Cuba

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Inviato da murphy 10/03/2009 @ 17:07

Tags : cuba, america centrale, esteri

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Cuba

Cuba - Stemma

La Repubblica di Cuba è un arcipelago dei Caraibi settentrionali, posto tra il Mar dei Caraibi, il Golfo del Messico e l'oceano Atlantico. Verso nord si trovano gli Stati Uniti e Bahamas, ad ovest il Messico, a sud le Isole Cayman e la Giamaica, e a sud-est Haiti.

L'isola di Cuba era stata abitata da popolazioni amerindie note come Taino, Ciboney e Guanajatabey i cui antenati arrivarono dall'America meridionale diversi secoli prima. Il nome Cuba deriva dalla parola Taino cubanacán, che significa un luogo centrale. La prima documentazione storica su Cuba risale al 24 ottobre 1492 quando Colombo avvistò l'isola durante il suo primo viaggio di esplorazione e ne rivendicò il dominio a nome della Spagna.

Gli Spagnoli, così come fecero nel resto delle colonie americane, oppressero e schiavizzarono i circa 100.000 indigeni dell'isola, che nell'arco di un secolo vennero quasi tutti sterminati dalle malattie, dal lavoro forzato e dai genocidi. In seguito gli occupanti introdussero nell'isola schiavi africani i quali arrivarono presto a essere una larga parte degli abitanti.

A poco a poco cominciò a crearsi nella borghesia cubana l'insofferenza verso il governo spagnolo e il desiderio di una maggiore autonomia; si ebbero così alla fine del 1800 le due cosiddette guerre d'indipendenza che furono insurrezioni popolari armate. Nella seconda morì in combattimento il "padre della patria" José Martí.

Il processo di indipendenza dalla Spagna avvenne quando gli Stati Uniti dichiararono guerra alla Spagna e occuparono l'isola, insediando un governo fantoccio. L'indipendenza fu riconosciuta nel 1902 ma la drastica riduzione della sovranità nazionale rendeva in realtà Cuba un protettorato degli Stati Uniti. Agli inizi del XX secolo gli USA intervennero pesantemente e in più occasioni per condizionare l'azione del governo cubano e i primi presidenti che si successero al potere non riuscirono ad evitare l'ingerenza statunitense in campo economico e ignorarono le richieste del movimento sindacale e studentesco in campo sociale.

Il 4 settembre 1933 il diffuso malcontento fra i soldati e i sottufficiali nei confronti dei superiori portò alla cosiddetta "rivoluzione dei sergenti" che produsse la cacciata dei vertici militari e la loro sostituzione con i sottufficiali. Il sergente Fulgencio Batista approfittando della situazione divenne capo di stato maggiore dell'esercito. Intanto i movimenti e i partiti di sinistra appoggiarono il golpe militare, favorirono l'assunzione del potere da parte di Ramon Grau San Martin che, divenuto Presidente il 10 settembre 1933, si adoperò contro il monopolio nordamericano che controllava la distribuzione di elettricità e gas, e decise diverse misure di carattere sociale.

Gli statunitensi, allarmati e sollecitati dalle classi tradizionalmente di potere, cercarono di porre rimedio favorendo il golpe militare di Fulgencio Batista che il 15 gennaio 1934 rovesciò il governo di Ramon Grau San Martin. Batista, assumendo la presidenza diretta o mediante presidenti da lui condizionati, rimase dominatore della politica cubana fino al 1944 e con provvedimenti demagogici guadagnò anche il favore delle classi popolari.

Alle elezioni del 1952 Batista tornò protagonista perché, prospettandosi la vittoria elettorale di un candidato sgradito ai grandi capitali, prese il potere con un colpo di stato, appoggiato delle grandi compagnie dello zucchero e immediatamente legittimato dagli Stati Uniti. Con la garanzia del suo arricchimento personale svendette il 90% delle miniere di nichel e delle proprietà terriere, l'80% dei servizi pubblici, il 50% delle ferrovie a ditte americane, Cuba divenne la capitale del gioco d'azzardo e della prostituzione, ospitando anche esponenti della mafia americana che si impadronirono di alberghi, case da gioco e di prostituzione, sfruttando il turismo statunitense.

Dopo un tentativo di insurrezione fallito e un periodo di reclusione, l'avvocato Fidel Castro riorganizzò dal Messico la lotta contro la dittatura insieme ad alcuni volontari, tra cui il medico argentino Ernesto Guevara, detto 'Che'. La rivoluzione iniziò con la spedizione di 82 persone che, sbarcate sull'isola, affrontarono l'esercito e ripiegarono sui monti della Sierra Maestra per un periodo iniziale di lotta durante il quale cercarono ed ottennero il consenso tra la popolazione. Questo permise la costituzione di un piccolo esercito popolare che affrontò quello nazionale attraversando tutta l'isola, fino alla decisiva battaglia di Santa Clara, il 30 dicembre del 1958. La notte di capodanno del 1959 Batista si dette alla fuga trafugando denaro delle riserve nazionali; il 1° gennaio 1959 le colonne ribelli si diressero alla capitale senza incontrare alcuna resistenza e l'8 gennaio Fidel Castro e i barbudos, entrarono trionfanti all'Avana.

Le relazioni diplomatiche fra il regime di Castro e gli Stati Uniti furono da sempre molto conflittuali. Castro proclamò la rivoluzione sociale e si occupò subito della riforma agraria espropriando i latifondi e riunendo in cooperative le piccole aziende. L'industria venne nazionalizzata, privando così le imprese statunitensi della proprietà delle raffinerie di zucchero. Gli USA reagirono il 16 aprile 1961 quando il presidente Kennedy appoggiò uno sbarco armato degli esuli cubani sulle coste della Baia dei Porci per cercare di organizzare la controrivoluzione. Il fallimento di questo tentativo provocò però, tra l'altro, l'avvicinamento politico del regime all'URSS.

Il 25 aprile 1961 gli Stati Uniti decretarono inoltre un embargo totale verso Cuba, costringendo l'isola a dipendere economicamente dall'Unione Sovietica. L'anno successivo, in piena Guerra fredda, l'installazione di impianti missilistici sovietici sul suolo cubano causò la cosiddetta crisi di Cuba, che si concluse con un accordo pacifico tra Kennedy e Nikita Krusciov (allora segretario del Pcus).

Il crollo del regime moscovita nei primi anni Novanta ha determinato per Cuba una grave crisi economica, ribattezzata Periodo especial, che ha richiesto grandissimi sforzi per essere superata. La situazione migliorò anche grazie agli accordi commerciali con la Cina; inoltre i successi di Hugo Chavez ed Evo Morales (entrambi amici di Fidel Castro), rispettivamente in Venezuela e Bolivia, garantiscono all'isola caraibica una fonte sicura di petrolio.

Il 31 luglio del 2006 Fidel Castro si dimise dagli incarichi di segretario del Partito Comunista Cubano, presidente del consiglio di stato, presidente del consiglio dei ministri e capo delle forze armate a causa dei suoi problemi di salute. A succedergli fu il fratello Raul, che il 28 febbraio 2008 venne anche eletto presidente: finora egli ha effettuato alcune riforme economiche che hanno portato alla liberalizzazione del mercato delle "nuove tecnologie" come DVD, telefoni cellulari, computer ed altro. Sono state annunciate altre, come la fusione dei due sistemi monetari cubani, moneda nacional e cuc. E' stata lanciata una campagna per il superamento di lentezze burocratiche e inefficienze interne.

Cuba non è solamente un'isola, ma anche un arcipelago che comprende quasi 4200 isole e isolette dette cayos che circondano l'isola principale. È situata nella parte settentrionale del vasto arcipelago dei Caraibi ed è la sua isola più grande. A nord si trovano gli Stati Uniti, separati da Cuba dallo Stretto di Florida largo solo 180 km e l'Oceano Atlantico Settentrionale.

A ovest si trova il Canale dello Yucatán che la separa dal continente centro-americano, a sud il Mar dei Caraibi e ad est il canale Sopravento che la separa da Haiti. La Repubblica occupa l'intera isola, e le varie isolette circostanti, come l'Isola della Gioventù (Isla de la Juventud), con l'eccezione della Baia di Guantanamo, una base navale che è stata data in "prestito" agli Stati Uniti nel 1903.

Il suo territorio è prevalentemente pianeggiante, con colline e montagne che si ergono per la maggior parte nella zona sud-orientale. Nella zona occidentale, corrispondente alla provincia di Pinar del Río, si estende una cordigliera che si allunga parallela alla costa per 180 km. Qui il paesaggio è caratterizzato dai Mogotes de Jumagua, scoscese formazioni calcaree a pan di zucchero, ricoperte di vegetazione. Tutta la costa meridionale è sormontata dalla catena più elevata dell'isola, la Sierra Maestra, che incombe scoscesa sul litorale. La montagna più alta, con i suoi 1974 metri è il Pico Real del Turquino.

L'isola è lunga 1250 km circa, mentre la larghezza è estremamente contenuta, nel suo punto massimo, nella provincia di Camagüey è di 120 km ma soltanto di 31 nella provincia de L'Avana. Il notevole sviluppo costiero, di oltre 3500 km, offre un'ampia varietà di paesaggi marini, dalla costiera rocciosa bassa ed allungata, a quella alta e con dirupi, ma soprattutto una smisurata distesa di spiagge di sabbia corallina a volte granulosa, ma a volte anche finissima ed impalpabile. La barriera corallina, che si estende all'esterno dell'arcipelago di Camagüey, è, con i suoi 400 km di estensione, la seconda del mondo per importanza dopo quella australiana. Nello sviluppo della costa si trovano profonde ed ampie insenature che costituiscono bacini portuali naturali di eccezionale valore e bellezza, sedi dei porti commerciali storici di Cuba come L'Avana, Santiago di Cuba e Cienfuegos.

I fiumi sono caratterizzati da un corso assai breve, data la forma stretta e allungata dell'isola. Sono però ricchi d'acqua, anche se il loro regime è determinato dalle piogge: alcuni hanno tratti sotterranei a causa della formazione carsica del terreno. Il più lungo è il Rio Cauto (370 km) che, a differenza degli altri, scorre in senso longitudinale. Le sue sorgenti si trovano nella Sierra Maestra e sfocia nel golfo di Guacanayabo. Il Rio Toa forma numerose cascate e, essendo ricco di acqua, è sfruttato per la produzione di energia elettrica.

La forma allungata dell'isola, la sua disposizione sull'asse est-ovest e la modesta differenza di latitudine fra le sue estremità, rendono l'isola uniforme dal punto di vista climatico, caratterizzato dal soffio costante degli Alisei che provengono dall'Oceano Atlantico. Il clima tropicale viene diviso in due stagioni, secco nel periodo invernale, da novembre ad aprile e umido da maggio a ottobre. Le temperature sono comprese tra 20° e 30° e le precipitazioni sono abbondanti e di forte intensità nel periodo estivo.

La temperatura dall'acqua del mare, anche per la presenza della vicina corrente del Golfo, oscilla tra i 26° d'inverno e i 28-30° del periodo estivo. Durante la stagione umida, in particolare fra settembre ed ottobre, si possono verificare gli uragani, sistemi depressionari molto profondi, di estensione variabile tra i 150 e i 600 km di diametro, che riescono a sviluppare venti di straordinaria intensità (fino a 300 km/h) e piogge torrenziali inondanti, che causano gravi problemi alla popolazione cubana.

L'isola di Cuba ha -6 ore rispetto all'Italia.

La popolazione cubana si compone in maggioranza da bianchi discendenti dai coloni spagnoli (70%), mentre i mulatti ed i neri sono delle consistenti minoranze (17,3% e 12,4%). Si nota facilmente che i neri sono meno numerosi qui che nelle altre Grandi Antille; questo fenomeno ha cause storiche, dato che fino alla fine del XIX secolo Cuba non è stata coltivata da parte dei colonialisti spagnoli, che utilizzavano l'isola come base militare e navale. Mancando l'agricoltura di piantagione non c'era chiaramente alcun bisogno di deportare in questo luogo manodopera nera in schiavitù. Nel 1995 la popolazione complessiva di Cuba ammontava a 11.068.000 abitanti, con una densità abitativa di 99,8 abitanti per km².

Lo spagnolo è la lingua ufficiale, ed è parlato, senza inflessioni dialettali di sorta, da larghissima parte della popolazione, che lo assume dunque come elemento unificante della realtà nazionale. La popolazione urbana è in netta prevalenza (70%) ed è concentrata nella capitale L'Avana, anche se non nel modo esclusivo che caratterizza il resto del Terzo Mondo; a Cuba è stata infatti realizzata una rete di piccole città (tra i 50.000 ed i 100.000 abitanti) che assorbe buona parte dei flussi migratori provenienti dalle aree rurali. Ciò ha impedito a Cuba di conoscere la profonda miseria delle periferie metropolitane.

Il tasso di crescita demografico naturale è sceso allo 0,5%, invece la mortalità infantile è una delle più basse al mondo (7 per mille). La speranza di vita è di 74 anni per gli uomini e 79 per le donne. Il tasso di urbanizzazione è del 75% e la densità media è di 102 ab./km²: il 20% dei cubani vive nella capitale, L' Avana.

Cuba è una società multietnica, con una popolazione di origine spagnola. Il 70% della popolazione è costituito da bianchi, il 17% da mulatti, il 13% da neri. È presente anche una piccola comunità di cinesi, oltre a numerosi giovani provenienti dal Sahara Occidentale e da molti altri Paesi del mondo: a Cuba il rapporto tra studenti stranieri e studenti nazionali è il più alto al mondo.

La Repubblica di Cuba è uno Stato laico: infatti l'ateismo di Stato è stato abolito nel 1992. Circa il 30% dei Cubani si professa ateo. La più diffusa religione organizzata è la Chiesa Cattolica Romana, la religione cattolica è praticata circa dal 33%, seguono le religioni Afro-Cubane (Santeria), una miscela di religioni native africane e cattolicesimo romano, con la caratteristica che gran parte della gerarchia è costituita da donne, e i membri della gerarchia escono vestiti totalmente di bianco, scarpe, borse, ombrello, compresi, sono ampiamente praticate (20%).

Esistono anche altre comunità minori protestanti, ebraiche, ortodosse e Testimoni di Geova.

La lingua parlata a Cuba è lo spagnolo.

Cuba è divisa in 14 province composte da 169 municipalità e da una municipalità speciale (l'Isola della Gioventù, o Isla de la Juventud che appartiene alla Provincia de l'Avana).

La Repubblica di Cuba è, come sancito dalla Costituzione cubana del 24 febbraio 1976 uno "Stato socialista di lavoratori", indipendente e sovrano, laico, organizzato come repubblica unitaria e democratica (Art. 1), in cui il potere è esercitato dal popolo mediante le Assemblee del Poder Popular (art. 3). La revisione Costituzionale del 1992, avvenuta dopo il dibattito nelle assemblee tenute in tutto il Paese, ha prodotto una nuova Carta ispirata alle idee di José Martí e agli ideali politici di Karl Marx, Friedrich Engels e Lenin.

Le principali modifiche hanno riguardato: garanzie per gli investimenti stranieri; riconoscimento, rispetto e garanzia per le libertà religiose; una maggiore flessibilità per il commercio estero; elezione da parte dei cittadini, con voto diretto e segreto, sia dei delegati alle 14 Assemblee Provinciali che dei deputati al Parlamento. Cuba è stato il primo stato nel mondo a recepire nella propria Costituzione i principi ecologici della Conferenza sull'Ambiente e lo Sviluppo di Rio de Janeiro.

Al Partito Comunista Cubano (PCC) "martiano e marxista-leninista" è assegnato il ruolo di "avanguardia organizzata della nazione cubana" (art. 5). Non propone candidati e tanto meno partecipa alle elezioni non essendoci competizione con altri partiti.

Il segretario del PCC è contemporaneamente Capo di Stato (Presidente del Consiglio di Stato) e Capo di Governo (Presidente del Consiglio dei Ministri). I membri del Consiglio di Stato e del Consiglio dei Ministri sono eletti dall'Assemblea Nazionale del Potere Popolare, mentre quelli del Consiglio dei Ministri sono anche nominati, in assenza dell'Assemblea del Poder Popular, dal Consiglio di Stato, su proposta del suo Presidente. Il Presidente, eletto a sua volta dall'Assemblea, resta in carica 5 anni ma non c'è limite al numero di mandati consecutivi che può ricoprire.

Fidel Castro ha ricoperto ininterrottamente la carica di Presidente fin dall'adozione della Costituzione del 1976, quando sostituì Osvaldo Dorticós Torrado. Il 18 febbraio 2008, dopo 49 anni di presidenza, Fidel Castro ha dichiarato che non avrebbe accettato una nuova elezione alla Presidenza del Consiglio di Stato e del consiglio dei Ministri. L'incarico è adesso ricoperto da Raul Castro Ruz, fretello minore di Fidel nonché Generale Rivoluzionario dal 1958.

Il "Tribunale Popolare Supremo", nominato dall'Assemblea Nazionale del Potere Popolare è il massimo organo giudiziario dello Stato e ultima risorsa d'appello per i procedimenti esauriti nelle Corti Provinciali.

L'Assemblea Nazionale del Potere Popolare è il supremo organo dello Stato. Ha 609 membri eletti per un mandato quinquennale. Si riunisce due volte l'anno in sessione ordinaria e in sessione straordinaria qualora lo richiedano la terza parte dei suoi membri o venga convocata dal Consiglio di Stato. Quando non è riunita il potere legislativo è appannaggio dei 31 membri del Consiglio di Stato.

Esistono anche Assemblee Provinciali (elette ogni 5 anni) e Municipali (elette ogni 2,5 anni) del Poder Popular (equivalenti ai Consigli regionali e comunali italiani).

Le elezioni per l'Assemblea Nazionale del Potere Popolare si svolgono in due fasi: in un primo momento i candidati vengono scelti in una sorta di elezioni primarie e l'accettazione della candidatura è subordinata al vaglio del comitato elettorale. Successivamente i candidati sono sottoposti al vaglio del corpo elettorale provinciale e devono conquistare la metà più uno dei consensi per essere eletti. Hanno diritto di voto i cittadini cubani incensurati e maggiorenni (l'età prevista per il raggiungimento della maggiore età a Cuba è 16 anni).

Gli elettori di una circoscrizione hanno la facoltà di revocare in qualsiasi momento il mandato al Deputato o al Delegato. Il voto è segreto e lo spoglio è pubblico. Malgrado ciò molte associazioni denunciano che il conteggio dei voti non venga verificato da osservatori indipendenti o esterni.

Nessun partito politico è autorizzato a nominare candidati o fare campagna elettorale. La Costituzione riconosce il diritto di parola di ognuno ma l'articolo 62 limita l'esercizio delle libertà personali affermando che queste non possono essere esercitate in contrasto con lo Stato socialista e con la volontà popolare di edificare il comunismo. Gli oppositori dell'attuale regime sostengono che queste condizioni implichino la non libertà dei processi elettorali.

Centinaia sono gli attentati terroristici avvenuti contro il piccolo paese caraibico. La maggior parte di questi attentati sono stati organizzati dagli oppositori di Castro residenti a Miami e, in molti casi, sotto ordine della C.I.A.

Il 6 ottobre del 1976 un aereo civile della Cubana de Aviacion viene fatto esplodere: il bilancio fu di 73 morti tra i quali l'intera squadra giovanile di scherma cubana.

Il 4 settembre 1997, in un altro attentato presso l'hotel Copacabana della Capitale cubana, perse la vita l'Italiano Fabio Di Celmo, a soli 32 anni. Le responsabilità della C.I.A. e degli anticastristi di Miami (Florida) riguardo questi due attentati sono state rese note da alcuni documenti segreti dell'intelligence statunitense declassificati nel 2005.

La scuola cubana è obbligatoria dai 6 ai 16 anni di età ed è completamente gratuita, inclusa l'università. Lo stato fornisce gratuitamente agli studenti il materiale scolastico, il servizio mensa e anche l'alloggio per frequentare l'università. Molti studenti provenienti dai paesi latinoamericani e del terzo mondo frequentano senza sostenere alcuna spesa le università cubane. Il 97,3% della popolazione adulta è alfabetizzata. Durante gli anni sessanta il governo cubano si impegnò in una massiccia operazione di alfabetizzazione popolare: furono aperte nuove scuole e nuovi centri di studio soprattutto nelle aree rurali, furono introdotte biblioteche nelle zone rurali e le scuole private e parrocchiali vennero nazionalizzate.

Nel paese hanno sedi molte università, la più importante è l'Università dell'Avana fondata nel 1728; nella capitale hanno sede anche le più importanti istituzioni culturali cubane, come la biblioteca nazionale dove sono presenti oltre 2 milioni di volumi; il Museo nazionale e il Museo coloniale, tutte queste strutture sono gestite dallo stato.

L'istruzione si divide in tre cicli: la scuola primaria (dai 4/5 anni ai 10 anni); la scuola secondaria (dagli 11 ai 14 anni) e la scuola pre-universitari, dai 14 ai 18 anni. Nella scuola primaria vengono insegnate le prime materie, con un solo insegnante. Nella scuola secondaria i ragazzi studiano nel pomeriggio, mentre la mattina svolgono lavori nei campi (a seconda dell'alunno). Nella scuola pre-universitaria l'obiettivo degli insegnanti è quello di far capire agli alunni cosa scegliere per il proprio futuro, Questo tipo di scuola si trova in campagna, dotate di biblioteche e salette studio. Ogni anno vengono consegnate gratis le divise scolastiche e il materiale per lo studio (es. i quaderni).

Il sistema sanitario nazionale è completamente gratuito con dispensa di medicinali a carico dello stato. Fu adottato durante la rivoluzione da Ernesto Guevara, allora ministro dell'industria.

Prima dell'avvento al potere di Castro, l'economia dell'isola, fondata sulla monocoltura della canna da zucchero, era controllata dal capitale statunitense. Il governo rivoluzionario ha statalizzato l'agricoltura, nazionalizzato industrie, banche, servizi e dagli anni Sessanta stretto un patto di mutua assistenza con l'URSS, a cui veniva ceduta la maggior parte dello zucchero in cambio di petrolio, aiuti finanziari e militari.

Il sistema è entrato in crisi negli anni Ottanta in seguito alla caduta dei prezzi dello zucchero sui mercati internazionali. Senza rinnegare il suo carattere socialista, nei primi anni Novanta il governo ha avviato una parziale transizione di mercato (legalizzazione delle libere professioni, dei mercati agricoli in cui i contadini vendono al libero mercato i loro prodotti, apertura verso investimenti stranieri) e dal 1993 ha legalizzato il dollaro statunitense col quale per almeno un decennio turisti e cubani hanno acquistato nei negozi statali in moneta forte,sostituito, poi, nel 2004 dal cuc o peso convertibile,che vale 25 pesos cubani. Una caratteristica saliente dell'economia è il contrasto tra i settori relativamente efficienti del turismo e delle esportazioni, e i settori domestici inefficienti.

L'economia cubana venne colpita duramente nei primi anni Novanta a seguito del collasso dell'Unione Sovietica e del blocco economico del Comecon, con il quale commerciava di preferenza. L'embargo statunitense (chiamato Bloqueo dai cubani), in vigore dai primi anni Sessanta, impedisce all'economia cubana di svilupparsi bloccando l'import-export da e verso gli USA. Nell'ottobre 2007 l'Assemblea Generale delle Nazioni Unite ha approvato per la 16esima volta una mozione (184 voti favorevoli, 3 assenti, 4 contrari Isole Marshall, Israele, Palau, Stati Uniti, e l'astensione della Micronesia) per chiedere agli Stati Uniti la cessazione dell'embargo.

Problemi più recenti comprendono l'alto prezzo del petrolio, la recessione nei mercati chiave per l'esportazione come zucchero e nichel, i danni provocati dagli uragani, il turismo depresso e le instabili condizioni economiche mondiali. Tra la fine del 2003 e l'inizio del 2004, sia i livelli del turismo che i prezzi del nichel sono aumentati, cosi come il commercio cubano con gli USA, a dispetto dell'embargo finanziario e commerciale. Forti legami commerciali sono stati intrapresi dal governo con il Venezuela del presidente Chávez, in un'ottica pan-iberoamericana. Un altro importante fattore nella ripresa dell'economia cubana sono le rimesse degli emigranti.

Il passaggio dal governo di Fidel Castro al governo di Raul Castro ha portato alcune misure di parziale liberalizzazione.

Durante gli anni sessanta il governo cubano dovette tutelare i boschi per via del precedente disboscamento. Il governo attuò in tutta l'isola dei programmi di rimboschimento che riportarono le foreste a ricoprire il 27,7% del territorio; il legname prodotto è prevalentemente quello dei pini.

L'industria della pesca è prevalentemente gestita da piccoli operatori o da cooperative; il governo ha incentivato lo sviluppo della pesca ottenendo un aumento del pescato annuo. L'isola ha importanti risorse minerarie, tra cui vanno ricordati soprattutto i giacimenti di nichel ( di cui il paese è uno dei principali produttori mondiali), poi vi sono giacimenti di cromo, rame, ferro e anche depositi di manganese, vi sono anche piccoli giacimenti di petrolio, amianto, zolfo, pirite e sale. Questi costituivano uno dei settori più importanti delle esportazioni cubane ma a causa dell'embargo esse hanno avuto un leggero calo.

All'inizio degli anni sessanta lo stato nazionalizzò tutte le industrie straniere (soprattutto statunitensi) presenti nell'isola, il governo varò dei programmi di automazione dell'industria dello zucchero; vennero riorganizzate anche le industria lattiero-casearie e l'allevamento. Nel paese sono presenti anche industrie tessili, industrie alimentari, l'industria del tabacco e della raffinazione del petrolio; minima è invece la produzione di cemento, birra, acciaio e fertilizzanti. L'energia elettrica del paese è per lo più generata da impianti alimentati a petrolio, a carbone o con scarti della canna da zucchero. Nelle vicinanze di Cienfuegos è in costruzione una centrale nucleare.

Nel 2005 le esportazioni cubane hanno prodotto 2,4 miliardi di dollari. I principali paesi verso cui si sono indirizzate tali esportazioni sono Paesi Bassi (18,5%), Canada (18,5%), Cina (16%), Bermuda (14,1)% e Spagna (5,1%). I beni esportati sono principalmente zucchero, nichel, tabacco, pesce, e prodotti farmaceutici. Cuba è stato uno il maggior produttore mondiale di zucchero e controlla circa il 6,4% del mercato mondiale del nichel. Recentemente vasti giacimenti petroliferi sono stati trovati a nord dell'isola.

Nel 2005 Cuba ha importato beni per 6,9 miliardi di dollari e i suoi principali partner commerciali in tal senso sono stati Venezuela (27%), Cina (15,8%), Spagna (9,7%), Germania (6,5%), Canada (5,6%), Italia (4,4)%, USA (4,4%) Rilevanti sono state le importazioni di generi alimentari, carburanti, abiti e prodotti tecnologici.

Le vie di comunicazione sono sfavorite dal clima, che provoca cicloni frequenti. Sono presenti 7 porti che sono: Cienfuegos, L'Avana, Manzanillo, Mariel, Matanzas, Nuevitas, Santiago.

Il turismo a Cuba si sta sviluppando a passi da gigante, diventando una delle voci più importanti dell'economia dell'isola, stretta dalla morsa del blocco commerciale imposto dagli U.S.A. Proprio per questa importanza economica, nel 2003 si sono verificati decine di attentati terroristici ai danni delle infrastrutture turistiche e dirottamenti di mezzi pubblici di trasporto per indebolire il governo, perpetrati da cellule anticastriste. Al termine di questi attacchi, tre terroristi furono processati e giustiziati.

Inoltre va ricordato il caso di Fabio Di Celmo, giovane imprenditore italiano affezionato viaggiatore di Cuba. Poco dopo il mezzogiorno del 4 settembre 1997 lo uccise una bomba, una piccola carica di 50 grammi di plastico C-4 esplosa sotto un divano nel bar dell'hotel Copacabana di Miramar, la riviera ovest della capitale cubana. Meno di un anno dopo, nel luglio del '98, nel luogo esatto in cui Fabio morì, venne posto un bassorilievo in bronzo con la sua immagine e una iscrizione in memoria e monito di quell'atto di barbarie. L'attentatore, Cruz León, è stato condannato alla pena capitale ed è tuttora recluso in un carcere dell'Avana.

Oltre al turismo ufficiale dei grandi alberghi e villaggi con animazione gestiti dallo stato insieme ad investitori privati, prende campo a Cuba il "turismo fai da te", grazie alle cosiddette casas particulares letteralmente "case private" che permettono ai turisti più avventurosi di pernottare presso famiglie cubane a prezzi convenienti. In queste case, oltre alla prima colazione, si possono assaggiare specialità locali sia a pranzo sia a cena. Qui si vive in pieno lo spirito di accoglienza dei Cubani.

Per telefonare da Cuba al proprio paese è molto opportuno usare una scheda (tarjeta) prepagata: questo permette di conoscere subito la propria spesa.

La flora cubana è estremamente varia e suggestiva e conta oltre 8000 specie. La foresta pluviale è concentrata in alcuni tratti delle zone montagnose. Le pianure e le alture di modesta elevazione, furono deforestate fin dai primi secoli della conquista spagnola per utilizzarne il prezioso legname, soprattutto mogano e tek, principalmente per la costruzione di navi. Oggi al loro posto, si estendono decine di migliaia di chilometri quadrati di colture. La canna da zucchero rappresenta sicuramente la coltura dominante e l'industria a essa collegata ha goduto negli ultimi anni di una grande modernizzazione, grazie a nuovi macchinari e fertilizzanti, aumentando così notevolmente i raccolti, stimati intorno a sette milioni di tonnellate l'anno. Un'altra produzione molto importante è quella del tabacco; non tanto per il ricavo ottenuto quanto per il prestigio ormai riconosciuto in tutto il mondo. In percentuale maggiore vengono coltivati anche agrumi, mais, caffè e agave, quest'ultima utilizzata per la fabbricazione di cordami.

Il dolce paesaggio cubano è fortemente caratterizzato dalla presenza della palma reale, che svetta in piccoli e grandi gruppi o anche solitaria, in ogni angolo del paese; se ne contano oltre 70 milioni di esemplari. La palma reale è inserita nell'emblema nazionale di Cuba che ne rappresenta la repubblica. Con le sue foglie, particolarmente resistenti, si fabbricano da secoli i tetti delle case di campagna, cesti e cordami. Il fiore nazionale è la mariposa, (farfalla in spagnolo) che deve il nome alla sua forma e ai colori che la rendono molto simile all'insetto.

La fauna è varia ed abbondante ed è priva di specie velenose, sia fra gli insetti che fra i rettili ed i pesci. L'iguana, mostruosa ma innocua, è presente in molte zone dell'isola. Nelle aree paludose sono presenti il coccodrillo ed il caimano, che possono raggiungere i 3 metri di lunghezza. Essendo specie a rischio di estinzione, il governo cubano ha costituito delle aree di protezione per questi grandi rettili.

Le coste pullulano di uccelli marini, tra cui spiccano svariate specie di sterne, cormorani e pellicani. In genere è abbondante la presenza di uccelli. Famoso è il tocororo, una sorta di pappagallo che, con il suo elegante piumaggio bianco, rosso ed azzurro, riproduce i colori della bandiera nazionale. Le acque cubane, in particolare vicino alla barriera corallina, offrono uno straordinario spettacolo di pesci multicolori di varie dimensioni come i pesci pappagallo, i pesci pagliaccio e i pesci angelo. Questo meraviglioso spettacolo è meta di decine di migliaia di turisti subacquei da tutto il mondo.

Cuba è il secondo Paese al mondo per tasso di alfabetizzazione secondo il Report 2007/2008 del Programma delle Nazioni Unite per lo Sviluppo.

Tra gli scrittori cubani più famosi vanno annoverati il patriota ed eroe nazionale José Martí, Gertrudis Gómez de Avellaneda, Julián del Casal e, in tempi più recenti, José Lezama Lima, Alberto Bayo, Alejo Carpentier, Reinaldo Arenas, Leonardo Padura Fuentes, Pedro Juan Gutièrrez.

Anche lo scrittore Italo Calvino era cubano di nascita: nacque infatti a Santiago di Cuba da genitori italiani, ma all'età di tre anni emigrò in Italia con la famiglia. Da ricordare inoltre il grande rapporto dello scrittore statunitense Ernest Hemingway con l'isola; la sua casa all'Avana è stata recentemente adibita a museo.

La poesia cubana, esprime soprattutto argomenti sull'ambiente e sull'armonia della fauna e della flora. Molti artisti infatti usano concetti molto legati alla vita quotidiana di ogni essere. Inoltre c'è un piccolo gruppo che esprime concetti astratti molto forti.

La musica cubana è soprattutto una mescolanza di tradizione spagnola e africana. In maniera molto minore, inoltre, è possibile notare una certa influenza asiatica che cominciò alla fine del XIX secolo, con l'arrivo dei primi immigrati dalla Cina.

La chitarra spagnola e le percussioni africane conferiscono il suo carattere inconfondibile alla rumba, il genere musicale cubano per antonomasia. Anche i ritmi caraibici della Salsa devono molto alla musica cubana.

Altri importanti generi musicali che hanno avuto origine nell'isola sono, in ordine cronologico: la Conga, il Punto guajiro, la Guaracha, la Tumba francesa, la Contradanza, la Habanera, la Trova, il Changui, il Danzón, il Boléro, il Son, la Guajira, il Mambo, il Latin Jazz afro-cubano, il Filin, il Cha-cha-cha, la Pachanga, la Nueva Trova, il Songo e la Timba.

Tra i più importanti musicisti troviamo i Buena Vista Social Club di Compay Segundo, Ibrahim Ferrer, Silvio Rodríguez, Ernesto Lecuona, Pablo Milanés, Omara Portuondo.

Tra i registi cinematografici va ricordato Tomás Gutiérrez Alea.

Cuba ha sempre avuto una grande tradizione nella pallavolo, sia maschile che femminile, con grandi giocatori tecnici ma soprattutto fisici.

Lo sport nazionale di Cuba è il baseball. Non è raro infatti vedere gruppi di persone di ogni età, che giocano a questo sport nei parchi, nelle piazze o per le strade. Cuba è la nazione dominatrice dell'Albo d'Oro dei mondiali con 25 Ori, 2 Argenti e 2 Bronzi su 37 edizioni!

La boxe è un altro degli sport di punta di Cuba che, negli anni, l'hanno resa una delle nazioni più prolifiche nello sfornare campioni in tutti le discipline di questo sport.

Nell'atletica leggera la nazione ha un'ottima tradizione nel salto in lungo e nelle corse: celebre è stato Alberto Juantorena, vincitore di due medaglie d'oro nei 400 e 800 m alle Olimpiadi di Montreal 1976, mentre adesso l'idolo di casa è Dayron Robles, trionfatore dei 110 m ad ostacoli a Pechino 2008.

Tipica bevanda cubana è il rum, e hanno avuto origine nell'isola anche alcuni cocktails, sempre a base di rum, come il Mojito, il Cuba libre e il Daiquiri. I cubani sono grandi consumatori di carne suina, pesce, fagioli e riso (moros y cristianos). Si usano molto anche vari tipi di frutta e vegetali.

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Cuba (Alabama)

Cuba (Stati Uniti d'America)

Cuba è un comune degli Stati Uniti d'America situato nella contea di Sumter dello stato dell'Alabama.

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Elezioni a Cuba

Elaborazione grafica della pianta di Cuba, con i colori della bandiera

Le elezioni cubane sono regolamentate dalla "ley 72", approvata all'unanimità dal Parlamento il 29 ottobre 1992. Tale legge, che sostituisce la normativa elettorale introdotta nel 1976 dopo una consultazione referendaria, fu suggerita nell'ambito del IV Congresso Nazionale del Partito Comunista Cubano e introdusse per la prima volta il voto universale, diretto, libero e segreto nelle elezioni provinciali e nazionali. La riforma elettorale, così come la coeva revisione costituzionale, si collocò temporalmente in un periodo di difficile congiuntura economica e internazionale dovuta al collasso dell'Unione Sovietica e alla disarticolazione del blocco socialista.

La natura della partecipazione politica a Cuba ha prodotto accese discussioni tra politici di opposte visioni, politologi e filosofi. Diverse conclusioni sono state raggiunte, alcune delle quali descrivono Cuba come una dittatura, altre come una Repubblica popolare, una democrazia dal basso o un peculiare regime rivoluzionario. Sembra però esserci accordo sul fatto che Cuba non può essere definita una Democrazia liberale.

Il diritto di voto è regolato dal principio del suffragio universale ed è riservato ai cittadini che abbiano compiuto il sedicesimo anno d'età. Possono essere eletti nei Consigli comunali e provinciali tutti i cittadini che abbiano compiuto 16 anni, mentre per essere eletti Deputati l'età si alza a 18 anni e si richiede almeno una precedente candidatura alle provinciali.

Il processo elettorale si svolge due fasi distinte. La prima fase, mirata alla selezione dei candidati, ha luogo a livello molto parcellizzato e coinvolge i cittadini a partire dalle assemblee di quartiere. La seconda fase consiste nel sottoporre i candidati confermati a livello municipale all'approvazione dell'intero corpo elettorale della circoscrizione. Risultano eletti i soli candidati che abbiano ottenuto almeno la metà più uno dei voti validi espressi nella rispettiva circoscrizione elettorale. I Deputati nazionali non sono professionisti e pertanto svolgono le loro funzioni a titolo completamente gratuito.

I candidati non vengono proposti da partiti ma escono da un'estesa consultazione che comincia da assemblee generali convocate a livello di quartiere. In queste sedi i cittadini si riuniscono e ciascuno ha diritto di proporre un nome (anche il proprio) illustrandone pubblicamente le qualità.

Occorre precisare che attraverso questo metodo viene selezionata soltanto la metà dei precandidati che vengono proposti alle elezioni mentre il restante 50% viene proposto direttamente dalle Commissioni di candidatura. In ogni municipio la selezione definitiva dei candidati, il cui numero equivale al numero di delegati assegnati al municipio stesso, viene fatta dall'Assemblea Municipale del Potere Popolare.

Il meccanismo viene giustificato in quanto garantirebbe la rappresentatività di figure sociali, quali artisti, sportivi e scienziati, ritenute meritevoli di rappresentanza; alcune critiche si concentrano però sul fatto che molte delle personalità proposte con questo metodo sarebbero distanti dalla realtà locale che dovranno poi rappresentare e talvolta vengano elette addirittura in provincie diverse da quella dove vivono e lavorano, similmente a quanto del resto avviene ormai comunemente in democrazie parlamentari come l'Italia.

Per elaborare e presentare i progetti di candidatura si creano apposite Commissioni di candidatura. Queste sono composte da rappresentanti della Centrale dei Lavoratori di Cuba, dei Comitati di Difesa della Rivoluzione, della Federazione delle Donne Cubane, dell'Associazione Nazionale dei Piccoli Agricoltori, della Federazione Studentesca Universitaria e della Federazione degli Studenti della Scuola Media.

Per organizzare, dirigere e validare i processi elettorali si creano apposite Commissioni elettorali a livello nazionale, provinciale, municipale e distrettuale.

La Commissione elettorale nazionale, nominata dal Consiglio di Stato, ha i compiti, tra gli altri, di dettare le eventuali regole complementari alla legge elettorale, di designare i membri delle Commissioni provinciale e di dichiarare l'eventuale nullità delle elezioni tenute in una o più circoscrizioni di un Municipio, o dell'elezione di un candidato, qualora non siano state rispettate le regole previste dalla legge elettorale. Le commissioni provinciali, municipali e distrettuali presiedono ai meccanismi elettorali nei rispettivi livelli giurisdizionali.

Le elezioni vere e proprie consistono in una sorta di secondo turno nel quale i candidati precedentemente selezionati vengono sottoposti all'approvazione popolare: il Paese viene suddiviso in circoscrizioni elettorali (territorialmente coincidenti con le Provincias) e in ciascuna viene presentata una lista che raccoglie tutti i nomi dei candidati (corrispondenti al numero dei seggi in palio per quella circoscrizione). Ogni cittadino può scegliere se esprimere una o più preferenze, consapevole che risulteranno eletti soltanto i candidati capaci di raccogliere l'approvazione di almeno il 50% dei votanti.

Nel caso in cui alcuni seggi rimanessero vacanti al Consiglio di Stato è data facoltà di decidere se lasciare vacanti i seggi fino alle successive elezioni, assegnare all'Assemblea municipale il compito di nominare il Deputato o indire nuove elezioni.

Sulla scheda elettorale è prevista la presenza di una casella dedicata all'espressione del cosiddetto voto unido. Apponendo un segno su questa, viene espressa una preferenza verso tutti i candidati in lista. Il governo Cubano supporta questa opzione sostenendo che il voto unido serve a rafforzare l'unità del Paese e la sua immagine internazionale ma sottolinea che la scelta degli elettori è assolutamente libera, vista la segretezza del voto. Gli oppositori denunciano invece che quella a favore del voto unido è l'unica propaganda elettorale ammessa e la sovraesposizione mediatica di questa opportunità, segnalata persino all'entrata dei seggi, falsa la competizione elettorale.

L'assenza di propaganda viene esaltata dal regime come metodo per assicurare ad ogni candidato lo stesso trattamento, evitando campagne elettorali milionarie e manipolazioni dell’opinione pubblica. È prevista invece l'affissione di schede biografiche di ogni candidato in alcuni luoghi pubblici.

Tali schede, di eguali dimensioni e formato, contengono accanto alla fotografia, nome e cognome, età, titolo di studio, professione, biografia, ed elenco delle associazioni che appoggiano il candidato. I candidati possono inoltre partecipare congiuntamente a conferenze e fare visite ad opifici per parlare con i lavoratori e farsi da loro conoscere personalmente.

Le elezioni dei delegati alle Assemblee Municipali si svolgono ogni due anni e mezzo, mentre quelle a livello Provinciale e Nazionale ogni cinque anni. Tutti gli eletti possono essere revocati dai loro elettori in ogni momento del mandato.

I seggi non sono presidiati da militari o forze dell'ordine e la tradizione vuole che alla custodia delle urne siano delegati dei bambini che indossano le proprie uniformi scolastiche. Terminata la votazione il Presidente del seggio apre le urne e procede al computo delle schede votate e dei voti ottenuti da ciascun candidato.

I risultati delle votazioni vengono affissi fuori dal seggio e all'esterno delle sedi delle organizzazioni di massa e di alcuni luoghi pubblici. La legge prevede che alle operazioni di scrutinio possono presenziare i membri delle Commissioni elettorali, i rappresentanti delle associazioni di massa e i cittadini che lo richiedano..

Da quando Cuba è diventata una Repubblica di stampo marxista-leninista il suo regime è stato duramente criticato e condannato da vari soggetti: oppositori interni, Governi stranieri e associazioni internazionali.

Il governo cubano sostiene che il sistema politico interno è democratico perché assicura la segretezza del voto e la pubblicità dello scrutinio.

Questo punto di vista può essere riassunto da una dichiarazione del Presidente del Parlamento cubano, Ricardo Alarcón: "Ogni tanto la retorica statunitense cambia parlando di democrazia... Secondo me, il punto di partenza è riconoscere che la democrazia dovrebbe iniziare con la definizione di Pericle - la società è per il bene della maggioranza - e non dovrebbe essere imposta dall'esterno".

Cuba giustifica inoltre l'esistenza del partito unico argomentando che il PCC non è un partito politico in senso liberal-democratico. Non propone né elegge candidati, non partecipa alle elezioni né interferisce con esse; il suo ruolo è quello di guida, supervisore e garante della partecipazione democratica, dello sviluppo sostenibile e della giustizia ed eguaglianza sociale .

Gli Stati Uniti d'America considerano Cuba una dittatura dove il regime controlla ogni aspetto della vita attraverso il Partito Comunista, le organizzazioni di massa a questo affiliate, la burocrazia governativa e l'apparato di sicurezza statale.

Nel report ufficiale su Cuba dell'Ufficio Democrazia, Diritti Umani e Lavoro del Governo Statunitense viene denunciato come il partito Comunista sia l'unico partito che possa partecipare alle elezioni e sebbene una piccola percentuale di candidati non sia formalmente affiliata al partito, anche questa viene scelta attraverso il medesimo processo di selezione controllato. Si afferma inoltre che sebbene non esplicitato formalmente, l'essere membri del partito è prerequisito per raggiungere posizioni di alto livello e avanzamenti di carriera.

Lo stesso report accusa il governo di saturare i media e di fare propaganda diretta per il voto unido. Riporta poi come, sebbene la legge autorizzi i cittadini a non votare, il Comitato per la Difesa della Rivoluzione faccia spesso pressioni per indurre a votare e, come dichiarato anche dalla Commissione per i Diritti Umani cubana, il governo conservi i nomi di chi non vota.

Altra accusa che viene rivolta al governo cubano riguarda il suo rifiuto verso ogni cambiamento del sistema politico giudicato incompatibile con la rivoluzione.

Cuba è l’unico paese latinoamericano e uno dei pochi nel mondo senza un accordo di cooperazione con l'Unione Europea.

Nel 1996 la Spagna, dove il Partido Popular di Aznar aveva appena vinto le elezioni, propose al Consiglio dell'Unione europea di assumere un posizione comune su Cuba che contemplasse la rottura della cooperazione, una chiusura di credito e il dialogo con gli oppositori del regime. Il testo della Posizione comune adottato dagli Stati Membri, sebbene differente rispetto alla versione proposta dalla Spagna, stabiliva per la prima volta di subordinare la cooperazione bilaterale con Cuba ai cambiamenti politici ed economici che sarebbero intervenuti sull'isola.

Un deciso peggioramento delle relazioni tra UE e Cuba seguì la notizia dell'arresto di 75 dissidenti cubani legati al cosiddetto Progetto Varela, tra il marzo e l'aprile del 2003, e l'esecuzione di tre uomini che avevano dirottato un'imbarcazione per lasciare il Paese e dirigersi in Florida.

Il 5 giugno 2003, sempre su iniziativa spagnola, l'UE decise di adottare una serie di sanzioni per limitare le visite governative bilaterali ad alto livello, ridurre il profilo delle partecipazioni degli Stati membri ad eventi culturali, invitare i dissidenti cubani alle celebrazioni nazionali ufficiali e rivalutare la Posizione Comune.

Nel 2004 con la sconfitta di Aznar e l'elezione del socialista José Luis Rodríguez Zapatero, Madrid cambiò la propria politica e cominciò a riallacciare i rapporti diplomatici e invocare la sospensione delle sanzioni comunitarie. Nella seconda metà del 2004, i 75 prigionieri politici furono rilasciati e nel gennaio 2005 il governo cubano ripristinò con tutti gli Stati UE i rapporti diplomatici interrotti con l'adozione delle sanzioni. Il 31 gennaio dello stesso anno la UE decise la sospensione delle sanzioni.

L'adozione della Posizione comune europea venne giustificata ufficialmente con la situazione dei diritti umani ma alcuni autori sottolineano come talvolta il giudizio sui diritti umani venga ridotto alla sola valutazione della democrazia del sistema, che spesso viene a sua volta ridotta alla sola presenza di elezioni pluripartitiche.

I critici dell'atteggiamento Comunitario verso Cuba argomentano che in molti Paesi del mondo (e in alcuni Stati dell'America latina) è possibile evidenziare notevoli carenze concernenti il rispetto dei diritti umani e dello Stato di diritto ma questo non ha impedito che tutti i Paesi latinoamericani, ad eccezione di Cuba, abbiano accordi di cooperazione con l'Unione Europea..

Il 18 giugno 2007 il Consiglio della UE, pur tornando a rimarcare che «il governo cubano continua a negare ai suoi cittadini le libertà e i diritti civili, politici ed economici internazionalmente riconosciuti», e riaffermando la volontà di «mantenere un dialogo con la società civile e l'opposizione democratica», ha annunciato la volontà di riprendere un dialogo aperto e comprensivo con le autorità cubane su tutti gli argomenti di mutuo interesse.

Cuba è stato sospeso dall'Organizzazione degli Stati Americani (OAS) sin dal 1962. La IACHR, organo dell'OAS, in una relazione sui diritti umani a Cuba del 1997 ha affermato che il criterio principale nell'elaborazione della relazione stessa è stato la mancanza di libere elezioni secondo gli standard accettati a livello internazionale, condizione che viola il diritto alla partecipazione politica affermato all'Articolo 20 della Dichiarazione Americana dei Diritti e dei Doveri dell'Uomo.

Nel 1999, la ONG Freedom House iniziò il “Cuban Democracy Project”, creato per supportare e incoraggiare giornalisti, attivisti dei diritti umani, sindacati e partiti indipendenti e altre organizzazioni. Nel report “Freedom in the World 2005” l'associazione ha assegnato al Paese caraibico il rating più basso per i diritti politici e la democrazia elettorale sottolineando l'assoluto dominio del sistema politico da parte di Fidel Castro e del Partito Comunista Cubano e denunciando l'illegalità delle altre organizzazioni politiche e la repressione del dissenso politico.

Il report 2006 della ONG Human Rights Watch descrive Cuba come un'anomalia nell'America latina a causa del suo governo antidemocratico che reprime ogni forma di dissenso politico. Sottolinea inoltre la lunga permanenza al potere di Fidel Castro e la sua indisponibilità a prendere in considerazione persino minime riforme. Conclude quindi giudicando che ai cittadini cubani siano negati i basilari diritti di espressione, associazione, assemblea, privacy, movimento oltre che il diritto ad un giusto processo.

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Comuni di Cuba

Comuni dell'Avana:1. Boyeros, 2. La Lisa, 3. Playa, 4. Marianao, 5. Plaza de la Revolución, 6. Centro Habana, 7. La Habana Vieja, 8. Cerro, 9. Diez de Octubre, 10. Arroyo Naranjo, 11. San Miguel del Padrón, 12. Cotorro, 13. Guanabacoa, 14. Regla, 15. Habana del Este

Le province di Cuba sono suddivise in 169 comuni o municipios. Sono definiti dalla Legge numero 1304 del 3 luglio 1976.

La Provincia di Camagüey è suddivisa in 13 comuni.

La Provincia di Ciego de Ávila è suddivisa in 10 comuni.

La Provincia di Cienfuegos è suddivisa in 8 comuni.

L'Avana (Ciudad De La Habana), capitale nazionale, è suddivisa in 15 comuni.

La Provincia di Granma è suddivisa in 13 comuni.

La Provincia di Guantánamo è suddivisa in 10 comuni.

La Provincia di Holguín è suddivisa in 14 comuni.

Con lo status di "comune speciale", l'Isola della Gioventù è composta da una sola unità amministrativa.

La Provincia de L'Avana è suddivisa in 19 comuni.

La Provincia di Las Tunas è suddivisa in 8 comuni.

La Provincia di Matanzas è suddivisa in 14 comuni.

La Provincia di Pinar del Río è suddivisa in 14 comuni.

La Provincia di Sancti Spíritus è suddivisa in 8 comuni.

La Provincia di Santiago di Cuba è suddivisa in 9 comuni.

La Provincia di Villa Clara è suddivisa in 13 comuni.

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Cuba libre

Cuba Libre

Il Cuba libre è un cocktail appartenente alla categoria dei long drinks a base di rum e Cola, molto richiesto al banco.

Deve il suo nome all'isola di Cuba, ma sulla sua nascita sono state fatte molte ipotesi. Una di esse afferma che il Cuba Libre nacque per festeggiare l'indipendenza di Cuba dalla Spagna, ottenuta con l'aiuto degli Stati Uniti: un barman cubano unì la Coca Cola (prodotto tipico degli USA) al rum (prodotto tipico cubano) per unire simbolicamente le due nazioni. In origine il Cuba libre era un Daiquiri allungato con Cola. In seguito ha assunto una versione più semplice.

Un'altra versione indica nel titolo del giornale rivoluzionario "Cuba Libre" fondato nel 1928 da Julio Antonio Mella, l'origine del nome del cocktail.

In alcuni American Bar milanesi è possibile trovare il Cubotto,un long drink a base di rum e Chinotto che trae il suo nome dall'unione dei termini Cuba libre e Chinotto.

Alcuni barman ritengono apprezzabile l'aggiunta di 1 o 2 gocce di angostura prima della miscelazione.

Nella preparazione del Cuba libre pestato l'aggiunta dello zucchero di canna e la necessità di integrarlo agli altri ingredienti con una miscelazione più marcata contribuisce a diminuire l'effervescenza e a modificare la dolcezza del cocktail, motivo per cui alcuni barman la ritengono una preparazione non ottimale.

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Source : Wikipedia