Dakar

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Inviato da murphy 20/03/2009 @ 12:07

Tags : dakar, senegal, africa, esteri

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Dakar

Dakar - Stemma

Dakar (1.009.256 abitanti) è la capitale e la maggiore città del Senegal. L'area metropolitana, corrispondente alla Regione di Dakar, raggiunge i 2.399.451 abitanti.

Si affaccia sull'Oceano Atlantico, nella parte meridionale della penisola di Capo Verde.

Dakar è famosa in quanto tappa d'arrivo della famosa corsa Rally Dakar.

Dakar venne fondata dai francesi nel 1857. Nel 1885, la messa in opera di una ferrovia di collegamento con Saint-Louis (sul fiume Senegal) diede inizio a un periodo di grande sviluppo economico. Nel 1902 Dakar prese il posto di Saint-Louis come capitale dell'Africa Occidentale Francese. Durante la seconda guerra mondiale fu amministrata dal governo di Vichy, sconfitto dagli Alleati nel 1942. Al termine della seconda guerra mondiale il 21 ottobre 1945 durante le elezioni nelle federazioni dell'Africa occidentale francese emerse un rappresentante senegalese, Leopold Sedar Senghor che si pose all'avanguardia nella vita politica,sociale ma soprattutto culturale del suo paese.Egli fu tra i più importanti propugnatori del movimento di rivendicazione della cultura negra chiamata con un neologismo "negritudine "I componenti di tale movimento sono afro-americani,antillani,africani, che scavalcando l'ambito tribale o nazionale,fanno sentire ,per la prima volta,la loro voce ,alla riscoperta di se stessi,della loro cultura della loro storia della loro identità sociale. L'antillano Aimè Cesaire,il martinicano Leon Damas con Leopold Senghor sono i tre grandi della "negritudine" Leopold Sedar Senghor nato il 9 ottobre 1906 a Joal La Portugaise da ricchi proprietari terrieri ,fu educato in centri missionari cattolici che offrivano una buona base scolastica .Si trasferi a Parigi ,dove diede inizio e contribui alla formazione del nuovo movimento letterario, ma intriso anche di impegno politico e sociale per la liberazione pacifica della sua terra il Senegal di cui divenne in seguito il massimo esponente politico raggiungendo la carica ,dopo molte vicende politiche, di presidente delle Repubblica ,a seguito di un referendum costituzione del 28 settembre 1958 . Dal 1959 al 1960 Dakar fu la capitale dell'effimera Federazione del Mali, per poi diventare capitale del Senegal indipendente.

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Senegal

Senegal - Bandiera

La Repubblica del Senegal è uno Stato dell'Africa Occidentale, a sud del fiume Senegal. Il Senegal si affaccia sull'Oceano Atlantico ad ovest, confina con la Mauritania a nord, il Mali ad est, la Guinea e la Guinea-Bissau a sud. Il Gambia forma virtualmente una enclave all'interno del Senegal. Le isole di Capo Verde si trovano a circa 560 km al largo della costa senegalese. Il Senegal è vasto 196.190 km2 con una popolazione di 10.284.929 abitanti per una densità di 52 ab/km2. La sua capitale è Dakar situata sul capo più occidentale di tutta l'Africa continentale.

Nell'epoca coloniale faceva parte dell'Africa Occidentale Francese e diventò indipendente nel 1960.

Tracce di attività neolitica sono presenti su quasi tutto il suo territorio.ci sono molti ritrovamenti che lo dimostrano.

L'epoca protostorica segna la comparsa dei metalli nella vallata del Senegal, con depositi contenenti antichi forni da fusione con i loro camini, e tombe a tumulo.

Nel centro del paese e nel Gambia, in una zona di 15.000 km si trova un insieme di circoli megalitici. Lo stesso tipo di allineamenti si trova nel nordest della Repubblica Centrafricana. La formazione dei primi regni conosciuti si registra a partire dal VII secolo, in particolare il Jolof, che avrebbe avuto lontane parentele con l'Impero del Ghana, suo vicino orientale. In senegal sono nati molti anitcappati tra cui sacho ibrema.

L'Islam, religione oggi prevalente nel Senegal, a cui appartiene più del 90% della popolazione, arrivò nell'XI secolo, ma si impose solo tra i peul o fulani, ad est, e tra i tukrè o toucouleur a nord, lungo il fiume Senegal. Il resto del Senegal rimase animista sino al 1800.

Il primo insediamento stabile di europei, in specie portoghesi, fu sull'isola di Gorèe di fronte a Dakar, nel 1500: qui i portoghesi potevano comprare dal popolo dei Wolof, l'etnia attualmente dominante in Senegal, gli schiavi che gli stessi Wolof avevano rapito o comprato più all'interno. Gorèe divenne quindi olandese, continuando pacificamente i suoi commerci coi Wolof, sinché non fu acquistata dai Francesi. Nel 1659 divenne francese, e questi fondarono la città di Saint-Louis che diventò la prima capitale del Senegal e successivamente capitale dell'Africa Occidentale Francese (AOF). Nel 1677 i francesi occuparono anche l'isola di Goré, e fecero del Senegal uno dei principali centri africani della tratta degli schiavi. I francesi trovarono estremamente affidabili i Wolof, tanto da assegnare loro compiti rilevanti all'interno della gestione delle colonie africane, nella pubblica amministrazione.

Nel 1904 la capitale dell'Africa Occidentale Francese, eretta colonia autonoma, divenne Dakar. Nel 1914 gli africani residenti nelle città di Dakar, Goree, Rufisque e Saint-Louis ricevettero la cittadinanza francese ed elessero i loro deputati alla camera francese. Nel 1946 il Senegal entrò a far parte del territorio francese, e la cittadinanza fu estesa a tutti i senegalesi. Nel 1958 il Senegal ottiene lo statuto di repubblica autonoma, e nel 1960, ottenuta l'indipendenza piena, il Senegal ed il Sudan francese (attuale Mali) si fusero a formare la Federazione del Mali, che divenne completamente indipendente il 4 aprile 1960. La federazione tuttavia non resse alla decolonizzazione, e già il 20 agosto 1960 Senegal e Sudan francese dichiararono la propria indipendenza.

Un nuovo tentativo di federazione, stavolta con il Gambia (da cui il nome Senegambia), ebbe luogo nel 1982 senza entrare mai veramente in vigore; la federazione stessa si dissolse nel 1989.

Il territorio è quasi completamente pianeggiante, a parte la zona vulcanica che forma la Penisola di Capo Verde.

Il territorio è quasi completamente pianeggiante, a parte la zona vulcanica che forma la penisola di Capo Verde.

I fiumi più importanti sono il Senegal, che segna il confine settentrionale, il Gambia e il Casamance; tutti gli altri corsi d'acqua hanno carattere torrentizio. A sud è ricco di lagune.

Il clima è caldo e tropicale, con una stagione secca e una umida; la zona nord-orientale confina però con il Sahel e rischia di seguire il suo destino di siccità: il Senegal è, infatti, uno degli stati più minacciati dalla desertificazione.

Il Senegal ha una popolazione di 12,853,259 abitanti(giugno 2008) e una densità di 65 ab per km².

Il gruppo etnico dominante è quello dei Wolof (43% della popolazione), insediati soprattutto al centro del paese, a Nord-Est di Dakar e sulla costa. Altre due etnie dominanti sono i Sérèr (15%) e i Fula (23%). Questi popoli, e varie minoranze, non sono in guerra tra loro, anche grazie al rapporto di “cousinage” (cioè: “cugini per scherzo”) che esiste tra loro, che consente di poter tenere conversazioni confidenziali e scherzose anche fra estranei.

Secondo le statistiche ufficiali, la popolazione senegalese è composta da musulmani sunniti per il 94%, da cristiani per il 5% e da animisti per il restante 1% Molti senegalesi si dichiarano musulmani o cattolici ma sono in realtà legati anche a forme di religione tradizionale. Un profondo processo di sincretismo ha reso possibile la coesistenza delle religioni tradizionali con quelle rivelate.

Il Wolof è collegato alla lingua Fula (Pulaar), che è anch'essa parlata da una gran parte della popolazione.

Oltre alle lingue succitate sono presenti diversi dialetti.

Il Senegal è una repubblica.

La città principali del Senegal sono Kolda, Kaolack, Tambacouda, Matanga, Thies, Nayè, Kèdougou, Sant-Louis...

Il Senegal è ordinato come Repubblica democratica presidenziale, laica e sociale, multipartitica. La sua costituzione tutela l'uguaglianza di tutti i cittadini davanti alla legge, senza distinzione d'origine, di razza, di sesso, di religione. La sovranità nazionale appartiene al popolo senegalese che la esercita attraverso i suoi rappresentanti o per via referendaria. La Costituzione senegalese dichiara l’adesione alla Dichiarazione dei Diritti dell'Uomo e del Cittadino del 1789, alla Dichiarazione universale dei diritti dell'uomo del 1948, alla Convenzione sull’eliminazione di tutte le forme di discriminazione nei confronti delle donne del 1979, alla Convenzione relativa ai diritti dei bambini del 1989 e alla Carta Africana dei Diritti dell'Uomo e dei Popoli del 1981. La nuova costituzione è stata approvata mediante referendum popolare il 7 gennaio 2001 e sostituisce la precedente del 1963.

Il potere esecutivo è esercitato dal Presidente della Repubblica; egli viene eletto a suffragio diretto per un mandato di cinque anni. Il mandato è rinnovabile una sola volta. Il Presidente nomina il Primo Ministro e approva il Consiglio dei ministri.

Il potere legislativo è esercitato da un'Assemblea Nazionale unicamerale che comprende 120 membri eletti dal popolo ogni cinque anni. L'elezione avviene per il 50% tramite collegi elettorali uninominali e, per il restante 50%, mediante sistema di rappresentanza proporzionale.

Il Governo coordina la politica dello Stato sotto la guida del Primo Ministro che è responsabile nei confronti del Presidente della Repubblica e dell'Assemblea nazionale secondo quanto espresso nella Costituzione.

Il potere giudiziario è indipendente dal potere legislativo e dal potere esecutivo.

Il Senegal è un paese povero, ma data anche la maggior stabilità politica e sociale, la sua economia è più sviluppata rispetto a quella dei paesi vicini. Numerosi sono gli investimenti di capitali stranieri, soprattutto francesi. In passato, fino a una ventina d'anni fa, la coltura principale era quella delle arachidi; adesso si sono sviluppate altre coltivazioni alimentari e la pesca, che hanno dato impulso allo sviluppo recente dell'industria: oleifici, impianti per la lavorazione del pesce, dello zucchero e della birra. Particolarmente importanti sono le piantagioni di cotone e di canna da zucchero. L'agricoltura di sussistenza fornisce miglio, mais e manioca ma non è sufficiente a sfamare una popolazione in rapida crescita. Consistente è l'allevamento di bovini, caprini e ovini. Il sottosuolo fornisce fosfati minerali di titanio e recentemente sono stati trovati importanti giacimenti petroliferi. Le industrie principali sono quelle alimentare e tessili; in crescita l'industria chimica, meccanica e delle calzature. Discrete sono le reti stradale e ferroviaria. In progressivo sviluppo è anche il turismo, soprattutto balneare. Dal 2000 un cavo a fibra ottica collega il Senegal con il sudamerica e l'Europa.

La lotta con i pugni è una disciplina sportiva tipicamente senegalese, praticata soprattutto dai giovani dei villaggi, sia nelle regioni del sud (la Casamance), che del centro (la Petite côte) e del nord (il Walo). Ma anche la città di Dakar rappresenta un buon serbatoio di lottatori. Appartengono per lo più all'etnia lebou, che fu la prima a installarsi nella capitale. La lotta senegalese è una lotta tradizionale africana tra le più antiche e strutturate. E’ un misto tra rito, spettacolo e competizione. Nel suo paese d’origine, il Senegal, viene vissuta alla pari di un rito sacro e seguita come un vero sport agonistico. La lotta è oggi lo sport più seguito in Senegal, al punto da subissare persino il football. I lottatori sono giovanissimi e su di loro si favoleggia: per i presunti poteri mistici e, molto di più, per i loro cachet miliardari. La lotta in se è molto tecnica, è immediatamente comprensibile da tutti, ma occorre un occhio esperto per apprezzarne le sfumature. Fondamentalmente si tratta di una sorta di lotta libera, si combatte a mani nude, all’interno di un cerchio molto ampio disegnato sulla sabbia. La stagione dei combattimenti inizia a ottobre e finisce a maggio. Gli incontri durano 3 tempi da 15 minuti l’uno intervallati da pause di 5 minuti. Per vincere bisogna portare la testa, la schiena o i glutei dell’avversario a terra. Uno specie di Sumo giapponese. L’incontro è preceduto da una cerimonia folcloristica. I lottatori sono accompagnati da griot (poeti e cantanti) che suonano i tamburi, dal marabout che li benedice, e da donne che cantano per incoraggiamento. Si sussurra che la lotta sia praticata da persone dotate di particolari poteri mistici... in effetti i lottatori si cingono il corpo con numerosi amuleti e, al momento di entrare in campo, si spalmano spesso con liquidi dai colori simbolici. Tale festa rituale ha una durata media di sei ore, riguarda diversi incontri di lotta ed è accompagnata dalla musica.

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Rally Dakar

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Il Rally Dakar è uno dei Rally Raid più famosi al mondo. È noto anche come Parigi-Dakar in quanto nelle prime edizioni (dal 1979 al 1991 e ancora nel 1993 e 1994) il percorso iniziava appunto dalla capitale francese per terminare in quella del Senegal. In seguito, mentre l'arrivo si è mantenuto quasi sempre a Dakar, la sede di partenza ha subito diversi spostamenti e dal 1995 a oggi la corsa ha preso avvio da Parigi soltanto tre volte.

La gara, dopo un prologo in Europa, attraversa diversi paesi africani e il deserto del Sahara fino ad arrivare a Dakar. Alla gara partecipano Auto, Moto e Camion, i mezzi che intraprendono questa durissima gara sono dotati di GPS e si vedono rinforzare le proprie parti meccaniche per sopportare il gran caldo e le sollecitazioni.

La gara è stata ideata da Thierry Sabine, che dopo aver rischiato di perdersi nel deserto durante la Abidjan-Nizza (un altro raid), decise di creare un rally raid che percorresse la direzione inversa della Abidjan-Nizza.

Dal 1979 (anno della prima gara) la Parigi-Dakar ha toccato praticamente tutti i paesi dell'Africa nord-occidentale e parecchi paesi dell'Africa centrale e meridionale nel corso dell'edizione del 1992, quando la corsa arrivò addirittura a Città del Capo, in Sudafrica.

Oltre all'indiscusso fascino questa competizione è tristemente famosa per la sua pericolosità, infatti molti piloti hanno perso la vita nel tentativo di compiere questa impresa, come ad esempio il campione toscano Fabrizio Meoni, vincitore delle edizioni 2001 e 2002, è deceduto tre anni dopo l'ultimo successo. Anche la popolazione locale è stata spesso coinvolta in incidenti mortali mentre il fondatore della corsa, Thierry Sabine, ha perso la vita precipitando in elicottero.

L'edizione del 2008 è stata annullata dall'organizzazione a causa della situazione di pericolo per gli europei in Mauritania, dove 4 turisti francesi sono stati uccisi il 24 dicembre; quello stato doveva ospitare 8 prove speciali.

Nel 2009, la gara si è spostata in Sudamerica, tra Argentina e Cile, con partenza da Buenos Aires, giro di boa a Valparaiso e ritorno.

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Super Etoile de Dakar

Super Etoile de Dakar è un gruppo musicale senegalese di Mbalax. È anche la band attuale del celebre cantante senegalese Youssou N'Dour che lo ha accompagnato per tutta la sua carriera solista.

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Meeting International d'Athletisme de la Ville de Dakar 2007

Il Meeting International d'Athletisme de la Ville de Dakar 2007 è un meeting di atletica leggera svoltosi il 28 aprile 2007 facente parte del circuito IAAF World Tour, di cui rappresenta il secondo appuntamento stagionale.

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Bombardamento di Dakar

Il bombardamento di Dakar avvenne il 22 settembre 1940 ad opera di una squadra navale inglese comprendente anche soldati agli ordini del generale Charles De Gaulle. Egli era convinto che alla sola vista delle bandiere con la Croce di Lorena gli abitanti ed i militari francesi si sarebbero arresi ed uniti entusiasticamente alla sua causa. Invece la flotta fu respinta a cannonate per due giorni consecutivi nonostante i reiterati tentativi di sbarco. Alla fine la flotta abbandono i tentativi e ripiegò su Freetown.

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Source : Wikipedia