi al Gorge Amphitheatre tra il 2005 e il 2006. Il 5 agosto, al Grant Park di Chicago la band ha suonato al Lollapalooza; il gruppo è ritornato a questo festival dopo quindici anni, suonando come headliner della serata finale.
Il 25 settembre 2007 è uscito Immagine in cornice, un DVD che documenta i cinque show tenuti in Italia dalla band durante il tour del 2006; Danny Clinch ha firmato la regia per questo documento. La band non ha dichiarato una data per il ritorno in studio dal momento che è concentrata sul tour. Da dicembre 2006, i membri della band stanno preparando del materiale personalmente rimanendo occasionalmente in contatto via mail. McCready ha detto che lui, Stone Gossard e Matt Cameron stanno preparando delle cose in sessioni individuali. "Quando metteremo tutto insieme, decideremo di fare un nuovo album" ha dichiarato il chitarrista "Potrebbe essere fra un anno o sei mesi".
Paragonati alle altre band grunge dei primi anni novanta, lo stile dei Pearl Jam è visibilmente meno heavy e vicino al rock classico degli anni settanta. Il gruppo ha citato come principali band e cantanti che hanno influenzato il loro sound i Ramones, gli Who e Neil Young. Il successo dei Pearl Jam è stato attribuito proprio al loro sound che fonde "i potenti riff del rock da stadio degli anni settanta con la durezza e la rabbia del post punk degli anni ottanta, senza mai trascurare i cori e gli agganci".
A quel tempo la band fu marchiata come tradizionalista; Kurt Cobain dei Nirvana dichiarò che Ten non era un vero album alternativo perché aveva molti prominenti assoli di chitarra. Nonostante tutto i Pearl Jam allargarono il proprio raggio musicale con le produzioni successive. Dal 1994, con Vitalogy, la band iniziò ad incorporare una maggiore influenza punk nella propria musica. No Code, l'album del 1996 fu una chiara pausa con lo stile musicale iniziato con Ten. Le canzoni dell'album contenevano elementi del garage rock, worldbeat e la musica sperimentale. Dopo il 1998, con Yield, la band iniziò un processo di ritorno verso un approccio diretto col rock tipico dei primi lavori, la band su Binaural schizzò verso l'art rock e verso il folk rock nel 2002 con Riot Act. Pearl Jam è considerato un ritorno alle origini della band anche se con esiti giudicati deludenti dai fan di vecchia data.
Eddie Vedder è noto per i suoi testi poetici e il growl come Jim Morrison. Le tematiche delle liriche di Eddie vanno dal personale (Alive e Better Man) al politico (Even Flow e Bu$hleaguer). Quando la band iniziò, Stone Gossard e Mike McCready erano rispettivamente chitarrista ritmico e solista. La dinamica iniziò a cambiare quando Vedder iniziò a suonare più spesso la chitarra da Vs. in poi, come per esempio in Rearviewmirror. Vedder iniziò a suonare molto di più la chitarra ritmica ai tempi di Vitalogy. Nel 2006, McCready dichiarò: "Sebbene ci sono tre chitarre, penso che c'è molto più spazio ora. Stone ritarderà e suonerà dei versi di due note ed Ed farà un power chord, io mi adatterò in tutto ciò".
Mentre i Nirvana hanno fatto diventare il grunge la corrente principale negli anni novanta, i Pearl Jam li hanno superati rapidamente nelle vendite, diventando non solo la band di rock alternativo di maggior successo, ma la più popolare band di rock alternativo della decade. La band è stata descritta come "rock moderno da radio più influente stilisticamente - il rumore benfatto di canzoni come Alive e Even Flow melodico abbastanza da essere cantato a lungo." La band ha influenzato un buon numero di band tra le quali gli Stone Temple Pilots, i Silverchair, i Creed e anche gli Strokes. All'inizio, alcuni fans confusero il video di Plush degli Stone Temple Pilots per un side-project di Eddie Vedder. I Pearl Jam sono sono sopravvisuti a molte band contemporanea delle scena grunge, come i Nirvana, gli Alice in Chains e i Soundgarden, ma anche alle band che hanno influenzato, come i Creed. I Pearl Jam sono stati apprezzati per il loro rifiuto agli eccessi delle rockstar. Il critico musicale, Jim DeRogatis disse che nelle conseguenze della battaglia legale contro Ticketmaster, "hanno provato che una rock band che non include avarizia può suonare in uno stadio senza spremere al pubblico l'ultimo centesimo , indica che l'idealismo nel rock 'n' roll non è presente solo nelle band degli anni sessanta che sono entrate nella Rock and Roll Hall of Fame". Il giornale Spin dichiarò nel 2001 che "il gruppo che una volta fu accusato di fare un grunge sintetico, ora sembra la band principale del rock che esista".
Nel 2005, in un sondaggio di USA Today, i Pearl Jam sono stati votati come la più grande rock band Americana di tutti i tempi. Nell'aprile 2006, i Pearl Jam furono premiati dal giornale Esquire con un Esky Music Awards per la miglior performance live; l'annuncio che chiamò la band diceva: "le rare superstars che continuano a suonare come se ogni loro show fosse l'ultimo".
Stone Gossard, Jeff Ament e Eddie Vedder apparirono nel film Singles - L'amore è un gioco diretto da Cameron Crowe. Gli eventi del film si svolgono contro lo sfondo di Seattle e del movimento grunge. I tre membri dei Pearl Jam ebbero una piccola parte nella quale interpretavano il gruppo Citizen Dick, quando i Pearl Jam erano ancora conosciuti come Mookie Blaylock. La band ha anche contribuito alla colonna sonora del film, con le canzoni Breath e State of Love and Trust. Altre colonne sonore alle quali la band ha partecipato sono state Judgement Night, Ritorno dal nulla e Big Fish. Nel 2007, registrarono la cover di Love, Reign o'er Me degli Who, che diverrà la colonna sonora del film Reign Over Me di Mike Binder. L'inizio di Yellow Ledbetter, invece, fu inserito nell'episodio finale della sit-com Friends nel 2004; per la prima volta i Pearl Jam concessero la licenza per l'utilizzo di loro canzoni in televisione. Successivamente Long Road fu utilizzata in un episodio di Scrubs, mentre Come Back fu utilizzata per le serie TV Friday Night Lights e October Road. World Wide Suicide è stata invece utilizzata in un episodio di CSI: New York.
Il Ten Club è il noto fan club della band. Nato poco dopo la nascita del gruppo, i Pearl Jam hanno sempre voluto tenere ottimi rapporti con gli appassionati. Ai membri di questo club vengono riservati trattamenti speciali, come il singolo di natale (all'iscrizione viene chiesta una quota da pagare, per finanziare parzialmente quest'iniziativa, infatti, tale quantitativo di denaro viene versato solo all'iscirizione). Questo regalo consta in un EP in formato vinile, contente cover o talvolta canzoni inedite, che viene recapitato ogni anno Natale a casa di ogni membro del Ten Club. Alcune di queste canzoni sono state rilasciate anche al pubblico, come singolo (nel caso di Last Kiss, nel singolo di Natale del 1998) oppure incluse nella tracklist di Lost Dogs (Strangest Tribe e Drifting del 1999, Let Me Sleep del 1991 e Last Kiss del 1998). Nel 2006, invece, per i membri del Ten Club che ordinarono Pearl Jam prima della pubblicazione fu riservata una particolare edizione del CD, simile a Vitalogy (quest'album si presentava come se fosse stato un libro) e anche un CD bonus, Live in NYC 12/31/92, ossia il live tenutosi a New York il 31 dicembre 1992.
Nonostante tutto la band cerca di non dimenticare coloro che non fanno parte del Ten Club. Basti pensare al fatto che i Pearl Jam stabilirono quasi subito un tetto massimo per i prezzi dei biglietti dei concerti e anche il prezzo dei CD risulta al di sotto della media per volontà della band. La battaglia legale contro Ticketmaster, inoltre, fu messa da parte proprio perché per i fans stava diventando troppo difficile seguire la band limitatamente negli eventi non-Ticketmaster. L'iniziativa dei "bootleg ufficiali", aperta non solo al Ten Club, ha alimentato a migliorare i già ottimi rapporti esistenti tra la band e i propri ascoltatori, garantendo a questi ultimi, prodotti di qualità superiore.
I Pearl Jam hanno sempre dimostrato un impegno nel sociale: la band è diventata protagonista di varie iniziative, sia benefiche che politiche. Già dal 1992, la band ha fatto proprie alcune cause, come quella di Pro-choice, associazione che supporta il diritto di libera scelta per le donne, riguardo la propria fertilità; in particolare Eddie Vedder è stato un supporter di questo movimento, citando in un articolo di Spin del 1992 le sue idee sull'aborto. All'MTV Unplugged durante lo stesso anno, il cantante sfoggiò sul suo braccio la scritta "PRO-CHOICE" come segno di protesta. La band ha anche aiutato le ricerche per combattere il morbo di Crohn che affligge il chitarrista Mike McCready.
Nel 1994, parteciparono con Neil Young al Bridge School Benefit mentre nel 1998, per esempio la band incluse Last Kiss nella compilation No Boundaries: A Benefit for the Kosovar Refugees, i cui introiti furono interamente devoluti in beneficenza. La band suonò ad altri noti concerti di beneficenza, come quello il cui incasso fu devoluto ai familiari delle vittime degli attentati dell'11 settembre 2001 e quello per le vittime dell'uragano Katrina. Un aneddoto interessante riguarda il famoso concerto della band tenutosi a Denver nel 2003, quellò in cui "impalò" la maschera di Bush all'asta del microfono. In quell'occasione Eddie Vedder fu accusato di essere andato via in limousine contando i suoi milioni di dollari. Il cantante rispose a tono, dichiarando: "Li conto, sì; ma i milioni di dollari che diamo in beneficenza per iniziative delle quali si dovrebbe far carico il governo. Case famiglie per ragazze madri, programmi educativi... E poi non era una limousine, ma un furgoncino".
Forse più noto, è, tuttavia, l'impegno politico della band. Già alle presidenziali del 2000, la band appoggiò il candidato dei verdi Ralph Nader, mentre nel 2004 appogiarono John Kerry, perché ritenevano la situazione più critica. L'appogio al candidato dei Democratici e la critica nei confronti di Bush fu piuttosto veemente. Riot Act (in italiano, atto di rivolta) è un album dalla forte carica politica, che si concentra soprattutto nella canzone Bu$hleaguer, che ha fatto scandalo quando Vedder iniziò a performarla indossando la maschera di George W. Bush. Successivamente la band si impegno assieme ad altre star, come i R.E.M. e Bruce Springsteen, nel tentativo di portare a favore dei democratici le votazioni negli stati "incerti".
I Pearl Jam inoltre hanno deciso di donare 100.000 dollari a diverse organizzazioni (in Italia,in Germania e in altri paesi europei) per lo sviluppo di energie rinnovabili e per combattere l'inquinamento come risarcimento per le emissioni inquinanti che hanno prodotto durante gli spostamenti del loro tour estivo del 2006.
Il 15 giugno 2007, in occasione del festival rock Heineken Jammin' Festival, era previsto un concerto al Parco San Giuliano di Mestre (Venezia), ma a causa di una tromba d'aria avvenuta nel pomeriggio il concerto viene annullato. Oltre al concerto di Pearl Jam erano previsti concerti di molti altri artisti come Vasco Rossi e Aerosmith.
Man of the Hour
Man of the Hour è una canzone dei Pearl Jam, scritta dal cantante Eddie Vedder per la colonna sonora del film Big Fish, come canzone che accompagna i titoli di coda, ma come opening track dell'album contenente le musiche del film. La canzone uscì nel novembre 2003, poco prima dell'uscita del film; fu il primo lavoro pubblicato senza etichetta discografica, con l'aiuto di Amazon.com.
La canzone può anche essere trovata sul greatest hits della band. Un singolo della canzone fu rilasciato il 26 novembre 2003, contenente la versione demo della canzone, solamente con Vedder alla voce; la parte di chitarra fu resa disponibile tramite acquisto dal sito-web della band.
La canzone fu eseguita dal vivo il 22 ottobre 2003, durante il concerto tenuto dalla band alla Benaroya Hall di Seattle. Dalla morte di Johnny Ramone, la canzone viene dedicata a lui.
In accordo con Eddie Vedder, il 1 giugno 2006, nel concerto di East Rutherford, New Jersey, questa canzone è la prima parte di due canzoni legate; la seconda canzone è "Come Back" contenuta in Pearl Jam. In "Come Back" è presente lo stesso giovane che parla con la salma due mesi dopo l'accaduto.
Eddie Vedder fu nominato ai Golden Globe nella categoria Best Original Song, ma alla fine il premio fu vinto da Annie Lennox con "Into the West" per il film Il Signore degli Anelli - Il ritorno del Re. Fu anche nominata per il 2003 Broadcast Film Critics Association Award.
Nell'intervista al regista Tim Burton presente sul DVD di Big Fish, ha dichiarato che la canzone è "magnifica" e "così adatta" e che niente collega e rispecchia così bene il film.

