Creta

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Inviato da maria 10/04/2009 @ 04:07

Tags : creta, grecia, europa, esteri

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Creta

Posizione della regione Creta nella mappa della Grecia

Creta (Κρήτη, Kriti in greco moderno, "Krētē" in greco antico), nel mar Egeo, è la più grande isola della Grecia e la quinta (8 261 km²) per grandezza tra quelle del Mediterraneo. Costituisce anche una delle 13 regioni amministrative in cui è suddivisa la Grecia.

Creta è la quinta isola del mar Mediterraneo per superficie ed è situata a sud della terraferma greca, raggiungendo in certi punti le latitudini più basse sia della propria nazione che dell'intera Europa: Capo Tripiti sull'Isola di Gavdos è il punto più meridionale. Il nome di quest'isola proviene della presenza di una grandissima quantità di creta (materiale con cui gli abitanti costruivano utensili e vasi). Ha una forma stretta e lunga e separa il mar Egeo, o Icario (dal mito di Dedalo e Icaro), dal mare libico. Il suo terreno è in massima parte montuoso e le pianure costituiscono una percentuale modesta del suo territorio. Fra queste la più importante è la piana di Messarà, posta nella zona centro-meridionale.

Le coste sono in genere molto frastagliate ma esistono profonde differenze tra la costa settentrionale e quella meridionale. La prima è più densamente popolata a causa delle catene costiere che scendono più dolcemente verso il mare.

La seconda invece è per lo più ripida e scoscesa ed ha un clima molto più secco ed è stata sempre poco popolata.

Numerose sono poi le isole e gli isolotti che si trovano a breve distanza da ambedue le coste. Alla costa settentrionale appartiene l'isola di Dia. Alla costa meridionale appartengono le isole di Mikronissi, Chrysi, Ghàvdos.

Alle origini era una società palaziale.

La prima civiltà mediterranea risale all'età del bronzo 3000 a.c. e venne definita "minoica", termine derivato da Minosse e coniato dall'archeologo britannico Arthur Evans, che riportò alla luce la città di Cnosso a Creta.

La vantaggiosa posizione geografica dell'isola favorì il sorgere di un fiorente impero marittimo che dal Mare Egeo controllava una rete commerciale che raggiungeva l'Egitto, la Siria, le regioni a nord del mar Nero e l'Occidente.

La civiltà cretese presenta una scrittura cuneiforme denominata "lineare A", che, a differenza della scrittura "lineare B" micenea, non è stata ancora decifrata; una testimonianza di questa scrittura è la tavoletta di Festo. Il centro economico e politico di Creta erano i palazzi. Possiamo benissimo capire che la popolazione non era dedita alla guerra, poiché le città non erano protette da mura. Gli affreschi ritrovati nei palazzi (come nel caso di Cnosso)ci mostrano scene di cerimonie religiose,processioni, gare tra atleti(la più famosa era quella del salto del toro) dove anche le donne potevano parteciparvi come anche in veste di sacerdotesse e nelle processioni; ed elementi naturalistici. Si pensa che inizialmente si fosse sviluppato un culto della vegetazione. Molti sono infatti i santuari naturali come le grotte, fonti e monti; poiché in origine le cerimonie religiose si svolgevano all'aperto, al contatto della natura. Solo in seguito alcuni locali vennero dedicati al culto anche all'interno dei palazzi. Sulle loro divinità si sa poco: l'unica figura ritrovata è femminile e sotto forma di tante piccole statuette. In lei gli studiosi riconoscono la grande dea madre che incarna la fertilità; accompagnata spesso da serpenti, leoni e uccelli.

A Thera, oggi Santorini, attorno al 1600 a.C. esplose un vulcano. Seguì una catena di terremoti di cui ne risentì anche Creta, da quel momento in poi iniziò la sua decadenza, di cui ci sfuggono le ragioni. Nel 1400 a.C. circa Creta non seppe resistere all'invasione dei Micenei, un popolo bellicoso della città di Micene, posta nel Peloponneso: il grande palazzo di Cnosso venne nuovamente distrutto e non fu più ricostruito.

Il declino progredì e si accelerò nell'XI secolo a.C. quando i Dori occuparono interamente l'isola di Creta. Da allora Creta non si distinse più dalle altre città della Grecia; quando altrove fiorivano le polis, a Creta vigevano ordinamenti arcaici (leggi di Gortina) e Creta fu importante solo come emporio di mercenari. La costituzione di Gortina, a carattere aristocratico come quella spartana di cui quella cretese fu forse il modello, prevedeva un governo collegiale di dieci cosmi, magistrati appartenenti alla nobiltà corrispondenti ai cinque efori spartani i quali governavano la città con l'assistenza della gerusia, un consiglio di anziani scelti fra gli ex cosmi. Col dissolvimento dell'impero macedone di Alessandro Magno (IV secolo a.C.) i Cretesi riuscirono a conservare una certa indipendenza e l'economia si volse alla pratica della pirateria.

L'esercizio della pirateria portò Creta in urto coi Romani. Quinto Cecilio Metello la conquistò nel corso di una campagna contro i pirati dal 69 a.C. al 67 a.C.. Con la riforma augustea del 27 a.C. venne incorporata nella provincia di Creta e Cirene e con la riforma dioclezianea fu nuovamente separata e fece parte della prefettura al pretorio di Illirico, Italia e Africa. Con la spartizione definitiva dell' impero alla fine IV secolo d.C. Creta entrò a far parte dell'Impero bizantino.

Subì la dominazione araba dall'826 al 961, anno in cui fu riconquistata dal generale bizantino Niceforo Foca, destinato in seguito a salire sul trono imperiale.

In seguito agli eventi della IV crociata fu occupata dai Veneziani che la tennero dal 1204 al 1669 e presero a chiamare l'isola come la sua capitale, Candia. Eretta a ducato su modello della madrepatria nel 1212, venne divisa in feudi raccolti in sei regioni, ciascuna assegnata a coloni di uno dei sestieri di Venezia. Il governo autonomo dell'isola venne inoltre organizzato su modello di quello veneziano, attraverso un sistema di assemblee.

Oggetto di numerose e sanguinose rivolte, sia da parte della locale popolazione greca sia dei nobili veneziani ivi residenti, l'ultima serie di ribellioni (1274, 1277, 1283-1299,1341) portò ad una feroce repressione da parte di Venezia, che nel 1363 privò Creta della sua autonomia e dei suoi privilegi e la pose sotto il diretto governo della Repubblica, inviandovi stabilmente dei governatori, i provveditori.

Fiorente centro di commerci, divenne il principale possedimento coloniale della Serenissima e suo ultimo baluardo nella secolare lotta contro i turchi.

Gli Ottomani sbarcarono sull'isola nel 1645 conquistando La Canea e cinsero d'assedio Candia (l'odierna Iraklio, capitale dell'isola) che capitolò il 27 settembre 1669, dopo la strenua difesa di Francesco Morosini, durata ben 23 anni, durante i quali la città si ridusse ad un cumulo di macerie (tra i veneziani i morti furono circa 30 000, tra i turchi 80 000) coinvolgendo nobiltà e volontari da tutta l'Europa. Nel 1715 capitolava anche la fortezza di Spinalonga, ultimo baluardo della presenza della Serenissima sull'isola. Dal 1832 al 1840 Creta fu sotto la dominazione egiziana. Nel 1867 una insurrezione fu domata solo parzialmente dall'intervento severo e crudele di Omar Pascià. Nel 1897, in seguito ad un'insurrezione prontamente soffocata dal sultano, seguì l'intervento internazionale per cui Creta ottenne uno statuto autonomo, nell'ambito dell'impero ottomano; fu nominato reggente il principe Giorgio di Grecia. Nel 1913, dopo la fine delle guerre balcaniche, Creta fu assegnata alla Grecia con il trattato di Londra, stipulato col concordato del conte di Quiesa Reginaldo IV.

Il 20 maggio del 1941 le truppe naziste occupavano Creta con un fulmineo sbarco aereo navale "Operazione Mercurio" costringendo le truppe britanniche ad una precipitosa ritirata. Questo capitolo della seconda guerra mondiale è passato alla storia come battaglia di Creta.

La Grecia ha una tradizione agricola, ma dagli anni '60 ha compiuto un notevole sforzo di industrializzazione che le ha permesso di essere ammessa alla Comunità economica europea. Nel settore industriale ha avuto infatti un forte sviluppo in particolare nel settore tessile (soprattutto cotone, ma anche fibre sintetiche) nel settore alimentare (industrie vinicole, zuccherifici, oleifici, birrifici) e nella manifattura del tabacco.

Il prodotto principale è il frumento, ma vengono coltivati anche l'orzo, il mais, il riso e l'avena. L'olio d'oliva è una produzione importante per la Grecia (è il terzo produttore al mondo), inoltre produce uva (da cui si ricavano vini, rinomati anche all'estero) e gli agrumi, destinati in buona parte all'esportazione. Sono infine in crescita le produzioni di cotone e di tabacco.

Infine, di grande importanza ed in continua crescita, è il contributo del turismo con il sorgere di numerosi alberghi e villaggi turistici con animazione.

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Battaglia di Creta

German paratroopers jumping From Ju 52s over Crete.jpg

La battaglia di Creta (tedesco: Luftlandeschlacht um Kreta; greco: Μάχη της Κρήτης) si riferisce ai combattimenti per l'occupazione dell'isola greca di Creta, iniziati il mattino del 20 maggio 1941, durante la seconda guerra mondiale, con il lancio di truppe aviotrasportate tedesche, nell'ambito dell'"Operazione Mercurio" (tedesco: Unternehmen Merkur). La conquista di Creta fu uno dei maggiori successi delle truppe aviotrasportate, ma le perdite, elevatissime, colpirono talmente Hitler al punto che in seguito queste truppe d'élite non combatterono più autonomamente ma come forza di fanteria.

Con la resa della Grecia, il 21 aprile 1941, firmata a Larissa dal generale Papagos, si era conclusa la campagna dei Balcani, che aveva visto impegnata la Wehrmacht nell'occupazione di Jugoslavia e Grecia in sole due settimane. Tuttavia il controllo della Grecia continentale non significava il controllo del Mediterraneo, per questo vennero elaborati piani per invadere l'isola di Creta, strategicamente più importante.

Dopo l'invasione italiana della Grecia, iniziata il 28 ottobre 1940 le forze alleate inviarono, nell'aprile del 1941, un contingente composto da 9.000 soldati britannici e altri 25.000 soldati del Commonwealth (in particolare australiani e neozelandesi), per supportare la guarnigione dell'Esercito greco composta da circa 9.000 uomini.

Il 30 aprile, il maggior generale neozelandese Bernard Freyberg venne nominato comandante delle forze alleate a Creta.

I tedeschi, nell'operazione impiegarono l'intero XI Corpo aereo, costituito dalla 7a Divisione aviotrasportata (22.000 uomini) al comando del Generalmajor Kurt Student, con il supporto della 5a Divisione da montagna del Generalleutnant Julius Ringel che doveva essere trasportata, con l'armamento pesante, con un solo piccolo convoglio di imbarcazioni eterogenee. Secondo i piani tedeschi, gli obiettivi iniziali e più importanti erano gli aeroporti di Maleme e La Canea, situati vicino alla baia e al porto di Suda. Gli Ju 52, lanciata la prima ondata di paracadutisti al mattino, avrebbero dovuto tornare sugli obiettivi nel pomeriggio, trasportando altre truppe per assicurare il controllo di Retimo e di una pista di decollo, nonché di Candia con il suo aeroporto.

Il piccolo convoglio di imbarcazioni eterogenee carichi di soldati era costituito da piccoli pescherecci requisiti ai greci, detti caicchi che avrebbero dovuto effettuare sbarchi secondari di truppe alpine sulle coste, con l'appoggio della Regia Marina per dirigere verso Creta i convogli. L'azione delle navi italiane doveva essere solo di direzione e non di scorta, in quanto la protezione dei convogli sarebbe stata assicurata dalla Luftwaffe, ma nella circostanza le torpediniere italiane Lupo e Sagittario finirono per agire da scorta.

La prima ondata di paracadutisti diretta a Creta decollò dai vari campi d'aviazione greci nel mattino del 20 maggio 1941, dopo che la Luftwaffe aveva effettuato un intenso bombardamento aereo sulla costa settentrionale dell'isola. Tuttavia le forze alleate poste a difesa degli obiettivi prefissati risultarono più consistenti e meglio addestrate del previsto: i paracadutisti tedeschi si trovarono così a fare da bersaglio a un preciso e intenso fuoco di sbarramento e molti furono colpiti nella fase di discesa.

Il tentativo di conquistare l'aeroporto di Maleme, obiettivo di primaria importanza per consentire l'arrivo della seconda ondata, fallì. Al comando tedesco di Atene si pose in quel momento l'alternativa di sospendere l'operazione oppure di continuare, e alla fine Student decise di continuare con l'attacco: dovevano essere compiuti tutti gli sforzi possibili per conquistare la base aerea cretese. Nonostante un'accanita difesa dei soldati neozelandesi, dopo sette ore di durissimi combattimenti i paracadutisti tedeschi riuscirono a consolidare le loro posizioni. La mattina del 21 maggio l'aeroporto di Maleme era in mano tedesca e gli Ju 52 furono in grado di far affluire rinforzi con continuità.

Nella settimana successiva, nonostante pesanti scontri con le truppe alleate le forze tedesche occuparono uno a uno gli aeroporti di La Canea, Retimo e Candia. Il 1 giugno un comunicato del Ministero della Guerra britannico annunciò la caduta di Creta in mano tedesca. La Royal Navy riuscì a trarre in salvo, e a trasportare in Egitto, 16.500 uomini, raccogliendoli lungo la costa meridionale dell'isola, mentre altri 23.000 tra morti, feriti e prigionieri rimasero a Creta. I tedeschi persero 6.000 uomini di cui 3.674 paracadutisti.

La conquista di Creta fu l'ultima operazione attuata dai paracadutisti tedeschi utilizzando gli aeroplani; da allora vennero utilizzati come truppe d'élite, dando ottima prova come reparti di fanteria di eccezionale qualità.

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Creta (stato)

Creta (stato) - Bandiera

Lo Stato cretese (in greco: Κρητική Πολιτεία) fu istituito nel 1898, a seguito dell'intervento da parte delle grandi potenze sull'isola di Creta. Nel 1897 un'insurrezione aveva indotto l'Impero ottomano a dichiarare la guerra al Regno di Grecia, spingendo il Regno Unito, la Francia, l'Italia e la Russia ad intervenire sulla base del fatto che l'Impero ottomano non poteva più mantenere il controllo.

Entro marzo 1897, le grandi potenze avevano deciso di ripristinare l'ordine nell'isola che fu sottoposta ad un comitato di quattro ammiragli. Il comitato rimase in carica fino all'arrivo del principe Giorgio, figlio del re di Grecia Giorgio I, come primo alto commissario (in grego:Αρμοστής) di una sorta di governatorato di Creta, il 9 dicembre 1898. Le forze turche erano state espulse nel corso del 1898, e fu istituito uno stato autonomo di Creta, rimasto tuttavia formalmente sotto la sovranità ottomana. L'ordine era garantito da una forza militare internazionale.

Il 13 dicembre 1898, il principe Giorgio di Grecia era arrivato nell'isola con un incarico di tre anni come alto commissario. Il 27 aprile 1899 venne creato un "comitato esecutivo", di cui fece parte un giovane ateniese, Eleftherios Venizelos, come ministro della Giustizia. Tra il 1900, Venizelos e il principe entrarono in contrasto su numerose questioni di politica interna e sulla questione dell'Enosis, l'unione con la Grecia.

Venizelos si dimise nei primi mesi del 1901, e per i successivi tre anni, lui ei suoi sostenitori condussero un'aspra lotta politica contro il governo dell'alto commissario, portando ad una situazione di stallo politica e amministrativa. Nel marzo del 1905, Venizelos e suoi sostenitori, riuniti nel villaggio di Theriso, sulle colline presso Candia, costituirono una "Assemblea rivoluzionaria", che chiese riforme politiche e si pronunciò a favore dell'unione di Creta con la Grecia come un unico libero stato costituzionale in un manifesto. La gendarmeria cretese rimase fedele al principe, ma numerosi deputati aderirono alla rivolta, e nonostante la promulgazione di una legge straordinaria il 18 luglio le forze militari non intervennero contro i ribelli.

Il 15 agosto, l'Assemblea cretese votò a favore delle proposte di Venizelos, e le grandi potenze negoziarono un accordo, in base al quale il principe Giorgio si sarebbe dovuto dimettere e sarebbe dovuta essere promulgata una nuova costituzione. Nel 1906 alle elezioni il principe Giorgio ottenne la maggioranza, con 38.127 voti, contro i 33.279 di Venizelos, ma nel settembre del 1906 venne sostituito dall' ex primo ministro greco Alexandros Zaimis e lasciò l'isola. Funzionari greci sostituirono gli italiani nella organizzazione della gendarmeria, e fu iniziato il ritiro delle truppe straniere dall'isola, lasciando Creta de facto sotto il controllo greco.

Nel 1908, approfittando delle agitazioni interne in Turchia, e di una vacanza di Zaimis lontano dall'isola, il deputati cretesi dichiararono l'unione con la Grecia. L'atto non venne tuttavia riconosciuto internazionalmente fino al 1913, dopo le guerre balcaniche.

Con il trattato di Londra il sultano Mehmet V rinunciò formalmente ai suoi diritti sull'isola. In dicembre, la bandiera greca fu innazlata sulla fortezza Firkas di Candia, alla presenza di Eleftherios Venizelos e del re di Grecia re Costantino I.

La minoranza islamica, inizialmente rimasta sull'isola, fu successivamente trasferita in Turchia nel quadro di uno scambio generale di popolazione concordato nel trattato di Losanna del 1923 tra la Turchia e la Grecia.

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OFI Creta

L'OFI Creta (in greco ΟΦΗ - Όμιλος Φιλάθλων Ηρακλείου, OFI - Omilos Filathlon Irakleiou) è una società calcistica greca con sede a Iraklion, nell'isola di Creta. Attualmente gioca nella Super League greca.

L'OFI è uno dei soli 5 team (e l'unico con sede al di fuori di Atene e Salonicco, le due più grandi città) ad aver giocato continuamente in prima divisione dal 1976 (nel 1979 il calcio greco fu reso professionistico). Il periodo dell'era moderna con più successi è stato quello tra il 1985 e il 2000, sotto la guida dell'allenatore olandese Eugene 'Egen' Gerard, quando l'OFI vinse la sua prima coppa (la coppa di Grecia nel 1987), andò molto vicino a vincere il campionato per un paio di volte (secondo nel 1986), e si qualificò per le competizioni Uefa diverse volte.

L'OFI simbolizza da sempre l'amore dei cretesi per l'isola nella sua interezza, non solo per una città: questo è il motivo del nome ufficiale della società, OFI Creta, non solo OFI, o OFI Iraklion.

La squadra è conosciuta anche per i diversi calciatori cresciuti nel vivaio, che sono andati a giocare all'estero, come Nikos Machlas, Nikos Nioblias, Giannis Anastasiou, Georgios Samaras e il maliano Mahamadou Diarra (attualmente al Real Madrid).

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Source : Wikipedia