Design

3.4538011696234 (1710)
Inviato da murphy 27/02/2009 @ 17:03

Tags : design, cultura

ultime notizie
SPOLETO DESIGN WORKSHOP - II EDIZIONE - Spoleto City
Nel mese di luglio, dal 19 al 25, si svolgerà la seconda edizione di Spoleto Design Workshop, che quest'anno, prendendo il nome dal suo sponsor principale, si declina in Monini Design Workshop. Il Monini Design Workshop è frutto di una collaborazione...
Café Design - Il Mascalzone
Perfino capolavori di design! Pilastri fatti con sgangherate putrelle arrugginite, saldate alla come viene, garanzia dell´unicità dell´opera. Ogni tanto un ferro di traverso, zac. Con sopra una specie di complicato traliccio che evoca la sopraelevata...
HP Pavilion Slimline s5100: design, qualità e potenza dalle ... - Tecnozoom
Parliamo del Pavilion Slimline s5100, dal design ricercato e dalle dimensioni contenute: 30 centimetri di altezza per 11 centimetri di larghezza. Il desktop creato da HP che prende il nome di Pavilion Slimline s5100 è un tradizionale computer tower da...
Libri: il design contemporaneo, l'influenza esercitata - NanoPress
Si parte dal design, si parte dall'idea che tutto ha una forma, delle dimensioni spaziali nel senso che ogni cosa occupa uno spazio e dunque con ogni oggetto dovremo condividere quel confine fra noi e il limite più prossimo di una qualsiasi cosa....
Ripresa la nuova Volvo C70 prevista per il 2011 - Motorionline
Il problema con cui una casa automobilistica come Volvo - che ha ancora una distintiva eredità conservativa nel design - deve sempre confrontarsi, in termini di sfide stilistiche, è riassumibile in due domande brucianti: dove andare la prossima volta,...
Palermo? Il design abita qui - Corriere della Sera
L'Europa approda in Sicilia: viaggio nella contemporaneità alla scoperta della nuova creatività Palermo Design Week. Il design in città, con tanto di premio: vetrine e installazioni urbane ideate da architetti e studenti....
MOSTRE: ARRIVA A CARRARA STONESTYLE, TERRITORIO E DESIGN - AGI - Agenzia Giornalistica Italia
(AGI) - Carrara, 4 giugno 2009 - Prendera' il via martedi' 9 giugno a Carrara la mostra evento StoneStyle-Territorio&design, una esposizione di prodotti di alto design creati dai migliori architetti e designer di arredamenti di interni e di esterni del...
Creatività italiana a Vicenza Design Week - EdilPortale
04/06/2009 - Si apre oggi la prima edizione della Vicenza Design Week, nuovo appuntamento dedicato ai creativi nel campo del design, dell'architettura e dell'arte. L'iniziativa, che avrà luogo fino al prossimo 11 giugno 2009, sia articola su una...
Senigallia, in azione l'Eco-Design dei giovani d'Europa - 60019.it
Obiettivo generale del progetto – denominato “Eco-design: risorsa per la creatività giovanile” – è quello di ampliare e valorizzare la “creatività giovanile” attraverso l'eco-design, dimostrando alla società civile e pubblica come questo rappresenti un...
Vota on line il tuo designer - La Repubblica
Sono alcuni dei progetti italiani in gara per il concorso internazionale di design James Dyson Award 2009 che dal 16 giugno al 12 luglio, per la prima volta, possono essere votati direttamente dal pubblico sul sito del concorso...

Automotive design

bozzetto di una Ferrari Dino Berlinetta

L'automotive design è la branca del disegno industriale che si occupa della progettazione di veicoli nel senso più esteso del termine (automobili, motocicli, bus, camion, etc. ...).

Nasce come un'attività artigianale, legata all'origine della diffusione dell'automobile, che, dalle officine dei "carrozzieri" (molti dei quali poi divenuti famosi) si è trasferita a poco a poco in centri specializzati di progettazione con la finalità di creare l'immagine del veicolo e la sua identità, coniugando i moltissimi input tecnici e stilistici che concorrono alla definizione del veicolo. Oggi l'automotive design è una categoria specializzata del design industriale che comprende molte categorie di professioni negli ambiti della ergonomia ed ergotecnica, dell'ingegneria, della meccanica, dell'elettronica, dell'aerodinamica nonché dello stile propriamente detto.

I luoghi in cui questa attività si svolge sono i centri stile. I centri stile possono essere autonomi oppure gestiti direttamente dalle case produttrici ed in questo caso vengono definiti interni. Generalmente l'automotive design ha bisogno di edifici di grandi dimensioni in cui poter effettuare prove, costruire prototipi in un ambiente protetto e sicuro. Fondamentale nello sviluppo di un progetto destinato alla produzione in grande serie è mantenere la segretezza dello stesso. Il fine di questi centri è quello di consentire lo sviluppo del prototipo e fornire alle linee di produzione il progetto esecutivo del nuovo modello. È spesso presente, nei centri stile interni, un archivio di forme e stilemi per la conservazione e lo studio della memoria visuale di una marca necessaria al fine di mantenerne l'identità e la sua specificità. Ciò è ancor più importante nei tempi attuali della produzione industriale in cui la componentistica interna dei veicoli è sempre più simile perché soggetta a norme di sicurezza che ne regolamentano fortemente le caratteristiche. Si assiste nell'era contemporanea alla proliferazione dei centri stile ed al loro sdoppiamento in più sedi diverse allo scopo di poter formulare un maggior numero di proposte stilisticamente differenti ed originali.

Sono comunemente noti i nomi di grandi carrozzieri del passato che spesso sono presenti ancora oggi avendo seguito l'evoluzione della professione di designer; per esempio, in Italia: Bertone, Pininfarina, Fioravanti, Zagato, Giugiaro.

Le patrie storiche dell'Automotive Design sono: l'Italia, l'Inghilterra, la Francia e la Germania, gran parte nello sviluppo di questa attività ha avuto l'industria statunitense con l'introduzione della produzione in grande serie (Ford T). Oggi a questi paesi si aggiungono gli importanti contributi del design giapponese e di quello orientale in generale. Nel passato si sono occupati di design automobilistico anche personalità esterne al mondo della produzione come ad esempio i grandi architetti Le Corbusier e Frank Lloyd Wright.

Il designer che si occupa di progettazione di veicoli si trova oggi ad utilizzare con grande profitto i software più avanzati di modellazione tridimensionale che, abbinati a sistemi di visualizzazione a grande formato, permettono di interagire con il modello con un realismo molto convincente ed utile. Sono presenti inoltre le grandi fresatrici a controllo numerico al fine di creare modelli in scala oppure 1 ad 1 in modo da poter percepire direttamente l'impatto visivo che avrà il futuro modello di veicolo.

Per la parte superiore



Interaction design

Interaction design, o progettazione dell'interazione, è l'attività di progettazione dell'interazione che avviene tra esseri umani e sistemi meccanici e informatici. È una disciplina che appartiene all'ambito di ricerca dell'"interazione uomo macchina" (HCI). Scopo fondamentale della progettazione dell'interazione è rendere possibile e facilitare al massimo per un essere umano l'uso e l'interazione con macchine (meccaniche e digitali), e la fruizione di servizi e sistemi complessi in modo proficuo e soddisfacente.

Uno degli obiettivi principali dell'interaction design è quello di rendere macchine, servizi e sistemi usabili dagli utenti per cui sono stati pensati e realizzati. Uno dei principali e normalmente più visbili campi di intervento è la progettazione delle interfacce, attraverso cui avviene l'interazione uomo-macchina.

All'interno di un processo di interaction design, si investigano l'uso che verrà fatto dell'artefatto e il target a cui esso si rivolge. Questo significa che le questioni legate agli utenti guidano il processo più di quanto non facciano le questioni tecniche. Il modo migliore di assicurarsi che tutto lo sviluppo tenga in considerazione le necessità dell'utente è quello di coinvolgere utenti reali per la durata dell'intero processo. In questo modo gli sviluppatori riescono a raggiungere una migliore comprensione dei bisogni degli utenti, arrivando a realizzare un prodotto più appropriato e maggiormente usabile. Le forze trainanti lo sviluppo di un prodotto dovrebbero essere quindi gli utenti reali e i loro bisogni e non solo le tecnologie.

Centrali nel processo di Interaction design gli obiettivi o principi di usabilità - efficienza , efficacia, sicurezza, utilità e facilità di apprendimento e di ricordo delle modalità d'uso - resi operativi attraverso il rispetto di specifici criteri.

Per progettare prodotti interattivi usabili è necessario prendere in considerazione chi ne farà uso e il contesto in cui verranno utilizzati. È importante inoltre comprendere il tipo di attività che gli utenti svolgeranno in interazione con quei prodotti.

La possibilità di progettare sistemi interattivi divertenti, godibili ed esteticamente piacevoli è legata alle caratteristiche dell'esperienza d'uso, cioè al modo in cui gli utenti vivono l'interazione con il sistema. Gli obiettivi legati all'esperienza d'uso si distinguono dai più oggettivi obiettivi di usabilità, perché i primi riguardano il modo soggettivo di un utente di vivere l'esperienza di interazione con un certo prodotto, mentre i secondi hanno a che fare con la misurazione di quanto quel prodotto è utile o produttivo.

Data la natura iterativa dell'interaction design, isolare l'attività di definizione dei requisiti da quella di progettazione e quella di valutazione è una forzatura, dal momento che sono tutte intrecciate.

Per progettare qualcosa che aiuti le persone occorre sapere prima di tutto chi sono gli utenti a cui ci rivolgiamo e quale tipo di sostegno un prodotto interattivo possa offrire loro. Questi bisogni costituiscono la base dei requisiti del prodotto e il terreno per la progettazione e lo sviluppo del prodotto stesso. Questa attività è fondamentale in un approccio centrato sull'utente.

Comprendere che cosa dovrà fare il prodotto che stiamo sviluppando e assicurarsi che supporti i bisogni degli utenti sono attività molto importanti nella fase di sviluppo di qualsiasi prodotto. Se i requisiti sono sbagliati il prodotto, nella migliore delle ipotesi verrà ignorato e nella peggiore disprezzato.

La raccolta dati costituisce una parte importante dell'attività di definizione dei requisiti. Esiste un numero abbastanza ridotto di tecniche per raccogliere i dati, ma si tratta di metodi flessibili e combinabili tra loro: i questionari, le interviste, i focus group e i workshop, l'osservazione sul campo e lo studio della documentazione.

Questa è la radice dell'attività di progettazione. Si tratta di generare idee che permettano di soddisfare i requisiti. Può essere suddivisa in due sotto-attività: conceptual design e progettazione fisica.

Il conceptual design si occupa di trasformare i requisiti e i bisogni degli utenti in un modello concettuale. Un modello concettuale è una descrizione del sistema proposto in termini di idee e concetti sul suo funzionamento, su che cosa dovrebbe fare, come dovrebbe comportarsi e che aspetto dovrebbe avere per essere comprensibile dagli utenti nel modo previsto. La base per progettare questo modello è l'insieme dei compiti che l'utente dovrà svolgere con il supporto del sistema.

La progettazione fisica invece entra nel dettaglio del prodotto, definendo i colori, i suoni, quali immagini usare, come organizzare i menu e quali icone scegliere. Il design fisico richiede le definizione concreta di questioni dettagliate di progettazione dell'interfaccia, come il design delle schermate, le icone da utilizzare, come strutturare i menu, ecc. Esiste un ampio spettro di linee guida, principi e regole sviluppati per aiutare i designer ad assicurarsi che i loro prodotti siano usabili e molti di questi sono stati incorporati in guide di stile e standard.

Non esiste un confine rigido tra la progettazione concettuale e il design fisico. Progettare un prototipo, ad esempio, implica inevitabilmente qualche decisione concreta, anche se approssimativa.

Dopo la raccolta di informazioni sulle pratiche di lavoro e lo sviluppo di un'idea precisa circa quello che il sistema dovrebbe o non dovrebbe fare, arriva il momento di mettere in pratica le nostre idee, costruendo prototipi.

L'interaction design si occupa dello sviluppo di prodotti interattivi. Il modo più semplice per gli utenti di valutare delle proposte è quello di interagire con esse. Ciò implica lo sviluppo di versioni interattive delle proposte di design elaborate nell'attività precedente, anche senza la messa a punto di un software vero e proprio. Infatti è possibile "simulare l'interattività" anche attraverso prototipi di carta che sono un mezzo rapido e poco costoso, ma allo stesso tempo molto efficace per identificare eventuali problemi fin dalle prime fasi del design. I prototipi sono inoltre un valido aiuto quando si devono discutere idee con le diverse parti interessate: rappresentano strumenti di comunicazione per il gruppo di lavoro.

La valutazione è il processo che permette di determinare l'usabilità e l'accettabilità di una proposta o di un prodotto utilizzando criteri diversi, tra cui la sua capacità di attrazione o la capacità di soddisfare i requisiti.

Un processo di interaction design efficace richiede un piano di valutazione che indichi come valutare un sistema nei diversi stadi del suo sviluppo. La valutazione è necessaria per verificare che gli utenti possano utilizzare il prodotto e che lo trovino gradevole.

La progettazione iterativa, con i suoi continui test su quanto prodotto, è l'unica metodologia esistente che produca in modo consistente risultati di successo. Questo perché i problemi vengono risolti prima che il prodotto sia distribuito, il team di lavoro si concentra su problemi reali e non su questioni immaginarie e si riducono i tempi di introduzione del prodotto sul mercato.

Qualsiasi tipo di valutazione è guidato da un insieme di presupposti che, insieme alle tecniche e alle pratiche di valutazione ad essi associate, costituiscono un paradigma di valutazione.

Lo sviluppo di proposte alternative, la costruzione di versioni interattive e la loro valutazione sono attività fortemente interconnesse: le proposte vengono valutate attraverso i prototipi e i risultati della valutazione tornano a influenzare lo sviluppo delle proposte.

L'iterazione è una della caratteristiche portanti del processo di interaction design. Sarà sempre necessario rivedere più volte l'artefatto alla luce dei feedback, in particolare se si vuole creare qualcosa di innovativo, che in genere ha bisogno di tempo, di un'evoluzione, di prove ed errori e di tanta pazienza.

Per la parte superiore



Marabese Design

Marabese Design è il nome di un'azienda italiana specializzata in design, particolarmente nota nel settore motociclistico. Sede dell'Azienda è Cerro Maggiore in provincia di Milano.

È stata fondata nel 1997 da Luciano Marabese. Assieme a Luciano Marabese, artefice del design è Rodolfo Frascoli, autore di moto considerate fra le più belle degli ultimi anni.

La Marabese Design offre inoltre servizi di progettazione, consulenza, ricerca e sviluppo. A titolo di esempio nel 1999 venne realizzato un prototipo artigianale di scooter a tre ruote (2 anteriori, entrambe sterzanti ed in grado di seguire i movimenti trasversali del corpo vettura) in cui si evidenziavano eccezionali doti di stabilità, aderenza, frenata. Da questa idea nel 2001 la Aprilia ha fatto nascere un prototipo contemporaneamente alla Italjet, il cui modello venne denominato Scooop. L'industrializzazione però era ancora lontana, e si è concretizzata solamente nel 2006, sette anni più tardi, quando la Piaggio ha posto in commercio l'interessante modello MP3.

Per la parte superiore



Design della comunicazione

Il communication design è la branca del design che va a coprire tutti quegli ambiti in cui l'ideazione dei contenuti discende in buona parte dalla loro comunicabilità visuale. Il professionista esperto di communication design è il communication designer.

Il termine si è reso necessario perché il campo della progettazione grafica, con l'esplosione dei nuovi media, ha di fatto costretto molti operatori della comunicazione visiva (graphic designer, art director, ecc.) ad estendere le loro competenze per poter progettare in modo più funzionale l'interfaccia e il contenuto sottostante.

Communication design è termine oggi usato anche per definire la progettazione di un qualsiasi prodotto di comunicazione purché questa sia comprensiva di tutti i livelli; dalla strategia alla creatività fino all'esecuzione tecnica.

Per la parte superiore



Source : Wikipedia