Danimarca

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Danimarca

Danimarca - Bandiera

La Danimarca (ufficialmente Regno di Danimarca) è lo Stato più piccolo e più meridionale della Scandinavia. Si trova a nord della Germania, unico Stato con cui confina, a sud-ovest della Svezia e a sud della Norvegia. La capitale è Copenaghen.

La Danimarca appartiene alla Scandinavia ma non alla penisola scandinava. Il Regno di Danimarca (Danmarks Rige) comprende la Danimarca vera e propria, le Isole Fær Øer e la Groenlandia.

La Danimarca si affaccia sia sul mar Baltico che sul mare del Nord. Il paese è composto da un'ampia penisola, lo Jutland, che confina con il nord della Germania, a cui si aggiungono un considerevole numero di isole, tra le quali Sjælland, Fyn, Falster, Lolland, Vendsyssel-Thy e Bornholm oltre a centinaia di isolette minori a cui talvolta ci si riferisce come all'arcipelago danese. Storicamente la Danimarca ha da sempre controllato l'accesso al Mar Baltico e queste acque sono conosciute anche, infatti, come gli Stretti danesi.

La Danimarca è diventata una monarchia costituzionale nel 1849 dopo che, sin dal 1660, era stata una monarchia assoluta. Dal 1901 è una monarchia parlamentare. Con oltre mille anni di durata la monarchia danese è la seconda più antica del mondo, seconda soltanto a quella giapponese.

Dal 1° gennaio 1973 è Stato membro dell'Unione europea.

I due territori della Groenlandia e delle isole Fær Øer, pur facendo parte del Regno di Danimarca, godono di ampia autonomia e sono regolate da varie leggi particolari secondo un sistema federale. Non fanno parte dell'Unione Europea.

A partire dalla seconda metà del XX secolo la società danese è stata parzialmente caratterizzata dall'adozione del cosiddetto Modello sociale scandinavo basato su di un'ampia diffusione dei servizi pubblici. Secondo uno studio pubblicato dall'UNESCO, la Danimarca può fregiarsi del titolo di "paese più felice" della Terra.

Il punto più a nord della Danimarca è la Punta di Skagen che si trova a 57° 45' 7" gradi di latitudine, mentre quello più a sud è la Punta di Gedser (l'estremità più a sud dell'isola di Falster) ad una latitudine di 54° 33' 35". Da ovest ad est il paese si estende invece dagli 8° 4' 22" gradi di longitudine della spiaggia di Blåvandshuk ai 15° 11' 55" del dell'isola Østerskær che si trova nell'arcipelago delle Ertholmene ad est di Bornholm. La distanza dal punto più occidentale a quello più orientale è di 452 km, mentre tra quello più a nord a quello più a sud di 368 km.

La Danimarca è composta dalla penisola dello Jutland (in danese Jylland) e da 443 isole sufficientemente grandi da avere un nome. Tra queste 72 sono abitate(2008) e le più grandi sono Sjælland e Fyn. L'isola di Bornholm si trova molto più ad est rispetto al resto del paese, nel mezzo del Mar Baltico. Molte delle isole maggiori sono collegate tra loro per mezzo di ponti; il Ponte sull'Oresund unisce Sjælland alla Svezia, lo Storebæltsbroen congiunge Sjælland e Fyn mentre il Nye Lillebæltsbro va da Fyn allo Jutland. I collegamenti con le isole minori sono assicurati da traghetti o da piccoli aerei.

Attorno al V secolo D.C. le popolazioni scandinave colonizzarono la Danimarca. Dopo circa duecento anni i danesi avviarono la conquista dell’Inghilterra. Intorno al IX secolo D.C. la Danimarca conquistò la Norvegia e qualche regione della Germania settentrionale, e dopo qualche anno ancora conquisterà tutta la Gran Bretagna. Attorno all'inizio del 1300 la Danimarca si spinse verso i paesi del Mar Baltico, e verso l'inizio del ‘400 aveva conquistato tutta la Svezia, ma intorno al 1523 la Svezia s ribellò e divenne indipendente. Intorno al '600 la Danimarcasi convertì al Protestantesimo e aprì un conflitto con la Svezia. La guerra finì con la vittoria della Svezia. Dopo questa sconfitta la Danimarca diventò una monarchia assoluta. Quando cominciò l'800 la Danimarca si alleò con Napoleone, ma questa alleanza costò la Norvegia, che, col trattato di Kiel, diventò territorio svedese. Nel 1848 la Danimarca diventa monarchia costituzionale. Nel 1864 l'Austria e la Prussia, dichiararono guerra alla Danimarca. Dopo questa guerra da cui la Danimarca uscì sconfitta,gran parte dello Schleswig-Holstein fu dato all'Austria e alla Prussia. Con lo scoppio della prima guerra mondiale la Danimarca si dichiarò neutrale. Nella seconda guerra mondiale la Danimarca venne invasa dalla Germania nonostante si fosse dichiarata neutrale, ma grazie a qualche gruppo di resistenza armata riesce a liberarsi.

Le città principali sono la capitale Copenhagen sull'isola di Sjælland, Århus, Aalborg ed Esbjerg nello Jutland e Odense sull'isola di Fyn. Insieme alla Guinea Equatoriale è uno dei due paesi al mondo ad avere la capitale su di un'isola mentre il corpo principale della nazione si trova su di un continente.

Il paese è quasi completamente pianeggiante, con pochi e modesti rilievi; l'altezza media sul livello del mare è di 31 metri soltanto e la collina naturale più elevata è la Møllehøj alta 170,86 metri. Altre colline nella zona a sud-ovest di Århus sono la Yding Skovhøj (m. 170,77) e la Ejer Bavnehøj (m. 170.35). Le acque interne occupano un'area complessiva di circa 700km².

L'essere spezzettata su di un così grande numero di isole fa sì che la Danimarca possieda una linea costiera lunga ben 7.314 km. Se si tracciasse un cerchio avente esattamente la stessa area del paese la sua circonferenza misurerebbe invece soltanto 742 km. Un altro dato che evidenzia lo stretto legame presente nel paese tra terra e mare è che nessun luogo in Danimarca dista più di 52 km. dalla costa più vicina. La superficie terrestre della Danimarca non può essere misurata con precisione perché il mare modifica costantemente la costa, erodendone alcune parti ed aggiungendo materiali di riporto su altre; inoltre bisogna tenere conto dell'azione dell'uomo che, per tenere l'erosione sotto controllo, ha messo in atto vari progetti tesi al recupero e al mantenimento delle coste.

Sulla costa sud-occidentale dello Jutland le maree raggiungono un'altezza variabile tra 1 e 2 metri, in modo tale che la linea costiera si può spostare avanti e indietro anche di 10 km.

Il clima della Danimarca è un clima temperato ed è di tipo atlantico. Gli inverni non sono particolarmente rigidi e la temperatura media nei mesi di gennaio e febbraio si aggira attorno agli 0 °C, mentre le estati sono fresche con una temperatura media nel mese di agosto di 15.7 °C.

Spesso soffia il vento, più forte nel periodo invernale e più debole in quello estivo. In Danimarca si ha una media di 170 giorni di pioggia all'anno ed i mesi più piovosi sono settembre, ottobre e novembre.

A causa della posizione geografica del paese, situato nella parte settentrionale dell'Europa, la durata dell'illuminazione solare diurna è molto variabile. Durante l'inverno le giornate sono corte ed il sole sorge attorno alle 8.30 e tramonta verso le 15.30. Al contrario nella stagione estiva l'alba arriva verso le 3.30 ed il tramonto si sposta alle 22.00.

Tradizionalmente il giorno più corto e quello più lungo dell'anno vengono festeggiati. La festa per il giorno più corto dell'anno va più o meno a coincidere con il Natale (in danese jul) ed ai giorni nostri i festeggiamenti si concentrano alla Vigilia di Natale, il 24 dicembre. La parola scandinava jól è plurale, ed indica chiaramente come nella cultura pre-cristiana in questo periodo si svolgessero più feste diverse. La conversione al Cristianesimo introdusse nelle usanze locali la celebrazione del Natale, così la precedente denominazione passò ad indicare anche la nuova festa. Gli sforzi della Chiesa di sostituire quel nome con Kristmesse non hanno avuto successo. La festa per il giorno più lungo è il Giorno di mezza estate, conosciuto in Danimarca come Sankthansaften (La notte di San Giovanni). Anche le origini di questa festa risalgono ad epoche pre-cristiane.

La maggioranza degli abitanti della Danimarca è di ceppo Scandinavo, ma sono presenti gruppi di Inuit provenienti dalla Groenlandia, di Feroesi e di immigrati da varie altre zone. Secondo le statistiche ufficiali del 2007 il numero degl'immigrati e dei loro discendenti ammonta a circa 477.700 persone, ovvero all' 8,9% del totale della popolazione. Molti di questi immigrati provengono dal Medio oriente e dall'Asia meridionale. Come accaduto anche in altri paesi europei, negli ultimi anni anche in Danimarca è venuto alla luce un certo malumore nei confronti degli immigrati.

Come succede nella maggior parte dei paesi la popolazione non è distribuita uniformemente sul territorio. Nonostante la porzione di territorio che si trova ad est dello Storebælt sia soltanto di 9.622 km², pari al 22,7% della superficie complessiva della Danimarca, vi risiede il 45% (2.465.348) della popolazione complessiva. La densità media di questa zona è di 256 abitanti per km². La densità media nella parte occidentale del paese - ampia 32.772 km² - è invece di 91,86 abitanti per km² (3.010.443 persone)(dati del 2008).

L'età media degli abitanti è di 39,8 anni e vi è una leggera prevalenza delle donne sugli uomini con un rapporto di 0.98 uomini ogni donna. Il tasso di alfabetizzazione è del 98.2% e quello di fertilità di 1,74 figli per donna. Il tasso di crescita medio annuale della popolazione è dello 0,33%.

L'1 gennaio 2008 la Danimarca contava 5.475.791 abitanti. Non vengono realizzati censimenti ufficiali, ma i dati vengono forniti aggiornati quotidianamente dal sistema informatico dell'Ufficio anagrafico centrale.

Oltre il 90% della popolazione è di fede protestante e appartiene alla Chiesa evangelica luterana, la Chiesa del popolo danese (Den Danske Folkekirke) conosciuta anche come Chiesa di Danimarca,di cui il monarca è membro. I cattolici rappresentano una minoranza. Il resto della popolazione osserva per lo più culti cristiani di altro tipo ed esiste un 4% circa di musulmani composto da immigrati da paesi islamici. Circa il 7% dei danesi si dichiara ateo. In Danimarca vige la libertà di religione e, oltre alla chiesa ufficiale, esistono numerose altre piccole comunità e sette religiose.

La Danimarca, similmente a molti altri paesi nordici, ha una percentuale di suicidi quasi doppia rispetto a quella dell'Italia. Il numero di armi per abitante è quasi triplo a quello dell'Italia. Questa nazione è prima in Europa e terza al mondo per percentuale di adulti che hanno consumato cannabis nella loro vita.

Nel paese si parla comunemente il danese, anche se un piccolo gruppo di persone nelle vicinanze del confine con la Germania parla anche il tedesco. La lingua straniera più conosciuta è l'inglese, in particolare tra gli abitanti delle città maggiori e tra i giovani che a scuola studiano almeno due lingue straniere. Alla conoscenza dell'inglese contribuisce anche il fatto che film e programmi televisivi d'importazione non vengono doppiati ma semplicemente sottotitolati in danese.

La Danimarca è suddivisa in 5 regioni (in danese regioner), che al loro interno contengono complessivamente 98 comuni. Le regioni sono state create l'1 gennaio 2007, nell'ambito della Riforma Amministrativa Danese del 2007, ed hanno sostituito le 13 contee tradizionali (amter).

Allo stesso tempo, i comuni più piccoli (kommuner) sono stati fusi in entità amministrative più grandi, tagliandone il numero da 270 a 98. La competenza più importante che è stata affidata a questi nuovi comuni è la cura del servizio sanitario nazionale. Diversamente da quanto accadeva con le vecchie contee, alle regioni non è consentito riscuotere tasse e il servizio sanitario viene finanziato con un'imposta nazionale dell'8% (sundhedsbidrag) unita a fondi che provengono sia dal governo centrale che dai comuni.

Ciascun Consiglio Regionale è composto da 41 membri eletti contestualmente alle elezioni comunali del 2005.

La maggior parte dei nuovi comuni ha una popolazione di almeno 20.000 persone, anche se a questa regola sono state tollerate alcune eccezioni.

La Groenlandia e le Isole Fær Øer fanno parte del Regno di Danimarca, ma godono di un particolare status di autonomia e di un largo potere di autogoverno. Entrambe hanno il diritto di eleggere due propri rappresentanti al parlamento danese.

Il sistema educativo danese è molto sviluppato e l'accesso alla scuola pubblica è gratuito fino alle scuole superiori, nonché per la maggior parte dei corsi universitari. Circa il 99% della popolazione frequenta almeno la scuola elementare (che termina a 9 o 10 anni); l' 86% frequenta la scuola secondaria e il 41% continua ulteriormente gli studi.

La scuola elementare in Danimarca si chiama "den Danske Folkeskole" (La scuola pubblica danese). Si compone di 10 gradi/anni (il 10° anno è facoltativo). Si può anche iscriversi ad una "Friskole"/"Privatskole", ovvero scuole che non sono sotto il diretto controllo dei comuni, come ad esempio la "scuola Steineriana". Il più singolare tipo di scuola danese è la "Efterskole", che si può tradurre letteralmente come "Doposcuola". La "Doposcuola" è una scuola facoltativa che si può frequentare dall' 8° al 10° anno ed è una specie di collegio in cui gli alunni restano generalmente per un solo anno, anche se alcuni istituti permettono l'iscrizione anche per un secondo anno. La maggior parte dei ragazzi si iscrive al decimo anno, ma alcuni lo fanno anche al nono. In queste scuole si pone una particolare attenzione su di una particolare materia, ad esempio l'educazione fisica o lo studio delle lingue. la principale differenza tra una "Efterskole" ed un collegio sta nel fatto che qui gli alunni godono di una libertà assai maggiore di quanto avviene nei collegi.

Dopo essersi diplomati alle "Folkeskolen" vi sono diverse opportunità di proseguire gli studi, tra cui il già menzionato "Gymnasium", le HF (simili al Gymnasium ma più corte di un anno), le HTX (che focalizzano gli studi su matematiche e materie tecniche), le HHX (ad indirizzo commerciale) ed altre.

Le forze armate danesi si chiamano "Det Danske Forsvar" ("Forze di difesa danesi"). In tempo di pace il Ministero della difesa dispone di 15.450 uomini nell'esercito, 5.300 nella marina, 6.050 nell'aeronautica militare e di altri 55.000 uomini che stanno svolgendo il servizio di leva. Dal 1962 anche le donne possono prestare servizio militare volontario, anche se la prima si arruolò nel 1971. Le forze armate di terra danesi sono composte dagli uomini dell'Esercito reale danese e dagli uomini dell'Esercito della Guardia Nazionale.

Il regno di Danimarca è una monarchia costituzionale che vede come capo dello stato la regina Margherita II. Il potere esecutivo viene esercitato in favore della regina dal Primo ministro e dagli altri ministri che sono a capo dei rispettivi dipartimenti. Il Consiglio dei Ministri e il primo ministro costituiscono il Governo. I ministri rispondono al Parlamento detto "Folketing", l'assemblea legislativa monocamerale, che tradizionalmente è considerata come l'organo supremo (vale a dire che può legiferare su qualsiasi materia e non è vincolato alle decisioni dei suoi predecessori).

Mentre il monarca è il capo dello Stato e possiede teoricamente tutti i poteri esecutivi, in realtà, come in tutte le monarchie costituzionali, il vero capo del governo è il primo ministro. Il governo risponde delle proprie azioni soprattutto al Folketing. I ministri non devono essere necessariamente membri del parlamento, sebbene al giorno d'oggi questa sia una tendenza abbastanza consolidata.

Il Folketing, quale assemblea legislativa nazionale, ed in accordo alla dottrina della sovranità parlamentare, possiede l'ultima parola in campo legislativo anche se, in seguito all'ingresso del paese nell'Unione Europea, si sono posti alcuni problemi in materia. Tuttavia, almeno in teoria, la dottrina legale prevale.

Il parlamento si compone di 179 membri eletti con sistema proporzionale del metodo del quoziente, con soglia di sbarramento al 2%. Le elezioni legislative si tengono ogni quattro anni, ma rientra nei poteri del primo ministro indire, se lo ritiene necessario, elezioni anticipate. In caso esprima un voto di sfiducia, il parlamento ha il potere di costringere l'intero governo alle dimissioni.

Rispetto a quanto succede nella maggior parte dei paesi occidentali, il sistema politico danese tradizionalmente tende a privilegiare le coalizioni. In alcuni casi queste coalizioni godevano anche della maggioranza parlamentare ma molte volte, dal dopoguerra in poi, i governi danesi sono stati espressi da coalizioni di minoranza ed hanno governato con un sostegno parlamentare piuttosto instabile.

Dal novembre 2001 primo ministro della Danimarca è Anders Fogh Rasmussen che appartiene al Venstre, un partito ad orientamento liberale di centro-destra. Se si eccettua un periodo, durato circa un decennio, a cavallo degli anni ottanta in cui si sono effettuate importanti riforme economiche ed un cambiamento nella politica estera nazionale, i governi danesi del dopoguerra sono stati per lo più guidati dai socialdemocratici, anche se l'influenza della visione politica socialdemocratica non è stata in effetti così forte come nella vicina Svezia.

Il governo di Anders Fogh Rasmussen è stato riconfermato dalle ultime elezioni, avvenute nel mese di novembre nel 2007.

La Danimarca è un paese impostato secondo una moderna economia di mercato, orientata allo sviluppo del settore dei servizi.

L'agricoltura viene praticata con mezzi ad alta tecnologia, Nell'ottocento riuscì a superare la crisi delle produzioni agricole data dal ribasso generale dei cereali per via dell'importazione dagli altri continenti, mediante la conversione all'allevamento di bestiame, ulteriormente sviluppato nel novecento Per quello che riguarda la distribuzione della proprietà terriera lo sviluppo della cooperazione è riuscito a salvare aziende di dimensione compatibili con lo sviluppo di un allevamento moderno l'industria - seppure non vi siano aziende di grandi dimensioni - è moderna, il governo sostiene il welfare dei propri cittadini con numerose norme, il livello di vita è decisamente buono, la moneta è stabile ed una grande importanza riveste il commercio con l'estero. La Danimarca esporta con profitto energia e prodotti alimentari, garantendosi un soddisfacente surplus nella bilancia dei pagamenti ed un debito esterno praticamente pari a zero.

Il sistema produttivo danese è fortemente sindacalizzato; il 75% dei lavoratori sono iscritti ad un sindacato. La maggior parte delle organizzazioni sindacali fanno parte di un vasto sistema coordinato, e la federazione più grande è la cosiddetta LO, Lands-organisationen, la Confederazione dei sindacati danesi. Tuttavia un numero sempre crescente di lavoratori sta ultimamente scegliendo di non iscriversi né ad uno dei sindacati confederati né ad uno di quelli indipendenti (a cui spesso ci si riferisce come ai sindacati gialli, in danese gule).

I rapporti tra i sindacati e i datori di lavoro sono improntati alla collaborazione: i sindacati si occupano quotidianamente della gestione dei luoghi di lavoro e i loro rappresentanti siedono nel consiglio di amministrazione della maggior parte delle aziende. La regolamentazione degli orari di lavoro e la determinazione delle paghe sono contrattate direttamente tra sindacati e datori di lavoro, e il coinvolgimento dello stato è davvero marginale. Nel novembre del 2008 il tasso di disoccupazione era del 1,9% della popolazione attiva, pari a circa 52.000 persone. Metodo Eurostat: 2,3% (luglio del 2008). Si prevede che nel 2015 il numero dei disoccupati sia destinato a scendere a 65.000. Nello stesso periodo il numero di persone in età lavorativa crescerà di 10.000 unità passando a 2.860.000, e quello dei posti di lavoro di 70.000 passando a 2.790.000. Questa cifra include i posti di lavoro part-time.

A causa dell'attuale incremento della domanda di lavoro specializzato - soprattutto nell'industria, nei trasporti, nelle costruzioni e nella sanità - non adeguatamente soddisfatta dal mercato del lavoro, la media delle ore annualmente lavorate è cresciuta, specialmente se paragonata a quella del periodo di crisi economica degli anni 1987-1993.

La valuta nazionale danese, la Corona (in danese krone), è di fatto legata all'Euro per mezzo degli Accordi europei di cambio (ERM II). Attualmente (aprile 2007) il rapporto di cambio con l'Euro è di circa € 0,14 per 1 corona (7,45 corone per €).

Il governo è riuscito facilmente a raggiungere, ed a superare addirittura, i parametri economici richiesti per partecipare alla terza fase (la moneta comune europea) dell'Unione Economica e Monetaria dell'Unione Europea (EMU) ma, con un referendum tenutosi nel settembre del 2000, i Danesi hanno confermato la loro volontà di non unirsi agli altri 12 paesi dell'area Euro ed hanno mantenuto la loro moneta (anche il Regno Unito e la Svezia si sono regolati nello stesso modo). Recentemente però, il premier Rasmussen si è detto intenzionato a promuovere di nuovo un referendum sull'entrata nella moneta unica.

La Danimarca organizza e finanza i propri sistemi di sicurezza sociale, il servizio sanitario ed il sistema educativo secondo un modello di stato sociale. Il principio che sta alla base di questo modello è che tutti i cittadini debbono poter beneficiare dell'aiuto dello stato, indipendentemente dal fatto che siano o meno occupati o dalla loro situazione familiare. Il sistema si occupa di tutti: è universale e gli aiuti e la protezione sono concessi ai singoli individui così che, ad esempio, le donne sposate godono di diritti propri indipendentemente da quelli del marito.

Per quanto concerne l'assistenza in caso di malattia o di disoccupazione il diritto agli aiuti è tuttavia sempre legato all'impiego precedente e, talvolta, anche all'iscrizione ad un fondo di disoccupazione che quasi sempre - ma non necessariamente - è amministrato da un sindacato, ed al regolare pagamento dei contributi; la maggior parte degli oneri finanziari resta comunque a carico del governo centrale e viene finanziato dalla tassazione generale e non da fondi appositamente destinati.

Lo stato si occupa di finanziare ed organizzare gli aiuti sociali per i cittadini in modo molto più ampio di quanto non accada negli altri paesi europei. Per questa ragione il modello di stato sociale si accompagna ad un sistema fiscale che prevede un'imposizione elevata sia per quanto riguarda le imposte indirette (es. I.V.A. al 25%) che quelle dirette (la percentuale minima per un lavoratore adulto è del 38% dell'imponibile, che può salire fino al 60% per chi non abbia regolarizzato la propria posizione). Il blocco delle tasse introdotto dal governo attuale ha fermato la crescita delle imposte comunali, ma il numero di coloro che ricadono nello scaglione fiscale più elevato continua a crescere. Allo stesso tempo è però in aumento anche il numero di coloro che ricadono nello scaglione più basso.

Il più famoso architetto danese è probabilmente Jørn Utzon che disegnò il Teatro dell'opera di Sydney. Altri designer e architetti conosciuti a livello mondiale sono Børge Mogensen, Hans Wegner e Arne Jacobsen, mentre per le arti applicate sono famosi gli oggetti in argento disegnati da Georg Jensen e le porcellane della Royal Copenhagen. Il Museo Danese di Arte e Design (Kunstindustrimuseet) di Copenaghen è dedicato alle arti decorative e al design danese.

Forse il danese più conosciuto al mondo è in realtà un personaggio di fantasia, Amleto, che dà il titolo alla famosa tragedia di William Shakespeare, ambientata nel realmente esistente castello di Kronborg ad Helsingør. L'opera fu ispirata dall' antico mito danese del principe vichingo Amled dello Jutland, e della sua lotta per vendicarsi dell'assassino di suo padre.

Un altro danese di grandissima notorietà è Hans Christian Andersen, scrittore famoso per le sue favole come I vestiti nuovi dell'imperatore, La sirenetta o Il brutto anatroccolo.

Molto conosciuti sono anche il commediografo Ludvig Holberg, la scrittrice Karen Blixen, il Premio Nobel per la letteratura , lo scrittore Peter Høeg, autore tra l'altro del romanzo "Il senso di Smilla per la neve", e il filosofo Søren Kierkegaard. Si ricorda anche Niels Bohr, il celebre fisico che sviluppò il primo modello dell'atomo e la Teoria dei quanti, e Julius Thomsen, fondatore della termochimica.

La Danimarca è internazionalmente nota anche per la sua vivace scena musicale, dalla quale sono usciti gruppi come Aqua, Whigfield, Michael Learns to Rock, Dizzy Mizz Lizzy, Laidback, Anders Trentemoller. Anche il batterista del celebre gruppo metal statunitense dei Metallica Lars Ulrich è di nazionalità danese, come il cantante King Diamond (vero nome Kim Bendix Petersen), nato nel quartiere di Hvidovre a Copenaghen. Per la musica classica, invece, è presente Friedrich Kuhlau.

La Danimarca vanta una lunga tradizione cinematografica ed ha dato la luce a molti attori di fama internazionale. Tra quelli attualmente in attività si ricordano Mads Mikkelsen, Connie Nielsen, Jesper Christensen, Brigitte Nielsen, Sven-Ole Thorsen, Viggo Mortensen ed altri. Probabilmente il più grande regista danese di tutti i tempi è stato Carl Theodor Dreyer. tra i registi contemporanei ci sono Lars von Trier, Bille August, Thomas Vinterberg, Susanne Bier e Ole Bornedahl.

In Danimarca lo sport più popolare è il calcio e a Copenaghen si trova lo stadio principale del paese, il Parken Stadium in cui giocano la nazionale danese e la squadra dell'FC Copenaghen. La sua scuola calcistica ha espresso diversi giocatori di livello mondiale che, a causa del fatto che il livello del campionato locale sia piuttosto basso, sono andati a rinforzare le più importanti formazioni europee. Tra i più noti Harald Nielsen, Morten Olsen, Preben Elkjær Larsen, Michael Laudrup, Peter Schmeichel, Brian Laudrup, Jon Dahl Tomasson, Martin Laursen, Martin Jorgensen e il fortissimo pallone d'oro annunciato Simon Kjaer. Nel 1992 la Nazionale danese contro ogni pronostico si laureò Campione d'Europa in Svezia.

La lunga linea costiera offre ottime opportunità per praticare la vela ed altri sport acquatici. La "Regata attorno a Zeeland" è una competizione velica che parte da Helsingør. Grazie alla conformazione del territorio un altro sport molto diffuso è il ciclismo e Copenaghen è stata soprannominata anche "La città dei ciclisti", grazie alla diffusione del mezzo tra gli abitanti ed alle numerosissime piste ciclabili di cui dispone. Dati i lunghi inverni danesi, sono diffusi anche diversi sport da praticare al coperto, come il badminton, la pallamano e la ginnastica.

La capitale Copenaghen viene spesso descritta come una città da fiaba, per le sue strade pulite e per la presenza tra le altre cose dei Giardini di Tivoli, del Palazzo di Amalienborg (residenza della monarchia danese) e della statua della Sirenetta.

La cucina danese, come quella degli altri paesi Scandinavi e del nord della Germania, è tradizionalmente abbastanza pesante e ricca di grassi; è basata essenzialmente sui carboidrati, sulla carne e sul pesce. Discende direttamente dalle passate abitudini agricole del paese, così come dalla sua geografia e dal clima fatto di inverni lunghi e freddi.

Tradizionalmente tra i piatti danesi si annoverano le frikadeller (polpette di carne fritte, spesso accompagnate da patate e da intingoli di vario tipo), le karbonader/krebinetter (un altro tipo di polpette), bistecche di manzo e piatti simili. Quasi sempre sono presenti in tavola le patate, che sono molto amate dai danesi. Si fa anche abbondante uso di pesce, specialmente sulla costa occidentale dello Jutland. Al giorno d'oggi però, anche per risparmiare tempo e soldi, le nuove generazioni consumano sempre più frequentemente cibi come la pasta e la pizza.

Una famosa salsa, la Remoulade, viene usata per accompagnare patate fritte, pesce fritto, salumi ed altro.

La vigilia di Natale si mangia una varietà danese di budino di riso, il risalamande (riso con la mandorla): si tratta di un dolce freddo composto da purea di riso, mandorle tritate, panna montata al sapore di vaniglia nel quale viene nascosta una sola mandorla intera. Chi la trova riceve un piccolo dono dagli altri, il mandelgave (regalo della mandorla).

Tipico della cucina danese è il rugbrød, una qualità di pane nero ricco di fibre, che costituisce il pranzo di molti danesi; si accompagna con salse di vario genere, formaggi, salumi o ancora più tradizionale con anguille.

Per la parte superiore



Nazionale di calcio a 5 della Danimarca

La Nazionale di calcio a 5 della Danimarca è, in senso generale, una qualsiasi delle selezioni nazionali di Calcio a 5 della Dansk Arbejden Idraetsforbund che rappresentano la Danimarca nelle varie competizioni ufficiali o amichevoli riservate a squadre nazionali.

La Danimarca non vanta una grande tradizione in fatto di calcio a 5, la squadra danese ha partecipato ad un unico campionato del mondo, nel 1989, venendo eliminata al primo turno da Olanda e Paraguay, ma raccogliendo comuneu una vittoria ed un pareggio. La Danimarca invece non ha mai preso parte alle qualificazioni per i campionati europei.

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Nazionale di rugby XV della Danimarca

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La Nazionale di rugby XV della Danimarca è la squadra di rugby XV che rappresenta la Danimarca a livello internazionale ufficiale. La squadra è stata fondata nel 1949, e fin da allora, non si è mai qualificata per la Coppa del Mondo di rugby, ma partecipa al Campionato europeo per Nazioni di rugby.

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Coppa di Danimarca

FC Copenaghen and AaB in 2004.

La Coppa di Danimarca (in danese Landspokalturneringen) è una competizione calcistica danese ad eliminazione diretta, organizzata della Federazione calcistica della Danimarca (Dansk Boldspil Union) e assegnata annualmente a partire dal 1955.

Il vincitore si qualifica per la Coppa UEFA, nella cui edizione seguente accede alla prima fase.

Ogni club può iscrivere al torneo solo la prima squadra, e non le rappresentative giovanili. Se una partita termina in parità si giocano due tempi supplementari di quindici minuti ciascuno. Se, esauriti anche i tempi supplementari, la parità persiste, si passa ai calci di rigore.

La formula a eliminazione diretta prevede la disputa di un'unica partita. La squadra che nella stagione precedente si è peggio classificata ottieene il diritto di disputare la partita in casa.

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Federico V di Danimarca

Federico V

Federico V di Danimarca (Copenhagen, 31 marzo 1723 – Copenhagen, 13 gennaio 1766) era figlio di Cristiano VI di Danimarca e di Sofia Maddalena di Brandeburgo-Kulmbach. Fu re di Danimarca e Norvegia dal 1746.

Dopo la morte della prima moglie il 19 dicembre 1751 Federico sposò in seconde nozze Giuliana Maria, figlia di Ferdinando Alberto II, duca di Brunswick-Lüneburg. Ebbero altri sette figli, tra cui il più importante è il prinicipe ereditario Federico di Danimarca e Norvegia, che fu a sua volta padre del re Cristiano VIII e nonno di Luisa di Hesse, divenuta in seguito anch'essa regina di Danimarca.

Re Federico ebbe inoltre cinque figli illegittimi da Else Hansen.

Federico fondò l'Accademia Reale d'Arte danese (Det Kongelige Danske Kunstakademi) a Copenaghen, che aprì ufficialmente il 31 marzo 1754, il giorno del suo trentunesimo compleanno.

L'influenza personale di Federico era limitata. Il re talvolta si dava all'alcolismo, e la maggior parte del suo regno vide abilissimi ministri, come A.G. Moltke, J.H.E. Bernstroff e H.C. Schimmelmann. Essi evitarono di portare la Danimarca nelle guerre europee; il paese rimase infatti neutrale anche durante la Guerra dei Sette Anni (1756-1763), che pure coinvolgeva i vicini Russia e Svezia.

Il re morì dopo 43 anni di vita e 20 di regno. Le sue ultime parole furono: "È una grande consolazione per me nelle mie ultime ore sapere che non ho mai, di mia volontà, offeso nessuno e non c'è neanche una goccia di sangue sulle mie mani". Federico V venne sepolto nella Cattedrale di Roskilde, vicino a Copenaghen.

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Source : Wikipedia