Dossena

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Inviato da nono 08/04/2009 @ 04:09

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ultime notizie
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Dossena

Panorama di Dossena

Dossena è un comune di 1.015 abitanti della provincia di Bergamo.

Situato a cavallo tra la val Serina e la val Brembana, dista 35 chilometri dal capoluogo orobico.

I primi insediamenti presenti sul territorio paiono risalire addirittura all’età del bronzo, quando furono scoperte miniere di ferro, di calamina e di galena, presenti nella zona del monte Vaccareggio. Queste hanno fatto si che Dossena fosse il primo insediamento stabile della valle Brembana.

Il loro sfruttamento durò anche in periodi successivi, tanto da rendere il luogo un importante centro nell’epoca etrusca prima, e romana poi. A tal riguardo sono stati recentemente rinvenuti dei cunicoli di estrazione comprensivi di attrezzi ed utensili risalenti a tale epoca, nonché citazioni di Plinio il Vecchio in alcuni suoi racconti.

Questa condizione permise la costruzione di mulattiere di collegamento con la val Seriana e la val Brembana, che favorirono un ulteriore sviluppo dei commerci.

In tale periodo a Dossena era presente un vicus, ovvero un agglomerato urbano, ritenuto il centro principale dell’intero pagus della valle Brembana.

Anche il toponimo è di origine latina: Dorsum sta ad indicare il dosso su cui si è sviluppato il nucleo abitativo.

Tuttavia i primi documenti scritti che menzionano Dossena risalgono all’anno 920, quando in un atto viene citato un monaco del paese.

Con il passare del tempo, e la conseguente perdita di prestigio dell’impero romano, anche le miniere cominciarono a subire un lento ma inesorabile declino.

Comunque anche in epoca medievale il paese visse un periodo di relativo splendore, grazie ai commerci garantiti dalla presenza della via Mercatorum, sulla quale transitavano grandi quantità di merci e di trafficanti. Recentemente recuperata, questa antica via è tutt’ora percorribile, ed alcuni tratti sono inglobati all’interno della moderna viabilità.

Si narra inoltre che in questo tranquillo paese soggiornò Leonardo da Vinci, il quale si dilettò in studi per migliorare le capacità delle miniere e rendere possibile un loro recupero.

Un altro segno dell’importanza di Dossena è dato dal fatto che la pieve era posta a capo di ben 23 chiese site nei borghi limitrofi. Ancor oggi è presente un edificio, situato a fianco della parrocchiale, dove era posta la residenza arcipresbiteriale plebana.

Durante il XV secolo l’intera provincia di Bergamo passò sotto la dominazione veneziana. Il podestà veneto Alvise Priuli decise, al fine di favorire i commerci con i Grigioni, di costruire un nuovo collegamento viario che passasse dalla bassa valle Brembana. Questa nuova strada carrozzabile, denominata via Priula, fece cadere in disuso la via Mercatorum, isolando di fatto il paese di Dossena.

Cominciò quindi una nuova epoca per gli abitanti, che dovettero procurarsi la propria sussistenza con attività come l’allevamento e l’agricoltura, oppure emigrando, specialmente verso Venezia. Seguirono anni difficili, anche a causa di epidemie e carestie, che misero a dura prova l’intera popolazione.

A tal proposito si narra un fatto, ricordato anche da un’epigrafe posta all’esterno della residenza arcipresbiteriale plebana, in cui agli abitanti venne offerta, durante una grave carestia, un’ingente quantità di frumento in cambio dei quadri custoditi nella chiesa parrocchiale del paese. Il rifiuto di questi è ricordato anche da una poesia raccolta dallo storico Bortolo Belotti.

In tempi recenti il borgo, dopo un continuo spopolamento dovuto all’emigrazione, sta vivendo una nuova fase di crescita, dovuta anche al forte aumento del turismo.

L’edificio più importante è la sopraccitata chiesa parrocchiale, dedicata a San Giovanni Battista.

Edificata nel corso del XV secolo, custodisce un numero impressionante di quadri, arredi e paramenti provenienti da Venezia, donati dagli emigranti del paese recatisi nel capoluogo veneto, dove svolgevano attività molto redditizie. Tra i quadri di maggior valore troviamo quelli di Paolo Veronese, raffiguranti immagini del santo patrono.

Il paese è meta di villeggiatura grazie ad un’invidiabile posizione che garantisce tranquillità, aria pulita, nonché un tuffo in mezzo al verde, grazie ad itinerari naturalistici che permettono di compiere escursioni adatte ad ogni utenza.

Sono difatti presenti sia vie per i più esperti che sentieri alla portata di chiunque. Tra queste vi è la via Mercatorum, che risulta essere una delle principali attrazioni presenti sul territorio. Recentemente restaurata con il contributo della comunità montana e portata agli antichi splendori, è comodamente percorribile e dotata di pannelli integrativi che raccontano la storia ad essa riguardante, nonché le ricchezze naturalistiche di cui il territorio circostante è dotato.

Da vedere è anche la cosiddetta Mascherada de Dosséna. Si tratta di una festa che si svolge a carnevale e celebra il termine dell’inverno, stagione fredda e poco favorevole alle pratiche contadine, ed il conseguente arrivo della primavera. Si svolge con maschere caratteristiche e costumi tipici (ad esempio uomini che portano lampade da minatori che illuminano la strada), con un accompagnamento musicale.

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Tiziano Thomas Dossena

Tiziano Thomas Dossena (Milano, 19 settembre 1952) è un poeta italiano.

Nato a Milano il 19 settembre 1952, Tiziano Thomas (Thomas) Dossena si trasferì negli Stati Uniti nel 1968 e completò i suoi studi in quella nazione, laureandosi in Letteratura Italiana (Queens College, 1976), Studi Umanistici (Regents College, 1977), Scienze dell’Ambiente (Purchase College, 1992) e Ingegneria (New York City Technical College, 1995). Rimpatriato in Italia nel 1978, Dossena si dedicò al teatro ed alla poesia, frequentando allo stesso tempo la facoltà di Medicina. Dossena ha vinto molti premi e segnalazioni di merito, sia per la poesia sia per la narrativa, tra i quali il primo premio per la saggistica al "De Finibus Terrae", il primo premio "Coppa del Mare" per la narrativa al Premio Città di Modica, il primo premio per il giornalismo "Emigrazione", il secondo premio "Voci Nostre" per la poesia, il secondo premio per la poesia “Noi e gli Altri” ed il terzo premio per la poesia alla “Biennale di Boniprati”. Articoli, saggi, poesie ed interviste di Dossena sono state pubblicate in numerose riviste ed antologie in Italia, Francia, Grecia, Svizzera e Stati Uniti. Direttore Editoriale della rivista L'Idea Magazine (Brooklyn, NY) e collaboratore della rivista Bridge Apulia USA (Lecce), Tiziano Thomas Dossena ha rappresentato la comunità italiana presso il governo italiano come Consigliere (1998-2004) e Segretario (1998-2000) del COM.IT.ES. (Comitato Italiani all’Estero) di New York e Connecticut. Il dinamico scrittore e critico d'arte milanese ha anche contribuito alla rivista telematica Racconti e Letteratura (ora defunta) con una serie di articoli sulla vita degli italiani a New York. Socio della New York Academy of Science, dell'Accademia Tiberina, dell'Accademia dei Bronzi, dell'Accademia Marconi, dell'Haute Academie Francaise e dell'Academie des Marches (Francia), del Grupo Literario de O'Jornal de Felgueiras (Portogallo) e dell’Order Sons of Italy in America, Dossena è anche Cavaliere dell'Accademia Città di Modica.

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Emilio Giuseppe Dossena

Emilio Giuseppe Dossena (Cavenago d'Adda, 10 dicembre 1903 – Milano, 23 marzo 1987) è stato un pittore italiano.

L'artista, conosciuto anche semplicemente come Giuseppe Dossena, frequenta l'Accademia di Belle Arti di Brera e la Scuola del Castello a Milano, creando sinceri e profondi rapporti d'amicizia con i colleghi Aligi Sassu, Ernesto Treccani, Renato Guttuso, Cantatore e Lilloni. Alla Scuola del Castello vince un viaggio premio a Venezia per un'opera scultorea ma Dossena ha un'attrazione verso il colore che gli fa scegliere la pittura come medium di comunicazione artistica.

Nonostante la sua scelta pittorica punti subito all'impressionismo, la necessità di provvedere alla famiglia l'inducono a dedicarsi al cavalletto solo nei ritagli di tempo, guadagnandosi da vivere con il restauro e la decorazione delle ville e palazzi padronali, oltre all'affrescazione delle chiese locali. Nelle abitazioni dei vari Pirelli, Falck, Borletti, Invernizzi, Necchi, Toscanini, Conti Cicogna, Duca Gallarati Scotti, Conti Castelbarco, “Emilio Giuseppe Dossena decorò, restaurò e dipinse grandi pannelli con temi mitologici, arcaici e battaglie”. Sue opere erano esposte anche presso l'Ambasciata D'Italia di Addis Abeba, in Etiopia, ma furono distrutte dai bombardamenti.

La sua passione per l'espressione artistica gli permette di ritenere la sua integrità creativa, diventando un ricercato pittore impressionista, noto sia per la sensibilità delle sue opere sia per la pennellata dinamica che le caratterizzano. La prima mostra personale presso la Galleria Gavioli di Milano (1943) ottiene un successo eccezionale di critica e di pubblico, con la totalità delle opere esposte vendute ai collezionisti dell'epoca.

Le mostre alla Galleria Hoepli di Milano (1964) e quella al Palazzo dell'Arredamento di Desio (1967)ottengono anch'esse lusinghieri risultati, guadagnandogli una prima segnalazione sull'Enciclopedia dell'Arte (Edizioni SEDA) di Milano. Interessante la nozione che l'artista firmi i propri quadri con GDossena (Giuseppe Dossena) fino alla meta` degli anni cinquanta, quando misteriosamente inizia a firmare i propri quadri E.G.Dossena. Dopo l'incendio del suo studio di Milano, l'artista si trasferisce a New York, dove s'impiega presso lo studio Berger, dedicandosi al restauro di opere di Renoir, Rembrandt, Picasso ed altri grandi artisti, provenienti da musei e collezioni private, tra i quali il Metropolitan Museum di New York ed il Playboy Club.

A New York l'artista abbandona temporaneamente l'impressionismo, abbracciando tacitamente il neoespressionismo e creando un “figurativo più semplificato, quasi essenziale, senza schematismi o restrizioni strutturali. La forma è quasi strappata alla natura, alla continua ricerca di contenere ed interpretare l'essenza esistenziale ed esprimere queste nuove, irrefrenabili sensazioni che l'artista prova lontano dalla madre patria”.

Le mostre presso il Columbus Citizens Committee (1973) e la Galerie Internationale (1973, 1974) danno frutti insperati ed un successo di vendita invidiabile. La critica d'arte Dorothy Hall, della rivista NY Park East, dice: “I suoi dipinti sono opere esuberanti in cui il ricco ed assertivo colore è usato per portare alla luce vari soggetti, sia astratti sia simbolico-rappresentativi. L'energia nervosa che è incanalata nel trattamento artistico delle sue opere, riappare ai nostri occhi come una sensibile esplosione di colori...”.

Dopo otto anni torna in Italia, dedicandosi esclusivamente alla sua pittura e riprendendo poco a poco una vena impressionistica, anche se con una tavolozza ancor più aggressiva del passato. Questo suo rinnovato uso della varietà cromatica lo ottiene senza perdere nulla nella delicatezza delle immagini, ed è proprio questo che caratterizza le sue ultime opere.

Tra i tanti riconoscimenti ricevuti, nel 1985 ottiene il prestigioso Ambrogino d'oro per l’arte dal Comune di Milano e nel 1989 una ceramica con la sua firma è inserita nel famoso muretto d'Alassio. Pochi giorni prima della morte, avvenuta il 23 marzo 1987, riceve la laurea honoris causa dalla Università di Studi Umanistici della Florida.

Membro di molte accademie ed associazioni, tra le quali l’Accademia Tiberina e l’Accademia dei Bronzi, negli ultimi anni di vita l’artista si dedica anche alla poesia, ricevendo numerosi premi e riconoscimenti, e pubblica le sue poesie in varie antologie. La mostra postuma (1998) presso la Trask Gallery del National Arts Club di New York, organizzata dal figlio Tiziano Thomas Dossena e dalla rivista di Brooklyn L'IDEA Magazine, batte tutti i record di partecipazione di pubblico ed è la prima di un artista italiano presso tale istituzione.

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Giuseppe Dossena

Immagine:Giuseppe_Dossena.jpg

Giuseppe "Beppe" Dossena (Milano, 2 maggio 1958) è un ex calciatore, allenatore di calcio e commentatore televisivo italiano.

Passa in comproprietà nella stagione 1979/80 al Bologna dove diventa una realtà nell'ambito calcistico nazionale.

Il Torino, nell'estate del 1981, riesce a riportarlo a casa, dove diviene protagonista del centrocampo granata per sei stagioni, disputando un totale di 241 presenze, tra campionato, Coppa Italia e Coppa UEFA, realizzando un totale di 29 reti. Nel 1987 viene ceduto in Serie B, all'Udinese; l'anno seguente torna in Serie A, per vestire la maglia della Sampdoria dove vince uno scudetto, una Coppa delle Coppe e una Coppa Italia. Chiude la carriera in C1 nel 1992 con il Perugia.

Il Dossena granata colleziona 38 presenze e una rete nella Nazionale di calcio italiana. Nel 1982 entra nella rosa dei 22 convocati per la Spagna e si laurea Campione del mondo, senza aver mai giocato.

Da allenatore ha cominciato dapprima all’estero, con le Nazionali di Ghana, Albania e Paraguay (nazionale per la quale nel 2002 ai mondiali di Giappone-Corea è stato l'allenatore in seconda di Cesare Maldini); poi con le squadre di club, cominciando ancora una volta all'estero, allenando in Libia la squadra dell’Al-Ittihad (Tripoli). In Italia nel 2004 ha allenato la Lodigiani (in serie C2), ma l'avventura si è conclusa con un esonero.

Nel 2005 è stato anche responsabile dell’area tecnica della Sambenedettese.

Nel 2008 è stato condannato ad 8 mesi di reclusione, con la condizionale, per tentata truffa aggravata in seguito alla fallita operazione di acquisto della Sampdoria, risalente al luglio 2001, da parte di un principe arabo.

Inoltre è un ottimo giocatore di golf.

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Giovanni Dossena

Giovanni Dossena (Alessandria, 19 gennaio 1814 – Alessandria, 1º febbraio 1899) è stato un politico italiano. Fu senatore del Regno d'Italia nella XIV legislatura.

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Giampaolo Dossena

Giampaolo Dossena (Cremona, 1930 – 5 febbraio 2009) è stato un giornalista ed enigmista italiano, uno tra i massimi esperti di giochi, e il primo a rendere popolari i giochi con le parole, con le sue rubriche sui maggiori quotidiani italiani.

Laureato in lettere a Pavia, gli esordi della sua carriera pubblicistica, che risalgono agli anni cinquanta, avvennero in qualità di studioso di letteratura, italiana e dialettale (esordì nel 1949 con un saggio sui diari di Vittorio Alfieri, cui "dedicò benevola attenzione Benedetto Croce", e scoprì e pubblicò, ad esempio, il diario del concittadino Giambattista Biffi, letterato settecentesco).

È stato molto attivo nell'editoria presso le maggiori case editrici (Sansoni, Feltrinelli, Rizzoli, Mondadori, Bompiani), ed ha collaborato con numerosi periodici (Linus, L'Espresso, L'Europeo, La Stampa, La Repubblica, Il Sole 24 Ore, ecc.), specializzandosi ben presto nella storia dei giochi, sia con le carte che con le parole o altro. Il suo interesse per i giochi è iniziato collaborando con i Wutki sulle pagine di Linus, e con il Caffè letterario e ha la sua massima espressione nella rubrica che tenne su Tuttolibri dal 1980 al 1987.

Nel 2005 ha donato alla Biblioteca Statale di Cremona 2000 volumi della sua immensa biblioteca, raccolti in oltre cinquant'anni di studi di letteratura e di gioco. È morto il 5 febbraio 2009 nella sua casa di Cremona dopo una lunga malattia.

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Source : Wikipedia