Depeche Mode

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Inviato da david 03/03/2009 @ 17:13

Tags : depeche mode, techno e elettronica, musica, cultura, pop rock

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Depeche Mode

I Depeche Mode dal vivo a Barcellona, 2006

I Depeche Mode sono un gruppo musicale Synth pop britannico, annoverato dalla critica tra i gruppi capaci di portare la cosiddetta musica elettronica a livelli di successo su scala planetaria, riempiendo interi stadi, in lunghe tournée mondiali.

Venuti alla ribalta sulla scena synth pop inglese nel 1980, la loro fama si è protratta negli anni a seguire, con una carriera più che ventennale, che ha abbracciato poi anche altri generi musicali, con larghe concessioni al pop rock e alla new wave, specie nella seconda fase, e una massiccia incursione nella dance alternativa, nel periodo più recente. Milioni di fans in tutto il mondo, centinaia di gruppi ispirati dai loro brani e diversi album tributo ne hanno fatto una band di grande prestigio, che poco ha dovuto concedere in termini di commercialità.

Hanno segnato la loro carriera successi come Enjoy the Silence (remixata, nel 2004, dal componente dei Linkin Park, Mike Shinoda, e reinterpretata, nel 2006, in chiave gothic metal, dalla band italiana dei Lacuna Coil), Personal Jesus, Never Let Me Down Again, Everything Counts, Strangelove, Walking in My Shoes e It's No Good, soltanto per nominarne alcuni tra i più conosciuti, ma la lista è davvero lunga (cfr.).

Dopo quasi 4 anni di assenza, i Depeche Mode sono tornati alla ribalta e in vetta alle hit parade mondiali nel 2004, con la tripla raccolta The Remixes 81-04, contenente i loro più grandi successi rimasterizzati, alcuni nelle versioni estese originali, altri remissati per l'occasione da DJ del calibro di Timo Maas o il citato Shinoda, e definitivamente nel 2005, con il nuovo album di inediti, Playing the Angel.

Nel 1976, Vince Clarke e Andrew Fletcher formano una band che risponde al nome di No Romance in China, senza però ottenere molto successo. Di conseguenza, nel 1979, Vince fonda un nuovo gruppo insieme a Martin Lee Gore, leader di un'altra band underground, i Norma and the Worms. La nuova formazione viene dapprima battezzata French Look, e poi rinominata Composition of Sound, quando anche Andrew si unisce ai due. Però, manca ancora un vero cantante, e così, quando nel 1980 Vince sente l'allora sconosciuto David Gahan cantare una cover di Heroes di David Bowie in un locale, gli propone di unirsi alla formazione. David Gahan (per tutti, Dave Gahan) accetta. Su suggerimento del nuovo arrivato, la band cambia ancora una volta nome, stavolta però assume quello definitivo di Depeche Mode, tratto da un'omonima rivista di moda francese dell'epoca, che può essere tradotto come "dispaccio/comunicato/gazzettino di moda", ma che viene spesso erroneamente tradotto come "moda veloce", "moda pronta" oppure "nuova moda", a causa della confusione della parola francese depeche col verbo se dépêcher ("spicciarsi" o "sbrigarsi").

I Depeche Mode esordiscono ufficialmente alla fine del 1980, partecipando alla compilation Some Bizzarre, realizzata da alcuni gruppi emergenti (fra questi i Soft Cell, Blancmange, The The e Naked Eyes) con il brano Photographic, successivamente ripreso, tra gli altri, da una delle numerosissime band-satellite, che proliferarono, in Italia e in Germania, tra la fine degli anni ottanta e l'inizio degli anni novanta, il duo technopop anglo-romano dei Vanity Kills, nel loro brano più famoso, You Can Help! (inserito nel primo e più conosciuto album della band, Now You Must Make Up Your Mind, del 1989), che ne conserva intatti il ritmo e la struttura, e il cui titolo e testo prendono di fatto le mosse da una fotografia. In questo stesso periodo, ci fu tutta una serie di gruppi che letteralmente riempirono la band di Basildon di album collettivi di tributi e compilation di cover, usciti, uno dopo l'altro, nel giro di pochi anni. Per ciò che concerne invece l'area di lingua tedesca, il gruppo dei Camouflage è stata sicuramente la band su cui i Depeche Mode hanno esercitato maggiormente la loro influenza: spintisi molto più in là del citato duo italiano, il trio tedesco pubblicò il proprio album di debutto, Voices and Images, nel 1988, che a lungo fu creduto da molti come una produzione limitata all'area germanica degli stessi Depeche Mode, soprattutto per quanto riguarda il singolo di apertura, The Great Commandment, finché i tre ragazzi non comparvero nel relativo videoclip; in séguito, i Camouflage, anche per evitare il rischio di azioni legali, si sono allontanati, pian piano, ma costantemente, dal suono synthpop dei più celebri maestri, già dal loro secondo album, Methods of Silence, con l'introduzione progressiva di strumenti acustici, a discapito dell'elemento elettronico, cosicché, quando fu pubblicato il loro terzo lavoro, Meanwhile, in cui il volume delle tastiere, utilizzate in primo luogo con parsimonia, figurava notevolmente ridotto, l'allontanamento era praticamente giunto a compimento.

Dopo Photographic, i Depeche Mode, sotto la guida del produttore Daniel Miller, pubblicheranno i singoli Dreaming of Me (Numero 57 nella Classifica Britannica dei Singoli) e New Life (Numero 11 nella medesima UK Top 75), che oltre al buon riscontro commerciale, godranno anche di numerosi passaggi radiofonici, grazie a cui la band riesce a pubblicare il primo di una lunga e fortunata serie di album. Intitolato Speak and Spell e scritto principalmente da Vince Clarke, l'album di debutto presenta un sound spiccatamente disco: Just Can't Get Enough, vero e proprio tormentone che rasenta la filastrocca ossessiva, spopola difatti nei club e nelle discoteche. Martin Gore partecipa al processo compositivo, scrivendo due pezzi, Tora! Tora! Tora!, e lo strumentale Big Muff, cantandone invece un terzo, intitolato Any Second Now (Voices). Il successo ottenuto pone però il gruppo di fronte alla necessità di una vita on the road, ipotesi non gradita a Vince Clarke, che abbandona così la band, fondando prima il duo electropop degli Yazoo, con la splendida voce simil-nera della cantante inglese Alison Moyet, quindi la band The Assembly, e infine un altro, più longevo duo, gli Erasure, con Andy Bell, formazione synthpop che otterrà un successo enorme, sia nella madrepatria che nel resto del mondo, ancora oggi in piena attività.

Andato via Vince Clarke, l'unico che può ricoprire il ruolo di compositore è Martin Gore, che riprende così in mano i pezzi da lui scritti a 16 anni, in piena adolescenza, coi quali, nel 1982, i Depeche Mode pubblicheranno il loro secondo album, A Broken Frame. Vince si offre di lasciare un ultimo brano ai Depeche Mode (che garbatamente rifiutano) dal titolo Only you, che invece diventerà una hit con il suo nuovo gruppo, gli Yazoo (con Alison Moyet). Per il conseguente tour, il gruppo necessita di un ulteriore tastierista, e così viene assunto Alan Wilder, che, alla fine della tournée, diventa parte integrante della band.

Con questa formazione, e con un Gore ispirato più che mai, i Depeche Mode sfornano un disco dopo l'altro, al ritmo di quasi uno l'anno, fino al 1990. Nel 1983 pubblicano Construction Time Again, che contiene Everything Counts, uno dei loro brani più famosi. Nel 1984, riescono a sfondare anche nel Nord America, col singolo People Are People, tratto dall'album Some Great Reward, la prima grande pietra miliare a 33 giri della band, e una compilation omonima, appositamente pubblicata per il mercato americano. Si conclude così, nel 1985, la prima fase della loro carriera, con una prima raccolta internazionale, The Singles 81-85, a cui vengono aggiunti due inediti, Shake the Disease e It's Called a Heart, estratti per promuovere l'album, leggermente modificato per il Nord America, nella scaletta e nel titolo. Ribattezzata infatti Catching Up with Depeche Mode, la collection comprende anche i lati B dei due singoli e un paio di successi minori, omessi nella compilation internazionale.

Già alcune tracce di Some Great Reward indicavano ai fan dei Depeche Mode che l'atmosfera intorno alla band stava mutando: l'aria si faceva più rarefatta, la contenuta solarità dei primi anni stava scomparendo, per lasciare posto al buio e a un umore più malinconico. Infatti, nel 1986 si apre la seconda fase del gruppo, con Black Celebration, disco dai toni più cupi, gothic e dark, che caratterizzeranno tutta la produzione seguente. È interessante notare che si tratta dell'unico album dei Depeche Mode che prende il nome da una canzone contenuta al suo interno. A partire da questo album, in particolare con la canzone Here Is the House, Martin riprende a suonare la chitarra, abbandonata tempo prima, quando la band aveva optato per delle sonorità più sperimentali ed elettroniche, dimostrando di preferirle a quelle maggiormente acustiche.

Nel 1987 con l'uscita di Music for the Masses (il titolo di questo disco nasce da un'idea di Gore che, mentre stava visionando dei dischi di musica, notò un disco dal titolo suggestivo: Music for the Millions) e dei singoli Strangelove, Never Let Me Down Again e Behind the Wheel i Depeche Mode si consacrano definitivamente anche in America, con un gigantesco concerto al Rose Bowl di Pasadena, al quale partecipano circa 65 000 persone, immortalato nel doppio disco 101 e nel video VHS che porta lo stesso titolo e che, in realtà, è un vero film, con la regia di Donn Alan Pennebaker.

Con Violator, uscito nel 1990, uno dei dischi più apprezzati, grazie alla presenza di due tra i brani più famosi del gruppo, Enjoy the Silence (uno dei maggiori successi commerciali in assoluto, numero 6 nella UK Top 75) e Personal Jesus (il cui testo creò alquanto scalpore, per via della libertà, giudicata eccessiva, con cui si trattavano temi religiosi), le chitarre diventano parte fondamentale del sound della band. Il tour che ne consegue (The World Violation Tour) si rivela un successo. Nel giro di 8 ore vennero venduti 40 mila biglietti per il Giants Stadium di New York, mentre ci volle solo un'ora per riempire i 48 mila posti del Dodger Stadium di Los Angeles. Alla fine del tour, però, inizia un periodo di crisi dovuto allo stress di un anno intero di live senza sosta. Dave conosce una nuova fiamma (Theresa Conway) e abbandona moglie, figlio e band per trasferirsi a Los Angeles, lasciando il gruppo dicendo che non sarebbe mai più tornato se avessero continuato ad usare il genere Rock-Blues o Dance-Rock.

Difatti, da questo punto della loro carriera, i Depeche Mode iniziano a rallentare l'uscita dei propri dischi, tanto che il successivo album, intitolato Songs of Faith and Devotion, vedrà la luce solamente nel 1993. Con Alan Wilder improvvisatosi batterista, accantonate temporaneamente le drum machine, una delle caratteristiche peculiari di questo lavoro sono proprio i suoni "puliti" di una vera batteria, anche se più volte processati attraverso i sintetizzatori.

Il Devotional Tour, la tourneé promozionale dell'album, comincia a Lilla il 19 maggio 1993 e la prima parte si conclude con un grande concerto a Londra al Crystal Palace il 31 luglio 1993 davanti a 30.000 persone. Dave, Martin, Alan e Fletch partono con la loro entourage di 18 persone, 80 addetti alla manutenzione ed un cosigliere spirituale. La seconda parte si apre con la lunga tourneé negli Stati Uniti sotto il nome di Exotic Tour, ma facente parte comunque del Devotional Tour. Durante la pausa tra 1° e 2° parte, Alan Wilder si reca ai Windmill Lane Studios di Dublino per mixare i brani dell' album Songs Of Faith And Devotion Live e per equalizzare il suono del nuovo video di Anton Corbjin intitolato Devotional. Il Devotional Tour fa registrare negli USA un successo colossale, ma Dave è sempre più debilitato e stremato dall' uso di eroina e dalle fatiche dei concerti. Durante il concerto di Portland, Dave ha un infarto dovuto ad overdose di eroina e viene ricoverato all' ospedale dove viene rianimato.

I Depeche Mode, ormai, sono divisi e i loro rapporti fuori dai concerti non esistono. Infatti, mentre Alan Wilder incomincia a pensare di abbandonare il gruppo, Martin Gore si rifugia nell'alcol e Andrew Fletcher cade in una profonda depressione (sarà difatti sostituito da Daryl Bamonte durante l' Exotic Tour nel 1994), per Dave Gahan inizia invece un periodo estremamente difficile, che lo porta, prima, a un tentativo di suicidio, fortunatamente fallito, e, in seguito (maggio 1996), a un'overdose di speedball, dalla quale viene salvato in extremis - al risveglio, le prime assurde parole che pronuncerà, diventeranno l'incipit di uno dei successivi singoli della band. Comunque il Devotional Tour va avanti e con esso anche i disastri: Dave si rompe due costole lanciandosi nel pubblico; Alan rischia la vita in un incidente aereo; Martin è sempre più spesso vittima di crisi epilettiche. Bobby Gillesple rivelerà di essersi spaventato guardando tutta quella droga che circolava attorno a Dave. Il tour finisce ad Indianapolis l' 8 luglio 1994 lasciando i quattro nella crisi più difficile che abbiano mai affrontato. Dave all'inizio del 1995 tenterà il suicidio con il taglio delle vene dovuto a degli allucinogeni e successivamente divorzierà con la sua seconda moglie.

In questo ambiente malsano Alan non resiste più e, nel 1995, lascia il gruppo. Una decisione sofferta per lui che lasciò sconcertati e impreparati Martin e Flecth, che decidono comunque di andare avanti come gruppo senza cercare alcun sostituto. Il gruppo entra in studio nel novembre 1996 affidandosi alla produzione di Tim Simenon, il quale porta con se un gruppo di collaboratori, tra i quali il batterista Christian Eigner, per sostituire Alan Wilder. Sebbene la registrazione della musica proceda regolarmente, le condizioni psico-fisiche di Dave consentono di portare a termine la registrazione completa di una sola canzone. Perciò Dave ritorna a Los Angeles per cercare di disintossicarsi, ma il 28 maggio 1996 ha un overdose di speedball (cocaina più eroina) e muore clinicamente per tre minuti prima di essere rianimato. Dopo essere stato dimesso dall'ospedale viene arrestato per tentato suicidio e possesso di droga. Viene ricoverato in un centro specialistico dove riesce a disintossicarsi e a recarsi ai RAK Studios ove si trova la band per le registrazioni vocali. I tre si affidano ancora una volta a Anton Corbjin per i video, le photo sessions e l'artwork dell'album. Il primo singolo è Barrel of a Gun seguito da It's no good. Il 14 aprile 1997 esce Ultra che si piazza al numero 1 in Regno Unito, Spagna e Germania e al numero 5 negli USA. Date le precarie condizioni di salute di Gahan, ancora non completamente ristabilitosi, al disco non seguirà alcun tour promozionale eccetto due concerti a Londra all'Adrenaline Village il 10 aprile e l'altro a Los Angeles nel maggio dello stesso anno, nei quali Dave Clayton era al sintetizzatore e Christian Eigner alla batteria.

La band si riunisce con Tim Simenon ed il suo team nei primi mesi del 1998 per registrae il nuovo singolo Only When I Lose My Self che farà parte della nuova doppia raccolta The Singles 86-98 ideale sequel della precedente raccolta The Singles 81-85. Per promuovere la doppia raccolta, all'uscita del disco seguirà un tour promozionale chiamato Singles Tour che partirà a settembre in Estonia e si concluderà il 22 dicembre per un totale di 60 concerti.

Nel 2001, dopo tre anni, esce Exciter, con alla produzione Mark Bell, per quello che rimane l'album meno apprezzato dai fans, e in cui per la prima volta si incomincia a sentire la mancanza di Alan Wilder in fase produttiva. L'album è infatti povero di quegli arrangiamenti sperimentali che avevano contraddistinto i Depeche Mode. Exciter è stato un album dalla lunghissima incubazione, e scaturito dalla mente di Gore, quasi di getto, dopo una delle più grandi crisi di ispirazione del genio di Basildon. L'album è preceduto dal singolo Dream On, pezzo sostenuto da un arpeggio molto orecchiabile ma che lascia intravedere la linea che si sarebbe seguita con l'intero album, cioè un lavoro abbastanza leggero sulle demo di Gore. Successivamente escono i singoli I feel loved, pezzo dance, Freelove, ballata eterea e Goodnight lovers, pezzo gospel non molto elettronico. Il tour è come sempre un successo, con shows di grande qualità, eseguito con l'ausilio di due session men già utilizzati nel singles tour, e che seguiranno i Depeche Mode negli anni a venire: Peter Gordeno alle tastiere, e Christian Eigner alla batteria.

Nel 2003 i Depeche si sciolgono temporaneamente. Gahan rilascerà il suo primo album da solista, Paper Monsters, mentre Gore si occuperà di Counterfeit². Torneranno in gruppo alla fine del 2004, grazie alla raccolta di riarrangiamenti The Remixes 81-04.

Successivamente, Playing the Angel, l'album del 2005, segnerà una nuova era per il terzetto di Basildon. All'album seguirà infatti un tour di 124 date indoor e outdoor. Il Touring the Angel (così è stato battezzato il tour nel complesso), tocca anche l'Italia, addirittura con 4 date: le prime due, indoor, al Forum di Milano, il 18 e il 19 febbraio 2006, la terza, outdoor, all'Heineken Jammin' Festival, il 16 giugno 2006, e la quarta, anche questa outdoor, il 17 luglio 2006, allo Stadio Olimpico di Roma. Quanto a quest'ultima, aperta dagli scozzesi Franz Ferdinand, vedrà la partecipazione di circa 40.000 persone.

In occasione dei concerti di febbraio a Milano è stato realizzato un DVD, pubblicato il 25 settembre 2006, con il titolo Touring the Angel: Live in Milan. Il 13 novembre 2006 è uscito invece in due diverse edizioni, CD audio e CD audio/DVD video, un primo Best of del gruppo, coerentemente intitolato Best of Depeche Mode - Volume 1, contenente l'inedito Martyr.

Nel corso del biennio 2006/2007, sono stati rimasterizzati i primi 10 album di studio. Le pubblicazioni presentano una confezione speciale per collezionisti, in cui, accanto al CD, c'è anche un DVD, contenente remix ed esibizioni live del periodo, più un documentario di circa mezz'ora, con interviste e filmati rari.

Nel 2007, Fletcher e Gore si sono impegnati in diverse tournée come deejay, mentre Gahan ha lanciato l'album da solista Hourglass.

Il nuovo disco Sounds of the Universe verrà rilasciato il 21 aprile 2009. Il titolo del disco è stato annunciato il 15 gennaio 2009 sul sito ufficiale della band; sarà anticipato dal nuovo singolo Wrong, attualmente in radio. Durante una conferenza stampa tenutasi a Berlino il 6 ottobre 2008, hanno annunciato le date del nuovo tour, il Tour of the Universe, che farà tappa a Roma e Milano rispettivamente il 16 e 18 giugno 2009. Durante la stessa è stato possibile ascoltare uno snippet di Wrong e Peace.

Durante il World Premiere Echo Awards che si è svolto a Berlino il 21 febbraio 2009 è stato presentato in anteprima mondiale il nuovo singolo Wrong: il video ufficiale della canzone è attualmente in rotazione.

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Catching Up with Depeche Mode

Catching Up with Depeche Mode è una compilation realizzata dai Depeche Mode l'11 novembre 1985 per il solo mercato statunitense. Il fine della compilation era far conoscere al pubblico di oltreoceano la produzione precedente della band. La compilation infatti include i singoli non inclusi in People are people, ed anche due delle B-side all'epoca più recenti: "Flexible" e "Fly on the Windscreen". Si tratta di un album identico ai The Singles 81-85, uscito sul mercato britannico. La scelta del titolo è dovuta al fatto che allora i Depeche Mode iniziavano a costruire un proprio seguito negli USA, e non erano ancora ben conosciuti dal grande pubblico, per il quale molte delle tracce inserite in questa compilation erano del tutto nuove.

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Ultra (Depeche Mode)

Ultra è il nono disco dei Depeche Mode a soli 3 anni da Songs of Faith and Devotion ed è stato pubblicato nel 15 Aprile del 1997. Si tratta del disco che segna la rinascita del gruppo, dopo il periodo buio seguito al Devotional Tour, con Dave Gahan in corso di riabilitazione e Alan Wilder ormai fuori dal gruppo. Nonostante le difficoltà, il risultato è un disco molto ben visto dai fan del gruppo, ben presentato dai singoli, tra i quali ne ritroviamo uno cantato da Gore, dopo più di 10 anni da A Question of Lust.

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Alan Wilder

Alan Charles Wilder (Hammersmith, 1 luglio 1959) è un compositore, arrangiatore e produttore discografico britannico.

È celebre maggiormente per essere stato tra i componenti dei Depeche Mode. Successivamente creerà anche il progetto sperimentale di musica elettronica Recoil nel 1986, come parallelo dei Depeche Mode. All'abbandono di questi ultimi (1995), Wilder si dedicherà esclusivamente ai Recoil.

Wilder ha prodotto e arrangiato brani anche per i Nitzer Ebb e i Curve.

Alan Wilder è cresciuto in una famiglia medio-borghese, imparando a suonare il piano a 8 anni; in seguito anche il flauto. Grazie a queste capacità musicali, fonderà alcuni gruppi musicali e parteciperà con altri, come gli Hitmen.

Dopo la dipartita dal gruppo di Vince Clarke (1982), i Depeche Mode lasciarono un annuncio sul giornale specialistico "Melody Maker", abbastanza curioso per una band che aveva ottenuto già un discreto successo internazionale: "Cercasi tastierista per un complesso consolidato - astenersi perditempo." Fu l'occasione giusta e vincente per Alan Wilder.

Wilder improntò maggiormente il complesso sulla musica elettronica, componendo molte canzoni insieme a Martin Lee Gore: nascono gli album Black Celebration, Music for the Masses, Violator e Songs of Faith and Devotion.

Il 1° giugno 1995, Alan lascia i DM; decisione sofferta e non facile per il musicista, che abbandona il complesso, nel quale non riconosce più l'entusiasmo e il lavoro di squadra di un tempo, nel momento di maggiore crisi, soprattutto a causa dei problemi di Dave Gahan.

Attualmente rimane impegnato nel progetto Recoil.

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Suffer Well

Suffer Well, è un singolo discografico della band synth-pop britannica Depeche Mode, terzo e penultimo, tratto dal loro ultimo album in studio, Playing the Angel (2005), rilasciato il 27 marzo 2006 in Europa. Come "A Pain That I'm Used To" è stata rilasciata negli Stati Uniti via download digitale su iTunes.

La canzone è stata la prima ad essere scritta da Dave Gahan, il cantante principale del gruppo, per i Depeche Mode; non è tuttavia il suo primo lavoro infatti va considerato il suo album da solista Paper Monsters realizzato nel 2003. Suffer Well è anche il primo singolo dei DM a non essere scritto da Martin Lee Gore dai tempi di Just Can't Get Enough (scritta da Vince Clarke) e ad essere scritto in collaborazione con degli autori che non fanno parte della band, Andrew Phillpot e Christian Eigner hanno infatti scritto la musica della canzone.

Il video ripercorre sarcasticamente e allegoricamente il tratto di vita che Dave Gahan ha passato, specie nel corso degli anni '90, con il rifiuto del benessere (la limousine che lo accompagna all'inizio e il cameo della vera moglie, Jennifer Sklias, vestita da angelo) e l'accettazione dei vizi (raffigurati nel video con furto di gioielli, alcol, aspetto trasandato) che lo hanno portato quasi alla morte.

La regia della clip è di Anton Corbijn.

Suffer well è stata ri-adattata e ricantata per il gioco della EA di The Sims 2: Funky Business in Simlish, la lingua parlata dai personaggi del gioco. Nel web è disponibile anche un video "virtuale" dei Depeche Mode impegnati in questa particolare versione.

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Source : Wikipedia