Dragon Ball

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Inviato da amalia 11/04/2009 @ 09:12

Tags : dragon ball, videogiochi, videogioco, tempo libero

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Dragon Ball

Goku in Dragon Ball

Dragon Ball (ドラゴンボール,, Doragon Bōru?) è uno dei manga più popolari del mondo, ideato da Akira Toriyama nel 1984. Il titolo significa "Sfera del Drago" in inglese.

Il fumetto fu pubblicato ad episodi sulla rivista settimanale Shōnen Jump dal 1984 al 1995, e poi raccolti in 42 tankobon ancora oggi continuamente ristampati. La prima edizione italiana di Dragon Ball fu stampata dalla Star Comics dal 1995 al 1997; era formata da 62 volumi (infatti ogni volume conteneva 128 pagine contro le 173 della versione originale), ed è stato il primo manga pubblicato in Italia a essere letto da destra verso sinistra. La prima ristampa (Dragon Ball Deluxe) è formata da 42 volumi, la seconda ristampa (Dragon Ball New) è composta sempre da 42 volumi, ma contiene alcune censure causate da alcune proteste, e la terza ristampa (Dragon Ball Perfect Edition), anch'essa censurata, è formata da 34 volumi ed è conclusa da un finale alternativo disegnato recentemente dallo stesso Toriyama.

Dragon Ball è ambientato sulla Terra e narra le strane avventure di un bambino di nome Goku dotato di una forza eccezionale ed amante delle arti marziali. La storia si incentra attorno alla ricerca di sette misteriose sfere (le Sfere del Drago, appunto, da cui il titolo) che una volta riunite fanno apparire magicamente un drago enorme che ha il potere di esaudire qualsiasi desiderio a chi lo evochi. Il bene dovrà continuamente contendere le sette sfere al male, per evitare che quest'ultimo le utilizzi per scopi malvagi, in una lotta che sembra non finire mai. In Dragon Ball la storia principale si intreccia con altre sottotrame mostrando varie interpretazioni e divergenze, arrivando a un punto in cui le avventure di Goku si distaccano abbastanza dalla storia originale della ricerca delle sfere. Il combattimento rappresenta il punto forte che ha reso quest'opera uno dei manga più amati al mondo, contando milioni di appassionati in 20 anni di vita del fumetto e dell'anime televisivo successivo: attraverso la lotta, i personaggi di questo fumetto compiono una crescita dal punto di vista mentale e fisico al fine di diventare il guerriero più forte dell'universo.

Considerato ormai alla stregua di un prodotto internazionale (la produzione riguardante Dragon Ball ha ormai raggiunto tutto il mondo e consta di videogiochi virtuali, laser disc, DVD, cassette home video, pupazzetti, gadget, ecc...), Dragon Ball è stato pubblicato in ben 15 paesi: USA, Hong Kong, Cina, Italia, Francia (primo paese europeo a trasmettere l'anime), Grecia, Spagna, Corea, Thailandia, Australia, Indonesia, Serbia, Svizzera, Belgio e Canada.

Goku, un bambino fortissimo con la coda, vive da solo sulle montagne dopo la morte del nonno. Mentre ritorna dalla caccia, incontra Bulma, una ragazzina di 16 anni intenzionata a ritrovare le leggendarie Sfere del Drago di cui si dice siano in grado di realizzare i desideri di chi le riunisce. Le sfere sono sette e ciascuna reca disegnate da una a sette stelle e una volta espresso il desiderio si sparpagliano per il pianeta. Goku decide di seguire Bulma nella sua impresa e insieme cominciano un viaggio che li condurrà nella più straordinaria delle avventure.

Quasi al cominciar del cammino incontrano una tartaruga di mare parlante, che li conduce da un vecchietto arzillo e un po' maniaco (stereotipo ricorrente nelle serie giapponesi), il maestro Muten (nell'anime Genio delle tartarughe di mare), grande maestro di arti marziali che regala a Goku una nuvoletta su cui poter volare e a Bulma una delle sfere.

Successivamente fanno la conoscenza di Olong (Oscar nell'anime), un maialino con la capacità di trasformarsi in ciò che vuole per qualche minuto, e che Bulma costringe ad unirsi al gruppo; di Yamcha (o Yamko), predone del deserto, e del suo fedele compagno Pual, che dopo essersi scontrati con Goku, finiranno anch'essi per diventare fra i suoi migliori amici.

Nel corso della serie la ricerca delle sfere li porta a scontrarsi ripetutamente con l'ambizioso Pilaf ed i suoi due servitori, i cui robot vengono solitamente sconfitti da Goku senza troppe difficoltà. Mentre sono rinchiusi nel castello di Pilaf, però, Goku ed i suoi amici rischiano che sia il malvagio ad esprimere il desiderio al drago Shenron. Olong riesce però ad anticiparlo, chiedendo un paio di mutandine. Subito dopo, Goku vede la luna piena in cielo e si trasforma in uno scimmione gigante (Oozaru), distruggendo il castello. I suoi amici riescono a farlo tornare normale tagliandogli la coda, dopodiché Goku si addormenta, per poi non ricordare più nulla della sua trasformazione.

Successivamente, Goku si allena nelle arti marziali presso il maestro Muten, assieme ad un altro giovane allievo, Crilin (o Crili), ed a Lunch (o Laura), ragazza dalla doppia personalità presa come governante. Il rapporto con Crilin è all'inizio molto competitivo, ma i due diventano progressivamente ottimi amici. Yamcha, Crilin e Goku partecipano al loro primo torneo Tenkaichi, una competizione mondiale di arti marziali, ma vengono battuti dal maestro Muten, iscritto al torneo sotto le mentite spoglie di "Jackie Chun" per non farsi riconoscere. Nell'incontro finale, Goku si trasforma di nuovo in Oozaru, e Jackie Chun distrugge la luna per farlo tornare normale.

Una sezione abbastanza ampia di Dragon Ball narra gli scontri di Goku con il Red Ribbon (Esercito del Fiocco Rosso nell'anime), un'organizzazione paramilitare alla ricerca delle sfere del drago. Mentre Goku è alla ricerca della sfera con le quattro stelle, ricordo di suo nonno, il capo del Red Ribbon desidera esprimere il desiderio di diventare più alto.

Al successivo torneo Tenkaichi, i protagonisti fanno conoscenza dell'Eremita della Gru (o Condor), antico rivale del maestro Muten senza scrupoli - nonché fratello di Tao Bai Bai (o Taipai), un killer precedentemente eliminato da Goku per autodifesa -, e dei suoi allievi, Tenshinhan (o Tensing) e Jiaozi (o Rif). I due allievi della scuola della gru sono all'inizio spietati e disonesti (Tenshinhan rompe di proposito una gamba di Yamcha dopo che questi era già svenuto e Jiaozi utilizza la telecinesi dalla platea per intralciare Goku mentre combatte con Tenshinhan), alla fine però i due si ravvedono e diventano amici dei protagonisti. Tenshinhan batte Goku in finale dopo un estenuante combattimento grazie ad un colpo di fortuna.

Subito dopo fa la sua apparizione il Grande Mago Piccolo (o Al Satan), un essere potentissimo con l'intenzione di conquistare il mondo intero e soggiogare la popolazione nel terrore, liberato da Pilaf dopo una lunga prigionia. Uno dei mostri al suo servizio uccide Crilin e Goku si lancia all'inseguimento a bordo della sua nuvola d'oro (o nuvola Speedy) (che gli aveva regalato anni prima il maestro Muten) per vendicare l'amico.

Durante l'inseguimento Goku conosce Yajirobei (o Jirobai). Dopo che i due hanno facilmente sconfitto il mostro, il Grande Mago Piccolo capisce la forza del nemico e decide di combattere personalmente. Yajirobei scappa e Goku viene sconfitto, ma, sebbene apparentemente morto, il suo cuore ritorna a battere. Conscio della sua inferiorità si reca insieme a Yajirobei alla torre di Karin (Obelisco di Balzar nell'anime), dove cerca di diventare più forte per poter sconfiggere il Grande Mago Piccolo. Il Maestro Muten e Tenshinan tentano di intrappolare nuovamente l'essere malvagio con la tecnica della "Mafuba" (o Onda sigillante nell'anime), senza successo; il primo anche a costo della vita. Goku, diventato fortissimo, arriva al palazzo del re del mondo, dove Tenshinhan sta avendo la peggio contro il Grande Mago Piccolo. Dopo un duro combattimento, Goku riesce a sconfiggere il nemico, utilizzando la forza propulsiva di una Kamehameha e sferrando un pugno che trapassa Piccolo proprio nel mezzo dell'ideogramma della sua tunica, ma ("demonio" in giapponese), senza accorgersi però che questo riesce a sputare un uovo a grande distanza prima di morire. Poi le Sfere del Drago riportano in vita gli amici eliminati.

Goku passa gli anni seguenti allenandosi presso il "Dio della Terra" (o Supremo) - la parte buona dell'essere che aveva dato vita al Grande Mago Piccolo - ed il suo assistente Mr. Popo, per poi partecipare ad un nuovo Torneo Tenkaichi. Durante i quarti di finale di questo torneo Goku si fidanza con Chichi (a cui aveva promesso di sposarla quando erano bambini, senza capire che cosa significasse), Tenshinian sconfigge una versione cyborg di Tao Bai Bai, Yamcha perde contro il Supremo (che celava la sua identità essendo entrato nel corpo di un essere umano) e Crilin si arrende contro Piccolo (o Junior), il figlio del Grande Mago Piccolo, nato dal suo uovo. In semifinale, Goku sconfigge Tenshinian e Piccolo richiude in una boccetta il Supremo (senza l'essere umano che lo ospitava) respingendo la sua onda sigillante. Durante una estenuante finale, Goku libera il Supremo ed infine sconfigge Piccolo, ma decide di lasciarlo andare perché la sua morte avrebbe comportato anche quella del Supremo.

Nei pochi episodi rimanenti, Goku e Chichi devono trovare un modo per spegnere il fuoco che brucia il castello dello Stregone del Toro (o Giuma), padre di Chichi. Dopo varie ricerche, infine scoprono la causa dell'incendio, riescono a spegnerlo e la serie termina con il loro matrimonio.

In seguito al successo del manga, furono realizzate tre serie anime: Dragon Ball nel 1986, che raccontava le avventure del protagonista Goku da bambino; Dragon Ball Z nel 1989 (trasmessa in Italia con il titolo What's My Destiny Dragon Ball), e Dragon Ball GT nel 1996, stavolta non tratta da un manga preesistente (che è invece stato pubblicato successivamente), anche se il filone narrativo le riunisce comunque tutte in un'unica storia continua. In Italia l'anime è stato trasmesso la prima volta nel 1989, con un primo doppiaggio (in cui Massimo Corizza prestava la voce a Goku) curato dalla Play World Film e trasmesso dalle tv locali, prima tra tutte Junior Tv, senza alcun tipo di censure o tagli, anche nelle sigle iniziali e finali, cantate nella versione giapponese originale. Anche i nomi dei personaggi e delle tecniche erano rimasti abbastanza fedeli alla versione giapponese, infatti l'onda energetica veniva chiamata Kamehameha come nell'originale. Dopo una riedizione nel 1996 sempre su Junior TV, ma già censurata nei contenuti, con le sigle giapponesi tagliate e un nuovo doppiaggio, a partire dal 1998 è uscita una nuova edizione a cura della Merak Film per Mediaset, trasmessa da Italia Uno; in questa nuova edizione l'anime è stato oggetto di ripetute e pesanti censure per renderlo più adatto ad un pubblico infantile e al posto delle sigle originali, come avverrà anche per Dragon Ball Z e GT è stata inserita una sigla eseguita da Giorgio Vanni. Le prime due serie presentano numerose aggiunte inesistenti nel manga; tali inserti sono scene di carattere secondario, tese solo ad allungare la durata degli episodi e che nulla aggiungono alla trama principale. Questi episodi aggiuntivi (in un caso un'intera saga) sono definiti filler. La 3° serie è già sbarcata su Hiro e alla conclusione di questa seguiranno le prime due.

Nella prima edizione italiana trasmessa su Junior TV Dragon Ball era trasmesso in edizione integrale con le sigle originali giapponesi. Già dalla riedizione di Junior TV, datata 1996, vennero tagliate le sigle e censurate le scene ritenute spinte - specialmente quelle incentrate sul maestro Muten - e le battute volgari. Nel 1998, quando Dragon Ball fu trasmesso da Mediaset, venne ridoppiato e ancora più censurato come già era avvenuto due anni prima. In Italia non esiste l'edizione integrale della serie, perché sebbene Yamato Video per l'edizione DVD abbia ripristinato le scene tagliate, rimangono i dialoghi del doppiaggio della Merak Film che sono stati adattati comunque a un pubblico più infantile.

Nel primo doppiaggio dei film tratti dalle serie i nomi rimangono identici a quelli del manga, anche se i doppiatori sono diversi rispetto a quelli dell'anime; dal secondo doppiaggio, però, sia le voci che i nomi dei personaggi sono di nuovo gli stessi del cartone.

Come si può vedere i nomi italiani sono più simili agli originali nel manga che nell'anime. Molte delle differenze tra i nomi del manga originale e quelli del manga in italiano sono dovuti al fatto che in Giappone la u non si pronuncia quasi, che la l e la r sono la stessa cosa ecc. Per esempio Kuririn viene chiamato Crilin nell'edizione italiana del manga perché la u non si pronuncia e quindi la si può omettere, la seconda r può anche essere sostituita con la l e la K può essere sostituita con la C perché hanno lo stesso suono.

Un'altra cosa da notare è che i personaggi che appaiono nella prima serie dell'anime hanno quasi tutti i nomi storpiati mentre quelli che appaiono per la prima volta nella serie Z no.

Queste sfere sono state create dal Dio della Terra (il Supremo nell'anime), un alieno di razza namecciana, a immagine e somiglianza di quelle di Namecc, il suo pianeta natale (con la differenza delle dimensioni: quelle namecciane sono tre volte più grandi!). Il loro aspetto è quello di piccole sfere di colore arancione della consistenza della pietra punteggiate da un numero variabile di stelline stilizzate rosse.

Chiunque riesca a riunire le sette sfere, potrà evocare il drago Shenron ed esprimere un desiderio, dopodiché esse si disperderanno nuovamente sul pianeta Terra e resteranno tramutate in pietra per un anno. Ognuna di loro contiene un drago custode, draghi che si risveglieranno in Dragon Ball GT a causa di uno sfruttamento eccessivo delle sfere magiche, portando caos e morte sulla Terra.

Infatti durante la saga il drago viene evocato per ben 9 volte quando il suo creatore in realtà le aveva concepite per essere utilizzate una volta ogni 100 anni, in quanto trovarle sul pianeta sparse chissà dove doveva essere molto difficile: invece la protagonista femminile Bulma, (figlia dello scienziato inventore delle capsule e proprietario della Capsule Corporation) riesce a inventare un "radar" (il Dragon Radar - "Radar del Drago") capace di captare il segnale energetico prodotto dalle sfere magiche, in modo che possano essere trovate facilmente. Il Dragon Radar funziona anche con gli altri tipi di sfere.

Le sfere del drago vengono utilizzate spesso anche nei film di Dragon Ball, ma i desideri espressi non vengono conteggiati nella serie animata.

Nell'universo di Dragon Ball, Akira Toriyama ha inserito l'esistenza di altre tipologie di sfere del drago oltre a quelle descritte: le sfere del drago namecciane e le sfere del drago demoniache (in Dragon Ball GT).

Sono tre volte più grandi di quelle terrestri e il tempo in cui restano tramutate in sassi dopo il desiderio è un anno namecciano (corrispondente ad un terzo dell' anno terrestre). Si possono esaudire tre desideri, ma per evocare il drago Polunga è necessario conoscere una parola d' ordine ed esprimere i desideri in lingua namecciana, e con ogni desiderio non si può resuscitare, almeno nella versione originale di queste sfere, più di una persona morta.

In Dragon Ball GT, queste sfere del drago sono simili a quelle terrestri e namecciane, ma con le stelle più grandi e di colore nero. Sono state create dal Grande Mago Piccolo quando ancora non si era separato dal Dio della Terra; per questo motivo sono le sfere più potenti mai create. Quando si attivano appare un drago Shenron enorme e potentissimo, di colore rosso con le scaglie dorate. Dopo l'uso si spargono in tutto l'universo, e, se non si ritrovano entro un anno, il pianeta sul quale sono state usate si estingue (le modalità della distruzione del pianeta non sono state svelate dal cartone). Di tali sfere si sono perse definitivamente le tracce durante la serie. Infatti, durante la parte di Baby, Piccolo si lascia volontariamente morire nell'esplosione del pianeta Terra proprio per distruggere le sfere dalla stella nera, che riteneva estremamente pericolose; è ciò che il namecciano dirà mentalmente a Gohan prima di lasciarsi morire nell'esplosione del pianeta Terra. Evidentemente le sfere dalla stella nera, a differenza delle sfere normali, erano ancora legate a Piccolo, in quanto create dal Supremo quando questo era ancora un tutt'uno col Grande Mago Piccolo.

L' Oozaru (fusione delle parole Scimmione e Mannaro) è una specie di enorme gorilla dotato di zanne, in cui i Saiyan si trasformano alla vista della luna piena (la quale riflette un certo quantitativo di "onde bluetz"). In questo stadio la forza e l'energia si decuplicano; la mutazione però non può avvenire se il Saiyan non ha la coda. La raggiungono Goku, Vegeta e Gohan. Questa è l'unica trasformazione Saiyan che appare nella prima serie: le altre appaiono solo nelle serie Z e GT.

L'Oozaru Gold (Scimmione Dorato) è uguale all'Oozaru normale, ma differisce da questi solo per il pelo che passa da nero-marrone a dorato e per la forza che cresce a dismisura. Infatti l'Oozaru Gold rappresenta lo stato di Oozaru in fase di Super Saiyan e come per la sua forma normale necessita della coda. L'Oozaru Gold è la chiave d'accesso alla trasformazione in Super Saiyan 4. Vi si trasformano Goku e Vegeta in Dragon Ball GT. Nella serie, la trasformazione avviene grazie alla luce del sole riflessa sulla Terra, che, vista dal nuovo pianeta Plant, emette un tipo di onde con lo stesso effetto delle onde Bluetz. Nel caso di Vegeta, sia libero sia posseduto dallo Tsufuru Baby, dall'amplificatore di onde Bluetz di Bulma, che permette la trasformazione anche in mancanza della coda.

Questo stadio viene raggiunto da Goku nel 4° film tratto da Dragon Ball Z, La sfida dei guerrieri invincibili. I capelli si drizzano ma rimangono del colore naturale, mentre appare un'aura gialla intorno al corpo e le pupille scompaiono. Raggiunge questo stadio anche Trunks del futuro, nel tentativo di trasformarsi in Super Saiyan, e Broly quando ha ancora il diadema che controlla il suo potere sulla fronte.

Un'antica leggenda narra che ogni mille anni sarebbe nato un eletto nel popolo Saiyan, e che questo guerriero sarebbe stato capace di controllare l'intero universo per la sua enorme potenza combattiva (una tipica figura di "guerriero supremo" o "definitivo" presente anche in molte culture reali, come ad esempio il Berserk vichingo, molto simile al Super Saiyan). La mutazione sta nell'aspetto con i capelli che si drizzano verso l'alto e diventano dorati, come pure le sopracciglia, mentre gli occhi diventano di colore verde-azzurro. Nonostante la leggenda, questo stadio viene raggiunto da quasi tutti i personaggi di sangue Saiyan durante il corso della storia, ad esclusione di Pan e Bra.

Super Saiyan Dai Ni Dankai: questo stadio è intermedio tra il primo e il secondo livello, viene raggiunto da Vegeta, Trunks del futuro e Goku dopo l'allenamento svolto nella Stanza dello Spirito e del Tempo; Vegeta utilizza questo stadio per combattere contro Cell. La massa muscolare aumenta notevomente aumentando la potenza ma anche la velocità.

Super Saiyan Dai San Dankai: questo stadio, anch'esso intermedio fra il primo ed il secondo livello, viene raggiunto per la prima volta da Trunks, che ingigantisce i suoi muscoli a dismisura. Utilizza questa trasformazione contro Cell, ma senza risultato perché penalizza la velocità a causa della muscolatura troppo sviluppata. Anche Vegeta e Goku raggiungono questo livello senza mai utilizzarlo capendo che sarebbe stato inutile.

Super Saiyan Full Power: questa forma, fisicamente uguale al Super Saiyan, viene raggiunta da Gohan e Goku nella Stanza dello Spirito e del Tempo durante la saga di Cell, che con l'allenamento riescono a rimanere trasformati in Super Saiyan rimanendo calmi e rilassati, ciò permette di sfruttare appieno tutte le loro capacità. Nella saga di Majin Bu anche Vegeta diventerà un Super Saiyan Full Power, mentre Goten e Trunks hanno questa capacità innata.

Super Saiyan II: la forza cresce smisuratamente così come la velocità. Il Super Sayan 2, inoltre, aumenta di molto l'arroganza, persino Gohan, un ragazzo tranquillo ed educato si trasforma anche caratterialmente. Dal punto di vista fisico i capelli si drizzano ulteriormente con un solo ciuffo che ricade sulla fronte, l'aura è percorsa da scariche elettriche. Gohan è il primo a raggiungere questo stadio, durante il Cell game. Questo stadio può essere raggiunto dopo intensi allenamenti (come per Goku nell'aldilà) o grazie a una rabbia molto intensa. Vegeta diventa un Super Saiyan II dopo essere stato controllato da Babidy.

Super Saiyan III: questa trasformazione è molto particolare e complicata e Goku la raggiunge nell'aldilà, utilizzandola per la prima volta contro Majin Bu grasso; i capelli sono sempre dorati, ma questa volta sono lunghi al punto da raggiungere le gambe, mentre scompaiono le sopracciglia. La trasformazione genera un'enorme potenza, utilizzabile solo per poco tempo poiché il consumo di energia è enorme e solo nell'aldilà la si può mantenere a lungo. Goku (senza contare le fusioni) è l'unico ad essere riuscito a raggiungere questo livello.

Super Saiyan IV: è lo stadio finale nell'evoluzione dei Saiyan, in cui la potenza arriva al suo culmine. Per raggiungerlo è necessario diventare un Oozaru Gold mantenendo la coscienza delle proprie azioni. È sempre Goku ad arrivare prima degli altri a questa trasformazione, caratterizzata da capelli neri folti e lunghi, ma non tanto come nel terzo livello, il corpo coperto di peli rossi esclusi i pettorali e gli occhi iniettati di sangue e contornati di rosso, con il colore che può essere giallo, nel caso di Goku, o azzurro nel caso di Vegeta; Vegeta raggiunge questo stadio solo in Dragon Ball GT con l'aiuto di una macchina inventata da Bulma.

Super Saiyan Leggendario: questa trasformazione non è raggiungibile attraverso alcun tipo di allenamento o stato emotivo ma è permessa solo a pochi guerrieri Saiyan che possiedono innata in loro la possibilità di arrivare a tale stadio evolutivo. L'aura irradiata da tale Saiyan ha colore verde (contrariamente alla classica aura dorata) così come appaiono di colore verde tenue i capelli, che si drizzano ancora di più. La sua forza aumenta con il procedere del combattimento, senza risentire della fatica, rendendolo perciò molto difficile da sconfiggere. Raggiunge questo particolare stadio solo Broly, che appare nei film tratti da Dragon Ball Z, Il Super Saiyan della leggenda, Sfida alla leggenda e L'irriducibile bio-combattente.

Oltre le tre serie televisive, sono stati realizzati alcuni lungometraggi, editi in Italia da Dynamic Italia (ora Dynit), che raccontano storie ambientate nell'universo di Dragon Ball. In totale sono stati prodotti 4 film sulla serie di Dragon Ball, 13 sulla serie Dragon Ball Z, 1 sulla serie Dragon Ball GT e 2 episodi speciali che riempiono dei "buchi" presenti nella saga. Questi film riassumono fatti visti nella serie o aggiungono nuovi eventi e personaggi risultando in gran parte incongruenti con la normale serie.

L'unico vero OAV è basato sul videogioco per Nintendo chiamato in Giappone Dragon Ball Z Gaiden: Saiyajin zetsu metsu keikaku, dove tutti i principali antagonisti sono ritornati in vita a causa di uno Tsufuru, il Dr. Raichi, che vuole vendicarsi dei Saiyan che hanno sterminato il suo popolo e occupato il loro pianeta.

È stato realizzato anche un film di produzione cinese nel 1989 con attori in carne ed ossa e sconosciuti, Dragon Ball - Il film, basato sulla prima serie. Il film ebbe uno scarso successo, penalizzato da una realizzazione tecnica molto povera che rendeva evidente il basso budget utilizzato.

Erano giunte voci nel 2002 di una realizzazione di un live action di Dragon Ball Z ad opera della 20th Century Fox ma, dopo circa 5 anni, si iniziò ad affermare con certezza che ogni iniziativa era stata bloccata, con buona pace dei fan che temevano che nella trasposizione cinematografica l'originalità e il vero potenziale di Dragon Ball sarebbero stati persi. Invece, il 2 ottobre 2007 la 20th Century Fox ha avviato le fasi di produzione per la realizzazione del primo film sul manga e anime di Akira Toriyama, intitolato Dragonball Evolution. La pre-produzione ha avuto inizio il 1° novembre 2007, mentre il 15 novembre la 20th Century Fox ha annunciato ufficialmente la data dell'uscita nelle sale cinematografiche di tutto il mondo, l'8 aprile 2009. La pellicola è diretta da James Wong, già noto per film come Final Destination 3 e la serie TV X-Files; l'ideatore della serie Akira Toriyama ha preso parte alla realizzazione del film nel ruolo di sceneggiatore. Le riprese sono iniziate a gennaio 2008 e vengono girate tra Los Angeles in California e Durango in Messico. A interpretare Goku è Justin Chatwin mentre la parte di Piccolo è stata affidata a James Marsters.

Il successo di Dragon Ball è stato sfruttato anche da numerosi videogiochi, come ad esempio Dragon Ball GT: Final Bout e Dragon Ball Z: Ultimate Battle 22 per Playstation e Super Dragon Ball Z, Dragon Ball Z: Budokai 3, Dragon Ball Z: Budokai Tenkaichi, Dragon Ball Z: Budokai Tenkaichi 2 (intitolato in Giappone "Sparking Neo") e Dragon Ball Z: Budokai Tenkaichi 3 (in Giappone "Sparking Meteor"), Dragon Ball Z: Infinite World per Playstation 2 e per Nintendo Wii, Dragon Ball Z: Shin Budokai 1 e 2 per PSP e "Dragon Ball Z: Burst limit" per PlayStation 3 e XBox 360.

Intorno al 2001 Dragon Ball raggiunse l'apice del successo in Italia, motivo per cui aumentarono le serie e gli oggetti relativi alla serie. Oltre alla collana Dragon Ball Deluxe, al tempo in uscita, furono pubblicate due nuove e diverse edizioni, la De Agostini distribuì le serie Z e GT in cassetta, e fu creata la raccolta Dragon Ball Z scacchi con le pedine rappresentate da personaggi di Dragon Ball e relativi fascicoli sugli scacchi. Inoltre furono commercializzati anche pupazzi (le cosiddette "action figure"), carte da collezionare e molti videogiochi relativi per Playstation 1 e 2 ed altre console. Nel 2003 De Agostini mise in distribuzione su DVD la serie Dragon Ball Z, mentre nel 2007 la prima serie di Dragon Ball in edizione integrale e i film tratti dalle tre serie.

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Freezer (Dragon Ball)

Freezer corpo perfetto

Freezer (フリーザ, Furiza) è un personaggio della serie di manga e anime Dragon Ball, ed è uno dei principali antagonisti della saga. Ha la peculiarità di potersi trasformare in tre forme successive diverse, ognuna delle quali aumenta enormemente il suo livello di combattimento. Compare per la prima volta nella seconda serie, Dragon Ball Z.

Freezer, figlio di Re Cold, apparteneva alla famiglia storicamente più forte dell' universo, egli era anzi l'essere più potente mai esistito in assoluto prima della comparsa dei Super Saiyan.

Durante la sua spietata esistenza, l'alieno ha conquistato innumerevoli pianeti e sottomesso intere popolazioni, perseguendo lo scopo tradizionale di famiglia di dominare lo spazio e trasformarlo in un impero privato da tramandare di generazione in generazione. Freezer, come ogni "buon" tiranno, aveva al proprio seguito una serie di tirapiedi molto meno forti di lui ai quali delegava vari compiti, conscio del fatto che già i suoi uomini fossero sufficienti a sbrigare l' "ordinaria amministrazione" (sottomissione dei popoli che abitavano i pianeti espugnati). Fra i subordinati vi erano anche i Saiyan, un popolo di fieri e validi guerrieri con un'enorme esperienza bellica alle spalle ed un potenziale pressoché illimitato che Freezer, in gran segreto, temeva lievemente - pur sempre sicuro dell'insuperabilità del proprio livello combattivo -. Questi ultimi lo servirono per anni, sterminando intere popolazioni e conquistandone i luoghi natii, che venivano ceduti allo stesso; ma il loro orgoglio rendeva umiliante eseguire gli ordini di altri: il Re Vegeta in particolare, sovrano dei Saiyan, rimaneva costantemente irritato dal modo in cui Freezer trattava il suo popolo. Per questo decise un giorno di ribellarsi, tentando un'azione sovversiva sull'astronave dell'onnipotente guerriero. Freezer non venne minimamente spaventato dall'azione repentina e con un solo pugno uccise il monarca, disintegrando poi tutti i soldati al suo seguito; dopodiché, si concentrò per vendetta sul pianeta stesso dei Saiyan, il Pianeta Vegeta, spazzandolo via con un'enorme sfera di energia. Solo quattro abitanti scamparono alla strage: il Principe Vegeta, figlio del re (solo i più forti appartenenti alla famiglia reale avevano il diritto di portare il nome del pianeta d' origine) - un adolescente dalla straordinaria forza, già superiore a quella del genitore, che Freezer faceva allenare costantemente nella propria dimora, perfino in quell'attimo cruciale - Nappa, Radish - quest'ultimi in missione per conto dello stesso tiranno - ed un neonato di nome Kakaroth, fratello minore di Radish, inviato anch'egli in missione su un lontano pianeta alle estremità della galassia chiamato Terra. I primi tre continuarono a servire Freezer fedelmente come i loro genitori avevano fatto; ad essi fu raccontato che il pianeta Vegeta era stato tragicamente distrutto a seguito di uno scontro con un enorme meteorite. Da tipici guerrieri orgogliosi, i sopravvissuti aspettarono sempre il momento opportuno per sbarazzarsi di Freezer e prenderne il posto, soprattutto Vegeta perché certo di essere l'eletto in grado di divenire il combattente leggendario, il più potente di tutti i tempi, l'unica questione che preoccupasse in parte Freezer, il quale credeva comunque che si trattasse di una sciocca leggenda: il Super Saiyan.

Successivamente, si scoprirà nei vari Film di Dragon Ball Z, tratti dalla serie omonima (ritenuti però non canonici), che oltre ai quattro Saiyan suddetti sopravvissero anche Turles, Paragas con il figlio Broly, e Table, fratello minore di Vegeta e molto meno forte di lui. Inoltre, a Freezer viene attribuito un fratello che diverrà più forte di lui, Cooler.

Freezer intendeva conquistare tutto l' universo, ma come tutti gli esseri naturali era mortale. Avendo spiato tramite il rilevatore la missione compiuta da Vegeta sulla Terra, Freezer venne a conoscenza delle Sfere del drago del pianeta Namecc, in grado di esaudire i desideri di colui che le avesse riunite tutte. Così si recò su Namecc con le sue truppe, spalleggiato dai suoi più fedeli sgherri Zarbon e Dodoria, alla ricerca delle sfere magiche per ottenere da queste l' immortalità e l' eterna giovinezza. Anche Vegeta, di ritorno dalla missione sulla Terra, desiderava l'immortalità, e così si ribellò a Freezer rubandogli le sfere da questo raccolte. Dopo che Vegeta ebbe ucciso Kiwi, Dodoria e Zarbon, Freezer chiamò la squadra speciale del suo esercito, la Squadra Ginew (che verrà in seguito sconfitta da Goku), composta dai 5 migliori combattenti della galassia: Guldo, Jeeth, Butter, Rikoom e Ginew. A loro venne affidata la custodia delle sfere nel frattempo recuperate e la missione di eliminare Vegeta, Gohan e Crilin. Dopo aver chiamato la Squadra Ginew, Freezer partì in cerca dell'Anziano Saggio, il creatore delle sfere di Namecc, per scoprire il segreto dell'attivazione di queste ultime, ma fu fermato da Nail, l'ultimo namecciano della casta dei guerrieri, che combatté contro di lui per dare il tempo a Dende, un piccolo namecciano, di rivelare ai terrestri la parola d'ordine necessaria per attivare le sfere, nel frattempo ritrovate da Gohan e Crilin. Gohan, Crilin e Dende attivarono quindi le sfere evocando il drago Polunga ed espressero il desiderio di far resuscitare Piccolo e quello di teletrasportare quest'ultimo sul pianeta. Nello stesso momento in cui il cielo si oscurò per la comparsa del drago, Nail rivelò a Freezer che voleva solo fargli perdere tempo e questi, lasciandolo in fin di vita, si precipitò verso la sua astronave (dove aveva lasciato le sfere) per controllare cosa stesse succedendo. Nel giro di pochi minuti Freezer giunse sul luogo, ma al suo arrivo le sfere si erano appena tramutate in pietra a causa della morte dell'Anziano Saggio, impedendogli così di realizzare il suo desiderio di vita eterna. Fuori di sé, Freezer attaccò Vegeta e i guerrieri terrestri. Inizialmente Vegeta riuscì con gran fatica ad opporgli resistenza e spinse incoscientemente Freezer a trasformarsi, raggiungendo così il suo secondo stadio, convinto che la sua forza non potesse cambiare di molto. In quella forma nessuno tra Vegeta, Crilin e Gohan poté in alcun modo tenergli testa; improvvisamente però arrivò Piccolo che, fusosi con Nail, si dimostrò gradualmente sempre più forte del malvagio alieno. Freezer però si trasformò ancora raggiungendo il 3° stadio, assumendo una forma mostruosa, caratterizzata da un'orribile testa dal cranio allungato (simile ad Alien) e da tre sporgenze ossee acuminate sulla schiena. Dopo la seconda mutazione il suo livello di combattimento risultò molto più elevato di quello del namecciano. Vedendo lo strapotere di Freezer, Vegeta decise di farsi volontariamente ferire da Crilin per poi essere curato da Dende, aumentando così vertiginosamente anche la propria forza in virtù del potere dello Zenkai Power dei Saiyan. Proprio mentre Dende, dopo un po' di esitazione, curava Vegeta, Freezer scelse di mostrare la sua vera potenza, raggiungendo il suo quarto ed ultimo stadio. Nella sua ultima forma egli appare molto più "umano", con tratti meno mostruosi, pelle bianca e liscia, una lunga coda, un'altezza ridotta come nella sua prima forma, e delle placche viola su testa, spalle, stomaco, stinchi e avambracci. Vegeta si illuse di poterlo battere, sicuro di essere divenuto finalmente un Super Saiyan, ma la differenza fra i due fu subito evidente: all'inizio Freezer si limitò a schivare gli attacchi, poi lo sconfisse facilmente, e infine lo uccise con un raggio di energia che gli trapassò il cuore. Proprio poco prima della fine del principe saiyan, giunse Goku che assistette suo malgrado all'assassinio. Questi combatté subito con valore ma, nonostante l' enorme forza ormai acquisita, pure aumentata dal Kaiohken, rimase in netto svantaggio rispetto a Freezer, che tentò di respingere prima con una Kamehameha, poi con una sfera Genkidama lanciatagli addosso. Uscito quasi indenne dall'esplosione della sfera, Freezer, infuriato, colpì prima Piccolo con un raggio di energia al torace, poi uccise Crilin, facendolo esplodere in aria. Goku, accecato dalla rabbia per l'uccisione del suo migliore amico, si trasformò nel leggendario Super Saiyan e cominciò immediatamente a colpire l'avversario con una violenza inaudita. Freezer, che nel frattempo aveva esteso la sua potenza fino a due terzi delle proprie capacità, non poté tenergli testa; dovette scagliare una potente sfera di energia contro il pianeta Namecc col tentativo di distruggerlo, ma semplicemente ne danneggiò in modo grave il nucleo ritardando l' esplosione definitiva di qualche minuto. Si trattava di un asso nella manica, poiché Freezer poteva sopravvivere anche nello spazio aperto, mentre Goku no. Fallito il primo tentativo per un errore di calcolo, l'alieno si vide costretto a sfoderare la massima potenza, e il Saiyan aspettò comunque che il suo avversario concludesse il processo per confrontarsi col combattente più forte del cosmo al massimo delle sue capacità. Al 100% della forza, Freezer raggiunge un livello di combattimento molto vicino a quello di Goku anzi, all'inizio Freezer era apparentemente alla pari col Super Saiyan e i due guerrieri diedero vita alla battaglia più feroce mai vista nell'universo. Però, dopo un'iniziale ripresa, Freezer perse rapidamente energie, Goku passò quindi al contrattacco riuscendo ad avere la meglio sull'avversario e dimostrandosi in ogni caso nettamente superiore. Questi offrì al malvagio la possibilità di salvarsi, concludendo il combattimento. Goku abbandonò così il campo di battaglia, ma Freezer, punto nell'orgoglio ed incredulo dinanzi alla prima sconfitta, lo attaccò usando la sua ultima carta: lo Tsuibi Kienzan, due lame rotanti molto simili al Kienzan di Crilin, con la differenza che Freezer poteva dirigerne la traiettoria a proprio piacimento. Freezer tentò così di colpire il suo nemico, ma finì invece per tagliare a metà sé stesso, nonostante fosse riuscito varie volte ad evitarli. Ridotto in fin di vita chiese aiuto a Goku, che, in un impeto di pietà, gli donò parte della sua energia, permettendogli di scappare; ma ancora una volta l'alieno, accecato dalla rabbia, volle colpire il Saiyan alle spalle. Questa volta Goku non ebbe pietà e gli rispose con una potente onda energetica che parve disintegrarlo. La battaglia si concluse ed il pianeta, di lì a pochi minuti, esplose coinvolgendo Freezer nella deflagrazione.

In seguito Freezer, sopravvissuto e reperito nello spazio cosmico da suo padre Re Cold, venne curato e trasformato in un cyborg, cosiddetto Mecha Freezer; sicché decise di andare sulla Terra per vendicarsi di Goku, accompagnato dal genitore. Sulla Terra trovò Trunks, appena arrivato dal futuro. Affrontandolo, Freezer scelse di utilizzare una potentissima Sfera Letale, dieci volte superiore al colpo usato su Namecc, ma Trunks si dimostrò in grado di respingere ogni attacco; così uccise Freezer tagliandolo in due con la sua spada, tagliandolo in altri pezzi e polverizzandone i resti, sconfiggendo poco dopo anche Cold. Trunks, all'arrivo di Goku, lo informa che, se non fosse intervenuto, Goku avrebbe comunque sconfitto Freezer.

Creeza è un personaggio del Manga Nekomajin Z. Creeza fa la sua apparizione in Nekomajin Z n.2.

Creeza viene portato sulla Terra da Onio, un Saiyan obeso che, essendo stato sconfitto da Nakomajin, decide di vendicarsi facendolo sconfiggere da Creeza. Creeza affronta Nekomajin al primo stadio e viene facilmente sconfitto. Nel suo secondo stadio egli è uguale alla forma finale di Freezer, suo padre. Tuttavia il manga finisce prima che lo scontro tra i due possa iniziare. In Nekomajin Z 3, ambientato 5 mesi dopo, Creeza rivela di essere stato sconfitto da Nekomajin a Vegeta.

Creeza è uguale a Freezer, solo che però non ha le corna e la sua testa ricorda una castagna (tanto che finisce con una punta). Creeza è un personaggio comico, creato per far ridere i fan di Dragon Ball sul fatto che un essere malvagio come Freezer possa avere un figlio così debole e patetico.

Freezer, combattente completo ed esperto (il cui unico neo è non percepire le aure altrui, ciò che lo costringe a legarsi al rilevatore se vuole conoscere la posizione e la forza degli avversari), è in possesso come tutti di una serie di tecniche varie (onde di energia, innumerevoli mosse di arti marziali e perfetto controllo della forza spirituale); fra tutte queste, ne spiccano alcune peculiari cui viene affidato uno specifico nome per ben contraddistinguerle.

Esiste inoltre una versione potenziata della Sfera Letale, usata da Mecha Freezer solo una volta (e solo nell'anime) durante il suo scontro con Trunks: la cosiddetta Supernova (utilizzata anche dal fratello Cooler nei film). Il processo di creazione è identico a quello di una normale sfera, ma questa appare più grande e di colore giallo-arancio. Re Kaioh, nel seguire lo scontro sulla Terra, afferma trattarsi di un colpo dieci volte più potente di quello che distrusse il pianeta Namecc.

Questo attacco è meglio noto come Freezer Beam, e il nome italiano "Dito Laser" gli è stato conferito solo a partire dalle ultime serie di videogiochi di Dragonball Z.

Come per la Sfera Letale, esiste una versione alternativa anche di questo colpo. Viene usata da Freezer nella sua terza forma per sconfiggere Piccolo. In questo caso non viene lanciato un raggio dalle dita ma delle piccole sfere che causano danni comunque importanti. Essendo sparate con entrambe le mani e in successione rapidissima, impediscono all'avversario di contrattaccare ed è costretto a subire i colpi, aumentando in modo consistente l'ammontare dei danni subiti. Il vero nome di questa mossa è Yubisaki kara no Shogekiha ma viene conosciuta dai giocatori dei videogiochi della serie Budokai Tenkaichi col nome di Sbarramento mille dita.

Questa tecnica viene chiamata Destructo Disk nell'edizione inglese dell'anime e Lama Laser Rotante nella versione italiana.

Nel videogioco Budokai Tenkaichi 2 la combinazione di Chonoryoku e Hokaku Kon Dan usata da Freezer viene chiamata Psico-Spaccablocco.

Proprio l' appartenenza ad una razza fuori dal comune consente al tiranno di possedere la tipica forza spaventosa della sua famiglia, la quale gli permette di utilizzare a qualsiasi stadio una serie di tecniche raffinate ed efficaci in grado di distruggere un' intera galassia. Tutto ciò, unito alla strategia di conbattimento più che valida, ne fa un guerriero davvero stupefacente e temuto più del fuoco che solo il leggendario Super Saiyan potè fermare (peccato che sia un così borioso malvagio!).

Per la parte superiore



Tecniche di Dragon Ball

Energia sferica

Qui di seguito vengono descritte le tecniche e abilità speciali utilizzate nell'universo immaginario di Dragon Ball (composto da manga, anime, OAV, videogiochi, etc.).

La barriera energetica è una tecnica di facile utilizzo, che ricopre tutto il corpo con una sfera di energia e serve principalmente a proteggersi da attacchi energetici. Viene utilizzata nella saga degli Androidi dai cyborg C-17, C-18 e Cell. Altri personaggi che ne fanno uso sono Freezer, il mago Babidy e Broly; per quest'ultimo la barriera è anche in grado di danneggiare l'avversario, ma nel suo caso si tratta di una barriera di ki. Anche Saiyan quali Vegeta, Nappa e Gohan hanno mostrato di saperla usare, ma solo nella serie animata (e non nel manga).

Il Big Bang Attack è uno degli attacchi più potenti di Vegeta. È una potente sfera di energia sparata con una mano. Viene usato per la prima volta da Vegeta nella saga degli Androidi quando elimina il cyborg C-19. Questa tecnica viene anche utilizzata da Vegeth (Vegekou nell' adattamento italiano) contro Super Bu, con la differenza che la sfera di energia rilascia anche una scia di aura, proprio come avviene per la Kamehameha. Nel doppiaggio italiano viene chiamato "Big Bang Attacco", invece del più corretto "Attacco Big Bang".

Il Bukujutsu (舞空術, Buku-jutsu?, Tecnica della Danza del Cielo) è la tecnica che permette di volare. Viene introdotta inizialmente da Tenshinhan e Jiaozi, ma poi viene imparata da quasi tutti i guerrieri (tranne Yajirobei e il maestro Muten). Più si espande l'aura più la velocità aumenta (come nei casi di Vegeta e Goku).

Il Burning Attack è l'attacco principale di Future Trunks. Consiste nel muovere rapidamente le braccia per poi estenderle verso il bersaglio, spalancando le mani e avvicinando le punte dei pollici e indici delle rispettive mani fra loro, emanando un potente raggio di energia, talvolta visto anche come una singola luminosa sfera di energia. Nell'anime fa la sua prima apparizione durante la fase finale dello scontro tra il Saiyan e Metal Freezer. Anche se non centrò il bersaglio, consentì a Trunks di distrarre Freezer, che fu successivamente ucciso dalla sua spada.

Il Castigatore di Anime (Soul Punisher in inglese), è una tecnica di Super Gogeta e viene usata solamente nel 12° film (speciale tv) di Dragon Ball Z, Il Diabolico Guerriero degli Inferi, per uccidere Janenba. Questa tecnica consiste in una sfera luminosa che, quando colpisce il nemico, lo polverizza. Nei videogiochi della serie Budokai Tenkaichi questa mossa è chiamata Frantumatore Polverizzante.

La Danza Sadica è sicuramente la tecnica suprema dei cyborg 17 e 18. I due androidi si nascondono uno dietro l'altro (C-17 in testa), per poi saltar fuori al momento opportuno e colpire l'avversario con una serie di impeti e stenderlo per poi scagliargli una serie di colpi energetici potenziati. C-17 e C-18 usano questa tecnica nel futuro per uccidere Gohan, nello special Il futuro di Trunks.

La Dodonpa, chiamata anche Onda distruttiva o Onda Dodon, è un attacco esclusivo della scuola dell'Eremita della gru. Viene usata da Tenshinhan, Jiaozi, Tao Bai Bai ed il Maestro della Gru. Si basa sul lancio da un dito di un potente raggio giallo/arancione difficile da fermare a causa della elevata velocità (oltre che potenza). Viene utilizzato soprattutto nella prima serie. È più potente e veloce di una Kamehameha normale, ma al contrario di questa non si può potenziare e viene quindi presto abbandonata da Tenshinhan e Jiaozi a favore di tecniche migliori.

L'Elegant Blaster (italianizzato come Esplosione Elegante) è la tecnica più potente di Zarbon, da lui usata sia nello stato normale, che dopo la trasformazione; consiste in un potente raggio lanciato dal palmo della mano destra.

L'Eye Beam consiste in due raggi sparati dagli occhi. Questa tecnica viene usata da Piccolo, Freezer, Cooler, Cell, C-16 e C-20 (alias il dr. Gelo). Questo attacco può danneggiare soltanto la persona che viene colpita oppure essere capace di distruggere un quartiere di una città (come nel caso di C-20) o un intero esercito (nel caso di Cell durante il primo scontro con Piccolo). Questa tecnica consente anche di liberarsi dalle morse del nemico quando si è bloccati.

L'Esplosione Omega è la mossa più potente del Super Saiyan leggendario Broly. Consiste in una sfera verde creata con una mano che contiene una tremenda quantità di energia, in grado di distruggere un intero pianeta.

Questa mossa viene utilizzata da Broly nello scontro con Goku e per distruggere il pianeta degli schiavi di Neo Vegeta nell'8° dei film tratti da Dragon Ball Z, Il Super Saiyan della Leggenda e nella battaglia contro Gohan nel 10°, Sfida alla Leggenda.

Nel videogioco Dragon Ball Z: Budokai Tenkaichi 2, l'Esplosione Omega è il colpo supremo di Broly nella trasformazione Super Saiyan Leggendario.

La differenza tra l'esplosione Omega usata contro Goku e quella usata contro Gohan è la carica: nel secondo caso, Broly comprime una gigantesca sfera verde nel palmo della mano sinistra fino a ridurla alla grandezza di una pallina da ping pong. Una volta rilasciata, può ingigantirsi tanto da distruggere una galassia.

Chiamato anche Lampo Finale nella versione italiana dell'anime, è uno degli attacchi più potenti di Vegeta. Si esegue portando a lato le braccia per caricare energia per poi unirle scaricando un potentissimo raggio di ki.

Capace di distruggere un pianeta, fa la sua prima comparsa nella battaglia tra Vegeta e Perfect Cell quando il Super Saiyan usa questo attacco come ultima carta per cercare di sconfiggere l'androide, senza riuscirvi forse per scarsità di mira. Cell subisce la polverizzazione del braccio sinistro e metà del suo torso, nel lato sinistro. Probabilmente, se l'avesse centrato in pieno, Vegeta avrebbe distrutto la Terra, e probabilmente egli stesso era consapevole di ciò.

Su Namek, contro Rikoom, Vegeta usa la medesima tecnica, ma di potenza ovviamente inferiore e senza specificarne il nome. Usata anche da Vegeta Super Saiyan 4, ma il colpo è in dimensioni ridotte.

Una variante del Final Flash è il Final Shine Attack, chiamato Attacco Abbagliante Finale nella versione italiana dell'anime, usato da Vegeta nella serie GT. Si esegue caricando, con la mano destra al lato destro dell'anca, una quantità di aura verdognola, per poi estendere il braccio contro il bersaglio, scaricandogli contro un tremendo raggio luminoso di colore verde. Viene usato da Vegeta Super Saiyan contro Super C-17, sebbene non sembri danneggiare molto il cyborg.

La Fusione è una tecnica che permette ad alcuni personaggi di "fondersi" fra loro per formare un unico individuo di enorme potenza.

Il Galick Gun, o Cannone Galick, è una delle tecniche di Vegeta un raggio di energia di colore viola simile alla Kamehameha di Goku viene utilizzato per la prima volta dal Saiyan sulla Terra nel disperato tentativo di sconfiggere Goku; tuttavia questi, avendo eseguito un Kaiōken x3 riesce a respingere il colpo con una Kamehameha. Nonostante nei videogiochi di Dragon Ball sia una mossa base di Vegeta, nella serie non viene usata molte volte.

La Genkidama (元気玉, Genki Dama?, Sfera spirituale), conosciuta come Energia Sferica nell'edizione italiana dell'anime o Spirit Bomb in quella inglese, è una tecnica di combattimento insegnata a Goku dal Re Kaioh del Nord (durante l'allenamento nell'aldilà dopo la morte di Radish) e diventa il suo attacco più potente.

Tenendo le mani aperte verso il cielo Goku riesce a richiedere una parte di energia a tutti gli esseri viventi, fino a creare una sfera di immense dimensioni pronta per essere scagliata contro l'avversario. La userà varie volte: contro Vegeta sulla Terra, ma di dimensioni molto ridotte; su Namecc contro Freezer, dopo una lunga concentrazione; contro Turles, molto simile a quella utilizzata contro Vegeta; contro Slug; contro Dr. Willow; contro C-13 nella sua forma SSJ assorbendola per aumentare la propria energia; contro Majin Bu come ultima risorsa e infine contro Li Shenron. Contro quest'ultimo, Goku scaglierà una Genkidama formata dall'energia degli esseri viventi di tutto l'universo che conclude Dragon Ball GT come l'attacco più potente mai eseguito (conosciuto anche come Galaxi Genkidama).

NOTA: Per un errore nel doppiaggio italiano curato da Mediaset, quando Goku utilizza per la prima volta il Kaiōken per salvare Crilin e Gohan dall'incombente Nappa, dice "Energia sferica viaa!!".

Il Kaiōken (界王拳, Kaiō-ken?, Pugno del Re dei Mondi) è una tecnica di combattimento inventata dal Re Kaioh del nord e usata solo da Goku.

Il Kaiōken permette l'aumento dell'energia spirituale, e con essa anche della velocità, della forza distruttiva e della difesa. Viene appreso da Goku quando si trova sul pianeta di Re Kaioh. Una volta tornato in vita userà questa tecnica contro i Saiyan Nappa e Vegeta, arrivando al 4° livello. Nella battaglia contro Freezer, essendosi allenato a gravità molto alte, riesce a moltiplicarla x10 e perfino x20 (il più alto livello usato). Dopodiché non viene più utilizzato perché ritenuto obsoleto, rispetto alla trasformazione in Super Saiyan, che è più efficace e meno stressante per il fisico. L'unica eccezione avviene in un episodio filler della serie animata quando Goku, già in forma Super Saiyan, attiva anche il Kaiōken nel combattimento contro Paikuhan, in occasione del torneo di lotta fra le anime delle varie galassie.

Nel settimo OAV di Dragoball Z, I tre Super Saiyan, Crilin afferma che Goku nello stadio di Super Saiyan non può utilizzare la Genkidama (quindi forse anche il Kaiōken, dal momento che si tratta di due tecniche di Re Kaioh del Nord) dal momento che in tale forma il cuore e la mente non sono puri. Tuttavia le affermazioni e gli avvenimenti appartenenti agli OAV sono considerati non canonici, quindi non influenti sulla saga principale. Questa pare una spiegazione "razionale", posta a spiegare come mai il Kaiōhken venga totalmente abbandonato da Goku. Per estensione di tale logica, poiché nello stadio di Super Saiyan Full Power il guerriero mantiene completamente il controllo del proprio corpo e del proprio spirito, almeno teoricamente potrebbe essere in grado di effettuare il KaiōKen. Nella serie non viene spiegato come mai Re Kaioh non insegni le due tecniche agli altri guerrieri Z giunti da lui per allenarsi, od in caso contrario, come mai non ne facciano mai uso.

La Kamehameha (かめはめ波, Kamehame-ha?, Onda della Scuola delle Tartarughe di Mare), conosciuta anche come Onda Energetica nell'edizione italiana dell'anime, è il colpo distintivo della serie di Dragon Ball. È un potente raggio di energia emesso dai palmi delle mani, dopo essere stato "caricato" a lato del corpo. Viene usata dalla maggior parte dei guerrieri della serie tra cui: il Maestro Muten, Goku, Crilin, Yamcha, Tenshinhan, Gohan, Goten, Majin Bu, Chibi Trunks, Pan, Cell e i MiniCell. Esistono molte variazioni del Kamehameha standard: Goku lo produce dai piedi, per esempio, per usarlo come propulsione, e riesce anche a farlo curvare come un boomerang per colpire alle spalle e a sorpresa i nemici. Le seguenti sono le versioni più potenti e distruttive, usate dai Super Saiyan 4.

Questa è la tecnica più potente di Gogeta Super Saiyan 4, una combinazione degli attacchi principali di Goku e Vegeta. Gogeta Super Saiyan 4 la utilizza contro Li Shenron, anche se non lo distrugge. Nei titoli più recenti della vasta gamma di videogiochi dedicati a Dragon Ball, Gogeta Super Saiyan 4 è stato dotato di un'ulteriore variante della tecnica: la Big Bang Kamehameha x100, ovvero il medesimo colpo, ma - teoricamente - "cento volte" più potente, forse ripensando alla Kamehameha x10 di Goku SSJ4 e una qualche mossa (forse il Big Bang Attack x10) di Vegeta del medesimo livello. Nel videogioco Dragon Ball Z: Budokai Tenkaichi 3 viene usata anche da Gogeta Super Saiyan.

Il Ki Blast (in giapponese Ki Dan) è l'attacco base per ogni guerriero che sappia controllare l'energia spirituale. Si basa sull'emissione di onde di energia spirituale (Ki) dal palmo delle mani dandogli una forma di sfera o raggio in grado di distruggere qualsiasi cosa, o quasi; quasi tutti i guerrieri Z riescono ad usare questa tecnica, fatta eccezione per Yajirobei e Mr. Satan. Anche alcuni tra i soldati di Freezer non sono in grado di utilizzare il ki e infatti utilizzano dei piccoli cannoni laser che hanno attaccati al braccio. Con la medesima tecnica è possibile emettere veloci scariche di onde energetiche in questo caso la tecnica prende il nome di Renzoku Ki Blast (in giapponese Renzoku Ki Dan).

Il Kienzan (気円斬, Kienzan?, Lama circolare dell'anima), conosciuta come Cerchio Magico nell'anime, è la tecnica più potente di Crilin. Viene usata in seguito da molti guerrieri, tra cui Crilin, Freezer, C-18, Goku, Vegeta, i MiniCell e infine da Cell stesso. Sia Freezer che Cell (avendo appunto le stesse tecniche di Freezer) riescono anche a controllarne la direzione (in questo caso il colpo si chiama Tsuibi Kienzan). Il Kienzan consiste nel creare dal palmo della mano un disco molto tagliente praticamente inarrestabile, anche se può essere evitato facilmente. Il disco è talmente affilato da riuscire a ferire sia Nappa che Freezer nonostante Crilin fosse nettamente inferiore, o permette a Goku non trasformato di tagliare Majin Bu in due. Tuttavia Cell esce indenne da un Kienzan lanciato da Crilin, per l'enorme differenza dei livelli di combattimento.

Il Kikōhō (気功砲, Kikōhō?, Cannone di controllo del ki), conosciuto come Cannone dell'Anima o Colpo del Cannone nell'edizione italiana dell'anime, è la tecnica più potente di Tenshinhan, utilizzata in seguito anche da Cell.

Il Kikoho è una tecnica potentissima, ma anche molto rischiosa: per l'elevato consumo di energia spirituale, può portare alla morte chi lo utilizza, nonché all'irrimediabile indebolimento di chi lo pratica, per questo Tenshinhan ne fa uso solo nelle occasioni più importanti.

La prima volta che Tenshinhan usa il Kikoho in combattimento è in Dragon Ball, durante il 22° torneo Tenkaichi. Il ring viene distrutto, ma il colpo viene schivato da Goku. La seconda occasione è quando, nell'ultimo scontro del 23° Torneo Tenkaichi tra Piccolo e Goku, Piccolo sta per sfoderare un colpo potentissimo, e per permettere che Goku possa combattere senza limitazioni, e assicurare l'incolumità dei suoi amici, Tenshinhan ne sferra uno contro il terreno, creando una sorta di enorme fossa dove si riparano, gettandovisi, gli spettatori del Torneo. La terza volta in cui Tenshinhan lo utilizza e nello scontro contro Nappa nella saga dei Saiyan, per vendicare la morte di Jiaozi, egli lancia il colpo con la sola mano rimastagli e non riesce a uccidere il nemico, morendo per il consumo di energia. Ha maggiore successo nella saga degli Androidi contro Cell, quando, per evitare l'assorbimento di C-18, Tenshinhan sfodera la sua nuova arma segreta: lo Shinkikoho o Nuovo colpo del Cannone, ma anche stavolta rischia di morire, venendo salvato da Goku all'ultimo momento. E' da notare in questo caso la notevole efficacia della tecnica del guerriero umano, infatti sebbene tra lui e l'androide ci sia un esponenziale differenza di forza, riesce ugualmente a procurargli danni abbastanza gravi. L'ultima occasione in cui Tenshinhan usa un Kikoho è nella saga di Majin Bu, prima per fermare un colpo di Super Bu, salvando così Mr. Satan e Dende, e poi contro lo stesso Majin Bu, ma senza risultati.

Tenshinhan utilizza il Kikoho anche contro Trunks nel nono film della serie La minaccia del demone malvagio, scaraventandolo in acqua.

La Mafuuba, conosciuta come Onda Sigillante nell'edizione italiana dell'anime, è una tecnica molto particolare, che consente di intrappolare un nemico all'interno di un recipiente - anche molto piccolo - dotato di tappo, come ad esempio una boccetta.

La sua esecuzione richiede un enorme dispendio di energia, tanto che chi la esegue, in seguito allo sforzo sovrumano che questa tecnica richiede, perde la vita. Il suo vantaggio è che può consentire di mettere fuori combattimento un nemico troppo potente che non si sarebbe in grado di sconfiggere, oppure si può impedirgli di nuocere senza ucciderlo. L'esecutore deve riuscire ad intrappolare l'avversario in una sorta di vortice di energia, e quando egli raggiunge il termine della spirale, deve indirizzarlo con grande precisione all'interno del recipiente. Mentre il riuscire nell'impresa è piuttosto arduo, per liberare la persona intrappolata è sufficiente aprire il contenitore.

La tecnica è stata utilizzata da Mutaito (insegnante del Maestro Muten) per imprigionare il Grande Mago Piccolo. Dopo che l'essere malvagio è stato liberato, il Maestro Muten tenta a sua volta di intrappolarlo nuovamente, ma sfortunatamente fallisce mancando il recipiete (un termos) e perde la vita invano. Successivamente anche Tenshinhan impara questa tecnica, con la speranza di battere il crudele Grande Mago Piccolo: purtroppo, quando si trova davanti al suo temibile avversario, scopre con orrore che il contenitore dentro al quale avrebbe voluto rinchiuderlo per sempre si è danneggiato durante i suoi allenamenti, quindi rinuncia ad eseguirla. Nelle puntate televisive, invece, Tenshinhan la utilizza, fallendo miseramente, e tuttavia non perde la vita, il che non è assolutamente possibile. Il Dio della Terra tenta poi di intrappolare Piccolo con la stessa tecnica, ma questi aveva previsto tale eventualità e negli anni inventatò una tecnica per controbatterla e rivolgerla contro l'avversario, imprigionandolo.

La tecnica è stata utilizzata soltanto nella prima serie, stranamente non è mai stata tentata in Dragon Ball Z e Dragon Ball GT, probabilmente perché la sua esecuzione costa la vita a chi la utilizza o semplicemente perché non avrebbe mai avuto effetto su nemici del calibro di Freezer, Cell o Majin Bu.

Il Makankosappo (魔貫光殺砲, Makankō Sappō?, Cannone omicida di luce diabolica penetrante), conosciuto come Cannone Speciale nell'edizione italiana dell'anime, è una delle tecniche di combattimento più potenti di Piccolo, e viene imparata da quest'ultimo nel periodo di pace tra la sconfitta infertagli da Goku e l'arrivo di Radish. In principio Piccolo inventò la tecnica per poter uccidere Goku.

Per eseguire il Makanko Sappo serve una lunga meditazione per concentrare tutta l'aura nelle dita, ma nonostante la prima volta Piccolo impieghi anche 10 minuti, successivamente sia lui, nel combattimento con le sue copie e contro Nappa, sia Cell riescono ad eseguirla velocemente senza concentrazione. Successivamente anche Majin Bu, con l'assorbimento di Piccolo, è capace di eseguire il Makanko Sappo.

Curiosamente cambia d'effetto durante la serie. All'inizio sembra essere un colpo perforante, come si vede quando trapassa i corpi di Goku e Radish. Negli utilizzi successivi però il raggio di energia esploderà all'impatto con il nemico.

Il Masenko (魔閃光, Masenkō?, Lampo demoniaco), chiamato nell'edizione italiana anime Onda Letale e con altri nomi (anche errati, confuso spesso con la Kamehameha), è una delle tecniche di Gohan, inventata in un momento di rabbia per la morte di Piccolo e usata contro Nappa. Consiste nel posizionare i palmi aperti delle mani l'uno sull'altro ad altezza della fronte, dove si concentra l'energia, e protendere le braccia in avanti lanciando così il raggio di energia. Verrà usata anche da Future Trunks che, essendo stato allenato da Gohan, ha imparato la tecnica.

Il Power Blitz (in italiano Assalto Potenziato) è una delle mosse basilari del cyborg 17 e 18. Consiste nel lanciare un fascio di energie blu (o rosa, nel caso di C-18) da una mano. Sebbene nei videogiochi della serie Budokai sia una mossa base, nell'anime non viene usata quasi mai.

Il Raggio Letale è una delle tecniche preferite di Freezer e suo fratello Cooler. Questo attacco consiste in un sottilissimo raggio di ki dall' incredibile capacità perforante. Freezer utilizza questa tecnica su Namecc contro Vegeta, uccidendolo. Questa tecnica è usata anche da Cell (che ha le cellule di Freezer) durante il Cell game, prima contro Gohan e in seguito contro Trunks, che viene ucciso dal colpo. Esiste poi una variante della tecnica, che consiste nello sparare rapidamente molti raggi. Questa variante viene utilizzata unicamente da Freezer nella sua terza forma.

Il Ryuu-ken (龍拳, Ryuu-ken?, Pugno del Drago), nel doppiaggio italiano dell'anime chiamato Pugno del Drago, è un colpo usato da Goku, negli OAV contro Hildegarn, nella prima serie di Dragon Ball contro il Grande Mago Piccolo (anche se in questa occasione la figura del drago non compare), e nella serie Dragon Ball GT contro Super C-17 e i draghi malvagi. Consiste in un pugno potentissimo dal quale si diparte la figura del drago Shenron, che trapassa più volte l'avversario, distruggendolo.

La Sfera Letale (デスボール, Desu Bōru?) o Death ball è la tecnica di combattimento più potente di Freezer. Viene utilizzata più volte nell'anime: la prima viene utilizzata da Freezer per distruggere il pianeta Vegeta, la seconda volta da Freezer all'ultimo stadio per tentare di eliminare Goku, da Freezer al 100% della forza, sempre contro Goku, e da Mecha Freezer contro il Trunks venuto dal futuro trasformato in Super Saiyan.

La sfera Sokidan, (in italiano tradotto come Proiettile dell'anima manovrabile nel manga e Sfera Luminosa nell'anime) è la tecnica migliore di Yamcha. Viene usata per la prima volta contro Divo (in realtà il Dio della Terra sotto mentite spoglie) al 23° torneo Tenkaichi, e in seguito in due OAV, contro i servitori di Turles e contro i due Saiyan del passato Saegi e Kollifum nella forma potenziata Cho Sokidan. Nel corso del torneo Yamcha grazie a l Sokidan riesce a colpire per la prima e ultima volta Divo, invece nell'OAV e contro i due Saiyan la tecnica non avrà molto effetto.

La Supernova è la mossa più potente di Cooler, fratello di Freezer. È una Sfera Letale enorme, simile a una mini-stella, che Cooler utilizza contro Goku sulla Terra e sempre contro di lui su Neo Namecc. In realtà il nome Supernova è stato introdotto a partire dal videogioco Dragon Ball Z: Budokai 2 per distinguerla dalla mossa del fratello Freezer. Metal Freezer utilizza una mossa simile contro Trunks, ma spesso viene definita come una sfera letale potenziata, più che una versione gigante di quest'ultima.

Il Taiyoken (Colpo del Sole nel doppiaggio italiano dell'anime) è un colpo inventato da Tenshinhan. Consiste in un raggio di luce abbagliante che acceca temporaneamente l'avversario. È una tecnica estremamente efficace, anche contro avversari molto potenti; infatti viene spesso usata da guerrieri relativamente deboli quando hanno bisogno di fuggire da un nemico molto più forte, come fa Crilin con Freezer nella omonima saga di Dragon Ball Z. Viene usato, oltre che da Tenshinhan, anche da Crilin, Goku e Cell.

È la capacità di alzare e spostare oggetti e anche persone con la mente controllandone la direzione con le mani. Il primo ad utilizzare questa tecnica è Jiaozi, nella prima serie, ma non la usa per motivi di combattimento, la usa infatti per truccare il sorteggio del torneo. Invece Freezer in questo modo uccide Crilin, prima sollevandolo in aria e poi facendolo esplodere. Lo stesso Ginew ha usato la telecinesi per trasportare le grandi sfere di Namek da Freezer, e anche Guldo ha questa capacità. Inoltre il fratello maggiore di Freezer, Cooler, nella sua trasformazione finale, usa la telecinesi per fratturare una montagna e per sollevare delle grandi rocce. Anche Cell è in grado di usare la telecinesi, poiché possiede le cellule di Freezer. Infatti costruisce il ring del torneo in questo modo, sollevando e tagliando delle rocce in modo da formare mattonelle. Tra i poteri di Kaiohshin c'è anche la capacità di spostare oggetti con la mente. Anche Majin Bu è in grado di usare un potere simile. Nell'anime viene mostrato Piccolo che solleva con la meditazione un'intera piramide egizia ma nel manga tra i poteri del namecciano non risulta esserci anche la telecinesi.

Il teletrasporto è una tecnica molto complessa che viene usata solamente da Goku, dagli abitanti del pianeta Yardrat dai quali la impara e da Cooler, che apprende con la trasformazione in Metal-Cooler. Questa tecnica è in grado di teletrasportare il suo utilizzatore da un luogo all'altro in modo istantaneo. Per farlo, Goku deve concentrarsi, "trovare" l'aura di una certa persona e raggiungerla, quindi può teletrasportarsi soltanto nei pressi di qualcuno che conosce, anche molto lontano, o alle spalle dei nemici. Questa capacità salva Goku e i suoi amici svariate volte. Se è vivo, tramite questa tecnica Goku riesce anche a passare velocemente fra il mondo dei vivi e l'aldilà e viceversa. Anche Cell impara questa tecnica, dopo essere stato teletrasportato da Goku ed esploso sul pianeta del Re Kaioh del Nord. Kid Bu è l'unico a imparare la tecnica dopo averla solamente vista (e non subita). Inoltre, nel 6° film tratto da Dragon Ball Z, la tecnica viene eseguita da Metal Cooler.

Una versione alternativa del teletrasporto è utilizzata da Kibith il quale però non ha bisogno di sentire le aure per potersi spostare ma si teletrasporta in zone generiche di pianeti conosciuti. In seguito questa abilità verrà passata a Kibitoshin, fusione accidentale tra Kibith e il Kaiohshin dell'Est.

Anche Janenba usa una sorta di teletrasporto, che consiste nello scomporsi e ricomporsi in tanti piccoli pezzi cubici, in modo da sorprendere l'avversario.

Lo Zanzoken (残像拳, Zanzōken?, Tecnica dell'immagine residua) è una tecnica che permette di spostarsi ad una velocità talmente elevata da risultare quasi invisibili, lasciando dietro di sé una sorta di immagine sfocata che confonde l'avversario. Questa tecnica è stata inventata da Karin, il gatto custode dell'obelisco omonimo. Viene utilizzata per la prima volta nel manga da Jack Chun durante il 21° torneo Tenkaichi, e in seguito viene appresa da tutti i guerrieri di Dragon Ball che la usano costantemente nei vari combattimenti.

Lo Zenkai Power ("potere devastatore", "zen" essere costanti, "kai" miglioramento continuo) è la capacità, esclusiva dei Saiyan, di aumentare la propria forza in proporzione alle ferite ricevute; grazie anche a questa capacità sia Goku che Vegeta riescono a tenere testa a nemici sempre più potenti nel corso della storia. Lo Zenkai Power viene ereditato anche dai Saiyan "mezzosangue", ma in maniera minore rispetto ai Saiyan puri. Anche il cyborg Cell possiede questa caratteristica, avendo le cellule dei Saiyan. Infatti quando si lascia esplodere sul pianeta di Re Kaioh, si rigenera nella sua forma perfetta senza il bisogno di assorbire C-18, con la particolarità di essere anche più forte rispetto a quando l'aveva assorbita.

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